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film
Tutte le strade portano a Roma: cast, trama e curiosità del film con Sarah Jessica Parker e Raoul Bova
Su Canale 5, giovedì 18 aprile a partire dalle 21.10, va in onda Tutte le strade portano a Roma, film del 2016 con Raoul Bova e la star di Sex and the […]

Su Canale 5, giovedì 18 aprile a partire dalle 21.10, va in onda Tutte le strade portano a Roma, film del 2016 con Raoul Bova e la star di Sex and the city Sarah Jessica Parker. La regia è firmata da Ella Lemhagen e la pellicola conta tra i suoi interpreti anche Paz Vega, Nadir Caselli e la giovanissima inglese Rosie Day, che nel film interpreta la figlia adolescente della Parker.

Tutte le strade portano a Roma, il trailer

Tutte le strade portano a Roma, la trama

Maggie e sua figlia Summer atterrano in Italia ma la figlia non ha alcuna voglia di rimanere e vuole tornare dal suo amore che è in prigione negli USA. Il galeotto vorrebbe che Summer lo raggiunga per prendersi la colpa.

Nel frattempo le due donne arrivano alla cascina dello zio George in Toscana, dove incontrano Luca con sua madre Carmen; anche lei vuole scappare a Roma per sposarsi con Marcellino, dato che sono innamorati da 50 anni. Le due alla prima occasione scappano per raggiungere assieme le loro destinazioni, e da qui inizia la romantica avventura.

Tutte le strade portano a Roma, il cast

Sarah Jessica Parker (Sex and the City, Capodanno a New York, Hocus Pocus, Footloose, Il club delle prime mogli, Ed Wood) è la protagonista Maggie mentre Rosie Day (Down a dark hall, Living the dream, Outlander) ne interpreta la figlia, Summer. Raoul Bova (La lupa, Palermo Milano solo andata, I cavalieri che fecero l’impresa, Sotto il sole della Toscana, Baarìa, Scusa ma ti voglio sposare, The Tourist, Immaturi, Viva l’Italia) è Luca mentre Claudia Cardinale (Il Gattopardo, Vaghe stelle dell’Orsa, 8½, Il bell’Antonio, La viaccia, Senilità, La ragazza con la valigia, La ragazza di Bube, C’era una volta il West, Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata, Nell’anno del Signore, Il giorno della civetta) è sua madre, Carmen de Rossi.

Infine ci sono anche Paz Vega (Spanglish – Quando in famiglia sono in troppi a parlare, Lucía y el sexo, The Spirit, Vallanzasca – Gli angeli del male, Grace di Monaco), nel ruolo di Giulia Carni, Nadir Caselli (Baciami ancora, Immaturi, Smetto quando voglio, Benvenuto presidente!, Don Matteo) nei panni di Valentina e Shel Shapiro (Brancaleone alle crociate, Nebbia in valpadana, Il nostro matrimonio è in crisi, Finalmente la felicità, Cha cha cha) nella parte di Marcellino Gasparri.

Tutte le strade portano a Roma, curiosità

L’automobile rossa su cui Summer e Carmen fuggono a Roma è un’Alfa Romeo Spider del 1967.
Nel film è presente un’incongruenza: Summer ha 17 anni e presumibilmente guida da pochissimo tempo. E’ peraltro americana e dunque abituata al cambio automatico.

Diversi spettatori europei del film hanno fatto presente che è altamente improbabile che, per fuggire, sia lei a guidare la macchina d’epoca con cambio rigorosamente manuale: sarebbe stato più logico che fosse Carmen a farlo.
Rosie Jane Day è un’attrice inglese nata nel 1995 la cui carriera è iniziata già all’età di 4 anni. E’ diventata famosa partecipando alla serie Outlander e soprattutto proprio al film Tutte le strade portano a Roma.
Non è la prima volta che Paz Vega partecipa ad un film in Italia, l’attrice spagnola ha lavorato alla miniserie Maria di Nazaret nei panni di Maria Maddalena.
Shel Shapiro nonostante le origini inglesi è naturalizzato italiano ed è noto per il suo passato come frontman del gruppo musicale The Rokes.
Nel cast anche Rocio Munoz Morales compagnia nella vita di Raoul Bova e madre di due sue figli.

Tutte le strade portano a Roma, la recensione

Di solito, un film di matrice americana che racconta l’Italia contemporanea ama farlo come se il Belpaese fosse fermo agli anni 50: pizza, mandolino e macchine che colpiscono l’immaginario USA come la solita spider anni 60, la Fiat Panda anni 80 e l’Ape Car. In pratica è l’Italia che piace agli americani nonché quella che vogliono sentirsi raccontare e fa niente se poi non esiste più (perché rovinare delle belle immagini con la verità?). Ma, per quanto questo sia il difetto che per primo un occhio italiano nota nella visione, non è neanche il peggiore: la trama è scontata, i dialoghi sono ripetitivi e gli attori sono appiattiti da una sceneggiatura prevedibile. Decisamente un prodotto poco riuscito, come stabilisce IMDb con un 4,8 senza appello. MyMovies non ha ancora registrato alcun voto sul film ma ne ha ovviamente la scheda (con tanto di recensioni di utenti del pubblico). TvZap comunque regala alla pellicola un 4, non senza dispiacersi un po’.


