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Salute e sicurezza nel lavoro (CGIL)

#salute #lavoro #sicurezza #CGIL

Salute e sicurezza
Esplosione alla ArcelorMittal. Nessun ferito

Esplosione questa mattina (23 luglio) nel reparto Grf, gestione rottami ferrosi, dello stabilimento ArcelorMittal, ex Ilva, di Taranto. Lo si apprende da una nota delle Rls di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm inviata al responsabile delle relazioni industriali Liurgo, al direttore di area Ancona, al capoarea Lucatorto e al caporeparto Resta. L'esplosione, dicono le Rls, si è verificata alle 8 circa durante lo svuotamento di una paiola. Si chiede quindi ad ArcelorMittal "un incontro urgente atto a stabilire la dinamica e responsabilità del grave accaduto definendo le modalità operative di gestione rispetto all'attuale situazione".

"Attendiamo celere riscontro - scrivono le Rls - in mancanza del quale ci rivolgeremo agli organi competenti" con "le dovute segnalazioni". Il Grf è uno dei reparti soggetti a prescrizioni Aia dove, nell'ambito del piano di risanamento ambientale, sono state costruite delle cappe mobili per l'aspurazione dei fumi e delle polveri. La paiola è un grosso contenitore con scorie ferrose. Diverse volte si sono verificate esplosioni al Grf, spesso dovute alla reazione che si determina nella stessa paiola a causa del contatto tra il materiale incandescente e l'acqua. 

Data articolo: Tue, 23 Jul 2019 10:27:00 +0200
Salute e sicurezza
Operaio di 67 anni collassa e muore in cantiere

Un uomo di 67 anni, dipendente di una cooperativa che lavora per il comune di Pozzonovo, in provincia di Padova, è morto a causa di un malore questa mattina alle 11 mentre con un furgone stava raccogliendo i cartelli stradali di un cantiere. Stando alle prime testimonianze, pare che l’operaio sia crollato a terra senza riuscire a riprendersi; sarà probabilmente un'autopsia a chiarire l'origine del malore, anche se le alte temperature di oggi potrebbero aver contribuito a provocare il collasso.

Recentemente la Fiom Cgil ha messo a punto un decalogo sui rischi dovuto agli effetti che possono avere le temperature elevate sui lavoratori nei cantieri, o comunque sottoposti a lunghe ore sotto il sole. Il testo unico sulla sicurezza del lavoro prevede una serie di obblighi per il datore di lavoro in caso di temperature elevate, e anche l'Inps può intervenire con una cassa integrazione ordinaria in caso di caldo eccezionale.

Data articolo: Mon, 22 Jul 2019 17:58:00 +0200
Salute e sicurezza
Varese, ancora un infortunio mortale

“Con dolore e rabbia apprendiamo dell’ennesimo infortunio mortale, questa volta all’Iselfa di Solbiate Arno. In provincia di Varese è la sesta morte durante lo svolgimento del proprio lavoro nel 2019, con notevole incremento rispetto all’intero 2018”. Così in una nota la Cgil di Varese. 

“La Lombardia questa settimana è tristemente costellata da infortuni mortali con frequenza quasi quotidiana (più di 60 dall’inizio dell’anno in base ai dati provvisori di Ats e Inail). La situazione è drammatica anche a livello nazionale, con un sensibile incremento rispetto all’anno precedente”, continua il sindacato, che chiede “con decisione un serio e repentino intervento delle istituzioni a livello nazionale e regionale nella convinzione che gli infortuni sul lavoro costituiscano oggettivamente un’autentica emergenza che va inserita tra le priorità dell’azione politica ad ogni livello”.

Per la Cgil sono necessari “sia il deciso potenziamento degli organismi di vigilanza, sia una progettualità di più lungo corso per incrementare controlli preventivi ed azioni di efficace diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

“É necessario – aggiunge il sindacato - che la Regione Lombardia definisca finalmente il nuovo Piano regionale di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro per finanziare attivamente e concretamente le politiche preventive necessarie a contrastare questo inaccettabile e disumano fenomeno. È necessario che la sicurezza nei luoghi di lavoro assuma carattere prioritario nelle agende della politica nazionale e regionale, anche nell’ottica di una maggiore sensibilizzazione e assunzione di responsabilità da parte delle aziende per un’autentica cultura della sicurezza diffusa”.

