NEWS - cultura - NEWS - spettacolo - NEWS comics

figure
action figure
statue
resolution shop.it tante
offerte
Statuine
collezione
Bandai
Banpresto
Good Smile
Diamond S.
Hot Toys
Squarenix
pronta consegna in pre-order
Furyu
DC Comics
Ubisoft
Kotobukiya
Funko
Mezco,Neca
Game of Thrones
McFarlane resolution

Comics videogame da gattaiola.it

#videogiochi #videogame #comics #gattaiola.it

Paolo Linetti
Hokusai, il manga e la tradizione giapponese punta di diamante dell’ultimo Lucca Comics and Games [foto]
Una delle punte di diamante dell’edizione 2019 di Lucca Comics and Games è sicuramente stata la mostra ‘Hokusai – Dalla tradizione al Manga’, allestita al Palazzo dell’Illustrazione in piazza San Martino. Curata da Paolo Linetti, direttore del Museo di arte orientale ‘Mazzocchi’, ha portato a Lucca l’Onda di […]

Una delle punte di diamante dell’edizione 2019 di Lucca Comics and Games è sicuramente stata la mostra ‘Hokusai – Dalla tradizione al Manga’, allestita al Palazzo dell’Illustrazione in piazza San Martino.

Curata da Paolo Linetti, direttore del Museo di arte orientale ‘Mazzocchi’, ha portato a Lucca l’Onda di Hokusai, punto centrale, cuore pulsante, dell’intera mostra. Dall’Onda si parte. All’Onda si ritorna. Sempre e comunque.

Preziose sono le spiegazioni che accompagnano la visita e che fanno comprendere più e meglio alcuni particolari che, diversamente, sono esplicati perfettamente nei pannelli che accompagnano l’esposizione. Ma certo, sentirne parlare Paolo Linetti la rende ancora più interessante.

Ad esempio, visitando la mostra, si apprende che alcuni dipinti della tradizione giapponese, quelli che tutti abbiamo in mente quando pensiamo alla pittura del Paese del Sol Levante, rappresentano attori del Teatro Kabuki all’opera. Direte: interessante ma cosa c’entra con il manga e con il mondo dei cartoni animati? Beh, come fa vedere Linetti durante la visita, gli attori Kabuki, nei dipinti in mostra, stanno muovendosi esattamente come Daitarn 3, quando chiama a sé il potere del sole.

E che dire delle principesse guerriere (la Principessa Zaffiro su tutte)? E’ qualcosa che nel mondo occidentale non esisteva proprio, ma che, invece, in Giappone poggia le sue origini fin dal medioevo, come dimostrano altri dipinti in mostra.

Una curiosità in una teca è rappresentata da una statuina che raffigura due personaggi, un uomo e una donna, e la donna posa la mano sulla spalla dell’uomo. Un atteggiamento che, come spiega bene Linetti, è particolare: la donna, nella tradizione nipponica, non può permettersi questa familiarità se non è un fantasma o un demone. E come capire chi dei due rappresenti la donna raffigurata dalla porcellana? Dal mantello che indossa la donna, dove è raffigurato un ragno e che fa ritenere all’esperto di essere di fronte a un demone che, sotto le mentite spoglie di una donna, ha appena catturato la sua ‘preda’.

Ma, nel corso della visita, si vedono anche le prime pubblicazioni rivolte ai giovani, i primi ‘manga’, insomma. Già, ma per quale motivo si chiamano ‘manga’? La ‘colpa’ è proprio di Hokusai, che chiamò così alcune sue particolari pubblicazioni e, quindi, se il nome era andato bene per il Maestro, poteva essere esteso anche alle pubblicazioni in questione, che, per come erano concepite, in qualche modo ricordavano quelle di Hokusai.

Tornando all’Onda esposta nella sala centrale, sono tante le cose che si apprendono: che si ‘legge’ da destra verso sinistra, che i marinai che si vedono nelle barche sono oramai rassegnati alla morte che li attende a causa di quell’onda che sta per arrivare su di loro, che il Monte Fuji che si vede sullo sfondo, appare piccolo e lontano, come a significare che la salvezza è lontana e fuori dalla portata dei marinai, che nell’onda stessa si ravvede il muso di un drago, creatura fortemente simbolica nella tradizione giapponese e orientale in generale.

Questi sono solo alcuni esempi di quanto può essere nascosto in questa grande opera, ma non si possono svelare tutti, anche perché chi non avesse visto la mostra a Lucca, potrà comunque approfittare di futuri allestimenti in altre città.


Data articolo: Sat, 16 Nov 2019 14:24:24 +0000
Claudio Gotti
I segreti delle serie tv svelati nel Terzo Dizionario di Matteo Marino e Claudio Gotti a Lucca Comics and Games
Arriva nelle librerie ‘Il mio terzo dizionario delle Serie Tv’ di Matteo Marino e Claudio Gotti, presentato in anteprima a Lucca Comics & Games nelle scorse settimane dalla casa editrice che lo ha pubblicato, BeccoGiallo. Come dice il titolo, si tratta in sostanza della ‘terza stagione’ (giusto per […]

Arriva nelle librerie ‘Il mio terzo dizionario delle Serie Tv’ di Matteo Marino e Claudio Gotti, presentato in anteprima a Lucca Comics & Games nelle scorse settimane dalla casa editrice che lo ha pubblicato, BeccoGiallo.

Come dice il titolo, si tratta in sostanza della ‘terza stagione’ (giusto per restare in tema) dei Dizionari delle serie tv, curate da Marino e Gotti: libri fondamentali per chiunque ami alla follia Netflix, Amazon Prime Video, Sky e compagnia. Ma, in realtà, anche chi vuole solo farsi un’idea di cosa passa in televisione (tanto prima o poi arriva tutto anche ‘in chiaro’), ha in questo volume uno strumento ideale per non annoiarsi e trovare spunti interessanti.

Il libro – come i suoi predecessori – presenta delle schede di alcune serie diventate ‘di culto’: le schede sono strutturate in modo da dare una panoramica completa, nel bene e nel male di quello che ha rappresentato. Ecco che troviamo l’analisi della sigla iniziale, dove spesso ci sono già elementi che permettono di entrare nel mood del telefilm; un’accurata descrizione dei personaggi; quello che gli autori chiamano ‘marchio’, ma che, di fatto, è rappresentato dallo stile, dalla filosofia, insomma da quello che rende ‘unica’ e ‘di culto’ una serie; la firma e, cioè, chi ha dato vita a sceneggiatura o regia, dando così un’impronta personale e riconoscibile. Ma ci sono anche le ‘vite parallele’ e, cioè, le somiglianze, le affinità elettive tra i telefilm analizzati e serie analoghe e la ser(i)endipità, cioè il bello trovato per caso, magari mentre si cercava altro. Una voce assolutamente particolare è ‘Il salto dello squalo’: a spiegare di cosa si tratta è Matteo Marino all’incontro di presentazione. «A un certo punto, in Happy Days non sapevano più cosa inventarsi – racconta – e fecero letteralmente saltare uno squalo a Fonzie mentre faceva sci nautico in costume da bagno, ma con il giubbotto di pelle. Ne è uscita una delle scene più assurde mai viste e, quindi, è diventata la definizione per il ‘passo falso’, la classica buccia di banana su cui una serie scivola».