Data articolo: Thu, 18 Apr 2019 14:40:23 +0000
ascolti tv
Ascolti tv, vince Manchester City – Tottenham bene Live non è la D’Urso
Ascolti tv, prime time La sfida di Champions League valida per accedere alle semifinali tra Manchester City – Tottenham in onda su Rai1 è stata vista da 3.649.000 spettatori con uno share […]

Ascolti tv, prime time

La sfida di Champions League valida per accedere alle semifinali tra Manchester City – Tottenham in onda su Rai1 è stata vista da 3.649.000 spettatori con uno share del 15,23%. La partita molto spettacolare e conclusasi per 4 a 3 in favore della squadra di casa guidata da Pepo Guardiola è stato il programma più visto della serata. Ma può gioire anche Canale 5, perché il suo show condotto da Barbara d’Urso dal titolo, non originalissimo, Live non è la D’Urso, ha richiamato l’attenzione di 2.827.000 spettatori con uno share del 16,54%. Su Rai 3 Chi l’ha visto? ha realizzato uno share pari all’8,24% con 2.038.000 spettatori nella presentazione; mentre nel programma ha segnato il 10,86% di share con 2.277.000 spettatori. Su Italia 1, invece, il film d’animazione Cattivissimo me 3 ha incassato uno share del 6,51% con 1.521.000 spettatori. Su Rai 2 per Il molo rosso gli spettatori sono stati 1.232.000 e lo share pari al 5,21%. Su Rete 4 il film The Millionaire ha totalizzato 714.000 spettatori e uno share del 3,48%. Su La7 per Atlantide – La conquista della Luna i telespettatori sono stati 541.000 e lo share pari al 2,93%. Su Tv8 Masterchef All Stars Italia ha convinto 541.000 telespettatori con share del 2,5%. E su Nove Maldamore ha registrato uno share pari all’1,9% con 427.000 spettatori.

Ascolti tv, access prime time

Ancora vincente nel preserale della rete ammiraglia il game show L’Eredità che ha registrato 4.270.000 spettatori e il 24,8% di share. Nell’access prime time di Canale5, Striscia la notizia ha ottenuto 4.513.000 spettatori con uno share del 18.52%. Su La7 Otto e Mezzo ha interessato 1.799.000 spettatori con il 7.42% di share.

Ascolti tv, l’informazione

Per l’informazione i Tg delle ore 20 hanno avuto i seguenti ascolti: per il Tg1, 4.782.000 spettatori e il 22.64% di share; per il Tg5, 3.970.000 spettatori e il 18.4% di share; per il TgLa7 1.307.000 spettatori e il 6.1% di share.

Ascolti tv, la giornata

Canale 5 vince il prime time con 3.758.000 spettatori e il 15.49% di share. Per Rai1, 3.400.000 spettatori e il 14.01% di share. Le reti Rai si aggiudicano la prima serata con 8.506.000 spettatori e il 35.1% di share (per Mediaset 8.000.000 e il 32.97% di share) e le 24 ore con 3.383.000 spettatori il 35.30% di share (per Mediaset, 3.201.000 spettatori e il 33.40% di share). Le reti Mediaset vincono la seconda serata con, 3.961.000 spettatori e il 34.32% di share. Per la Rai, 3.636.000 spettatori e il 31.51% di share. In seconda serata Porta a Porta con ospite il ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, ha registrato un seguito di 744.000 spettatori e l’8,5% di share.


Data articolo: Thu, 18 Apr 2019 10:55:46 +0000
Guida tv
I Moschettieri del re la penultima missione, Favino è D’Artagnan: cast e la trama del film di Veronesi
Pierfrancesco Favino, Sergio Rubini, Rocco Papaleo e Valerio Mastandrea sono i nobili moschettieri ideati nella sua celebre trilogia da Alexandre Dumas nel film Moschettieri del re: la penultima missione. Favino interpreta D’Artagnan, […]

Pierfrancesco Favino, Sergio Rubini, Rocco Papaleo e Valerio Mastandrea sono i nobili moschettieri ideati nella sua celebre trilogia da Alexandre Dumas nel film Moschettieri del re: la penultima missione. Favino interpreta D’Artagnan, il moschettiere più iconico, mentre Porthos ha il volto allungato di Mastrandea e il teoricamente ascetico Aramis invece è Rubini. Athos, il capo dei quattro, è infine l’effervescente Papaleo. Cinici, disillusi e sempre abilissimi con spade e moschetti nonostante siano oramai in pensione, saranno richiamati all’avventura dalla Regina Anna (Margherita Buy) per salvare la Francia dalle trame ordite a corte dal perfido Cardinale Mazzarino (Alessandro Haber), con la sua cospiratrice Milady (Giulia Bevilacqua). “Vorrei che la gente uscisse dal cinema contenta e sorridente – ha commentatoil regista, Giovanni Veronesi – Il film ha due caratteristiche principali: la comicità e il romanticismo dei nostri anziani supereroi che hanno perso potere e fascino agli occhi del loro popolo e per riconquistarlo devono ricominciare tutto di nuovo alla loro veneranda età sebbene siano stati e siano delle vere star e questo rappresenta anche in qualche modo una metafora sulla vita e sull’amicizia”. Per MyMovies Moschettieri del re merita un 2,73 su 5 ossia è ampiamente sufficiente. Anche TvZap ha apprezzato la pellicola e la consiglia vivamente da fan indisciplinato di tutti i film che riguardano i personaggi nati dalla penna di Dumas.

Moschettieri del re, il trailer

Il film è in onda Domenica 21 aprile alle 21.15 in prima tv su Sky Cinema Uno:

Moschettieri del re, anticipazioni trama

D’Artagnan (Pierfrancesco Favino), Athos (Rocco Papaleo), Aramis (Sergio Rubini) e Porthos (Valerio Mastandrea) oggi sono: un allevatore di bestiame sgrammaticato, un castellano lussurioso, un frate indebitato e un locandiere ubriacone, che per amor patrio saranno di nuovo moschettieri. Un po’ attempati, cinici e disillusi, ma sempre abilissimi con spade e moschetti, richiamati all’avventura dopo oltre vent’anni dalla regina Anna (Margherita Buy) per salvare la Francia dalle trame ordite a corte dal perfido cardinale Mazzarino (Alessandro Haber) con la sua cospiratrice Milady (Giulia Bevilacqua). Affiancati nelle loro gesta dall’inscalfibile servo (Lele Vannoli) muto, e da un’esuberante ancella (Matilde Gioli), i quattro – in sella a destrieri più o meno fedeli – combatteranno per la libertà dei perseguitati Ugonotti e per la salvezza del giovanissimo, parruccato e dissoluto Luigi XIV. Muovendosi al confine tra eroico e prosaico, i nostri si spingeranno fino a Suppergiù, provando a portare a termine un’altra incredibile missione. Difficile dire se sarà l’ultima o la penultima.

