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News contratti e accordi da rassegna.it (CGIL)

#contratti #lavoro #accordi #CGIL

Contratti e accordi
Ccnl banche, sindacati chiedono 200 euro di aumento

Un aumento di 200 euro medi mensili, pari al 6,5 per cento in più. Questa è la richiesta dei sindacati bancari per il rinnovo del contratto, che Fisac Cgil, Fabi, First Cisl, Uilca Uil e Unisin hanno presentato oggi (lunedì 25 marzo) alla stampa. La piattaforma verrà sottoposta alle assemblee dei lavoratori dal prossimo 2 aprile, dopo che lo scorso 15 marzo era stata approvata dai segretari generali dei sindacati di categoria. Le consultazioni sul territorio termineranno il 24 maggio, poi si entrerà nel vivo con l'interlocuzione con l'Abi, l'associazione che rappresenta gli istituti di credito italiani. La piattaforma prevede anche l'ampliamento dell'area contrattuale, la tutela del posto di lavoro tramite la conferma del Foc (Fondo per l'occupazione), una cabina di regia sui processi di digitalizzazione, un aumento di 200 euro medi mensili (+6,5%) per ogni lavoratore, l'abolizione del salario di ingresso per i giovani.

Data articolo: Mon, 25 Mar 2019 15:34:00 +0200
Contratti e accordi
Un accordo che disinnesca il decreto dignità

Un accordo, firmato da un’azienda, dai sindacati e da un’Agenzia per il lavoro, che salva i lavoratori dai rischi annidati nel cosiddetto “Decreto dignità”. Succede a Sant’Agata Bolognese, alla Schnellecke Italia, azienda che si occupa della logistica per Automobili Lamborghini e che dal 2008 gestisce il magazzino del sito nel Bolognese.

Il 21 marzo, infatti, è stata raggiunta un’intesa sottoscritta dall’azienda, dall’Agenzia per il lavoro Synergie Italia con la Rsu, la Fiom e il Nidil di Bologna, per evitare che i lavoratori somministrati (ex interinali) presenti in Schnellecke vengano lasciati a casa al termine dei primi 12 mesi di contratto.

Qualche mese fa, a ottobre 2018, si era concordato anche un piano straordinario di oltre 50 stabilizzazioni e di assunzioni a tempo indeterminato grazie all’aumento dei carichi di lavoro collegati alla produzione del terzo modello di un Suv Lamborghini. Schnellecke Italia, anche grazie agli accordi sindacali che si sono susseguiti negli ultimi anni, è passata così da 49 dipendenti a tempo indeterminato del 2014 ai 116 di oggi.

Con l’accordo della scorsa settimana, ora, si scommette sull’utilizzo del contratto di somministrazione a tempo indeterminato (escludendo comunque lo staff leasing) che permette ai lavoratori di non essere lasciati casa al termine dell’anno di contratto e di arrivare ad un massimo di 24 mesi di presenza in Schnellecke, attraverso un’unica missione della durata di 12 mesi, per rimanere collegati all’azienda in un periodo importante di crescita dell’occupazione prevista dall’accordo di ottobre.

“Schnellecke Italia – affermano Fiom e il Nidil di Bologna – è un modello positivo, perché da sempre l’azienda applica il contratto nazionale dei metalmeccanici e perché negli anni si è consolidata una contrattazione aziendale che interviene sia sui salari che sui diritti individuali delle lavoratrici e dei lavoratori”.

La rsu Schnellecke, la Fiom e il Nidil di Bologna, quindi, non possono che esprimere soddisfazione per l’accordo: “Non solo per il merito e per i contenuti dell’intesa, non solo perché questo accordo dimostra che con la contrattazione si possono gestire ed affrontare i problemi posti dal decreto dignità, senza che le contraddizioni siano scaricate sulle persone che lavorano”. Ma anche perché “rappresenta un’esperienza avanzata di contrattazione inclusiva che vede diverse categorie sindacali confrontarsi, allo stesso tavolo, con aziende e agenzie per il lavoro, raggiungendo soluzioni avanzate”.

Data articolo: Mon, 25 Mar 2019 12:46:00 +0200
Contratti e accordi
Alitalia: accordo firmato, cigs per 830 lavoratori

Firmato l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria in Alitalia. L’intesa proroga la cigs richiesta dalla compagnia aerea per altri sei mesi, quindi fino al 23 settembre prossimo. La misura riguarda 830 lavoratori a rotazione, di cui 70
comandanti, 60 assistenti di volo e 700 addetti del personale di terra, diminuendo di 530 unità la precedente cassa integrazione (che ammontava a 1.360). 

"I numeri della cassa integrazione a zero ore sono quasi dimezzati, e c'è l’impegno ad azzerarli”, commenta Fabrizio Cuscito, segretario nazionale della Filt Cgil: “Con questo nuovo accordo, come organizzazioni sindacali, in un contesto sempre più difficile e di estrema incertezza sul futuro della compagnia, ci siamo assunti nuovamente le nostre responsabilità". L'esponente sindacale, però, ora chiede al ministero dello Sviluppo economico di "fare la propria parte, assumersi le proprie responsabilità, convocando al più presto le organizzazioni sindacali sul piano industriale di Alitalia, dal quale ci attendiamo
sviluppo e nessun taglio occupazionale e salariale”.