Il sottotitolo di questo terzo dizionario è ‘Da Alias a Westworld’ e, in rigoroso ordine alfabetico troviamo, Alias – appunto –; Ally McBeal; American Horror Story; The Americans; Babylon 5; Big Little Lies; Brooklyn Nine-Nine; La fantastica signora Maisel; Fargo; Girls; The Handmaid’s Tale; The Haunting of Hill House; The Kingdom – Il Regno; Mindhunter; Misfits; The Night Of – Cos’è successo quella notte?; The OA; Rocco Schiavone; Sons of Anarchy; Tredici; Vikings; Westworld; The Wire. Una panoramica fuori dal tempo e dallo spazio che permette di scoprire molti aspetti che, magari solo vedendole, le serie ci avevano nascosto.

Ad esempio – piccolo spoiler, per rimanere in tema – leggendo la scheda di ‘Alias’ si scopre che ha origine proprio in questo telefilm il personaggio che troveremo poi in tantissime altre situazioni, del genio nerd, goffo e in qualche misura buffo e comico, che troveremo come personaggio ricorrente in moltissime altre serie (il primo che viene in mente è Penelope Garcia in Criminal Minds).

Ma cosa rende ‘cult’ un titolo? «’Cult’ – spiega Matteo Marino, grande appassionato di David Lynch, su cui ha anche scritto un libro – è quello che è entrato a far parte sia dell’immaginario di massa che di quello di nicchia: un esempio di questo genere è ‘Tredici’, nato e pensato per gli adolescenti». Altro paragone sono ‘OA’ e ‘Sense8’: il primo vanta una collettività molto unita «è sicuramente più di nicchia – dice Marino – ma, colpiti dalla poetica della serie, i fan hanno fatto una campagna di crowdfunding per installare un cartellone in Times Square a New York con il quale chiedevano di continuare la serie. Inizialmente era stata ipotizzata un finale alla Sense8, serie chiusa, a causa degli alti costi, con una lunga puntata finale, ma alla fine non se n’è fatto di niente».

Il libro presenta anche dei contributi: hanno, infatti, collaborato Ernesto Anderle, Barbara Baraldi, Francesco Bellu, Eva Cabras, Tiziana Cardella, Alice Cucchetti, Luca Di Natale, Ilaria Feole, Elena Grassi, Nicolò Targhetta e Stefano Ventura, mentre i disegni che illustrano il volume sono tutti della mano di Daniel Cuello, come oramai di tradizione.

Il ‘Terzo Dizionario’, insomma, è un libro piacevole, che si fa leggere sia da chi ha già visto quanto viene trattato, ma anche da chi si avvicina al mondo della serialità e vuole scoprire nuovi modi per trascorrere un inverno senza annoiarsi.

….E adesso, scusate, ma torno a (ri)vedere The Haunting of Hill House, perché dopo aver letto la scheda, mi è davvero venuta voglia di verificare alcuni dettagli…


Data articolo: Wed, 13 Nov 2019 07:06:00 +0000
Marco Boarini
‘Araden – La furia dei Berserker’, primo capitolo della saga di Marco Boarini a Lucca Comics & Games
Lucca Comics & Games è anche il momento per conoscere nuovi scrittori che fanno capo a piccole case editrici indipendenti e cercano di trovare un loro spazio. E’ questo il caso di Marco Boarini che ha presentato ‘Araden – La furia dei Berserker’, un fantasy classico che più […]

Lucca Comics & Games è anche il momento per conoscere nuovi scrittori che fanno capo a piccole case editrici indipendenti e cercano di trovare un loro spazio. E’ questo il caso di Marco Boarini che ha presentato ‘Araden – La furia dei Berserker’, un fantasy classico che più classico (come temi) non si può e che non mancherà di appassionare i molti fan del genere.

Si tratta, come sempre più spesso accade, di una saga che si comporrà di tre libri. Il primo capitolo, appunto, è ‘Araden – La furia dei Berserker’ e ha come protagonista Nathan, un giovane – come giovane è lo scrittore che lo ha fatto nascere – che vuole trovare suo padre.

Questo suo viaggio ci farà scoprire un mondo completamente nuovo, nato dalla fantasia di Boarini, che vedrà il protagonista impegnarsi in combattimenti, lotte per il potere, incontri che porteranno ad amicizie profonde o che farà scoprire nemici di vario genere. Il tutto su uno sfondo permeato dal fantasy più puro.

A Nathan, infatti, non importa se per riuscire a trovare il padre dovrà mettere a rischio la propria vita, lasciare i suoi affetti e abbandonare tutto quello a cui ha tenuto fino a quel momento. Dentro di sé avverte una forza tale che lo spinge verso l’Isola di Gadyen dove presto si terrà l’esame di ammissione all’Ordine dei Berserker, che nell’immaginario di Boarini sono diversi da quelli classici, ma non sveliamo di più per non togliere la sorpresa.

Nathan dovrà affrontare prove durissime, che potrebbero rivelarsi letali e ha paura di non riuscire a sopravvivere nemmeno alla prima fase di questo percorso di ammissione, eppure questo è il solo modo per avere delle certezze su quello che è il suo passato e riuscire a trovare il padre mai conosciuto.

Il libro ‘Araden – La furia dei Berserker’, primo capitolo di questa grande avventura, è pubblicato da A.Car edizioni ed è disponibile oltre che nelle librerie Mondadori, Feltrinelli e Saphira, anche su Amazon e Ibs.


Data articolo: Tue, 12 Nov 2019 15:06:08 +0000
Hirohiko Araki
Hirohiko Araki, il mangaka creatore di Jojo che ama Puccini e il fumetto francese
Hirohiko Araki è un maestro nell’arte del manga, ma, a vederlo, è un giovane giapponese, che si diverte a guardarsi attorno, con la curiosità di chi scopre un mondo. Del resto, il sensei giapponese arriva in Italia per la prima volta proprio per l’edizione 2019 di Lucca Comics […]

Hirohiko Araki è un maestro nell’arte del manga, ma, a vederlo, è un giovane giapponese, che si diverte a guardarsi attorno, con la curiosità di chi scopre un mondo. Del resto, il sensei giapponese arriva in Italia per la prima volta proprio per l’edizione 2019 di Lucca Comics & Games.

E l’incontro con la stampa rappresenta uno dei momenti di confronto con l’Italia e i fan italiani che ha avuto durante la sua partecipazione alla manifestazione lucchese.

«Ho letto Spiderman – dice Araki, parlando dei fumetti occidentali – ma non amo i fumetti americani: sono troppo lamentosi e poco realistici per i miei gusti. Al contrario, mi piacciono molto i fumetti francesi e ne ho una buona conoscenza».

Lo stesso vale per i film: pur amando il genere horror, non ama i film americani, sempre per quella mancanza di realismo che imputa anche al fumetto, tanto da affermare di non amare affatto una serie cult quale ‘The Walking Dead’, che a suo avviso è troppo ‘fantasiosa’.

Impossibile non parlare della saga che lo ha fatto conoscere un po’ a tutte le latitudini, ‘JoJo’, che ha avuto un capitolo anche tutto italiano. «Nel corso del tempo – racconta il maestro Araki – i personaggi sono cambiati, si sono evoluti, crescendo con la storia stessa, ma è sempre rimasto forte e visibile il filo conduttore di questa saga, che è quello dei sentimenti, del cuore e dei valori. Devo dire – prosegue – che, all’inizio almeno, i personaggi avevano una connotazione più incentrata sul potere, anche fisico, ma, man mano che la saga procedeva, ha preso sempre più forza la parte spirituale dei personaggi, fino a diventare l’aspetto primario delle storie».

Un elemento che ha un ruolo centrale in Jojo, ma anche in tutte le altre storie di Araki è quello della manipolazione del tempo: «A mio avviso – spiega – è il potere più forte che si possa avere. Mi affascina poter manipolare il tempo, poter saltare dai genitori ai figli ed è questo che, alla fine, ne fa il potere più forte di tutti».

