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News dal territorio da cisl.it

#lavoro #sindacato notiziedalterritorio #cisl.it

Dal territorio
Puglia. La Fortuna (Cisl): "Lotta al caporalato sfida da vincere con le istituzioni"
  Taranto, 18 ottobre 2019.  La recente operazione dei Carabinieri contro il caporalato in Agricoltura nella nostra Regione, con il conseguente arresto di 51 persone nei territori di Bari, Lecce, Foggia, Taranto e Brindisi, se da un canto ha dato evidenza al perpetuarsi di questa pratica mafiosa che disprezza leggi e contratti e si propone, di fatto, come sistema alternativo al governo istituzionale e sociale del mercato del lavoro e del trasporto pubblico dei braccianti nelle campagne, dall’altro ha fatto risaltare il meritorio quanto insostituibile ruolo delle Forze dell’Ordine finalizzato a sradicare tale fenomeno illegale. Un fenomeno contro cui la Legge 199 ha consentito di operare un salto di qualità nella lotta allo sfruttamento ma che chiediamo sia meglio applicata nella sua parte preventiva. Da gennaio ad ottobre di quest’anno centinaia di caporali risultano arrestati o indagati; solo nei territori di Taranto e Brindisi sono stai 35 gli arresti,  46 gli  indagati e 40 le denunce stando alle ultime rilevazioni.  Dati che dimostrano quanto le criticità siano assai marcate in queste aree che permangono a forte  rischio di marginalità sociali, economiche, occupazionali e persino culturali ma dove, di contro, al netto della logica repressiva e dell’encomiabile ruolo della Task force regionale pugliese, il sistema pubblico è ancora in forte ritardo nella capacità di gestione di sistemi e processi in grado di vincere la sfida contro l’illegalità. Una illegalità che confida sull’insufficienza di controlli incrociati tra Enti pubblici e strumentali dei territori - Agea, Ispettorato, Inps, Inail - sulla connivenza di molte Aziende che rifiutano quasi ideologicamente di caratterizzarsi sul versante della qualità e, soprattutto, su una politica non ancora definitivamente strutturata in materia di trasporto pubblico della Regione che, dunque, ancora non riscontra quanto da lungo tempo rivendicato dalle organizzazioni sindacali e professionali. Insomma, bisognerà ancora lavorare, in sinergia, recuperando il contributo di tutti i soggetti deputati, a partire dal livello nazionale e dallo stesso ministero delle politiche agricole, presso cui sull’argomento si è tenuto un recente incontro, con il coinvolgimento di diversi ministeri e rappresentanti delle istituzioni, delle parti sociali, delle organizzazioni agricole, delle forze dell'ordine. Abbiamo rivendicato, come Fai Cisl, che contro  lo sfruttamento dei braccianti si agisca davvero con una svolta, per cui abbiamo sollecitato che il tavolo interistituzionale insediato produca al più presto uno specifico crono programma con conseguenti azioni concrete. Le proposte ci sono, quelle nostre sono note da tempo e sostenibili sotto tutti i punti di vista, a cominciare dalle cabine di regia da insediare presso le sedi Inps e dall’iscrizione da parte delle Aziende alla rete del lavoro agricolo di qualità. Chiediamo, contestualmente, che le sinergie istituzionali e sociali producano una più efficiente gestione del mercato del lavoro, che sia monitorato con maggiore efficacia dei controlli il fenomeno delle cooperative agricole senza terra e, non per ultimo, che si implementi un processo di formazione e di informazione per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti del settore agricolo nonché nei confronti dei cittadini-consumatori orientandoli verso comportamenti più consapevoli anche per scongiurare che logiche incontrollate e perciò a rischio di illegalità condizionino la filiera con aumento incontrollato dei prezzi. Dopo quella di Brindisi, il prossimo 21 ottobre si insedierà la cabina di regia territoriale presso la sede Inps di Taranto, sede in cui riproporremo con forza i nostri argomenti la cui delicatezza si declina con la fase di scadenza, a