NEWS - lavoro - NEWS - ricerca lavoro - NEWS pensioni

figure
action figure
statue
resolution shop.it tante
offerte
Statuine
collezione
Bandai
Banpresto
Good Smile
Diamond S.
Hot Toys
Squarenix
pronta consegna in pre-order
Furyu
DC Comics
Ubisoft
Kotobukiya
Funko
Mezco,Neca
Game of Thrones
McFarlane resolution

Salute e sicurezza nel lavoro (CGIL)

#salute #lavoro #sicurezza #CGIL

Salute e sicurezza
Fillea: «A Taranto un mix di irregolarità spaventose»

“Siamo stanchi di piangere i nostri morti e di dare le condoglianze alle famiglie di operai la cui unica colpa è il bisogno di lavorare” è il commento di Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil, sulla tragedia che si è consumata stamattina (13 novembre) in un cantiere di Taranto, dove hanno perso la vita due operai nel crollo di un cestello da dieci metri di altezza.

“Come sempre attenderemo le indagini della magistratura ma, qualora fossero confermate le primi informazioni a nostra disposizione, saremmo di fronte ad un mix di irregolarità spaventose. Innanzitutto, sembrerebbe che il cestello non fosse stato oggetto di corretta manutenzione e che i due operai fossero privi delle cinture cinture di sicurezza" spiega Genovesi "inoltre, risulterebbero alcune opacità nel rapporto con la Cassa Edile sul fronte della regolarità contributiva. Se tutto ciò rispondesse al vero, sarebbe una ennesima tragica conferma di quella fotografia reale che tante volte abbiamo raccontato e denunciato su una parte del mondo delle costruzioni, dove imprese corrette e che rispettano i contratti e le leggi subiscono la concorrenza di chi sfrutta il lavoro in barba ad ogni minimo livello di decenza e dignità. Per questo non è più rinviabile l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, con l’aggravante del lavoro nero. Per questo la legge 199 contro lo sfruttamento deve essere difesa e applicata, per avere giustizia e perché, sia in termini patrimoniali che di responsabilità individuale, casi come questi non rimangano impuniti” conclude il segretario.

Data articolo: Tue, 13 Nov 2018 14:47:00 +0200
Salute e sicurezza
Precipitano dall'alto, morti due operai edili

Sono morti cadendo da un'altezza di oltre dieci metri. Le vittime sono due operai edili: Giovanni Palmisano, 32 anni, di Locorotondo (Bari), titolare dell'impresa edile, e Angelo D'Aversa, 54 anni, di Statte (Taranto). L'incidente sul lavoro si è verificato oggi (martedì 13 novembre) a Taranto, presso il quartiere Tamburi (in via Galeso), in un edificio di tre piani posto nella periferia nord-occidentale della città. I due operai sono precipitati al suolo da una piattaforma di elevazione, crollata mentre erano impegnati in un lavoro di ristrutturazione di uno stabile. Le condizioni sono subito apparse gravissime, vano è stato il tentativo dei sanitari del 118, subito accorsi sul posto.

Secondo una prima ricostruzione, si è spezzato il braccio che solleva la piattaforma per consentire di intervenire all'altezza del piano di lavoro. Il primo accertamento compiuto dallo Spesal (il servizio dell'Asl che si occupa di sicurezza sul lavoro) avrebbe rilevato che i due operai non indossavano i caschi né erano assicurati al corrimano della piattaforma con le cinture di sicurezza. 

“Siamo stanchi di piangere i nostri morti e di dare le condoglianze alle famiglie di operai la cui unica colpa è il bisogno di lavorare”: è il commento di Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil: “Come sempre attenderemo le indagini della magistratura ma, qualora fossero confermate le primi informazioni a nostra disposizione, saremmo di fronte a un mix di irregolarità spaventose. Innanzitutto, sembrerebbe che il cestello non fosse stato oggetto di corretta manutenzione e che i due operai fossero privi delle cinture di sicurezza. Inoltre, risulterebbero alcune opacità nel rapporto con la Cassa edile sul fronte della regolarità contributiva. Se tutto ciò rispondesse al vero, sarebbe una ennesima tragica conferma di quella fotografia reale che tante volte abbiamo raccontato e denunciato su una parte del mondo delle costruzioni, dove imprese corrette e che rispettano i contratti e le leggi subiscono la concorrenza di chi sfrutta il lavoro in barba ad ogni minimo livello di decenza e dignità". Per Genovesi "non è più rinviabile l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, con l’aggravante del lavoro nero. Per questo la legge 199 contro lo sfruttamento deve essere difesa e applicata, per avere giustizia e perché, sia in termini patrimoniali sia di responsabilità individuale, casi come questi non rimangano impuniti”.

La procura di Taranto ha intanto aperto un'inchiesta per stabilire con esattezza la dinamica dell'incidente. I sostituti procuratori Daniela Putignano e Remo Epifani hanno eseguito un primo sopralluogo in via Galeso, teatro del tragico incidente. Dai primi rilievi effettuati dai tecnici dello Spesal, sembrerebbe che le vittime non fossero imbracate con le cinture di sicurezza né che indossassero caschi.