Data articolo: Sat, 23 Mar 2019 11:41:00 +0200
Contratti e accordi
Contratto sanità: sindacati, tempo è scaduto

“Il tempo che abbiamo concesso a governo e Regioni sta per scadere, e se non si vedranno a brevissimo risposte tangibili e soddisfacenti le reazioni dei sindacati e dei singoli dirigenti medici e sanitari in ogni sede di lavoro saranno sorprendenti”. A dirlo è l'Intersindacale medica, che riunisce le organizzazioni della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria (Anaao Assomed, Cimo, Aaroi-Emac, Fassid, Fp Cgil medici e dirigenti Ssn, Federazione veterinari e medici, Uil Fpl, Veterinaria sanitaria Cisl medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials medici).

“Il 13 marzo, dopo mesi di stallo e uno sciopero revocato sulla promessa del ministro della Salute, inevasa da due mesi, di attivare un tavolo di confronto tra sindacati, governo e Regioni, siamo stati convocati dall'Aran”, ricorda l'Intersindacale: “Avevamo immaginato che il tempo concesso avrebbe prodotto qualche soluzione ai diversi nodi irrisolti che bloccano un rinnovo atteso da dieci anni. La riunione del 13 marzo non ha partorito altro che un ipotetico appuntamento a oggi, 21 marzo”.  Conclude così la nota: “Oggi però l'Aran non ci ha convocati e questo, se ce ne fosse stato ulteriore bisogno, denuncia inequivocabilmente una clamorosa impreparazione di governo e Regioni su un tema che sta incentivando il disagio dei sanitari che cercano vie di fuga dagli ospedali e dai servizi (‘quota 100’) e allunga le liste d'attesa e il disagio dei cittadini, che il ministro Grillo attribuisce disinvoltamente all'intramoenia”.

Data articolo: Fri, 22 Mar 2019 11:30:00 +0200
Contratti e accordi
Poste Italiane: Slc, contratto è scaduto a fine dicembre

Bene il bilancio positivo di Poste Italiane, ma il ccnl è scaduto e ai lavoratori va riconosciuto l'impegno. Ad affermarlo è Nicola Di Ceglie, segretario nazionale Slc Cgil, commentando i conti presentati dall'azienda. "Apprendiamo dai media l'ennesimo risultato positivo di bilancio per il 2018 comunicato dall'amministratore delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante. Anche noi siamo soddisfatti di questo ottimo esito, frutto del lavoro quotidiano e della capacità delle lavoratrici e dei lavoratori di mettersi in gioco, accettando sfide sempre nuove come la recente frontiera dell'e-commerce". Tuttavia, prosegue Di Ceglie, "bisogna ricordare a Del Fante che il contratto di lavoro è scaduto il 31 dicembre 2018 e che anche ai lavoratori, coloro che contribuiscono maggiormente a queste ottime performance di bilancio, va riconosciuto lo sforzo fatto in questi anni con un sostanzioso riconoscimento economico".

Data articolo: Thu, 21 Mar 2019 09:35:00 +0200
Contratti e accordi
Gruppo Sanpellegrino: firmato l'integrativo

Oggi (mercoledì 20 marzo) presso la sede di Assolombarda è stato sottoscritto l’accordo per il rinnovo dell’integrativo nazionale del gruppo Sanpellegrino, che riguarda 1.600 addetti suddivisi in cinque stabilimenti più gli impiegati in sede centrale. 

“Oltre ai miglioramenti nella parte normativa su sicurezza e formazione professionale – dichiara Mauro Macchiesi, della Flai nazionale – si prevede un aumento di un giorno di congedo per l’assistenza ai figli, mentre l’aumento del premio di produzione a regime sarà di 300 euro, pari a un incremento del 12,24%, con un valore nei quattro anni di vigenza dell’accordo di 800 euro, che porterà il valore finale del premio a 2.750 euro annui”.

“Esprimiamo un giudizio molto positivo per l’accordo sottoscritto in un'azienda con un export importante, che però negli ultimi quattro anni ha visto una riorganizzazione dell’intero gruppo in Italia. Con l’accordo Sanpellegrino – conclude Macchiesi – si sta andando verso la chiusura della stagione di contrattazione di secondo livello, e gettiamo un ponte verso il rinnovo del contratto nazionale dell’industria alimentare”.

Data articolo: Wed, 20 Mar 2019 14:21:00 +0200
Contratti e accordi
Pesca: arriva la firma del rinnovo

È stato sottoscritto tra Fai, Flai e Uila Pesca e Federpesca il rinnovo del ccnl per gli addetti imbarcati su natanti esercenti la pesca marittima, valido per il quadriennio 2018-2021 che interessa circa 20.000 addetti. Ne danno notizia i sindacati di categoria, che sottolineano: “Seppure in un momento di grande difficoltà per il settore questo rinnovo rappresenta la conferma di un sistema solido di relazioni sindacali e assicura ai lavoratori un importante risultato economico, insieme a delle innovazioni normative utili ad  ammodernare il settore, prima fra tutte l’istituzione del fondo sanitario integrativo dedicato esclusivamente ai lavoratori della pesca, denominato Fis Pesca, che sarà operativo a partire dal 1° giugno 2019 e per il quale le aziende verseranno un contributo di 10 euro mensili per ciascun addetto”.