fine anno, dei contratti provinciali agricoli, con la necessità di dare adeguata accoglienza e tutela agli immigrati in quanto particolarmente esposti ai rischi di sfruttamento se non di vera e propria schiavitù. Proseguiranno, frattanto, le nostre iniziative a tappeto presso le nostre sedi comunali sull'orientamento lavorativo nel settore agricolo, sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla promozione di Sos caporalato (800199100), la campagna di ascolto e di denuncia in anonimato promossa dalla Fai Cisl nazionale. Questa della lotta al caporalato in Agricoltura è una vera e propria sfida epocale, che in questo terzo millennio interpella tutte le componenti istituzionali, sociali e professionali del Paese; ed è proprio per questo che è una sfida da vincere insieme. Data articolo: Fri, 18 Oct 2019 15:45:17 +0200
Dal territorio
Toscana. Sindacati: "Sanità. La Regione non tiene fede agli impegni firmati"
Firenze, 18 Ottobre 2019. “E’ rimasto lettera morta l’accordo sulla sanità sottoscritto 8 mesi fa con il presidente Rossi e l’assessore Saccardi, che impegnava la Regione a trovare nel tavolo regionale soluzioni contrattuali omogenee per i lavoratori della sanità toscana, dopo la riorganizzazione del sistema sanitario toscano del 2015.” La denuncia arriva dai segretari generali regionali delle Funzioni Pubbliche Cgil, Cisl e Uil, Bruno Pacini, Marco Bucci e Mario Renzi. I ritardi nelle assunzioni di personale nelle aziende sanitarie toscane stanno producendo una situazione di progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro degli operatori; anche sulla stima dei fabbisogni del personale, i direttori generali hanno fin qui ignorato i necessari confronti sindacali in sede aziendale. Da una stima dei sindacati ancora mancano circa 1500 lavoratori considerando tutti i profili professionali. “Omogeneità contrattuale vuol dire anche omogeneità di condizioni di lavoro oltre che salariale” dice Marco Bucci, segretario Fp-Cisl. I ritardi nel rispetto dell'accordo, viceversa, fanno sì che ancora non si riesca nemmeno ad analizzare in maniera congiunta e trasparente tali differenze che hanno pesanti ripercussioni sulla qualità dei servizi e sulla tenuta degli stessi.” “A questo- sottolinea Bruno Pacini, segretario Fp-Cgil – si aggiunge la scelta non condivisa di inserire in Toscana il volontariato nel sistema dell'emergenza urgenza, decisione che è rigettata nel metodo e nel merito dalle nostre categorie.” “La mancanza di presa in carico di politiche contrattuali omogenee fa sì – aggiunge Mario Renzi, segretario Uil-Fpl- che il clima interno alle aziende sia sempre peggiore, e se la presidenza della Regione e l'assessorato alla salute non si faranno carico rapidamente di queste problematiche il risultato sarà da un lato un grave volta faccia agli impegni assunti con la sottoscrizione dell'accordo e dall’altro un peggioramento della tenuta dei servizi.” Nell'intesa del 25 febbraio 2019 Regione e sindacati si davano delle priorità che, unendo i bisogni dei lavoratori e quelli dei servizi, avviavano un percorso per dare quindi due tipi di risposte; tempi lunghi ed eccessi nell'interpretare i vincoli di legge rischiano di disconoscere da parte della Regione il contenuto dell'accordo, che al momento della sottoscrizione venne definito ambiziosamente da Rossi ‘Patto sociale regionale per la salute’. “Al di là dei proclami della Regione – concludono Pacini, Bucci e Renzi – ci aspettiamo risposte certe e soluzioni coerenti con quanto sottoscritto a suo tempo: ne va del futuro della sanità nella nostra regione e della coerenza sul rispetto degli impegni presi”. Data articolo: Fri, 18 Oct 2019 15:43:23 +0200
Dal territorio
Sicilia. Sindacati: "Bene incontro con Provenzano. Un colpo d'ala per far ripartire il sud"