Moschettieri del re, curiosità

Il film è scritto da Giovanni Veronesi, anche regista della pellicola, insieme a Nicola Boldoni.
Il film è stato girato in Basilicata tra Matera, il parco di Gallipoli, i calanchi di Aliano e il Vulture tra Venosa e Melfi. Altre scene sono state girate nel palazzo reale di Gennova.
La colonna sonora è stata scritta dai Gratis Dinner, una crew capitanata da Checco Zalone.

Pierfrancesco Favino è D’Artagnan

Vision Distribution, la casa di distribuzione della pellicola, ha portato Pierfrancesco Favino a Riccione per Ciné – Giornate di Cinema, manifestazione in cui si presentano i film in uscita per la prossima stagione. Intervistato nell’occasione, l’attore romano ha parlato del suo personaggio, l’esuberante moschettiere guascone: “Il mio D’Artagnan è un bambinone – racconta – Di lui mi piace l’animo puro, che convive con un grande talento: D’Artagnan è un grande soldato e, anche se nel film non è più in servizio, il talento ce l’ha ancora. È come se Maradona giocasse a calcetto, anche se si è ritirato è comunque più bravo di tutti” ha raccontato Favino a Ciné, come riporta Daily Best. Che poi ha proseguito: “Quando mi hanno offerto il ruolo ho pensato subito: perché non ci avevamo pensato prima? Ci sono racconti che restano dentro le persone senza che lo sappiano, fino a quando qualcuno non ha l’intuizione di andare a ripescarli. È un vecchio desiderio di Giovanni Veronesi, che finalmente è riuscito a trovare il cast che voleva: per me è come se fosse sempre stato naturale fare D’Artagnan, ma semplicemente nessuno me l’avesse ancora proposto”, ha spiegato l’attore.


Data articolo: Thu, 18 Apr 2019 10:00:58 +0000
calcio
Champions League, Manchester City – Tottenham in diretta su Rai1
Manchester City – Tottenham, la sfida di ritorno di Champions League in diretta su Rai1 alle 21,00 mercoledì 17 aprile. Si ripartirà dall’1 – 0 conquistato dagli Spurs all’andata, grazie alla rete […]

Manchester City – Tottenham, la sfida di ritorno di Champions League in diretta su Rai1 alle 21,00 mercoledì 17 aprile. Si ripartirà dall’1 – 0 conquistato dagli Spurs all’andata, grazie alla rete di Son, che dà alla squadra di Mauricio Pochettino un piccolo vantaggio. A dirigere la sfida sarà l’arbitro turco Cuneyt Cakir e nella squadra degli ufficiali di gara ci sarà anche un po’ di Italia: i VAR infatti saranno Irrati e Guida. La partita valida per il ritorno dei quarti di finale di Champions League, si gioca all’Etihad Stadium di Manchester. I precedenti tra Manchester City e Tottenham in tutte le competizioni sono in perfetta parità: 61 vittorie a testa, 35 i pareggi, ma gli Spurs hanno vinto solo una delle ultime otto visite al Manchester City in tutte le competizioni Tuttavia, lo score della squadra di Pep Guardiola contro squadre connazionali non è incoraggiante: in competizioni europee i Citizens hanno perso tutte le cinque precedenti partite contro club inglesi, incluse le tre in Champions.


Data articolo: Wed, 17 Apr 2019 14:25:06 +0000
film
Cattivissimo me 3, Gru e il suo gemello Dru nel film d’animazione curiosità e trama
Il terzo capitolo, quarto se contiamo il film in assolo dei Minions che di fatto è uno spin off, di Cattivissimo me 3 introduce come nei più classici feuilleton il fratello gemello […]

Il terzo capitolo, quarto se contiamo il film in assolo dei Minions che di fatto è uno spin off, di Cattivissimo me 3 introduce come nei più classici feuilleton il fratello gemello di Gru, dal nome altrettanto improbabile di Dru. Il film ancora una volta tra momenti comici e spunti per pensare scivola via riuscendo a divertire sia piccini sia i grandi. Anche se siamo lontani dalla verve della prima pellicola, Cattivissimo me 3 si merita per MyMovies un bel 2,8 su 5 ossia più della sufficienza. Giudizio positivo anche per TvZap: il divertimento è assicurato. Il film è in onda su Italia 1 mercoledì 17 aprile alle 21,20.

Minions 3, trama

Gru e Lucy, dopo il matrimonio continuano ad essere agenti speciali della Lega Anti Cattivi, ma falliscono nella cattura del perfido Balthazar Bratt, bambino prodigio negli anni ’80 caduto nel dimenticatoio, e vengono licenziati. A complicare le cose arriva un gemello che Gru non sapeva di avere. Le sfide questa volta saranno a colpi di musica e gadget anni ’80. Nel mentre i Minions finiscono in carcere con grave pena per i reclusi che diventano vittime dei temibili esseri gialli.

Tutti i film della saga

Cattivissimo me
Cattivissimo me 2
Minions

Cattivissimo me 3, curiosità

Il film è stato un successo al botteghino, ha infatti incassato nel mondo oltre un miliardo di dollari, e in italia ha fatto segnare 5,4 milioni di euro solo nel primo fine settimana di programmazione.
Minions 3 è il film più visto della trilogia, battuto a livello di incassi solo da Minions che ha fatto segnare a livello globale 1,159 miliardi di dollari.

Le voci dei personaggi principali sono state affidate per quando riguarda Gru a Max Giusti che fa anche Dru, mentre Arisa è Lucy Wilde. Paolo Ruffini interpreta il pericoloso Balthazar Bratt.
Uno dei registi, il francese Pierre Coffin è la voce di Kevin, Stuart, Bob e di altri Minions.