Data articolo: Tue, 13 Nov 2018 10:19:00 +0200
Salute e sicurezza
Incidenti lavoro: muore bracciante nel Foggiano

Un uomo di 55 anni di San Severo è morto mentre stava raccogliendo le olive in un'azienda agricola. Secondo quanto ricostruito dagli agenti di polizia il bracciante era su una scala quando è caduto. Sul posto sono giunti i medici del 118 ma per l'uomo non c'era più nulla da fare. Sul luogo della tragedia anche i tecnici dello Spesal, il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Ancora da accertare se il bracciante sia morto per la caduta o abbia avuto un malore mentre stava raccogliendo le olive.

Data articolo: Mon, 12 Nov 2018 11:14:00 +0200
Salute e sicurezza
Incidenti sul lavoro, 16 novembre presidio a Bergamo

In Lombardia da gennaio a settembre sono avvenuti 113 infortuni mortali, contro i 94 del 2017. A Bergamo sono 16, mentre erano 12 nel 2017. Dati allarmanti, che hanno spinto Cgil, Cisl e Uil provinciali a organizzare un presidio, davanti alla Prefettura, per venerdì 16 novembre. Sit-in cui seguirà una fase straordinaria di assemblee sindacali, da effettuarsi in tutti i luoghi di lavoro. "Numeri inaccettabili, cui non possiamo e dobbiamo abituarci: la sicurezza sul lavoro deve essere al primo posto rispetto a tutto il resto", spiegano i sindacati, indicando che "le cause vanno ricercate soprattutto nei mancati investimenti aziendali in materia di prevenzione e protezione dai rischi specifici, e nella mancanza della cultura della sicurezza che stenta a diventare patrimonio comune".

L’Italia è l’unico paese europeo in cui è assente una strategia nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro che preveda politiche di prevenzione, maggiori risorse da impiegare e chiari obiettivi da raggiungere. "Nell’ambito formativo - illustrano Cgil, Csil e Uil - occorre rivedere il sistema di accreditamento degli enti riconosciuti, con verifiche puntuali e periodiche degli stessi. E’ necessario rendere più omogenea la composizione della formazione erogata: formare nella stessa classe un parrucchiere e un tornitore non è il modo migliore e più efficace per fare sicurezza. Serve responsabilità sociale da parte delle imprese affinché la formazione erogata sia efficace, realmente compresa dai lavoratori e, in particolare, continua".

Alle imprese i sindacati bergamaschi chiedono di "promuovere azioni concrete di prevenzione e di investire su sicurezza e salute" e di assumere l’obiettivo della sicurezza "come discrimine del 'fare impresa', come codice etico a tutela della principale risorsa di cui dispongono le donne e gli uomini che lavorano". Nello specifico, ritengono fondamentale rilanciare la “contrattazione della sicurezza”, come definito nel documento unitario di Cgil, Cisl e Uil approvato dall’assemblea nazionale degli Rls tenutasi a Mestre il 19 gennaio scorso. "Va costruita - spiegano - una filiera dei diritti e della sicurezza, onde evitare forme di lavoro irregolari, in particolare nella filiera degli appaltatori e fornitori, verificando l’applicazione del contratto collettivo nazionale e l'elezione degli Rls".

Cgil, Cisl e Uil di Bergamo considerano "positivo" il protocollo sottoscritto con la Prefettura il 31 gennaio scorso (siglato con tutte le parti sociali, enti bilaterali, autorità di vigilanza e 40 soggetti interessati), ma sottolineano che "questo non basta ad attenuare la situazione". Per i sindacati è imprenscindibile "potenziare la rete di controllo presente sul territorio. Le cinque assunzioni di tecnici, a tempo determinato per tre anni, annunciate presso il Psal di Bergamo, sono da considerarsi insufficienti rispetto alla forte presenza manifatturiera. Pertanto riteniamo non più rinviabile un potenziamento significativo degli organici con compiti ispettivi". In conclusione, i sindacati bergamaschi auspicano un "maggior coinvolgimento degli Rls, che sono la voce dei lavoratori nei confronti del datore di lavoro, e la loro partecipazione attiva a tutte le fasi previste dalla normativa, in un rapporto diretto e costruttivo con gli Rspp".

Data articolo: Fri, 09 Nov 2018 15:17:00 +0200
Salute e sicurezza
Puglia, Cgil: cordoglio per morte Gabriele Cosma

“Esprimiamo profondo cordoglio ai familiari del giovane Gabriele Cosma, morto all’interno della fabbrica di materiale esplosivi della sua famiglia, e siamo vicini agli operai rimasti feriti, uno dei quali è ricoverato in condizioni critiche. Proviamo indignazione per questa ennesima tragedia e chiediamo al Governo di rafforzare le norme sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro e agli enti preposti di intensificare i controlli”. È quanto dichiarano, in una nota congiunta, la Cgil nazionaleCgil Lecce e Cgil Puglia in merito all’esplosione avvenuta questa mattina nel laboratorio dell’azienda pirotecnica dei fratelli Cosma ad Arnesano.