“Nell’attesa che le indagini stabiliscano con precisione la dinamica di quest’ennesimo terribile infortunio sul lavoro ci stringiamo ai familiari del lavoratore con profondo e sentito cordoglio”, conclude la Cgil di Varese.  

Data articolo: Fri, 19 Jul 2019 17:39:00 +0200
Salute e sicurezza
Operaio morto a Savona: Filt Cgil, serve intervenire su prevenzione

“E’ evidente che la prevenzione continua a mancare o a non essere adeguata”. Lo afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo sull’incidente mortale che ha coinvolto un marittimo filippino al porto di Savona a bordo della motonave Llektra, sottolineando che “le circostanze assurde ed ingiustificabili dimostrano come sia sempre più necessario un cambio di passo sugli investimenti, indispensabili a tenere costantemente alto il livello di guardia. Si interviene ancora poco sul come prevenire e come vigilare adeguatamente sulle condizioni di lavoro. Va avviata - chiede infine Colombo - una sede di confronto con gli Enti preposti affinché si definiscano specifici protocolli di intervento per fare si che non si continui a morire per il lavoro e sul lavoro”.

Data articolo: Fri, 19 Jul 2019 16:52:00 +0200
Salute e sicurezza
Marittimo muore a Savona, è sciopero

Sciopero fino alle ore 16 di oggi (venerdì 19 luglio) dei marittimi sulle navi attraccate ai porti di Genova, Savona, Porto Vado e La Spezia. A Savona e Porto Vado tutte le navi ritarderanno la partenza di quattro ore, a Genova e La Spezia le ore di ritardo saranno due. A motivare la protesta, indetta da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Uil, è l’incidente mortale accaduto nel primo pomeriggio di giovedì 18 luglio nel porto di Savona.

Un operaio che stava lavorando ad alcune manutenzioni sul ponte della motonave Llektra, che batte bandiera liberiana, ormeggiata negli Alti Fondali, è caduto finendo nella stiva. L'uomo è morto sul colpo. Stando alle prime informazioni, l'operaio stava pitturando il tetto della stiva quando è precipitato per almeno dieci metri. Inutile l'immediato intervento di vigili del fuoco, forze dell'ordine e sanitari della Asl.

Data articolo: Fri, 19 Jul 2019 09:08:00 +0200
Salute e sicurezza
Savona, muore nel porto. Sciopero di 24 ore

Un operaio che si trovava sul ponte di una nave ormeggiata negli Alti Fondali del porto di Savona è caduto finendo nella stiva. Secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa, l'uomo è morto sul colpo. Stando alle prime informazioni, l'operaio stava pitturando il tetto della stiva quando è precipitato per almeno 20 metri. Inutile l'immediato intervento dei mezzi di soccorso. L'uomo sarebbe deceduto sul colpo.

Mentre la polizia con i vigili del fuoco e il medico legale hanno avviato i rilievi a bordo della Elektra, nave che batte bandiera liberiana, i lavoratori del porto di Savona hanno indetto 24 ore di sciopero contro "l'ennesima morte sul lavoro in porto". Lo si apprende da un comunicato unitario di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. 

Lo sciopero immediato è stato in seguito esteso a tutti i marittimi sulle navi attraccate ai porti di Genova, Savona e Savona Porto Vado, La Spezia con le seguenti modalità:  Porto di Savona e Savona Porto Vado, dalle ore 16.00 del 18 luglio alle 16.00 del 19 luglio tutte le navi ritarderanno la partenza di quattro ore. Porti di Genova e La Spezia, due ore di ritardo partenza nave.

Data articolo: Thu, 18 Jul 2019 15:51:00 +0200
Salute e sicurezza
Giappone: almeno 24 vittime in incendio studio animazione

Sono almeno 24 le persone morte in Giappone in un un incendio doloso in uno studio di animazione che produce cartoni manga, la Kyoto Animation. A compiere l'attentato - secondo quanto riportano le agenzie - un uomo non identificato di 41 anni, che ha lanciato liquido infiammabile e poi ha appiccato il fuoco nel locali.

