NEWS - lavoro - NEWS - ricerca lavoro - NEWS pensioni

figure
action figure
statue
resolution shop.it tante
offerte
Statuine
collezione
Bandai
Banpresto
Good Smile
Diamond S.
Hot Toys
Squarenix
pronta consegna in pre-order
Furyu
DC Comics
Ubisoft
Kotobukiya
Funko
Mezco,Neca
Game of Thrones
McFarlane resolution

News dal territorio da cisl.it

#lavoro #sindacato notiziedalterritorio #cisl.it

Dal territorio
Sicilia. Nove sportelli lavoro per le periferie sociali ed esistenziali

Palermo, 20 giugno 2019 - «Nelle periferie, con i giovani. Per il lavoro». Partirà dai nove capoluoghi siciliani di provincia il progetto che la Cisl lancia in occasione della sua conferenza regionale d’organizzazione. Un programma che sarà al centro della omologa conferenza nazionale che si terrà a Roma tra il 9 e l’11 luglio. E di cui hanno discusso oggi, nell’Hotel Torre Normanna di Altavilla Milicia-Palermo, i 200 partecipanti all’assise regionale. In pratica, lo stato maggiore della Cisl Sicilia: vertici provinciali e regionali di federazioni, enti, associazioni. E delle cinque aree territoriali in cui il sindacato articola nell’isola la presenza. Il progetto, che punta a dare «nuova centralità alle periferie del lavoro e della vita sociale», muove dalla presa d’atto, spiegano alla Cisl, che «sempre più il mondo del lavoro, anche in Sicilia, sarà polarizzato tra lavori poveri e lavori ricchi». Questi ultimi, ad alto contenuto professionale, rimandano al «dramma della migrazione intellettuale giovanile che qui vivono tantissime famiglie i cui figli, con laurea in tasca – denuncia Sebastiano Cappuccio, segretario generale regionale – fanno le valigie e vanno via. E quasi sempre non tornano più». Sono 25 mila ogni anno per un costo complessivo per la Sicilia, tra nuclei familiari e istituzioni, di ben 200 mila euro l’uno, calcola il sindacato. Un dato che rattrista. Tanto più se messo a confronto col mercato del lavoro: «più di un giovane siciliano su due, tra 15 e 24 anni, in Sicilia non ha occupazione. Niente. Neppure un lavoro povero, che è l’altra sponda del mercato del capitale umano».

I lavori poveri, ragionano alla Cisl, sono quelli che «da qualche tempo si vanno concentrando nei settori della logistica, della distribuzione, della cura della persona. E riguardano il mondo dei lavoratori, spesso con basso titolo di studio». Anche qui, involontari protagonisti di questa nuova povertà sono per lo più i giovani, gli immigrati. E in generale «tutti coloro i quali popolano le aree della marginalità sociale, del disagio urbano. Della precarietà anche in termini di tutele e di diritti». Saranno loro il «target d’elezione» del progetto Cisl. Un programma di iniziative «che non esclude tuttavia nessun soggetto sociale», puntualizza il sindacato.

In pratica, nei nove capoluoghi di provincia la Cisl, nei prossimi mesi, farà leva su «sportelli lavoro, servizi di accoglienza, assistenza. Per la realizzazione della parità di genere». E su forme di alleanza sociale con l’universo delle associazioni impegnate nel recupero delle periferie sociali ed esistenziali, annuncia il sindacato riprendendo un’espressione cara a papa Francesco. Tra l’altro «pensiamo – spiega Cappuccio – a forme di welfare familiare, con attività di sostegno sociale, sanitario e assistenziale a famiglie in difficoltà. E offrendo anche strumenti per la ricerca di opportunità. E la protezione e l’inserimento sociale».

Alla conferenza regionale, dopo la relazione d’apertura di Cappuccio, sono intervenuti: il vescovo di Cefalù e delegato Cesi (la Conferenza episcopale siciliana) per i problemi sociali e del lavoro, monsignor Giuseppe Marciante; i segretari regionali Rosanna Laplaca e Giorgio Tessitore. E il segretario confederale nazionale Cisl Piero Ragazzini, che ha tirato le fila della discussione.

Marciante ha posto un quesito: «Il tema è su quale modello di sviluppo sostenibile puntare per la Sicilia e per il Sud». Perché il Sud muore, ha ripetuto richiamando il recente libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Se muore il Sud Feltrinelli, ndr). Per il delegato Cesi, «il Sud muore perché da qui i giovani vanno via. E vanno via perché nel Sud e in Sicilia manca la speranza, manca il lavoro». I giovani, avverte il presule, sono la primavera di una società e se mancano i giovani la società si spegne. Per Marciante, i nodi principali da sciogliere sono il lavoro e le infrastrutture. «Se non si risolvono questi nodi la nostra società sarà sempre più una società di vecchi. Una società senza futuro». Marciante ha anche ricordato le «iniziative che come Chiesa abbiamo deciso di mettere in campo a favore dell’imprenditorialità giovanile. Mettendo pure a disposizione immobili ecclesiastici abbandonati, tanti istituti chiusi». Una scelta che possono fare anche i Comuni. E qualcuno, «e ne siamo felici», ha cominciato a farlo.

Laplaca e Tessitore. I due componenti della segreteria regionale Cisl sono intervenuti, la prima su sindacato e sistemi di welfare, l’altro sulle politiche organizzative. Quest’ultimo ha illustrato i dati sullo stato di salute della Cisl nell’Isola. «In Sicilia – ha informato – il totale degli iscritti al sindacato, al 31 dicembre scorso, è di 276.219 unità. I lavoratori attivi sono 171.596, i pensionati 97.475, 7.148 sono le adesioni alla rete delle associazioni promosse dalla Cisl». Tessitore si è anche soffermato sulle attività degli enti di servizio, Caf e Inas. E ha sottolineato «il gran lavoro svolto dalle nostre sedi su Quota 100»: nei primi cinque mesi di quest’anno le posizioni aperte nei confronti dell’Inps ammontano a 7.998, pari al 61,32% in più dell’intera attività del 2018. Laplaca ha insistito sul «valore della prossimità nel fare sindacato». «La prossimità – la sua tesi – va rilanciata come chiave strategica per riqualificare la rappresentanza e tenere unite le diverse componenti del mondo del lavoro e della società». Per noi la prossimità è prima di tutto un dato culturale. Così «lavoriamo per un welfare di prossimità come processo culturale ed economico che crei opportunità inclusive, di partecipazione e cittadinanza attiva». Un obiettivo che vale per tutti ma riguarda specialmente, ha rimarcato, «l’universo giovanile che oggi vive condizioni di particolare disagio».

