NEWS - lavoro - NEWS - ricerca lavoro - NEWS pensioni

figure
action figure
statue
resolution shop.it tante
offerte
Statuine
collezione
Bandai
Banpresto
Good Smile
Diamond S.
Hot Toys
Squarenix
pronta consegna in pre-order
Furyu
DC Comics
Ubisoft
Kotobukiya
Funko
Mezco,Neca
Game of Thrones
McFarlane resolution

News contratti e accordi da rassegna.it (CGIL)

#contratti #lavoro #accordi #CGIL

Contratti e accordi
Poste Italiane, 230 stabilizzazioni in Piemonte

Sono 230 i lavoratori precari che sono stati stabilizzati in Piemonte da Poste italiane. "Due anni di lotte, assemblee, rivendicazioni, presidi, interpellanze al Consiglio regionale si concretizzano ora nelle trasformazioni di alcuni contratti a tempo in contratti a tempo indeterminato", spiega la Slc Cgil regionale. Le stabilizzazioni sono così suddivise: 16 ad Asti, 11 a Biella, 54 a Cuneo, 27 a Novara, 65 a Torino, 11 nel Verbano Cusio Ossola, 9 a Vercelli, alle quali seguiranno a breve le assunzioni nelle restanti province. "L'accordo nazionale sulle politiche attive voluto dal Piemonte - conclude il comunicato - va esteso a tutte le divisioni di Poste Italiane, favorendo il turn-over dei lavoratori e assicurando assunzioni stabili negli anni a venire, a fronte di un dichiarato piano di esodo aziendale di 25 mila lavoratori entro il 2020".

Data articolo: Wed, 21 Nov 2018 09:40:00 +0200
Contratti e accordi
Tmb Italia, accordo sugli stipendi

Tmb: i lavoratori in lotta dal 5 novembre sospendono lo sciopero, ma lo stato di agitazione prosegue. Oggi, all'incontro che si è svolto all'Ispettorato del lavoro, l'azienda napoletana Tmb Italia ha annunciato che ai lavoratori delle sedi siciliane che hanno protestato per due settimane per ottenere l'erogazione dei loro stipendi sarà pagato entro venerdì l'acconto della mensilità di settembre ed entro fine novembre il saldo del mese.

“Inoltre, il 20 dicembre sarà distribuita la tredicesima e sempre nello stesso periodo, con la speranza dell'azienda di risolvere i problemi economici con Telecom, Tmb sarà in grado di saldare tutti i debiti con i lavoratori – dichiarano i segretari di Fiom Palermo e Fiom Catania, Francesco Foti e Nunzio Cinquemani –. Oggi si sono svolte  le assemblee nelle due sedi siciliane della Tmb Italia e da domani sarà interrotto lo sciopero, ma verrà mantenuto lo stato di agitazione, con blocco dello straordinario, delle ore viaggio e delle trasferte, in attesa che entro novembre l'azienda mantenga gli impegni sottoscritti in assessorato”.

Data articolo: Mon, 19 Nov 2018 18:09:00 +0200
Contratti e accordi
Trasporto Aereo, Filt Cgil: applicare Ccnl a tutte le compagnie

 “Al Governo abbiamo consegnato le nostre istanze in merito all’applicazione del contratto collettivo nazionale del trasporto aereo a tutte le compagnie”. Lo riferisce il coordinatore nazionale del trasporto aereo Fabrizio Cuscito, in merito ad una norma contenuta in un emendamento alla legge di Stabilità, sottolineando che “c’è l’esigenza di questo intervento di regolamentazione per evitare altri casi di applicazione nel nostro Paese di normative sul lavoro straniere a ribasso, come è successo con Ryanair”.

“Per Alitalia invece - prosegue Cuscito - che non si può salvare da sola, è ancora più impellente, anche alla luce dell’uscita di Luigi Gubitosi e dell’imminente scadenza per la restituzione del prestito ponte, la convocazione della sede di confronto permanente al ministero dello Sviluppo economico, come promesso, oltre un mese fa dal Ministro Di Maio". "L’auspicio - conclude il dirigente nazionale della Filt Cgil - è che si prosegua in continuità nel lavoro di risanamento, portato avanti in questi mesi dai commissari, fino all’individuazione di una soluzione industriale che possa garantire un futuro alla compagnia ed a tutti i dipendenti”.

Data articolo: Mon, 19 Nov 2018 16:02:00 +0200
Contratti e accordi
Elettrici, via libera alla piattaforma

Gli organismi unitari di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil, riuniti oggi, 16 novembre, a Roma hanno dato il “via libera” all'ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto del settore elettrico in scadenza il 31 dicembre 2018. Il contratto interessa circa 53.000 lavoratori.

Ora l'ultima parola spetta alle assemblee dei lavoratori, in maniera tale da consentire l'avvio delle trattative - presumibilmente nel mese di gennaio, subito dopo l'assemblea dei quadri e delegati per il varo definitivo - con le associazioni imprenditoriali di riferimento (Elettricità Futura, Utilitalia, Energia Libera, Enel, Gse, Sogin, Terna) alle quali sono già state inoltrate le lettere di disdetta.

