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Notizie varie da cisl.it

#lavoro #sindacato #notizievarie #cisl.it

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Conad/Auchan. Entra nel vivo il confronto al Mise sulla maxi operazione di acquisizione e sul futuro dell’occupazione e della rete commerciale

Roma, 20 giugno 2019 - Entra nel vivo il confronto al ministero dello Sviluppo Economico sulla maxi operazione di acquisizione Conad/Auchan che complessivamente coinvolge circa 18mila lavoratori diretti. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs, dopo la prova generale del 20 maggio scorso, hanno ricevuto dai rappresentanti di Conad ulteriori informazioni in ordine alla tempistica e alle modalità del subentro.
Come era ampiamente prevedibile, la parte più performante della rete commerciale di Auchan e Sma - al netto dei 33 supermercati siciliani che passeranno al Gruppo Arena - sarà conferita, a valle della formalizzazione del closing, ~alle cooperative di sistema che a loro volta daranno in gestione ad imprenditori locali consorziati i singoli punti vendita, com’è già avvenuto in passato in occasione di analoghe operazioni di acquisizione che hanno coinvolto Conad (Billa e Finiper). La firma conclusiva del subentro, contrattualmente prevista entro fine ottobre; per i rappresentati di Conad andrebbe sensibilmente anticipata.
Il passaggio gestionale dei punti vendita avverrà sotto forma di una suddivisione di carattere regionale e vedrà coinvolte le 7 cooperative del sistema Conad (che diventeranno 6 per la fusione di Nordiconad con Conad Tirreno prevista dal 1° ottobre 2019 e che, con la realizzazione del progetto di riorganizzazione reso pubblico da Conad nei mesi scorsi, dovrebbe concludersi con la creazione di 4 cooperative nei prossimi anni). Com’è noto, le prassi gestionali di Conad prevedono solo in maniera marginale la gestione diretta in capo alle cooperative dei singoli negozi e quale forma ordinaria il conferimento di rami aziendali agli imprenditori consorziati, spesso provenienti dai ranghi dei lavoratori dipendenti dalla stessa Conad.
Per il segretario nazionale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice «siamo di fronte ad un passaggio molto delicato in quanto i tempi che le parti hanno previsto per il closing, visto l’andamento involutivo che Auchan e Sma lamentano, potrebbero essere troppo lunghi».
«Occorre evitare in primo luogo la dispersione dei volumi dei ricavi e di ingenerare presso i lavoratori e la clientela l’idea di una fine per consunzione. In particolare – ha aggiunto il sindacalista - occorre velocizzare il subentro di chi intende acquisire di modo che si possa contestualmente avviare un necessario confronto finalizzato al riposizionamento strategico della rete vendita, che allo stato attuale sembra abbandonata al suo destino». Dell’Orefice ha espresso l’auspicio «che Conad condivida con i sindacati un minimo comune denominatore in termini di regole che possa governare le relazioni industriali in questo processo e nella complessa fase di riorganizzazione che attende il perimetro commerciale oggetto dell’operazione, in quanto, a valle di questo iter, per organico coinvolto, fatturati sviluppati e mercati territoriali raggiunti, analogamente a ciò che già esiste in altri settori, Conad potrebbe configurarsi come l’operatore di sistema della grande distribuzione organizzata italiana».
«Per Fisascat Cisl, alla luce di questo significativo processo di ricomposizione, appare del tutto ozioso disquisire circa il rischio di fare della rete Auchan Sma uno spezzatino» ha concluso Dell’Orefice. «Siamo perfettamente consapevoli del fatto che Conad sia lo spezzatino, intendendo con questa espressione manifestare un giudizio di fatto e non di valore - ha puntualizzato il sindacalista - nel senso che questa specifica e peculiare forma associativa fra imprenditori costituisce, nell’ambito della distribuzione commerciale, un’eccezione che, nei tempi difficili della crisi si è dimostrata vincente e che tende, sulla base del coinvolgimento di un numero importante di consorziati, a ridistribuire il rischio di impresa su una pluralità di soggetti associati».

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 16:13:58 +0200
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Pirelli. Presentato il piano strategico. Sindacati: "Importante gestire a livello locale le modalità di implementazione del progetto"

20 giugno 2019 - Il giorno 19 giugno 2019 si è svolto a Milano presso la sede della società PIRELLI, l’incontro con le segreterie nazionali assistite dalle strutture territoriali e dalle RSU degli stabilimenti di Settimo Torinese, Bollate e della Sede centrale. L’azienda ha illustrato i risultati ottenuti a livello globale del Gruppo relativamente al 2018, che si dimostrano positivi sia in termini di fatturato che di Ebit nonostante il mercato a livello europeo continui ad essere stagnante. La strategia industriale e commerciale messa in campo, puntando sui prodotti ad alto valore aggiunto dedicati ai grandi marchi automobilistici con accordi di fornitura del “primo equipaggiamento” e di prodotti “marcati” specifici per ogni brand, si è rivelata vincente e ha consentito l’ottenimento di ottimi risultati.