L’incremento salariale è pari al 6,1%, sul quadriennio, distribuito in tre tranches: 3,1% dal 1° aprile 2019, 2% dal 1° gennaio 2020, 1% dal 1° gennaio 2021. Vengono inoltre rafforzate le tutele previdenziali con l’incremento del valore convenzionale ai fini Inps. Ancora, in materia di welfare, in un’ottica di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, l’accordo introduce un permesso retribuito per 15 giorni a titolo di congedo matrimoniale.

Altro punto importante è la previsione di un'apposita certificazione del lavoro svolto in orario notturno ai fini del riconoscimento di questa come attività usurante per le prestazioni previdenziali. “Si tratta di un risultato rilevante” sottolineano Fai, Flai, Uila Pesca, “alla luce del fatto che la pesca, pur essendo una delle attività più pericolose e faticose al mondo, non è riconosciuta nel nostro Paese come attività usurante”.

Sempre in materia di organizzazione del lavoro, viene introdotta la previsione del diritto di precedenza per nuove assunzioni, a garanzia di una maggiore stabilizzazione dei rapporti di lavoro, insieme al diritto di prelazione nella riassunzione per i lavoratori sbarcati per malattia o infortunio. “Siamo convinti che questo rinnovo sarà la base e il punto di rilancio per il settore”, concludono i sindacati.

Pucillo (Flai): soddisfatti sia sul piano economico che normativo

“Esprimiamo grande soddisfazione per la fine di un confronto durato due anni e che, al termine,ha prodotto un buon risultato non solo sul piano economico ma anche normativo con avanzamenti significativi per circa 20.000 lavoratori del comparto”. Lo dichiara Antonio Pucillo della Flai Cgil nazionale, commentando il rinnovo. “A livello economico - spiega - abbiamo ottenuto un incremento del 6,1% e un incremento di 10 euro per il valore convenzionale ai fini Inps; rispetto alla questione retributiva, inoltre, l’armatore è tenuto ad informare mensilmente i lavoratori sull’andamento dei risultati economici ottenuti. Sul piano normativo, tra le altre cose, voglio sottolineare la costituzione di un fondo sanitario esclusivo per la pesca, il primo in assoluto. Rispetto al lavoro notturno abbiamo ottenuto che in busta paga sia indicato il lavoro svolto in orario notturno al fine del riconoscimento del lavoro usurante e un richiamo al rispetto della normativa vigente in materia. Inoltre, sono stati inseriti nuovi elementi di confronto per uno sviluppo più attento della contrattazione di secondo livello”.

Essenziale, continua il sindacalista, perché rispettoso di tutti i lavoratori, è l’aver previsto che per la tipologia di vitto distribuito a bordo si tenga conto delle diversità etniche e religiose, nonché di quelle problematiche, ormai sempre più diffuse, relative ad allergie e intolleranze alimentari. "Nel contratto, inoltre, è stata rafforzata la possibilità di essere riassunti nel posto di lavoro dopo un periodo di malattia e infortunio, che nel settore determina il licenziamento; così come è stato previsto il diritto di precedenza all’assunzione e la prelazione all’assunzione a tempo indeterminato per chi ha effettuato periodi di lavoro per la stessa impresa a tempo determinato. Inserito anche il diritto al permesso matrimoniale retribuito di 15 giorni. Inoltre, sono stati previsti aumenti delle indennità relative al lavoro nei giorni festivi e nei giorni di riposo settimanale. Con questo rinnovo - conclude - si pone il contratto come base per ulteriori confronti per un settore in grande difficoltà, ma anche per rafforzare un confronto necessario per veder riconosciuto il diritto alle malattie professionali, ai lavori usuranti, l’applicazione del Testo unico sulla sicurezza e non da ultimo un ammortizzatore sociale strutturato”.

Data articolo: Wed, 20 Mar 2019 12:32:00 +0200
Contratti e accordi
Piemonte: firmato rinnovo integrativo addetti forestali

Ieri, dopo una lunghissima trattativa, tra i sindacati del settore Fal Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e l'assessorato all'Agricoltura regionale è stato siglato l'accordo preliminare per il rinnovo del contratto integrativo dei circa 500 addetti forestali, impiegati e operai, della Regione Piemonte, scaduto il 31 dicembre 2011.

Innanzitutto, il testo dell'accordo definisce il percorso per la trasformazione dei contratti, da tempo determinato a tempo indeterminato, riconosce le indennità spettanti alla professionalità messa in campo, nonché i nuovi importi maggiorati, relativi al salario integrativo regionale. Inoltre, prevede la trasformazione in ferie di tutte le quattro festività soppresse, anche quando capitano di domenica, l'integrazione dal 90 al 100% per infortunio, il congedo matrimoniale di quindici giorni per tutti.

L'intesa è stata giudicata positiva da entrambe le parti. Da domani, partono le assemblee divulgative in tutti i vivai e i cantieri forestali della Regione Piemonte, mentre il documento verrà, a breve, ratificato dalla giunta regionale, al fine di consentire la sua piena entrata in vigore.