Da piccolo, racconta di aver letto numerosi libri sugli assassini, figure che lo hanno sempre affascinato, ma non sente di avere molto in comune con Murakami – così come gli viene chiesto – anzi, ammette di conoscerlo poco o niente, in compenso ha una passione per Giacomo Puccini: «Amo da sempre la musica e, in particolare, amo Giacomo Puccini, per cui conoscevo già Lucca, attraverso il Maestro». Una sorpresa che gli fa confessare di apprezzare ancor più il soggiorno lucchese.


Data articolo: Fri, 08 Nov 2019 07:00:00 +0000
Collezionando
Collezionando torna il 28 e 29 marzo: ecco alcune anticipazioni
Se Lucca Comics & Games ha chiuso con un (quasi) record di presenze, è già tempo per pensare a Collezionando, l’appuntamento primaverile con il mondo dei fumetti che, quest’anno, si svolgerà al Polo Fiere il 28 e 29 marzo. Sempre organizzato da Lucca Crea, in collaborazione con Anafi, […]

Se Lucca Comics & Games ha chiuso con un (quasi) record di presenze, è già tempo per pensare a Collezionando, l’appuntamento primaverile con il mondo dei fumetti che, quest’anno, si svolgerà al Polo Fiere il 28 e 29 marzo. Sempre organizzato da Lucca Crea, in collaborazione con Anafi, l’associazione nazionale Amici del Fumetto e dell’illustrazione, è l’altra faccia della medaglia Comics: mentre la fiera autunnale è proiettata verso il futuro e guarda al mondo dell’illustrazione a fumetto non solo nella sua declinazione cartacea, ma in tutte le sue derivazioni, da quella cinematografica e teatrale, al mondo dei giochi, Collezionando guarda invece alla tradizione, per poter dare delle chiavi di lettura nuove e innovative del presente. Partendo proprio da una tradizione che mette al centro il fumetto, il discorso si amplia a tutte le altre forme artistiche che vi sono connesse: figurine, 3D, gioco, musica e cinema, tanto per citarne alcuni.

COLLEZIONANDO 2020 – La nuova edizione di Collezionando è stata presentata in conclusione di Lucca Comics & Games dall’assessore comunale alla Cultura, Stefano Ragghianti, dal membro del Cda di Lucca Crea, Aldo Gottardo, dai curatori Dario Dino Guida e Paolo Gallinari e dal presidente del consiglio comunale, Francesco Battistini. La manifestazione primaverile, così come vuole il nome stesso, è principalmente dedicata ai collezionisti, ma, da quando è nata, va ben oltre il collezionismo.

EVENTO ‘SLOW’ – A differenza dei Comics, Collezionando ha come ‘marchio di fabbrica’ un ritmo molto più slow. Niente file, niente corse, ma un’atmosfera più rilassata che permette di girare tra gli stand – allestiti al Polo Fiere lucchese – con tutta calma, alla ricerca del pezzo da collezione, o per parlare con disegnatori, fumettisti, sceneggiatori presenti alla fiera e che hanno così modo di incontrare i loro fan. Sempre più spazio, poi, viene dato alle famiglie che, in quel fine settimana di marzo, hanno al Polo Fiere l’occasione di far partecipare i propri bimbi a laboratori divertenti e istruttivi che vengono organizzati nell’ambito della manifestazione.

L’IMPORTANZA DEL COLLEZIONISMO – «Collezionando parte dal passato per guardare al presente, come Lucca Comics & Games parte dal presente per guardare al futuro», sintetizzano gli organizzatori. E’ questo il modo in cui vogliono dedicare esplicitamente la manifestazione ai collezionisti: «Grazie a loro – dicono – e alla cura nel conservare gelosamente materiale prezioso, soprattutto di prima della guerra e dell’immediato dopoguerra, si è conservata memoria di serie, personaggi e autori di cui, altrimenti, si sarebbe persa ogni traccia. Adesso siamo arrivati a un punto di svolta: i collezionisti più anziani se ne vanno e il loro materiale viene per lo più disperso, buttato o svenduto. Lo stesso accade per i cosiddetti editori amatoriali che, con le loro ristampe, ci hanno fatto conoscere orizzonti inesplorati. Per questa ragione, Anafi e Lucca Crea lanciano un appello a uomini, istituzioni, enti e associazioni per evitare che un simile patrimonio che appartiene alla storia e alla cultura del Novecento, venga disperso». E chiedono non solo la tutela del materiale esistente, ma anche un lavoro di riscoperta che parta da una mostra sull’attività della Comic Art, sulle fanzine e sulle riviste.

ANTEPRIME SUL PROGRAMMA – Innanzi tutto è confermata la presenza delle maggiori case editrici del mondo del fumetto e delle community nate attorno ai personaggi di questo mondo, ma saranno presenti anche numerosi espositori, negozi specializzati e associazioni. Come sempre, sarà presente una nutrita ‘Artist Alley’, dove incontrare artisti affermati ed emergenti. Sarà poi rinnovato e potenziato il legame con le scuole, al fine di formare i lettori di domani. Non mancherà lo spazio dedicato al gioco, con ‘Giocaruolando’ che lo scorso anno ha riscosso un discreto numero di scuole che hanno preso parte al progetto e che sono arrivate da diverse regioni d’Italia per disputare la partecipatissima finale. Non mancheranno anche quest’anno le Attività ludiche a cornice (Subbuteo, Magic, Wargame),  mentre un apposito spazio dediche sarà allestito per gli appassionati, dove si alterneranno gli autori presenti, per incontrare i lettori, dedicare le stampe, firmare i disegni o gli albi. E poi un ricco programma di ospiti, mostre, incontri e attività contribuirà a valorizzare ulteriormente questa vivace kermesse primaverile. 


Data articolo: Thu, 07 Nov 2019 13:58:44 +0000
Manuel Agnelli
Manuel Agnelli e Gipi a ruota libera a #LuccaCG19 parlano della nuova graphic novel dell’artista pisano, di immigrazione e degli Afterhours
Quale fosse il tema dell’incontro non è così importante: i protagonisti sono tali da rendere ogni argomento solo un punto di partenza, un pretesto per partire verso una meta distante anni luce. O forse vicinissima. I protagonisti dell’incontro clou del pomeriggio alla Sala Robinson sono sicuramente stati Gipi […]

Quale fosse il tema dell’incontro non è così importante: i protagonisti sono tali da rendere ogni argomento solo un punto di partenza, un pretesto per partire verso una meta distante anni luce. O forse vicinissima.

I protagonisti dell’incontro clou del pomeriggio alla Sala Robinson sono sicuramente stati Gipi e Manuel Agnelli che hanno conversato con Luca Valtorta (in teoria) sul nuovo libro di Gipi. ‘In teoria’ dicevamo, perché, di fatto, l’incontro si è trasformato in breve in una chiacchierata tra due amici di vecchia data su moltissimi temi.

«Fino a due anni fa Manuel non conosceva Gipi – spiega Valtorta – ma mi contattò perché voleva portare in trasmissione dei personaggi che, in qualche modo, spaziassero dal solo ambito musicale, ma fossero in qualche modo affini a lui e io ho suggerito Gipi».

«In realtà conoscevo le sue graphic novel e mi piacevano – incalza Manuel Agnelli – ma non avevo mai avuto modo di conoscerlo. Poi me lo sono trovato davanti ed è stato come mi trovassi davanti ai miei migliori amici, che non sono più di 2 o 3: aveva lo stesso modo di affrontare le cose e, quindi, è bastato poco perché anche lui diventasse uno dei miei migliori amici».