Pirelli ha dichiarato di voler proseguire con tale strategia puntando decisamente sui prodotti Premium 17-18-19 pollici e oltre e riducendo gradualmente la produzione degli pneumatici a “basso calettamento” (13-14-15-16 pollici) sui quali ormai la competizione dei produttori asiatici non consente costi di produzioni industriali sostenibili in Europa e strategie commerciali tese a vendere tali prodotti nelle catene di grande distribuzione.

Tale scelta strategica ha, ovviamente, un impatto anche sugli assetti industriali nel nostro Paese, in particolare nello stabilimento di Bollate e come conseguenza indiretta la progressiva chiusura della sala mescole Ovest nello stabilimento di Settimo Torinese, senza ricadute traumatiche sull’occupazione. Su Bollate la società ha presentato un progetto che prevede, a partire dalla metà del 2020, la chiusura della produzione degli pneumatici 16”, il mantenimento della produzione delle specialities e un importante investimento (16 milioni di euro) per installare un nuovo impianto di produzione dedicato agli pneumatici per le biciclette (VELO) per uso sportivo professionistico e per il segmento di utilizzo urbano che rappresenta un mercato in forte espansione nei prossimi anni. Lo stabilimento di Bollate diventerebbe l’unico punto di produzione e di sviluppo tecnologico di tale prodotto per tutto il mercato globale nel gruppo Pirelli.

A regime, nella seconda metà del 2021, il piano prevede un sostanziale mantenimento dell’occupazione, con possibilità di sviluppo in funzione delle potenzialità prevedibili per questo mercato.

Per lo stabilimento di Settimo Torinese sono previsti ulteriori investimenti pari a 16 milioni di euro dedicati al continuo sviluppo delle produzioni sull’alto di gamma di primo equipaggiamento e prodotti marcati. Le OO.SS. hanno espresso un giudizio sostanzialmente positivo relativamente al progetto, che consentirebbe dopo anni di sacrifici da parte dei lavoratori e incertezze rispetto al futuro, di avere una visione di medio-lungo periodo caratterizzata da stabilità produttiva e occupazionale. Il progetto rappresenta, in tal senso, un punto di svolta fondamentale per garantire la permanenza delle attività produttive di Bollate e il suo potenziale sviluppo in un’ottica globale degli assetti del Gruppo.

Le OO.SS. hanno immediatamente richiesto alla società l’attuazione di un confronto a livello locale per determinare e concordare le modalità di gestione e di implementazione del progetto. In particolare su Bollate, considerati i tempi non brevi per la realizzazione del Piano industriale e la conseguente necessità di ricorrere agli ammortizzatori sociali per proteggere il reddito dei lavoratori sarà necessario e imprescindibile definire un percorso di coinvolgimento e di verifica congiunta in grado di costruire un piano sociale di gestione legato al cronoprogramma presentato dall’azienda in modo tale di garantire attraverso un accordo un percorso condiviso.

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 16:12:08 +0200
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Polizia Penitenziaria. Fns Cisl: "Occorre garantire ordine e sicurezza all’interno dei penitenziari"

20 giugno 2019 - “Non si può più rinviare la scelta di assumere provvedimenti esemplari, necessari a chiarire che simili episodi non saranno tollerati.
In uno stato civile si devono necessariamente garantire condizioni detentive dignitose per i reclusi ma questo deve andare avanti di pari passo con il garantire, agli uomini ed alle donne della Polizia Penitenziaria, che rappresentato le istituzioni, di poter svolgere il proprio mandato in sicurezza.” È quanto afferma la Federazione nazionale Sicurezza (Fns) della CISL in merito ai nuovi disordini all”interno del carcere di Poggioreale”
“Come FNS CISL chiediamo quindi alle istituzioni – ad ogni livello – interventi concreti che possano aiutare il Corpo a poter operare al meglio per garantire ordine e la sicurezza all’interno dei penitenziari”

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 15:26:43 +0200
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Ex Mercatone Uno. Formalizzato il passaggio in amministrazione straordinaria e attivata la Cigs per i 1824 dipendenti