 

Data articolo: Tue, 19 Mar 2019 12:18:00 +0200
Contratti e accordi
Pmi tessili: i sindacati chiedono 115 euro di aumento

Approvata l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto Uniontessile-Confapi che riguarda circa 90.000 lavoratori delle piccole e medie imprese del settore tessile, della moda e affini, in scadenza il 31 marzo 2019. Il via libera è arrivato dall'Assemblea nazionale unitaria dei delegati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil. Questo contratto raggruppa tutti quelli del settore moda Uniontessili-Confapi. I sindacati chiedono un aumento di 115 euro medi (3° livello super) sui minimi tabellari, un incremento del Egr (Elemento di garanzia retributivo) dagli attuali 240 a 350 euro, in tutte quelle imprese che non esercitano la contrattazione di 2° livello.

Sul fronte del welfare contrattuale si richiede di incrementare il contributo aziendale per la previdenza complementare (Fondapi) ed è prevista la definizione e il recepimento dell’accordo interconfederale su Enfea Salute (fondo integrativo sanitario) con il contributo di 10 euro mensili a carico delle imprese, mentre per quanto riguarda il tema dei diritti individuali spicca, tra l'altro, la richiesta di Filctem, Femca, Uiltec di 10 giorni l'anno – cinque dei quali retribuiti – per il congedo di malattia del figlio in età compresa tra i 3 e i 13 anni.

Per l’Ambiente e Sicurezza, la richiesta è, tra le altre cose, l’istituzione del libretto formativo per la registrazione dei corsi sostenuti dalle Rlssa. Sempre sul tema della Formazione si richiede di istituire un delegato alla formazione a livello aziendale o un delegato alla formazione di distretto. Al fine di prevenire ogni forma di violenza, ivi compresa quella di genere, si richiede l’adozione di un avviso comune per la promozione del rispetto delle culture, delle persone, in modo particolare delle donne.

Infine, per sviluppare ed estendere la contrattazione di 2° livello, i sindacati chiedono “linee-guida” per assegnargli materie quali: le staffette generazionali, l'occupazione giovanile, il consolidamento a tempo indeterminato dei contratti atipici, la possibilità di attivare forme di “smart-working”.

Ora i lavoratori, nelle assemblee, dovranno approvare con voto questa piattaforma entro il mese di aprile, per iniziare rapidamente le trattative con le controparti.

Data articolo: Fri, 15 Mar 2019 14:42:00 +0200
Contratti e accordi
Ccnl banche, approvata piattaforma per il rinnovo

È stata approvata questa mattina dai segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin – Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Giuliano Calcagni, Massimo Masi ed Emilio Contrasto – la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei bancari. La piattaforma verrà ora sottoposta al vaglio di tutte le strutture sindacali sul territorio e delle assemblee dei lavoratori che partiranno dal prossimo 2 aprile e si concluderanno entro la metà di maggio.

Ecco i dettagli delle richieste che verranno presentate all’Abi entro il 31 maggio. Ampliamento dell’area contrattuale, tutela dell’occupazione attraverso la conferma del Foc (Fondo per l’occupazione), una cabina di regia sui processi di digitalizzazione, rivendicazione salariale di 200 euro medi mensili (circa +6,5%) per lavoratore, l’abolizione del salario di ingresso per i giovani, miglioramento delle tutele dei dipendenti (reintegra in caso di licenziamento illegittimo col superamento del Jobs Act che aveva modificato l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori), una revisione degli inquadramenti, il diritto alla disconnessione, il diritto soggettivo alla formazione, una regolamentazione specifica per il whistleblowing (denunce anonime “interne”), regole nazionali per lo smart working, lo stop alle indebite pressioni commerciali, riduzione dal 20% al 10% del divario salariale dei contratti complementari.

Quanto all’area contrattuale, i sindacati vogliono mettere la parola fine alle esternalizzazioni e contrastare il dumping contrattuale che arriva da competitor non bancari come i Gafa (Google, Amazon, Facebook, Apple) e il recupero del rapporto fiduciario con i cittadini risparmiatori e le istituzioni. Per quanto riguarda in particolare la rivendicazione salariale, la richiesta di 200 euro è giustificata dai 9,3 miliardi di euro di utili nel 2018 dell’intero settore bancario e dall’aumento della produttività delle lavoratrici e dei lavoratori. La richiesta di un incremento di circa il 6,5% comprende il recupero dell’inflazione al 4,1% fino al 2021, del 2,0% legato alla maggiore produttività e dello 0,4% come riconoscimento dell’impegno dei dipendenti negli ultimi anni. In relazione al diritto alla disconnessione, i sindacati osservano che è necessario garantire la disconnessione dalla rete aziendale (computer portatili, tablet e smartphone), in coerenza con l’orario di lavoro e i tempi di riposo giornaliero e settimanale, le ferie e la malattia.

“È un contratto a forte contenuti sociali perché le banche devono mantenere e migliorare il ruolo di motore economico del Paese, per le famiglie, le imprese e i territori” si legge nella piattaforma. Col nuovo contratto, le organizzazioni sindacali mirano a difendere “l’unico riferimento normativo capace di governare, senza strappi, le ampie trasformazioni che stanno coinvolgendo il settore”.