“Non è la prima volta - si legge nella nota - che si verificano episodi di tale gravità in aziende di un settore spesso borderline, in cui accanto alle aziende sane e attente alla sicurezza trova spazio anche chi opera nella irregolarità, provocando spesso concorrenza sleale e tagli dei costi salariali e di sicurezza ai danni dei lavoratori”.

“La Cgil - sottolineano Confederazione, Regionale e Camera del Lavoro -  ha avviato da tempo una campagna di formazione su questi temi per i propri Rappresentanti aziendali e unitari, ma ciò non basta, soprattutto dove tali rappresentanze non sono previste, come nel caso delle piccole aziende e delle ditte individuali”. “È necessaria quindi - proseguono - una presa di coscienza forte da parte di Governo, enti di controllo e imprenditori: siano rigorosi in materia di sicurezza sul lavoro, introducano e sollecitino meccanismi e figure di garanzia anche nelle micro e piccole imprese”. 

Infine, per Cgil nazionale, Cgil Lecce e Cgil Puglia “sarebbe importante promuovere una maggiore coscienza tra i consumatori, siano essi enti locali, aziende private o semplici cittadini, magari prevedendo una voce nelle etichette dei prodotti che certifichi l’osservanza da parte dei produttori delle norme sulla sicurezza sul lavoro”.

Data articolo: Fri, 09 Nov 2018 14:59:00 +0200
Salute e sicurezza
Amianto, Cgil, Cisl e Uil Umbria: dopo aperture governo ora tocca alla Regione

 

"Dopo le importanti aperture arrivate dal governo e gli impegni assunti da Inail, è tempo di affrontare una discussione seria sul problema amianto anche a livello regionale. Per questo torniamo a chiedere con forza alla Regione l’apertura non di un semplice tavolo, ma di un gruppo di lavoro, immediatamente operativo, per intervenire concretamente su questa piaga che continua a produrre danni enormi anche in Umbria”.

Lo affermano in una nota Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, all’indomani della mobilitazione nazionale sotto il Ministero del Lavoro a Roma, alla quale ha partecipato anche una delegazione dei sindacati umbri. “Gli avanzamenti nella discussione nazionale registrati ieri - commentano Vasco Cajarelli (Cgil), Riccardo Marcelli (Cisl) e Francesca Fiorucci (Uil) - ci inducono a rilanciare con forza la nostra piattaforma, che ha un obiettivo ambizioso, ma possibile:vogliamo che l'Umbria diventi la prima regione in Italia ad amianto zero”.

Data articolo: Fri, 09 Nov 2018 13:08:00 +0200
Salute e sicurezza
Olvan di Lurano (Bg): due infortuni in 7 mesi, lavoratori in sciopero

È il secondo infortunio nell’arco di sette mesi ad accadere alla Olvan spa di Lurano, in provincia di Bergamo: oggi, attorno a mezzogiorno, un operaio addetto alla pressa di stampaggio dotata di movimentazione robotizzata è stato colpito e schiacciato dal braccio motorizzato che serve per spostare i pezzi lavorati. "L’infortunato, cosciente, è stato trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Come sempre la dinamica di quanto successo è in via di accertamento per stabilire le responsabilità dell’accaduto. Nell’azienda sono intervenuti i Tecnici dell'Ufficio PSAL Bergamo Ovest di Treviglio". Ne dà notizia la Cgil di Bergamo. Il sindacato ricorda che "già il 9 aprile scorso alla Olvan, azienda metalmeccanica specializzata in lavorazioni di lamiera per il settore automotive, si era registrato un altro infortunio: un operaio era stato colpito da una bobina di ferro del peso di oltre 500 kg che gli aveva schiacciato una gamba".

“Domani, 9 novembre, i lavoratori della Olvan si fermeranno e parteciperanno a due assemblee che, a seconda dei diversi turni, si terranno dalle ore 13 alle 14 e dalle 14 alle 15: discuteranno delle iniziative di protesta da mettere in campo” ha annunciato fa Luca Vitali che segue l’azienda per la FIOM-CGIL di Bergamo. “Quanto è accaduto oggi aggrava ulteriormente il già pesantissimo bilancio degli infortuni avvenuti nella nostra provincia dall’inizio dell’anno: è ora di dire basta. Tutti vanno richiamati alle loro responsabilità. Non è accettabile che i lavoratori rischino la vita mentre svolgono il loro dovere. Al dipendente infortunato vanno i nostri auguri per una guarigione rapida. La FIOM-CGIL è, come sempre, disponibile a valutare eventuali azioni che si riterranno necessarie”.

