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News interventi sul territorio da rassegna.it (CGIL)

#interventi #lavoro #territorio #CGIL

Italia
Addio Massimo Bordin. Cgil, ci mancherà

“Una brutta notizia in un brutto momento. Ci mancherà Massimo Bordin e la sua autorevole rassegna stampa che ci ha accompagnato nella lettura di fatti e eventi. Lo salutiamo con l’impegno a portare avanti la sua battaglia per la sopravvivenza di Radio Radicale”. Così la Cgil nazionale esprime il suo cordoglio per la scomparsa della 'voce' mattutina di Radio Radicale.

Il giornalista, che della radio era già stato direttore dal 1991 al 2010, aveva 67 anni. Conduttore di una seguitissima rassegna stampa, “Stampa e regime”, era malato ai polmoni. Eterno alter ego di Marco Pannella, suo amico oltre che editore, era stato tra le altre cose l'interlocutore del leader radicale nella conversazione domenicale.

“Cordoglio della Cisl per la scomparsa di Massimo Bordin voce libera ed autorevole del giornalismo italiano e di Radio Radicale. Mancherà a tutti il suo stile sobrio, la sua capacità di analisi e di riflessione critica”. Lo scrive su twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.

Data articolo: Wed, 17 Apr 2019 17:40:00 +0200
Italia
Inca: Inps cancella il diritto alle cure termali

“L'Inps cancella in modo ‘arbitrario e illegittimo’ la possibilità per i cittadini e le cittadine di chiedere le prestazioni accessorie delle cure balneo-termali, che pure è un diritto sancito da leggi dello Stato”. A denunciarlo è l'Inca Cgil, in una lettera inviata al direttore generale dell'Inps, dopo aver verificato che sul portale istituzionale è “scomparsa senza un'apparente ragione e senza alcuna comunicazione agli utenti” la procedura telematica per l'inoltro delle domande. L'Inca ricorda che “il diritto all'assistenza termale degli assicurati Inps e Inail, previa certificazione sanitaria, è disciplinato dalla legge 323 del 2000 che prevede la ripartizione dell'onere tra il Servizio sanitario nazionale, cui spetta quello di garantire le cure termali, e gli enti previdenziali e assicurativi, che devono garantire le cosiddette prestazioni economiche accessorie (spese di viaggio e di alloggio presso gli stabilimenti termali)”. 

Il patronato Cgil rimarca che “l'Inps, a seguito delle modifiche legislative intervenute successivamente, avrebbe dovuto siglare dei protocolli operativi specifici, così come è previsto dalla legge di stabilità 2016 ed emanare le relative circolari; impegno mantenuto dall'Inail, con la determina del presidente diffusa a fine dicembre 2018, ma non dall'Inps, che invece ha ‘arbitrariamente’ sospeso ogni servizio, senza peraltro dare alcuna comunicazione ufficiale, cancellando dal portale la procedura telematica per le domande''. Per l'Inca questo è un atteggiamento “incomprensibile quanto inaccettabile, che di fatto nega un diritto all'assistenza termale, creando addirittura una disparità di trattamento tra gli assistiti Inail, con malattie di origine professionale, e le persone colpite da patologie di diversa natura, le cui competenze ricadono sull'Inps”.

Per questa ragione l'Inca chiede che “venga al più presto rimosso ogni impedimento, con il ripristino delle procedure telematiche per le domande”, minacciando, qualora ciò non avvenisse, di adire “tutte le vie (ricorsi amministrativi e legali) per assicurare il pieno rispetto del diritto all'assistenza termale, quale terapia di cura e prevenzione che non può essere ignorato in quanto rientra tra i diritti di rango costituzionale, come prevede l'articolo 32 della Costituzione”. 

Data articolo: Wed, 17 Apr 2019 15:30:00 +0200
Italia
Radio Radicale: Landini, no alla chiusura

"Chiudere Radio Radicale significa mettere a tacere l'informazione libera e accessibile sui fatti della politica". A scriverlo su Twitter è il segretario generale della Cgil Maurizio Landini: "Davvero una brutta decisione per un Paese democratico. Il governo è in tempo per ripensarci".