Ragazzini è tornato sugli sportelli lavoro al centro della conferenza regionale. «Un’iniziativa di grande spessore – le sue parole – che dà corpo alle due idee-forza che sono alla base del sindacato nuovo che la Cisl sta costruendo»: organizzare luoghi di speranza che disegnino un mondo antitetico a quello di chi fabbrica paure; rimettere in moto tutti i gangli della realtà meridionale per «fare del Sud un’economia legata, meglio, sinergica con il resto del Paese». Perché come ha ricordato monsignor Marciante, «se muore il Sud muore l’Italia. E questo sarebbe un problema enorme per l’Italia e per l’Europa oltre che per la società meridionale».

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 13:51:09 +0200
Dal territorio
Lazio. Cisl Roma Capitale Rieti e Cisl Lazio: coperte termiche sui balconi la nuova iniziativa per la campagna ‘io accolgo’

Roma, 20 giurgno 2019 - “Dopo lo straordinario successo di partecipazione del flash mob che si è tenuto a Piazza di Spagna lo scorso 13 giugno oggi, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, torniamo a riaffermare i principi della solidarietà e dell’accoglienza esponendo le coperte termiche, il simbolo della sofferenza dei migranti che arrivano stremati sui barconi, sulla facciata della nostra sede romana”. Così, in una nota, la Cisl di Roma Capitale e Rieti e la Cisl del Lazio.

“Una iniziativa che rientra nell’ambito della Campagna ‘Io accolgo’ volta a promuovere il tema della solidarietà e dell’accoglienza ai migranti, tema quanto mai attuale considerato che si iniziano a registrare i primi effetti negativi in termini di accoglienza ed integrazione dei richiedenti asilo, nonché perdite di posti di lavoro per gli addetti del settore, a seguito dell’approvazione della legge n.132/2018 il cosiddetto decreto sicurezza. La Cisl ha deciso di aderire alla Campagna “Io accolgo” sia per il principio della solidarietà che la Campagna esprime, elemento a cui storicamente è legato il nostro impegno, sia per la difesa e la salvaguardia dei lavoratori impegnati in prima linea nelle strutture e nei processi di accoglienza e integrazione.
Pensiamo che l’Unione Europea abbia bisogno non di muri ma di un vero programma di salvataggio comune e di un equo sistema di redistribuzione dei migranti prevedendo canali regolari d’ingresso, garantendo un’accoglienza dignitosa, percorsi di integrazione veri e riconoscendo il valore del lavoro degli operatori del settore. Per contrastare i crescenti fenomeni di razzismo e xenofobia, insieme a enti, organizzazioni della società civile e sindacati, continueremo a confrontarci e a promuovere i valori dell’accoglienza, della solidarietà e dell’integrazione”.

 

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 12:49:22 +0200
Dal territorio
Toscana. “Noi Cisl siamo”: a Firenze la Conferenza organizzativa della Cisl Toscana

Firenze, 20 giugno 2019 - 224 mila iscritti (133.594 attivi e 90.677 pensionati), con una crescita costante tra i lavoratori attivi (che dal 2010 hanno via via staccato i pensionati, passando dal 50% al 60% del totale), 72 sedi e 202 presidi territoriali, 3100 'prime linee' tra delegati, coordinatori Rls, operatori sindacali e dei servizi, oltre 400 mila pratiche fiscali, previdenziali o sociali svolte, 7 Unioni territoriali e 18 Federazioni regionali di categoria. Sono alcuni dei numeri che illustrano la presenza e l’attività della Cisl in Toscana, presentati oggi a Firenze dove si svolge la Conferenza organizzativa regionale. Nell’auditorium Cisl di via Dei sono arrivati da tutta la regione 170 rappresentanti delle strutture territoriali, delle categorie e dei servizi, nella tappa regionale del percorso che porterà la Cisl alla conferenza organizzativa nazionale, in programma a Roma dal 9 all’11 luglio.
“La Toscana – ha detto nella relazione introduttiva il segretario generale regionale Riccardo Cerza – ha retto meglio di altre regioni la crisi, perché ha lavorato bene sull’export; i miglioramenti oggi ci sono, ma in questi anni siamo tornati ai livelli di Pil di fine ‘900, la disoccupazione e la povertà sono raddoppiate; gli occupati sono aumentati ma sono diminuiti il monte ore e le retribuzioni medie e oggi si può essere poveri anche con un lavoro, mentre crescono irregolarità e infortuni. Per questo rilanciamo il nostro grido: facciamo partire almeno gli investimenti già stanziati sulle infrastrutture: creerebbero 100 mila posti in corso d’opera e 30 mila permanenti.”
Cerza ha anche messo in guardia dai sovranismi e dalle tensioni antieuropeiste: “L’Europa, coi suoi limiti e tante cose da cambiare, è una necessità economica e geopolitica; ed è soprattutto un grande spazio di pace: non dimentichiamolo, soprattutto oggi che, progressivamente, sta venendo meno la memoria di chi ha fatto e visto con i suoi occhi la guerra.”
Con la conferenza organizzativa la Cisl punta a consolidare i risultati fin qui raggiunti con le trasformazioni organizzative avviate negli anni scorsi (in Toscana ad esempio con le aggregazioni territoriali Firenze-Prato e della Toscana del Nord, ma non solo), lanciando una stagione di risindacalizzazione che punti a ridare protagonismo sociale al lavoro.
Per far questo la Cisl ha promosso negli anni la nascita di una serie di enti ed associazioni specifiche, che anche in Toscana sono sempre più radicate e presenti. Basta dare uno sguardo all’attività del Patronato Inas (85 sportelli e 130 mila pratiche svolte in Toscana nel 2018) o dei Caf (87 sedi, 118 mila dichiarazioni dei redditi nel 2018, oltre a 55 mila attestazioni Isee, 11mila modelli RED e oltre 10mila altre pratiche). E poi gli impegni di Adiconsum, Anolf, Anteas, Ial, Iscos, Sicet, Sindacare, Sportello lavoro.
Una rete di servizi a disposizione di tutti i toscani, ma in primo luogo degli iscritti Cisl, che sono tornati in termini numerici ai livelli pre-crisi, con un incremento costante tra gli attivi, passati dai 124.190 del 2010 ai 133.594 di oggi (dal 51,4% del totale, al 59,6%) e una parità quasi perfetta tra donne (49%) e uomini; le categorie più numerose, dopo i pensionati (90.677), sono quelle di commercio e servizi (Fisascat, 27.703 iscritti), edilizia (Filca, 15.459), Scuola (14.554) e lavoro pubblico (Fp, 13.724).
Nel pomeriggio a concludere i lavori sarà il segretario confederale Cisl Giulio Romani.