Data articolo: Thu, 08 Nov 2018 19:30:00 +0200
Salute e sicurezza
Amianto, il governo apre alle richieste sindacali

C'è l’impegno del governo a "valutare nel merito" le richieste delle organizzazioni sindacali in materia di amianto, per verificarne l’eventuale accoglimento "direttamente nella prossima legge di Bilancio". Tale disponibilità riguarda in particolare la possibilità di "migliorare già nel 2019 le prestazioni economiche del Fondo per le Vittime dell’amianto". È questo il primo risultato ottenuto dalla mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil che oggi, 8 novembre, a Roma hanno incontrato Fabia D’Andrea, vice capo di Gabinetto del ministro Luigi Di Maio, e Raffaele Fontana, capo della segreteria del sottosegretario Durigon.

A rappresentare i sindacati confederali c'erano Maurizio Landini, Angelo Colombini e Silvana Roseto, accompagnati dai rappresentanti delle Associazioni delle vittime dell’amianto. Fuori dal ministero si è svolto un presidio sindacale dei lavoratori e dei familiari delle vittime dell’amianto.

I rappresentanti del ministro Di Maio si sono impegnati a dare risposte puntuali anche sulle altre questioni poste dai sindacati e dalle associazioni delle vittime dell’amianto. In particolare: la riapertura dei termini per le domande di riconoscimento previdenziale per l’avvenuta esposizione all’amianto, gli incentivi per facilitare la bonifica, le misure sanitarie per dare certezza delle prestazioni di cura e di ricerca delle terapie dei tumori.

Infine, ci sarà una risposta puntuale circa le modalità con le quali il Governo potrà assicurare la continuità delle relazioni sull’amianto con i sindacati anche attraverso una Cabina di Regia e garantire al paese una vigilanza e un impegno continuo sulle diverse problematiche relative all’amianto.

Data articolo: Thu, 08 Nov 2018 18:54:00 +0200
Salute e sicurezza
«Sull'amianto il governo adesso ci risponda»

Un “killer silenzioso” che continua a mietere oltre 3 mila vittime ogni anno. È l’amianto, la fibra minerale causa di gravissime patologie, ancora oggi presente in 370 mila strutture italiane, per un totale di 58 milioni di metri quadrati di coperture, con 1.195 siti dove occorrerebbe intervenire con la massima urgenza. Cgil, Cisl e Uil si mobilitano oggi (giovedì 8 novembre) per avere le risposte dovute dal governo alle diverse problematiche che riguardano l’asbesto”. L’appuntamento è alle ore 10.30 a Roma, con un presidio davanti al ministero del Lavoro (sit-in che segue i due già organizzati martedì 6 novembre a Milano e Bari): l’obiettivo è chiedere al ministro e vicepresidente del Consiglio Di Maio di farsi carico delle risposte, a partire dalla legge di Bilancio 2019.

“Bisogna accelerare decisamente la bonifica per interrompere una strage continua, che può regredire solo garantendo un'effettiva bonifica dell’amianto negli ambienti di vita e di lavoro dei cittadini e dei lavoratori”, dichiarano in una nota unitaria i segretari confederali Maurizio Landini (Cgil), Angelo Colombini (Cisl) e Silvana Roseto (Uil). Per i tre esponenti sindacali occorre “garantire la giustizia previdenziale ai lavoratori esposti all’amianto, che hanno un’aspettativa di vita più bassa rispetto alla generalità dei lavoratori, superando una frastagliata e contraddittoria legislazione”. Landini, Colombini e Roseto rimarcano anche la necessità di “risarcire dignitosamente le vittime innocenti di questa strage silenziosa, sull’esempio del modello francese di sicurezza sociale”.

Cgil, Cisl e Uil pongono l’attenzione sul rafforzamento delle strutture dei centri operativi regionali per la rilevazione di tutti i tumori dovuti all’amianto, al fine d'individuare le causali delle patologie correlate all'asbesto e definire piani puntuali di prevenzione e bonifica. “Bisogna dare certezza per un sistema sanitario di qualità, specialistico e omogeneo sul territorio nazionale, che si prenda cura delle persone malate a causa dell’amianto, sia attraverso la sorveglianza sanitaria attiva sia con la specializzazione di centri clinici di alto livello”, concludono i segretari confederali Landini, Colombini e Roseto: “Bisogna finanziare concretamente la ricerca preclinica e clinica sulle terapie efficaci per la cura dei mesotelioma”.

In piazza anche una delegazione dell’Associazione familiari e vittime dell'amianto (Afeva). "Sollecitiamo il ministero del Lavoro, anzitutto, ad approvare nell'ambito della legge di Bilancio misure per gli ex-esposti e gli ammalati da amianto", spiega il referente di Ravenna Idilio Galeotti. L'Afeva, inoltre, chiede al dicastero "il riconoscimento di tutte le esposizioni all'amianto ai lavoratori fino alla bonifica del sito; la riapertura dei termini per la presentazione delle domande previdenziali bloccate al 2005 e misure per garantirne il diritto, oggi costellato di difficoltà; la riforma del Fondo vittime amianto; la rivalutazione dell'assegno alle vittime non professionali da 5.600 a 12 mila euro; il riconoscimento Inail di tutte le malattie professionali da amianto; l'aumento delle risorse per avere più personale Ausl di vigilanza dei cantieri di bonifica dell'amianto". L'Associazione, infine, ricorda al governo l'urgenza di "realizzare il Piano nazionale amianto e la promozione di un Testo unico sull'amianto, riaprendo la consultazione sul testo elaborato nella scorsa legislatura".