È di 155 euro la richiesta di aumento salariale (TEC) dei sindacati per il triennio 1° gennaio 2019 - 31 dicembre 2021, l’incremento è determinato tenendo a riferimento all’accordo interconfederale, siglato con confindustria il 9 marzo scorso, che prevede la conferma dei due livelli di contrattazione, quello nazionale (TEM e TEC) e quello integrativo aziendale.

“A nostro avviso – scrivono i sindacati nell’ipotesi di piattaforma-, il meccanismo individuato in occasione dello scorso rinnovo non è in contraddizione, con i contenuti dell’accordo interconfederale, sottoscritto a marzo 2018 e contiene anche sufficienti elementi di garanzia in fase di verifica. È nostra intenzione – si legge nel documento - riconfermare tale meccanismo. Riteniamo quindi opportuno fare una richiesta economica complessiva in cifra sia per quanto riguarda il TEM che per quanto attiene al TEC pari a 155 Euro”.

Ovviamente la parte economica dovrà tener conto della produttività e della ricchezza presente nel settore, in piena sintonia con gli accordi interconfederali in materia. Sul versante del welfare contrattuale i sindacati chiedono il rafforzamento della previdenza integrativa, e un’applicazione contrattuale che comprenda le tante aziende che producono, distribuiscono e commercializzano energia. Ma anche una nuova classificazione più definita dei mestieri emersi e che potranno crearsi, politiche sugli orari di lavoro più rispettose dei tempi di vita delle persone e del necessario riposo e una reperibilità che non può più ammettere turnazioni inferiori all’uno su quattro.

Emerge poi nel documento la necessità di nuove politiche sulla sicurezza che tengano conto degli incidenti accaduti in questi anni, uno sviluppo della solidarietà di settore unita a nuovi strumenti a difesa dell’occupazione, una formazione indirizzata ai nuovi mestieri e alla piena occupabilità.

Ora la parola passa ai lavoratori che nelle assemblee dovranno esprimere il loro giudizio sulla piattaforma.

Data articolo: Fri, 16 Nov 2018 16:51:00 +0200
Contratti e accordi
Abramovic: Slc, siglato accordo con palazzo Strozzi per artisti

"Slc Cgil ha sottoscritto un accordo con Palazzo Strozzi relativo alla mostra 'Marina Abramovic The Cleaner', che supera il trattamento lavorativo precedente, a 'prestazione', con pagamenti diversi per le performance e senza l'assicurazione di un minimo di giornate lavorative". Lo annuncia Emanuela Bizi, segretaria nazionale Slc.

"Contestualmente era stato imposto ai lavoratori di firmare una liberatoria illegittima, immediatamente contestata con lettera formale. Finalmente, grazie all’unità dei lavoratori con cui è stato condiviso il percorso, siamo stati chiamati da Palazzo Strozzi per stipulare un accordo che provasse a superare almeno alcune questioni", continua la dirigente sindacale.

"La Fondazione Strozzi ora assicura compensi più rispettosi della dignità degli artisti e un minimo di giornate. Ottenere questo risultato a tutela di lavoratori, che troppo spesso sono costretti ad accettare condizioni lesive della loro professionalità, è frutto anche dell'impegno dei lavoratori stessi", conclude la sindacalista.

 

Data articolo: Fri, 16 Nov 2018 16:18:00 +0200
Contratti e accordi
Aferpi, ok dei lavoratori all'ipotesi di accordo

I lavoratori delle acciaierie Aferpi, ex Lucchini, di Piombino hanno dato via libera ai sindacati sull'ipotesi di accordo complessiva per gli ammortizzatori sociali, nella trattativa con la proprietà, il 15 novembre, presso il tavolo ministeriale. Ne danno notizia i sindacati Fim Fiom Uilm Ugl di Livorno.

"Dopo l’assemblea di ieri pomeriggio (14 novembre, ndr) – si legge in una nota unitaria -, dove abbiamo spiegato ai lavoratori l’assenza delle risposte da parte del Governo circa la possibilità di agganciare la ex Lucchini al decreto 119 del 23 ottobre, al fine di prorogare per ulteriori 12 mesi ammortizzatori sociali alle attuali condizioni economiche, ed i risultati ottenuti dagli incontri tenuti con l’azienda, abbiamo chiesto di sottoporre l’ipotesi di accordo complessiva ad una consultazione fra tutti lavoratori, che ha avuto il seguente esito: 451 votanti, 88% Si, 11% No 1% Bianche-Nulle".

"Sulla base di questi risultati, e con la responsabilità di mettere in sicurezza i lavoratori", venerdì 16 novembre i sindacati al tavolo a Roma,  "apporranno la firma sulla cassa integrazione in deroga e l’accordo aziendale che tra le altre cose prevede l’anticipo della cassa integrazione".

"Rimane tuttavia sorprendente – spiegano - che il Governo attraverso alcuni suoi esponenti dia a tutto il territorio messaggi di sicurezza e serenità non corrispondenti alla realtà. Di fatto saranno tolti ai lavoratori 250/300euro. Così facendo Piombino non è più considerato un sito strategico di interesse nazionale. Continuare a dire che per le ex Acciaierie sono stati finanziati ulteriori 12 + 13 mesi di cassa integrazione, non corrisponde alla realtà dei fatti che ci è stata esposta al Ministero del Lavoro. Se non è un tentativo di salvare la faccia confondendo le acque non può che essere un segno di grande confusione, nella speranza non si tratti di incompetenza".