Data articolo: Wed, 17 Apr 2019 10:34:00 +0200
Italia
Tpl: il governo taglia, ricadute per 3 milioni e mezzo

"Il taglio è di quelli importanti: 300 milioni, che il governo fa venir meno al trasporto pubblico locale, con una ricaduta che nella nostra provincia dovrebbe toccare gli oltre tre milioni e mezzo. Il rischio era già stato denunciato due mesi fa, ma subito dal ministero era stata smentita una riduzione di risorse: l’11 febbraio, infatti, il ministro Toninelli aveva proclamato l’avvenuto sblocco dei fondi “perché sul tpl - aveva detto - non è ammissibile risparmiare né tagliare nemmeno un euro. Ora, sappiamo che non ci saranno né lo sblocco dei fondi né tantomeno risorse aggiuntive”, ha affermato Marco Sala, segretario generale Filt Bergamo, che questa mattina ha partecipato alla consultazione pubblica dell’Agenzia del trasporto pubblico locale della Provincia, con le aziende Atb, Teb, Sab, Locatelli e i rappresentanti di Comune, sindacati, associazioni datoriali e dei consumatori.

“Come già a febbraio avevamo denunciato, questo governo taglia. E ora si cominciano a vedere le conseguenze più nefaste: iniziamo a temere seriamente per la tenuta occupazionale del settore. Si tutelino i servizi e anche i mille posti di lavoro nella nostra provincia! Sappiamo che il minimo impatto comporterà una riduzione di 150.000 chilometri sulle linee interurbane, mentre il massimo impatto vedrà calare di un milione di chilometri il circuito interurbano e di 300.000 quello urbano e la tramvia. Crediamo sia più plausibile la seconda ipotesi, purtroppo. Le prime ricadute concrete dei tagli si vedranno sul servizio estivo, che partirà a breve. Non escludiamo di proclamare la mobilitazione dei lavoratori. Ora, dopo anni in cui molto si è parlato della riforma nazionale del settore, che pare giungere in dirittura d'arrivo, una riflessione è d’obbligo: la riforma è nata per rendere efficiente e competitivo il servizio, ma, a questo punto, ci chiediamo che senso abbia attuarla, di fronte a uno scenario gravissimo di mancanza di risorse”, ha concluso il sindacalista.
 

Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 17:30:00 +0200
Italia
25 aprile, la Cgil a Milano per un'Europa democratica e antifascista

Come ogni anno, anche il prossimo 25 aprile la Cgil Lombardia parteciperà con le proprie bandiere alla manifestazione nazionale che si terrà a Milano per i diritti umani e sociali, per la convivenza civile, per la piena attuazione della Costituzione. Il concentramento è a partire dalle 14 in corso Venezia, da dove il corteo raggiungerà piazza Duomo. Dal palco, a partire dalle 15,30, prenderanno la parola Roberto Cenati, Presidente del Comitato Permanente Antifascista, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Annamaria Furlan, Segretaria generale Cisl, Dario Venegoni, Presidente nazionale dell’Aned e Carla Nespolo, Presidente nazionale dell’Anpi. Alla manifestazione parteciperanno il Segretario generale della CGIL Maurizio Landini e molti dirigenti nazionali confederali e di categoria.

“La presenza della Cgil - dice il Segretario generale lombardo Elena Lattuada - si caratterizzerà quest’anno in particolare sui temi dell’Europa democratica, antifascista, fondata sul lavoro. Perché vinca l’idea di un’Europa sociale e del lavoro e per dare visibilità alla presenza sempre più diffusa del sindacato in numerose imprese multinazionali lombarde, porteremo uno striscione che richiama i temi della lotta comune per garantire un futuro diverso all’Italia e all’intero continente, e indosseremo una pettorina che, da un lato in italiano e dall’altro in inglese, recita: “Da Milano a Bruxelles. Sono un delegato aziendale europeo e voglio un’Europa fondata sul lavoro, democratica e antifascista”.

"Vogliamo un’Europa aperta e accogliente, con i giusti anticorpi per contrastare la pericolosa ondata razzista, xenofoba e antisemita, contro qualsiasi forma di fascismo. Per questo occorre - conclude Lattuada - oggi più che mai, combattere l’odio e l’indifferenza, affermando i valori della solidarietà, dell’integrazione, della pace, dell’unità delle forze democratiche in difesa dei valori della nostra Costituzione”.

 

Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 16:19:00 +0200
Italia
Toscana, è sciopero del commercio a Pasqua e Pasquetta

“Pasqua e Pasquetta 2019, no alle aperture per le festività. Anche quest’anno molte attività commerciali staranno aperte, anche in Toscana, con poche eccezioni, tra cui parte della Cooperazione. Non è accettabile”. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs regionali sono da sempre contrarie alle aperture dei negozi per le festività civili e religiose e alle domeniche sempre aperte. È quanto si legge in una nota. La legge Monti sulla liberalizzazione degli orari e degli insediamenti commerciali, spiegano, “va modificata perché non c'è stato nessun aumento dei consumi e tanto meno dell’occupazione; sono peggiorate le condizioni di lavoro, gli orari, la vita delle lavoratrici e dei lavoratori; è aumentata la precarietà”.