Roma, 20 giugno 2019 - Sviluppi nella vertenza che ha coinvolto i 1824 dipendenti dei 55 punti vendita ex Mercatone Uno acquisititi da Shernon Holding. Il tavolo attivato al ministero dello Sviluppo Economico con i nuovi Commissari Straordinari sorteggiati lunedì sera e nominati martedì pomeriggio, i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e il curatore di Shernon Holding, in presenza delle Regioni coinvolte - Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, la provincia di Trento, Toscana, Emilia Romagna,~ Umbria, Lazio e Puglia - ha formalizzato la conclusione della procedura di consultazione sindacale, necessaria alla retrocessione dei lavoratori alla Amministrazione Straordinaria, prerogativa necessaria per la definizione dell’accordo sull’attivazione della Cigs sottoscritto dalle parti.L’ammortizzare sociale ha decorrenza retroattiva a partire dal 24 maggio fino al 31 dicembre 2019 e si applicherà a tutti i lavoratori retrocessi tutti in un’unica azienda.
La segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca sottolinea che «il sindacato ha richiesto il passaggio delle maestranze alle condizioni contrattuali e normative in essere a giugno 2018» ponendo l’accento «sul dramma che stanno vivendo i lavoratori che ora dovranno attendere l’erogazione del trattamento da parte dell’Inps». «Shernon è stata dichiarata inadempiente, ovvero non ha rispettato gli obblighi assunti nei confronti di tutti gli attori, ivi inclusi i lavoratori che hanno accettato la novazione dei contratti pur di mantenere il posto di lavoro per almeno 24 mesi, così come previsto dalla normativa vigente» ha aggiunto. «Essendo una situazione del tutto inedita, al fine di infondere fiducia nella giustizia e dare risposte efficaci in termini di sostegno al reddito ai lavoratori che non hanno alcuna responsabilità in questa vicenda, sarebbe stato opportuno garantire la retrocessione alle condizioni contrattuali che avevano in godimento prima della Shernon» ha poi enfatizzato la sindacalista stigmatizzando che «sarebbe servito un intervento risolutivo/incisivo della politica per dare dignità ai malcapitati e alle loro famiglie».
«Le rivendicazioni sindacali per il momento non hanno trovato riscontro positivo e pertanto, lasciando memoria scritta delle stesse e non escludendo alcuna iniziativa di mobilitazione, unitariamente abbiamo sottoscritto l’accordo per la Cigs al fine di dare un ristoro immediato alle 1824 famiglie interessate» ha poi evidenziato Blanca sottolineando che «la vertenza non si è ovviamente conclusa». «L’impresa è ardua e dagli esiti incerti ma non desisteremo e manterremo alta l’attenzione su tutta la vicenda» ha chiosato la sindacalista esortando gli attori coinvolti a «lavorare celermente e in sinergia per cercare di riaprire i punti vendita e dare un futuro occupazionale ai lavoratori nei sei mesi previsti». «Nei prossimi giorni – ha concluso - bisognerà mettere in sicurezza anche i lavoratori della Logistica, della quale è stato decretato da pochi giorni il fallimento e delle aziende dell’indotto che avevano come unico cliente la Shernon Holding».
I sindacati hanno intanto chiesto di aggiornare il tavolo ministeriale anche in presenza dei fornitori che nei prossimi giorni saranno ricevuti dal Capo di Gabinetto del Mise Giorgio Sorial.

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 09:24:40 +0200
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Medici. Papotto (Cisl): "Contratto in dirittura d’arrivo per medici fiscali Inps"
Roma,  20 Giugno 2019. Ieri 19 giugno 2019 è stato firmato un accordo epocale: quello sulla prima rappresentatività sindacale dei medici fiscali per la sottoscrizione della prima convenzione nazionale del rapporto tra INPS ed i medici fiscali stessi. Cisl Medici parteciperà insieme a tutte le OO.SS. della categoria alle trattative del contratto che si apriranno già il prossimo mese – lo ha dichiarato Biagio Papotto, Segretario Generale Cisl Medici. Alla trattativa, per Cisl Medici erano presenti i Dott.ri Maurizio Zampetti e Nicola Paoli, e, dalla parte dell’INPS, il Presidente Prof. Pasquale Tridico e la Capodelegazione dott.ssa Maria Grazia Sampietro, trattativa che è durata ben sei anni e che ha portato, continua Papotto, prima, al riconoscimento del Polo unico della medicina fiscale, ed ora al riconoscimento alle OO.SS dei medici fiscali che si confronteranno a partire da subito per arrivare in tempi brevissimi alla convenzione dell'accordo collettivo nazionale di categoria. Lo dobbiamo ai mille medici che ancora resistono, dopo sei anni dalla decurtazione dei loro compensi mensili, in attesa di un aumento economico degno di tale nome e della regolarizzazione normativa del tempo indeterminato e non più precario. Ciò significherà – conclude Papotto - contribuzione pensionistica sicura, tutela assicurativa e vantaggi economici per tutti loro, senza più pericolo di perdere il lavoro. Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 09:05:54 +0200
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Consumatori. Adiconsum: "Accolta richiesta di proroga delle caselle di posta elettronica inviata a Poste Italiane"