Data articolo: Thu, 08 Nov 2018 07:56:00 +0200
Salute e sicurezza
Amianto: Giudice (Cgil Caltanissetta), governo riapra termini per pensionamento

"Il diritto alla salute in ogni ambiente lavorativo è uno degli obiettivi del sindacato". E' quanto afferma Ignazio Giudice, segretario generale della Cgil Caltanissetta, aggiungendo che "non può esistere donna o uomo più ambientalista del lavoratore impegnato nei ciclo produttivi industriali o di filiera. In questi giorni - prosegue il sindacalista - è riemersa con tutta la sua forza la volontà di una intera città, Gela, di rivendicare 'Verità e giustizia' su ciò che è stata ed è l'industria di Stato a Gela, sapendo che Eni, ormai da anni, grazie alle nostre rivendicazioni ha avviato la bonifica di ettari di terra. Ad oggi ci sono processi per l'ipotesi di disastro ambientale, vi è una rinnovata coscienza ambientale, vi è la consapevolezza che si può lavorare senza il rischio di ammalarsi e morire".

La Cgil, unitamente a Cisl e Uil, rivendica chiarezza anche dopo la trasmissione "Nemo" - ribadisce Giudice - "che ha visto un imprenditore/lavoratore indicare una specifica area dove lo stesso, tanti decenni trascorsi, avrebbe buttato materiale altamente inquinante in grado di compromettere la salute delle generazioni future. Non è il momento delle polemiche ma delle responsabilità e chi le ha deve farsi avanti - prosegue il segretario -, facendo nomi e cognomi di chi ha permesso che tutto ciò avvenisse".

Giudice invita quindi a "riaprire i termini del 'beneficio amianto', chiusi per legge il 15 giugno 2005. Oggi l'amianto è ancora in molte fabbriche di Stato dal sud al nord del Paese, la fase di incapsulamento avviene con la massima tutela prevista dalla legge in materia di sicurezza, ma siamo certi che in Italia riaprendo i termini per la presentazione della domanda andrebbero in pensione migliaia di lavoratori che l'amianto lo hanno respirato, manipolato e portato a casa attraverso i loro indumenti. Il diritto alla salute non può scontrarsi con il diritto al lavoro salubre, la politica ha il potere legislativo e se vuole può fare e non limitarsi all'annuncio", conclude il segretario della Cgil Caltanissetta.

Data articolo: Wed, 07 Nov 2018 12:32:00 +0200
Salute e sicurezza
Amianto, Cgil, Cisl e Uil si mobilitano

"Cgil, Cisl e Uil si mobilitano per avere le risposte dovute dal governo alle diverse problematiche che riguardano l’amianto". Lo dichiarano in una nota unitaria i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Angelo Colombini e Silvana Roseto. "Questo killer silenzioso continua a mietere oltre 3. 000 vittime ogni anno. Bisogna accelerare decisamente la bonifica per interrompere una strage continua, che può regredire solo garantendo un'effettiva bonifica dell’amianto negli ambienti di vita e di lavoro dei cittadini e dei lavoratori. Bisogna garantire la giustizia previdenziale ai lavoratori esposti all’amianto, che hanno un’aspettativa di vita più bassa rispetto alla generalità dei lavoratori, superando una frastagliata e contraddittoria legislazione. Bisogna risarcire dignitosamente le vittime innocenti di questa strage silenziosa, sull’esempio del modello francese di sicurezza sociale". È quanto si legge in una nota unitaria di Cgil, Cisl e Uil.

"Bisogna rafforzare le strutture dei centri operativi regionali per la rilevazione di tutti i tumori dovuti all’amianto, al fine d'individuare le causali delle patologie correlate all'asbesto e definire piani puntuali di prevenzione e di bonifica. Bisogna dare certezza per un sistema sanitario di qualità, specialistico e omogeneo sul territorio nazionale, che si prenda cura delle persone malate a causa dell’amianto, sia attraverso la sorveglianza sanitaria attiva sia con la  specializzazione di centri clinici di alto livello. Bisogna finanziare concretamente la ricerca preclinica e clinica sulle terapie efficaci per la cura dei mesotelioma. Per il raggiungimento di tali obiettivi, reiteriamo la nostra richiesta d'incontro al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. I Presidi di Milano e di Bari del 6 novembre presso le prefetture sono un primo segnale dato sia al governo centrale che a Regioni e Comuni per un loro maggiore coinvolgimento", proseguono i confederali.

Il presidio dell'8 novembre, che si terrà dalle 10,30 alle 13 davanti al ministero del Lavoro, chiederà al ministro e al vicepresidente del Consiglio di farsi carico delle risposte, a partire dalla legge di Bilancio 2019.   