Gipi invece si professa ignorante di musica, ma perfetto ‘uomo medio’, quindi racconta che, al momento che si sono incontrati, non conosceva affatto le canzoni degli Afterhours, ma lo conosceva bene e apprezzava come giudice di X-Factor. Da allora, però, il tempo è passato e Gipi adesso conosce bene le canzoni di Agnelli, come sottolinea Valtorta, sottolineando la passione musicale di Gipi.

«Ho avuto tante band – racconta l’artista pisano – ad esempio sono stato tastierista di un gruppo punk, cioè ero lo sfigato di turno, poi a 17 anni cantavo in falso inglese in un gruppo che era musicalmente un disastro. Sono stato anche bassista di un gruppo reggae, ma era il periodo che fumavo tanta marijuana, pensa che mi ero fatto crescere i capelli e fatto delle treccine che chiudevo con i sigilli del salame. In realtà ho nel cassetto più di 200 canzoni e fanno tutte cacare, ma sono contento così. Sono contento perché tutto sommato quelle sono mie, non devo rendere conto a nessuno: fanno cacare? Bene. Sono libero di scrivere tutte le canzoni che fanno cacare che mi va. Non come il lavoro, dove comunque devi rendere conto agli altri. Invece io voglio mantenere sempre di sottofondo questa sensazione di libertà: so che non è possibile averla in tutti gli aspetti della vita, ma se c’è in alcuni, mi ricorda che posso esserlo anche in altri».

Non la pensa molto diversamente anche Manuel Agnelli sulla libertà. Anzi. Tra le righe di quello che dice si può leggere una sorta di ‘pietra tombale’ (almeno per ora) sugli Afterhours. «Fare parte di una band è una cosa che ha due diversi aspetti. Quando sei giovane, ti serve e ti aiuta a prendere fiducia in te stesso. E’ una sorta di rete di sicurezza e aiuta davvero molto. Poi, però, maturi, ti sei definito come artista e vuoi essere te stesso, senza doverti mettere continuamente in discussione. E, poi, vuoi per te gli ultimi colpi». Per Agnelli quando qualcosa che ami diventa lavoro o progetto, alla fine è un po’ come se davanti a te nascessero dei binari che poi è necessario seguire: «Non parliamo poi dei tour – ride il frontman degli Afterhours – quando ti fanno scherzi simpatici come metterti la schiuma da barba negli anfibi, oppure uno è al piano sopra il tuo e scopa tutta la notte e te no. O ancora, non si leva le scarpe da 2 mesi e tu non vuoi essere lì. Le tensioni nella band alla fine sono nate per queste ragioni ed è questo che rompe l’incantesimo».

Pur tenendo conto delle sue dichiarazioni dello scorso anno, quindi, che dava gli Afterhours in stand by, ma non sciolti, dalle sue parole sembra però che il ‘divorzio’ sia qualcosa di più concreto di quello che si potesse pensare.

La nuova graphic novel di Gipi, ‘Momenti straordinari con applausi finti’ racconta di uno stand-up comedian che vive una situazione veramente difficile: ha la madre in fin di vita e, comunque, ogni sera, va sul palco per far ridere il pubblico e lo fa anche per ‘nascondersi’ dalle emozioni troppo forti di un evento così traumatico come la morte della madre. Una storia che lo stesso Gipi afferma rispecchia perfettamente il suo percorso e quello che lo ha portato a scrivere la storia: anche lui aveva da poco perso la madre, con la quale aveva un rapporto decisamente difficile e, alla constatazione che non stava provando un dolore come ci si poteva aspettare, ma non provava assolutamente niente, Gipi si è chiuso in casa a scrivere questo nuovo lavoro. Un progetto che lo ha assorbito completamente, anche perché andava avanti senza avere una sceneggiatura, ma tavola dopo tavola.

«A pagina 86 è arrivato il disegno di un bambino illuminato dal sole – racconta – che altri non era che il protagonista da bimbo, che poi in fondo era me, e dice al protagonista ‘va beh, basta, parliamo di quello che è veramente importante, parliamo di mamma che sta morendo’. Gli dice di essere sulla schiuma dell’esistenza, di essere solo un superficiale e lo riporta ai tempi in cui era bimbo con la mamma. Lui si è creato l’idea di essere stato infelice, invece il bimbo gli fa vedere che non era così, ma che lui – il bimbo – era invece molto felice. E’ un po’ come se gli dicesse ‘Ti sei voluto creare questa immagine di un artista tormentato dal passato infelice, ma non è così’ e gli dà del coglione in tutti i modi possibili e immaginabili. Secondo me è il miglior personaggio che abbia mai disegnato e avrei voluto non smettere mai».

«E’ questo che mi piace di Gipi – afferma Agnelli – anche quando dice cose forti e personali come queste, lo fa con equilibrio e in qualche modo con leggerezza. E’ un equilibrio molto difficile che lui riesce sempre a trovare».

Ma Agnelli, parlando anche della sua esperienza televisiva, racconta che, quando faceva ‘Ossigeno’, ha chiesto a vari personaggi ospiti e rappresentanti di quello che si può definire il ‘mondo culturale’ se, vista la situazione odierna, era il caso, secondo la loro opinione, di prendere posizione netta a fronte di determinate scelte operate dal Governo: «Ebbene – ha detto – il 90 per cento degli ospiti, mi ha risposto di no. Ritengo che questo sia accaduto perché vogliono essere liberi da vincoli sociali e umani, ma a mio avviso si tratta di un grossissimo limite e di una forte mancanza di lucidità. Parliamoci chiaro, la vanità ci appartiene. Appartiene a tutti noi che stiamo su un palco e ci piace non scontentare nessuno, ma adesso c’è anche la necessità di fornire un punto di riferimento, che non deve essere necessariamente positivo, ma può anche non essere seguito. L’importante è dare un punto di riferimento su cui riflettere».

Per Agnelli, la nostra società ha perso la grande opportunità che gli proveniva dal web e dalla libertà fornita da questo. In sostanza, secondo lui «avevamo la possibilità di avere una comunicazione orizzontale, dove tutti eravamo uguali a tutti. Era un meraviglioso mondo di grande libertà, ma siamo riusciti a distruggerlo. L’umanità fa veramente schifo e internet, a questo punto, è una tragedia».

Una tematica che trova pronto Gipi a intervenire: «Secondo me, Twitter è un luogo feudale – dice – dove il signorotto fa un tweet figo e gli altri gli vanno dietro. Io credo di aver discusso con tutti su Twitter: molti mi chiedono perché lo faccia e mi dicono di abbassarmi al loro livello. Piano, io non mi abbasso, perché siamo tutti allo stesso livello. Siamo tutti alla pari. Invece, i politici populisti funzionano bene perché, di fronte a una qualsiasi situazione, non ti chiedono di migliorarti, di essere migliore di quello che sei, ma semplicemente ti dicono di abbandonarti al tuo lato peggiore e che loro saranno al tuo fianco». Da queste considerazioni a parlare di immigrazione, il passo è ovviamente molto breve. La considerazione da cui parte Gipi è che, da che mondo è mondo, in effetti, l’uomo ha sempre cercato di migliorare le proprie condizioni e di garantire condizioni migliori per i figli, quindi quello che sta accadendo e a cui stiamo assistendo, di fatto, è assolutamente normale e umano e che verranno comunque, qualsiasi cosa si possa dire o fare. Quello che cambia è il futuro: un’accoglienza ostile, per Gipi (ma non solo per lui) darà vita a un’ostilità di ritorno da parte degli immigrati, mentre un’accoglienza ‘umana’, farà sì che avremo dei futuri cittadini italiani, rispettosi delle leggi e grati per quello che hanno trovato, cioè quella vita migliore.

«Il mio non è buonismo – afferma con forza – è solo opportunismo: quando avrò 70 anni, voglio attorno a me persone che non mi odino per come sono stati accolti».