Data articolo: Wed, 17 Apr 2019 13:31:18 +0000
documentario
Homecoming: Beyoncé con un documentario racconta il suo Choachella 2018
Su Netflix disponibile dal 17 aprile il documentario di Beyoncé dal titolo Homecoming: A Film by Beyoncé, che racconta la performance della pop star al festival di Coachella del 2018. Un live […]

Su Netflix disponibile dal 17 aprile il documentario di Beyoncé dal titolo Homecoming: A Film by Beyoncé, che racconta la performance della pop star al festival di Coachella del 2018. Un live storico e per la cantante ricco di significati e un film che ha visto l’artista impegnata anche nella regia, aiutata dal collaboratore di lunga data Ed Burke, oltre che nella scelta di tutti i partecipanti allo show.

Homecoming: A Film by Beyoncé

Il documentario Homecoming è in prima battuta un omaggio ai college e alle università americane storicamente black (HBCU), ed è anche un album live disponibile sempre da oggi in digitale per Parkwood Entertainment e Columbia Records. Come prima donna di colore ad aprire il Coachella Festival, in ”Homecoming” Beyoncé omaggia i rappresentanti visionari della cultura afroamericana che sono stati per lei fonte d’ispirazione, tra cui gli alunni HBCU Toni Morrison e Alice Walker, l’attivista Marian Wright Edelman e i ricercatori W.E.B. Du Bois, oltre a personaggi della cultura come Nina Simone, Maya Angelou, Chimamanda Ngozi Adichie e Audre Lorde. Alla base del desiderio di Beyoncé di celebrare l’importanza delle HBCU anche suo padre Mathew Knowles, alunno della Fisk University. Girato nel corso di otto mesi, il film segue la superstar mondiale nel momento in cui torna sul palco dopo la nascita dei suoi gemelli, prestando particolare attenzione alla sua preparazione personale. La rivoluzionaria performance ha richiesto quattro mesi di prove musicali, seguite da quattro mesi di prove di danza, che hanno coinvolto oltre 150 musicisti, ballerini e personalità creative.

Beyoncé racconta il significato del suo documentario

Beyoncé ha affermato: “È stato uno dei lavori più difficili che abbia portato a termine ma sapevo che dovevo spingere me stessa e il mio team oltre i limiti, l’obiettivo era il passaggio da fantastico a… leggendario. Sapevamo che niente del genere era mai stato realizzato in un festival musicale, la performance doveva essere iconica, oltre ogni possibile paragone. Lo show era un omaggio ad un’importante parte della cultura afroamericana. Doveva essere fedele per chi già conosceva la sua storia, ma al tempo stesso divertente e illuminante per le persone che invece avevano ancora bisogno di imparare. Durante la realizzazione del film, raccontando questa storia una seconda volta, il proposito è rimasto sempre lo stesso”. La particolarità è che all’interno del cast molti cantanti e ballerini sono stati studenti HBCU, cresciuti nella tradizione delle marching band tipiche di questi istituti e si sono uniti al gruppo di performer che si esibiscono al fianco di Beyoncé da anni. “Moltissime persone consapevoli dal punto di vista culturale e intellettuale sono diplomate alle HBCU, tra cui anche mio padre – racconta Beyoncé nel film – esiste un aspetto incredibilmente importante all’interno dell’esperienza HBCU che deve essere celebrato e protetto”.

Homecoming, gli equivoci del nome

L’anticipazione dello stesso account Twitter ufficiale del celebre servizio di streaming online che aveva condiviso un’immagine che annunciava l’uscita – il  17 aprile – di un nuovo progetto chiamato Homecoming ha generato un lungo equivoco. Il logo presenta una scritta che contiene dei caratteri greci da subito e in tantissimi l’hanno collegata alla linea di moda della popstar ex Destiny’s Child, che si chiama allo stesso modo e fa spesso uso di lettere greche nelle sue iniziative promozionali. SBAGLIANDO.

Beyoncé al Coachella: un documentario Netflix

La cantante afro-americana ha un fondo di sostegno per studenti meritevoli che si chiama appunto Homecoming, il quale fornisce borse di studio da 25.000 dollari agli studenti di colore che ne vengono riconosciuti meritevoli. Il colore giallo del logo è collegato al colore della felpa indossata dalla stessa Beyoncé al festival Coachella, edizione 2018, in cui si è esibita in qualità di artista principale (la prima donna di etnia afro-americana a riuscirci). La felpa in questione riportava le lettere greche beta, delta e kappa, riferite alle ‘Divine Nine’, le prime nove confraternite per ragazzi di colore delle università americane. Il documentario ripercorre la storia di quella fondamentale esibizione. Si tratta di un omaggio ai college e alle università storicamente frequentate da persone di colore negli Stati Uniti. Dal concetto creativo all’origine dello show, fino al movimento culturale che ha generato, Homecoming rivela il percorso emotivo dell’artista dietro a questa performance tramite immagini straordinarie e interviste di approfondimento.

Homecoming, il trailer


Data articolo: Wed, 17 Apr 2019 13:19:06 +0000
talent show
Grande Fratello 2019 cambia giorno: Barbara d’Urso sfida Simona Ventura e The Voice
Cambio di programmazione per il Grande Fratello 2019. La terza puntata non va in onda regolarmente di lunedì, e quindi per il giorno di Pasquetta il reality show di Canale 5 si […]

Cambio di programmazione per il Grande Fratello 2019. La terza puntata non va in onda regolarmente di lunedì, e quindi per il giorno di Pasquetta il reality show di Canale 5 si ferma, ma solo per poche ore. L’appuntamento con Barbara d’Urso infatti, come riportano i palinsesti Mediaset, è previsto per martedì 23 aprile sempre in prima serata. Questo vuol dire che il GF va a scontrarsi direttamente con la prima puntata della nuova edizione di The Voice of Italy.