Palermo, 18 ottobre 2019. Per Cgil Cisl e Uil che nel pomeriggio hanno incontrato il ministro a Palermo, serve un confronto periodico per l’analisi delle politiche per il Mezzogiorno. E va data celere attuazione alla norma che stabilisce che il 34% della spesa pubblica ordinaria dello Stato sia destinato al Sud Un «incontro utile». Ma che, per essere tale, «non può restare episodico». «Servono continuità. E fatti concreti». Così Alfio Mannino, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone, segretari rispettivamente di Cgil Cisl e Uil regionali, riguardo alla riunione svoltasi nel primo pomeriggio di oggi nella sede della prefettura di Palermo, tra il ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano e i vertici regionali dei sindacati. «Al ministro – hanno informato Mannino, Cappuccio e Barone - abbiamo chiesto di stabilire un appuntamento periodico per valutare assieme, sistematicamente, lo stato dell’arte delle politiche che attraverso lo sviluppo del sud puntino a chiudere il gap che separa sud e nord». Un obiettivo che è nell’interesse, non solo del sud ma del paese e delle sue stesse prospettive nell’economia globale. «Abbiamo invitato il ministro – hanno aggiunto i segretari – a impegnare davvero il governo di cui è parte nella celere attuazione della norma che stabilisce che il 34% della spesa pubblica ordinaria dello Stato sia destinato al sud. E abbiamo indicato una serie di priorità». Per Cgil Cisl e Uil, meritano centralità e «un colpo d’ala», misure sul fronte delle infrastrutture, della fiscalità di sviluppo, del welfare, della semplificazione amministrativa. Interventi per Blutec, Almaviva e per l’area industriale di Gela. E politiche che spingano nella direzione dell’economia circolare e del lavoro produttivo. Inoltre, i sindacati hanno «preso atto della volontà manifestata da Provenzano», di accelerare sulla riprogrammazione dei fondi Ue, di rafforzare la strategia per le aree interne. E di aprire un dialogo con gli enti locali relativamente ai temi dell’infrastrutturazione sociale. Data articolo: Fri, 18 Oct 2019 15:41:31 +0200
Dal territorio
Emilia Romagna. Cisl: "Hera.  Soddisfatti per risultato elezioni rinnovo rsu Modena"
Modena, 18 ottobre 2019. Soddisfazione della Cisl per il risultato delle elezioni per il rinnovo delle rsu (rappresentanze sindacali unitarie) nel collegio di Modena del gruppo Hera.  Nel settore gas-acqua la Femca Cisl Emilia Centrale ha ottenuto 76 voti, conquistando tre seggi. Inoltre il capolista Arturo Buonocore è risultato, con 45 preferenze, il candidato più votato in assoluto. Nel settore energia elettrica, invece, la Flaei Cisl ha preso 65 voti e un seggio. Complessivamente, dunque, sono quattro le rsu Cisl nel gruppo Hera di Modena, contro le sei Cgil e neanche una della Uil.  «Il rinnovo delle rsu premia il lavoro svolto in questi anni dai nostri delegati con serietà e responsabilità – dichiarano Femca Cisl Emilia Centrale e Flaei Cisl Emilia-Romagna – Abbiamo ottenuto un numero di voti superiore a quello dei nostri iscritti grazie alle posizioni chiare, verificabili e sempre finalizzate a scelte esclusivamente sindacali. Continueremo ad affermare questa impostazione a tutela dei lavoratori, cercando di rafforzare modelli partecipativi nelle relazioni sindacali e nella gestione del gruppo Hera. Sarà compito degli eletti, attraverso la collaborazione e il supporto dei vari livelli delle categorie, riaffermare le priorità proprie della cultura Cisl, in un mondo in grande trasformazione come quello delle aziende multiservizi, cercando di coniugare la tutela dei livelli occupazionali, lo sviluppo delle professionalità, l’efficienza ed efficacia del servizio reso ai cittadini e al territorio con un’impostazione industriale della “mission” aziendale e - concludono Femca Cisl Emilia Centrale e Flaei Cisl Emilia-Romagna – un’organizzazione del lavoro sempre più caratterizzata dall’innovazione tecnologica». Data articolo: Fri, 18 Oct 2019 13:43:49 +0200
Dal territorio
Lombardia. Lavora ed è ben integrato: il giudice da ragione a un richiedente asilo che ha trovato un impiego con il progetto labour-int. Samba, già capitano della squadra di calcio Corelli boys, potrà rimanere in Italia

