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News dal territorio da cisl.it

#lavoro #sindacato notiziedalterritorio #cisl.it

Dal territorio
Lazio. Sindacati: bene approvazione legge contro il caporalato

Roma, 9 agosto 2019 - "Dalla Regione Lazio un nuovo e forte impulso alla lotta al caporalato in agricoltura. La legge regionale approvata oggi costituisce un importante passo in avanti per rafforzare gli strumenti di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato in agricoltura". Cosi', in una nota, Cgil di Roma e del Lazio, Cisl e Uil del Lazio, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil del Lazio.
"La legge- continua il comunicato- ha accolto numerose proposte avanzate dal sindacato, tutte finalizzate a rimuovere storture, illegalita' e sfruttamento dal mercato del lavoro agricolo. Dopo la sperimentazione attuata con la sottoscrizione del protocollo sperimentale lo scorso gennaio, che sta coinvolgendo numerosi comuni dell'Agro Pontino, con questa legge la lotta al caporalato diventa una priorita' su tutto il territorio regionale. Di particolare rilevanza ci sembra la volonta' di valorizzare il ruolo della rete del lavoro agricolo di qualita', strumento introdotto con la legge nazionale contro il caporalato (legge 199/2016) che prevede una sinergia tra istituzioni, sindacato e associazioni d'impresa al fine di promuovere la legalita' nella filiera agroalimentare, attraverso meccanismi che possano regolare il mercato del lavoro, il trasporto e l'accoglienza dei lavoratori, principali punti di interesse dei caporali e della criminalita'. La legge prevede inoltre alcune misure per rendere il mercato agricolo piu' trasparente, attraverso elenchi di prenotazione per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, nel pieno rispetto della legalita' e con un ruolo attivo dei centri per l'impiego diffusi sul territorio. Analogo principio- continuano Cgil di Roma e del Lazio, Cisl e Uil del Lazio, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil del Lazio- ha ispirato la norma che introduce indici di congruita' nel disciplinare il rapporto tra l'attivita' di raccolta dei prodotti agricoli e il fabbisogno occupazionale delle aziende, cosi' da avere uno strumento utile per la difesa delle imprese sane e sostenere chi produce ricchezza e occupazione nel rispetto della legalita'. Per ottenere i finanziamenti regionali, infatti, le aziende dovranno rispettare gli indici, utilizzare gli elenchi di prenotazione per la selezione del personale e applicare in pieno i contratti di lavoro di settore, anche in materia di salute e sicurezza, orario di lavoro e inquadramento previdenziale. Importante, infine, anche l'istituzione dell'osservatorio regionale con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder del settore, dai rappresentanti dei lavoratori, alle istituzioni fino agli organismi ispettivi, che potranno supportare l'amministrazione regionale nella definizione e attuazione del programma triennale operativo degli interventi. Questa legge costituisce un ulteriore passo in avanti in una battaglia condotta giorno dopo giorno contro i caporali e l'illegalita' nel mondo agricolo e va a valorizzare il lavoro dei tanti imprenditori onesti che rappresentano una parte rilevante dell'eccellenza agroalimentare del Lazio". "Ora non ci sono piu' l'alibi- conclude la nota- Occorre fare fronte comune per isolare chi non rispetta le regole e opera in regime di dumping sociale scaricando i costi di questa competizione sulla pelle dei lavoratori".

Data articolo: Fri, 09 Aug 2019 08:58:14 +0200
Dal territorio
Lazio. Latina, Filosi (Fit Cisl): “Incontro su piano industriale Abc: elementi positivi ma ci riserviamo di valutare"

Roma, 8 agosto 2019 - “Dopo il nostro forte appello, lo scorso 6 agosto siamo stati infine convocati per un confronto sul piano industriale della Abc di Latina. Ci sono state illustrate le linee guida generali, ma per un parere approfondito ci riserviamo di leggere dettagliatamente il testo e di presentare le nostre riflessioni nel corso di un incontro che si terrà i primi di settembre”.
E’ quanto rende noto il segretario del presidio di Latina per la Fit-Cisl del Lazio, Tiziano Filosi, aggiungendo che “registriamo positivamente il fatto che il piano prevede un ampliamento di organico di 46 lavoratori rispetto agli attuali 163. Monitoreremo affinché l’iter di reclutamento avvenga in tempi congrui, perché ribadiamo che i lavoratori, che vengono da un lungo periodo di sacrifici, attualmente fanno fronte a eccessivi carichi di lavoro e meritano di operare in totale sicurezza. Accogliamo inoltre l’impegno dell’azienda a favorire la stabilizzazione dei dipendenti a tempo determinato, e vigileremo affinché ciò avvenga tempestivamente”.
“Per quanto riguarda le restanti tematiche – conclude – ci impegniamo a valutare con attenzione il piano industriale sotto tutti i suoi profili: quello economico-finanziario, quello industriale e quello dell’organizzazione del lavoro. La Abc di Latina può e deve poggiare su un progetto lungimirante, che preveda la tutela dei lavoratori e l’erogazione di un buon servizio per la cittadinanza”.