Barbara d’Urso affronta Simona Ventura: Grande Fratello VS The Voice

Barbara d’Urso contro Simona Ventura, uno scontro tra titani: da una parte i reclusi di Cinecittà con le loro storie spesso complicate, tra rapporti familiari sfilacciati, presunti outing e rivalse nei confronti di ex fidanzati, dall’altra la ricerca di una voce che possa sfondare nel mercato discografico sotto la guida di 4 coach d’eccezione come Morgan, Elettra Lamborghini, Guè Pequeno e Gigi D’Alessio. Ma su Rai1 incombe un altro temibile rivale, ovvero la fiction L’Aquila – Grandi speranze, mentre Italia1 schiera come al solito Le Iene condotto da Nicola Savino e Alessia Marcuzzi. Quale sarà la scelta dei telespettatori? Non resta che attendere qualche giorno per i verdetti che inevitabilmente faranno contento qualcuno e scontento qualcun altro.


Data articolo: Wed, 17 Apr 2019 09:49:33 +0000
film
Vita, cuore, battito: trama, cast e curiosità del film con gli Arteteca
Martedì 16 aprile, in prima serata dalle 21.10 in poi su Rai2, va in onda il debutto cinematografico del duo comico di Made in sud Arteteca, dal titolo: Vita, cuore, battito. Vita, […]

Martedì 16 aprile, in prima serata dalle 21.10 in poi su Rai2, va in onda il debutto cinematografico del duo comico di Made in sud Arteteca, dal titolo: Vita, cuore, battito.

Vita, cuore, battito: trailer

Vita, cuore, battito: trama

La storia è quella di Enzo e Monica, due fidanzati trentenni della periferia di Napoli che conducono una vita fatta di routine e sistematica regolarità. Enzo lavora in un negozio di abbigliamento giovanile, è un ragazzo buono ma distratto, riesce a mantenere il suo posto di lavoro più per pietà del suo datore di lavoro che per le sue attitudini professionali. Monica invece lavora come parrucchiera ed estetista. Le loro giornate e quelle dei loro amici trascorrono tra piccole e semplici soddisfazioni. Ma un giorno la vita di Enzo e Monica viene stravolta. Enzo insieme al suo datore di lavoro vince un terno al lotto clandestino.

Ma la vincita di Enzo non viene liquidata tutta in denaro, infatti parte della vincita viene saldata regalandogli un viaggio culturale che prevede la visita di musei, monumenti, concerti lirici e incontri di meditazione. Enzo accetta più per imposizione che per scelta, infatti con Don Ciro gestore del gioco clandestino di zona non c’è molto da discutere. Enzo e Monica partono per il loro viaggio ma le difficoltà non si fanno attendere. Sono continuamente due pesci fuor d’acqua, la loro semplicità ma soprattutto la loro ignoranza vano continuamente in contrasto con il contesto in cui si trovano. Ma anche se i due fidanzati cercano di defilarsi, la loro inseparabile guida Gino sistematicamente li rimette in riga, costringendoli a rispettare il programma. Ma il loro ritorno a Napoli non sarà un ritorno alla routine perché Enzo e Monica si rendono conto che la loro vita non sarà mai più la stessa…

Vita, cuore, battito: cast

I protagonisti del film sono Enzo Iuppariello, qui nel ruolo di Enzo, e Monica Lima, che veste i panni di Monica: loro sono il duo comico notissimo ai fan di Made in sud chiamato ‘Arteteca’, ormai da anni una presenza fissa del piccolo schermo italiano. Accanto a loro ci sono Francesco Cicchella (Mister Felicità) nei panni di Roberto, Pasquale Palma in quelli di Gegé e Maria Bolignano nella parte di Maria. Gennaro Scarpato ha il ruolo di Gennaro. Nella parte di Gino c’è poi Mimmo Esposito (Polvere di Napoli, Amore con la S maiuscola, Il resto di niente, Basta un niente, Ci devo pensare).

Vita, cuore, battito: curiosità

Il film è uscito al cinema in tutta Italia il 17 marzo del 2016.

Gli Arteteca hanno girato anche un altro film da protagonisti, il Finalmente sposi del 2018.

La pellicola ha incassato quasi due milioni di euro al botteghino.

Vita, cuore, battito: recensione

Non proprio un capolavoro ma Vita, cuore, battito è il classico film italiano che nasce sulla scia del successo di un comico o di un collettivo comico, in cui il canovaccio di base non è altro che una scusa per mettere in condizioni di esprimersi al meglio i comici stessi protagonisti della vicenda. Né più, né meno. Certo, in una scala che va da 0 a Tre uomini e una gamba, forse una delle massime espressioni del genere nella storia del cinema italiano, Vita, cuore, battito non si piazza benissimo ma il 3,6 su 10 che gli riserva IMDb sembra un filo esagerato. Più a modo MyMovies, che gli elargisce 2 stelle su 5. TvZap si allinea a quest’ultima valutazione e pensa che il film sia da 5 pieno.


Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 14:20:33 +0000
film
Noi e la Giulia, la commedia di Edoardo Leo con Luca Argentero e Claudio Amendola
Martedì 16 aprile alle 21.20 va in onda in prima tv su Canale 5 Noi e la Giulia, film del 2015 diretto e interpretato da Edoardo Leo, tratto dal libro Giulia 1300 […]

Martedì 16 aprile alle 21.20 va in onda in prima tv su Canale 5 Noi e la Giulia, film del 2015 diretto e interpretato da Edoardo Leo, tratto dal libro Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei. Un grande cast italiano e tanto umorismo per ridere sull’incertezza dei nostri tempi.

Noi e la Giulia: trama

Diego, Fausto e Claudio sono tre uomini insoddisfatti delle propria attività lavorativa: il primo è un venditore di auto che vuole cambiare vita, il secondo è un televenditore razzista pieno di debiti e il terzo è un disoccupato visto che ha dovuto chiudere dei negozi gastronomici di famiglia. Spinti dai loro fallimenti i tre, dopo un casuale incontro, decidono di acquistare e rimettere a nuovo un casolare in campagna. Alla loro avventura si unirà anche Sergio, un comunista militante, Elisa, una giovane donna incinta, ma anche la camorra, venuta a riscuotere la propria parte.