Milano. 17 ottobre 2019. La Corte di Appello di Milano ha accolto il ricorso presentato da Samba Diouma Sow, uno dei 40 richiedenti asilo che hanno trovato un impiego grazie a Labour-INT, il progetto europeo, guidato in Italia da Anolf Cisl Milano e Fisascat Cisl Milano Metropoli, che attraverso la collaborazione con le altre organizzazioni sindacali, il Comune di Milano, gli Enti Bilaterali del commercio e le imprese del territorio promuove percorsi di formazione e inserimento lavorativo per i migranti di recente arrivo (sui 40 partecipanti alla prima edizione del progetto, che hanno seguito corsi di italiano, educazione civica e professionalizzanti - panetteria-pasticceria, settore elettrico, meccanica – 34 hanno trovato un lavoro regolare). 

“La Corte - sottolinea l’avvocato Silvia Balestro, il legale che per conto del sindacato ha difeso il lavoratore - ha ritenuto che Samba potrebbe subire ripercussioni psico-fisiche dannose nel caso di rigetto della sua domanda di protezione umanitaria, derivanti dalla perdita dei rapporti stabili costruiti sul nostro territorio e dal rientro in Senegal, dove ha avuto una difficile condizione di vita ed uno stato di povertà tale da privarlo dei più elementari diritti, quale quello di una adeguata alimentazione e di un tenore di vita decoroso”.

Con la sentenza n. 4121 del 15 ottobre 2019, il giudice ha riformato l’ordinanza del Tribunale di Milano che in data 5 aprile 2018 aveva respinto il ricorso contro il diniego della domanda di riconoscimento della protezione internazionale del cittadino senegalese. 

“Una vittoria importante - commenta il presidente di Anolf Cisl Milano, Maurizio Bove - soprattutto perché il giudice ha dato il giusto rilievo ad un percorso di inserimento in Italia particolarmente positivo. Fin dal suo arrivo, Samba si è impegnato, ha studiato l’italiano, ha conseguito la licenza media e, dopo il percorso di formazione e il tirocinio previsto dal progetto, ha trovato un impiego con un contratto della durata di tre anni. E’ giusto, quindi, permettergli di continuare a vivere regolarmente nel nostro Paese. Assurde, al contrario, le modifiche introdotte dal Decreto Salvini, che con l’abolizione del permesso di soggiorno per motivi umanitari rischiano di gettare nell’irregolarità molti dei compagni di corso di Samba, nonostante abbiano trovato un lavoro e siano, come lui, ormai integrati”. 

Samba, già capitano della Corelli Boys, la squadra di calcio del centro di accoglienza di via Corelli, destinato a diventare un centro di permanenza per i rimpatri per effetto del Decreto Salvini, è oggi impiegato in una delle più note catene di fast-food milanesi.

