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Comunicati stampa da cisl.it

#lavoro #sindacato #comunicati #stampa #cisl.it

Comunicati stampa
Genova. Furlan: "La crisi di Governo non deve ritardare tabella di marcia dei lavori del nuovo ponte di Renzo Piano"

13 agosto 2019- “La ricostruzione del Ponte Morandi entro marzo 2020 è l’impegno che deve essere rispettato dalle istituzioni, dalle aziende, da quanti sono impegnati a vari livelli nella realizzazione della nuova opera progettata da Renzo Piano. La crisi di Governo non deve assolutamente ritardare la tabella di marcia dei lavori”. È quanto sottolinea oggi in un suo intervento al quotidiano “Il Secolo XIX” la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Ha segnato profondamente la vita di tutti i genovesi il crollo, esattamente un anno fa, del ponte Morandi. Non dimenticherò mai il dolore immenso, viscerale, delle famiglie che hanno perso in quella vigilia di ferragosto i loro cari, la loro rabbia sempre misurata, il sentimento di indignazione di un popolo nei confronti di chi non aveva saputo evitare quella immane catastrofe”, aggiunge la leader Cisl che a Genova è nata e risiede. “Eppure, nonostante i danni, le ricadute negative per l’economia, i disagi per gli sfollati, Genova ha asciugato le sue lacrime, come ha sempre fatto nella sua lunga storia e si è rimboccata le maniche. Lo ha fatto immediatamente, con grande senso di responsabilità, solidarietà e soprattutto unità. Una lezione positiva per tutto il paese, in un clima generale di litigiosità e di instabilità che caratterizza da anni la vita istituzionale e politica”. La Furlan sottolinea che “la tragedia di Genova di un anno fa è storia di morte e, insieme, storia di speranza di un'intera comunità. Il progetto avveniristico di Renzo Piano, quel nastro illuminato da 43 vele di luce in memoria delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi, può segnare davvero un momento di "resurrezione", un nuovo inizio per Genova e per tutta la Liguria. Ma bisogna pensare anche ai familiari delle vittime, a chi ha perso la casa, alle tante imprese tuttora in difficoltà che aspettano risposte chiare sui tempi della giustizia e sui risarcimenti per i danni subiti a causa del crollo del Ponte. Oggi più che mai è necessario che tutti dimostrino concretamente il massimo senso di responsabilità ed unità di intenti. Il nuovo ponte deve servire ad aprire anche una fase nuova nella costruzione trasparente e nella manutenzione delle opere pubbliche e delle tante infrastrutture di cui il paese ha sempre più bisogno. Questo chiedono i cittadini. La lezione di Genova deve essere funzionale ad un solo obiettivo: evitare altre tragedie, uscire finalmente dalla paralisi per dotare l’ Italia di una rete di infrastrutture moderne, sicure e funzionali allo sviluppo ed all’occupazione”.

Data articolo: Tue, 13 Aug 2019 14:04:36 +0200
Comunicati stampa
Governo: Sindacati, 'mettere al centro interessi paese non l'interesse particolare

CGIL CISL UIL esprimono grande preoccupazione per l’attuale situazione di instabilità politica prodotta in pieno periodo feriale che, se non risolta rapidamente, può ulteriormente ridurre le condizioni per la crescita del Paese, aggravare la situazione economica e sociale di tutto il mondo del lavoro e dei pensionati, non far svolgere alcun ruolo al nostro Paese nella costruzione di una nuova Europa sociale.