Qui il testo della piattaforma

Data articolo: Fri, 15 Mar 2019 13:39:00 +0200
Contratti e accordi
Fp Cgil all'Aran: il Comune di Napoli viola il contratto nazionale

“Contro l'ennesimo atto unilaterale perpetrato dal Comune di Napoli”, la Funzione pubblica Cgil scrive all'Aran. Al centro della questione la cancellazione dell'unità motociclisti del corpo di Polizia municipale di Napoli, decisa attraverso una disposizione dirigenziale sottoscritta dal comandante del corpo partenopeo, Ciro Esposito, “in palese violazione del sistema di relazioni sindacali”. La categoria che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici della Cgil ha, infatti, scritto al presidente dell'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, Sergio Gasparrini, e per conoscenza al comune di Napoli, per segnalare “l'urgenza di attivazione dell'osservatorio paritetico” previsto dal contratto delle Funzioni locali.

Dopo aver tentato di sollecitare la revoca del provvedimento assunto dai vertici del corpo di Polizia locale di Napoli, la Fp Cgil sottolinea la necessità di un pronunciamento dell'Aran, “in particolar modo sulla base dell'ennesimo atto unilaterale del Comune di Napoli che, in palese violazione del sistema di relazioni sindacali, decide in pochi giorni di smantellare un servizio trasferendo il personale in altre unità organizzative. Nell'ambito di questi trasferimenti, evidenziamo, non si tiene nemmeno conto delle prerogative sindacali dei nostri dirigenti sindacali”.

Obiettivo della Funzione pubblica Cgil: “Ristabilire nel contesto di un grande ente, come il Comune di Napoli, un corretto sistema di relazioni sindacali rappresenta un elemento di forza per tutto il comparto ed è per questo che si ritiene urgente analizzare in modo condiviso le ragioni di questo incomprensibile strappo non giustificato in alcun modo da ragioni di urgenza”. In queste stesse ore, in tanti comuni italiani, le Rsu della Fp Cgil stanno esprimendo solidarietà e sdegno per quanto si registra nel capoluogo campano, sottolineando la necessità del rispetto delle regole, così come previsto dal contratto nazionale.
 

Data articolo: Thu, 14 Mar 2019 12:28:00 +0200
Contratti e accordi
Sindacati: Fs paghi premio risultato a lavoratori

“Prendiamo atto, in base agli annunci fatti lo scorso 8 marzo dall’AD di Mercitalia Rail e confermati poi dall’AD di gruppo Gianfranco Battisti, dell’ottimo stato di salute delle società di Fs. Chiediamo dunque che l’azienda di trasporto merci e le altre società del Gruppo aprano le procedure per il pagamento del premio di risultato alle lavoratrici e ai lavoratori”, così dichiarano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Taf e Fast Ferrovie.

Le sigle sindacali in merito hanno inviato una lettera formale al gruppo Fs perché: “A fronte della performance dichiarata dall’azienda è giusto e corretto che i suoi dipendenti si vedano riconosciuto l’impegno profuso in questi due anni. Auspichiamo che il pagamento avvenga in tempi brevissimi e non escludiamo eventuali ulteriori azioni per sollecitarlo, atteso che il contratto collettivo nazionale è già scaduto il 31 dicembre 2017”.

Data articolo: Wed, 13 Mar 2019 19:05:00 +0200
Contratti e accordi
Piemonte, intesa sperimentale contro il lavoro irregolare

È stato firmato oggi, mercoledì 13 marzo, nella sede della Regione Piemonte, un Protocollo di intesa sperimentale per contrastare il lavoro irregolare in agricoltura. A siglarlo, insieme al presidente Sergio Chiamparino e agli assessori al Lavoro, all'Immigrazione e all'Agricoltura, Gianna Pentenero, Monica Cerutti e Giorgio Ferrero, Cgil Cisl Uil e le categorie confederali di settore, associazioni datoriali, cooperative, Prefetture, ispettorato del lavoro, agenzia Piemonte Lavoro, Anci Piemonte, Arcidiocesi di Torino e Diaconia Valdese. Per Cgil e Flai Piemonte erano presenti Pier Massimo Pozzi, segretario generale, Claudio Stacchini della segreteria regionale e Denis Vayr, segretario generale Flai.

Il protocollo mette in atto azioni di coordinamento e controllo da parte di tutti gli enti coinvolti a una serie di attività che in parte si stanno già svolgendo, soprattutto nei territori in cui la presenza di lavoratori – molti di origine straniera – disponibili al lavoro stagionale è particolarmente significativa, come nel Saluzzese. L'obiettivo è potenziare una serie di azioni comuni per prevenire il ricorso al lavoro irregolare in agricoltura, promuovendo criteri di trasparenza e regolarità nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro stagionale e affrontando in modo condiviso le problematiche legate alla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, all’applicazione dei contratti di lavoro, al rispetto della legalità e alle esigenze di accoglienza e integrazione dei lavoratori stagionali, in gran parte stranieri.