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Noi e la Giulia: cast

Il cast riunisce grandi nomi del cinema italiano come Luca Argentero (Diego), Claudio Amendola (Sergio), Stefano Fresi (Claudio), Anna Foglietta (Elisa), Edoardo Leo, noto al pubblilco televisivo per il ruolo di Marcello in Un medico in famiglia (Fausto) e Carlo Buccirosso (Vito).

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Noi e la Giulia: curiosità

La pellicola nel 2015 ha vinto due David di Donatello (Miglior attore non protagonista a Carlo Buccirosso e David Giovani a Edoardo Leo) e due Nastri d’argento (Migliore commedia a Edoardo Leo, Migliore attore non protagonista a Claudio Amendola). Edoardo Leo nasce attore ma ha all’attivo ormai 5 film da regista: ricordiamo Buongiorno papà del 2013 con Raoul Bova e Che vuoi che sia del 2016.

Carlo Buccirosso nei panni del camorrista Vito

Carlo Buccirosso nei panni del camorrista Vito

Noi e la Giulia, curiosità

Le riprese di Noi e la Giulia si sono divise tra Roma e i comuni lucani di Pomarico e Monteascaglioso, oltre alla strada panoramica che collega Matera a Metaponto.

Edoardo Leo è l’autore della sceneggiatura (insieme a Marco Bonini), della regia e ha anche il ruolo nel film di Fausto.

Edoardo Leo è diventato noto al grande pubblico interpretando il ruolo di Marcello nella terza e quarta stagione di Un medico in famiglia.

Fabio Bartolomei autore del libro Giulia 1300 e altri miracoli ha scritto anche La banda degli invisibili e Lezioni in Paradiso.

Noi e la Giulia: recensione

Comicità meno spiccata rispetto ad altri film in cui compare Leo, forse a causa di un gruppo di attori bravi sì, ma che insieme non dimostrano una sintonia a pelle che trasmette spontaneità. La macchina da presa guidata da Edoardo Leo però migliora film dopo film: da una buona intuizione ne esce una pellicola che ancora forse racconta un po’ troppo invece che mostrare, ma che nel complesso è più che positiva. 3,18/5 per MyMovies e 6,8 per Imdb, 6,5 per TvZap.


Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 12:51:49 +0000
Guida tv
SkyTg24, Greta Thumberg: “Non parlate di me ma della crisi climatica”
“Non so cosa direi a Donald Trump se lo incontrassi, probabilmente niente, perché con lui i fatti non funzionano. Qualcun altro dovrà convincerlo, perché io non ho tempo”. Lo ha detto Greta […]

“Non so cosa direi a Donald Trump se lo incontrassi, probabilmente niente, perché con lui i fatti non funzionano. Qualcun altro dovrà convincerlo, perché io non ho tempo”. Lo ha detto Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che a 16 anni con la sua protesta contro il cambiamento climatico è divenuta un’eroina globale, in un’intervista a Sky TG24 realizzata da Federico Leoni. L’intervista sarà in onda oggi, martedì 16 aprile a partire dalle 16, all’interno di Sky TG24 Pomeriggio, condotto da Olivia Tassara, con un approfondimento speciale dedicato al tema della crisi climatica, per ricordare cosa significhi questo fenomeno e come sia possibile frenarlo.

“Molte persone si sono concentrate su di me come persona – ha spiegato Greta a Sky TG24 – e non sulla crisi climatica. Questo distoglie l’attenzione dalla questione, ma se le persone parlano di me di conseguenza devono parlare anche del problema del cambiamento climatico. Non c’è molto altro che io possa fare se non continuare su questa strada, vale a dire attirare l’attenzione sulla crisi climatica”.

Proprio con lo spirito di tenere alta l’attenzione sui temi dell’ambiente e sul cambiamento climatico, la testata ha raccolto un appello di Greta alla Commissione Europea, che il corrispondente da Bruxelles Roberto Tallei ha presentato al presidente della direzione generale Climate Action della Commissione Europea, Raffaele Mauro Petriccione, che le ha risposto. Durante


Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 12:11:53 +0000
ascolti tv
Ascolti tv, Speciale Tg1 sull’incendio di Notre Dame vince sul Grande Fratello 2019
L’incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame a Parigi ha catalizzato l’attenzione dei telespettatori italiani. Il programma più visto della prima serata televisiva del 15 aprile è stato infatti lo Speciale […]

L’incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame a Parigi ha catalizzato l’attenzione dei telespettatori italiani. Il programma più visto della prima serata televisiva del 15 aprile è stato infatti lo Speciale del Tg1 dedicato alla tragedia e condotto da Francesco Giorgino dalle 21.30 alle 23.19, che ha totalizzato 4.358.000 spettatori e il 17.9% di share (con ben 14.604.000 contatti).

Ascolti tv prime time

La seconda puntata del ‘Grande Fratello 16’ su Canale 5, dalle 21.44 all’1.14, ha ottenuto un ascolto medio di 2.873.000 spettatori con il 17.06% di share. Terzo piazzamento, su Rai2, per ‘Made in Sud’ con 1.905.000 spettatori e il 9.1% di share. La grande attenzione alla tragedia parigina è testimoniata anche dai grandi ascolti ottenuti dai canali all news: su Rai News, dalle 21 alle 21.57, Rai News Speciale ha registrato 435.000 spettatori e l’1.57% di share. E nella fascia di prima serata 20.30-22.30 Sky Tg24 ha ottenuto 352.000 spettatori (con l’1.32% di share), sul satellite, e 288.000 spettatori (con l’1.08% di share) sul digitale terrestre. A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: ‘Report’ su Rai3 (1.449.000 spettatori, share 5.7%), ‘Star Wars Episodio III – La vendetta dei Sith‘ su Italia 1 (1.057.000 spettatori, share 4.91%), ‘Quarta Repubblica’ su Rete 4 (853.000 spettatori, share 4.5%), ‘Rocky IV’ su Tv8 (485.000 spettatori, share 2%), ‘Cucine da Incubo 7’ sul Nove (466.000 spettatori, share 1.8%), ‘Body of Proof’ su La7 (450.000 spettatori, share 2.5%).