Non distante da questa posizione è anche Agnelli: «Abbiamo creato dei danni strutturali nella gente. Il fatto che un morto albanese valga meno di un morto italiano è semplicemente mostruoso. Eppure, siamo stati anche noi nei loro panni: quando ero ragazzo e andavo all’estero per ‘vedere il mondo’, cioè a fare sesso, diciamolo, mi sono reso conto che c’era molta diffidenza nei confronti degli italiani che proveniva dal dopoguerra, ancora troppo vicino per essere dimenticato. In quegli anni, infatti, gli italiani, pur non spostandosi con i barconi, andavano nel nord Europa, senza documenti e cercavano di assicurarsi una posizione senza farsi poi troppi scrupoli. Questo ha fatto sì che gli italiani anche oggi non siano visti benissimo, anche se non viene ammesso. Quindi, è assurdo che proprio noi non capiamo quanto ci accade di fronte. Nonostante questo, l’ipocrisia dell’umanità arriva al punto che se una cosa non si vede, allora non esiste, ma questa la vediamo e non si sa come affrontarla, allora parte tutta la retorica a cui assistiamo».

L’incontro arriva in breve alla sua chiusura e non può mancare la domanda su una possibile/probabile futura collaboraziore tra i due artisti che insieme rispondono: «La voglia di fare qualcosa insieme c’è, ma al momento non sappiamo bene cosa». Non resta che aspettare che questo ‘incontro umano’ divenga anche un ‘incontro artistico’ del quale poter godere tutti.


Data articolo: Sun, 03 Nov 2019 09:33:00 +0000
Lucca comics and games 2019
Ultimo giorno a Lucca Comics and Games oggi, domenica 3 novembre 2019
Ci ri-siamo. Purtroppo, Lucca Comics & Games sta per diventare ‘storia’, ma prima di chiudere l’edizione 2019, c’è ancora un giorno pieno di cose da fare e appuntamenti da non mancare, così come non possono mancare i miagolosi consigli di Gattaiola.it. Eccoveli qua. LA LUNA E ORTOLANI – […]

Ci ri-siamo. Purtroppo, Lucca Comics & Games sta per diventare ‘storia’, ma prima di chiudere l’edizione 2019, c’è ancora un giorno pieno di cose da fare e appuntamenti da non mancare, così come non possono mancare i miagolosi consigli di Gattaiola.it. Eccoveli qua.

LA LUNA E ORTOLANI – Per chi ama Leo Ortolani è un appuntamento davvero da non mancare quello all’Auditorium San Girolamo alle 11, quando presenterà il nuovo fumetto ‘Luna 2069’ che racconta di una base installata sul satellite, cento anni dopo lo sbarco sulla Luna. E’ qua che Rat-Man e un personaggio che somiglia tanto a Luca Parmitano dovranno fronteggiare qualcosa che potrebbe mettere in discussione sia la base, ma anche lo stesso futuro dell’uomo nello spazio.

MANGA A TEMATICA QUEER – Cambiano i meridiani e i paralleli, cambiano le lingue e i linguaggi, ma i sentimenti e le umane vicissitudini si somigliano a ogni latitudine. Come si è evoluto negli anni il manga a tematica queer? Cosa lo rende tanto affascinante in Occidente, e quali prospettive future ha?  Di questo e altro ancora si dibatterà all’Auditorium Fondazione Banca del Monte (ore 11) nel panel Diventare se stessi – Boys’ love e yuri: l’identità dei manga (e nei manga). Con Eleonora Caruso, Asuka Ozumi e Daniel De Filippis.

TEATRO JUNIOR – ‘Adrian Fartade con Da Zero a Uno – Breve storia della Robotica e Intelligenza Artificiale’ va in scena alle 11 nella sala incontri e Teatro Junior. Si tratta di un incontro dedicato ai più piccoli che ripercorre l’incredibile storia della robotica e dell’intelligenza artificiale, per guardare con nuovi occhi al domani, tra infinite possibilità tecnologiche, ma anche con pericoli di cui ancora non abbiamo completa coscienza.

DADO DA NINTENDO – Un appuntamento sicuramente da non perdere è quello in programma alle 11 al padiglione Nintendo in piazza Bernardini, quando il fumettista Dado aspetterà tutti i fan per una sessione di firmacopie davvero speciale. Perché? Per scoprirlo c’è solo da andare in piazza Bernardini.

ANTEPRIME E ACCHIAPPAFANTASMI – Per quanto riguarda l’Area Movie, invece, alle 12, al Cinema Centrale è in programma l’anteprima nazionale de ‘I figli del mare’ diretto da Ayumo Watanave e tratto dal manga Daisuke Igarashi, che racconta la storia di Raku, liceale ribelle e del ‘ragazzo del mare’ Umi che finirà per cambiare la sua vita.

Alle 15, invece, sempre al Cinema Centrale, si parla e si vede ‘Real! – A Ghostbusters’ Tale’ (Italia 110’). Il film nasce dalla passione per i Ghostbusters e il loro mondo, ambientato al giorno d’oggi con un gruppo di coinquilini che si ritrovano a condividere un appartamento infestato da presenze sovrannaturali. Qui inizia la storia e qui parte anche un progetto che è una vera avventura ed è andato avanti per anni tra crowdfunding e collaborazione internazionale tra Italia e Canada. Oggi finalmente il film sta per vedere la luce, e Lucca Comics & Games 2019 sarà il palco per condividere in anteprima il test-screening con tutti quelli che amano gli Acchiappafantasmi.

SUPEREROI IN SALA TOBINO – Alle 13 la Sala Tobino di Palazzo Ducale ospita lo showcase di Ryan Ottley (‘Invincible’ e ‘Amazing Spider-Man’) e di Simone D’Armini (‘The Spider King’ e ‘She-Hulk’), che faranno prendere forma a mostri, eroi ed eroine e daranno vita ai sogni di bambini grandi e piccoli.

SCIENZIATI PAZZI E STEAMPUNK – Alle 13 all’Auditorium San Girolamo, il Cicap presenta ‘Scienziati pazzi tra realtà, fantasia e steampunk’, una conferenza-spettacolo condotta da due folli relatori steampunk, dotati di strumenti e apparecchiature sorprendenti. Con Marco Ciardi, Luigi Garlaschelli e Alessandra Carrer.

Ultimo giorno per divertirsi, comprare il pezzo forte per la vostra collezione, conoscere nuove cose e nuovi amici!

Alle 16,30 al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca
DONNE ALL’ULTIMO GRIDO: VOCE E LE URLULANTI
una favola illustrata nata dalla sinergia di due donne che si sono conosciute proprio grazie al progetto: Erica Villafranca, psicologa milanese e Alessandra Torlaschi che vive ad Anversa e che a 45 anni ha deciso di lasciare il posto fisso per inseguire il suo sogno di ragazza, cioè fare l’illustratrice. Ne è nata una pubblicazione davvero bella e unica che con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, l’associazione Donne all’ultimo grido ha la possibilità di presentare ufficialmente al palazzo delle esposizioni in piazza San Martino, 7 domenica 3 novembre. “Un ingresso da urlo, verrebbe da dire, nel mondo dei comics” ha commentato la presidente dell’Associazione Morena Rossi. “La presentazione avrà lo scopo di far conoscere meglio l’Associazione Donne all’ultimo grido e sarà anche l’occasione per fare tutti insieme un urlo di gioia, come sempre alla fine dei nostri eventi, stavolta però con una piccola variazione. Ovvero verrà fatto con i presenti  un piccolo laboratorio dove alcuni illustratori e artisti si presteranno ad interpretare e far personalizzare il sacchetto di carta che di solito utilizziamo quale custode dell’urlo corale. Saranno presenti per questo Sandra Rigali, Lodovica Rebechi, Boris Veliz e Francesco Sala e se ce ne fossero altri che volessero lasciare traccia della loro arte, della loro voce, sul nostro sacchetto, sono naturalmente i benvenuti!”.