Data articolo: Thu, 08 Aug 2019 13:56:46 +0200
Dal territorio
Basilicata. Incendio a La Felandina, morta una bracciante di nazionalità nigeriana

Matera, 7 agosto 2019 - "Siamo costernati per l'ennesima perdita di una vita umana, ma allo stesso tempo determinati nel rivendicare un intervento strutturale per l'accoglienza dei migranti impegnati in agricoltura nella nostra regione". Sono le parole del segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, a seguito della tragedia che si è consuma questa mattina nell'ex plesso industriale "La Felandina" a Bernalda. "È intollerabile - continua Amatulli - che si debbano aspettare le tragedie per prendere coscienza di questioni che sono sotto gli occhi di tutti da anni. Ora si proceda con determinazione e rapidità nel dare attuazione alle soluzioni che sono state prospettate nel corso dell'ultima riunione in prefettura a Potenza del tavolo di coordinamento regionale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura. L'obiettivo - conclude il segretario generale aggiunto della Cisl - è lavorare per una soluzione strutturale in grado di accogliere la manodopera straniera regolarmente assunta nelle aziende agricole durante la stagione delle grandi raccolte e chiudere definitivamente la pagina delle occupazioni abusive e delle soluzioni di fortuna". 

"Quella del ghetto 'La Felandina' è una tragedia annunciata e oggi a poco valgono le lacrime di coccodrillo". Lo ha detto stamane il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo, commentando la notizia della morte di una donna di nazionalità nigeriana nell'incendio scoppiato questa mattina nell'ex complesso industriale "La Felandina" a Bernalda. "L'incendio di oggi - continua il sindacalista - ripropone in maniera drammatica l'urgenza di individuare una soluzione appropriata e dignitosa per dare ospitalità alle centinaia di migranti che lavorano nei campi del metapontino. Il tema era stato affrontato nel corso dell'ultima riunione del tavolo di coordinamento regionale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, ma anche questa volta il destino è arrivato prima della burocrazia e si è portata via la vita di un essere umano. Mi auguro - ammonisce il segretario della Fai Cisl - che questa volta alla costernazione facciano seguito impegni concreti da parte delle istituzioni preposte per scongiurare altre tragedie in futuro e individuare una soluzione strutturale per accogliere i migranti"."Quella del ghetto 'La Felandina' è una tragedia annunciata e oggi a poco valgono le lacrime di coccodrillo". Lo ha detto stamane il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo, commentando la notizia della morte di una donna di nazionalità nigeriana nell'incendio scoppiato questa mattina nell'ex complesso industriale "La Felandina" a Bernalda. "L'incendio di oggi - continua il sindacalista - ripropone in maniera drammatica l'urgenza di individuare una soluzione appropriata e dignitosa per dare ospitalità alle centinaia di migranti che lavorano nei campi del metapontino. Il tema era stato affrontato nel corso dell'ultima riunione del tavolo di coordinamento regionale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, ma anche questa volta il destino è arrivato prima della burocrazia e si è portata via la vita di un essere umano. Mi auguro - ammonisce il segretario della Fai Cisl - che questa volta alla costernazione facciano seguito impegni concreti da parte delle istituzioni preposte per scongiurare altre tragedie in futuro e individuare una soluzione strutturale per accogliere i migranti".

Data articolo: Wed, 07 Aug 2019 11:59:01 +0200
Dal territorio
Emilia Romagna. Cultura: a Modena (palazzo Europa) “bookcrossing” Cisl per favorire dialogo e integrazione

Modena, 7 agosto, 2019 - Ci sono gialli e saggi di storia, fiabe per bambini e libri di ricette, fumetti e diari di viaggi.
Sono oltre 300 i titoli disponibili nella zona di libero scambio culturale allestita dalla Cisl Emilia Centrale al palazzo Europa di Modena.
Si tratta di quattro scaffali (tre al piano terra lato via Rainusso, uno al quarto piano ingresso via Emilia Ovest) in cui sono disponibili libri che si possono prendere gratuitamente, senza alcuna formalità e/o registrazione. Dopo essere stato preso, il libro va riportato, ma non è obbligatorio: dipende dalla libera disponibilità e sensibilità di ciascuno.

«Noi abbiamo già da tempo un archivio storico e una biblioteca specializzata su argomenti e temi sindacali. Questo “bookcrossing” ha uno scopo diverso – spiega il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta – La differenza, anche rispetto ad altre iniziative del genere, risiede nel suo carattere interculturale. Raccogliamo libri di tutti i tipi, anche in lingua straniera (francese, inglese, arabo, ecc.) per sottolineare l’importanza del dialogo tra le culture e il valore dell’accoglienza per il nostro sindacato. Poiché stanno crescendo nella società atteggiamenti contro l’immigrazione, con questo piccolo gesto intendiamo favorire processi di integrazione».