Roma, 20 giugno 2019 - Saranno prorogate fino al 31 ottobre 2019, le caselle di posta elettronica che Poste Italiane aveva annunciato di voler chiudere entro il 20 giugno prossimo.La comunicazione ci è stata anticipata direttamente da Poste Italiane a seguito della nostra segnalazione inviata per tutelare quei consumatori che si erano rivolti alle sedi Adiconsum per ricevere assistenza in merito.L’azienda, venendo incontro alle nostre richieste, invierà in serata, una mail nella quale informerà i titolari delle caselle di posta elettronica che la chiusura è prorogata al 31 ottobre 2019. Inoltre, Poste metterà a loro disposizione anche un servizio gratuito di reinstradamento delle email verso un altro indirizzo, che rimarrà attivo fino al 31 gennaio 2020.L’accoglimento della nostra richiesta è frutto di un dialogo costruttivo con Poste, una modalità di confronto che Adiconsum porta avanti con successo da anni con le varie aziende per il rispetto dei diritti dei consumatori e per un ampliamento sempre maggiore delle loro tutele.  

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 08:42:48 +0200
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Giornata Internazionale del Rifugiato. Anolf Cisl: "I rifugiati scappano perché non hanno scelta e dobbiamo scegliere di aiutarli con tutti i mezzi"
Roma, 20 giugno 2019 - "In un mondo globalizzato, che condivide processi economici e monetari di portata mondiale, il tema dell’accoglienza ai rifugiati non può essere di secondo piano. Come Anolf, ribadiamo che occorre mettere in piedi una missione internazionale per tentare di bloccare i trafficanti di morte e consentire alle migliaia di richiedenti asilo che si trovano in Libia e negli altri paesi del mediterraneo di poter presentare le domande in quel paese. Solo in Europa ci sono oltre cinque milioni di rifugiati, in fuga da guerre e persecuzioni ed abbiamo il dovere di dar loro riparo, tutelandone la vita prima di tutto, favorendone l’integrazione come cittadini ed eludendo il rischio di incrementare fenomeni di tratta e di sfruttamento. La violazione di quanto stabilito nelle convenzioni internazionali, non solo è illegale ma anche immorale e mette a repentaglio la protezione di migliaia di uomini, donne e bambini strappati, loro malgrado, alle proprie terre ed ai propri affetti. Nessuno può porsi sopra le leggi e rifiutare di dare accoglienza a chi ne ha diritto, mettendo in pericolo la vita umana che è un valore non negoziabile. In occasione di questa giornata dedicata ai rifugiati, facciamo appello a tutte le forze sane del Paese affinchè, unite, si facciano garanti, in Europa, della corretta applicazione dei trattati internazionali, in un' ottica di corresponsabilità e di solidarietà, lontani da ogni strumentalizzazione, verso coloro che cercano nel nostro Paese una speranza di vita. La nostra “mission” è da sempre stata di non allontanarci dai bisognosi. I rifugiati scappano perché non hanno scelta e dobbiamo scegliere di aiutarli con tutti i mezzi a disposizione anche della nostra associazione Anolf. Nelle nostre sedi, dislocate in tutto il territorio nazionale, ogni giorno cerchiamo di aiutare le persone a superare il muro dell’invisibilità".
Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 08:08:21 +0200
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Agroalimentare. Rota (Cisl): "Per rinnovo Ccnl soluzioni sostenibili e avanzate"

Roma, 20 giugno 2019. “Siamo consapevoli di avere presentato una piattaforma ambiziosa, molto articolata e strutturata, carica di proposte e costi, ma lo facciamo in funzione di un negoziato che ci dovrà vedere tutti attenti a costruire soluzioni sostenibili e avanzate, piuttosto che semplici mediazioni: il rinnovo contrattuale é soprattutto un rinnovo normativo, guai a giocare tutta l'attenzione e il dibattito sul pur importante tema salariale”.
Lo afferma il segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, in un’intervista pubblicata oggi su Avvenire, commentando il futuro rinnovo dei contratti nazionali per l’industria alimentare e le cooperative di trasformazione alimentare, in scadenza a novembre.
“Formazione delle competenze adeguate e crescita dell’occupabilità – aggiunge il leader della federazione agroalimentare e ambientale della Cisl – migliore gestione degli appalti e staffetta generazionale, evoluzione della classificazione, welfare e migliore conciliazione, sono solo alcune delle questioni che vogliamo elaborare con il dialogo e far emergere tramite soluzioni condivise”.
Rota sottolinea anche che con la piattaforma costruita la categoria non evita le regole definite a livello confederale dal Patto della Fabbrica: “Siamo convinti di saper sviluppare un negoziato che potrà dare risposte articolate e adeguate sia per il Tem, sia nella individuazione del Tec e di tutte le voci che le compongono, sia per la migliore distribuzione della produttività e del migliore andamento del settore che dovrà riguardare soprattutto le imprese che di norma non svolgono contrattazione aziendale. Ma lo stesso Patto si pone un obiettivo condiviso di crescita dei salari reali, e in questa direzione, senza alcuna velleità, vogliamo muovere la trattativa”.