Data articolo: Mon, 05 Nov 2018 13:22:00 +0200
Salute e sicurezza
Condanna Fincantieri su amianto: Fiom Palermo, risultato importante

“L'ennesima condanna per i vertici di Fincantieri e il riconoscimento del ruolo svolto dalla Fiom all'interno dei Cantieri navali di Palermo con le sue  battaglie per un ambiente lavorativo sano. Siamo soddisfatti del risultato perché si tratta di processi impegnativi, nei quali è necessario dimostrare il nesso causale tra la mansione svolta dal lavoratore e la patologia contratta”. Lo dichiarano Francesco Foti, segretario Fiom Cgil Palermo e l'avvocato della Fiom, Fabio Lanfranca, commentando la sentenza di condanna, pronunciata dal giudice monocratico nei confronti degli ex vertici di Fincantieri.

Il sindacato dei metalmeccanici  si è costituito parte civile anche in  questo quarto processo (accorpato al quinto), così come in tutti gli otto  in totale banditi dal 1999 a oggi, di cui uno solo è giunto in Cassazione e due sono in appello. “Il dato drammatico, che non si può trascurare nemmeno in  occasione di questa nuova vittoria, è il fatto che i processi ancora in corso rappresentano, con le loro centinaia di morti, solo la punta dell'iceberg – aggiunge l'avvocato Lanfranca –. Moltissimi operai, proprio per il lungo periodo di latenza della malattia, muoiono quando vanno in pensione. Questo processo è l'ennesima conferma della vigile e attenta partecipazione della Fiom, anche per l'assistenza prestata nei confronti delle vittime, lavoratori uccisi per colpa dell'incuria con cui venivano mandati dall'azienda a lavorare nelle navi, a contatto di una sostanza killer come l'amianto”.

“Nello stabilimento – rileva Foti – non c'era nessuna forma di tutela nei confronti dei lavoratori, anche perché il datore lavoro ha sempre negato l'uso dell'amianto, un dato che emerge in questi processi in modo chiaro e doloroso. La realtà è venuta fuori dalle testimonianze degli operai rimasti vivi, che hanno raccontato come l'amianto venisse usato copiosamente, per la sua capacità isolante e per essere un materiale efficace e poco costoso”.

“Fino a quando lo Stato non è intervenuto con gli incentivi alle imprese per i lavoratori esposti per più di dieci anni alla polvere killer – aggiungono Foti e Lanfranca –, Fincantieri non ha mai adottato alcuna forma di tutela in favore dei suoi dipendenti”.  

 

Data articolo: Tue, 30 Oct 2018 18:41:00 +0200
Salute e sicurezza
Frana Crotone: Cgil, urge piano straordinario manutenzione

“Il terribile incidente accaduto la notte tra il 27 e il 28 ottobre a Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese, lascia sgomenti”. A dirlo è una nota della Cgil nazionale, esprimendo “alle famiglie che hanno perso i loro cari il cordoglio e la vicinanza” di tutta l'organizzazione. “La sicurezza sui luoghi di lavoro – prosegue il comunicato – e il rispetto delle regole deve diventare una priorità per tutti, come pure è necessario un piano straordinario di manutenzione del territorio per evitare che si ripetano continuamente danni e tragedie in tante zone del nostro paese”.

Data articolo: Mon, 29 Oct 2018 08:39:00 +0200
Salute e sicurezza
Morti sul lavoro: Camusso, c'è anche responsabilità politica

"Se di lavoro si continua a morire c'è anche una responsabilità politica, perché gli infortuni sono evitabili". A dirlo è il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, parlando oggi (venerdì 26 ottobre) a Tricesimo (Udine), in Friuli, nella giornata conclusiva del congresso provinciale. "I tavoli che abbiamo fatto non hanno portato ad alcun intervento concreto in materia, neppure l'estensione obbligatoria dell'assicurazione Inail per tutti i lavoratori, indipendentemente dal tipo di contratto", ha aggiunto. Camusso ha puntato il dito contro la precarietà, che significa "meno formazione e meno conoscenza dei rischi da parte dei lavoratori", denunciando il "silenzio inaccettabile" da parte delle imprese.

Data articolo: Fri, 26 Oct 2018 16:02:00 +0200
Salute e sicurezza
La strage continua: due morti sul lavoro

È stato ritrovato in tarda serata ieri, 25 ottobre, il cadavere del tecnico della Protezione civile disperso dal pomeriggio dopo il cedimento di una diga-invaso nel fiume Ronco a San Bartolo, nel Ravennate. Danilo Zavatta, 55 anni, era di Savio, sempre nella provincia romagnola: il suo corpo è stato trovato sotto le macerie, fiutato dai cani utilizzati per le ricerche. Era impegnato nel collaudo di un impianto idroelettrico.

La Funzione pubblica Cgil Emilia Romagna, a fronte dell'ennesimo incidente sul lavoro, esprime “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia”. “Ogni giorno ormai si conta almeno una vittima non più sul lavoro ma ‘del lavoro’, ed è ancor più drammatico dover piangere la morte di un lavoratore che stava prestando la sua opera per la sicurezza dei cittadini.