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 12:46:57 +0200
Dal territorio
Campania. Lavoro, legalità, investimenti e infrastrutture: la Campania pronta per grande mobilitazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil del 22 giugno a Reggio Calabria.

Napoli, 20 giugno 2019. La coperta della campagna #ioaccolgo, simbolo di accoglienza ed umanità, insieme alle bandiere di Cgil, Cisl e Uil: così le tre organizzazioni sindacali hanno voluto celebrare la giornata mondiale del rifugiato, in occasione della conferenza stampa di presentazione della grande manifestazione unitaria di CGIL CISL UIL, che si terrà il 22 giugno, a Reggio Calabria.  
 
“Ripartiamo dal Sud per unire il Paese” questo lo slogan scelto dalle confederazioni nazionali per la mobilitazione che vedrà dalla Campania la partecipazione di oltre 3mila lavoratori, lavoratrici ed iscritti alle diverse categorie delle tre organizzazioni sindacali regionali.
 
"Il 22 non è un punto di arrivo, la mobilitazione del sindacato continuerà affinché il Governo metta al centro della sua agenda lavoro e sviluppo in Campania e nel Mezzogiorno - ha dichiarato Doriana Buonavita, segretaria generale della Cisl Campania- " Non siamo contro questo Governo ma a favore di lavoratori, pensionati e cittadini. Abbiamo bisogno di risposte e fatti concreti partendo da dati reali. Siamo la regione con il più alto tasso di disoccupazione in Europa e non possiamo più consentirci che i nostri giovani vadano via. Qualcuno deve farsene carico.
Il ritrovarsi insieme, in maniera unitaria è un valore da sottolineare per gridare forte che la Campania e il Mezzogiorno non hanno bisogno di politiche assistenziali ma di interventi strutturali per il lavoro e la crescita, di politiche orientate alla lotta all’evasione, riforma fiscale a partire dal cuneo fiscale, autonomia differenziata e formazione. Sarà proprio con questo spirito che ci misureremo anche con il Governo regionale forti della piattaforma approvata nei nostri organismi per affrontare i temi a noi cari: le insistenti crisi del sistema produttivo e dei servizi , la persistenza di tanti precari ancora in attesa di stabilizzazione, la legge regionale sulla non autosufficienza, un confronto serio e costruttivo sulle politiche socio-sanitarie, le politiche sulla mobilità e sull’ambiente, la gestione delle acque e delle energie rinnovabili, le nuove tecnologie, le politiche attive e mercato del lavoro, la formazione e capitale umano, piano del lavoro pubblico e privato, le politiche fiscali regionali.
“A Reggio Calabria – ha dichiarato il segretario generale Cgil Campania, Nicola Ricci - sarà una grande manifestazione unitaria per il Mezzogiorno che si innesta in un percorso già avviato da tempo con Cisl e Uil per chiedere al Governo di mettere al centro delle scelte politiche questo tema che deve diventare una questione nazionale. I dati di Bankitalia ed Istat sono drammatici, ma non ci meravigliano dal momento che i segnali arrivati in questi mesi erano seri. Siamo di fronte ad un indebolimento economico e sociale, la povertà della Campania è al di sopra media nazionale e, purtroppo, continua a crescere. Su questi fronti, l’azione del sindacato unitario campano darà un contributo determinante con l’obiettivo di portare a ragionare Governo e Regione sulla necessità di fare accordi, perché se non c’è confronto non si va da nessuna parte. I recenti scioperi messi in campo dagli edili, dai pensionati, dai lavoratori del pubblico impiego e dai metalmeccanici ci dicono che bisogna individuare politiche e strategie di sviluppo. La tappa di sabato a Reggio Calabria non rappresenta un punto d’approdo: se in autunno non ci saranno segnali – ha concluso Ricci - siamo pronti ad aprire un doppio fronte con Regione e Governo”.
“Quella a Reggio Calabria – ha dichiarato il segretario generale Uil Campania, Giovanni Sgambati - non sarà una manifestazione dei meridionali per il Meridione, ma è una mobilitazione nazionale di tutti i lavoratori italiani convinti che senza il rilancio del Sud il Paese non cresce e non è competitivo, è quanto afferma Giovanni Sgambati, segretario generale della UIL Campania. É dal 1972 che non si realizza una mobilitazione nazionale in Calabria, nel profondo Sud, una delle terre più fragili del Mezzogiorno. Dalla Campania partiranno 32 bus con i nostri lavoratori, lavoratrici, giovani e pensionati. In Campania – ha ricordato Sgambati - il rallentamento economico ha aperto nuove crisi, nuove vertenze, in un territorio mai realmente uscito dalla crisi del 2008. Il governo, la Regione Campania, devono confrontarsi coi Sindacati, ma soprattutto devono prendere decisioni serie, responsabili se si vuole davvero rilanciare l’economia e l’occupazione al Sud, passando per gli investimenti pubblici e privati, per le infrastrutture, per una pubblica amministrazione funzionante, per la sicurezza e la legalità sui territori passando per una reale politica industriale. Il Mezzogiorno – ha concluso - diventi priorità per questo governo e per il Paese”.  

