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News contratti e accordi da rassegna.it (CGIL)

#contratti #lavoro #accordi #CGIL

Contratti e accordi
Manetti Gusmano (Chianti), firmato l'integrativo

Alla Manetti Gusmano e figli (Chianti), Fillea Cgil e azienda sottoscrivono un importante accordo integrativo: investimenti, aumenti salariali, nuova organizzazione del lavoro. La crisi del settore delle costruzioni continua a mordere in tutto il paese ed in modo particolare nella provincia di Firenze. La crisi lascia numerose chiusure di aziende, procedure fallimentari, licenziamenti collettivi, depauperamento dei diritti dei lavoratori.

“Ogni giorno siamo impegnati a contrastare gli effetti che la crisi produce nel nostro settore. Quando invece incontriamo imprenditori che hanno una visione di futuro e per questo sono pronti ad investire in qualità, innovazione di processo e di prodotto, e nei confronti dei propri dipendenti, perché li considerano un capitale prezioso dell’azienda, si possono ottenere risultati molto positivi. E ieri sera con la Manetti Gusmano e Figli abbiamo prodotto risultati molto positivi. Abbiamo infatti sottoscritto un accordo collettivo aziendale, in aggiunta al ccnl, che prevede il pagamento di un premio di risultato molto significativo dal punto di vista economico, investimenti relativamente all’ambiente di lavoro e alla sua sicurezza, una rivisitazione di alcune altre indennità e una diversa organizzazione del lavoro”. Lo dice Marco Carletti, segretario generale della Fillea Cgil di Firenze.

Il sindacalista aggiunge: “Questa intesa va registrata come un fatto importantissimo per il settore del cotto fiorentino. Significa che, nella desertificazione di un settore, i semi lanciati nel tempo non hanno soltanto germinato, ma stanno producendo i frutti sperati. L’accordo deve rappresentare per il tessuto industriale delle costruzioni di Firenze un esempio a cui tutti dovremmo rapportarci, poiché insegna fattivamente e plasticamente che la crisi la si sconfigge avendo lo sguardo lungo e la capacità di credere nel proprio prodotto e nella salvaguardia delle conoscenze e delle competenze. Insomma, soltanto se si ha un progetto industriale di lungo periodo, e non progetti finanziari di breve termine, che la crisi viene sconfitta. È anche così, grazie all’azienda e al sindacato, che si contrasta fattivamente la crisi del cotto fiorentino”.

Data articolo: Fri, 20 Sep 2019 16:40:00 +0200
Contratti e accordi
Tagina, c’è la soluzione per i 34 lavoratori in esubero

C’è una prospettiva concreta e realizzabile per evitare i licenziamenti nella vertenza Tagina. È stato infatti sottoscritto ieri, 19 settembre, presso la Regione Umbria, presente anche il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, il verbale di accordo tra l’azienda Tagina Ceramiche d’Arte, i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e la Rsu. L’accordo – approvato oggi dall’assemblea dei lavoratori – prevede un percorso articolato che vedrà prima di tutto la richiesta di ulteriori 12 mesi di cassa integrazione (previsti per le aree di crisi complessa) per i 34 lavoratori in esubero, che verranno in questo periodo formati per essere poi riconvertiti in due nuove attività che l’azienda si impegna ad avviare. La prima è un impianto di macinazione a secco per la produzione dell’impasto ceramico, che preveda anche l’utilizzo delle ceneri da termovalorizzazione; il secondo è un biodigestore anaerobico, “nell’ottica – si legge nel verbale – di un processo produttivo complessivo pienamente rispondente ai criteri dell’economia circolare”. L’occupazione prevista per questi due nuovi impianti dovrebbe azzerare l’esubero previsto da Tagina, per questo Regione ed enti locali si sono impegnati a rilasciare le necessarie autorizzazioni “nei tempi utili per la realizzazione del progetto”. 

Da parte sua, l’azienda si è impegnata ad assumere ulteriori 10 lavoratori, con caratteristiche professionali attualmente non presenti tra il personale in esubero, in particolare elettromeccanici e informatici. 

“Non possiamo che esprimere grande soddisfazione per questo accordo – commenta Euro Angeli, segretario della Filctem Cgil di Perugia –, che ha visto in primis i lavoratori e le organizzazioni sindacali, ma anche le istituzioni e la stessa azienda, remare nella stessa direzione, trasformando di fatto una crisi in un’opportunità per il territorio, peraltro con un forte impegno verso la sostenibilità e l’economia circolare. Ora però – conclude Angeli – c’è bisogno che anche la politica e in particolare il Parlamento facciano la propria parte, perché è fondamentale che il decreto necessario allo sblocco della cassa integrazione venga approvato nei tempi utili all’operazione”. 

Data articolo: Fri, 20 Sep 2019 13:15:00 +0200
Contratti e accordi
Ccnl calzaturiero, varata l'ipotesi di piattaforma

Via libera dalla riunione unitaria degli organismi nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil all’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dell’industria calzaturiera, che scadrà il prossimo 31 dicembre e interessa circa 80 mila addetti in cinquemila imprese. La richiesta economica è di un incremento salariale medio di 115 euro nel triennio 2020-2022, con riferimento al 3° livello super. Si richiede l’incremento dell’elemento di garanzia retributiva dagli attuali 300 euro a 400 euro annui per le aziende che non fanno contrattazione di 2° livello.

Tra i punti qualificanti della piattaforma, in evidenza sono le misure di contrasto alle pratiche di dumping contrattuale, il rafforzamento della partecipazione dei lavoratori ai processi aziendali, lo sviluppo della responsabilità sociale d’impresa, le politiche industriali per il rilancio del settore, la diffusione della contrattazione di 2° livello, l’estensione del welfare contrattuale. I sindacati, in particolare, chiedono la costituzione di un ente bilaterale, misure mirate per i bisogni individuali e sociali dei lavoratori, un maggiore impegno per la sicurezza, un forte investimento nella formazione professionale.