 

Data articolo: Thu, 17 Oct 2019 14:51:02 +0200
Dal territorio
Lazio. Domani in campidoglio per manifestare il dissenso alla liquidazione di Romametropolitane

Roma, 17 ottobre 2019 - Anche domani saremo in Campidoglio per manifestare il nostro radicale dissenso contro la liquidazione di Roma Metropolitane. Questa vicenda dai contorni surreali si sta consumando tra l’indifferenza degli eletti cinque stelle al Comune di Roma e l’atteggiamento provocatorio dell’assessore Lemmetti al Bilancio. Oggi alla commissione trasporti presso la regione Lazio alla proposta, riportata dal presidente a nome della stessa Commissione, di posticipare, anche solo di una settimana, la seduta del Consiglio Comunale che porta in aula la liquidazione di Roma metropolitane, per consentire di valutare la possibilità di co-partecipazione della Regione Lazio alla società, Lemmetti afferma che” l'Amministrazione ha già deciso di non ricapitalizzare il 4 novembre 2016; si valuteranno solo dopo aver 'messo in sicurezza' la società un intervento se mai sulla partecipazione della Regione alle opere infrastrutturali.”

Un NO ideologico, incomprensibile che mostra una chiusura totale sulla possibilità di valutare situazioni alternative ala liquidazione di una azienda, che è stato dimostrato ieri nella discussione congiunta delle commissioni Bilancio e Mobilità del comune di Roma, è stata volutamente messa nelle condizioni di non operare dalla attuale giunta. Roma metropolitane è una azienda sana, dove operano professionisti di qualità e con competenze alte difficili da trovare nel mercato. Questa operazione, oltre a comportare costi aggiuntivi per le gìà difficili condizioni di cassa di Roma Capitale, consegnerà la città ad un declino irreversibile. Roma non si liquida, perché ormai appare chiaro ed evidente il disegno dell’assessore Lemmetti, e non bastano le lettere assolutorie di una Sindaca incapace di dare dignità e sviluppo a questa nostra città.

Per difendere Roma dalle decisioni dannose di questa giunta contro i lavoratori e i cittadini il 25 ottobre saremo in sciopero per Roma e manifesteremo a Piazza del Campidoglio per il rilancio della città #RomaNonSiLiquida

Data articolo: Thu, 17 Oct 2019 14:15:30 +0200
Dal territorio
Puglia. Gasbarro (Fim Cisl) su rinnovo Ccnl: "In Puglia il sì alla Piattaforma Unitaria ad oltre 95% è la conferma di un forte sostegno per un contratto che deve adeguare i minimi salariali e conquistare più spazio alla promozione della competenza de

Bari, 17 ottobre 2019 - A 13 anni dall’ultima piattaforma unitaria presentata nel 2006, l’ipotesi di lavoro è stata votata da 360mila lavoratori. Raccogliendo il 95,78% dei consensi. Al centro della proposta per il Contratto collettivo nazionale di lavoro – alla trattativa con Federmeccanica e Assistal il 5 novembre prossimo - aumento dei minimi salariali e redistribuzione della ricchezza, lotta alla precarietà, formazione e inquadramento come tema di valorizzazione del lavoro.
In Puglia in un mese di assemblee Fim, Fiom e Uilm hanno consultato oltre 15mila lavoratrici e lavoratori metalmeccanici. Il 95,2% ha detto si alla Piattaforma Unitaria per il rinnovo del contratto. Adesso si apre una vertenza che non sarà indifferente per il sistema delle relazioni industriali in Italia. Questa è la dimostrazione di quanto i metalmeccanici sono ancora fortemente rappresentativi nel territorio.
Secondo i dati della commissione elettorale regionale, nell’intera Puglia, i SI sono stati 14.411, i NO 730; 229 le schede bianche e 104 le nulle.
«In questo mese Fim-Fiom-Uilm – dichiara il segretario generale Fim Cisl Puglia Gianfranco Gasbarro - hanno presentato alle lavoratrici e ai lavoratori i contenuti della piattaforma in circa 400 assemblee raccogliendo 15.473 voti sulla piattaforma. Il sì ad oltre 95% è la conferma di un forte sostegno per un contratto che deve adeguare i minimi salariali e conquistare più spazio alla promozione della competenza dei lavoratori. Il 5 novembre inizia la trattativa che riguarda 1,6 milioni di lavoratori metalmeccanici. Ci auguriamo un confronto serrato sperando di evitare le ritualità e le dilazioni di tempo che stonano molto con un’idea di rinnovamento contrattuale, le trattative più impegnative meritano faticose ricerche di equilibri. Siamo consapevoli che il contesto sociale ed economico pugliese – aggiunge - è molto difficile e il nostro territorio purtroppo continua a pagare pesante dazio. In tal senso le vertenze che stiamo affrontando ci obbligano a ricercare un rilancio del lavoro industriale e delle politiche economiche a sostegno della crescita e degli investimenti. Così come servono risorse per sostenere il reddito dei lavoratori e delle loro famiglie, attraverso la riduzione del prelievo fiscale che, oggi - di fatto - condiziona i risultati contrattuali e frena i consumi. Abbiamo i salari più bassi d’Europa e il Costo del Lavoro per Unità di Prodotto più alto, questo deve portare a investire in innovazione e competenze e in maggiore valore del lavoro industriale a partire dalle competenze dei lavoratori».