Per la prima volta in Italia saranno attivati sportelli dedicati al collocamento pubblico in agricoltura per gli stagionali, insieme ai Centri per l’Impiego, mettendo a disposizione di lavoratori, aziende e cooperative agricole servizi informativi sulla manodopera, e le offerte di lavoro disponibili, con l’obiettivo di snellire le procedure burocratiche per l’attivazione dei contratti di lavoro, garantire il diritto di precedenza ai lavoratori già precedentemente occupati e prevenire l’insorgenza di fenomeni di irregolarità e illegalità; prevedere forme di intervento per favorire il trasporto gratuito dei lavoratori stagionali nel tragitto casa/lavoro.

Un altro punto qualificante del protocollo è l’impegno a utilizzare, anche temporaneamente, i beni confiscati alla criminalità e gli immobili del demanio per garantire l’accoglienza dei lavoratori stagionali oltre alla sperimentazione di bandi per promuovere l’ospitalità dei lavoratori in condizioni dignitose, mirando a impedire la creazione di ghetti e insediamenti spontanei in condizioni degradate. Sono questi i punti qualificanti dell'intesa che deriva dalla legge nazionale per il contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento in agricoltura e potenzia le buone prassi già esistenti sul territorio piemontese, dove si registra un'elevata concentrazione di lavoratori di origine straniera nella raccolta della frutta: dal distretto ortofrutticolo del saluzzese, con una presenza importante di africani, all'area della vendemmia di Alba-Canelli-Monferrato, dove lavorano macedoni e bulgari, fino ad arrivare agli indiani e pakistani presenti nel torinese e novarese, zone di allevamento del bestiame.

Data articolo: Wed, 13 Mar 2019 17:05:00 +0200
Contratti e accordi
Medici: Fp, ripresi i lavori per il rinnovo del contratto

Sono ripresi oggi (mercoledì 13 marzo) a Roma, presso la sede dell'Aran, i lavori con le organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto dei dirigenti medici e sanitari 2016-2018, fermo da 11 anni. Un incontro interlocutorio, cui seguirà una prima data stabilita per il vero e proprio avvio delle trattative, esattamente giovedì 21 marzo. “Dopo 11 anni di blocco contrattuale non è più il momento di rimandare”, sostiene Andrea Filippi, segretario nazionale Fp Cgil medici e dirigenti Ssn. “I medici e i dirigenti del Servizio sanitario nazionale vogliono il contratto e non possono più aspettare. Dopo un anno di proteste, sit-in e due scioperi, dobbiamo tirare le somme dei risultati ottenuti e chiudere un contratto peraltro ormai scaduto”. Ci sono le condizioni per arrivare a una proficua conclusione delle trattative in termini economici e normativi, fa sapere il sindacato. “Dobbiamo metterci a lavoro – conclude Filippi – con un calendario serrato e un'agenda di argomenti chiara che ci consenta di mettere a frutto l'intenso lavoro sindacale svolto in questi 12 mesi, evitando brusche frenate che ricadrebbero solo sui lavoratori”.

Data articolo: Wed, 13 Mar 2019 15:12:00 +0200
Contratti e accordi
Leonardo, varata la piattaforma unitaria

Nella giornata di oggi il coordinamento nazionale unitario delle Rsu Leonardo di Fim, Fiom e Uilm ha varato la piattaforma unitaria per il rinnovo dell'integrativo di gruppo. Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori che nelle assemblee, dopo l'illustrazione e il confronto, daranno il loro giudizio attraverso la consultazione certificata. Lo dichiara in una nota Francesca Re David, segretaria generale Fiom. 

“Il rinnovo dell'integrativo nella più importante azienda tecnologica del Paese, che riguarda oltre 30 mila lavoratori, è un appuntamento estremamente importante con una piattaforma avanzata e acquisitiva su tutti i temi in oggetto: relazioni sindacali, prospettive industriali, condizioni dei lavoratori e salario – spiega la sindacalista –. Per la sua importanza, la piattaforma andrà fatta vivere nei luoghi di lavoro dalle organizzazioni sindacali, e sostenuta insieme alle lavoratrici e ai lavoratori per raggiungere un rinnovo dell'integrativo che sia di stimolo e di utilità anche per tutte le realtà dell'indotto che gravitano nell'ambito Leonardo”.

La piattaforma unitaria è il frutto del lavoro svolto dalle Rsu nei territori in questi anni, recepisce le istanze presenti nei luoghi di lavoro, confermando il ruolo contrattuale e negoziale che il sindacato deve avere nel maggiore gruppo industriale esistente in Federmeccanica. “Questa piattaforma, quindi, ha una valenza che va oltre Leonardo e dà un indirizzo sia sulle relazioni sindacali sia sulle politiche industriali del Paese. Si avvia un percorso democratico che andrà sostenuto dai lavoratori”.

Data articolo: Tue, 12 Mar 2019 16:47:00 +0200
Contratti e accordi
Al via il tavolo per il nuovo contratto dei panificatori

È iniziato oggi (12 marzo) nella sede nazionale di Federpanificatori il tavolo per il rinnovo del contratto nazionale della Panificazione e affini, scaduto lo scorso 31 dicembre, che riguarda una platea di circa 80 mila lavoratori. “Nella piattaforma sono presenti elementi qualificanti e di innovazione rispetto alla rappresentanza sindacale nel comparto, con la richiesta di prevedere strumenti adeguati a rappresentare i lavoratori, oltre all’introduzione di forme sperimentali rispetto alla contrattazione di secondo livello. Importanti, poi, i capitoli su salute e sicurezza e quelli dedicati agli appalti e alle terziarizzazioni”. Lo dichiarano in una nota unitaria Fai, Flai e Uila.