Le segreterie nazionali di Filctem, Femca, Uiltec “hanno espresso soddisfazione per la partecipazione e il dibattito, la condivisione delle proposte da parte dei componenti degli organismi e la grande attenzione ai problemi del settore. Nei prossimi giorni avrà luogo una capillare iniziativa di diffusione dei contenuti e di dibattito nelle assemblee nei luoghi di lavoro, che si concluderanno a fine ottobre. A inizio novembre ci sarà un’assemblea di ritorno con la delegazione trattante, per poi procedere all’approvazione definitiva del documento, da presentare, immediatamente, alla controparte”.

Data articolo: Thu, 19 Sep 2019 15:32:00 +0200
Contratti e accordi
Ospedale di Terni: contratto medici approvato all'unanimità

Il nuovo contratto nazionale per medici, veterinari e dirigenti del Servizio sanitario nazionale (2016-2018) è stato al centro del confronto che si è tenuto ieri, 18 settembre, presso l’Azienda Ospedaliera di Terni dove la Fp Cgil Medici ha riunito iscritti e non alla presenza del segretario nazionale Andrea Filippi e dei rappresentanti di Cgil e Fp Cgil di Terni e dell’Umbria. “Abbiamo avviato questo percorso di consultazione prima di tutto per informare sul rinnovo la generazione dei ’senza contratto’, medici e dirigenti che aspettavano da 10 anni il raggiungimento di questo obiettivo - spiega Filippi - Si tratta di un grande processo di partecipazione, che vuole valorizzare un contratto innovativo, soprattutto nell’ambito dell'articolazione delle carriere. Con poche risorse - prosegue Filippi - non siamo riusciti a fare miracoli, ma abbiamo posto le basi per un recupero del riconoscimento delle competenze professionali di tutti i dirigenti del Servizio sanitario nazionale. Ora tocca alla politica finanziare il piano assunzionale straordinario, esigenza particolarmente sentita qui in Umbria”. 

L’attivo ha registrato un’alta partecipazione dei lavoratori della dirigenza medica che hanno poi approvato all’unanimità l’ipotesi di rinnovo sottoscritta dalla Fp Cgil. La prossima tappa del percorso di consultazione in Umbria sarà a Perugia, presso l’Azienda ospedaliera, il prossimo 4 novembre, ancora con la partecipazione del segretario nazionale Andrea Filippi. 

Data articolo: Thu, 19 Sep 2019 11:21:00 +0200
Contratti e accordi
Energia e petrolio, c’è il rinnovo del ccnl

Dopo quasi 9 mesi di trattative e uno sciopero nazionale di 8 ore, nella notte tra il 19 e il 20 settembre, tra Confindustria Energia e i sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil è stata siglata a Roma l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto di lavoro 1° gennaio 2019 – 31 dicembre 2021 del settore energia e petrolio. Più di 40 mila i lavoratori interessati, dipendenti di 34 imprese tra cui Eni, Snam Rete Gas, Saipem, Esso, Lukoil, Saras. Il ccnl era scaduto il 31 dicembre 2018.

“Abbiamo chiuso un buon contratto, 120 euro nel triennio sono un aumento importante e i lavoratori dell’energia e del petrolio avranno un salario protetto dalla fluttuazione dell’inflazione, in tempi incerti come questi è indubbiamente un’ottima cosa”: ha detto questa notte il segretario generale della Filctem Cgil, Marco Falcinelli, alla firma dell’ipotesi di accordo del rinnovo del ccnl energia e petrolio.

“Sono però soddisfatto – ha concluso Falcinelli - per due ragioni specifiche: la prima è che abbiamo connesso l’andamento salariale ed economico all’andamento del settore; la seconda, non meno importante, è che abbiamo riconfermato il nostro modello contrattuale e l’applicazione dell’accordo interconfederale del marzo 2018”.

L’aumento complessivo (Tec), secondo i dettami dell’accordo interconfederale sulla contrattazione del 9 marzo 2018, sarà di 120 euro nel triennio. L’intesa prevede, così, un aumento medio sui minimi (Tem) di 90 euro (categoria 4.3) diviso in tre tranche così ripartite: 25 euro da ottobre 2019; 35 euro da ottobre 2020; 30 euro da luglio 2021. Novità contenuta nel modello è l’introduzione dell’Edr (Elemento distinto della retribuzione) di due tranche così ripartite: 15 euro da gennaio 2020; 10 euro da gennaio 2021. L’accordo prevede che al termine della vigenza contrattuale ci si incontrerà per fare una verifica complessiva tra inflazione programmata e quella realizzata tenendo conto però dell’andamento complessivo del settore. Sul fronte del welfare contrattuale sono previsti, inoltre, incrementi sulla previdenza complementareFondenergia” (5 euro).

“Con questo contratto abbiamo voluto difendere il nostro modello contrattuale – commentano soddisfatti Marco Falcinelli, Nora Garofalo, Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali di Filctem, Femca, Uiltec – tale da mettere a riparo e salvaguardare il reddito dei lavoratori. Finalmente - proseguono i tre leader sindacali – abbiamo rinnovato un contratto che favorisce i giovani lavoratori sul piano normativo e previdenziale”. Per far fronte ai cambiamenti economici, produttivi e tecnologici del settore è stato rafforzato il sistema delle relazioni industriali nei due livelli contrattuali e sono stati ampliati i compiti dell’osservatorio nazionale in merito soprattutto a formazione e partecipazione.