 

 

 

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 08:04:44 +0200
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Metalmeccanici. Bentivogli (Cisl): "La Ferrari una realtà d’eccellenza Italiana"

Roma, 19 giugno 2019. Oggi una delegazione della Fim Cisl guidata dal Segretario generale Fim Cisl Marco Bentivogli ha visitato la fabbrica Ferrari di Maranello - una realtà ha dichiarato il leader Fim di grande eccellenza del settore dell’automotive  del nostro paese, dove innovazione, tecnologia e saper fare dei metalmeccanici italiani creano un prodotto di alta qualità conosciuto e venduto in tutto ilmondo. La Ferrari rappresenta sicuramente un modello in termini di organizzazione del lavoro e grande attenzione alle persone dove formazione, tecnologia e produzione artigianale sono garanzia della qualità del prodotto.In questo senso bisogna accelerare per realizzare relazioni industriali partecipative in tutto il settore per contribuireinsieme a mantenere e migliorare gli  elevati standard produttivi incidendo, insieme, sul miglioramento della produttività condizione necessaria per sostenere gli investimenti su tecnologie e qualità. 

Data articolo: Wed, 19 Jun 2019 14:33:12 +0200
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Trasporti. Scioperi, Pellecchia (Fit Cisl): "Occorre agire sulle cause"

Roma, 18 giugno – “Per ridurre il numero degli scioperi occorre agire sulle cause dei conflitti e non a valle sanzionando sindacati e lavoratori”, così dichiara Salvatore Pellecchia, Segretario generale della Fit-Cisl, in merito alla relazione annuale dell’Autorità di garanzia sugli scioperi.
“Condividiamo una serie di passaggi della relazione – spiega Pellecchia - da cui si evince che l’Autorità e i suoi componenti hanno ben chiare le dinamiche dalle quali si sviluppano i conflitti, e di questo va dato merito anche alla scrupolosità del lavoro dei funzionari e dei responsabili dei procedimenti. Tuttavia non possiamo condividere l’auspicio secondo cui le associazioni degli utenti dovrebbero attuare azioni collettive come class action contro le organizzazioni sindacali e neppure che un restyling della legge 146 possa creare le condizioni per comprimere ulteriormente il diritto di sciopero, perché la funzione fondamentale dell’Autorità è quella di garantire il bilanciamento tra il diritto costituzionale dello sciopero e i diritti costituzionalmente protetti degli utenti. Se ciò si avverasse, i lavoratori subirebbero danno e beffa: si troverebbero in situazioni paradossali come dover lavorare senza stipendio ma senza poter protestare per non entrare in conflitto con le associazioni degli utenti. O peggio ancora, se si guarda al tema della sicurezza sul lavoro, subire passivamente infortuni e incidenti non poter neppure protestare per rivendicare migliori condizioni di lavoro.
Il tema dunque non è l’inasprimento delle sanzioni e l’aumento degli intervalli tra uno sciopero e l’altro, ma la prevenzione del conflitto e quindi agire sulle cause”.
Conclude il Segretario generale: “Per quanto ci riguarda lo sciopero è sempre l’ultima spiaggia, perché vi facciamo ricorso solo nei casi di assoluta necessità. La stessa Autorità ha riconosciuto nella sua relazione il senso di responsabilità dei sindacati verso l’uso di questo diritto costituzionale. Inoltre l’esercizio responsabile di questo diritto è confermato proprio dalla diminuzione degli scioperi, atteso che nei servizi pubblici essenziali nel 2018 ci sono state ben 339 proclamazioni in meno rispetto al 2017. In questo momento nel settore dei trasporti ci sono una serie di pendenze che, se affrontate e definite, possono diminuire significativamente i momenti di conflitto”.