“Il governo realizzi cosa aveva promesso: individuazione delle festività con l’obbligo di chiusure per tutti e deroghe alle chiusure domenicali da concordare con le parti sociali sul territorio. Basta promesse elettorali: no al sempre aperto, no a lavorare per le feste”. Il commercio non è un servizio essenziale, per questo Filcams, Fisascat e Uiltucs della Toscana proclamano sciopero e astensione dal lavoro per l’intera giornata del 21 e 22, sottolineando quanto molte sentenze hanno sancito: “Il lavoro nelle festività civili e religiose individuate dal contratto nazionale non è un obbligo e il lavoratore non può essere comandato al lavoro senza il proprio consenso”. 

Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 16:07:00 +0200
Italia
Cgil Calabria: rammarico per legge parità di genere non approvata

“Quanto accaduto ieri, in seno al Consiglio regionale della Calabria, è la narrazione più triste e desolante che si potesse fare della nostra regione. Soffocata da un sistema patriarcale e familistico, la proposta di legge per l’introduzione della doppia preferenza di genere non è riuscita a trovare il consenso che meritava. Questa non è la Calabria che ci piace, e soprattutto quella che ci rappresenta. Nessun alibi potrà in qualche modo giustificare i consiglieri regionali, sia di maggioranza che di opposizione, che ieri si sono macchiati dell’ennesima umiliazione nei riguardi di tutti i cittadini calabresi”. Così il coordinamento donne Cgil Calabria in un comunicato.

“Ieri, come Cgil, ci siamo ritrovati alle porte del palazzo, nel tentativo di sostenere questa proposta e di sensibilizzare le coscienze sorde di quanti, per resistenza politica o, ancor peggio, per una visione culturale conservatrice, non hanno voluto comprendere il valore del provvedimento. La parità di genere, particolarmente nelle istituzioni, non è solo una questione tecnica o un affare di partito, non è un problema delle donne, ma è una questione di civiltà e di qualità della democrazia e della rappresentanza. La parità di genere non è solo un fatto politico, ma va disciplinata nel mondo del lavoro, nello sviluppo sociale ed economico di una comunità, per renderla moderna e più uguale e giusta”, continua la nota sindacale.

“Approvare questa proposta non solo avrebbe colmato un vuoto legislativo, ma avrebbe garantito un’effettiva partecipazione e rappresentanza delle donne alla vita politica della Regione. Questa battuta d’arresto, però, non ci fermerà nella nostra azione, e, come Cgil, continueremo a batterci per far salire la Regione un gradino in più sul piano della civiltà, contro ogni discriminazione e a favore delle piene parità”, conclude il coordinamento donne.

Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 15:21:00 +0200
Italia
Firenze, Caffè Giubbe Rosse: l'asta è andata deserta

Firenze: l'asta per l’acquisto del Caffè delle Giubbe Rosse è andata deserta. “Non è possibile che l’imprenditoria fiorentina non si faccia avanti per rilevare un importante esercizio che ha fatto la storia di Firenze. Ora serve uno scatto d'orgoglio dell'imprenditoria fiorentina, toscana e italiana per rilanciare il Caffè delle Giubbe Rosse. Ci vuole un'azione da parte di tutti, parti sociali, associazioni imprenditoriali e istituzioni, per creare interesse e far sì che la prossima asta sia partecipata. Non possiamo pensare che anche la prossima asta vada deserta: sarebbe la sconfitta della città, dell'imprenditoria fiorentina, toscana e italiana”.

Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 15:09:00 +0200
Italia
Incendio Tontarelli: sindacati solidali con i lavoratori

Filctem Cgil e Femca Cisl Ancona esprimono grande vicinanza e solidarietà ai dipendenti dell’azienda Tontarelli, colpiti dal grave incendio di questa mattina. Soddisfatte perché nessun lavoratore è stato coinvolto nel disastro, le due sigle auspicano una continuità dell’attività lavorativa senza ripercussioni sulla forza lavoro e sulla produzione. Il tutto in attesa di ulteriori approfondimenti sulla sicurezza della salute pubblica e ambientale. Inoltre i sindacati sono a disposizione per un incontro e una valutazione generale della situazione.

Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 14:53:00 +0200
Italia
18 aprile: la Cgil con «Non una di meno» per una città femminista

“Giovedì 18 aprile, alle ore 15, saremo presenti alla manifestazione ‘Sale la marea’ organizzata in Campidoglio dalla rete ‘Non Una di Meno’”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio.