È il momento della serietà, del pieno rispetto dei principi, dei valori e dei comportamenti indicati dalla nostra Carta Costituzionale, nata dalla resistenza e dalla sconfitta del fascismo e del nazismo.
La soluzione della crisi compete al Parlamento che, dopo un dibattito ampio, libero e trasparente deve votare o sfiduciare il governo, e al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, cui va tutta la nostra stima e il sostegno incondizionato anche nella verifica di una reale possibilità di dare un nuovo governo al Paese.
Occorre che le forze politiche parlamentari pongano al centro delle loro funzioni istituzionali gli interessi generali del Paese e del mondo del lavoro e non l’interesse particolare di breve respiro, come più volte sollecitate dallo stesso Presidente della Repubblica, assicurando in tempi utili un’indispensabile forma di governo ed un chiaro indirizzo economico e sociale. È necessario il massimo rispetto per i luoghi e i tempi dei processi democratici e per chi li rappresenta per rafforzare i legami di solidarietà, per unire e non di dividere il Paese.
Le innumerevoli vertenze aperte al MISE che riguardano centinaia di migliaia di posti di lavoro, il futuro e la qualità del nostro sistema industriale e produttivo, i problemi della pubblica amministrazione, del sistema di istruzione e conoscenza e della sanità pubblica, il divario crescente tra Nord e Sud, la paralisi dei cantieri pubblici per le necessarie infrastrutture materiali e sociali, sono temi che hanno bisogno di risposte immediate, di un Governo nel pieno delle sue funzioni e non possono più aspettare le alchimie della politica.
In questo anno CGIL CISL UIL hanno messo in campo una forte iniziativa vertenziale e di mobilitazione affinché fosse chiara la necessità che queste priorità fossero rappresentate nelle misure economiche del Governo, si sono assunte la responsabilità di indicare e rivendicare soluzioni e proposte capaci di creare lavoro stabile, a partire dai giovani, per un nuovo modello di sviluppo ambientalmente sostenibile, per una nuova politica economica fondata sulla giustizia sociale in Italia ed in Europa.
Su queste basi abbiamo riempito le piazze con lavoratrici, lavoratori, giovani e pensionati di tutto il Paese.
Ora, alla vigilia di un’importante legge di stabilità e di una necessaria azione ed interlocuzione positiva per contribuire a delineare nuove politiche europee che escano dalla logica dell’austerità, ribadiamo e sosteniamo la necessità che tutto ciò avvenga anche con il coinvolgimento delle parti sociali avendo come obiettivo la crescita e la creazione di lavoro stabile con diritti pieni ed esigibili.
Ciò per noi significa continuare a sostenere che l’unica strada percorribile è definire:
- Un piano straordinario di investimenti pubblici in infrastrutture, reti, manutenzione del territorio, a partire dal Mezzogiorno, con un chiaro sostegno ad una nuova economia verde e che il tutto sia scomputato dai vincoli del patto di stabilità;
- una riforma fiscale fondata sul principio della progressività che riduca le tasse al lavoro dipendente e ai pensionati;
- una vera lotta all’evasione fiscale e al lavoro nero;
- il rinnovo dei contratti nazionali pubblici e privati e il riconoscimento del loro valore erga omnes, la detassazione degli aumenti salariali e il superamento dei contratti pirata;
- riforma della pubblica amministrazione e assunzione di personale in tutti i comparti pubblici a partire dalla sanità;
- una nuova politica industriale che indirizzi i processi di innovazione, di crescita dimensionale delle imprese, garantisca il diritto permanente alla formazione e metta al centro la salute e la sicurezza sul lavoro;
- una nuova politica della cultura e del turismo asse di crescita per un paese quale l’Italia;
- una vera riforma delle pensioni che dia un futuro ai giovani, risponda ai bisogni delle donne e riconosca i lavori più disagiati.
È su questi contenuti che, secondo noi, si deve sviluppare la discussione e, per quanto ci compete, com’è nella storia del nostro Paese, siamo pronti al confronto e a sostenere queste posizioni per affermare la democrazia e la dignità del lavoro.

Data articolo: Tue, 13 Aug 2019 13:28:18 +0200
Comunicati stampa
Fascismo. Furlan: "Esemplari le parole di Mattarella su eccidio Sant’Anna di Stazzema"

12 agosto 2019 - “Chi dimentica è più esposto ai pericoli della violenza: sono esemplari le parole del Presidente Mattarella a Sant'Anna di Stazzema dove 75 anni fa furono massacrate 560 persone inermi e tra queste 130 bambini. Un fatto orribile. Bisogna trasmettere ai giovani i valori di pace, libertà, convivenza pacifica, sanciti nella Costituzione”. Lo scrive su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, sulla commemorazione del settantacinquesimo anniversario dell'eccidio nazifascista.

Data articolo: Mon, 12 Aug 2019 13:48:15 +0200
Comunicati stampa
Lavoro. Furlan: "Morti sul lavoro una sconfitta per tutti"

9 agosto 2019 - “Anche oggi due operai morti e cinque feriti in vari luoghi di lavoro. Un fatto grave, inaccettabile per un paese civile. Indignarsi non basta più. Ogni lavoratore che muore sul lavoro è una sconfitta per tutti. Occorre una mobilitazione della società per il rispetto delle norme ed una vera prevenzione sulla sicurezza e salute”. Lo scrive su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, esprimendo il cordoglio della Cisl alle famiglie che hanno perso i loro cari oggi in diversi luoghi di lavoro in Lombardia.