Data articolo: Thu, 17 Oct 2019 14:14:10 +0200
Dal territorio
Campania. Navigator, Buonavita (Cisl): "un passo in avanti per le politiche attive in Campania e per il superamento del precariato"

Napoli, 17 ottobre 2019 - “Auspichiamo che l’incontro di oggi tra la Regione Campania ed Anpal Servizi, più volte sollecitato unitariamente dalle organizzazioni sindacali, possa rappresentare una vera svolta nel governo delle politiche attive del lavoro nella nostra regione”. Ad affermarlo Doriana Buonavita, Segretaria Generale della Cisl Campania, e Luca Barilà, Segretario Generale della Felsa Cisl Campania, i quali confidano che l’intesa raggiunta tra De Luca e Parisi individui immediate soluzioni per lo sviluppo del mercato del lavoro locale ed anche per il superamento delle diverse forme di precarietà ancora presenti nella pubblica amministrazione. “Cogliamo con favore l’apertura relativa al tema della stabilizzazione del personale a tempo determinato ed in collaborazione impiegato presso le sedi campane di Anpal Servizi, che da oltre un decennio contribuisce al più efficace funzionamento dei Centri per l’impiego e che per i prossimi concorsi di potenziamento dei Cpi può rappresentare un’occasione utile per valorizzare al meglio queste professionalità. Allo stesso tempo – concludono Buonavita e Barilà – ci aspettiamo una risposta urgente che porti finalmente alla contrattualizzazione dei navigator, in modo da rafforzare le attività di incrocio domanda-offerta di lavoro”.

Data articolo: Thu, 17 Oct 2019 13:45:42 +0200
Dal territorio
Emilia Romagna. Anziani: domani presentazione “In forma mentis”, progetto Ausl Modena su invecchiamento attivo

Modena, 17 ottobre 2019 - Viene presentato domani - venerdì 18 ottobre - ad Albareto di Modena “In forma mentis”, il progetto dell’Azienda Usl di Modena sulla prevenzione delle patologie neurodegenerative. L’incontro, promosso dai sindacati dei pensionati Spi Cgil Modena, Fnp Cisl Emilia Centrale e Uil Pensionati Modena, è in programma alle 17 alla polisportiva Forese Nord (via Albareto 586); è rivolto in via sperimentale alla popolazione anziana della frazione, ma è aperto a tutti.

Incontri di questo tipo sono periodicamente promossi dai sindacati pensionati di Cgil Cisl Uil in altre frazioni e quartieri di Modena e nei Comuni della provincia.