“A Roma e nel Lazio – continua la nota – stiamo assistendo a una progressiva contrazione, fisica oltreché culturale, della rete di servizi e di sostegno alle donne. Punti nevralgici come le case rifugio, i consultori, i centri antiviolenza sono carenti, chiusi o non funzionanti. Le storiche difficoltà nell’attuazione di servizi obbligatori come l’interruzione volontaria di gravidanza costringono ancor oggi le donne della regione a concentrarsi nei pochi e ‘resistenti’ presìdi del territorio. Le donne, generalmente penalizzate nelle retribuzioni come nell’accesso alle carriere, sono sovraccaricate nella gestione dei tempi di vita e lavoro e pagano l’assenza di adeguati servizi socio-educativi e assistenziali, che le supportino nel lavoro di cura dei propri figli e familiari. È esattamente il contrario di quello che serve per riconnettere il tessuto sociale alle istituzioni e rendere migliore la vita dei cittadini”.

“Come contrastiamo a livello nazionale leggi liberticide e ingiuste, quali il ddl Pillon, e il pericoloso montare di ideologie ‘pro-famiglia’ che nascondono politiche di sistematico arretramento del pubblico e del suo primo compito di tutela e garanzia dei diritti universali, crediamo sia fondamentale che chi governa il territorio lavori insieme alle forze sociali a un piano complessivo di rilancio dei servizi dedicati. Dalla salute alla prevenzione, dalla tutela giuridica alla protezione in caso di violenza, alla regolamentazione del lavoro, serve una rete unica che connetta i vari soggetti istituzionali e sia aperta alle tante esperienze spontanee di cittadini e associazioni che spesso svolgono un importante e vitale ruolo nel territorio. Per le donne, residenti e straniere, da sempre ci battiamo su tutti i fronti: dal contrasto alla violenza e alle discriminazioni sul posto di lavoro all’inclusione di norme e istituti contrattuali che consentano un riequilibrio nella gestione dei tempi di vita e lavoro, all’apertura di spazi e servizi pubblici che ne siano, appunto, di supporto e sostegno sia nel vivere quotidiano che in situazioni più critiche e di difficoltà. Dalla salute alla prevenzione, dai centri d’ascolto ai consultori, fino agli asili e alle strutture di cura di anziani e disabili, la funzione fondamentale del pubblico deve essere di guida e stimolo a una cultura diffusa delle politiche di genere, che vada esattamente all’opposto rispetto alle logiche di chiusura, accentramento e arretramento, che non tagli ma apra e sostenga l’associazionismo locale come la spontanea capacità di aggregazione e autodeterminazione delle donne”, termina il comunicato.

Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 14:44:00 +0200
Italia
25 aprile, Cgil, Cisl e Uil: sia celebrazione inclusiva e pacifica

“In una società sempre più esposta alle intimidazioni, alla violenza e alle rivendicazioni delle formazioni di estrema destra, quando non dichiaratamente fasciste, la festa della Liberazione dovrà essere, quest’anno più che mai, momento e occasione per una celebrazione inclusiva e pacifica, aperta a tutti quelli che condividono i valori sui cui si fonda la nostra Costituzione, frutto prezioso della Resistenza”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale e Rieti e la Uil di Roma e del Lazio. 

“Rinnoviamo dunque l’appello affinché il 25 aprile veda uniti esclusivamente i medaglieri e i vessilli delle associazioni partigiane, combattentistiche, dei perseguitati dal fascismo, degli internati militari, dei deportati nei campi di sterminio nazisti, accompagnati da tutte le cittadine e i cittadini italiani che ne vogliono celebrare il profondo significato storico, di ricordo e monito. Ricordo di tutte quelle donne e tutti quegli uomini che hanno sacrificato la vita per consegnare ai propri figli un paese libero e democratico. Monito per non incorrere negli stessi errori di ieri e per guardarsi dalle insidie dei nuovi razzismi e dai serpeggianti e vergognosi revival di violenza xenofoba e fascista che attraversano quasi quotidianamente la Capitale”, termina il comunicato.

Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 14:40:00 +0200
Italia
Napoli, bilancio 2019: per i sindacati manca confronto permanente

Bilancio di previsione 2019 del Comune di Napoli. Cgil Cisl Uil, pur apprezzando la disponibilità dell’amministrazione comunale, lamentano la difficoltà a creare sedi di confronto permanente che consentano un dibattito preventivo più strutturato. È quanto si legge in una nota diffusa dalle tre organizzazioni.