LA PROCLAMAZIONE DEI CAMPIONI DI eSPORT – Sul fronte videoludico ultimo giorno all’insegna della competizione a Lucca Comics & Games. Prosegue la Pro League di Quake, dove, nella seconda ed ultima giornata del torneo, si eleggeranno finalmente i vincitori all’interno della suggestiva cornice dell’eSports Cathedral.

Adrenalina e velocità aspettano tutti gli appassionati del Cavallino Rampante presso la ‘Casa del Boia’. Ferrari, per la prima volta a Lucca Comics & Games, ha in programma un’ultima giornata piena di sessioni Hotlaps per correre su leggendari circuiti come Imola e Spa.  

All’Esport Palace (ex. Cavallerizza) tante attività nell’ultima giornata. A partire dalle finali italiane della Logitech G Challenge, competizione che mette in palio un posto per le finali europee del prossimo 9 novembre a Colonia, fino alla Gillette Bomber Cup, che prosegue con sessioni di gioco libero e l’opportunità di incontrare due alcuni tra content creator più apprezzati del momento: J0k3R e Piazz.

DUNGEON & DRAGONS AL GIGLIO – Altro importante appuntamento dedicato a D&D: dalle 14:30 alle 15:30 al Teatro del Giglio, Bill Benham, Richard Whitters, Titus Lunter e Suzanne Helmigh daranno vita a un panel interamente dedicato al gioco di ruolo più conosciuto al mondo.

COSPLAY: GARE E CAMPIONI – Sul Main Stage al Baluardo San Donato pomeriggio dedicato ai cosplayers: alle 14.00 va in scena il Lucca Cosplay Contest, seguito alle 17.00 dal CNC – Campionato Nazionale Cosplay 2019, la nuova edizione del contest per eleggere il Campione Nazionale.

Non scordate di consultare la mappa!! Basta cliccare qua.


Data articolo: Sun, 03 Nov 2019 07:00:00 +0000
Lucca Comics and Games
Cosa fare a Lucca Comics & Games oggi, sabato 2 novembre
Se ieri il tempo è stato clemente, oggi pare che la pioggia ci farà compagnia tutto il giorno. Il Comune di Lucca ha addirittura emesso un’allerta di codice giallo per piogge e temporali dalle 17 alle 24, quindi il primo consiglio che vi diamo è quello di non […]

Se ieri il tempo è stato clemente, oggi pare che la pioggia ci farà compagnia tutto il giorno. Il Comune di Lucca ha addirittura emesso un’allerta di codice giallo per piogge e temporali dalle 17 alle 24, quindi il primo consiglio che vi diamo è quello di non scordare a casa o in albergo, o in macchina il vostro ombrello: potrebbe servirvi, per spostarvi da un angolo all’altro di Lucca e prendere parti ai tanti appuntamenti di oggi. Eccone alcuni, quelli che vi miagoliamo sottovoce, se non sapete dove dirigervi.

ANTIMAFIA A FUMETTI – Oggi, a Lucca Comics & Games si parlerà di mafie e di antimafia, ma soprattutto di come raccontarle alle nuove generazioni. E il fumetto può essere uno strumento altamente efficace in questo senso. Il panel Comics & Non-Fiction – Antimafia a fumetti è in programma all’auditorium della Fondazione Banca del Monte (ore 12) e vedrà confrontarsi autori che si sono cimentati nel racconto delle vite di vittime di mafia, come Lelio Bonaccorso o che si occupano di raccontare il reale attraverso progetti sinergici con le forze dell’ordine, come Luca Scornaienchi o che hanno inserito il tema in una narrazione popolare, come Thomas Pistoia. All’incontro prenderanno parte le autorità locali e Laura Soletti, referente per Lucca di ‘Libera’.

GIGI LA TROTTOLA A PALAZZO DUCALE – Alle 12, in Sala Tobino a Palazzo Ducale, protagonista sarà il maestro Noboru Rokuda, che darà vita a uno showcase in cui racconterà la genesi del suo personaggio più noto, Dash Kappei, che, in Italia, conosciamo come Gigi la Trottola, protagonista dell’omonimo anime degli Anni Novanta.

UN POMERIGGIO FANTASY – ‘Quindici anni di eroine fantasy: da Nihal a Zoe&Lu’ è il tema dell’incontro che, alle 14 si svolgerà all’auditorium San Girolamo e che coinvolgerà Licia Troisi, la scrittrice fantasy italiana più conosciuta al mondo. La scrittrice, infatti, festeggia con il pubblico i quindici anni di carriera, ripercorrendo le tappe salienti della sua carriera, partendo da Nihal, prima eroina nata dalla sua fantasia, per arrivare alle sue più recenti creature, le due indagatrici dell’incubo Zoe&Lu, protagoniste del suo ultimo libro.

UNA PARATA DEDICATA A THE WITCHER – Alle 14.30 per le vie del centro storico ancora un appuntamento dedicato alla serie originale Netflix The Witcher: The Witcher Experience, la Parade curata dall’associazione The Witcher Cosplay Italia con Flash Mob finale Silver For Monsters a cura della Witcher Cat School.

HIS DARK MATERIALS & SKY – Tra gli eventi clou della giornata alle ore 15, al cinema Astra, grazie a Sky arriva a Lucca l’attesa anteprima della serie His Dark Materials – Queste Oscure Materie. La serie segue le avventure di Lyra, interpretata dalla giovanissima Dafne Keen (Logan – The Wolverine), una ragazza alla ricerca di un amico scomparso: nel corso della sua missione scoprirà un vasto complotto che riguarda il rapimento di bambini e un misterioso e inquietante fenomeno chiamato Dust, la Polvere. Coprodotto da HBO e BBC, lo show sarà disponibile su Sky Atlantic e NOW TV da gennaio.

UN POMERIGGIO D&D AL SAN FRANCESCO CON I GRANDI OSPITI INTERNAZIONALI – Nel pomeriggio proseguiranno alla Chiesa di San Francesco gli eventi dedicati a fan e giocatori di Dungeons & Dragonscon alcuni protagonisti d’eccezione. Alle 15 D&D: Pop & Culture: l’attore hollywoodiano Joe Manganiello, il comico scozzese Paul Foxcroft e Mark Hulmes raccontano la rinascita e il futuro di D&D.

Alle 16, D&D Live Game (Eberron – Level 3-6): Joe Manganiello, Mark Hulmes, Kim Richard, Paul Foxcroft, giocheranno per la prima volta in diretta a “Dungeons & Dragons” davanti alla community del festival. In streaming sul canale Twitch LuccaComicsAndGames.

UN DOCUMENTARIO SU JEFFREY CATHERINE JONES – Alle 17 al cinema Centrale andrà in scena, per la prima volta in Italia, la proiezione del documentario Better Things: The Life and Choices of Jeffrey Catherine Jones, un viaggio profondo, intenso e drammatico, nella vita e nelle scelte dell’artista. Un primo piano sulle sue opere e la sua transizione attraverso gli occhi di Maria Paz Cabardo, che intervista la stessa Catherine Jones e alcuni dei più grandi artisti contemporanei come Moebius, Dave McKean, Rick Berry, Michael Wm. Kaluta, Neil Gaiman, Rebecca Guay, Mike Mignola, Roger Dean e molti altri. Segue dibattito con la regista Maria Paz Cabardo e l’artista Phil Hale.