Saranno presenti all’incontro di domani pomeriggio il geriatra Andrea Fabbo (direttore Uoc disturbi cognitivi e demenze-Dipartimento cure primarie Ausl Modena) e Andrea Spanò (direttore del distretto sanitario di Modena). A tutti gli intervenuti verrà presentato il progetto “In forma mentis”, corso di ginnastica mentale e fisica e di educazione alla salute nella popolazione anziana. In base alle adesioni che saranno raccolte tra i presenti, l’équipe del dottor Fabbo attiverà uno o più corsi, anche in base ai test preliminari sulle persone che intendono aderire.

L’invecchiamento della popolazione anziana acquista sempre maggior importanza in una società come la nostra che soffre di basso tasso di natalità. Inoltre è fonte di preoccupazione per tutti coloro che sono consapevoli del fatto che una vecchiaia vissuta male può essere un problema non solo per gli anziani, ma anche per la società che, se non attiva correttivi efficaci, rischia di pagare enormi costi economici e sociali. L’aumento delle malattie non trasmissibili come le patologie neurodegenerative – tra queste la malattia di Alzheimer – si può contrastare con iniziative utili a mantenere in efficienza il corpo e la mente.

È proprio a questo scopo che è finalizzato il progetto “In forma mentis” che Spi Cgil Modena, Fnp Cisl Emilia Centrale e Uil Pensionati Modena, in collaborazione con il Servizio sanitario regionale e il Comune di Modena, sono impegnati a presentare in incontri come quello di domani rivolto ai loro associati e alla popolazione anziana in generale.

Data articolo: Thu, 17 Oct 2019 13:12:29 +0200
Dal territorio
Marche. Fermare il nuovo massacro dei curdi: presidio sabato 19 ottobre ad Ancona, presente lo scrittore e attivista Karim Franceschi

Ancona, 17 ottobre 2019 - Un presidio, sabato 19 ottobre, ad Ancona, a partire dalle ore 10,30 in piazza Roma. E’ l’iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil Ancona e da altre associazioni, che raccoglie l’appello per fermare il nuovo massacro della popolazione curda.
Alla manifestazione sarà presente anche Karim Franceschi, attivista e scrittore che, nel 2014, si è unito allo Ypg e ha combattuto contro l’Isis durante l’assedio di Kobane.
Le associazioni firmatarie dell’appello sono: Cgil Ancona, Cisl Ancona e Uil Marche, Anpi Ancona, Arci Ancona, Jesi e Fabriano, Libera Ancona, Gulliver Ancona, Udu Ancona, Rete studenti medi Ancona, Tenda di Abramo, Iscos Marche, Anolf Ancona, Free Woman, Consulta per la Pace Jesi, Legambiente Circolo Ancona Pungitopo, Articolo 1 Marche e Ancona, Casa delle donne Jesi, Casa della Cultura Jesi, Università della Pace Ancona, Pd Marche, Associazione SENZA CONFINI Ancona, TERZAVIA Onlus, PRC “CIRCOLO CULTURALE SPAZIO ROSSO” Ancona, PRC U.TERRACINI Jesi.~
Per le adesioni,tuttora in corso, rivolgersi a : cgil [DOT] ancona [AT] alice [DOT] it; ast [DOT] ancona [AT] cisl [DOT] it;organizzazione [AT] uilmarche [DOT] com

Data articolo: Thu, 17 Oct 2019 13:11:24 +0200
Dal territorio
Emilia Romagna. Cisl: "Sos piccoli diabete, cena di solidarietà a Scandiano"




Scandiano, 17 ottobre 2019. "Sos piccoli diabete" è una iniziativa realizzata a sostegno a sostengo dell’associazione Fand per i bambini portatori di diabete e per gli asili parrocchiali che li accolgono. E’ messa in campo da Pac Christi Reggio Emilia, in collaborazione con Fnp Cisl Emilia Romagna e Anteas Emilia Romagna.
Per questo è organizzata una cena giovedì 24 ottobre 2019, alle 19.30, presso la Parrocchia Santa Teresa, in Viale Europa 15 a Scandiano. Nel menu spiccano antipasti, polenta, carne e torte. E’ prevista la partecipazione eccezionale dell’attrice dialettale Sandra De Pietri, che curerà un inframezzo. E’ necessaria prenotazione a Ester Magnanini 346/2381039 o Barbara Berni 334/6296559.