In particolare le organizzazioni sindacali “rilevano il permanere di uno stato di difficoltà finanziaria dovuto alla costante riduzione dei trasferimenti che, unitamente ai pesanti oneri delle situazioni debitorie, non consente di agire in termini di alleggerimento complessivo della pressione fiscale sui cittadini, che è anzi aumentata”. “Tutto ciò – secondo Cgil Cisl Uil di Napoli – si riflette, sul piano generale, in un persistente scarto fra la necessità di rafforzamento di tutti i servizi, a partire dai servizi sociali rivolti alle fasce più deboli della popolazione, e i bisogni crescenti di una città metropolitana che necessita, invece, di forti investimenti sulle reti materiali e immateriali per rilanciare con forza una fase di crescita economica e sociale. Tale scarto si manifesta in maniera ancor più forte nelle tante periferie della città il cui recupero e risanamento sarebbe, oggi, tanto più necessario. Situazione che determina un giudizio complessivo articolato che, se da un lato evidenzia alcuni visibili avanzamenti, dall'altro lascia inalterate le preoccupazioni più volte espresse dalle confederazioni”.

“Sul terreno dei servizi – prosegue la nota unitaria -–, se da un lato si appostano le risorse necessarie a dare certezze e stabilità ai contratti di servizio per Asia, Napoli Servizi, Anm e Abc, dall'altro permangono su molte aziende pesanti incertezze circa gli assetti gestionali e industriali futuri. In particolare per Anm. Secondo Cgil, Cisl e Uil è ora di smetterla con un conflitto istituzionale che non porta a nulla. Non è pensabile che la Regione non assuma la centralità strategica di Napoli in tutte le sue scelte, a partire da quella che riguarda il futuro di un'azienda come Anm. Così come non sono accettabili i ritardi nella definizione di un ruolo e di un'azione più incisiva della città metropolitana su tematiche decisive per i cittadini a partire dai trasporti”.

“Per quanto riguarda la macchina amministrativa comunale – si legge ancora nella nota –, pur apprezzando la dichiarata volontà di procedere a un massiccio piano di assunzioni nel corso del 2019, Cgil Cisl Uil rilevano che tale piano sarebbe solo una prima pur importante risposta alle enormi esigenze di organico derivanti dalla costante riduzione del personale comunale avvenuta in questi anni per gli effetti combinati del blocco del turn over e della situazione di predissesto del Comune. Preoccupa, però, l’assenza di un disegno organico di riorganizzazione della macchina comunale, che sia frutto di un concreto e articolato confronto con i sindacati confederali e di categoria e che dia risposte alle esigenze dei cittadini. Cgil, Cisl e Uil, inoltre, apprezzano la volontà di procedere finalmente alla necessaria stabilizzazione delle centinaia di lsu che da anni, con il loro lavoro, assicurano il mantenimento di molti servizi comunali e chiedono l’avvio delle relative procedure, con le necessarie caratteristiche di efficienza e trasparenza”.

“Sulle linee di sviluppo della città – precisano le tre organizzazioni – il Bilancio di previsione con gli strumenti di programmazione che lo accompagnano, se dal lato degli investimenti sembra confermare le notevoli opportunità di spesa soprattutto nel settore delle infrastrutture, preoccupa la persistente lentezza dell'effettiva capacità di cantierizzazione di tali risorse. Su questo tema i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Napoli, Walter Schiavella, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati propongono la creazione di un tavolo permanente di monitoraggio, così come previsto nell'accordo sottoscritto nel marzo 2017 e da una puntuale e verificata attuazione del protocollo di intesa sugli appalti, sottoscritto con l’amministrazione comunale nel marzo del 2018”. 

“La crescita dei flussi turistici della città – concludono Cgil Cisl Uil di Napoli – determina, anche attraverso l’aumento della tassa di soggiorno, il notevole incremento delle entrate previste, ma non si evince nessun collegamento nell'utilizzo di tali risorse con le opportune politiche di sostegno al settore che devono invece confluire in un progetto capace di dare qualità e strutturalità a una crescita che oggi appare per lo più spontanea e disordinata, generando lavoro precario e irregolare”.

Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 12:05:00 +0200
Italia
Comunità nigeriana in piazza: «No a tratta e droga»

Dicono no alla mafia nigeriana e a tutte le mafie, no alla schiavitù sessuale delle ragazze nigeriane, no allo spaccio di droga. Oggi, martedì 16 aprile, è la "giornata dell'orgoglio" della comunità nigeriana che si è data appuntamento a Palermo, alle 16, in piazza Verdi, davanti il Teatro Massimo, da dove partirà un corteo diretto a Casa Professa, attraverso via Maqueda. All'iniziativa parteciperà anche la Cgil di Palermo per "dare sostegno alle rivendicazioni di legalità che provengono dalle comunità di migranti, e dalla comunità nigeriana in particolare, orgogliosa di vivere a Palermo e di contribuire con il lavoro della sua gente alla crescita della città" dicono il segretario Cgil Palermo, Francesco Piastra, e la responsabile migranti della Cgil Palermo Bijou Nzirirane.