"Certo – prosegue la nota unitaria dei metalmeccanici livornesi - da parte del Governo si tratta di una mancanza di rispetto e di un gesto che porta all’impoverimento dei lavoratori, delle loro famiglie e dell’intera cittadinanza".

"Mentre continueremo ad incalzare l’azienda perché acceleri sulla realizzazione del piano industriale, sulle rotazioni e formazione così come concordato, dall’altra continueremo chiedere conto al Governo delle risposte che ad oggi non abbiamo avuto in quanto lo strumento che ci accingiamo a firmare potrà essere interrotto in qualsiasi momento per agganciare condizioni di miglior favore", concludono i sindacati.

Aggiornato il 16 novembre, alle 10:53 

Data articolo: Thu, 15 Nov 2018 19:51:00 +0200
Contratti e accordi
Whirlpool, i lavoratori approvano l'accordo

Le lavoratrici e i lavoratori hanno approvato con oltre il 93% di voti favorevoli l’Ipotesi di accordo quadro sottoscritta al ministero dello Sviluppo economico lo scorso 25 ottobre 2018 e illustrata nelle assemblee svolte in tutti gli stabilimenti e centri amministrativi del gruppo Whirlpool. Ne dà notizia la Fiom.

Al voto hanno partecipato 3.629 lavoratori su 5.163 aventi diritto, con una percentuale di votanti del 70,28%. A favore dell'accordo sono stati 3.318 lavoratori, i contrari 238 (pari al 6,7%), 73 le schede bianche o nulle.

"Il risultato del voto esprime la forte condivisione delle lavoratrici e dei lavoratori di Whirlpool a un piano industriale che salvaguardia stabilimenti, produzioni, occupazione e diritti, in un quadro che permane di difficoltà per il gruppo in Europa", commenta la Fiom. Con la validazione del voto dei lavoratori, le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm e il Coordinamento sindacale della Rsu hanno sciolto oggi la riserva sull’ipotesi di accordo quadro, comunicandone gli esiti alla direzione aziendale.

"È ora necessario attivare sia i confronti territoriali che i tavoli ministeriali per garantire la realizzazione dei contenuti dell'intesa", chiede la Fiom.

Un piano industriale 2019-2021 diverso e migliorato, con il rientro di produzioni in Italia e con le ulteriori azioni necessarie ad azzerare gli esuberi. Rientrano inoltre gli esuberi che erano previsti, ben 792, di cui 623 nella produzione e 169 negli uffici centrali, distribuiti in tutti i siti italiani (tranne che in quello varesino di Cassinetta). Questi i contenuti dell'accordo.

Data articolo: Thu, 15 Nov 2018 17:20:00 +0200
Contratti e accordi
Kme, lavoratori approvano accordo con oltre il 90% di consensi

I lavoratori del gruppo Kme degli stabilimenti di Serravalle Scrivia, Firenze e Fornaci di Barga, a seguito del referendum di gruppo, hanno approvato a stragrande maggioranza l’accordo sindacale siglato il 22 ottobre. Su un totale di 770 dipendenti di gruppo, i votanti sono stati 623. I si sono stati 553 ( 90,80%) mentre i no 56 (9,19%) I lavoratori hanno anche votato se mantenere un sistema di welfare aziendale o ricevere il corrispettivo importo netto in busta paga. È prevalsa la scelta di conservare il welfare con 527 si ( 86,11%) e 85 no ( 13,88%)

Questi, i risultati sull’intesa a livello dei singoli stabilimenti: Kme Fornaci di Barga: votanti 453 - si 401- no 44 - bianche 7 - nulle 1. Kme Brass Serravalle Scrivia: votanti 98 - si 81 - no 11 - bianche 2 - nulle 4.
Kme Italy Firenze: votanti 72 - si 71- no 1.

L’accordo prevede il rilancio dei siti produttivi in Italia, investimenti, aumenti dei volumi produttivi, potenziamento delle linee di fusione, ripresa dell’attività di ricerca e sviluppo, creazione di un polo accademico, un progetto per la produzione di energia, specializzazione dello stabilimento di Serravalle nel settore barre, conferma del ruolo internazionale e di certo servizi della sede amministrativa di Firenze.

"Siamo molto soddisfatti dell’esito del referendum e ringraziamo tutti i lavoratori per la partecipazione. Riteniamo che questo accordo getti le basi per garantire la ripresa produttiva e le garanzie occupazionali di questo importante gruppo in Italia, dopo una lunga fase critica. L’intesa prevede anche una commissione congiunta per monitorare l’andamento aziendale e favorire relazioni industriali partecipative. Sarà nostro compito verificare costantemente la situazione, al fine di garantirne l’applicazione", afferma Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom del gruppo Kme.