JESSE JACOBS PROTAGONISTA AL ‘SALOTTO NERD’ E ALLA FONDAZIONE BML –  Alessandro “DocManhattan” Apreda porterà nel Salotto Nerd Jesse Jacobs, autore canadese di fama internazionale, racconterà, pad alla mano, il suo particolare rapporto con i videogiochi nell’incontro Dal fumetto indie al videogame. Appuntamento presso l’Auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca alle ore 11. In occasione di Lucca Comics & Games, Jacobs presenterà inoltre il suo nuovo fumetto: Baby in the Boneyard (ore 11, Auditorium ondazione Banca del Monte di Lucca).

CRISTINA D’AVENA E I ROCKETS SUL PALCO DI LUCCA COMICS – Oggi è la giornata di Cristina D’Avena e dei Rockets per quanto riguarda la musica. Alle 19.30 con ‘Arriva Cristina – Cristina d’Avena Live’, prende il via l’attesissimo concerto dell’icona delle sigle tv sul Main stage di Lucca Comics & Games, a cui seguirà alle 21.30 The Rockets Live, il concerto di una delle band mitiche degli anni ’70/’80.

VOCI DI MEZZO AL GIGLIO – E’ un appuntamento oramai abituale, quello con i doppiatori e verrà celebrato questa sera, a partire dalle 21, al Teatro del Giglio, quando sarà la volta di Voci Di Mezzo, lo spettacolo che unisce le grandi voci del cinema, i classici del fantasy, la musica e l’illustrazione in collaborazione con Audible. Sul palco saranno letti brani tratti da Alien, oltre l’oscurità per festeggiare i 40 anni dall’uscita del celebre film di Ridley Scott. Tra gli altri testi selezionati, La leggenda del Pianista sull’Oceano, V for vendetta, It, Il trono di Spade, Il Signore degli Anelli e molti altri.

Qui la mappa di tutto il festival!


Data articolo: Sat, 02 Nov 2019 06:00:00 +0000
Patrick Stewart
‘Picard’: Patrick Stewart e il cast della serie Amazon a #LuccaCG19
«Ho rimesso ‘i panni’ del Capitano Picard, perché ho capito che si trattava di un personaggio completamente diverso, nuovo, da esplorare e creare». Lo ha detto Patrick Stewart, stamani, al Teatro del Giglio, nel corso della presentazione della nuova serie, targata Amazon Prime Video, ‘Picard’ che sarà disponibile […]

«Ho rimesso ‘i panni’ del Capitano Picard, perché ho capito che si trattava di un personaggio completamente diverso, nuovo, da esplorare e creare». Lo ha detto Patrick Stewart, stamani, al Teatro del Giglio, nel corso della presentazione della nuova serie, targata Amazon Prime Video, ‘Picard’ che sarà disponibile dal 24 gennaio e che ha visto la presenza anche di altri attori del cast della serie: Isa Briones, Santiago Cabrera, Michelle Hurd ed Evan Evagora, che hanno a lungo parlato dei loro personaggi, pur senza svelare praticamente niente di quello che ci si può aspettare da questa nuova serie dell’universo Star Trek.

«Picard non è più capitano, né ammiraglio – spiega Patrick Stewart – ma è in pensione e produce il vino. Poi, le cose cambiano. Capisco che detto così sia poco eccitante, ma in realtà ci saranno delle sorprese. Solo che non possiamo dire molto adesso». Certo, gli spoiler non sono ammessi nemmeno se li fa il Capitano Picard, questa è una regola alla quale non si può contravvenire. E vi si attengono tutti i personaggi della serie, svelando lo stretto necessario.

Evan Evagora, infatti, racconta di avere un passato da boxeur, ma questo non è stato sufficiente per affrontare le fatiche del set. Lui, che interpreterà un personaggio combattente, infatti, ha iniziato a lavorare una quindicina di giorni prima degli altri e, confrontandosi con gli stunt della serie, ha dovuto perfino imparare a tirare di spada, cosa che, a quanto pare, non è stato molto facile.

Dal canto suo, invece, Michelle Hurd descrive il suo personaggio come «complicato» e ci racconta che ha un passato non facile con Picard, tanto da non fidarsi di lui. Poi, però, le cose cambiano. O meglio, non cambiano del tutto, ma la necessità fa sì che possano collaborare in qualche modo.

Personaggio centrale della nuova serie sembra proprio che sarà Isa Briones, giovane attrice che afferma di interpretare nella serie una persone molto forte che ha tanti punti in contatto con Picard. Le capiterà qualcosa che le sconvolgerà la vita e questo farà sì che Picard ripensi al suo status di pensionato e torni ‘in battaglia’. Accanto a lui ricompariranno alcuni personaggi ‘storici’, come il consigliere Deanna Troy, (Marina Sirtis) e ‘Numero Uno’, il comandante William Riker (Jonathan Frakes) e Data (Brent Spiner), ma arriverà anche Sette di Nove, la borg ‘salvata’ dal capitano Janeway in Star Trek Voyager, interpretato da Jery Ryan.

Santiago Cabrera, già ben noto per la sua partecipazione a ‘Salvation’ parla del suo personaggio come di un asociale, dal carattere difficile, che, di fatto, non vorrebbe avere a che fare niente con la Flotta Stellare. Un personaggio molto sfaccettato, a quello che sembra, che vive in maniera contraddittoria questo rapporto con un qualcosa di rigido, ma che ha un legame particolare con il personaggio di Isa Briones e, quindi, questo fa sì che venga a patti con il suo carattere.

«Non volevo più essere il capitano Picard – afferma Patrick Stewart – vedevo in questo ritorno solo degli aspetti negativi, avendo, di fatto, già esplorato questo personaggio in ogni sua sfaccettatura nei 178 episodi di Next Generation, a cui si aggiungono i film e pensavo di aver dato tutto a Picard. Poi, ho incontrato autori e produttori di questa serie: abbiamo pranzato assieme e il progetto mi ha quantomeno incuriosito, così, uscendo dal pranzo, ho detto al mio manager che chiedesse loro di mandarmi qualcosa da leggere su questo nuovo progetto. Mi sono arrivate 35 pagine che ho letto con interesse. Alla fine ho chiesto loro cosa fosse cambiato in Picard, rispetto al passato e mi hanno risposto ‘moltissimo’, così ho deciso di accettare la sfida e affrontare Jean Luc Picard come un personaggio totalmente nuovo».

Quello che si comprende è che ‘Picard’ sarà una serie che un po’ si distacca da quelle classiche dell’universo Star Trek, poiché, come spiegano i protagonisti, mette grande attenzione a temi legati all’attualità e agli aspetti più strettamente psicologici dei personaggi, cosa questa che rende li rende in qualche misura diversi da quelli delle altre serie. «Questa serie – spiega il capitano Picard – esplora quello che significa essere umani: in qualche misura siamo tutti perseguitati dal nostro passato ed è un qualcosa che racconta di tutti noi. Il risultato non può essere che una maggiore vicinanza dei personaggi al pubblico».

Tra le particolarità che Patrick Stewart racconta è che Picard ha un cane e, dato che lui e la moglie hanno un pitbull e adorano questa razza, ha voluto che anche il cane del suo personaggio fosse un pitbull, cosa che puntualmente è avvenuta.

«’Picard’ non è solo fantascienza – prosegue il protagonista della serie – ma parla del mondo di oggi che è un casino assoluto. Sono profondamente indignato dalla decisione della Gran Bretagna di uscire dall’Europa», afferma con tono deciso e risoluto, tra gli applausi della platea.