Oggi, 26 ottobre, un'altra tragedia sul lavoro si è verificata nel catanese. Un operaio è morto a Belpasso. L'uomo, di 55 anni, stava lavorando nei locali della sua ditta in contrada Pantano, quando è stato schiacciato da un lastrone di pietra lavica. Lo riferisce l'Adnkronos. Secondo una prima ricostruzione, insieme a un collega stava spostando la grande lastra per prenderne un'altra sottostante: entrambe hanno ceduto finendo sull'operaio che è morto sul colpo. Attualmente indagano i carabinieri, sul posto anche personale del 118 e i vigili del fuoco.

LEGGI ANCHE Operaio muore a Mantova
Cgil. basta denunce, intervenire a ogni livello

Data articolo: Fri, 26 Oct 2018 15:09:00 +0200
Salute e sicurezza
Genova, lunedì la presentazione de «La strage silenziosa»

Lunedì 29 ottobre 2018 alle ore 16.30, presso l’Aula di San Salvatore dell’Università di Genova in Piazza Sarzano 9, si terrà la presentazione del volume La strage silenziosa. Genova e i morti d’amianto, storia di una battaglia operaia di Marco Grasso e
Marcello Zinola per Rubbettino editore, pubblicato dalla Camera del lavoro di Genova.

Il libro racconta la storia di una lunga battaglia operaia per ristabilire giustizia su un’amara realtà: la strage silenziosa dell'amianto a Genova. A partire dal 1994, in Liguria si sono ammalate di mesotelioma oltre 3.200 persone (più della metà nel capoluogo), ogni anno si aggiungono 130 nuovi malati e i decessi provocati dall’asbesto sono quasi 3.000. Nonostante questo, ad essere processati a Genova sono stati gli operai e non i veri responsabili.

Ne parleranno i protagonisti delle lotte Livio Verdi, ex dipendente Ansaldo, e Alessandro Rela, ex dipendente Ilva, Antonio Perziano e Ivano Bosco, Sindacato pensionati e Camera del lavoro, gli autori Marco Grasso e Marcello Zinola, i segretari nazionali di Cgil e Spi Maurizio Landini e Ivan Pedretti.

Data articolo: Fri, 26 Oct 2018 10:37:00 +0200
Salute e sicurezza
Ravenna, muore sul lavoro tecnico Protezione civile

È stato ritrovato in tarda serata ieri, 25 ottobre, il cadavere del tecnico della Protezione civile disperso dal pomeriggio dopo il cedimento di una diga-invaso nel fiume Ronco a San Bartolo, nel Ravennate. Danilo Zavatta, 55 anni, era di Savio, sempre nella provincia romagnola: il suo corpo è stato trovato sotto le macerie, fiutato dai cani utilizzati per le ricerche. Era impegnato nel collaudo di un impianto idroelettrico.

La Funzione pubblica Cgil Emilia Romagna, a fronte dell'ennesimo incidente sul lavoro, esprime “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia”. “Ogni giorno ormai si conta almeno una vittima non più sul lavoro ma ‘del lavoro’, ed è ancor più drammatico dover piangere la morte di un lavoratore che stava prestando la sua opera per la sicurezza dei cittadini.

Data articolo: Fri, 26 Oct 2018 09:53:00 +0200
Salute e sicurezza
Modena, una lapide per i caduti sul lavoro

Sarà inaugurata mercoledì 31 ottobre la lapide ai caduti sul lavoro alle ex Acciaierie e Ferriere di Modena. L’inaugurazione è prevista alle ore 10 in via Scaglietti (allo sbocco del sottopasso ex Benfra - zona Euronics). La scopertura della targa sarà alla presenza del sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli. 

L’iniziativa è stata fortemente voluta dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl Pensionati, Uil pensionati, insieme a Cgil Cisl Uil di Modena e alle categorie dei metalmeccanici Fiom-Fim-Uilm.  Introduce l’iniziativa Roberta Bursi dello Spi/Cgil e a seguire gli interventi di Luigi Tollari segretario generale Uil Modena e Reggio Emilia, Ivana Taverni figlia di Carlo Taverni operaio decedute nel 1968, Bernadette Bongiorno patronato Inca/Cgil, Edmund Agbettor rappresentante territoriale dei lavoratori alla sicurezza (Rlst). 

La scopertura della lapide è il coronamento della ricerca che ha portato nel 2013 alla pubblicazione del libro “Il lavoro raccontato. Acciaierie e Maserati: due fabbriche modenesi dal dopoguerra ad oggi” curato dalla professoressa Anna Maria Pedretti insieme al gruppo di lavoro di intervistatori dei sindacati.  La lapide è infatti stata ritrovata dopo tanto tempo dai pensionati di Cgil Cisl Uil durante il loro lavoro di interviste tra il 2011-2013: il manufatto era stato salvato dalla demolizione delle acciaierie e trasferito in  un’altra azienda del gruppo Spallanzani (la Stilma Acciai) e qui ritrovato.