 

Data articolo: Wed, 14 Nov 2018 15:33:00 +0200
Contratti e accordi
Pasta Zara, firmato accordo per rilancio aziendale

Dopo alcuni mesi di trattative, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil sono giunte a un accordo con il gruppo Pasta Zara per il rilancio delle attività industriali e per la gestione del piano concordatario che dovrà prevedere una sostanziale riduzione del costo del lavoro, oltre a un generale miglioramento delle efficienze produttive. L’azienda ha annunciato che sarà prevista, una volta approvato il piano dall’assemblea dei creditori, la cessione di un ramo d’azienda, nello specifico lo stabilimento di Muggia (Trieste) a un importante player mondiale il cui nome è ancora coperto da riservatezza, mentre gli stabilimenti di Riese Pio X e Rovato rimarranno in capo al gruppo Pasta Zara. Fai, Flai e Uila giudicano "positiva l’intesa raggiunta, anche a fronte delle richieste iniziali di Pasta Zara che prevedevano drastici tagli anche di istituti legati al contratto nazionale".

L’accordo prevede la sospensione del pagamento del premio per obiettivi per tutta la durata del piano concordatario, mentre rimangono invariate le indennità legate ai turni pattuite nei vari siti produttivi; per quanto riguarda lo stabilimento di Riese Pio X è previsto l’avvio del ciclo continuo con un conseguente incremento del personale. Viene inoltre costituito un coordinamento nazionale delle Rsu con il compito di monitorare l’avanzamento del progetto legato al piano concordatario e di ridefinire, al raggiungimento del 10 per cento dell’Ebitda un eventuale nuovo premio per obiettivi anche prima della scadenza del piano stesso. Sul piano occupazionale si dovrà avviare in sede locale un confronto solo per l’area impiegatizia di Riese Pio X con lo scopo di salvaguardare i livelli occupazionali.

Data articolo: Wed, 14 Nov 2018 12:27:00 +0200
Contratti e accordi
Rinnovi Pa: Fp, risorse insufficienti

"Si tratta di cifre insufficienti, al di sotto del triennio che abbiamo appena chiuso". Così Serena Sorrentino, segretaria generale della Funzione pubblica Cgil, commenta l'avvio oggi (martedì 13 novembre) del rinnovo dei contratti nazionali del pubblico impiego, nel corso dell'incontro a Roma tra sindacati e ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. I sindacati hanno evidenziato diversi nodi, tra cui quello delle risorse, che non sono sufficienti per concludere i contratti 2019-2021. "Al tavolo non c'è stato un vero confronto, ma solo un ascolto da parte del ministro", aggiunge Sorrentino: "Noi vorremmo, invece, aprire una trattativa. Siamo insoddisfatti sia per le risorse che sono insufficienti per i rinnovi contrattuali, ma anche per il turnover, che resta solo un'indicazione, in particolare per categorie come i medici". Sul tema specifico del turn over, i sindacati hanno rilevato che "serve un piano straordinario di assunzioni per sanare blocchi di secoli e rispondere all'emergenza occupazionale". L'incontro, durato un paio d'ore, ha avuto come ordine del giorno gli stanziamenti in legge di bilancio, a partire dalle risorse per gli statali in scadenza di contratto con la fine del 2018. La manovra 2019 dedica vari articoli al tema della pubblica amministrazione e, in particolare, destina al rinnovo dei contratti 1,1 miliardi di euro per l'anno prossimo, 1,425 nel 2020 e 1,775 a decorrere dal 2021.

Serena Sorrentino ha anche riferito che "la ministra Bongiorno ha detto che in legge di Bilancio ci sarà una norma ad hoc sulla quota 100 per il pubblico impiego. Quindi ci sarà un trattamento differenziato per pubblico e privato". Una disparità di trattamento giudicata "inammissibile", anche per la "forzatura" di uno scenario che potrebbe avere quattro finestre per le uscite dei lavoratori privati e una sola per i dipendenti pubblici. Le uscite con quota 100, ha spiegato Sorrentino, potrebbero riguardare "146 mila dipendenti pubblici". Di questi "120 mila solo nella scuola", ha precisato il segretario generale della Flc Cgil Francesco Sinopoli, anche lui al tavolo, spiegando che "se escono tutti si farà fatica a coprire il buco con l'attuale platea di precari. Con il rischio di un'emergenza a cui non abbiamo capito quale sarà la risposta". 

Data articolo: Tue, 13 Nov 2018 12:59:00 +0200
Contratti e accordi
Mondadori, siglato nuovo accordo aziendale

Approvato con il 98 per cento di sì il nuovo accordo che il gruppo Mondadori introdurrà a partire dal 1° gennaio prossimo, sottoscritto da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil. "Si tratta di un modello innovativo nel panorama dell'editoria che mette al centro le persone, riconoscendo il forte valore delle risorse umane, primo capitale delle imprese, in un approccio culturale che passa da schemi tradizionali a modelli basati su performance e responsabilizzazione dei lavoratori", dicono i sindacati, condividendo l'esigenza di definire un contratto unico che riguardi tutti i dipendenti del contratto nazionale grafici editoriali delle diverse società, semplificando e armonizzando i precedenti trattamenti presenti. L'accordo siglato introduce "la sperimentazione di concreti strumenti di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, come lo smart working, e misure a sostegno della famiglia, con l'obiettivo di fornire condizioni maggiormente favorevoli per coniugare l'attività lavorativa con le esigenze familiari". Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela della maternità, con la riduzione dell'orario di lavoro nei sei mesi successivi al rientro, e l'anticipazione dello stipendio pieno per i periodi a retribuzione ridotta, mentre per i neo-papà vengono concessi dieci giorni di permesso retribuito. Anche per i casi di gravi malattie è stata prevista la sospensione del periodo di 'comporto' in relazione alla conservazione del posto. 