Sul tema del Hse (salute, sicurezza e ambiente) è da segnalare l’istituzione, in via sperimentale, del delegato (Rlsa) di sito per le aree industriali complesse con il compito, tra gli altri, della verifica dell’applicazione delle nuove normative e di comunicazione e dialogo con il territorio. In tal senso la volontà di salvaguardare i diritti previsti dalla legislazione vigente e la promozione e il rispetto delle condizioni di salute di sicurezza anche nelle aziende in regime di appalto e subappalto. "Importante – sottolineano i sindacati – la decisione di realizzare un fondo, il terzo del settore, dedicato alla solidarietà bilaterale per promuovere lo sviluppo dell’occupazione, gestire l’invecchiamento attivo dei lavoratori, ricambio occupazionale e promuovere politiche di innovazione". Come da prassi, l'ipotesi di accordo stipulata sarà unitariamente e immediatamente sottoposta all'approvazione delle assemblee dei lavoratori.

Anche Confindustria Energia, in una nota, "esprime profonda soddisfazione per l’intesa che – afferma l'associazione – rappresenta una riscrittura quasi integrale del testo aggiornando e semplificando l’intero impianto normativo e salariale, considerando inoltre le nuove tematiche sociali e gli effetti legati alla transizione energetica. Il rinnovo incide profondamente sull’inquadramento separando nettamente il sistema classificatorio da quello della valutazione delle performance individuali e rivoluziona entrambi. Per ogni comparto si individuano ruoli professionali campioni, a titolo esemplificativo e non esaustivo, tenendo conto anche delle nuove figure professionali derivanti dall’innovazione nei processi e nelle tecnologie. Il nuovo sistema di valutazione dell’apporto professionale, evoluzione del sistema Crea – aggiunge Confindustria Energia –  rappresenta un autentico salto paradigmatico nel panorama contrattuale italiano".

Data articolo: Thu, 19 Sep 2019 09:44:00 +0200
Contratti e accordi
Dopo mesi di stop, torna il tavolo della sanità privata

Tredici anni di attesa per il rinnovo del proprio contratto sono davvero troppi. È quanto succedendo ai 300 mila operatori della sanità privata, che negli ultimi mesi hanno dato vita a scioperi nazionali e regionali, inasprendo la mobilitazione. Una novità però adesso c’è: per oggi (giovedì 19 settembre) è previsto a Roma un incontro tra i sindacati e le associazioni datoriali Aris (Associazione religiosa istituti socio-Sanitari) e Aiop (Associazione italiana ospedalità privata). In seguito alla convocazione del vertice Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno sospeso lo stop nazionale che era previsto per venerdì 20.

A smuovere la situazione è stato il neoministro della Salute Roberto Speranza, che martedì 17 ha convocato a Roma, presso la sede del dicastero, le rappresentanze della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dei sindacati e delle associazioni d’impresa. “Dopo gli scioperi, le mobilitazioni nazionali dei mesi scorsi e l'importante e positivo interessamento del ministro Speranza, abbiamo preso atto della volontà delle parti datoriali di riprendere le trattative”, spiegano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, annunciando che l’incontro odierno avrà “al centro il tema della valutazione delle disponibilità economiche utili alla sottoscrizione del contratto nazionale e la definizione del calendario dei successivi incontri”.

Il vertice definirà anzitutto “un serrato calendario di appuntamenti”, dove i sindacati intendono perseguire l'obiettivo “di procedere celermente al rinnovo del contratto, per dare risposte e forza alle richieste delle lavoratrici, dei lavoratori e dei professionisti della sanità privata accreditata, che attendono venga esercitato il diritto al contratto dopo 13 lunghi anni di attesa”. Un nuovo summit è già stato messo in agenda per mercoledì 25 settembre, alla presenza delle delegazioni del ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, al fine “di consegnare elementi utili alla Conferenza delle Regioni per intervenire con strumenti normativi che accelerino la risoluzione di questa fondamentale vertenza”.

Data articolo: Thu, 19 Sep 2019 08:05:00 +0200
Contratti e accordi
Covisian (ex Comdata), c'è l'accordo per i 300 operatori del call center

Non rischiano sorprese i trecento lavoratori del call center cagliaritano Comdata che verranno assunti tutti, compresi quelli con contratti di somministrazione, direttamente dalla società Covisian, aggiudicataria della commessa Enel, e svolgeranno la loro attività a soli due chilometri dalla sede attuale.

E’ il risultato dell’accordo sottoscritto oggi a Roma da Slc, Fistel e Uilcom e le aziende, grazie al quale agli operatori del call center sarà garantito, oltre all’attuale inquadramento, agli stessi orari e agli scatti di anzianità maturati, il mantenimento dell'articolo 18. L’incontro che si è svolto nel pomeriggio aveva come oggetto la discussione sul cambio d’appalto – da Comdata a Covisian – con l’obiettivo di garantire l’applicazione della clausola sociale e delle stesse condizioni per tutti i lavoratori interessati.

L’accordo raggiunto è pertanto molto positivo e “rappresenta anche un precedente importante perché sancisce – ha detto il segretario regionale della Slc Cgil Antonello Marongiu - la possibilità di salvaguardare i livelli occupazioni attraverso la clausola sociale, che si conferma una grande conquista sindacale, garantendo pieni diritti, compreso l’articolo 18, e nuove prospettive anche per i lavoratori in somministrazione”.

Data articolo: Wed, 18 Sep 2019 19:41:00 +0200
Contratti e accordi
Poste Italiane, intesa sui congedi parentali

"È stata siglata un’intesa che introduce importanti avanzamenti sui congedi parentali in Poste Italiane, e migliorativa della legge in vigore: viene finalmente introdotta la frazionabilità fino a un terzo della giornata lavorativa", annuncia Nicola Di Ceglie, segretario nazionale Slc Cgil.