La Cisl spera di coinvolgere in questa iniziativa anche le altre associazioni di palazzo Europa; nel frattempo sta valutando quale sia la collocazione migliore per la sua sede di Reggio Emilia.

«Nella zona di libero scambio culturale trovano posto libri che possono essere utili agli italiani e libri che possono essere utili agli stranieri – aggiunge Antonio Guerzoni, ex segretario provinciale Cisl (dal 1985 al 1992) e attuale referente sia per l’archivio storico che per la biblioteca Cisl – L’importante è che consentano il confronto e dialogo tra le diverse culture, che suscitino curiosità e interesse di conoscere l’altro. Leggere un libro che parla di un altro Paese è come compiere un viaggio in quel Paese: ti arricchisce la mente e il cuore».

Per alimentare gli scaffali, la Cisl Emilia Centrale chiede il contributo e sostegno concreto di chiunque sia disponibile a conferire libri vecchi di cui voglia disfarsi, chiedendo ad amici e conoscenti di fare lo stesso. Oltre a Guerzoni, per il conferimento dei libri si può fare riferimento anche a Marco Balconati.

Data articolo: Wed, 07 Aug 2019 09:43:07 +0200
Dal territorio
Puglia. Fim Cisl Taranto Brindisi: "Il governo faccia chiarezza sulla ex Ilva. L’accordo del 6 settembre 2018 rimane l’unica strada per il rilancio di Taranto"

Roma, 6 agosto 2019 - Oggi a Roma durante l’audizione delle Organizzazioni Sindacali presso la X e la XI Commissione della Camera (Attività Economica – Settore Industria e Lavoro) dinanzi ai parlamentari, come FIM, abbiamo rappresentato le varie problematiche presenti a Taranto così come negli altri siti ArcelorMittal.
Questioni che, in questo delicato periodo, insieme ai lavoratori diretti ed indiretti, se non risolte adeguatamente con i dovuti interventi, in primis da parte del governo centrale, potrebbero portare ad un finale purtroppo scontato e negativo della vicenda ex Ilva ora ArcelorMittal.
Tra i temi segnalati, la situazione Afo/2, la questione dell’immunità che ha bisogno di estrema chiarezza, le bonifiche da mettere in campo sul territorio di Taranto, al fine di coinvolgere per le stesse i lavoratori in Amministrazione Straordinaria che attendono la giusta ricollocazione, come da accordo del 6 settembre 2018 e relativo addendum.
Tra queste anche le opere di bonifica amianto che, stando alle dichiarazioni dei Commissari, per le quali sono stati utilizzati già 52 mln di euro, coprendo una percentuale non definita delle necessità (dati che abbiamo chiesto con maggior chiarezza ai gestori).
Non da meno, come e se questo si lega agli annunci del Governo circa la Legge per Taranto.
Abbiamo chiesto che venga applicato quanto concordato in sede ministeriale, poiché l’accordo sottoscritto, tiene insieme l’ambiente, la salute e l’occupazione con i relativi investimenti che ArcelorMittal deve continuare ad impegnarsi a fare.
Vi è un piano industriale da portare avanti, che per nessuna ragione o scusanti da parte di qualcuno, compreso ArcelorMittal deve andare avanti in maniera spedita; così come l’impegno nel rilancio dei Tubifici e del Pla a cui bisogna applicare gli investimenti dovuti finalizzati al loro riavvio per evitare che la crisi sia pagata sempre dagli stessi.
Attualmente abbiamo circa 1700 dipendenti in A.S, 1400 lavoratori interessati da procedura di Cigo ed ulteriori 1100 lavoratori se l’Altoforno n.2 dovesse essere portato a spegnimento.
A questo va aggiunto la situazione dell’appalto che continua ad avere seri problemi, con proroga di alcuni contratti che vanno non più di 3 mesi.
Auspichiamo che in questi giorni, il governo possa uscire allo scoperto, facendo chiarezza in quanto la partita di Taranto non è solo della città, ma dell’intero Paese Italia.
I lavoratori non vogliono vivere di sussidi, ma vogliono tornare a lavorare in un luogo di lavoro salubre. Le Commissioni provvederanno a chiedere l’Audizione di ArcelorMittal e del Ministro Luigi Di Maio.