Al momento del rogo, all'interno dei locali c'erano circa 70 persone. Molti i feriti e i dispersi nell'inferno di fuoco. Le immagini del rogo all'edificio, che è su tre piani, sono impressionanti: si vedono fiamme uscire da una delle finestre e fumo da altre, mentre i vigili del fuoco cercano di domare l'incendio.

 

Data articolo: Thu, 18 Jul 2019 10:31:00 +0200
Salute e sicurezza
Paola Clemente, quattro anni dopo

Era il 13 luglio del 2015, in un'estate caldissima, nelle campagne di Andria moriva Paola Clemente. Era bracciante, lavorava in modo disumano per pochi euro l'ora. Un anno dopo, il 18 ottobre del 2016, la Camera approvava definitivamente la legge per il contrasto al caporalato e al lavoro nero in agricoltura. Sabato scorso, nel giorno del quarto anniversario dalla morte di Paola Clemente, la comunità del suo paese natale, Crispiano (Ta) ha voluto ricordarla, rendendole omaggio con una fiaccolata, attesa e ancora mai realizzata.

“È grazie al sacrificio di Paola e di tante altre vittime del lavoro se la Cgil e la Flai hanno potuto raggiungere il risultato della legge 199 del 2016, di contrasto al caporalato e allo sfruttamento”, afferma Lucia La Penna, segretaria generale della Flai Cgil di Taranto. “Il ricordo e la memoria, alimentate dalla forza di una comunità che non vuole dimenticare e che trova nel sindacato lo strumento collettivo per rivendicare lavoro, sicurezza, salario e dignità – ha aggiunto La Penna – L'azione delle forze dell’ordine di controllo e repressione sta raggiungendo risultati importanti, ma sicuramente non è sufficiente”.

Secondo la segretaria della Flai tarantina occorre agire su almeno quattro aspetti: “Il primo – spiega – è la contrattazione aziendale, anche con l’utilizzo del piano di azione della Regione Puglia per finanziare il trasporto regolare. Serve poi un controllo sistematico delle strade e dei campi nell’arco ionico e meta-pontino per evitare che il trasporto illegale finanziato con la paga dei lavoratori diventi la normalità”.

Oltre a questo, la Flai Cgil chiede la sperimentazione di “nuove forme di protagonismo, utilizzando i centri territoriali dell’impiego, la rete dei delegati e la contrattazione, per dare un’alternativa definitiva il caporalato”. Infine, secondo La Penna occorre “creare e favorire un legame forte tra aziende produttrici e grande distribuzione, nella logica del marchio etico, per garantire una alimentazione sana anche dal punto di vista dei diritti”.

“Tutto questo è la nostra idea di agricoltura resiliente che si ritrova nella fiaccolata per ricordare Paola, sui tavoli della prefettura, nelle aule di tribunale, sui tavoli della contrattazione. Questa è la Flai Cgil che stiamo cercando di far crescere e rafforzare”, conclude la sindacalista. 

Data articolo: Tue, 16 Jul 2019 18:04:00 +0200
Salute e sicurezza
ArcelorMittal, Di Maio convoca i sindacati. Sciopero sospeso

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, a seguito della convocazione del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio lunedì mattina (15 luglio) a Roma hanno deciso di sospendere, a partire da ieri sera alle 23 lo sciopero, proclamato dopo l'incidente sul lavoro verificatosi al quarto sporgente del porto commerciale in concessione all'impianto siderurgico Arcelor Mittal ex Ilva di Taranto di mercoledì sera, La decisione è stata assunta  "in attesa - scrivono in una nota - di verificare quanto emergerà dal confronto tra le parti. L'incontro ministeriale - proseguono i sindacati tarantini dei metalmeccanici - deve essere l'inizio di un percorso necessario a produrre delle scelte radicali e di cambiamento sui temi importanti quali la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini''. Fim, Fiom e Uilm si stringono al dolore della famiglia di Cosimo (l'operaio coinvolto nella caduta della gru, ndr) che purtroppo risulta ancora disperso e andranno in fondo per far emergere le responsabilità su quanto accaduto nella giornata di ieri (mercoledì ndr)".  