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 12:45:07 +0200
Dal territorio
Abruzzo Molise. Conferenza Organizzativa per rilanciare un modello organizzativo più efficace e al passo con i tempi

20 giugno 2019 - La classe dirigente della CISL AbruzzoMolise si è riunita oggi in occasione della propria Conferenza Organizzativa per rilanciare un modello organizzativo più efficace e al passo con i tempi, più vicino agli iscritti, alle donne, ai giovani e ai pensionati e capace di affrontare le nuove sfide del movimento sindacale.
Ai lavori dell’assise cislina che si sono svolti, presso l’hotel Villa Maria di Francavilla (CH), alla presenza del Segretario Nazionale della CISL Ignazio GANGA, hanno partecipato tanti delegati, rappresentanti e operatori delle Federazioni, degli Enti, Società e Associazioni della CISL.
“La Conferenza Organizzativa rappresenta un momento di confronto per costruire una CISL sempre più diffusa sul territorio e tra la persone e per inaugurare una nuova stagione di resindacalizzazione del mondo del lavoro e della società, - così Leo Malandra ha aperto la mattina con la sua relazione introduttiva”
Il Segretario generale ha riportato l’attenzione su due concetti fondamentali: prossimità e partecipazione, affinché il sindacato possa rafforzare la propria presenza nelle comunità, nei luoghi di lavoro e nella società. “Il LAVORO deve ritornare ad essere centrale nel dibattito politico per favorire la coesione sociale e tra le generazioni. Oggi il sindacato deve essere soggetto promotore di coesione sociale per una società accogliente, partecipata, inclusiva e giusta.
“Il patrimonio della CISL sono le donne e gli uomini che si impegnano quotidianamente per dare risposte adeguate e complete a tutti coloro che si rivolgono a noi”, - continua Malandra.
La Cisl Abruzzo Molise oggi conta circa 120 mila iscritti di cui 64 mila lavoratori, 53 mila pensionati e 3 mila disoccupati. “Una CISL sempre più confederale, - descrive il Segretario generale -, che punta ad un modello maggiormente integrato con i servizi e radicato con 100 sedi principali, zonali e recapiti, 500 uffici e 700 tra operatori dei servizi ed operatori politici”.
“I giovani rimangono spesso fuori dai confini dell’azione di rappresentanza; per questo la CISL ha scelto di investire in nuovi servizi come lo Sportello Lavoro, sperimentare servizi per gli studenti ma soprattutto ampliare le azione di tutela verso i lavoratori somministrati. Oggi, - denuncia il Segretario della CISL-, c’è ancora molta “periferia”, non intesa come spazi fisico-geografici, ma come luoghi sociali caratterizzati da minorità, marginalità, estraneità, spesso concentrati nelle zone degradate dei grandi centri urbani, ma anche in luoghi lontani dalla città, in campagna o in montagna, difficili da raggiungere. Sono periferie anche i luoghi di lavoro dove il Sindacato non esiste e i diritti dei lavoratori vengono interpretati, ridotti, distorti. Sono periferie la precarietà, la perdita del lavoro, il lavoro nero, il lavoro sottopagato che ogni giorno viviamo nel racconto dei lavoratori ai nostri operatori e delegati”.
Le conclusioni di quest’importante iniziativa targata CISL sono state affidate a Ignazio Ganga, Segretario Nazionale Confederale della CISL Nazionale che ha sottolineato che “nella consapevolezza che viviamo un tempo caratterizzato da forti contrapposizioni e dicotomie che tendono ad alimentare pericolose ed insidiose divisioni, il Sindacato dovrà continuare a svolgere un ruolo cruciale ~nel processo di ricomposizione del Paese e come motore di elaborazione di idee, promotore di giustizia ed equità, volano di diritti e tutele, ma soprattutto come soggetto che pazientemente analizza e interpreta la complessità sociale proponendo soluzioni.~Per tutto questo serve un Sindacato agile e moderno capace di interpretare i sommovimenti in atto nel mercato del lavoro, nella società e nei territori del Paese. “E’ per questo che abbiamo deciso insieme di proseguire nel nostro impegno per adeguare le risposte dell’Organizzazione rispetto alle esigenze in campo, - ha continuato GANGA. Ma proprio perché siamo all’interno di una situazione non semplice sotto il profilo politico e sociale, la CISL non poteva esimersi in questo periodo di insistere, anche nel corso del percorso delle conferenze organizzative in essere nelle regioni, di tratteggiare alle forze in campo la nostra idea di Paese.