Data articolo: Tue, 18 Jun 2019 16:13:56 +0200
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Consumatori. Audizione di Adiconsum alla X Commissione del Senato sul ddl n. 615 per il contrasto all’obsolescenza programmata dei beni di consumo

18 giugno 2019 - Con il termine di obsolescenza programmata si intende quell’escamotage adottato dai produttori/costruttori di costruire prodotti funzionanti per un periodo prefissato, al termine del quale il consumatore messo di fronte alla scelta se riparare il bene o acquistarlo nuovo, a volte si trova costretto a scegliere quest’ultima opzione. Di obsolescenza programmata si è cominciato a parlare in occasione dell’entrata in vigore della garanzia legale di conformità che insiste su tutti i beni di consumo e che dura 24 mesi. Molti prodotti elettrici o elettronici presentano infatti problematiche in corrispondenza proprio della fine del periodo di garanzia legale.

Alcuni parlamentari hanno presentato un disegno di legge, il n. 615, per modificare il Codice del Consumo nella parte relativa alla garanzia dei beni di consumo ed hanno audito, in maniera informale, i rappresentanti del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, tra cui Adiconsum.

In merito al ddl abbiamo espresso parere favorevole nel disciplinare con urgenza il fenomeno dell’obsolescenza programmata che arreca danni ai consumatori, ne sosteniamo e ne condividiamo le finalità e proponiamo le seguenti integrazioni/modifiche.

In particolare:

· all’art. 2 (sui diritti dei consumatori) e all’art. 4 (sugli obblighi generali) proponiamo di integrare le modifiche apportate dal ddl inserendo anche la data di inizio e fine produzione del prodotto

· all’art. 8, comma 4-bis (in materia di CNCU - Consiglio nazionale Consumatori e Utenti) proponiamo di inserire la possibilità per il Consiglio di svolgere l'attività di vigilanza e di controllo in merito alle tecniche di obsolescenza programmata, avvalendosi dell’ausilio delle Autorità proposte ai controlli (Guardia di Finanza, Agenzia, Dogane e Monopoli di Stato)

· all’art. 9 (sulle sanzioni) proponiamo di aggiungere il comma 3 specificando che gli importi derivanti dalle sanzioni vadano quali fondo di supporto al CNCU per le iniziative di vigilanza e controllo.

 Adiconsum condivide gli altri articoli del disegno di legge n. 615.

Data articolo: Tue, 18 Jun 2019 16:07:28 +0200
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Nh Italia. Raggiunto un accordo di secondo livello su relazioni industriali, tutele individuali e welfare applicato ai 1350 dipendenti

Roma, 18 giugno 2019 - Si consolidano le relazioni sindacali in casa Nh Hotels, uno degli operatori turistici più rappresentativi nel panorama internazionale e nazionale italiano dove è presente con oltre 50 strutture ricettive con più di 1350 dipendenti. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs hanno siglato con la direzione aziendale un accordo che riconosce l'importanza della ripresa del dialogo improntato alla condivisione di un sistema di relazioni industriali articolato ai livelli nazionale, territoriale e locale, finalizzato alla definizione di un più ampio sistema di tutele in attesa di una maggiore stabilità dei mercati nel comparto alberghiero impattato negli ultimi anni dagli esuberi dichiarati dalle imprese del settore.
L'accordo, che resterà in vigore fino al 30 giugno 2021, introduce un articolato sul contrasto alle molestie ed alle violenze sul luogo di lavoro con l'estensione fino a sei mesi del periodo di congedo non retribuito per le lavoratrici inserite nei percorsi di protezione; l'azienda procederà con provvedimenti anche di natura sanzionatoria nei confronti del responsabile e le vittime riceveranno sostegno e, se necessario, verranno assistite nel processo di reinserimento. Il dipendente componente di coppia civile e coppia di fatto potrà usufruire nell'occasione della costituzione di un congedo straordinario retribuito di 15 giorni oltre ai permessi per lutto previsti dal Ccnl ed al congedo per gravi motivi familiari. L'intesa contempla poi un vasto articolato in tema di conciliazione vita lavoro e strumenti di welfare; tra le misure previste l'anticipo del tfr, la trasformazione del rapporto di lavoro dal tempo pieno al tempo parziale, il congedo per paternità oltre al diritto allo studio, all'inserimento scolastico e al congedo per eventi e cause particolari.
Soddisfazione in casa Fisascat Cisl. Per il funzionario sindacale della categoria cislina Salvo Carofratello «Il ripristino delle relazioni sindacali e industriali con la direzione italiana di Nh Hotels ha rappresentato anche l'opportunità di introdurre un valido sistema di tutele individuali in un accordo di secondo livello che, senza dubbio, migliora il trattamento normativo riferito al welfare per la popolazione aziendale di questo importante marchio del turismo alberghiero, con l'auspicio si possano realizzare in futuro i presupposti per le definizione di un contratto integrativo aziendale che intervenga anche sull'aspetto economico».