Data articolo: Tue, 13 Nov 2018 09:41:00 +0200
Contratti e accordi
Vertenza Autogrill-Alma, trovato l'accordo. Filcams: ottimo risultato

"È con grande orgoglio e soddisfazione che annunciamo che l’incontro avvenuto quest’oggi con le società Autogrill Italia Spa e Alma Srl, per discutere delle condizioni per il subentro di quest’ultima nel servizio di ristoro nell’area di servizio di Tarsia Est, si è concluso in maniera positiva". Così in una nota la Filcams Cgil Calabria che parla di un "accordo fortemente voluto, e per il quale ci siamo battuti anche con iniziative di protesta e di sciopero, per garantire la massima tutela ai lavoratori". 

L’Alma Srl questa mattina (9 novembre) ha sottoscritto l’accordo con il quale assumerà i lavoratori  interessati con proprio contratto di riferimento (Ccnl Turismo) e secondo quanto regolamentato dall’articolo 2112 cc., ed inoltre, per il personale con anzianità di servizio antecedente al 7 marzo 2015 si applicherà l’art.18 della legge 300/70 come modificato dalla legge 92/2012. "Questi aspetti fondamentali, per noi inalienabili, parte integrante della trattativa che ci ha visto coinvolti come sindacato, sono stati  dunque accettati e sottoscritti dall’azienda subentrante – continua la nota –. Riteniamo questo accordo un risultato più che positivo, perché si rivolge soprattutto ai lavoratori del comparto, garantendo loro maggiori tutele e diritti".

Un importante passaggio per il quale "come Filcams-Cgil Calabria, congiuntamente alla Fisascat-Cisl Calabria all’Ugl di Cosenza, esprimiamo la nostra soddisfazione sottolineando anche l’azione positiva e il senso di responsabilità dimostrata al tavolo di trattativa sia dalla società Autogrill ma soprattutto dalle imprese componenti  il gruppo Alma Srl, che hanno dato ampia disponibilità e favorito il raggiungimento dell’accordo, rimodulando le posizioni precedentemente assunte in sede di Confindustria. La Filcams-Cgil Calabria, auspicando un rilancio ed un ampliamento delle attività, augura un buon lavoro a tutte le maestranze ed all’azienda Alma Srl", termina il comunicato.

Data articolo: Fri, 09 Nov 2018 19:16:00 +0200
Contratti e accordi
Sangemini, lavoratori approvano accordo

Le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil dell’Umbria e la Rsu di Sangemini, riunite in assemblea con i lavoratori, dichiarano che l’ipotesi di accordo firmata in Regione il 5 novembre 2018 con l’azienda Sangemini gruppo Ami è stata approvata a larga maggioranza e quindi può essere trasformata e ratificata in accordo. 

Le maestranze, preoccupate, chiedono e ribadiscono però la necessità, vista l’importanza dell’intesa raggiunta, che le parti firmatarie, sindacati, Rsu e Regione, vigilino sull’intero percorso, intervenendo qualora le condizioni dell’accordo non siano rispettate anche solo in parte, al fine della salvaguardia occupazionale, degli investimenti futuri e del rilancio dei marchi. 

Data articolo: Fri, 09 Nov 2018 17:42:00 +0200
Contratti e accordi
Serioplast Italy, siglato contratto fortemente innovativo

Con l'approvazione da parte dei lavoratori in occasione delle assemblee di ieri, 8 novembre, entra in vigore il contratto aziendale integrativo siglato da Filctem Cgil Parma, Rsu e direzione aziendale alla Serioplast Italy S.p.A. di Fontanellato (Parma). "Un accordo che non ha precedenti in termini di contrattazione di secondo livello nel settore della Gomma&Plastica ed è destinato a fare scuola nelle relazioni sindacali non solo del nostro territorio", commenta la Filctem Cgil di Parma.  

“Si tratta – secondo Davide Doninotti, il funzionario Filctem Cgil Parma che ha condotto le fasi della contrattazione – di un integrativo innovativo su tanti aspetti. Nella piattaforma abbiamo puntato sulla cultura, prevedendo momenti formativi sulla nostra Costituzione e la nostra storia repubblicana, oltre che sui nuovi contesti dell'industria 4.0, dove si conviene che lo sviluppo professionale diventi centrale per garantire la piena occupabilità in azienda". 

"Ma abbiamo anche puntato a rafforzare le tutele per le donne - prosegue Doninotti - perché essere madre è responsabilità, non colpa, come spesso capita di percepire sul luogo di lavoro. Per questo abbiamo portato la maternità facoltativa al 60% della retribuzione mentre la legge e il Ccnl prevedono il 30% ed eliminato ogni decurtazione dai premi di risultato in caso di assenza per congedi parentali. Un risultato positivo anche per i papà, con il congedo parentale portato a 5 giorni in occasione della nascita di un figlio. Importante anche il superamento del periodo di comporto per le malattie oncologiche e degenerative, le integrazioni a favore alla quota di adesione del fondo sanitario integrativo che superano il contratto nazionale e l’apertura di un fondo di accantonamento chiamato SE.SA.F., che altro non è che la redistribuzione di parte del premio di produttività non erogato a favore dei dipendenti e dei loro famigliari a carico che si trovino in difficoltà economiche ad affrontare percorsi terapeutici oncologici e degener ativi spesso molto costosi”.