“Lo abbiamo fatto promuovendo una piattaforma unitaria sui temi del lavoro, dello sviluppo economico, della crescita e della tutela dei diritti civili e sociali, con una specifica attenzione per il Mezzogiorno.
Temi sui quali abbiamo voluto rilanciare una forte domanda di cambiamento della linea economica del Governo. Un processo di mobilitazione che ci impegna per sostenere e diffondere la nostra idea di un Paese democratico ed inclusivo, di un’economia e di uno sviluppo equi e solidali, di una tutela dei diritti piena e senza differenziazioni territoriali, aspetta che ci vedrà impegnati insieme a CGIL e UIL in una nuova iniziativa di lotta a Reggio Calabria il prossimo 22 giugno”, - ha ricordato il Segretario Nazionale Confederale. “Il percorso interno all’Organizzazione si situa sull’alveo della riorganizzazione della CISL improntata~a rafforzare la missione originale del nostro sindacato sul fronte della rappresentanza, irrobustendo il ruolo della contrattazione per rilanciare la visione storica della CISL, fondata su uno stile di proposta per poi assumersi l’onere di accompagnare i cambiamenti.Trattasi di temi, quelli della conferenza organizzativa, che rigettano l’idea che si sia completata nel Paese la fase storica della “democrazia del lavoro” rispetto alla quale continuare a promuovere la tessitura di una trama sociale utile a far ripartire crescita e sviluppo investendo sul lavoro, da continuare porre a cardine dei meccanismi redistributivi della società.~
“L’impegno della Cisl in questo passaggio delicato delle assemblee organizzative, qui a Francavilla è stato estremamente chiaro e sono stati ben ripresi dall’ottima relazione della segreteria regionale proposta dal segretario generale regionale Leo Malandra che ha insistito sulla necessità di rafforzare un modello sindacale che investendo sulle risorse umane rimetta al centro dell’esperienza il socio, il territorio e le periferie consapevoli dell’onore e della responsabilità di rappresentare già oggi a livello nazionale oltre quattro milioni di donne e uomini del lavoro, (in Abruzzo e in Molise siamo 120.000 e, quindi in rapporto alla popolazione residente tantissimi) che attraverso la loro fiducia il loro contributo ci affidano tante istanze per accompagnare il loro futuro”, - ha concluso i lavori della giornata Ignazio Ganga, Segretario Nazionale CISL.

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 11:54:38 +0200
Dal territorio
Veneto. Assegni per il nucleo familiare, Sportelli nelle aziende e nelle sedi principali: dal 1° luglio le richieste

Belluno, 20 giugno 2019 - Assegni familiari, Cisl Belluno Treviso apre nei luoghi di lavoro e nelle principali sedi territoriali gli Sportelli dedicati ai lavoratori che ne devono far richiesta a partire dal 1° luglio. Già attivo il servizio di prenotazione degli appuntamenti per far fronte a una mole importante di lavoro: un lavoratore su quattro ha infatti diritto all’assegno familiare.

Da quest’anno sono cambiate le procedure per richiedere gli assegni per il nucleo familiare, meglio conosciuti come ANF, prestazioni di sostegno al reddito erogate dall’Inps in favore dei lavoratori dipendenti. Se fino all’anno scorso la prestazione veniva infatti richiesta per conto del dipendente direttamente dal datore di lavoro, d’ora in poi è obbligatorio effettuare la domanda esclusivamente online, con il Patronato designato come unico intermediario autorizzato a inviare la richiesta per conto del dipendente. Fanno eccezione i lavoratori agricoli. L’ANF va chiesto ogni anno e ha validità dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo. La domanda deve essere ripresentata quando cambia il nucleo familiare e si possono richiedere gli arretrati fino ad un massimo di 5 anni addietro.

Secondo le stime, saranno circa 15 mila i lavoratori che si rivolgeranno alla Cisl Belluno Treviso per farne richiesta: circa 5 mila a Belluno e 10 mila nella Marca. Per garantire a iscritti e non iscritti un servizio efficiente e di qualità, la Cisl ha aperto Sportelli ANF nelle sedi di lavoro (basta rivolgersi ai delegati aziendali) e nelle principali sedi territoriali: Treviso, Vittorio Veneto, Castelfranco, Oderzo, Pieve di Soligo, Conegliano, Montebelluna, Belluno, Feltre, Agordo e Sedico. Il sistema di prenotazione degli appuntamenti è già attivo: basta rivolgersi alle sedi sopraelencate. Le richieste potranno essere inoltrate dal 1° luglio, giorno in cui sarà disponibile la procedura telematica nel portale dell’Inps.

“Stiamo facendo uno sforzo organizzativo importante - spiega il segretario della Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini - per garantire un servizio adeguato a chi si rivolgerà a noi, visto che il Governo ha deciso di affidare la gestione degli assegni familiari alle strutture territoriali del sindacato, proprio come fatto per il Reddito di cittadinanza. La nuova procedura istituita dal Ministero assevera la necessità della intermediazione sindacale sul territorio e nei luoghi di lavoro. L’atteggiamento del Governo nei confronti delle parti sociali è singolare e contraddittorio: se da un lato evita il confronto e ignora le richieste presentate dal Sindacato, a tutti i livelli, in materia di crescita, lavoro, pensioni e investimenti, dall’altro si rivolge alle nostre strutture, presenti in maniera capillare sul territorio, riconoscendone implicitamente l’alto valore e l’utilità sociale. Non siamo soggetti on-demand, il Governo finisca la perpetua campagna elettorale e apra con il Sindacato un confronto serio a 360°”.

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 11:02:25 +0200
Dal territorio
Emilia Romagna. Consorzio Bonifica Burana: Fai Cisl vince elezioni rinnovo rsu

Modena, 20 giugno 2019 - Vittoria della Fai Cisl Emilia Centrale alle elezioni per il rinnovo delle rsu (rappresentanze sindacali unitarie) del Consorzio della Bonifica Burana, l’ente con sede a Modena che ha il compito di difendere dagli allagamenti e garantire l’irrigazione per l’agricoltura dei territori di pianura racchiusi tra gli argini dei~fiumi Po, Secchia, Panaro e~Samoggia.

La Fai Cisl ha ottenuto 41 voti, pari al 45% dei voti validi, ed eletto quattro delegati su nove; tre sono andati alla Cgil e due alla Uil. Nella rsu precedente la Cgil aveva cinque rsu, la Cisl tre e una la Uil.