Data articolo: Tue, 18 Jun 2019 14:26:20 +0200
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Istruzione. Reclutamento e precariato, il testo della norma presentato dal Miur ai sindacati

Roma, 18 giugno 2019 - Il Capo Di Gabinetto del MIUR, Giuseppe Chiné, ha incontrato oggi i segretari generali di Flc CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams per fare il punto sull’attuazione dell’accordo in materia di reclutamento e precariato sottoscritto l’11 giugno scorso sulla base di quanto previsto nell’intesa del 24 aprile a palazzo Chigi. Sono stati illustrati i contenuti del testo normativo a tal fine predisposto dal MIUR, che recepisce in modo puntuale e coerente quanto previsto dall’intesa. Sarà lo stesso ministro Bussetti a verificare modalità e strumenti attraverso i quali compiere il necessario percorso legislativo.
Da parte loro le organizzazioni sindacali, oltre a valutare positivamente il testo sottoposto alla loro attenzione, hanno chiesto di procedere con l’immediata emanazione di un provvedimento con carattere d’urgenza.

Data articolo: Tue, 18 Jun 2019 06:47:43 +0200
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Ex Mercatone Uno. Spiraglio per i lavoratori dall’Inps che autorizza l’anticipo del Tfr. Lunedì la nomina dei nuovi commissari

Roma, 14 giugno 2019 - Arriva dall'Inps uno spiraglio di luce per i lavoratori ex Mercatone Uno che attendono la nomina dei nuovi Commissari prevista per lunedì prossimo. L'istituto pensionistico nazionale ha infatti emanato la circolare operativa finalizzata a rispondere dalle sedi territoriali alle istanze presentate da tutti i lavoratori sull’anticipo del Tfr.
«Fermo restando che questa sicuramente rappresenta una boccata di ossigeno che non arriverà certamente entro fine mese, ancora molto c'è da fare» ha dichiarato la segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca auspicando che «entro lunedì, come da ultimo annuncio, si arrivi alla nomina dei nuovi Commissari e che la settimana prossima si giunga a concordare la data per l'incontro finalizzato alla retrocessione dei dipendenti all'Amministrazione Straordinaria» percorso che consentirebbe l’attivazione dell’ammortizzare sociale. La sindacalista confida che «i prossimi Commissari siano attenti, scrupolosi, trasparenti ed empatici e che affrontino con responsabilità il compito che gli verrà affidato».
La sindacalista stigmatizza «le dimissioni dei tre amministratori avvenuta ancora una volta a mezzo stampa mortificando la dignità umana, dimissioni che avrebbero potuto essere presentate dopo aver sottoscritto l'accordo sull’attivazione l'ammortizzatore sociale ma, la sensibilità e il senso del dovere li ha portati a fare scelte differenti».
«Urge una cabina di regia permanente» stigmatizza Blanca sottolineando che «sono in corso delle indagini per appurare le responsabilità» e che «in uno stato di giustizia e di diritto, in uno stato basato sul lavoro, non è tollerabile tale situazione».
«La Fisascat Cisl è pronta a lavorare per le proprie competenze sinergicamente con tutti gli attori sociali coinvolti, - Mise, Ministero del lavoro, amministratori, curatela, tribunali, Regioni, inps, fornitori, creditori, operatori economici - per valutare i progetti, piani industriali, tesi alla riapertura in tempi rapidi dei punti vendita» ha poi rilanciato la sindacalista evidenziando che «l'ammortizzatore sociale rappresenta solo un paracadute temporaneo» e che «bisogna lavorare tempestivamente a soluzioni tese a ripristinare il senso di fiducia nelle istituzioni, nello Stato, nel potere di acquisto, nel poter progettare un futuro occupazionale per i lavoratori».
«La vertenza Mercatone Uno – ha concluso la sindacalista - ha fatto vacillare le certezze di tutti e in una situazione complessa non è possibile rintracciare soluzioni semplici ma solo attraverso il lavoro sinergico e responsabile si potrà elaborare in piano con prospettive a breve, medio e lungo tempo garante dei diritti di quanti sono stati travolti da questo tsunami».