Un accordo dunque che punta al consolidamento e al rilancio dei diritti, ma anche del salario, basti pensare al premio di produzione che potrà portare nelle tasche dei lavoratori diretti e indiretti fino 6000 euro nel triennio in quota economica e 450 euro sul welfare. "Un accordo completo, raggiunto senza stati conflittuali - conclude Doninotti - ma partendo dall’idea comune che un ambiente di lavoro sano in cui si esalta il valore della persona, passando da accordi che puntano a migliorare anche la vita extralavorativa, porti anche a ottimi risultati in termini di produttività ed efficienza aziendale".

Sono state le assemblee sul luogo di lavoro rivolte a tutti i dipendenti Serioplast Italy S.p.A. a porre il giudizio positivo su un lavoro durato mesi che il sindacato ritiene unico nel suo genere per risultati ottenuti, "ma unico anche - conferma soddisfatto Doninotti - per l’eccezionale lavoro svolto dalle Rsu Simone Bandini, Raffaele Cirella e Zornitza Capobianco e per il grande merito della direzione aziendale, che nelle persone dell'Ad ing. Giuseppe Paganoni, dell'HR Manager dott.ssa Marta Pasquini e del direttore di stabilimento Stefano Carraturo hanno dimostrato capacità di ascoltare e non unicamente recepire la piattaforma rivendicativa".

Data articolo: Fri, 09 Nov 2018 10:37:00 +0200
Contratti e accordi
Ilva: Fiom Cgil, errori nell'applicazione dell'accordo

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri, 8 novembre, al ministero dello Sviluppo economico, il primo incontro di verifica dell'attuazione dell'accordo Ilva, siglato il 6 settembre scorso e approvato dai lavoratori attraverso referendum. Erano presenti i rappresentanti del ministero, del management di Am Investco, guidato dalla direttrice delle Risorse umane Annalisa Pasquini, e delle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali.

L'azienda ha illustrato lo stato di attuazione del piano, a partire dall'organizzazione e dal management team fino ad arrivare al processo di selezione dei dipendenti che da Ilva sono passati a AmI, ad oggi 10.652 sui 10.700 previsti dall'accordo. "Per quanto riguarda la Fiom - ha dichiarato Rosario Rappa - confermiamo la positività dell'accordo sottoscritto due mesi fa, ma rileviamo alcuni errori nella sua applicazione, a partire dalla non condivisione con le organizzazioni sindacali nazionali del monitoraggio dell'applicazione dell'accordo, operazione che chiediamo al governo di garantire costantemente".

"È necessario - ha aggiunto - che l'organizzazione del lavoro dell'azienda, cosa che vale per tutte le multinazionali, si misuri con la dimensione territoriale, a partire dalle scelte dei fornitori e dalla gestione dei lavoratori in appalto". "Infine - ha concluso Rappa - non vorrei che dal punto di vista delle assunzioni si ripresenti lo schema adottato all'arrivo dei Riva, con la scelta delle prime file e la messa fuori organico di chi ha ridotte capacità lavorative o, cosa particolarmente antipatica, con l'individuazione di liste di prescrizione".

Data articolo: Fri, 09 Nov 2018 10:13:00 +0200
Contratti e accordi
Forestali: Flai-Fai-Uila Sardegna, a rischio il ccnl di settore

Domani, 8 novembre, Flai, Fai e Uila regionali saranno a Cagliari per una manifestazione dei lavoratori forestali della Sardegna per protestare contro il Pl n. 536, licenziato dalla I commissione consiliare che, di fatto, cancella il ccnl di settore.

"Il legislatore regionale pretende d'intervenire su una materia che attiene al confronto tra i soggetti contrattuali, non limitandosi ad atti d’indirizzo, ma calpestando le prerogative negoziali del sindacato e stravolgendo il modello contrattuale, basato sul ruolo unificante e imprescindibile del ccnl, cui si affianca quello di secondo livello: se passa l’idea che il legislatore regionale può disporre a piacimento dei diritti dei lavoratori, a iniziare da quello relativo alla scelta della loro rappresentanza, si rischiano effetti a catena dirompenti sul nostro sistema di regole e sul nostro modello di relazioni industriali", proseguono i sindacati.

"Se il Consiglio regionale dovesse approvare il provvedimento in discussione, si creerebbe una situazione paradossale, in cui ai dipendenti semestrali si continuerebbe ad applicare il ccnl dei forestali, con evidenti disparità economiche e normative: inoltre, i 1.400 lavoratori interessati rischiano anche il posto di lavoro, per gli evidenti limiti assunzionali e le regole d'ingaggio diverse da quelle attualmente previste", continuano le tre sigle di categoria. 

Nei mesi scorsi Flai, Fai e Uila, che rappresentano la stragrande maggioranza dei lavoratori iscritti - circa 3.500 -, hanno condotto una campagna di assemblee nei cantieri di lavoro, contrastando efficacemente la montagna di bugie con cui le corporazioni interne avevano tratto in inganno qualche centinaio di lavoratori: da qui, il 10 maggio scorso, è scaturita la prima manifestazione di oltre 1.500 forestali contro il disegno di legge in oggetto, che tuttavia, malgrado ciò, ha proseguito il suo iter fino ad oggi.