«Ringraziamo i lavoratori della Burana per la fiducia accordata ai nostri delegati uscenti, tutti riconfermati – commenta il sindacalista della Fai Cisl Emilia Centrale Piersecondo Mediani – Insieme alle rsu Cgil e Uil vogliamo continuare ad avere buone relazioni sindacali con l’amministrazione dell’ente, tradizionalmente attenta alle esigenze sia dei dipendenti (180 tra fissi e stagionali) che dei consorziati. Del resto, il Consorzio della Bonifica Burana è un ente che funziona, come ha dimostrato anche in occasione delle piene del Secchia nel mese di maggio».

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 09:51:05 +0200
Dal territorio
Sardegna. Farina (Fnp Cisl): "Impegno dell’assessore regionale Giuseppe Fasolino a individuare risorse per iniziative comunali contro gli imbrogli via internet"

Cagliari, 19 giugno 2019. La truffa viaggia online. Anche in Sardegna. Tra maggio 2018 e maggio di quest’anno gli uffici della polizia nell’isola hanno registrato 680 denunce per truffa on line con 141 deferimenti all’autorità giudiziaria.   Il 79 % dei “bidoni” si fa in rete e , nella maggior parte dei casi, ha oriogine in Campania, vero centro nazionale del sistema truffaldino diffuso attraverso internet. Solo il 21% delle truffe segue i canali tradizionali. Il governo nazionale ha deciso di intervenire per una almeno mini opera di prevenzione ed educazione sociale: solamente 2 milioni di euro da spalmare su tutto il territorio nazionale nei venti capoluoghi di regione. “Un finanziamento assolutamente insufficiente – dice Alberto Farina, segretario generale della FNP Cisl Sardegna - che assegna alla città di Cagliari solamente 49.280 euro”. L’assessore della Programmazione Giuseppe Fasolino ha deciso di individuare, nella prossima legge finanziaria regionale, una somma adeguata per fare opera di prevenzione nei comuni . Un impegno riferito dal capo di Gabinetto dell’Assessorato della Programmazione, Stefano Bonora, che ha portato il saluto dell’assessore al convegno FNP sul diritto di ogni individuo alla sicurezza della persona, presieduto da Gavino Carta , segretario generale Cisl sarda, e da Gigi Bonfanti segretario generale dalla FNP Cisl nazionale. Sicurezza anche contro gli incidenti domestici, di cui ha parlato Rino Serra, presidente nazionale dell’associazione Vigili del Fuoco. “Appena scoperta e intercettata una truffa in tutte le sue articolazioni – dice il vice questore Francesco Greco, dirigente del Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni della Sardegna – gli impostori ne fanno subito partire un’altra riveduta e corretta. C’è una fantasia delinquenziale senza pari in questo campo”. Le principali truffe – ha ricordato il vice questore a oltre duecento sindacalisti pensionati – riguardano l’ecommerce, il commercio in rete, l’acquisto beni via internet. La situazione sarda delle truffe online praticamente – dicono le forze dell’ordine   - ricalca le medie nazionali. Truffati anche persone che cercano lavoro, vengono “rubati” i loro documenti. Nella rete degli inganni una decina di residenti nell’isola vittime di truffe sentimentali col sistema del phishing ossia un imbroglio messo a segno da un malintenzionato che inganna la vittima convincendola a fornire informazioni personali. Particolarmente diffusa, negli ultimi anni, la truffa finanziaria, che promette interessi mirabolanti. Tra le vittime ricercate dai truffatori moltissimi anziani: nel 2016 in Italia sono rimasti impigliati nelle maglie degli imbroglioni col pc quasi 21.000 over 65, donne e uomini. Il 12,9 per cento ha riguardato le visite domiciliari di falsi   incaricati di servizi, il 10,7% i furti in casa, il 6,7% ha portato all’attivazione di servizi non richiesti per via telefonica, il 5,7% la visita di falsi funzionari pubblici, il 4,8% raggiri vari in prossimità di banche, poste e negozi.                                            

Data articolo: Wed, 19 Jun 2019 15:24:35 +0200
Dal territorio
Lazio. Masucci (Fit Cisl): "Ama. E' l’ora di essere propositivi per risolvere i problemi di Roma” 

Roma, 19 giugno 2019. “Sono stati versati fiumi di inchiostro sulla situazione indecorosa in cui versa Roma sotto il profilo dei rifiuti: non è più il tempo di propagandare e sciorinare conoscenze, denunce e inutili lamentele. Si deve lavorare duramente per diventare parte attiva e propositiva nella risoluzione dei problemi di Ama e della Capitale: come già richiesto, ribadiamo l’urgenza di un tavolo istituzionale permanente, finalizzato alla sottoscrizione di un ‘Patto per il decoro’ di Roma”. E’ quanto dichiara il Segretario Generale della Fit-Cisl di Roma e Lazio, Marino Masucci, aggiungendo che “è veramente scaduto il tempo degli incontri di facciata e di propaganda: tutti i protagonisti in causa, nessuno escluso – lavoratori, sindacati, management e Campidoglio – devono assumersi la responsabilità dell’attuale, disastrosa situazione e contribuire all’individuazione di una soluzione comune: solo da questo tipo di confronto può scaturire qualcosa di concreto per la Capitale, per i lavoratori, per i cittadini”.