Data articolo: Tue, 06 Aug 2019 15:33:23 +0200
Dal territorio
Lazio. Sindacati: "Pendolari. Necessario aprire il confronto con la Regione"

Roma, 5 agosto 2019. “Le pesantissime condizioni di trasporto che i pendolari del Lazio sono costretti ad affrontare ogni giorno sono purtroppo un dato evidente e incontrovertibile. L’assemblea pubblica del 25 luglio scorso tenuta a Frosinone da Cgil Cisl e Uil coi pendolari, insieme a Federconsumatori ed a Confconsumatori, lo dimostra ampiamente, come accaduto anche nell’altra assemblea pubblica di qualche settimana fa a Campoleone”. Lo dichiarano, in una nota, la Cgil di Roma e Lazio, la Cisl e la Uil del Lazio. “Abbiamo riconosciuto alla Regione l’impegno di risorse importanti sul tema dei trasporti ma gli obiettivi previsti sono ancora lontani, quegli investimenti rimangono in gran parte nei bilanci e restano senza risposte adeguate le nostre richieste di mettere mano alle infrastrutture per raggiungere risultati concreti che rilancino l’occupazione, riducano le emissioni e riescano a rendere più umana la vita di più di un milione di pendolari. Nei casi in cui si aprono i cantieri, a tutti questi problemi si aggiungono i disagi esagerati provocati dalla chiusura delle linee per lavori, come sta accadendo proprio sulla FL6 Roma Frosinone Cassino: la tratta sarà chiusa per un mese intero e finora le risposte date ai pendolari sulle possibili soluzioni alternative non sono state per nulla sufficienti. Va bene aprire i cantieri per le opere pubbliche, ma non si può costringere migliaia di pendolari ad usare l’automezzo privato a causa della mancanza di servizi sostitutivi adeguati, senza neanche corrispondere un indennizzo. È indispensabile attivare navette sostitutive che portino i pendolari direttamente da Colleferro al centro di Roma e viceversa. I comitati dei pendolari più rappresentativi, con i quali intratteniamo rapporti costanti, ci hanno sottoposto richieste pressanti e noi continueremo ad organizzare assemblee pubbliche in tutto il Lazio per dare voce alle loro necessità, dal miglioramento delle condizioni delle stazioni alla drastica riduzione dell'affollamento dei treni; dalla rimodulazione concordata di alcuni orari alla cura dell'igiene ed all'accessibilità ai bagni in stazione ed a bordo treno; dall'avvio dei cantieri per le opere più impegnative alla piena integrazione tra ferro e gomma. È necessario aprire un confronto a tutto tondo con la regione Lazio per discutere questi temi e per ragionare in modo complessivo del modello di trasporto pubblico da attuare a Roma e nel Lazio. Non è più il tempo delle parole, ora servono le soluzioni”.

Data articolo: Mon, 05 Aug 2019 16:32:09 +0200
Dal territorio
Basilicata. Gambardella (Cisl): "Salute. Positiva l'apertura del confronto tra regione e sindacati"

Potenza, 5 agosto 2019.  "La sacrosante rivendicazioni dei sindacati dei pensionati su liste di attesa, assistenza domiciliare, non autosufficienza e invecchiamento attivo devono trovare un ampio sostegno nelle istituzioni e nella società civile lucana perché riguardano la qualità della vita delle persone più fragili". È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che accoglie positivamente la notizia dell'apertura di un tavolo di confronto con l'assessore regionale alla sanità Rocco Leone dopo il forte pressing sindacale dei giorni scorsi. "Avremmo certamente preferito che la giunta regionale si attivasse più rapidamente su questi argomenti, dopo aver consumato un più che congruo periodo di ambientamento istituzionale, ma prendiamo positivamente atto di questa apertura che getta le basi di una più matura discussione su un tema cruciale per il futuro della nostra regione".  "L' invecchiamento della popolazione - continua il segretario della Cisl - pone infatti sfide inedite al sistema di welfare che va necessariamente ripensato e adeguato alle nuove e puntuali esigenze di cura e assistenza della popolazione regionale. In più occasioni abbiamo ribadito che la Basilicata ha dinanzi a sé tre grandi emergenze da affrontare: lo spopolamento che impoverisce le aree interne;  l’invecchiamento della popolazione che mette sotto stress il sistema socio-assistenziale; l’emigrazione giovanile che sottrae capitale umano qualificato allo sviluppo".  "In dieci anni - ricorda Gambardella - abbiamo perso una città grande quanto Melfi. Non solo, mentre la popolazione nella classe d’età 0-14 anni è passata dal 14,2 per cento del 2007 al 12,3 per cento del 2017, nello stesso periodo la popolazione over 65 è passata dal 20,1 per cento al 22,3 per cento. Anche le proiezioni demografiche confermano questo trend. Si impone pertanto un radicale ripensamento delle politiche sanitarie e socio-assistenziali passando da un welfare a dominanza istituzionale a un modello a dominanza sociale, con una valorizzazione delle relazioni comunitarie e del terzo settore e un ruolo sempre più attivo delle persone anziane nella società lucana".  "Il nostro auspicio - conclude il segretario della Cisl - è che l'avvio del confronto con il governo regionale, su questo come sugli altri grandi temi che compongono la piattaforma unitaria di Cgil Cisl Uil in via di elaborazione, possa aprire una nuova stagione di concertazione in cui sia riconosciuto e valorizzato il contributo delle parti sociali quale fondamentale tassello di una democrazia che fa del pluralismo e della partecipazione i suoi punti di forza".