Le segreterie nazionali delle tre organizzazioni confederali si stanno attivando per chiedere al governo centrale di assumere un'iniziativa tesa a rinnovare in tempi brevissimi il ccnl dei forestali, evitando così fughe in avanti di qualche regione, per assecondare richieste corporative e demagogiche.

Data articolo: Wed, 07 Nov 2018 18:42:00 +0200
Contratti e accordi
Sogin, c’è l’accordo al ministero

“È stato siglato questo pomeriggio presso il ministero dello Sviluppo economico un verbale di accordo tra sindacati, Sogin e Nucleco che prevede la copertura delle posizioni di lavoro nel corso del corrente anno, per le quali sono stati utilizzati strumenti di contrattazione flessibili. Attraverso la costituzione di un tavolo congiunto azienda-sindacato, poi, verranno definite le modalità e i criteri di inserimento nel gruppo”. Ne dà notizia in una nota la Filctem Cgil, evidenziando un passaggio importante nella lunga vertenza che riguarda l’azienda incaricata della demolizione e della tenuta in sicurezza del nostro parco nucleare.

Le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil “esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto, frutto della forte partecipazione da parte dei lavoratori e dell'interessamento del ministero che si farà ancora garante degli incontri futuri. Saranno infatti riavviate le relazioni industriali attraverso la calendarizzazione di incontri specifici sui temi oggetto di vertenza. Ribadiamo il nostro impegno – concludono le tre sigle – nel monitorare il corretto svolgimento di questo processo e tutti i passaggi relativi alla sua realizzazione”.

Data articolo: Wed, 07 Nov 2018 16:58:00 +0200
Contratti e accordi
Energia e petrolio: pronta l'ipotesi di piattaforma

È stata presentata oggi a Roma, all’assemblea nazionale di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, l'ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto del settore energia e petrolio (oltre 37.000 i lavoratori interessati), in scadenza il 31 dicembre 2018. Ora la parola spetta alle assemblee dei lavoratori per consentire l'avvio delle trattative - presumibilmente a gennaio - con Confindustria Energia, l'associazione imprenditoriale di riferimento, alla quale è già stata inoltrata la lettera di disdetta.

La richiesta di aumento salariale dei sindacati per il triennio 1° gennaio 2019-31 dicembre 2021 farà riferimento all’accordo interconfederale, siglato il 9 marzo scorso, che prevede la conferma dei due livelli di contrattazione, quello nazionale (Tem e Tec) e quello integrativo aziendale. Per quanto riguarda il Tem (trattamento economico minimo), questo dovrà essere realizzato riconoscendo l’aumento del costo della vita nel triennio, attraverso l’indice Ipca collegato al salario di riferimento. Invece, il Tec (trattamento economico complessivo) si riferirà ai positivi indicatori di andamento del settore.

“Questa è una richiesta coerente – dicono i rappresentati delle tre sigle di categoria – con il contesto economico generale, in cui si colloca questo rinnovo, che evidenzia una ripresa industriale nel settore, in progressivo consolidamento, che ci offre uno scenario più positivo e migliori aspettative nelle quali collocare le nostre mirate rivendicazioni. Gli stessi margini di raffinazione stanno producendo risultati soddisfacenti”.

Sul versante del welfare, la richiesta è di potenziare la previdenza complementare (Fondenergia), richiedendo l’aumento del contributo datoriale con l’ipotesi di un aumento maggiorato per i giovani, che risultano più penalizzati dalle varie riforme pensionistiche.

Sul tema della salute e sicurezza, tra le rivendicazioni, emerge quella di prevedere una figura di Rlsa, un responsabile di sito, a capo di un coordinamento dei rappresentanti dei lavoratori su salute e sicurezza delle aziende insistenti nell’area, comprese le imprese in appalto, per le quali vanno previste specifiche agibilità sindacali, per la sicurezza interna ed esterna alle aziende, dei lavoratori, del territorio e delle produzioni.

Per quanto riguarda l’occupazione, soprattutto quella giovanile, e il mercato del lavoro, l’attenzione dovrà indirizzarsi verso la lotta alla precarietà, attraverso l’inserimento di vincoli all’utilizzo degli strumenti di flessibilità in entrata, privilegiando i contratti di apprendistato professionalizzante e condividendo percorsi di accrescimento professionale. Nelle intenzioni dei sindacati, vi è anche la creazione di un terzo, nuovo fondo, destinato al sostegno al reddito e finalizzato alla gestione dei processi di innovazione, riorganizzazione e riqualificazione aziendale.

Data articolo: Wed, 07 Nov 2018 16:37:00 +0200
Contratti e accordi
Unionchimica Confapi, si apre il confronto per il rinnovo

Si sono aperte oggi a Roma le trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Unionchimica Confapi. Sono 65 mila gli addetti in circa 3.800 imprese. “Questa trattativa è iniziata col piede giusto e nel rispetto delle buone relazioni industriali che contraddistinguono questi settori della Confapi. L’auspicio è quello di rinnovare il contratto in tempi brevi avendo già individuato le prossime giornate di incontro, siamo sereni e convinti che questa sia la strada giusta da percorrere”. Lo ha detto Sonia Paoloni, segretaria nazionale della Filctem Cgil, al termine dell’incontro.