“Siamo sempre stati accanto alla comunità nigeriana nella lotta per i diritti, per il supporto alle vittime di tratta e saremo anche noi al fianco della parte sana della comunità nigeriana, da tempo integrata a Palermo e in prima linea nell'antimafia sociale - continuano Piastra e Nzirirane - Una comunità che oggi ha bisogno del supporto di tutta la società palermitana per portare avanti la lotta alla tratta, liberare sempre più ragazze ridotte in schiavitù e contrastare l'ingerenza crescente della mafia nigeriana, accusata di reati gravissimi come lo sfruttamento della prostituzione e il commercio di droga, come emerso dai recenti blitz operati dalle forze dell'ordine a Ballarò”.

La Cgil palermitana così conclude: “Noi intendiamo dare il nostro appoggio pieno a questa battaglia. È lodevole l'attività svolta in questa direzione dalle Donne di Benin City, per liberare le donne ridotte in schiavitù dalla tratta. Attività che noi sosteniamo anche con l'appoggio del nostro ufficio migranti”. 

Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 11:27:00 +0200
Italia
Tagli alla sanità e pochi investimenti: ecco il Def

“Nonostante il governo certifichi gli errori sulle stime di crescita e l’eccesso di ottimismo nelle valutazioni di impatto delle misure messe in campo con la legge di bilancio 2019, conferma le scelte fatte e procede con misure economiche piegate al consenso elettorale”. Così la Cgil nel documento illustrato quest’oggi (lunedì 15 aprile) dalla vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato in occasione dell’audizione sul Documento di economia e finanza 2019. "Il ministero dell’Economia non mette a fuoco tutte le cause della recessione italiana, sottovalutando il vero motivo della bassa crescita, ossia la scarsa domanda interna”, prosegue Fracassi: “Lo sviluppo del Paese viene affidato al ‘decreto crescita’ e allo ‘sblocca cantieri’, ovvero a incentivi e deregolazione, il cui impatto, stimato dallo stesso governo, è appena di un decimale di Pil per l’anno in corso e due decimali per il 2020”.

La strategia economica del governo conferma, secondo la Cgil, “i lineamenti di quelle precedenti: svalutazione competitiva per aumentare le esportazioni. La crescita dei redditi da lavoro è programmaticamente stabilita al di sotto dell’inflazione e della produttività nominale. Il tasso di disoccupazione programmato crescerà nel 2020 all’11,2 per cento e al 2022 sarà ancora al 10,7”. Preoccupazione viene inoltre espressa in merito alle risorse necessarie per le misure annunciate e per le riforme elencate dal Programma nazionale di riforma: “Non si capisce da dove si prenderanno. Intanto si prefigurano altri tagli alla spesa pubblica, a partire da sanità e pubblico impiego”.

La vicesegretaria generale della Cgil evidenzia anche come siano “insufficienti gli investimenti pubblici per generare nuova crescita. L’esecutivo, infatti, prevede solo 1,3 miliardi per il 2020 e 1,6 per il 2021. L’incremento delle risorse dovrebbe portare programmaticamente il peso degli investimenti pubblici al 2,6 per cento del Pil nel 2022, mentre erano il 3 per cento nel 2007”. Pochi investimenti anche per il Mezzogiorno: “Sembra mancare un insieme organico di politiche per il Sud, mentre si ricorre ancora a una logica di mera incentivazione finanziaria”. Per la Cgil, così come proposto assieme a Cisl e Uil nella piattaforma unitaria, serve “programmare un graduale incremento degli investimenti pubblici fino al 6 per cento del Pil per infrastrutture sociali, energetiche e digitali”.

Infine, il sindacato guidato da Maurizio Landini boccia l’introduzione della nuova flat tax e chiede una vera riforma fiscale, una svolta nella lotta all’evasione, e l’introduzione di un’imposta progressiva sulle grandi ricchezze. In particolare, sulla cosiddetta ‘tassa piatta’, la Cgil sostiene che “passare da un sistema multi-aliquota, che dovrebbe essere corretto e più progressivo, a un sistema con una o due aliquote, finanziando la modifica con la riduzione delle spese fiscali, non può generare maggiori vantaggi per lavoratori e pensionati rispetto ai redditi più alti”. La riforma fiscale, conclude il sindacato, è un tema di grande importanza "che non può essere affrontato con miopia e velleità elettoralistiche, merita un tavolo partecipato da tutte le organizzazioni sindacali”.