Data articolo: Fri, 12 Jul 2019 11:19:00 +0200
Salute e sicurezza
ArcelorMittal: Fiom, tragico incidente che poteva essere evitato

“Un altro tragico incidente sul lavoro allo stabilimento ex Ilva di Taranto che poteva essere evitato. Una tromba d'aria si è abbattuta su Taranto e la cabina della gru è precipitata scaraventando in mare un lavoratore. È sconcertante che la tragedia di oggi avvenga con le stesse modalità e con la stessa gru dell'incidente mortale avvenuto nel 2012”. A dirlo è la segretaria generale della Fiom Cgil Francesca Re David: “Naturalmente la magistratura accerterà le responsabilità penali dell'incidente di oggi, ma non ci spieghiamo come si possa lavorare con l'allerta meteo a 40 metri di altezza”.

Data articolo: Thu, 11 Jul 2019 11:00:00 +0200
Salute e sicurezza
ArcelorMittal: gruista disperso, sciopero immediato

Sciopero immediato in tutto lo stabilimento ex Ilva di Taranto e in ogni realtà aziendale ArcelorMittal indetto da Fim, Fiom, Uilm a seguito della tragedia avvenuta nell'area del porto della fabbrica, agli impianti marittimi, dove, a causa della tromba d'aria che ha colpito la città intorno alle 19.30, una delle gru, la Dm5, è crollata in mare. La protesta, di 2 ore, sarà effettuata con le modalità da definirsi a livello di ogni singolo territorio. Il crollo dell'intero impianto, alto circa 80 metri, ha travolto anche l'operatore che era nella cabina di guida: un dipendente di ArcelorMittal, un 40enne della provincia di Taranto, è finito in mare restando incastrato nella stessa cabina. Ufficialmente risulta ancora disperso, ma ormai sono quasi nulle le speranze di ritrovarlo in vita. Ieri sera, a tarda ora, le ricerche in mare sono state sospese. “Riprenderanno il prima possibile”, ha comunicato ArcelorMittal. A quanto si apprende, la sospensione è stata effettuata per motivi di sicurezza essendoci altre gru in pericolo nella stessa area. Fim, Fiom e Uilm, in aggiunta, hanno dichiarato 2 ore di sciopero da effettuarsi in ogni realtà aziendale ArcelorMittal con le modalità da definirsi a livello di ogni singolo territorio.

Le gru che servono al carico sulle navi dei prodotti finiti e allo sbarco delle materie prime sono su uno sporgente portuale gestito in autonomia dall'ex Ilva. Lo sciopero scattato nelle scorse ore nel siderurgico segue quello che i sindacati hanno indetto il 4 luglio, di 24 ore, per protestare contro la cassa integrazione chiesta dall'azienda per 1.400 lavoratori per 13 settimane. Stavolta, invece, è per una tragedia sul lavoro. Nello stesso luogo, il quarto sporgente del porto, si sono verificate diverse tragedie negli ultimi anni. Nell’estate del 2012, in una situazione assai simile, morì un operaio di 29 anni, Francesco Zaccaria. Nel 2014 un altro incidente con due operai salvi per miracolo. Un anno fa è morto invece Angelo Fuggiano, dipendente di una ditta dell’indotto: stava sostituendo la fune a una gru quando la carrucola si staccò e colpì l’operaio, uccidendolo.

“Ormai da anni – spiegano i sindacati – assistiamo a continui rinvii e mancanza di assunzioni di responsabilità da chi e deputato a garantire la sicurezza della fabbrica dal punto di vista del rispetto della vita umana”. Fim, Fiom, Uilm e Ugl fanno sapere che la forma di protesta messa in atto quest'oggi non terminerà sino a quando azienda, istituzioni locali, regionali e nazionali e organi di controllo, ognuno per il proprio ruolo, forniranno le dovute indicazioni a garanzia dei lavoratori e cittadini di questo territorio: “Chiediamo – dicono ancora le sigle sindacali – l'immediata convocazione di un tavolo istituzionale straordinario che assuma decisioni e provvedimenti che cambino radicalmente lo stato di cose presenti all'interno dello stabilimento siderurgico”.