Nella piattaforma si richiede, inoltre, “il raggiungimento del 100% della copertura salariale in caso di malattia o infortunio, l’utilizzo delle 150 ore per l’apprendimento della lingua italiana, la previsione di pause per i lavoratori e l’adozione di un contatore del lavoro notturno che favorisca l’accesso alla categoria di lavoro gravoso. Nel capitolo sulla genitorialità si prevede l’integrazione al 100% per i congedi di maternità e paternità, la programmazione di attività formative per le lavoratrici al rientro dalla maternità e la possibilità di accedere a quote di Tfr nel caso di astensione facoltativa. La richiesta salariale si attesta a 98 euro parametrati sul livello medio A2 per la parte artigiana e di 117 euro parametrati sul livello medio 3B per la parte industriale”.

Data articolo: Tue, 12 Mar 2019 16:34:00 +0200
Contratti e accordi
Firmato l'integrativo per l'ospedale di Careggi

Innalzamento dell’indennità notturna a 25,60 euro; indennità di pronta disponibilità pagata mensilmente e non più a saldo l’anno successivo; regolamentazione degli straordinari; tutti i dipendenti con i requisiti di anzianità professionale avranno un riconoscimento della propria professionalità: infatti potranno fare una nuova progressione economica con un aumento di salario in busta paga di circa 500 euro per una categoria D (infermieri e amministrativi); modifica del sistema di valutazione interna mettendo al centro la crescita dei dipendenti passando da un sistema penalizzante a un sistema valorizzante; inclusione dei lavoratori somministrati nel sistema di produttività aziendale. Sono questi i punti principali dell’accordo sul rinnovo del contratto integrativo firmato ieri dopo una trattativa durata oltre quattro mesi (da sindacati, Rsu e Azienda ospedaliero-universitaria Careggi) per i 4 mila dipendenti lavoratori dell’ospedale fiorentino di Careggi.

Commenta Michele Tortorelli, responsabile aziendale per la Fp Cgil Firenze: “Con questa firma si danno delle prime risposte ai lavoratori e alle lavoratrici andando ad aumentare il salario in busta paga e andando a riconoscere il disagio di coloro che lavorano di notte e/o per le pronte disponibilità aumentando le indennità e valorizzando la professionalità degli operatori con le progressioni economiche. Altro punto importante è l'inserimento di un meccanismo di governo dello straordinario che non deve essere utilizzato per sopperire alla carenza cronica di organico aumentando i carichi di lavoro sul personale in servizio. Anche se il tema non è oggetto di contrattazione integrativa, resta aperto il capitolo assunzioni a Careggi: i reparti sono in sofferenza e non sono più rinviabili le assunzioni. Non è ammissibile continuare a lavorare sotto organico mettendo a rischio la qualità dei servizi sia degli operatori che degli utenti. Siamo soddisfatti di questo accordo, ma siamo consapevoli che è un primo passo e ancora tanto è il lavoro da fare”.

Aggiunge Alessio Branciamore, segretario Fp Cgil Firenze con delega alla sanità: “Si tratta di un accordo importante non solo perché arriva dopo la firma del rinnovo del contratto nazionale avvenuta lo scorso anno, grazie al quale la contrattazione aziendale viene sbloccata superando la legge Brunetta, ma anche per il contenuto dell'accordo che dà risposte concrete ai dipendenti che tutti i giorni con il loro lavoro sopperiscono alla mancanza di personale garantendo con professionalità i servizi sanitari ai cittadini”.

Data articolo: Tue, 12 Mar 2019 12:59:00 +0200
Contratti e accordi
Fiom, il rinnovo serve ai sindacati firmatari e all'azienda

“La firma del rinnovo del contratto Fiat è una vittoria per l’azienda che per altri quattro anni potrà continuare a raggiungere gli obiettivi di efficienza, aumentare gli utili e la redditività, riducendo i costi. E le sigle firmatarie continueranno a essere garanti di un sistema sindacale che non prevede un ruolo partecipativo e democratico delle lavoratrici e dei lavoratori. Infatti, anche stavolta i lavoratori non saranno chiamati a decidere con un referendum sull’intesa". Lo dichiarano in una nota congiunta Francesca Re David, segretaria generale Fiom, e Michele De Palma, segretario nazionale Fiom e responsabile automotive.

"Il confronto per la scadenza del ccsl si è tenuto su due tavoli, per volontà dei sindacati firmatari e dell'azienda, perché l'obiettivo non era cambiare. Escludendo la Fiom, si sono voluti escludere i lavoratori. Noi abbiamo presentato la piattaforma rivendicativa, dopo aver consultato più di 10 mila lavoratori del gruppo, che con il voto hanno dato mandato al negoziato", continuano i due sindacalisti.