Data articolo: Mon, 15 Apr 2019 17:30:00 +0200
Italia
Cgil Palermo, 16 aprile adesione a marcia nigeriani

La Cgil Palermo aderisce alla giornata di orgoglio della comunità nigeriana che si tiene martedì 16 aprile nel capoluogo siciliano a Palermo per dire “no alla mafia nigeriana e a tutte le mafie, no alla schiavitù sessuale delle ragazze nigeriane, no allo spaccio di droga”. Il sindacato partecipa con le sue categorie alla manifestazione che alle ore 16 partirà con un corteo da piazza Massimo per dirigersi a Casa Professa, attraverso via Maqueda. “Aderiamo per dare sostegno alle rivendicazioni di legalità che provengono dalle comunità di migranti, e dalla comunità nigeriana in particolare, orgogliosa di vivere a Palermo e di contribuire con il lavoro della sua gente alla crescita della città”, dichiarano il segretario Cgil Palermo Francesco Piastra e la responsabile migranti della Cgil Palermo Bijou Nzirirane: “Siamo sempre stati accanto alla comunità nigeriana nella lotta per i diritti, per il supporto alle vittime di tratta e saremo anche noi domani al fianco della parte sana della comunità nigeriana, da tempo integrata a Palermo e in prima linea nell'antimafia sociale”.

“Una comunità – aggiungono Piastra e Nzirirane – che oggi ha bisogno del supporto di tutta la società palermitana per portare avanti la lotta alla tratta, liberare sempre più ragazze ridotte in schiavitù e contrastare l'ingerenza crescente della mafia nigeriana, accusata di reati gravissimi come lo sfruttamento della prostituzione e il commercio di droga, come emerso dai recenti blitz operati dalle forze dell'ordine a Ballarò”. La Cgil palermitana così conclude: “Noi intendiamo dare il nostro appoggio pieno a questa battaglia. È lodevole l'attività svolta in questa direzione dalle Donne di Benin City, per liberare le donne ridotte in schiavitù dalla tratta. Attività che noi sosteniamo anche con l'appoggio del nostro ufficio migranti”. 

Data articolo: Mon, 15 Apr 2019 14:38:00 +0200
Italia
Landini, flat tax è una presa in giro

“La flat tax è una presa in giro, serve una vera riforma fiscale​”. A dirlo è il segretario generale della Cgil Maurizio Landini: “La necessità di una riforma del fisco è sotto gli occhi di tutti, e noi rappresentiamo lavoratori e pensionati che alimentano per l'85 per cento il gettito dell'erario. Ma questo è il Paese dove ci sono 120 miliardi di evasione fiscale, dove il 5 per cento della popolazione detiene il 70 per cento della ricchezza. Per questo una riforma fiscale è decisiva: serve trovare le risorse per investire”.

Data articolo: Mon, 15 Apr 2019 13:40:00 +0200
Italia
Calamità naturali e xylella: Flai, bene emendamento a dl emergenze

“Siamo molto soddisfatti dell’approvazione in commissione Agricoltura della Camera dei deputati dell’emendamento al dl emergenze che, recependo quanto richiesto unitariamente da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, consentirà a migliaia di lavoratrici e lavoratori di avere sostegno al reddito e le tutele previdenziali che le calamità naturali e l’infestazione della xylella hanno messo in discussione”. Lo dichiara Antonino Russo, segretario nazionale Flai Cgil. “Questo è il risultato di un serrato e proficuo dialogo con i ministri competenti e il Parlamento. Auspichiamo – conclude Russo – che quanto ottenuto in sede di commissione sia confermato in fase di conversione del dl in legge”. 

Data articolo: Mon, 15 Apr 2019 13:21:00 +0200
Italia
Autonomia differenziata: sindacati, aumenterà divario Nord-Sud

"L'autonomia differenziata aumenterà il gap già drammatico nel settore della scuola e dell'università tra il Nord e il Sud del Paese, dando il via libera alla pericolosa nascita di tanti diritti all'istruzione quante sono le regioni italiane". A dirlo sono Flc Cgil nazionale e Sicilia, Cisl Scuola nazionale e Sicilia, Uil Scuola nazionale e Sicilia: "Se l'autonomia differenziata, oggi all'esame del Parlamento, dovesse arrivare in porto, le regioni più ricche avrebbero la possibilità di trattenere parte del gettito fiscale nazionale, che oggi viene utilizzato dallo Stato per riequilibrare la spesa in tutto il Paese". Per i sindacati dell'istruzione "questo progetto targato Lega ha l'obiettivo di dare di più a quelle regioni che già garantiscono standard scolastici e universitari superiori alla media nazionale e di meno a quelle in cui gli standard sono inferiori. Una minaccia per l'unità nazionale che, dopo quella geografica, è stata ottenuta proprio grazie all'istruzione statale per tutti i cittadini italiani".