Data articolo: Thu, 11 Jul 2019 09:48:00 +0200
Salute e sicurezza
Filt: chiederemo a Rfi maggiore sicurezza

"Domani chiederemo ad Rfi che ci ha convocati, a seguito dell'incidente mortale sul lavoro alla stazione ferroviaria di Brindisi, un'inversione di tendenza immediata per fermare le morti registrate nelle attività ferroviaria, in particolare tra il personale delle ditte appaltatrici". È quanto afferma la Filt Cgil, spiegando che "in casi gravi come quello di questa notte, con un operaio folgorato e due feriti, tra le azioni da mettere in atto serve ricorrere all’allontanamento delle imprese che non rispettano le regole di sicurezza dell’esercizio ferroviario".

Data articolo: Wed, 10 Jul 2019 18:36:00 +0200
Salute e sicurezza
Cgil Lazio: solidarietà a operaio deceduto sulla A12

"Apprendiamo ora del gravissimo incidente avvenuto sull'A12 nel tratto Roma Civitavecchia che ha coinvolto quattro operai della ditta Avr. Siamo sconvolti. In attesa di conoscere ulteriori dettagli sulla dinamica dell'incidente, esprimiamo tutta la nostra vicinanza alla famiglia dell'operaio deceduto e ai suoi colleghi rimasti feriti". Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio. "Gli incidenti sul lavoro - continua - sono in crescita continua ed è questa la vera emergenza del Paese. È necessario riattivare da subito un sistema di controlli e sanzioni che intervenga sulle imprese che non rispettano le regole, anche partendo da un piano straordinario di assunzioni nel sistema dei controlli del pubblico impiego".

Data articolo: Wed, 10 Jul 2019 17:02:00 +0200
Salute e sicurezza
A 43 anni da Seveso c’è ancora molto da fare

Il dato infortunistico lombardo e nazionale non cala; a maggio 2019 in Lombardia si sono registrati 51.650 infortuni contro 51.709 del maggio 2018. La Lombardia registra un calo dello 0,1% rispetto al 2019 ma aumentano gli infortuni nell’industria (39.283 nel 2018 contro 39.098 nel 2019, + 0,5%) e agricoltura (1097 su 1083, +1,3%). Gli infortuni con esito mortale da inizio anno ad oggi sono 59, contro i 61 del 2018. Un dato inaccettabile per una delle quattro regioni motori d’Europa.

“Le leggi vanno applicate. Le istituzioni devono prendere un preciso impegno politico. Le associazioni datoriali un'assunzione di responsabilità. Gli enti di controllo devono essere messi nelle condizioni di intensificare le ispezioni e devono anche farsi promotori di piani mirati per la prevenzione”. Lo ha detto Massimo Balzarini della segreteria Cgil Lombardia nel corso del convegno sul ruolo dei Rls organizzato a Milano dalla confederazione regionale, insieme a Filctem Lombardia e all’associazione Ambiente e Lavoro.

Il convegno, attraverso la presentazione del Manuale Rls, vuole ricordare i 50 anni di lotta dei lavoratori e dei sindacati per ottenere le leggi su salute e sicurezza. Quella di oggi non è una data casuale: il 10 luglio cade l’anniversario del disastro di Seveso, avvenuto nel 1976.

“Negli anni Settanta - ha spiegato Balzarini - acquisita la consapevolezza della necessità di tutelare la salute dei lavoratori, forse con un concetto di salute parziale rispetto a quello acquisito oggi, eravamo ancora lontani dal tutelare l’ambiente circostante. E fu proprio l’evento Seveso il punto di svolta, con una storia che è significativa: negazione dell’evento da parte dei responsabili, lavoratori e funzionari sindacali dei chimici costretti a porre il problema, diventato ormai di dominio pubblico". 

"E qui - ha proseguito - come non ricordare il compianto Rino Pavanello e le sue battaglie con i parlamentari per sostenere quelle leggi? La Direttiva Seveso è giunta alla terza versione eppure è stata recepita sempre l’ultimo giorno utile prima di avere sanzioni dalla Unione Europea. L’Italia è sempre ultima nel recepire le direttive fondamentali per la tutela della sicurezza e dell’ambiente. Cosa ci insegna tutto questo? Che la tutela della dignità dei lavoratori non è acquisita, che è una conquista giorno per giorno. Dobbiamo essere consapevoli di quello che abbiamo ottenuto e raggiunto, lavorando per la sostenibilità ambientale, l’economia circolare, il ciclo di vita del prodotto. Temi che la Cgil ha inserito nella sua piattaforma integrata per lo sviluppo sostenibile”, ha concluso il dirigente sindacale.