Tra una chiacchiera e l’altra, parla del fatto che torna a indossare l’uniforme della Flotta Stellare: «In realtà – afferma – avevo molta resistenza a mettere nuovamente l’uniforme, perché lo vedevo come un passo indietro per il personaggio stesso. Poi, nel corso della storia vedrete che accade e che non è affatto un passo indietro. Ad esempio, questo lo posso dire, la indosso quando incontro Data e, in quel caso, è essenziale, perché serve a dare ufficialità all’incontro e autorevolezza a Picard nei confronti di Data».

L’incontro è anche il momento in cui Stewart racconta di aver visitato Lucca e di averne apprezzato le bellezze e i piatti tipici, ma parla anche di teatro e del fatto che, per lui, il teatro è principalmente intrattenimento, poi contenuto. Le due cose assieme danno vita a quello che è lo spettacolo ed è così che, parlando di teatro, non perde l’occasione per declamare un brano di Shakespeare alla platea incantata. Mentre parla ha il microfono in mano, ma dopo appena un paio di parole, posa il microfono e usa la sua voce e l’acustica del teatro per lanciare verso il pubblico gli immortali versi del Bardo.

L’incontro termina con le oramai classiche impronte della Walk of Fame di Lucca Comics & Games e dell’autografo sul cemento, poi ancora qualche foto ufficiale e finisce così uno degli incontri sicuramente più prestigiosi di sempre per la manifestazione, che ha portato a Lucca uno dei personaggi più iconici della televisione negli ultimi trent’anni.


Data articolo: Fri, 01 Nov 2019 23:32:52 +0000
Palazzo Ducale
Emil Ferris: la mia cosa preferita sono i mostri. I peggiori sono coloro che pensano di non esserlo.
di Alessandra Trabucchi Accade, anche solo per curiosità, di andare al Festival Lucca Comics and Games. Un po’ in punta di piedi, timidamente, mentre gironzolavo per le sale delle mostre a Palazzo Ducale ho incontrato l’arte: quella di Emil Ferris. E’ stato un colpo di fulmine. Sono riuscita […]

di Alessandra Trabucchi

Accade, anche solo per curiosità, di andare al Festival Lucca Comics and Games. Un po’ in punta di piedi, timidamente, mentre gironzolavo per le sale delle mostre a Palazzo Ducale ho incontrato l’arte: quella di Emil Ferris.
E’ stato un colpo di fulmine. Sono riuscita a partecipare all’incontro con l’artista che si è svolto al Teatro del Giglio ieri pomeriggio (31 ottobre 2019).
Emil Ferris è arrivata puntuale, in abiti da strega, con un gran cappello nero a punta e un mantello, sostenuta dal un sinuoso bastone.

Scopro che è americana e che nel 2018 ha ricevuto il premio Gran Guinigi come miglior graphic novel per l’opera “La mia cosa preferita sono i mostri”.

L’incontro si è svolto in forma di intervista, mentre Emil disegna Medusa ispirata alla celeberrima Gorgone di Caravaggio. Utilizza delle penne biro normalissime, blu, rosso e nero, con queste lavora il disegno con un tratteggio fitto che rende più definiti i particolari dei volti.

L’intervista inizia con la sua infanzia. Anche lei fa parte dei molti artisti che hanno trascorso l’infanzia afflitti da una malattia che non ha permesso loro di muoversi. Non poteva camminare, così a sedici mesi – sì, ha detto proprio questo- ha cominciato a disegnare per conoscere e raggiungere ciò che non poteva avvicinare di persona.

Armata di forbici ha cominciato a ritagliare fumetti e forme che incollava, riempiendo gli spazi vuoti con altri disegni. A dieci anni, durante un anno trascorso a letto, tra le crepe del soffitto ha cominciato a vedere delle forme che sono diventate i suoi primi fumetti.

Emil è cresciuta a Chicago, i genitori erano artisti e nel tempo trascorso senza andare a scuola ha visitato molti musei. Ci dice che la malattia ha permesso al suo senso artistico di svilupparsi e diventare il mezzo per “toccare” le cose e la realtà.
Comincia a lavorare con il padre nel settore della progettazione dei giocattoli, per poi ottenere nel 2010 la Fellowschip Toby Devan Lewis per le arti visive.
Emil non guarda la televisione, infatti ci spiega che la TV sparge paura, questa paura unisce coloro che la provano.
I mostri siamo noi, in ognuno abita un mostro, ma i peggiori sono coloro che pensano di non esserlo.

Per questo mi fa venire in mente che anche la fotografa Diane Arbus aveva lo stesso interesse per i mostri e le deformazioni che sono stati protagonisti assoluti dei suoi scatti negli anni Sessanta.
Mentre risponde alle domande, continua a disegnare la sua Gorgone proiettata sullo schermo, possiamo vederne i dettagli del disegno. Oramai è passata più di un’ora, ma sembra che sia da poco iniziato il suo racconto, il disegno non è finito, non farà in tempo a terminarlo con noi, ma ci vuole davvero trasmettere l’importanza dell’energia artistica, ci dice che solo l’azione creativa può guarire il mondo. Con questo messaggio ci ha salutati, lasciandoci la sensazione che la mostruosità sia un animale benigno che può interagire con le parti più interessanti dell’anima, ma solo se sapremo trasmettere amore, senza farci travolgere dalle paure.

dove e quando
Lucca Comics and Games 2019
Palazzo Ducale – Piazza Napoleone
Fino al 3 novembre, venerdì ore 15.00-19.00, sabato e domenica ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00.
Ingresso gratuito.


Data articolo: Fri, 01 Nov 2019 14:33:38 +0000

Le notizie di cultura, arte, spettacoli, comics, cinema, moda, costume, libri, gossip

Video a tema culturale da youtube

Video Filosofo Umberto Galimberti Cultura da Treccani Channel Video storico Alessandro Barbero Centro culturale Milano Video Beni culturali da MIBAC Fondazione DIA' Cultura Maurizio Crozza Su Nove

Antropologia, etnologia Video da tutto il mondo da internazionale.it


Comics, anime, manga, nerd, videogame, action figure, fumetti, fantascienza

Videogame ultime uscite Videogame recensioni News comics game da gattaiola.it News fantasy da nerdexperience.it

News da fumetti-anime-and-gadget.com News da mondojapan.net Video recensioni actions figures News videogame da gameinformer youtube News per gli amanti delle action figures

Cultura, libri, musica, arte, altre culture

News da XL.repubblica.it News Vaticano da vatican.va

news cultura Ansa Antropologia lescienze.it Archeologia lescienze.it Musei Italia per regione comune Musei Italia per categoria Musei Italia per tipologie News teatro e musica lirica Reportage da internazionale.it News bestseller libri News Street Art News cultura da midi-miti-mici.it Podcast arte finestrasullarte.info News musica da liberoquotidiano.it Recensioni libri da kataweb.it

Cinema, film, movie, documentari, serie TV

News cinema da bestmovie.it News cinema da everyeye.it

Guida TV, film da kataweb.it Film cinema da sentieriselvaggi.it Telefilm e Serie Tv da everyeye.it News per gli amanti delle action figures News documentari

Moda, fashion, tendenze, costume, gossip

News Vanity Fair News secondo dagospia.com News sfilate di moda News da fashion east diary News LGBT da letteradonna.it News moda fashion da palermofashionblog.com

A tavola, ricette, in cucina

Ricette cucina da 4yougratis.it Ricette facili e veloci da ricettedalmondo.it

Ricerca ricette di cucina

Notizie molto utili: previsioni del tempo, scioperi ecc.

Previsioni del tempo Guida giornaliera programmi TV News scioperi annunciati

Scioperi trasporto pubblico Recensioni action figures RAI SPORT in diretta