"I lavoratori aventi diritto passano da una modalità di fruizione dei permessi a giornata intera o al 50% dell’orario giornaliero alla possibilità di frazionare il monte ore mensile a disposizione fino a un terzo della durata della giornata lavorativa. Pertanto, per il personale a tempo pieno con attività articolata su sei giorni, la durata giornaliera si ritiene convenzionalmente pari a sei ore; in tal caso, l’accordo rende possibile la fruizione del congedo parentale anche a frazioni di due ore. Nel mentre, in riferimento all’attività articolata su cinque giorni, la durata giornaliera si ritiene, sempre convenzionalmente, pari a 7 ore e 12 minuti, e conseguentemente, la fruizione dell’Istituto sarà possibile anche a frazioni di 2 ore e 24 minuti", rileva il sindacalista.

"In entrambi i casi, il preavviso all'azienda, da parte del lavoratore, rimane confermato in due giorni prima dell'utilizzo dei permessi, nel rispetto della continuità del servizio. I termini dell'accordo avranno applicazione, in via sperimentale, dal 1° ottobre al 31 marzo 2020. Al termine di tale periodo, le parti s'incontreranno per analizzare l’esito della stessa e per valutare eventuali ulteriori modalità di fruizione dell’istituto", conclude il dirigente sindacale.
 
Data articolo: Wed, 18 Sep 2019 15:22:00 +0200
Contratti e accordi
Pinerolo, siglato patto per il lavoro tra sindacati e Consorzio Cpe

È stato siglato a Pinerolo il protocollo d'intesa “Patto per il lavoro” tra Consorzio Cpe (Consorzio Pinerolo energia) e Cgil, Cisl e Uil Torino, un nuovo modello di relazioni sindacali per prevenire le crisi occupazionali e tutelare il lavoro. 

"Si tratta di istituzionalizzare un'esperienza di successo attuata con il Consorzio Cpe lo scorso luglio col tavolo prevenzione crisi occupazionali e che aveva permesso il riassorbimento, nelle aziende consorziate e del territorio, della quasi totalità dei 55 esuberi della Freudenberg di Luserna San Giovanni. Il percorso ideato dal Consorzio (capitanato da Acea Pinerolese Industriale, multiutility del territorio), ha agevolato una collaborazione concreta e continuativa per sviluppare percorsi di specializzazione rivolti ai lavoratori, affinché acquisiscano rapidamente competenze specialistiche o di nicchia e per riportare a una piena occupazione in breve tempo, attraverso il coinvolgimento delle agenzie del lavoro, aderenti al consorzio, e del centro per l’impiego", spiegano in un comunicato Cgil, Cisl e Uil Torino.

"Il Protocollo ci impegna ad agevolare una stabile collaborazione con il coinvolgimento delle aziende e delle categorie sindacali per costruire e coordinare percorsi di studio, ricerca e informazione che coinvolgano il tessuto produttivo e sociale del Pinerolese, per avviare percorsi di formazione professionale e politica attiva del lavoro, che agevolino il collocamento e il reinserimento o il rafforzamento delle competenze dei disoccupati o inoccupati e ad avviare percorsi per aiutare gli occupati ad affrontare l’evoluzione tecnologica. Inoltre, le parti s'impegnano ad agevolare il coinvolgimento delle istituzioni, per la creazione di un piano di sviluppo produttivo, infrastrutturale, turistico, sociale, ecosostenibile, con lo scopo di attrarre risorse e investimenti per garantire una stabile presenza degli insediamenti produttivi sul territorio", continua la nota.

“Il Protocollo siglato oggi – affermano Andrea Ferrato (Cgil), Vittorio Di Vito (Cisl) e Teresa Cianciotta (Uil) - è il risultato concreto del confronto e collaborazione attiva del tessuto produttivo e delle parti sociali, quali portatori d’interesse e competenze, e supera le criticità che il ricorso alla disintermediazione ha generato nel Paese. L’impegno che le parti assumono guarda al futuro e alla creazione delle condizioni per un nuovo modello di relazioni sindacali per supportare iniziative coordinate che agevolino e diano impulso a un reale confronto per un piano di sviluppo indispensabile al rilancio del Pinerolese".

"Un protocollo – sottolineano i tre dirigenti sindacali – che guarda al futuro e punta anche alla costruzione di percorsi formativi per disoccupati, inoccupati, giovani, che si affacciano al mondo del lavoro e per agevolare chi lavora nell’affrontare gli imminenti cambiamenti produttivi che l’innovazione ci impone; il tutto, volto a un reciproco beneficio per lavoratori e imprese". 

“Con questo protocollo d’intesa – afferma Francesco Carcioffo, presidente del Consorzio Cpe e ad di Acea Pinerolese industriale – non è esagerato dire che si apre una nuova era nel modo di intendere le relazioni industriali e sindacali in Italia". 

Data articolo: Wed, 18 Sep 2019 14:58:00 +0200
Contratti e accordi
Roma Multiservizi e refezione scolastica: accordi raggiunti

“Grazie a una mobilitazione che ci ha impegnato per più di due anni e dopo una trattativa no stop di oltre 10 ore, lo scorso 13 settembre abbiamo sottoscritto due importanti accordi con Roma Capitale relativi alla vertenza Roma Multiservizi (global service) e al maxi appalto della refezione scolastica". I segretari generali di Cgil, Cisl, Uil del Lazio Michele Azzola, Carlo Costantini e Alberto Civica, insieme ai segretari generali di Filcams, Fisascat, Uiltucs e il Commissario Uiltrasporti di Roma e Lazio si dichiarano soddisfatti. "Con gli accordi sottoscritti - dicono - l’amministrazione assume impegni precisi nei confronti di circa 5mila lavoratori, impiegati nelle pulizie, nell'assistenza e nella refezione scolastica nei nidi e nelle scuole di Roma Capitale. Grazie al percorso individuato nelle intese siglate potranno avere finalmente garanzie occupazionali e salariali".