Data articolo: Wed, 24 Oct 2018 11:51:00 +0200
Salute e sicurezza
Fca: sindacati, potenziare servizio medico dopo infarto a lavoratore

Questa mattina alla Fca di Melfi ha perso la vita un operaio precario della Iscot, azienda che si occupa delle pulizie nello stabilimento per conto della Fca, presumibilmente per un infarto. Filcams e Fiom "nello stringersi alla famiglia in queste ore tragiche, ribadiscono che l’accaduto riapre temi mai risolti: non trova ancora risposte la nostra continua richiesta di potenziare il servizio medico, sia per quanto attiene alla presenza di un medico anche sul turno di notte, sia per quanto riguarda la medicalizzazione del presidio del 118 attualmente dislocato all’interno della Fca".

La Rls della Fiom "impegnata in queste ore a comprendere le dinamiche dell’accaduto, ha da tempo chiesto un incontro al Responsabile del servizio di prevenzione e protezione della Fca proprio per discutere dei lavori da tenersi dentro lo stabilimento. Incontro in cui è stato chiesto ai responsabili aziendali anche il Duvri (Documento Unico Valutazione rischi di interferenza) che non ci è stato concesso, al fine di valutare appunto i rischi che queste lavorazioni possono comportare per tutte i lavoratori e le lavoratrici che insistono in quelle aree. Lavoratori spesso precari e quindi ricattabili e parte integrante del citato documento".

"Nell’auspicare che gli organi ispettivi impegnati nelle indagini possano al più presto fare chiarezza sull’accaduto, continuiamo a chiedere che anche le istituzioni si facciano garanti rispetto al processo di potenziamento di un presidio medico al servizio delle migliaia di lavoratori che insistono in quell’area", conclude il sindacato.

Data articolo: Mon, 22 Oct 2018 19:15:00 +0200
Salute e sicurezza
Amianto: Cgil a Regione Umbria, basta immobilismo

“Dobbiamo rimuovere, ancor prima dell’amianto, l’idea che questa fibra così pericolosa non sia presente in maniera consistente nel nostro territorio. Da questo punto di vista, l’azione delle nostre istituzioni, a partire dalla Regione Umbria, è invece di immobilismo e silenzio”. Ad affermarlo in una nota è Vasco Cajarelli, della Cgil umbra, responsabile della vertenza amianto.

“Sono circa tre anni che, insieme a Cisl e Uil, abbiamo presentato una piattaforma sulla problematica dell’amianto, con proposte e richieste specifiche, su cui però non si è mai aperto un confronto. Eppure, anche nell’ultima iniziativa di venerdì 12 ottobre a Fa’ la Cosa Giusta Umbria, l’Inail ci ha confermato che nella nostra regione, così come nel resto d'Italia, le vittime accertate di malattie correlate all'amianto superano, e non di poco, il numero già inaccettabile di morti sul lavoro. E allora, in vista della manifestazione nazionale del 6 novembre, con cui chiederemo al governo nazionale di affrontare seriamente la questione, torniamo a sollecitare la Regione per alcuni interventi prioritari: una mappatura vera della presenza dell’amianto in Umbria; una campagna informativa sui rischi dell’amianto, a partire dalle scuole; il finanziamento di una bonifica complessiva”, conclude il sindacalista.

Data articolo: Wed, 17 Oct 2018 16:03:00 +0200

Le notizie sul lavoro, ricerca lavoro e pensioni

Offerte lavoro, concorsi, bandi

Annunci offerte lavoro da repubblica.it News lavoro da livesicilia.it Offerte lavoro da mio job repubblica.it Offerte lavoro da cercolavoro.com News concorsi ilquotidianodellaPA.it News offerte lavoro professionearchitetto.it Concorsi presso Corpo VV. Fuoco News offerte lavoro cliclavoro.gov.it News cliclavoro.gov.it News lavoro concorsi.it Offerte lavoro da jobannunci.com Offerte lavoro da infojobs.it News da biancolavoro.it News da informagiovaniroma.it

Notizie Sulle pensioni da INPS e notizie sulla Pubblica Amministrazione

News INPS News comunicati stampa INPSNews_da_resolutionshop.it News per gli amanti delle action figures News circolari INPS News Sentenze lavoro da INPS News raggiungere età pensione News da cgiamestre.com News sul lavoro da dati.gov.it News Ministero lavoro e politiche sociali News formez.it(Governo) News pubblicaamministrazione.net

Aspetti normativi del lavoro per imprese: diritto, previdenza, sicurezza

Lavoro&previdenza Ilsole24ore Agricoltura e impresa ilsole24ore News sicurezza sul lavoro da quotidiano sicurezza.it Impresa e Lavoro-Ilsole24ore Diritto lavoro da Studio Cataldi

I sindacati

News primo piano da cisl.it Scioperi e vertenze (CGIL) Salute e sicurezza nel lavoro (CGIL) Contratti e accordi (CGIL) News interventi sul territorio (CGIL) News welfare e previdenza CGIL Tutte le notizie da CGIL News recensioni action figures News per gli amanti delle action figures