Data articolo: Fri, 09 Aug 2019 16:58:28 +0200
Comunicati stampa
Marcinelle: Furlan: "Accoglienza civile e sicurezza sul lavoro questioni sempre attuali"

8 agosto 2019 - “Sessantatré anni fa si consumava in Belgio la tragedia di Marcinelle dove morirono 262 lavoratori, di cui 136 italiani, sfruttati in maniera inumana ed in totale assenza di sicurezza in una miniera di carbone. La Cisl non dimentica quella pagina di storia terribile, sempre attuale, che rimane un monito per tutti”. Lo dichiara la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, nel giorno dell’anniversario della strage di Marcinelle. “Non dobbiamo mai dimenticare che l’Italia è stata e rimane ancora un paese di migranti come dimostrano i due milioni di giovani meridionali che hanno abbandonato la loro terra d’origine negli ultimi dieci anni. La ripresa dei flussi migratori rappresenta la vera emergenza meridionale, che negli ultimi anni si è via via allargata anche al resto del Paese. Sono più i meridionali che emigrano dal Sud per andare a lavorare o a studiare al Centro-Nord e all’estero che gli stranieri immigrati regolari che scelgono di vivere nelle regioni meridionali. Una accoglienza civile per chi è costretto ad emigrare e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono questioni sempre più attuali come dimostra anche la tragedia di ieri del ghetto de “La Felandina” in Puglia. Occorre una maggiore attenzione delle istituzioni, degli enti locali, delle parti sociali, di quanti hanno responsabilità di Governo. Dobbiamo uscire da questa gabbia omertosa, politica e culturale, lavorare insieme per garantire agli immigrati, che si trovano e lavorano in Italia in tanti settori, permessi regolari di soggiorno, tutele contrattuali, trasporti sicuri, abitazioni dignitose. La commemorazione della tragedia di Marcinelle ci deve far comprendere, in tutta la sua drammaticità, il sacrificio e la difficile scelta di chi è costretto ad emigrare, lasciare i propri cari ed il proprio paese per aspirare legittimamente ad una vita migliore e ad un lavoro per sé e la propria famiglia. Anche per questi motivi la storia è una fonte d’insegnamento ed un monito per comprendere e saper cogliere la sfida che l’immigrazione come fenomeno globale offre a tutti noi”.

Data articolo: Thu, 08 Aug 2019 08:08:20 +0200
Comunicati stampa
Manovra. Incontro Salvini parti sociali. Sbarra: "Concentrarsi su crescita, sviluppo, lavoro, investimenti, sblocco infrastrutture e taglio delle tasse per lavoratori e pensionati"

incontro Salvini sindacatiRoma, 6 Agosto 2019 - "La prossima legge di bilancio deve essere incentrata sui temi della crescita, dello sviluppo e del lavoro. Occorre concentrarsi sugli investimenti, lo sblocco delle infrastrutture ed il taglio delle tasse per i lavoratori ed i pensionati". Così il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, al tavolo, oggi al Viminale, con il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. Il secondo incontro del vicepremier, che si svolge al ministero. Per la Lega presenti, insieme a Salvini, i ministri Giulia Bongiorno, Massimo Bussetti, Gian Marco Centinaio. Al tavolo anche Giancarlo Giorgetti e Armando Siri. Ospiti, tra gli altri il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Non presenti invece i segretari di Cgil e Cisl, Maurizio Landini e Annamaria Furlan, presente Carmelo Barbagallo, leader della Uil e per la Cisl Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto, con i Segretari confederali Giulio Romani ed Ignazio Ganga.

"Nonostante i timidi segnali sull'occupazione,  - ha ricordato Sbarra - abbiamo un mercato del lavoro che soffre, con un lavoro di bassa qualità, mancano 600 milioni di ore lavorate, aumenta la cig e la naspi, si allarga il divario nord sud, siamo ultimi in europa per lavoro femminile e neet. Bisogna pertanto concentrarsi su due grandi investimenti: le politiche attive del lavoro e investimenti su istruzione , formazione, alternanza scuola lavoro. L' Italia non ha bisogno di un salario minimo per legge, - fa notare Sbarra - abbiamo un sistema diffuso di contrattazione collettiva che copre praticamente tutti i settori produttivi. La malattia da curare e' quella dei troppi contratti pirata. Lì bisogna colpire e riconoscere i contratti collettivi sottoscritti dalle grandi associazioni sindacali ed imprenditoriali. Lasciamo questo tema del salario minimo all'autonomia delle parti sociali". 