Per Roma Multiservizi - spiegano i sindacati in una nota - il tavolo tecnico permanente, istituito con l’accordo e che dovrà concludere i suoi lavori entro l’11 ottobre, sarà chiamato a trovare soluzioni concrete e definitive circa il consolidamento e riconoscimento dei parametri orari; la garanzia della piena occupazione e del mantenimento delle condizioni contrattuali, retributive e normative nella prospettiva dell’affidamento del servizio ad altro soggetto; il riconoscimento della qualifica prevista dal capitolato della refezione scolastica e attinente alla mansione svolta.

Dal 19 settembre al 14 ottobre, con cadenza settimanale, si riunirà poi un ulteriore tavolo tecnico che vedrà amministrazione e organizzazioni sindacali impegnate aindividuare tutte le soluzioni necessarie al superamento delle criticità contenute nel bando della refezione scolastica 2017 che fin dalla pubblicazione della gara sono state al centro della nostra iniziativa sindacale.

"Nell’ambito del percorso definito - dichiarano Azzola, Costantini e Civica - consideriamo importante il fatto che la prima convocazione del tavolo sulla refezione scolastica sarà dedicata al confronto con le organizzazioni sindacali sul nuovo bando 2020: la contrattazione d’anticipo rappresenta senza dubbio lo strumento migliore per evitare nuove tensioni e garantire qualità del lavoro e del servizio alla piccola utenza".

"Per entrambe le vertenze - aggiungono - prediamo atto degli impegni concreti che Roma Capitale ha finalmente assunto: sarà garante del rispetto del programma di lavoro dei due tavoli tecnici attivati e, in ogni caso, si impegnerà a mettere in atto tutte le iniziative di propria competenza necessarie ad assicurare la continuità di tutti i rapporti di lavoro in essere, le mansioni e i parametri orari per tutti gli addetti e le addette".
È stato un percorso lungo e alcuni casi tortuoso, che grazie alla lotta e alla tenacia di tutte le lavoratrici e dei lavoratori rimette al centro i diritti e la tutela del lavoro, un lavoro prezioso di cui godono tutti i cittadini di Roma Capitale”.

Data articolo: Tue, 17 Sep 2019 18:10:00 +0200
Contratti e accordi
Re David (Fiom), piattaforma per rinnovo è ambiziosa

"È importante che, dopo tanti anni di piattaforme separate sul contratto dei metalmeccanici, ora ce ne sia una unitaria, perché in una fase di attacco del lavoro i lavoratori devono stare uniti". A dirlo è la segretaria generale della Fiom Cgil Francesca Re David, oggi (martedì 17 settembre) a Reggio Emilia per l'assemblea dei delegati dell'Emilia Romagna dedicata alla piattaforma per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. "Un documento ambizioso, perché ci proponiamo l'obiettivo di redistribuire il salario ai lavoratori, cosa che le imprese non hanno fatto, disattendendo un elemento importante del contratto precedente. Chiediamo un aumento significativo, che vuol dire restituire una ricchezza che anche negli anni della crisi le imprese hanno accumulato perché oggi producono la stessa ricchezza del 2007, che però è andata solo da una parte".

Per Francesca Re David occorre "intervenire sul tema degli appalti perché le aziende si sono riorganizzate con i lavoratori in appalto che sono privi dei diritti sindacali minimi, da quello di assemblea, alla mensa". E chiede che "si metta sotto controllo il lavoro precario e si faccia una formazione vera, raccogliendo in questo modo la sfida dell'innovazione". L'esponente sindacale sottolinea l'esigenza che "l'Italia faccia politiche industriali spingendo in avanti e cercando di fare concorrenza sulla qualità dei suoi prodotti e non sul costo del lavoro". Sul salario minimo, infine, Re David puntualizza: "Se riconosce i contratti e i diritti che essi comportano è una misura positiva. Se si riduce al salario orario, si traduce in un taglio per i lavoratori".

Data articolo: Tue, 17 Sep 2019 15:00:00 +0200
Contratti e accordi
Sanità privata: Fp Sicilia, lavoratori pretendono il contratto

"Dodici anni di attesa per il rinnovo del ccnl della sanità privata sono troppi. I lavoratori dicono basta. Vogliono, anzi pretendono, il contratto subito". A dirlo sono i segretari di Fp Cgil (Gaetano Agliozzo), Cisl Fp (Paolo Montera) e Enzo Tango (Uil Fp) della Sicilia, commentando lo stallo nella trattativa con le associazioni datoriali Aiop e Aris. "E' arrivato il momento di riconoscere a questi lavoratori ciò che meritano: il diritto al rinnovo del contratto, ormai indispensabile e non più procrastinabile", spiegano gli esponenti sindacali: "Un obiettivo per consentire l'aumento dei salari, maggiori risorse per la sicurezza nei luoghi di lavoro in modo da prevenire e contrastare il fenomeno delle aggressioni al personale, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, il diritto alla formazione continua e alla qualificazione professionale, ma anche per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini".  

La sanità privata siciliana, scrivono i sindacati, merita "grande attenzione da parte di tutti gli stakeholder: istituzioni coinvolte, parti datoriali, lavoratori, organismi di rappresentanza e cittadini, poiché essa riveste un ruolo fondamentale nell'erogazione dei servizi sanitari alla cittadinanza, a garanzia del diritto alla salute costituzionalmente protetto. Per troppi anni, le parole chiave, che hanno guidato tutti i processi riorganizzativi di settore, sono state essenzialmente 'risparmio a tutti i costi'. Ciò ha determinato in Sicilia un surplus di problemi e difficoltà rispetto alle tante criticità già presenti sul livello nazionale''.