Data articolo: Mon, 05 Aug 2019 15:06:06 +0200
Dal territorio
Marche. Sindacati: "Stabilizzare i precari, nessuno escluso”


Ancona, 5 agosto 2019. Domani 6 agosto nelle Marche prenderanno avvio le operazioni di immissioni in ruolo da concorso di docenti. Queste nomine consentiranno la stabilizzazione di  lavoratrici e lavoratori di molte scuole, precari fino a ieri. Un primo passo, ma del tutto insufficiente per dare risposta alla piaga del precariato.
Nelle Marche sono state autorizzate 1358 assunzioni, di cui molte previste in discipline in cui non vi sono candidati nelle graduatorie concorsuali, come ad esempio il sostegno, ma che sono insufficienti a coprire tutte le cattedre vacanti. Solo dando seguito all’intesa sottoscritta dal Presidente del Consiglio Conte e dal Ministro della Pubblica istruzione Bussetti con le OO.SS il 24 aprile u.s, e varando l’annunciata decreto concernente “ le misure urgenti sui precari docenti e ATA” si potranno garantire stabilire stabilità al personale, valorizzazione delle competenze dei precari e la tanto declamata continuità didattica per le alunne e gli alunni delle scuole delle Marche e di tutto il paese. Le liti interne alla maggioranza di governo non possono pregiudicare il destino della scuola italiana, degli studenti e di migliaia di lavoratrici e lavoratori che attendono risposte concrete. Mettere al centro la scuola ed il suo funzionamento: questo deve fare il governo! Gli annunci non bastano più ed il tempo della propaganda è finito. Occorre un provvedimento urgente per scongiurare un anno scolastico all’insegna dell'incertezza e per evitare l'ennesima procedura di infrazione della Commissione europea, per abuso di contratti a tempo determinato nel comparto della pubblica istruzione. Domani il Premier Conte avrà la possibilità di mantenere davanti al popolo della scuola italiana gli impegni assunti e sottoscritti: concorso straordinario e accesso ai PAS per chi ha 36 mesi di servizio e concorso riservato per i facenti funzioni come dsga e la vertenza ATA. Occorre sbloccare lo stato di impasse sul decreto precari per superare tutte le problematiche ancora in sospeso. La scuola ha bisogno di certezze, di programmazione, di stabilità, di continuità didattica, di risorse professionali adeguate, di investimenti e non può essere terreno di scorribande politiche -dichiarano Gargamelli, Bartolini, Mazzucchelli, Martano a nome di Flc Cgil Cisl Uil Scuola e Snals delle Marche. Devono essere garantiti i diritti alla stabilità di tutti i precari, “ NESSUNO ESCLUSO” e pertanto sostengono pienamente l’azione delle Segreterie Nazionali a partire dalla Conferenza Stampa che si svolgerà domani 6 agosto 2019 a Roma, pronti a dare battaglia qualora il Governo non mantenga gli impegni presi.

Data articolo: Mon, 05 Aug 2019 14:52:14 +0200
Dal territorio
Emilia Romagna. Rancati (Adiconsum Cisl): "Progetto “Formiamo consumAUTORI del futuro”"

Roma, 5 agosto 2019. Le condizioni economiche e contrattuali del mercato dell’energia, la scadenza del mercato tutelato, le aziende presenti sul libero mercato, gli eventuali costi per cambiare fornitore. Sono alcune delle domande contenute nel questionario intitolato “Quanto ne sai di mercato libero?”, scaricabile e compilabile sul sito [ http://www.adiconsumemiliaromagna.it ]www.adiconsumemiliaromagna.it. 
«Questa iniziativa nasce nell’abito del progetto “Formiamo consumAUTORI del futuro”, con il quale Adiconsum Emilia-Romagna sta realizzando scuole civiche in tutto il territorio regionale – spiega Massimo Rancati, operatore Adiconsum Emilia Centrale - L’obiettivo è non solo insegnare le principali tematiche legate al mondo del consumo, ma soprattutto stimolare partecipazione, coinvolgimento e condivisione nella risoluzione di problemi sentiti comuni. Ecco, quindi, che dalla scuola civica di Modena, che ha tenuto le prime lezioni il 10, 24 maggio e 7 giugno scorsi, è arrivata una prima iniziativa di cittadinanza attiva. I partecipanti, scoprendosi vulnerabili al cambiamento imminente del mercato dell’energia, hanno ritenuto fondamentale realizzare un’indagine al fine di sondare il sentire e sapere comune della cittadinanza per calibrare ulteriori interventi della nostra associazione e/o di vicinato (es. passaparola funzionale), nonché portare eventuali proposte di miglioramento agli interlocutori interessati. L’indagine si rivolge in particolare ai territori di Modena e Reggio Emilia, ma – conclude Massimo Rancati - si è scelto di lasciare aperto il campo “provincia di residenza” al fine di consentire a tutti di cimentarsi nel questionario».http://www.adiconsumemiliaromagna.it/scuole-civiche/indagine-quanto-ne-sai-di-mercato-libero/