Data articolo: Fri, 12 Apr 2019 18:00:00 +0200
Italia
Sisma, Cgil, Cisl, Uil scrivono a Crimi e Farabollini: urgente incontro su ricostruzione

Cgil, Cisl e Uil con una lettera inviata quest’oggi al sottosegretario con delega alla ricostruzione Vito Crimi e al Commissario straordinario Piero Farabollini richiedono un incontro urgente sullo stato della ricostruzione nelle aree colpite dai sismi 2009, 2016 e seguenti.

I segretari confederali delle tre Confederazioni Gianna FracassiAndrea Cuccello e Silvana Roseto, firmatari della missiva, esprimono preoccupazione per “la lentezza dell’uscita dall’emergenza in gran parte dei territori colpiti dal terremoto e della ricostruzione pubblica” e la necessità “di avere un quadro degli interventi che si intendono mettere in campo per accelerare tale processo”. In particolare al sottosegretario Crimi chiedono di intervenire “a partire dalla stabilizzazione del personale degli uffici speciali per la ricostruzione, dalla governance complessiva e dagli effetti sulla qualità del lavoro e la legalità anche in relazione a possibili interventi normativi annunciati”.

“La lentezza  - concludono Fracassi, Cuccello e Roseto - pregiudica non solo la ricostruzione fisica ma anche quella economica e sociale e quindi il lavoro in quei territori”.

 

Data articolo: Fri, 12 Apr 2019 16:58:00 +0200
Italia
Il Def del governo, un bagno di realismo

"Il governo ha fatto un bagno di realismo necessario e obbligatorio". Così Riccardo Sanna, coordinatore delle Politiche per lo sviluppo della Cgil nazionale, commenta il Def ai microfoni di RadioArticolo1 nella trasmissione Economisti erranti. L'esecutivo è stato costretto a prendere atto della congiuntura economica sfavorevole, quindi "non poteva che ridimensionare la stima di crescita del Pil, con effetti inevitabili sulla tenuta dei conti pubblici che si misurano proprio in percentuale del Prodotto interno lordo".

Il governo nel Documento di economia e finanza rivendica di aver pienamente realizzato il programma iniziale di riforma economico-sociale, pur se in un contesto internazionale difficile. "Il realismo è dunque molto leggero - osserva Sanna -, perché purtroppo le previsioni programmatiche di crescita restano intatte, anche se ridimensionate, e risultano molto irrealistiche e ottimistiche. Non c'è alcuna misura efficace per mettere mano davvero alla sostanza delle cose".

Un capitolo importante riguarda il reddito di cittadinanza. "A pagina 35 del Def c'è una tabella che parla di valutazione dell'impatto macroeconomico del reddito di cittadinanza - rileva Sanna -. Qui è chiarissimo che il supporto alla crescita del Pil per il 2020 sarà appena dello 0,2%, questo è lo stimolo che il reddito porterà sulla domanda. Noi lo diciamo da tempo: anche le previsioni più ottimistiche, che immaginavano un impatto di almeno mezzo punto, sono state riviste e ridimensionate. Inoltre non c'è alcun effetto rilevante sull'inflazione, che sappiamo importante come segnale di ripresa dei consumi e aggiustamento dei conti pubblici".

Non va meglio neanche per l'occupazione: "Gli unici ad essere occupati sono i navigator, comunque precari, secondo le stime non ci sarà alcun salto in avanti dell'occupazione. Discorso simile per la previdenza: la cosiddetta quota 100 dovrebbe risultare praticamente nulla al 2022, quindi nel medio periodo, portando solo una crescita dello 0,1% per il prossimo anno".

Insomma, nel Def "il bagno di realtà va sicuramente apprezzato - conclude Sanna -, è un'autocertificazione da parte del governo, però restano molto allarmanti le soluzioni che propongono: si parla di riforma fiscale, sostegno alle imprese, flat tax".

 

 
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Il governo si boccia da solo

Tag: tutto sul Def
Data articolo: Fri, 12 Apr 2019 16:25:00 +0200

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