Data articolo: Wed, 19 Jun 2019 15:22:26 +0200
Dal territorio
Sicilia. Cisl: "Revoca stato di agitazione comparto Agroalimentare"

Siracusa, 19 giugno 2019. In data 11.06.2019 sono stati trasmessi i mandati di pagamento di un acconto di 1000 Euro per 190 dipendenti circa, ex L. R. 49/81 e soggetti in forza a seguito delle sentenze emesse dalla Magistratura del lavoro.In data 18 Giugno 2019, con Mandato n° 77/2019, l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea ha liquidato un ulteriore dodicesimo della 1^ semestralità 2019 (il terzo) in favore del Consorzio di Bonifica Mandatario n° 8 Ragusa, che consentirà, nei prossimi giorni, il pagamento di un’ altra mensilità. Sempre in data 18.06.2019, il Collegio dei Revisori dei Conti, ha approvato il Bilancio di Previsione 2019 – 2021 che consentirà, in tempi brevi, di ottenere il saldo della 1^ semestralità 2019. Si apre quindi uno spiraglio positivo per i lavoratori del comparto, in grande sofferenza da diversi anni, come noto a tutti i livelli istituzionali. Si confida, in ultimo, nell’impegno assunto dalle forze politiche all’ARS, per il voto favorevole del collegato che consentirebbe l’erogazione del contributo straordinario da finalizzare anche ai lavoratori assunti a seguito delle sentenze emesse dalla Magistratura, privi di retribuzioni da svariati mesi. Nell’attesa di quanto sopra: Scrivente Federazione Sindacale comunica, con decorrenza immediata, la revoca dello stato di agitazione della categoria, ringraziando L’Assessore Edy Bandiera per l’impegno assunto e mantenuto in favore dei lavoratori del Consorzio di Bonifica n° 8 Ragusa.Si ringraziano altresì I Sigg. Deputati all’ARS On.li S. Campo, N. Dipasquale e O. Ragusa per avere costantemente sostenuto le rivendicazioni dei lavoratori. Si ringrazia l’On.le Prefettura di Ragusa, costantemente vicina ai lavoratori e, tutti i Sigg. Sindaci che, nell’interesse superiore della tutela del territorio e del comparto Agricolo Ragusano, hanno sostenuto le ragioni della vertenza. Si ringraziano altresì le OO. DD. per il supporto dato nella circostanza della rivendicazione e per la comprensione attestata ai lavoratori.

Data articolo: Wed, 19 Jun 2019 14:31:12 +0200
Dal territorio
Basilicata. Cavallo (Fai Cisl): "Nuova normativa su Caporalato funziona"
 
Matera, 19 giugno 2019.  "L'ennesima operazione anti-caporalato condotta dai Carabinieri nelle campagne del litorale jonico conferma la validità della legge 199 fortemente voluta dal sindacato contro lo sfruttamento in agricoltura. Va perciò respinta ogni ipotesi di un allentamento delle maglie di una legge di civiltà che tutela il lavoro e le imprese regolari". È quanto dichiara il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo. "La nuova normativa sta funzionando, specie per quanto riguarda gli aspetti repressivi. Resta però molto lavoro da fare per dare attuazione alle misure preventive e per dare concreta attuazione alla rete del lavoro agricolo di qualità. La lotta al caporalato va rafforzata premiando le imprese che operano rispettando le regole. Per questo diventa ancora più urgente costituire le cabine di regia provinciali con l'obiettivo di intensificare le azioni di prevenzione dei fenomeni criminali che ancora inquinano un settore nevralgico per l'economia della Basilicata".
 
Data articolo: Wed, 19 Jun 2019 13:19:49 +0200
Dal territorio
Puglia. Decreto Crescita, Berloco (First Cisl): "Giudizio positivo ma occorrerà valutare i progetti. Attenzione a ricadute su lavoratori e portatori di interesse"

Bari, 19 giugno 2019 - “Finalmente un provvedimento che potrebbe mettere in sicurezza le banche del Sud. Tutti i provvedimenti che vanno verso la salvaguardia dei posti di lavoro sono benvenuti. Aspettiamo di leggere il testo definitivo, ma sicuramente valutiamo positivamente le agevolazioni fiscali previste dal Decreto Crescita in caso di aggregazioni di imprese che potrebbero rappresentare una soluzione per risolvere la situazione critica della Banca Popolare di Bari” ha dichiarato Pasquale Berloco, Segretario generale First Cisl Puglia.
Il Segretario si è espresso anche sulla possibilità di creare un polo bancario unico costituito da Banca Popolare di Bari, Banca Popolare Puglia e Basilicata e Banca Popolare Pugliese. “L’emendamento favorirebbe l’aggregazione fra le banche popolari pugliesi, ed è estremamente probabile che in caso di aggregazioni tra imprese si possano creare esuberi, ma dirlo adesso è prematuro, occorrerà valutare i progetti”.
“Un buon progetto è quello che utilizza gli strumenti per ottimizzare le risorse, e salvaguarda tutti i portatori di interesse, in primis i lavoratori - che finora hanno sempre pagato in prima persona le conseguenze delle scelte strategiche del management – e i clienti. Ne abbiamo a disposizione diversi, sia derivanti dalla legge che dal contratto nazionale del nostro settore, da utilizzare nel dialogo tra aziende e sindacati”.
“Le banche operano in un settore in profonda trasformazione e hanno necessità di fare economie di scala. In questa direzione sarebbero auspicabili forme di collaborazione fra le popolari del Sud, magari strutturate in un modello analogo a quello delle Banche di Credito Cooperativo, che prevede una serie di servizi accentrati in comune, ma mantiene le specificità che caratterizzano l’operatività di questo tipo di istituti di credito così legati al territorio di appartenenza” ha concluso Berloco.

Data articolo: Wed, 19 Jun 2019 10:34:56 +0200
Dal territorio
Toscana. Cisl: "A Firenze la Conferenza organizzativa della Cisl Toscana"