Per la Cisl bisogna poi "ripartire soprattutto dalla politica industriale, stabilire insieme su quali settori innovativi e comparti investire. Nella Pubblica amministrazione non basta solo compensare il turn over e rinnovare i contratti. Abbiamo le piante organiche sottodimensionate con i servizi minimi a rischio. Bisogna accelerare le procedure per le assunzioni". Quanto al fisco "siamo interessati a ridurre il peso della tassazione su lavoratori e pensionati, bisogna alzare la no tax area, rimodulare scaglioni e aliquote su redditi medi e popolari dei lavoratori e dei pensionati, allargare il campo delle detrazioni per il lavoro dipendente e a favore dei pensionati, stanare l'evasione fiscale e allontanare le tentazione di nuovi condoni. La nostra proposta e' quella di detassare gli aumenti contrattuali ed azzerare del tutto la tassazione sugli accordi di secondo livello" ha concluso Sbarra.

Data articolo: Tue, 06 Aug 2019 08:39:27 +0200
Comunicati stampa
Sicurezza. Cuccello e Ocmin: "Il Mediterraneo rischia di diventare un cimitero a cielo aperto"

6 agosto 2019 - “Con la conversione del decreto sicurezza bis è sempre più difficile e rischioso il salvataggio dei naufraghi; il pericolo concreto è che il Mediterraneo rischia di diventare un cimitero a cielo aperto dove per scoraggiare i trafficanti di esseri umani si criminalizza l’opera di salvataggio dei naufraghi, rendendola più complicata e mettendo a rischio la vita di uomini, donne e bambini che cercano di lasciarsi alle spalle violenza, guerra e fame”. Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario confederale della Cisl Andrea Cuccello e Liliana Ocmin responsabile coordinatrice nazionale donne, giovani ed immigrati

“I trafficanti degli esseri umani sono dei criminali senza scrupolo e la disperazione di chi decide comunque di partire dalle coste libiche possono determinare un crollo della sicurezza in mare. Per la Cisl è prioritario combattere i trafficanti di esseri umani, ma provvedimenti estemporanei ed unilaterali sono destinati nel lungo periodo a fallire se non sono supportati da una politica organica condivisa all’interno dell’UE di gestione del fenomeno migratorio anche in risposta all’esplosiva questione libica.
Vorremmo sbagliarci, ma abbiamo il timore fondato che senza un combinato di azioni e provvedimenti condivisi a livello europeo non ci sarà più sicurezza nel Mar Mediterraneo. Non sarà questo provvedimento a scoraggiare criminali e migliaia di disperati che hanno vissuto il drammatico viaggio sino alle coste libiche o che sono bloccati nei Centri libici dove la violazione dei diritti umani è l’unica certezza.
Innanzitutto crediamo sia necessario a livello di tutte le nazioni dell’UE introdurre un sistema di ingressi legali per motivi di lavoro con sistemi di quote che presuppongano accordi bilaterali con i Paesi di origine, garantire il diritto di asilo a livello della comunità internazionale nei luoghi di raccolta nelle coste africane con l’azione di supporto delle preposte agenzie dell’Onu, attraverso corridoi umanitari con una equa e concordata ripartizione dei rifugiati tra tutti i Paesi dell’UE. Ciò significa riformare il Trattato di Dublino modificando la regola secondo cui il Paese di primo sbarco è l’unico responsabile della richiesta d’asilo.
Sono solo alcuni provvedimenti necessari che devono coinvolgere le Istituzioni europee in un sistema di responsabilità condivise. Il nostro Paese al suo interno può e deve fare qualcosa di più per dotarsi di una efficace politica organica di gestione virtuosa del fenomeno migratorio. Anche l’Italia al suo interno può e deve riformare una legislazione che crea irregolarità. Per questo ci vuole l’impegno e l’elaborazione di tutto il Parlamento perché si tratta di argomento di interesse nazionale che non può essere liquidato con tweet ed estemporanei ed unilaterali provvedimenti.
Un esempio concreto lo è stato il precedente decreto i cui effetti li stiamo monitorando in termini di minore integrazione e aumento di fenomeni di irregolarità e marginalità sociali.
Sin da subito, a legislazione vigente, si può ad esempio ridare vigore al Documento di programmazione dei flussi fermo al 2006 con il coinvolgimento, come previsto, insieme alle Istituzioni della società civile, del Sindacato e del mondo imprenditoriale.
E’ comunque nostro auspicio che l’Italia, insieme all’UE e dentro l’UE, si doti di una legislazione che realmente sappia promuovere una politica di gestione del fenomeno migratorio secondo i principi di solidarietà, umanità, integrazione e coesione sociale come unici elementi che danno opportunità di prosperità, sviluppo e sicurezza sociale”.