Effetto Trono di Spade

Esordio da record per la stagione finale de “Il Trono di Spade” su Sky Atlantic/+1 (anche on demand): il primo episodio della serie HBO, trasmesso in contemporanea con gli Stati Uniti nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 aprile alle 3 di notte su Sky Atlantic e riproposto in serata sullo stesso canale, è stato visto nel complesso da oltre 925 mila spettatori medi, in crescita del +62% rispetto al debutto della settima stagione (che era stato visto da 570 mila). Questo dato porta “Il Trono di Spade” a essere la serie di acquisizione più vista di sempre su Sky, al terzo posto assoluto dopo le serie originali Sky “Gomorra – La serie” e “The Young Pope”.

In particolare, il solo passaggio alle 3 di notte (dato Auditel, Live+Vosdal) è stato seguito da 320 mila spettatori medi con una share del 18,6%. Di questi, ben 82 mila spettatori medi (dato Auditel, Live) lo hanno seguito “in diretta” portando Sky Atlantic ad essere a quell’ora il 4° canale nazionale sul totale individui con il 5,25% di share, il 1° canale nazionale tra il pubblico 15-54 anni (9,1% di share) e il canale più visto della piattaforma.

A questi dati si aggiungono i 202 mila utenti unici che hanno visto “Il Trono di Spade” su Sky Go e NOW TV.

Ascolti tv access prime time

Nell’access prime time su Canale 5 Striscia La Notizia, con l’esordio di Michelle Hunziker e Gerry Scotti, è stato il programma più visto della giornata con 5 milioni 193mila spettatori (19.04%). Su Rai1 Soliti ignoti – Il ritorno ha segnato 4 milioni 790mila spettatori (17.64%). Su La7 Otto e Mezzo di Lilli Gruber ha ottenuto 1 milione 800mila spettatori (6.63%).

Ascolti tv l’informazione

L’incendio di Notre Dame ha inciso anche sugli ascolti del Tg Sky: tra le 20 e le 21 Sky TG24 (SAT+DTT) ha raggiunto 746.215 spettatori medi e il 3,03% di share, mentre tra le 21 e le 22 Sky TG24 (SAT+DTT) ha registrato 621.561 spettatori medi e il 2,26% di share. Il Tg1 delle 20 ha registrato 5 milioni 688mila telespettatori con il 24.7% di share. Su Rai2 il Tg2 delle 20.30 è stato visto da 2 milioni 513mila telespettatori (9.7%) e il programma d’informazione Tg2 Post, in onda dopo il Tg delle 20.30 e dedicato alla tragedia di Parigi è stato visto da 2 milioni 201mila spettatori (8%). Il Tg3 delle 19 ha informato 1 milione 666mila telespettatori (10.6%). In seconda serata su Rai3 l’informazione di Linea Notte dedicata a Parigi ha raccolto 497mila spettatori (4.5%). Il Tg5 delle 20 ha segnato 4 milioni 585mila telespettatori (17.6%) mentre il Tg La7 ha raggiunto 1 milione 494mila (6.3%).

Ascolti tv la giornata

Le reti Rai hanno vinto la prima serata con 10 milioni 552mila spettatori e il 39.58% di share (per Mediaset 8 milioni 329mila e il 31.24%) e l’intera giornata con 3 milioni 760mila e il 37.3% di share (per Mediaset 3 milioni 364mila e il 33.38%). Cologno Monzese si è imposta con 4 milioni 231mila e il 35.06% contro i 4 milioni 130mila e il 34.22% della Rai.


Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 10:27:24 +0000
film
Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith: trama, cast e curiosità
Lunedì 15 aprile, dalle 21.25 in poi su Italia Uno, va in onda Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith, l’ultimo film della saga girato da George Lucas nonché il […]

Lunedì 15 aprile, dalle 21.25 in poi su Italia Uno, va in onda Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith, l’ultimo film della saga girato da George Lucas nonché il capitolo che chiude la cosiddetta trilogia prequel e quello che prepara l’arrivo dei successivi tre (cioè quelli a cui ci si riferisce normalmente come ‘saga originale’). Intanto c’è grande attesa al cinema per Episodio IX, finito di girare pochi mesi fa da J.J. Abrams.

Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith: il trailer

Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith: la trama

Mentre la Guerra dei Cloni in teoria si conclude con una vittoria della Repubblica con tanto di morte del Conte Dooku – identificato come capo della ribellione -, in realtà dei sogni premonitori continuano a turbare l’eroe di guerra Anakin Skywalker, già di per sé poco equilibrato e protagonista di atti moralmente discutibili. Il giovane cavaliere jedi si preoccupa infatti della sorte della moglie, Padmé Amidala, e del bambino che porta in grembo: tra tutti, sembrano accorgersene solo il suo vecchio maestro, Obi-Wan Kenobi, e il cancelliere (futuro imperatore) Palpatine, che in realtà è il signore oscure dei Sith Darth Sidious. Lacerato, confuso, sofferente e sconfortato da chiunque gli stia attorno, Anakin si lascia irretire dal lato Oscuro…

Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith: il cast

Ewan McGregor (Fargo, Trainspotting, Emma, Nightwatch – Il guardiano di notte, Velvet Goldmine, Moulin Rouge!, Black Hawk Down – Black Hawk abbattuto, Big Fish – Le storie di una vita incredibile, The Island, Miss Potter, L’uomo che fissa le capre, Tata Matilda e il grande botto, Il cacciatore di giganti, I segreti di Osage County, Son of a Gun, Miles Ahead, American Pastoral, La bella e la bestia, Ritorno al Bosco dei 100 Acri) torna nei panni di Obi-Wan Kenobi e, al suo fianco, c’è un Anakin Skywalker ormai cavaliere jedi, interpretato dalla meteora Hayden Christensen (Il seme della follia, Il giardino delle vergini suicide, L’inventore di favole, Factory Girl, Decameron Pie, Jumper – Senza confini, New York, I Love You, Takers, Outcast – L’ultimo templare, First Kill, Little Italy).