Per Agliozzo, Montera e Tango ''spiccano in particolare gli eccessivi ritardi registrati dai rinnovi contrattuali e la proliferazione dei contratti applicati, sottoscritti talvolta da sindacati scarsamente rappresentativi, compiacenti, molto più vicini alla parte datoriale che ai lavoratori. Sul fronte regionale la sanità privata, nei 12 anni del piano di rientro, è stata interessata da una serie di eventi che hanno inciso negativamente sul servizio e sul lavoro espletato. Tra di essi vale la pena ricordare: la rimodulazione della rete ospedaliera ed ambulatoriale, la rivisitazione dei processi organizzativi e gestionali, l'abbassamento dei costi e delle tutele contrattuali, la riduzione di personale; la precarizzazione dei rapporti di lavoro, l'introduzione di forme lavorative libero-professionali, la crescita del dumping contrattuale, la lievitazione di sindacati gialli, la costruzione di contratti tagliati essenzialmente sulle specifiche esigenze della compagine datoriale, la proposizione di accordi decentrati al ribasso, il tentativo di introdurre forme di rapporto anomale ed improprie, quali il lavoro a chiamata, i ritardi nei pagamenti''.

Data articolo: Tue, 17 Sep 2019 12:56:00 +0200
Contratti e accordi
Sanità privata, Speranza convoca aziende e sindacati

"Apprezziamo l'impegno del ministro Speranza sul rinnovo del contratto della sanità privata. È la prima volta che si registra da parte del ministero della Sanità una convocazione di tutte le parti interessate per mettere al centro la risoluzione di una trattativa complessa e che si trascina da oltre 13 anni". Ad affermarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl in merito alla convocazione da parte del dicastero della Sanità dei soggetti coinvolti rispetto al rinnovo del contratto della sanità privata, in calendario per oggi (martedì 17 settembre) presso la sede di lungotevere Ripa alle ore 11.

"Apprezziamo - proseguono i sindacati - vivamente l'impegno, promesso e mantenuto, del ministro di convocare le parti. Valuteremo, nel corso della riunione, gli intendimenti delle controparti, Aris e Aiop, ad assumersi le proprie responsabilità nel riprendere e portare fino in fondo la trattativa. Per quanto ci riguarda siamo pronti da subito, nel caso registrassimo un impegno serio e concreto da parte delle controparti, a una trattativa no stop con l'obiettivo di arrivare a una intesa sul rinnovo. In caso contrario andremo avanti con la mobilitazione".

Le regioni, proseguono, "in quanto soggetti coinvolti, hanno dato disponibilità al confronto e a concorrere ad una positiva soluzione della vertenza. La responsabilità adesso è quindi tutta in capo ad Aris e Aiop. Come sosteniamo da mesi, da anni, non è più tollerabile che si attenda da 13 anni il rinnovo di un contratto che riguarda circa 300 mila tra infermieri, radiologi, operatori socio-sanitari, fisioterapisti e tutti i professionisti della salute impegnati nel privato pur garantendo un servizio pubblico. È ora di riconoscere a queste lavoratrici e a questi lavoratori ciò che meritano, il diritto al rinnovo del contratto", concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

Data articolo: Tue, 17 Sep 2019 09:06:00 +0200
Contratti e accordi
Ccnl metalmeccanici: partito in Campania il percorso sindacale

È partito anche in Campania il percorso per il rinnovo del contratto di lavoro dei metalmeccanici, in scadenza il prossimo 31 dicembre. Sull’ipotesi di rinnovo, approvata dai Consigli generali di Fiom, Fim e Uilm in data 4 settembre, sono in corso le assemblee dei lavoratori (oltre 300 già programmate in Campania) tese ad approfondirne i contenuti, per poi sottoporre l’ipotesi alla consultazione certificata con voto segreto nei giorni 13, 14 e 15 ottobre.

Tra i punti significativi delle rivendicazione dei metalmeccanici, c’è una richiesta salariale dell’8% sui minimi contrattuali, il miglioramento delle relazioni industriali con particolare attenzione anche alle politiche attive, l’orario di lavoro, gli appalti, la formazione con l’intenzione di fare un ccnl delle competenze, un riallineamento dell’inquadramento professionale per renderlo più aderente ai cambiamenti intervenuti e a quelli in atto, un rafforzamento del welfare, una maggiore attenzione ai temi ambientali e quindi alla salute e alla sicurezza sul lavoro, diritti e tutele.

Per il segretario generale Fim Campania, Giuseppe Terracciano: “Occorre valorizzare il rapporto unitario che serve a rimuovere eventuali resistenze imprenditoriali.  Si tratta di una piattaforma ambiziosa, che si prefigge un balzo in avanti sia sulla questione salariale e sulla formazione sia sulle relazioni sindacali partecipative, che vanno ammodernate e rese funzionali ai nuovi rapporti sindacali dettati dalla globalizzazione dei mercati; ma per noi, il cuore della piattaforma è la necessità di puntare sulle competenze per affrontare la competizione internazionale da un punto di forza, senza restare indietro relativamente agli sviluppi della tecnologia e per garantire l’occupazione”.

Per il segretario generale Fiom Campania, Massimiliano Guglielmi: “L’ipotesi di piattaforma unitaria si pone chiaramente l’obiettivo di aumentare le retribuzioni, ferme da troppo tempo. Nel 2017 le aziende metalmeccaniche hanno accumulato lo stesso valore raggiunto nel periodo pre crisi, intanto si sono persi circa 300.000 posti di lavoro, di cui oltre 40.000 solo in Campania. Ciò significa che mentre i profitti per le imprese sono aumentati, il dato dell’occupazione è diminuito. Altre priorità da affrontare in questo rinnovo contrattuale, che coinvolge più di 1.200.000 addetti, saranno i diritti e le tutele per i lavoratori degli appalti e quelli precari”.

Infine, per il segretario generale Uilm Campania, Antonio Accurso: “Il lavoro deve ritornare argomento centrale nell’agenda della politica italiana; la richiesta dell’aumento dell’8% lordo è frutto di un ragionamento ponderato che vede, da un lato, un reale aumento dei salari, fermi da cinque anni, dall’altro, l’introduzione di una robusta leva di politica economica funzionale a un auspicato rilancio del mercato interno. In ambito della sicurezza sul lavoro, bisogna intervenire per cambiare regime; la formazione e l’inquadramento vanno ulteriormente valorizzate per rispondere alle esigenze di una nuova organizzazione del lavoro 4.0”.