Data articolo: Tue, 06 Aug 2019 13:14:36 +0200
Comunicati stampa
Lavoro. Furlan: "Una tragedia agghiacciante la morte degli operati sulla A/14. La sicurezza sul lavoro, un fatto di civiltà"

6 agosto 2019 - “Anche oggi due operai travolti da un tir sull’autostrada. Una tragedia agghiacciante, inaccettabile. Speriamo che il Governo si concentri sulla mancata sicurezza nei luoghi di lavoro. Una questione nazionale ed anche un fatto di civiltà. Come lo è salvare chi scappa dalla guerra, dalle persecuzioni, dalla fame”. Lo scrive su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, sulla morte dei due operai a Bologna sulla A / 14.

Data articolo: Tue, 06 Aug 2019 11:18:53 +0200
Comunicati stampa
Governo. Sbarra: "A Conte chiederemo di rimettere al centro lavoro e coesione"

4 agosto 2019 -  “Tutti i dati economici ci parlano di un Paese fermo, da guadagnare allo sviluppo attraverso una svolta nelle strategie di politica occupazionale e di coesione sociale. C’è un percorso da reimpostare insieme a partire dalla centralità del lavoro e dal riscatto delle fasce deboli: questo diremo domani al Presidente Conte. Dal Governo ci aspettiamo orientamenti forti che, dopo un anno di mobilitazioni e scioperi, diano alla Finanziaria i contenuti della nostra piattaforma unitaria”. Così Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, in vista dell’incontro di domani tra Governo e Parti sociali. “Rimettere al centro il lavoro è la priorità più grande che abbiamo come sistema-Paese, ma pensare che l’occupazione possa ripartire a colpi di decreto è sbagliato: servono investimenti pubblici veri, specialmente nelle aree depresse del Mezzogiorno, risorse per il consolidamento strutturale delle leve attive e passive per chi perde l’impiego, adeguate reti della conoscenza, maggiore impegno sui 180 tavoli di crisi che restano fermi al Mise, strumenti capaci di valorizzare il ruolo generativo della contrattazione. Vanno sbloccati i cantieri fermi, alleggerito il carico fiscale sui redditi da lavoro e da pensione per stimolare la ripartenza dei consumi, occorre accelerare le assunzioni nel pubblico impiego. Un cambio di marcia serve anche nelle politiche sociali, con il potenziamento di reti socio-sanitarie-assistenziali rivolte alle famiglie, alla prima infanzia, alla terza età e alla non autosufficienza capaci di garantire ovunque l’esercizio dei diritti di cittadinanza . C’è tanto da realizzare dentro un percorso di responsabilità e di confronto sociale. Sta al Governo, già da domani, dire con chiarezza cosa vuole fare: se riconosce questa priorità ci troverà pronti a dare il nostro contributo”, conclude Sbarra.

Data articolo: Mon, 05 Aug 2019 05:55:32 +0200
Comunicati stampa
Industria. Sbarra: "Serve una svolta sugli investimenti produttivi, non bastano le dichiarazioni di intenti"