Data articolo: Fri, 14 Jun 2019 16:31:59 +0200
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Metalmeccanici. Oltre 30 mila a Piazza Duomo a Milano. Bentivogli (Fim Cisl): "Governo come Schettino"

Roma, 14 giugno 2019 - Un corteo di oltre 30 mila metalmeccanici ha attraversato questa mattina le strade di Milano fino a Piazza Duomo. Sul palco si sono alternati gli interventi dei delegati delle aziende della Lombardia, della Val D’Aosta, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino e, insieme con i metalmeccanici di Fim, Fiom Uilm è intervenuto anche il collettivo studentesco di Milano. Contemporaneamente, anche le piazze di Firenze e Napoli raccoglievano i metalmeccanici delle altre regioni Italiane.
Uno sciopero nazionale, quello di oggi, proclamato unitariamente da Fim, Fiom, Uilm per rimettere al centro dell’agenda politica lavoro, industria e occupazione.
Le adesioni sono state altissime in tutti gli stabilimenti metalmeccanici Italiani con una media di astensione al lavoro del 75% : Tte 100%, Magneti Marelli Crevalcore 85%, Lamborghini 95%, Titan 95%, Denso 85%, Rossi spa 80%, Blutec 95%, Sandivik Italia Spa, 90%, Hydro 75%, Gruppo Bosch 80%, Isotta Fraschini 85%, Acciaierie Venete 100% , Gruppo Whirlpool 85%, Tenaris Dalmine 80%, Ducati Motor 70%, Motori Minarelli 90%, IMA 65%, Gruppo Leonardo 60%, Gruppo ILVA 60%, Gruppo Fca 60%, Fincantieri 47%.

Il leader della Fim Cisl Marco Bentivogli in chiusura, dal palco di Piazza Duomo, ha ricordato: "Questa è la piazza per la democrazia, contro il fascismo e per il lavoro". "Al Ministro dell'Interno diciamo che non siamo d'accordo con un cambio di destinazione di uso di piazza Duomo, questa è la nostra piazza. Non spetta al sindacato fare opposizione politica ma quando si attacca il lavoro non è mobilitarsi non è una possibilità: è il nostro dovere" e "a chi dice 'prima gli italiani' noi diciamo 'prima il lavoro"
Il Governo, in questa permanente campagna elettorale, fa un po' come Schettino: si avvicina alla scogliera per prendere applausi ma sta facendo affondare la nave‎.
In un anno e due mesi di Governo, l’Esecutivo sta mortificando l’Italia del lavoro e quella onesta che paga le tasse con condoni fiscali, sussidi e con la fine degli investimenti sull’industria. Bisogna far ripartire il paese con equità e giustizia. Il Mise è diventato un luogo fantasma, a uso e consumo della propaganda del Ministro, si convocano per inerzia le parti ma non si trova mai nessuna soluzione. Ci sono oltre 160 vertenze aperte e a rischio ci sono 280 mila lavoratori. La cassa integrazione cresce del 78%, il debito pubblico aumenta e lo spread, che ci dicono essere una cosa che non ci riguarda, che sale è una tassa occulta che toglie i soldi a chi ha bisogno di denaro, per darlo agli speculatori. Un altro regalo ai ricchi, un'altra mortificazione all'Italia che lavora. Basta con l’ennesimo governo che se le cose vanno bene è merito suo e se vanno male è colpa dell’Europa.
Il governo – ha attaccato Bentivogli- è un Robin Hood al contrario, ruba ai poveri per dare i ricchi. Non c'è in questo paese un partito contro le evasioni fiscali si inventano a getto continuo sanatorie e condoni per gli evasori fiscali e non ci si preoccupa se questo produce impunità. Sono 700 mila gli italiani che hanno diritto al condono fiscale, italiani che in questi anni non hanno pagato tasse ma hanno avuto accesso alla scuola e alla sanità, grazie alle tasse dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.
Viviamo il paradosso che siamo il Paese in Europa con il più alto costo del lavoro e i salari più bassi. Bisogna ridurre le tasse a chi le paga: ridurre le aliquote Irpef e la distanza fra il netto e lordo in busta paga. Solo così smetteranno di mortificare questo pezzo del paese.
Ci sono dei dati che continuano a far finta di non sapere: il 52% delle esportazioni è metalmeccanico, l' 85% delle tasse è pagato da lavoratori dipendenti e pensionati. Bisogna rialzare la testa.
Il segretario generale FIM ricorda le morti sul lavoro: centinaia tra gennaio e febbraio, 100.290 infortuni sul lavoro, 9.937 i numeri delle malattie professionali. Chi utilizza il lavoro nero - sottolinea- il lavoro illegale, insicuro, non deve avere la possibilità di fare del male alle persone. La vita di un lavoratore è un patrimonio non negoziabile che dobbiamo difendere con ogni mezzo bisogna tassare l'ignoranza. Serve un grande piano di formazione e di riqualificazione professionale. Per noi il diritto soggettivo la formazione è un diritto al futuro, il diritto a partecipare, è il diritto non diventare stanchi del progresso.
Cisco, infine, concludendo il suo spazio musicale, ha ricordato al Ministro dell’Interno che l’antifascismo è un patrimonio collettivo che si difende con la democrazia.

Data articolo: Fri, 14 Jun 2019 13:53:31 +0200

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