Natalie Portman (Léon, Heat – La sfida, Tutti dicono I Love You, Mars Attacks!, Ritorno a Cold Mountain, La mia vita a Garden Stat, Closer, V per Vendetta, L’ultimo inquisitore, L’altra donna del re, Il cigno nero, Amici, amanti e…, Thor, Annientamento, Lucy in the Sky) è Padmé Amidala per la terza volta di fila mentre torna ancora, stavolta per trionfare, Ian McDiarmid (Britannia, Alla 39ª eclisse, Il drago del lago di fuoco, Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi, Due figli di…, Restoration – Il peccato e il castigo, Il mistero di Sleepy Hollow, Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith, Civiltà perduta) nella parte di lord Palpatine/Darth Sidious.

Nel ruolo dei vari cloni c’è Temuera Morrison (Once Were Warriors – Una volta erano guerrieri, Barb Wire, L’isola perduta, Broken English, Speed 2 – Senza limiti, Sei giorni sette notti, Vertical Limit, Dal tramonto all’alba 3 – La figlia del boia, Blueberry, River Queen, Lanterna Verde, Il Re Scorpione 3 – La battaglia finale, Aquaman, Dora e la città perduta) che interpreta anche Jango Fett, mentre torna nuovamente in scena Samuel L. Jackson (The Avengers, Captain Marvel, Pulp fiction, Jurassic Park, Django unchained, Shaft, Glass, Ragtime, Fa’ la cosa giusta, Sfera, Out of Sight, Il negoziatore, Ipotesi di reato, xXx, Basic, Snakes on a plane, The Spirit, Fury, Kingsman – Service, The Hateful Eight, Come ti ammazzo il bodyguard) nelle vesti del potente jedi Mace Windu. Ritroviamo nelle scene iniziali anche Christopher Lee (Il mistero degli specchi, Amleto, Il duca e la ballerina, Zitto e… mosca, Moulin Rouge, Porto Africa, Indagine pericolosa, Dracula il vampiro, La furia dei Baskerville, La mummia, Il mostro di Londra, La vergine di Norimberga, Dracula, principe delle tenebre, Rasputin, il monaco folle, Il castello di Fu Manchu, Il conte Dracula, Vita privata di Sherlock Holmes, La vera storia del dottor Jekyll, Horror Express, I tre moschettieri, Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro, Una figlia per il diavolo, Airport ’77, 1941 – Allarme a Hollywood, La salamandra, Jocks, L’avaro, Scuola di polizia – Missione a Mosca, Il mistero di Sleepy Hollow, Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello, I fiumi di porpora 2 – Gli angeli dell’Apocalisse, La fabbrica di cioccolato, La bussola d’oro, Triage, Hugo Cabret, Treno di notte per Lisbona, Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate), qui nel ruolo del conte Dooku.

Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith: curiosità

Il primo montaggio di questo film durava oltre quattro ore. Solo la prima sequenza, quella del salvataggio di Palpatine, durava più di un’ora.

Le immagini che mostrano delle eruzioni vulcaniche su Mustafar sono delle vere riprese dell’Etna in eruzione, visto che il vulcano siciliano stava eruttando durante le riprese del film.

Nelle intenzioni originali di Lucas e degli sceneggiatori, un giovanissimo Han Solo di circa dieci anni sarebbe dovuto apparire nel film quale trovatello su Kashyyk allevato da Chewbecca.

Hayden Christensen ed Ewan McGregor si sono allenati per due mesi in modo tale da prepararsi per il duello finale.

I costumi di Chewbecca e degli altri wookiee presenti nel film sono molto più moderni di quello usato nella saga originale: i nuovi prevedono infatti un sistema di refrigeramento che consente all’attore dentro la tuta di non patire eccessivamente il caldo durante le riprese.

George Lucas decise di rendere il costume di Darth Vader che si vede nel finale più pesante di quanto avrebbe dovuto essere per far sì che Hayden Christensen non sembrasse abituato a portarlo o che, comunque, non sembrasse per lui semplice riuscirci.

Mustafar e il suo design sono basati sulla visione che Lucas ha dell’inferno.

Tutti soldati cloni di questo film sono stati ricostruiti con la computer grafica. Per girare la pellicola non è stata assoldata nemmeno una comparsa da rivestire con l’armatura dei soldati-cloni.

I colpi di tosse del generale Grievous sono registrazione del tossire di George Lucas stesso: l’intuizione di inserire questo elemento nel film gli è venuta proprio dopo aver rimediato una brutta tosse girando la prima parte dell’opera.

Ewan McGregor avrebbe chiesto di interpretare anche una delle guardie rosse dell’Imperatore. Non si sa se sia riuscito a esaudire questo desiderio o no.

C3PO ha l’ultima battuta di questo film così come diceva proprio lui la prima di Episodio IV – Una nuova speranza, ossia il primissimo film della saga uscito al cinema, al tempo con il solo titolo di Guerre stellari.

Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith: recensione

Considerato più o meno unanimemente il miglior film della seconda trilogia di Star Wars, La vendetta dei Sith è comunque una pellicola che non riesce a reggere il confronto con gli episodi IV, V e VI: la sceneggiatura e i dialoghi non sono all’altezza del talento di (quasi) tutti gli attori e il passaggio al Lato Oscuro di Anakin risulta poco convincente e un po’ troppo frettoloso così come appaiono molto forzati tantissimi atti molto crudeli portati avanti da Anakin immediatamente dopo la ‘conversione’. Ciò nonostante la trama è meno involuta che negli altri due capitoli e più comprensibile in ogni sua sfaccettatura, il duello finale è certamente d’impatto così come il confronto tra Yoda e il neo imperatore Palpatine: per IMDb siamo addirittura al 7,6 su 10. Secondo MyMovies il film merita ben 3,4 stelle su 5 mentre TvZap ritiene la pellicola meritevole di un 6,5.


Data articolo: Mon, 15 Apr 2019 14:08:33 +0000

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