Data articolo: Mon, 05 Aug 2019 12:44:34 +0200
Dal territorio
Lazio. Ama, sindacati: “Finalmente arriva il bilancio 201, con le assunzioni è condizione necessaria per il rilancio”

Roma, 3 agosto 2019 - “Finalmente la presentazione a breve del bilancio 2017 di Ama: una condizione necessaria per la prosecuzione delle attività aziendali, quindi per il ritorno alla normalità. Siamo da più di un anno in attesa di questa notizia che, insieme allo sblocco delle assunzioni ferme da quasi un decennio, ci fa riporre fiducia su un rilancio ancora possibile della più grande azienda italiana nel campo dei rifiuti. La chiusura in passivo non è di certo esaltante, ma se serve a chiudere la partita con il passato per poi risalire la china, è una circostanza di cui prendiamo atto”. È quanto dichiarano in una nota Natale di Cola, Marino Masucci e Massimo Cicco, segretari generali di Fp Cgil, Fit-Cisl e Fiadel di Roma e Lazio, commentando le dichiarazioni della presidente di Ama, Luisa Melara, pubblicate oggi dagli organi di stampa.

“L’auspicio – spiegano i sindacalisti – è che l’ok ai rendiconti proceda senza intoppi. Registriamo comunque che qualcosa di importante si è mosso: la cabina di regia sta procedendo e dando i suoi frutti, visto che il 6 agosto siamo stati convocati per aggiornare il piano assunzionale discusso quasi un anno fa. La situazione di emergenza sotto il profilo dei rifiuti sta lentamente rientrando, anche se sulle condizioni di lavoro bisogna continuare a tenere la guarda alta, e l’ampliamento dell’organico di Ama rappresenta una delle soluzioni alle criticità attraversate nell’ultimo periodo.

“Adesso però non è il momento di abbassare l’attenzione. Al contrario, serve il massimo dell’impegno per proseguire. La città di Roma, i suoi abitanti e i lavoratori di Ama hanno diritto a soluzioni strutturali che riguardino tutti i profili: impiantistico, finanziario e di organizzazione del lavoro. Non molleremo la presa finché questi obiettivi non saranno raggiunti. L’itinerario che è stato tracciato con l’amministrazione e il management – concludono Di Cola, Masucci e Cicco - inizia a prendere la giusta direzione”.

Data articolo: Sat, 03 Aug 2019 06:22:57 +0200
Dal territorio
Puglia. Rapporto Svimez. Fumarola (Cisl): "Un pugno allo stomaco. Necessario investire in infrastrutture materiali e sociali"

Bari, 2 agosto 2019 - Le anticipazioni del Rapporto Svimez sono l’ennesimo pugno allo stomaco di milioni di italiani che vivono e investono le proprie energie nelle regioni prese in considerazione dal report annuale. Dopo Bankitalia, Istat e il 'Check-up Mezzogiorno' realizzato da Confindustria e Srm-Studi, anche l’Associazione per lo Sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno lancia l’allarme su una strategia che non sta dando alcun frutto né economico né sociale. Non ci consola il dato positivo relativo al Pil pugliese perché non va a modificare il contesto interregionale così profondamente fermo da anni e che vede al palo tutti i parametri vitali di una economia che stenta a valorizzare i settori d’eccellenza, pur presenti nel nostro Sud, e abbandona quelli in difficoltà. Oltretutto, almeno per la Puglia, quell’1,3% di tasso di sviluppo è riferito principalmente al comparto delle costruzioni ma dai dati delle Casse Edili non emergono aumenti significativi dell’occupazione. E questa non è una buona notizia per una regione che dovrebbe correre piuttosto che arrancare. Se solo si sbloccassero i 50 cantieri regionali, parte dei quali opere pubbliche strategiche, i benefici sarebbero sotto gli occhi di tutti. Come Cisl Puglia siamo anche profondamente preoccupati da quel passaggio del Rapporto che segnala l’avvicinamento di regioni del centro Italia (Umbria e Marche) alle dinamiche negative meridionali. Dovrebbe essere esattamente al contrario dopo anni di promesse e piani dalle mille soluzioni. Le regioni del Sud dovevano essersi avvicinate a quelle citate dal Rapporto. Ma ciò che più ci lascia l’amaro in bocca è l’impoverimento sociale, ormai strutturale, del nostro Mezzogiorno: chi può lascia la propria terra per un futuro al Nord o addirittura oltre confine determinando un saldo migratorio negativo impressionante (circa 2 milioni di persone in 15 anni) sul quale i governi hanno il dovere di interrogarsi più a fondo piuttosto che prendere tempo. È quanto mai necessario un cambio di visione sulle politiche di sviluppo nazionali perché una strategia condivisa per il Sud è la migliore strategia per il Paese nel suo insieme. Se non si investirà in una serie di infrastrutture materiali e sociali il Mezzogiorno continuerà ad essere la periferia dell’Italia, e questo non possiamo permetterlo.