Roma, 2 agosto- “Dai dati sulla produzione industriale ricaviamo l’ennesima e preoccupante conferma delle debolezze congiunturali e sistemiche del nostro tessuto produttivo". Lo afferma in una nota Luigi Sbarra, Segretario generale aggiunto Cisl, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat. "Le oscillazioni degli ultimi mesi non ci mettono al riparo da un saldo annuale negativo, ma soprattutto da una copiosa perdita di capacità produttiva negli ultimi dieci anni, con effetti molto pesanti sotto il profilo occupazionale. Segno che il problema coinvolge anche criticità strutturali che invocano investimenti in network materiali, digitali e sociali. Non bastano le dichiarazioni d’intenti, occorre intervenire subito. Bisogna agire sui nodi che frenano i capitali privati, ricerca e sviluppo, lavoro e produttività. E bisogna farlo con risorse vere dirette sulle infrastrutturale, sulla fiscalità di sviluppo, sulla digitalizzazione. C’è un Mezzogiorno da riscattare alla crescita produttiva eD una manifattura del Centro-Nord che perde quote anche a causa della scarsa propensione ai consumi delle fasce medie e popolari. Ma soprattutto c’è una visione industriale da ridare al Paese, con un grande investimento sulle reti della conoscenza, sull’innovazione, su una giusta transizione ad un’economia digitale che aumenti la ricchezza prodotta e dia nuovo protagonismo al lavoro. Su questi capitoli, come pure sulla gestione dei tanti tavoli di crisi e degli oltre 250mila lavoratori coinvolti, chiediamo al Governo un netto cambio di rotta a partire da un Progetto-Paese che coinvolga stabilmente le Parti sociali”.

Data articolo: Fri, 02 Aug 2019 10:47:39 +0200
Comunicati stampa
Strage Bologna. Furlan: "Cisl non dimentica le vittime ed il dolore di tante famiglie che chiedono verità e giustizia"


Roma, 2 agosto 2019. “La Cisl non dimentica le tante vittime della strage alla stazione di bologna del 2 agosto 1980. Una delle pagine più tragiche e buie della storia del nostro paese su cui tante famiglie continuano a chiedere verità e giustizia”. Lo scrive su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, sull’anniversario della strage alla stazione di Bologna di 39 anni fa.

Data articolo: Fri, 02 Aug 2019 08:06:49 +0200
Comunicati stampa
Sindacato. Cgil, Cisl e Uil su incontro Inps - rappresentanza

Roma, 1 agosto 2019 - Si è svolto oggi un positivo incontro presso l’Inps in merito alla stipula della Convenzione tra Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e l’INPS, il Ministero del Lavoro e l’INL per l’attuazione del T.U. sulla rappresentanza.
La riunione, presieduta dal Presidente dell’Inps il prof. Pasquale Tridico, ha visto la presenza del Dott. Romolo de Camillis del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Dott. Gen. Leonardo Alestra dell’INL.
Tutte le Parti presenti hanno condiviso la volontà di addivenire in tempi rapidi alla stipula della Convenzione e di procedere nel percorso di certificazione e misurazione della rappresentanza e rappresentatività delle OO.SS.
Siamo, quindi, in attesa di una nuova convocazione conclusiva per settembre. Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’importanza di attuare il T.U. con Confindustria, così come di tutti gli accordi sulla rappresentanza sottoscritti, e di dare avvio, anche, alla misurazione della rappresentanza datoriale.

Data articolo: Thu, 01 Aug 2019 14:29:33 +0200
Comunicati stampa
Svimez. Ganga: "Investimenti ordinari nel Sud siano portati al 34%"

Roma, 1 agosto 2019 -- “Ci indigna, ma non ci stupisce, la nuova decrescita economica del Mezzogiorno nel 2018, annunciata dalla Svimez, che conferma le preoccupazioni lanciate dalla Cisl nella manifestazione di Reggio Calabria dello scorso 22 giugno ed espresse al premier Conte lunedì scorso”. E’ quanto sottolinea in una nota il Segretario confederale della Cisl Ignazio Ganga, Responsabile del Dipartimento Mezzogiorno. “Purtroppo la ripresina accennata negli anni scorsi si è interrotta e si prospetta una nuova depressione per l’area che conferma il trend recessivo dell’anno scorso. Svimez attesta la diminuzione della domanda interna, l’indebolimento dei consumi,  con un preoccupante gap, più volte sottolineato dalla Cisl della spesa in capo alla pubblica amministrazione che sui consumi finali attesta un ulteriore segno meno portandosi dal -7% dell’anno passato all’attuale -8,6% rispetto alla crescita della stessa nel centro nord del +1,4%. Gli effetti sempre più gravi continuano a determinare migrazioni  dei giovani e il corrispondente ulteriore calo demografico determinato dalla  sempre bassa e precaria occupazione che continua ad escludere le donne ed i giovani.