Data articolo: Wed, 10 Jul 2019 13:20:00 +0200
Salute e sicurezza
Operaio muore folgorato a Brindisi

Mario Cavaliere e aveva moglie e due figli. Era un operaio di 57 anni, e oggi (10 luglio) è morto sul lavoro, folgorato dai cavi di alimentazione della linea ferroviaria di Brindisi. Altri due operai sono rimasti feriti nell'incidente, avvenuto intorno all'una di notte vicino alla stazione brindisina.

I tre lavoravano per una ditta appaltatrice che stava realizzando un potenziamento dell'infrastruttura, per conto di Italferr-Rete ferroviaria italiana. La vittima si trovava su un carrello sollevatore. I due feriti sono stati ricoverati all'ospedale Perrino di Brindisi. Rete ferroviaria italiana e Italferr hanno espresso cordoglio e vicinanza ai familiari.

Condoglianze ai familiari della vittima e gli auguri di pronta guarigione ai due colleghi feriti sono state espresse anche dalle segreterie nazionali dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Taf, Fast e Orsa Ferrovie."Adesso basta - scrivono in un comunicato i sindacati -. Continua senza tregua la sciagura che coinvolge il personale delle ditte appaltatrici nelle attività ferroviarie. Troppe vite spezzate nel nome del profitto, troppe le segnalazioni riguardanti i ritmi di lavoro eccessivi, in assenza delle più elementari norme di sicurezza. La magistratura farà il suo corso ed individuerà i responsabili di questa ennesima sciagura. Resta il fatto che è diventato ormai insopportabile il continuo stillicidio di morti registrate nel compiere il proprio dovere".

I sindacati chiedono poi a Rfi in particolare e al Gruppo Fsi più in generale “una inversione di tendenza immediata che ricomprenda tra le azioni la censura, e in casi gravi come quello di questa notte l'allontanamento delle imprese che non rispettano le regole di sicurezza dell'esercizio ferroviario". “Riteniamo indispensabile - concludono - una convocazione del tavolo della sicurezza allo scopo di trovare soluzioni urgenti ed immediate".

Data articolo: Wed, 10 Jul 2019 13:18:00 +0200
Salute e sicurezza
Pescara: muore sotto la motozappa

Nuovo incidente mortale sul lavoro oggi, lunedì 8 luglio, in Abruzzo. La vittima è un uomo di 69 anni che stava lavorando in un terreno nella periferia di Montesilvano (Pe). Secondo quanto riporta Adnkronos l'uomo, tornato per un periodo di vacanze dall'estero, dove è residente, stava lavorando su un terreno di sua proprietà con una motozappa. In un tratto di terreno in leggera pendenza l'uomo è caduto a terra finendo fatalmente sotto la fresa. Quando sono arrivati i soccorsi l'uomo era già deceduto. 

Data articolo: Mon, 08 Jul 2019 19:03:00 +0200
Salute e sicurezza
Incidenti lavoro, muore agricoltore a Pescara

Incidente mortale sul lavoro oggi (lunedì 8 luglio) in Abruzzo. L'infortunio è accaduto nella tarda mattinata alla periferia di Montesilvano (Pescara), la vittima è un agricoltore di 69 anni, originario del luogo ma emigrato in Germania. Secondo le prime ricostruzioni l'uomo era tornato per un periodo di vacanze e stava lavorando su un terreno di proprietà con una motozappa. Probabilmente per una manovra errata in un tratto di terreno in leggera pendenza, è stato scaraventato a terra finendo fatalmente sotto la fresa.