Nel particolare, la richiesta salariale di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil per il triennio 2019-2021 è: 94 euro (livello A) per il comparto chimico; 115 euro per il comparto gomma plastica; 107 euro per abrasivi e vetro; 106 euro per il settore della ceramica. 

Data articolo: Tue, 06 Nov 2018 16:44:00 +0200
Contratti e accordi
Sagemcom di Campogalliano, firmato l'accordo

Dopo 40 giorni di presidi e scioperi alla Sagemcom di Campogalliano, nella tarda serata di ieri (5 novembre) si è firmato l’accordo tra Fiom Cgil, Rsu e azienda sulla vertenza che era partita con la decisione aziendale di trasferire a Città di Castello (Perugia) produzione e lavoratori. L’accordo prevede la conferma del mantenimento a Campogalliano dell’unità ricerca e sviluppo con 15 addetti, un sussidio per i lavoratori che accettano di trasferirsi nello stabilimento umbro per pagare le spese di trasloco, ed un incentivo all’esodo per chi invece non accetterà il trasferimento che, è bene ricordarlo, è ad oltre 50 km da Campogalliano e oltre 80 minuti di viaggio. 

L’incentivo, sommato alla Naspi (indennità di disoccupazione) permetterà ai lavoratori di avere una retribuzione piena per oltre 2 anni e mezzo. Il mandato a chiudere l’accordo di ieri sera era già stato votato all’unanimità dai lavoratori presenti in assemblea martedì scorso.

“Indubbiamente quando un accordo viene votato all’unanimità dai lavoratori – affermano Cesare Pizzolla e Stefania Ferrari  della Fiom Cgil di Modena - è sempre vincolante per le organizzazioni sindacali ed è anche un motivo di soddisfazione. Pur prendendo atto della volontà dei lavoratori, non possiamo però dirci altrettanto soddisfatti per l’esito di una vertenza che comunque alla fine vede il territorio privato di uno stabilimento produttivo con conseguente perdita di occupazione”. 

“Ciò che è avvenuto in Sagemcom – continuano i sindacalisti Fiom - evidenzia per l’ennesima volta la debolezza delle norme di legge e dei contratti a tutela dei lavoratori di fronte ai trasferimenti di rami d’impresa o ai trasferimenti collettivi. Non è possibile che oggi l’unico obbligo per l’impresa che decida di trasferire, anche a centinaia o migliaia di km i lavoratori, sia solamente un preavviso di 20-25 giorni, senza alcun altro obbligo. Queste sono norme che andavano bene sino agli anni Novanta, quando fu fatta la legge 428/90 sul trasferimento d’impresa, perché i trasferimenti avvenivano a poche decine di km. Oggi in un mercato globale i trasferimenti sono sempre più spesso a centinaia o migliaia di km”. 

“Questo sbilancia i rapporti di forza, mettendo i lavoratori davanti ad una scelta drammatica senza una vera alternativa. Se non cambiano le regole, vedremo sempre più situazioni, come abbiamo già visto anche in passato, di multinazionali o imprenditori locali che scelgono la scorciatoia della delocalizzazione, vedi i casi modenesi di Firem, Kwerneland, Vapor Europe e oggi Sagemcom. E ai lavoratori non resta, anche dopo una dura lotta, di accettare condizioni che portano anche alla perdita del posto di lavoro”.

Data articolo: Tue, 06 Nov 2018 10:37:00 +0200

Le notizie sul lavoro, ricerca lavoro e pensioni

Offerte lavoro, concorsi, bandi

Annunci offerte lavoro da repubblica.it News lavoro da livesicilia.it Offerte lavoro da mio job repubblica.it Offerte lavoro da cercolavoro.com News concorsi ilquotidianodellaPA.it News offerte lavoro professionearchitetto.it Concorsi presso Corpo VV. Fuoco News offerte lavoro cliclavoro.gov.it News cliclavoro.gov.it News lavoro concorsi.it Offerte lavoro da jobannunci.com Offerte lavoro da infojobs.it News da biancolavoro.it News da informagiovaniroma.it

Notizie Sulle pensioni da INPS e notizie sulla Pubblica Amministrazione

News INPS News comunicati stampa INPSNews_da_resolutionshop.it News per gli amanti delle action figures News circolari INPS News Sentenze lavoro da INPS News raggiungere età pensione News da cgiamestre.com News sul lavoro da dati.gov.it News Ministero lavoro e politiche sociali News formez.it(Governo) News pubblicaamministrazione.net

Aspetti normativi del lavoro per imprese: diritto, previdenza, sicurezza

Lavoro&previdenza Ilsole24ore Agricoltura e impresa ilsole24ore News sicurezza sul lavoro da quotidiano sicurezza.it Impresa e Lavoro-Ilsole24ore Diritto lavoro da Studio Cataldi

I sindacati

News primo piano da cisl.it Scioperi e vertenze (CGIL) Salute e sicurezza nel lavoro (CGIL) Contratti e accordi (CGIL) News interventi sul territorio (CGIL) News welfare e previdenza CGIL Tutte le notizie da CGIL News recensioni action figures News per gli amanti delle action figures