Per la Cisl occorre rompere l’attendismo e mettere in campo un piano articolato che punti alla ripresa del Paese che insista su una lotta decisa ai generatori delle diseconomie.Da almeno due anni attendiamo che gli investimenti ordinari  siano portati al 34% e  resi proporzionali rispetto ai 20 milioni di abitanti  del sud. Al contrario i cittadini meridionali  si trovano a fronteggiare un tale indebolimento delle politiche nazionali ed una così scarsa efficacia nel perseguire risultati delle Regioni stesse che determina una decisamente minore qualità dei servizi per le persone e di tutte le  infrastrutture sociali. Il Mezzogiorno dovrà poter contare nella ripresa degli investimenti, lo sblocco della progettualità inserita all’interno degli accordi sottoscritti negli anni scorsi fra Stato e regioni del Sud. Così come dovrà essere irrobustita la spesa per i servizi pubblici parificandola, proporzionalmente, a quella delle altre regioni del Paese. Investimenti sul sistema pubblico che dovranno  essere accompagnati da un rafforzamento dei servizi a partire da quelli  alle persone. Mai come oggi, il dato Svimez sollecita la necessità di ripensare il modello di sviluppo del Mezzogiorno che deve puntare sul rafforzamento anche dimensionale dell’impresa meridionale, sull’attrazione di nuova imprenditorialità, investendo sul  capitale umano e sulla sua riattrazione nelle aree di origine delle centinaia di migliaia di giovani che hanno abbandonato il territorio. Alla luce dei dati Svimez è parere della Cisl che gli strumenti di sviluppo messi in campo dall’armamentario comunitario e nazionale dovranno funzionare all’interno di un quadro di insieme che invece manca  e sul quale si dovrà insistere per  restituire competitività alle aree meridionali e insulari del Paese. Abbiamo formulato, anche unitariamente alle altre organizzazioni sindacali, svariate proposte per una nuova Strategia per il sud  e ci aspettiamo, dopo il recente incontro con il  governo, che esse vengano  rese operative”.

Data articolo: Thu, 01 Aug 2019 13:06:54 +0200
Comunicati stampa
Svimez. Furlan: "Scenario molto preoccupante. Senza una svolta su investimenti pubblici, consumi ed occupazione non cresceranno"

1 agosto 2019 -“Dalla Svimez uno scenario molto preoccupante sull’aumento del divario nord-sud. Senza una svolta su nuovi investimenti pubblici e privati, lo sblocco delle infrastrutture, lavoro stabile per i giovani, servizi pubblici efficienti, non cresceranno i consumi ed il paese. La politica si concentri sui veri problemi‬ della gente”. Lo scrive su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando le anticipazioni del rapporto Svimez.

Data articolo: Thu, 01 Aug 2019 12:09:40 +0200
Comunicati stampa
Intesa. Romani: "Il Governo faccia chiarezza su nuova rete bancaria Sisal"

Roma, 31 luglio 2019 - “È paradossale che il giorno dopo aver assistito agli strali del vicepremier Di Maio contro la dirigenza AGCOM responsabile, a suo dire, di aver consentito l’annacquamento del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo previsto dal Decreto Dignità, si annunci, come se niente fosse, che la Sisal, primo operatore privato nazionale nel campo del gioco d’azzardo, attraverso un accordo con Intesa San Paolo, costituirà di fatto una nuova rete bancaria”. Lo dichiara il Segretario confederale della Cisl, Giulio Romani, Responsabile del settore banche ed assicurazioni. “Anni fa la categoria bancari della Cisl lanciò preoccupata l’allarme, denunciando la tendenza delle banche a trasformarsi in case da gioco, ma la realtà ha superato la fantasia ed ora potrebbero essere le case da gioco a fare le banche”. Sottolinea Romani: “Chiediamo al Governo di intervenire immediatamente facendo chiarezza su un’operazione che potrebbe aprire alla possibilità che il risparmio degli italiani, anziché andare nelle casseforti delle banche, finisca in quelle di altri soggetti, oggi la Sisal, domani chissà, abituati a canalizzare il denaro verso usi ben diversi. La difesa del risparmio è sancita dalla Costituzione all’art. 47. Il Governo esca dall’ambiguità e ci dica se, dopo aver consentito la vendita dei crediti deteriorati a soggetti privi di licenza bancaria e al di fuori della vigilanza, con gli effetti negativi alla cui denuncia oggi assistiamo, si voglia ora favorire un processo attraverso il quale anche i risparmi andranno in mani molto meno qualificate di quelle di chi ha custodito nella storia di questo Paese, pur con qualche traversia, la prima ricchezza pro-capite al mondo”.

Data articolo: Wed, 31 Jul 2019 16:57:05 +0200

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