Data articolo: Fri, 02 Aug 2019 10:34:08 +0200
Dal territorio
Basilicata. Servizi Aor San Carlo, Fisascat Cisl: "Siglato ennesimo accordo che danneggia i lavoratori"

Potenza, 1 agosto 2019 - Oggi nuovo incontro in Prefettura sui servizi esternalizzati dell’AOR San Carlo di Potenza. Sotto osservazione sia la situazione nel lotto n. 1, aggiudicato al Consorzio Nazionale Servizi, sia l'assegnazione ufficiale del lotto n. 2 alla ditta Serenissima Ristorazione (già attiva sul lotto) che impiegherà, in base all'accordo sottoscritto oggi, 59 addetti nel trasporto vitto così ripartiti: 52 (erano 57 gli aventi diritto alla clausola sociale ma 5 sono fuori usciti per raggiungimento dei requisiti pensionistici) più altri 7 operatori provenienti dalla platea del primo lotto.

"Sebbene tale accordo, per il momento, sembrerebbe assicurare le attuali condizioni contrattuali - spiega la segretaria della Fisascat Cisl, Aurora Blanca - noi ci siamo astenuti dal firmarlo confermando la linea tenuta durante il cambio d'appalto del lotto n. 1. La nostra decisione - continua la sindacalista - è motivata dal fatto che l'accordo in realtà peggiora le condizioni dei lavoratori in quanto si è data la possibilità a Serenissima di applicare un contratto collettivo meno oneroso, ovviamente a tutto danno dei lavoratori, a fronte dell'assunzione di ulteriori 7 unità rivenienti dalla platea del primo lotto. È appena il caso di ricordare che il CNS, in quanto aggiudicatario del lotto n.1, avrebbe dovuto assumere sin da subito l'intera platea oggetto di clausola sociale pari a 198 addetti. Invece, anche in quel caso, fu permesso all'azienda di giocare al ribasso con una proposta di sole 240 mila ore e l’assunzione di sole 145 unità, a fronte delle oltre 300 mila ore da contrattualizzare e 198 addetti stabiliti negli atti di gara".

Per Blanca "anche in questo caso si è consumata l’ennesima mortificazione della dignità umana. Fa specie - continua la segretaria della Fisascat - che finanche istituzioni di garanzia, come Prefettura e Regione, che dovrebbero assicurare il rispetto dei principi di legalità e trasparenza, considerino normale che una trattativa tra le parti possa riscrivere gli atti di gara e consentire alle ditte aggiudicatarie condizioni più favorevoli e un vantaggio economico indebito che va a discapito del diritto al lavoro e alla salute. Appare inoltre quanto mai inedito che con i soldi dei contribuenti si paghino servizi non effettuati o a tariffe maggiori e non rispondenti al costo del personale. Ricordiamo che trattasi di prestazioni labour intensive dove il costo del personale rappresenta oltre il 70 per cento del costo totale. Per questo ci riserviamo di attivare ogni azione che riterremo necessaria a tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini-contribuenti", conclude la segretaria della Fisascat Cisl.

Data articolo: Thu, 01 Aug 2019 16:52:02 +0200
Dal territorio
Sardegna. Cisl: "Bruno Brandano nuovo segretario generale regionale dei SLP Cisl"

Cagliari, 1 agosto 2019. Bruno Brandano è il nuovo segretario generale regionale della Federazione SLP Cisl (lavoratori postali). E’ stato eletto sabato 27 luglio dal Consiglio generale di categoria in sostituzione di Maurizio Campus nelle scorse settimane chiamato alla guida, segretario generale, della Federazione nazionale SLP. Nato a Sassari, Bruno Brandano, fin da piccolo residente a Palau, si è iscritto alla Cisl quando, nel 2002, è entrato a lavorare alle Poste. Cinque anni da semplice tesserato, nel 2007 viene eletto segretario territoriale di categoria SLP della Gallura. Incarico sempre riconfermato fino alla settimana scorsa quando il Consiglio generale regionale SLP - riunito alla presenza del segretario generale della Cisl sarda, Gavino Carta (al Mistral 2 anche i segretari regionali confederali Francesco Piras e Federica Tilocca) - l’ha chiamato a sostituire Maurizio Campus. La segreteria regionale SLP è ora formata da Bruno Brandano (segretario generale), Luigi Erriu ed Ester Tore (segretari) .