Data articolo: Mon, 16 Sep 2019 17:35:00 +0200
Contratti e accordi
Autostrade: sindacati, no a clausola sociale blocca rinnovo

Le società concessionarie di Autostrade frenano sull'inserimento nel contratto di settore di una "clausola sociale", proposta dai sindacati, che tutelerebbe la continuità occupazionale in caso di assegnazione di nuove concessioni. A denunciarlo sono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl, in un documento diffuso dopo l'ultimo confronto (di giovedì 12 settembre) sul rinnovo del contratto, scaduto nel dicembre 2018. Il caso di nuova concessione potrebbe configurarsi anche successivamente a una revoca. La posizione delle aziende, spiegano, blocca di fatto il confronto, su cui i sindacati hanno già fatto ad agosto due scioperi.

"Nel corso dell'incontro si è palesato, in maniera 'imbarazzante', il tentativo della parte datoriale di glissare sulla definizione di una clausola di salvaguardia sociale tutelante (continuità occupazionale, applicazione ccnl di riferimento, condizioni economico-normative vigenti) anche nel caso di assegnazione di nuove concessioni autostradali, tema che, si ricorda, ha rappresentato uno dei due punti, se non il primo in ordine di importanza strategica, della rottura del 31 luglio e delle conseguenti azioni di sciopero", spiegano i sindacati. Sul tema era nata una "estenuante trattativa" conclusasi in un nulla di fatto: "Nello specifico, mentre le organizzazioni sindacali chiedevano di definire una clausola cogente ed esigibile, le aziende si dichiaravano disponibili a sottoscrivere solo un impegno di massima non vincolante". Di qui ne consegue "l'ennesima dolorosa rottura", evidenziano le sigle.

Il confronto riprenderà ora il 25-26 settembre: se a quel punto "dovessero mancare le 'dovute' e 'convincenti' risposte di merito", le sigle sono pronte a "riprogrammare tutte le necessarie azioni sindacali". I sindacati sottolineano quindi "con forza la valenza strategica della definizione di una clausola di salvaguardia stringente, alla luce delle evoluzioni del settore in atto, dell'attenzione che le istituzioni e l'opinione pubblica stanno dedicando al settore e in considerazione del fatto che ci sono diverse concessioni già scadute o di prossima scadenza, che saranno oggetto di gara".

Data articolo: Mon, 16 Sep 2019 08:25:00 +0200
Contratti e accordi
Poste italiane, accordo su ferie solidali
"È stato firmato l’accordo sulla cessione solidale di giornate di ferie a favore dei dipendenti che destano in particolari situazioni, e che disciplina, nel dettaglio, l’istituto contrattuale previsto dall’articolo 36 del contratto collettivo nazionale di lavoro". Lo annuncia Nicola Di Ceglie, segretario nazionale Slc Cgil. 
 
"La stesura di quell’articolo ci ha visto, come sindacato, parte attiva e propulsiva nel suo inserimento all’interno del ccnl di gruppo. Siamo fermamente convinti – prosegue il sindacalista – che lo spirito solidaristico nei confronti di colleghi con figli affetti da gravi patologie, o che devono affrontare le conseguenze di gravi calamità naturali, abbia sempre caratterizzato tutti i dipendenti postali. Il fatto che oggi tale 
istituto trovi compiuta disciplina ci rende pienamente soddisfatti".
 
"Tuttavia – conclude il dirigente sindacale –, nell’approssimarsi del rinnovo contrattuale, auspichiamo che Poste Italiane dimostri una perfetta aderenza allo spirito solidaristico proprio dei suoi dipendenti, e contribuisca a tale raccolta".
Data articolo: Fri, 13 Sep 2019 13:07:00 +0200
Contratti e accordi
Firmato accordo per oltre 800 lavoratori commessa Enel

"A seguito della assegnazione della commessa Enel alla Rti SH-SDC, si è svolto oggi l'incontro, richiesto dalle segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, al termine del quale si è raggiunto un accordo che ha garantito la piena applicazione della clausola sociale per 832 lavoratori, di cui 183 Pistoia e 220 Locri (Call&Call) e 429 Taranto (Teleperformance)." Lo annuncia una nota unitaria delle segreterie nazionali dei sindacati di categoria.

"I lavoratori impattati dal cambio di appalto grazie a questo importante accordo manterranno profili orari, livelli, scatti di anzianità, articolo 18, anzianità convenzionale. Attraverso l'accordo sottoscritto - prosegue la nota - sarà garantita continuità occupazionale anche ai lavoratori con contratto in somministrazione e a tempo determinato, che saranno contrattualizzati direttamente con le società System House ed System Data Center".

Le organizzazioni sindacali "esprimono grande soddisfazione per l'importante traguardo raggiunto, grazie alla piena applicazione della clausola sociale, che si conferma un’importante conquista sindacale per le lavoratrici ed i lavoratori del settore" concludono.

 

Data articolo: Wed, 11 Sep 2019 15:27:00 +0200
Contratti e accordi
Dirigenti Stato, Fp: passi avanti per il contratto

"Nuovo appuntamento oggi (11 settembre) della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale della dirigenza e dei professionisti delle Funzioni Centrali dello Stato, registriamo passi in avanti e con soddisfazione una significativa accelerazione". A farlo sapere è il segretario nazionale della Fp Cgil, Florindo Oliverio, al termine del confronto che dovrebbe riprendere la prossima settimana.