Data articolo: Mon, 08 Jul 2019 15:46:00 +0200
Salute e sicurezza
10 luglio, convegno a Milano a 43 anni da Seveso

Mercoledì 10 luglio, nel giorno in cui ricorre il 43° anniversario del disastro di Seveso, Cgil e Filctem Lombardia organizzano un convegno sull’evoluzione del ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. “Dal rischio di incidente rilevante alla sostenibilità ambientale”: questo il titolo scelto per l’iniziativa. “Salute e sicurezza sul lavoro sono il frutto di cinquant’anni di lotte sindacali – scrivono i sindacati -, ma le leggi conquistate negli anni necessitano di investimenti da parte delle aziende e del governo per essere applicate in tutti i posti di lavoro. Oggi questo non avviene e il dato infortunistico sia sul livello nazionale che regionale è ancora allarmante”. Nel convegno, attraverso un breve excursus storico e legislativo, si affronterà l’evoluzione del ruolo degli rls anche attraverso la presentazione di un apposito manuale, realizzato da Cgil Lombardia, Inca Lombardia, Associazione Ambiente e Lavoro. Appuntamento alle ore 9 presso la Camera del Lavoro di Milano.

Data articolo: Mon, 08 Jul 2019 11:05:00 +0200
Salute e sicurezza
Busitalia Veneto, via alle verifiche sulla sicurezza

"Il sindaco Giordani ci ha comunicato la decisione dell'amministrazione comunale di rivolgersi a una società esterna certificata e priva di qualunque rapporto con Busitalia e con le Ferrovie dello Stato, per verificare tutte le segnalazioni che come sindacato abbiamo effettuato relativamente ai problemi di sicurezza della linea tranviaria". Lo riferisce in una nota Romeo Barutta, segretario generale Filt Cgil Padova.

"È la prima volta che l'amministrazione comunale, come proprietaria della rete e dei mezzi, si avvale di questa possibilità prevista dal contratto di servizio con il gestore - spiega Barutta - Giudichiamo positivamente questa decisione e la sua tempestività rispetto all'ultimo grave incidente verificatosi qualche giorno fa. Su questo tema portiamo avanti nei confronti dell'azienda una vertenza da diversi mesi e la mancata risposta alle nostre richieste è alla base della decisione della Filt Cgil di Padova di indire uno sciopero per il 20 luglio, poi confluito nello sciopero nazionale di tutto il settore del trasporto del prossimo 24 luglio".

"Auspichiamo che l'amministratore delegato di Busitalia ci convochi al più presto per confrontarsi e illustrarci le decisioni della società - conclude Barutta - Per parte nostra continueremo la nostra battaglia per garantire le migliori condizioni di lavoro per i dipendenti e la qualità del servizio per i cittadini".

Data articolo: Fri, 05 Jul 2019 18:35:00 +0200
Salute e sicurezza
Perugia: tutti dal prefetto per la sicurezza sul lavoro

L'ultimo gravissimo infortunio si è verificato meno di due settimane fa alla Fbm di Dunarobba, azienda del settore costruzioni. Solo per miracolo non si è avuta quella che sarebbe stata la 12esima vittima sul lavoro dall'inizio dell'anno in Umbria. Un dato, insieme a quello relativo agli infortuni (3200 denunce nei primi 4 mesi del 2019), che ha spinto la prefettura di Perugia a prendere l'iniziativa: oggi, mercoledì 3 luglio, a Perugia è infatti in programma la Conferenza regionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

A convocarla è stato il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, che ha così tenuto fede all’impegno preso lo scorso 13 giugno con Cgil, Cisl e Uil dell'Umbria, che in quella data avevano manifestato proprio sotto la sede del palazzo del governo per chiedere interventi urgenti e un’assunzione di responsabilità collettiva, visti i dati allarmanti sull’andamento degli infortuni in Umbria nel 2019. 

Non a caso, la convocazione del prefetto riguarda davvero tutti i soggetti in causa: dalla Regione alle due prefetture, dall’Università alle Aziende sanitarie, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, gli enti preposti (Inps, Inail, Ispettorato del lavoro), le Camere di Commercio di Perugia e Terni, Confindustria, Ance e Cgil, Cisl e Uil. 

“Ringraziamo il prefetto per aver preso in tempi rapidi, come chiedevamo, questa importante iniziativa - affermano i segretari di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini - Ora sarà nostro impegno e, ci auguriamo, quello di tutti i soggetti seduti al tavolo, fare di questa conferenza uno strumento davvero operativo e concreto per poter incidere in maniera significativa su questa piaga, che continua a mietere vittime tra le persone che lavorano”. 

Data articolo: Wed, 03 Jul 2019 08:54:00 +0200

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