"Il nostro obiettivo era la realizzazione di un nuovo contratto, con i cambiamenti richiesti dai lavoratori: aumentare il salario in paga base, migliorare il sistema premiante e le condizioni di lavoro, affermare un ruolo democratico e partecipativo dei lavoratori attraverso il voto sugli accordi e la centralità del ruolo dei delegati. Riguardo al salario, nell’intesa firmata oggi finalmente si riconoscono gli aumenti in paga base, rimasti al palo per anni, come da noi richiesto, e si prevedono gli aumenti sui fondi, ma complessivamente la retribuzione perde l’unico premio, quello sul piano quadriennale, che aveva una parte fissa. Invece, rimane quello completamente variabile, che redistribuisce parte di quello che l’azienda risparmia. Senza entrare nel merito delle scelte sindacali fatte, che avrebbero dovuto determinare piena occupazione e salari tedeschi, possiamo dire che non solo aumenta la cassa integrazione, ma siamo dinnanzi alla vendita di Magneti Marelli e al rischio concreto in futuro che interi impianti rimangano senza nuovi modelli e motorizzazioni", continuano i metalmeccanici della Cgil.

"Mentre la proprietà registra dividendo, i lavoratori hanno ricevuto in quattro anni circa la metà del valore nominale del totale della retribuzione. Questo è il prezzo della mancanza dei necessari investimenti e dei ritardi accumulati sull'innovazione e sulla realizzazione di nuovi modelli a cui si aggiungono la crisi del mercato e le politiche industriali assenti e sbagliate del governo. È una ferita aperta quella di Fca e Cnhi nel nostro Paese, perché si dimostra, a distanza di anni, che un lavoro senza diritti garantisce la proprietà, mentre per i lavoratori questo si traduce in cassa integrazione e salari bassi. La Fiom ha una responsabilità: lavorare per un patto sull’occupazione e l’innovazione perché oggi la priorità è il lavoro e la democrazia senza le quali l’Italia rischia di pagare un prezzo molto alto”, concludono i due dirigenti sindacali.

Data articolo: Mon, 11 Mar 2019 17:23:00 +0200
Contratti e accordi
Andria Multiservice, nessuna riduzione dell’orario di lavoro

Accordo alla Andria Multiservice che non intacca il monte ore dei lavoratori in appalto. Ne dà notizia la Filcams Cgil locale. “Il nostro obiettivo – commenta Tina Prasti, segretaria generale Filcams Cgil Bat – era portare a casa un risultato: neanche un’ora doveva essere tagliata e nessun lavoratore doveva rimanere fuori. A fronte di una riduzione del 20 per cento di fondi comunali, pensiamo che questo fosse uno dei migliori accordi possibili da farsi. Naturalmente vigileremo affinché le intese raggiunte con la società trovino concreta applicazione e gli impegni presi portati a compimento”.

Data articolo: Mon, 11 Mar 2019 12:48:00 +0200
Contratti e accordi
Chimica: accordo per il rinnovo delle pmi

Nel pomeriggio di oggi, 8 marzo, tra Unionchimica-Confapi e i rappresentanti sindacali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, è stata raggiunta l'intesa a Roma per l'ipotesi di accordo sul rinnovo del contratto 2019-2022 delle piccole e medie imprese dei settori accorpati chimica, concia, plastica e gomma, abrasivi, ceramica e vetro (oltre 55.000 i lavoratori interessati dipendenti da circa 3.800 piccole e medie imprese), scaduto il 31 dicembre 2018.

L'ipotesi di accordo così sottoscritta – che sarà sottoposta alle assemblee dei lavoratori per l'approvazione – prevede un aumento medio sui minimi di 83 euro per il gomma-plastica; 95 euro per il chimico-concia; 80 euro per ceramica, vetro e abrasivi, tutti settori questi definiti in piattaforma, distribuito in quattro tranche: 1° maggio 2019; 1° maggio 2020; 1° settembre 2021; 1° ottobre 2022.

Nota importante – rilevano i sindacati –, è il superamento delle verifiche degli scostamenti inflativi, saranno per tanto garantiti il saldo degli aumenti (ex ante) e i vari montanti. Per le imprese che non fanno contrattazione di 2° livello, l'intesa prevede l’incremento del 4% sull’elemento perequativo.

Sul capitolo del welfare contrattuale, per quanto riguarda la assistenza sanitaria (Enfea Salute) sono previsti 10 euro (dal 1° gennaio 2019) a totale carico delle aziende. Sulla previdenza complementare (Fondapi) è previsto un incremento dal 1° gennaio 2021 dello 0,1% sempre a carico dell’azienda.

Soddisfatti i sindacati, sul piano delle normative, per la costituzione del delegato alla formazione (in aziende con almeno 100 dipendenti e con Rsu composta da tre delegati) “in possesso di adeguate competenze per la condivisione dei piani formativi aziendali”, e per l’estensione dei permessi non retribuiti per la “malattia dei figli” di età compresa tra i 3 e i 12 anni fino ad un massimo di 8 giorni. Infine, sarà definito un avviso comune a sostegno della lotta contro violenza di genere negli ambienti di lavoro, e saranno inoltre definite linee guida su banca ore solidale e lavoro agile.

Data articolo: Fri, 08 Mar 2019 18:22:00 +0200

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