L'Aran, riporta il dirigente sindacale, "ha presentato i punti di avanzamento rispetto alle proposte delle organizzazioni sindacali, rappresentando inoltre che ulteriori approfondimenti si stanno facendo per le questioni che ancora non vedono risposta. In particolare apprezziamo la disponibilità dell'Aran ad assicurare incrementi per i professionisti finalizzati a ridurre la forbice attualmente esistente tra i due livelli retributivi. L'abbassamento del numero di dirigenti e professionisti, necessario per l'istituzione dell'Organismo paritetico per l'innovazione, è una prima risposta che consideriamo ancora insufficiente a garantirne l'attivazione in tutte le amministrazioni".

Inoltre, prosegue Oliverio, "attendiamo ancora risposte sul tema dell'orario per la dirigenza sanitaria del ministero della Salute, della tutela dei dirigenti che svolgono attività sindacale, sulla completa definizione della clausola di salvaguardia. Così come attendiamo di conoscere nella sua completezza la proposta di parte economica. Ad ogni modo esprimiamo soddisfazione per la significativa accelerazione e per gli oggettivi passi di avvicinamento delle differenti posizioni che il presidente Naddeo ha impresso alla trattativa", conclude.

Data articolo: Wed, 11 Sep 2019 13:50:00 +0200
Contratti e accordi
Fincantieri, al via le assemblee per il rinnovo del ccnl

Si è svolta questa mattina la prima assemblea, a cui ne seguiranno altre due nel corso della giornata, sull'ipotesi della piattaforma per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici presso lo stabilimento Fincantieri di Marghera, Venezia.

La discussione ha posto al centro i temi dell'aumento del salario, della parità di trattamento fra dipendenti diretti e dipendenti degli appalti, del contrasto alla precarietà e del percorso democratico con il referendum dei lavoratori sulla piattaforma e sull’eventuale accordo raggiunto. Lo dichiarano in una nota congiunta Roberto D'Andrea, coordinatore Fincantieri per la Fiom Cgil nazionale e Antonio Silvestri, segretario generale Fiom Cgil Veneto.

"Nella piattaforma - spiegano - chiediamo l'aumento in busta paga dell'8% sui minimi contrattuali, un aumento consistente che vuole dare una risposta in particolare ai lavoratori di quelle aziende che con il secondo livello di contrattazione non hanno redistribuito abbastanza salario, come nel caso di Fincantieri. Allo stesso modo l’aumento da 450 a 700 euro dell’elemento perequativo può dare una risposta a tutti quei lavoratori degli appalti Fincantieri che non hanno la contrattazione di secondo livello".

La piattaforma tratta di temi che riguardano in particolare anche Fincantieri: "Ad esempio le richieste sugli appalti vanno nella direzione che serve ai lavoratori dei cantieri navali. Il diritto a partecipare alle assemblee, il pieno accesso a servizi indispensabili quali la mensa piuttosto che gli spogliatoi sono di fondamentale importanza per l’uguaglianza dei diritti, così come la clausola sociale che toglie il continuo ricatto del cambio appalto". E ancora "la stessa richiesta del whistleblowing - proseguono - sarà molto utile in particolare per far emergere la situazione di illegalità talvolta diffusa all’interno degli appalti. Questa è una piattaforma di svolta, la richiesta economica, la lotta alla precarietà e l’allargamento dei diritti sono richieste che vanno nella direzione delle necessità dei lavoratori”.

Data articolo: Wed, 11 Sep 2019 12:18:00 +0200
Contratti e accordi
System House, esuberi rientrati e nuove stabilizzazioni

C'è grande soddisfazione a Taranto per la soluzione positiva della vertenza della System House: 360 posti di lavoro salvati e 100 stabilizzazioni. La vertenza si era aperta qualche mese fa a causa del passaggio della commessa di Enel Mercato Libero da Teleperformance a System House. "A giugno denunciammo come la proposta dell'allora ministro dell'Interno, Matteo Salvini, di sospendere il Codice degli appalti, avrebbe impedito l'applicazione della clausola sociale e messo a rischio centinaia di famiglie", spiega la Slc Cgil: "A distanza poco più di tre mesi, la trattativa avviata dai sindacati del settore ha permesso non solo di scongiurare la catastrofe occupazionale, ma di raggiungere anche un secondo importante risultato che garantirà finalmente a un centinaio di lavoratori precari un futuro di stabilità". L'accordo prevede di salvare i 330 posti di lavoro a rischio mantenendo con il nuovo acquirente le stesse condizioni contrattuali: numero di ore lavorative settimanali, mantenimento dell'articolo 18, gli scatti di livello e di anzianità. Si è ottenuta anche l'assunzione direttamente a tempo indeterminato con System House di 100 lavoratori cui fino a ieri era stato applicato il contratto di somministrazione.

"E' una battaglia emblematica dell'azione condotta fin dal giorno dell'accordo sottoscritto al ministero del Lavoro nel 2015 con cui, tra l'incredulità generale, fu introdotta la clausola sociale nei call center", spiegano Andrea Lumino (segretario generale Slc Cgil Taranto) e Nicola Di Ceglie (segretario generale Slc Cgil Puglia): "Una battaglia dura senza la quale oggi parleremmo di quasi 500 licenziamenti a Taranto tra dipendenti e somministrati. Con una battaglia sindacale reale per difendere la clausola sociale, abbiamo anche ottenuto la salvaguardia di tutti diritti già acquisiti dai lavoratori e l'incremento di ulteriori 100 posti di lavoro a tempo indeterminato. In un momento difficile per il settore dei call center e per la realtà tarantina, quello di oggi è un risultato che riteniamo particolarmente importante e ci sembra doveroso sottolineare come, ancora una volta, l'iniziativa sindacale, se dettata dall'ottica della tutela collettiva, rappresenti ancora l'unica strada in grado di garantire il raggiungimento di risultati positivi per i lavoratori e per il territorio".

Data articolo: Wed, 11 Sep 2019 08:56:00 +0200

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