Data articolo: Thu, 01 Aug 2019 07:23:57 +0200
Dal territorio
Emilia Romagna. Sindacati: "Italpizza. Lavoratori approvano l’accordo quadro"


Modena, 1 agosto 2019. È stato approvato dall’88 per cento dei votanti l’accordo quadro per i lavoratori del sito Italpizza di S. Donnino di Modena, firmato il 17 luglio scorso da Cgil Cisl Uil e le rispettive categorie con l’azienda, le cooperative Evologica e Cofamo, Confindustria, Confcooperative e Legacoop. 
Questo l’esito della consultazione dei lavoratori che, svoltasi ieri (martedì 30) e oggi (mercoledì 31 luglio), si è conclusa alle 16.30 con lo spoglio delle schede. I sindacati informano che, su 954 aventi diritto, hanno votato 610 lavoratori: i voti favorevoli sono stati 535, a fronte di 66 contrari, quattro schede bianche e cinque nulle. 
«Esprimiamo soddisfazione per la partecipazione al voto e il largo consenso espresso dai lavoratori – dichiarano Cgil Cisl Uil - L'accordo quadro, che giunge dopo l'impostazione di una trattativa di sito durata circa un mese e mezzo, rappresenta la prima tappa di un percorso che dovrà proseguire nei prossimi mesi dando soluzioni ai problemi ancora aperti nel sito, cioè il corretto contratto da applicare anche in Cofamo e l’organizzazione del lavoro, consolidando questa modalità di relazioni sindacali improntate al confronto». 
I sindacati ricordano che l'accordo quadro garantisce la stabilità produttiva e occupazionale del sito Italpizza di San Donnino attraverso un percorso di reinquadramento contrattuale. Per i quasi 600 lavoratori della cooperativa appaltatrice Evologica, addetti alla produzione, sono previsti due aumenti retributivi intermedi (dal 1° gennaio 2020 e dal 1° gennaio 2021), prima di arrivare (dal 1° gennaio 2022) all’internalizzazione dell'appalto e all’assunzione diretta da parte di Italpizza, con l’applicazione del 100% del contratto nazionale dell'industria alimentare. 
Per i 245 lavoratori della cooperativa appaltatrice Cofamo si apre, invece, un confronto specifico fino al 31 dicembre 2019 per definire le corrette applicazioni contrattuali. 
«Per entrambi i gruppi di lavoratori – sottolineano in conclusione Cgil Cisl Uil - è prevista l'erogazione una tantum di 580 euro lordi con la busta paga di agosto 2019 a copertura del periodo 17 luglio-31 dicembre 2019».

Data articolo: Thu, 01 Aug 2019 06:54:45 +0200
Dal territorio
Sicilia. Incontro assessore Falcone - sindacati su infrastrutture, Cisl: "Un passo che getta le basi di un percorso nuovo"

31 Luglio 2019 - Così la Cisl, riguardo all’incontro tra l’assessore regionale Falcone, i sindacati. E le cosiddette stazioni appaltanti. Per il segretario Cappuccio, la verifica opera per opera, assieme, Governo, parti sociali, stazioni interessate, dei finanziamenti, dei tempi di realizzazione, degli eventuali intoppi, "è il modo migliore per affrontare ogni ostacolo. E andare speditamente avanti".

«Un passo importante, che non risolve in sé i problemi. Ma getta le basi di un percorso che, se si sviluppa come da intese, può condurre alla realizzazione di opere di collegamento attese da tempo e fin qui avvolte nelle nebbie. E alla creazione di tanti posti di lavoro». Così la Cisl Sicilia riguardo all’incontro svoltosi in mattinata nell’assessorato regionale alle Infrastrutture, tra l’assessore Marco Falcone, i sindacati. E le cosiddette stazioni appaltanti: Anas e Rfi. «Finalmente la Regione – commenta Sebastiano Cappuccio, segretario generale regionale – ha accolto la richiesta di una sede di confronto e verifica puntuale, la Consulta delle infrastrutture, per il monitoraggio della rete siciliana dei collegamenti». «La attendevamo da tempo – rimarca il sindacato – e l’abbiamo rivendicata in mille modi e in mille sedi. Anche con la mobilitazione. E nel maggio scorso, con il libro bianco Connettere la Sicilia che ha messo a fuoco i nodi irrisolti del settore»: dai 12 miliardi di opere da sbloccare ai 1900 punti di criticità nei viadotti fino all’anomalia del Cas, al futuro del trasporto aereo. E ai ritardi nell’ammodernamento dei 1369 chilometri di linee ferrate e della rete autostradale, ancora interamente a due corsie in Sicilia. Per non dire, puntualizza la Cisl, della questione della cosiddetta continuità territoriale tra Sicilia e continente, «rimasta praticamente in aria tre anni dopo la Risoluzione di Bruxelles». «Ma l’incontro di stamattina è un elemento di novità – le parole di Cappuccio -. E ci fa sperare. Perché la verifica puntuale opera per opera, assieme, Governo, parti sociali, stazioni appaltanti, dei finanziamenti, dei tempi di realizzazione, degli eventuali intoppi, è il modo migliore per affrontare ogni ostacolo. E andare speditamente avanti».

Data articolo: Wed, 31 Jul 2019 17:11:02 +0200

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