Firenza, 19 giugno 2019. “NOI CISL SIAMO, nelle periferie, con i giovani, per il lavoro” è lo slogan della Conferenza organizzativa della Cisl, che avrà il suo appuntamento toscano domani, Giovedì 20 giugno.Nell’auditorium Cisl di via Benedetto Dei 2/a, a Firenze, arriveranno da tutta la regione 170 rappresentanti delle strutture territoriali, delle categorie e dei servizi della Toscana. E’ una tappa del percorso che porterà la Cisl di tutta Italia alla [ fcp://@fc.cisl.it,%231010687/Mailbox/_blank ]conferenza organizzativa nazionale, in programma a Roma dal 9 all’11 luglio. Si tratta di consolidare i risultati fin qui raggiunti sul piano organizzativo con le trasformazioni avviate negli anni scorsi (in Toscana ad esempio con le aggregazioni territoriali Firenze-Prato e della Toscana del Nord), lanciando una stagione di risindacalizzazione che punti a ridare protagonismo sociale al lavoro.“La Cisl – dice il segretario generale della Toscana Riccardo Cerza - vuole essere sempre più un ‘sindacato di prossimità’, ovvero stare accanto, concretamente e non solo a parole, a chi lavora, ha lavorato o cerca lavoro con tutela, rappresentanza, servizi e con la contrattazione sociale sul territorio. Per fare questo, a fronte di un mondo del lavoro radicalmente mutato e ancora in trasformazione, bisogna che il sindacato sappia a sua volta cambiare, come ha fatto e vuol continuare a fare la Cisl, tenendo fermi i valori fondanti, ma rinnovando strutture, organizzazione e strumenti.”Ad aprire i lavori, alle 9,30, sarà la relazione della Segreteria regionale Cisl, a chiuderli l’intervento di Giulio Romani, della Segreteria confederale nazionale. In mezzo il dibattito, con gli interventi e i contributi dei partecipanti, per dare concretezza a una visione della realtà che ha al centro il valore della persona, della vita, dell’importanza del dialogo sociale, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto civile.

Data articolo: Wed, 19 Jun 2019 09:27:40 +0200
Dal territorio
Sicilia. Cisl: "Domani la Conferenza Regionale d’Organizzazione"


Palermo, 19 giugno 2019. Si terrà nell’Hotel Torre Normanna, di Altavilla Milicia-Palermo. Apertura di Cappuccio, conclusioni nel pomeriggio di Ragazzini. Previsto in mattinata l’intervento di monsignor Marciante, delegato Cesi per i problemi sociali e del lavoro
Lo stato maggiore della Cisl siciliana, vertici provinciali e regionali di federazioni, enti, associazioni, aree territoriali, si riunirà domattina nell’Hotel Torre Normanna (strada comunale Piano Torre, Altavilla Milicia-Palermo), per la conferenza regionale d’organizzazione che farà il punto sullo stato di salute e sulle iniziative organizzative e politiche del sindacato. I lavori dureranno per l’intera giornata. Saranno aperti alle 9,30 da Sebastiano Cappuccio, segretario generale della Cisl Sicilia e conclusi nel pomeriggio da Piero Ragazzini, segretario confederale nazionale Cisl. Nel corso della mattinata interverrà monsignor Giuseppe Marciante, vescovo di Cefalù e delegato Cesi (la Conferenza episcopale siciliana) per i problemi sociali e del lavoro. Previste relazioni dei segretari regionali Rosanna Laplaca e Giorgio Tessitore, la prima su sindacato e sistemi di welfare, l’altro sulle politiche organizzative.

Data articolo: Wed, 19 Jun 2019 09:25:15 +0200
Dal territorio
Emilia Romagna. Cisl: "La carpigiana Ileana Bussei nuova coordinatrice pensionate Cisl Emilia-Romagna"


Modena, 19 giugno 2019. È una carpigiana la neo coordinatrice donne della Fnp Emilia-Romagna, il sindacato pensionati della Cisl. Ileana Bussei è stata eletta all'unanimità dai componenti il consiglio generale regionale. Nata a Bolzano, vive con il marito a Carpi, ha due figli e due nipoti. Conosce quattro lingue e ha lavorato sempre a Modena nell’ufficio commerciale estero di aziende metalmeccaniche e, successivamente, in una scuola di formazione professionale. 
In pensione da undici anni, è stata componente della segreteria Fnp Cisl di Modena (con delega alle politiche di genere), fino all'unificazione con Reggio Emilia. 
Fa parte del consiglio generale Fnp Cisl Emilia Centrale e del consiglio generale Cisl Emilia-Romagna. Da sempre interessata alla condizione femminile nel sociale, Ileana Bussei si occupa attivamente dei temi che riguardano le donne, per essere di aiuto e supporto alla realizzazione di progetti e iniziative, così da rafforzare la posizione delle donne attraverso il coordinamento donne della Fnp Cisl.

Data articolo: Wed, 19 Jun 2019 09:10:17 +0200

Le notizie sul lavoro, ricerca lavoro e pensioni

Offerte lavoro, concorsi, bandi

Offerte lavoro su Adecco Annunci offerte lavoro da repubblica.it News lavoro da livesicilia.it Offerte lavoro da cercolavoro.com News concorsi ilquotidianodellaPA.it News offerte lavoro professionearchitetto.it Concorsi presso Corpo VV. Fuoco News offerte lavoro cliclavoro.gov.it News cliclavoro.gov.it News lavoro concorsi.it Offerte lavoro da jobannunci.com Offerte lavoro da infojobs.it News da biancolavoro.it News da informagiovaniroma.it

Notizie da INPS e notizie sulla Pubblica Amministrazione

Comunicati stampa INPS News INPS

Video tutor INPS youtube News per gli amanti delle action figures Ultimi aggiornamenti da INPS News circolari INPS News Sentenze lavoro da INPS News raggiungere età pensione News da cgiamestre.com News sul lavoro da dati.gov.it News Ministero lavoro e politiche sociali

News formez.it(Governo)

Aspetti normativi del lavoro per imprese: diritto, previdenza, sicurezza

Lavoro&previdenza Ilsole24ore Agricoltura e impresa ilsole24ore

News sicurezza sul lavoro da quotidiano sicurezza.it Impresa e Lavoro-Ilsole24ore

Diritto lavoro da Studio Cataldi

I sindacati

News primo piano da cisl.it Notizie da cisl.it Comunicati stampa da cisl.it Notizie dal territorio da cisl.it

Scioperi e vertenze (CGIL) Salute e sicurezza nel lavoro (CGIL) Contratti e accordi (CGIL)

News interventi sul territorio (CGIL) News welfare e previdenza CGIL Tutte le notizie da CGIL News recensioni action figures News per gli amanti delle action figures