Data articolo: Thu, 17 Oct 2019 09:04:05 +0200
Dal territorio
Marche. Cisl: "Alla Loggia dei Mercanti di Ancona l’evento finale del progetto per lo sviluppo dell’integrazione scuola - lavoro”
Ancona, 17 ottobre 2019. Venerdì 18 ottobre la Loggia dei Mercanti di Ancona ospiterà l’evento conclusivo di VETBUS, progetto che ha rappresentato l'occasione per sperimentare un modello di formazione ispirato al sistema duale tedesco, con una forte integrazione tra scuola e impresa sia nella programmazione che nella erogazione del piano formativo. Attraverso un’alleanza tra vari attori, comprese aziende, istituti di formazione professionale e istituzioni, il progetto ha contribuito allo sviluppo in ambito regionale del sistema duale (Alternanza Scuola Lavoro e Apprendistato di 1° livello). Il progetto ha visto diverse fasi, dallo studio del contesto aziendale allo sviluppo di nuove metodologie di apprendimento basato sul lavoro, con l’obiettivo di ridurre lo scollamento tra il fabbisogno di competenze richieste dalle aziende e i percorsi formativi scolastici, coinvolgendo più di 80 aziende del territorio, 20 studenti del settore meccanica durante la fase di sperimentazione, e più di 200 studenti di alcuni istituti superiori regionali durante i seminari formativi.  CISL Marche e IAL Marche sono partner del progetto insieme a Regione Marche, Camera di Commercio Marche, iGuzzini illuminazione, IHK Ostbrandenburg (ente di formazione della Camera di Commercio di Brandeburgo), Welcome Aps, Confindustria Macerata, Confindustria Marche Nord e l’IIS Corridoni di Corridonia.  L’evento è diviso in due parti e proseguirà per l’intera giornata: la mattina, a partire dalle ore 9.00, è dedicata a studenti e aziende (testimonianze e networking), il pomeriggio, a partire dalle ore 14.30, avrà luogo un programma istituzionale per disseminare i risultati del progetto, conferenza stampa e un panel tra attori del sistema di formazione professionale, sistema duale e stakeholder. Durante i lavori della mattinata sarà illustrata l’esperienza del corso per operatore meccanico avviato in seno al progetto VETBUS, con le testimonianze di Valentina Petrini (IAL Marche), Giorgio Corvatta (iGuzzini illuminazione), e gli studenti del corso. Seguiranno incontri diretti e colloqui con le aziende presenti per esplorare opportunità di apprendimento sul luogo di lavoro. Parteciperanno alla sessione del pomeriggio Gino Sabatini (Camera di Commercio delle Marche), Massimo Rocchi (Regione Marche) e Valentino Parlato (IAL Marche) che analizzerà i risultati del progetto VETBUS con attenzione agli impatti sul territorio. Protagonisti del panel - dibattito “Il futuro del Sistema Duale nella Regione Marche” saranno Mario Lazzari (Regione Marche), Carlo Cipriani (Confindustria Marche), Cristiana Ilari (CISL Marche), Enrico Santini (iGuzzini illuminazione) e Manuel Pierdominici (IIS Corridoni di Corridonia). Data articolo: Thu, 17 Oct 2019 09:03:16 +0200
Dal territorio
Toscana. Bekaert, la cooperativa non convince. Serve un imprenditore del settore, magari con il sostegno di Invitalia

Firenze, 17 ottobre 2019 - "Abbiamo appreso ieri sera che è stato convocato per lunedì prossimo un incontro in cui verrà illustrato il piano industriale che Legacoop avrebbe predisposto e già trasmesso al ministero dello Sviluppo economico per rilevare lo stabilimento Bekaert di Figline Valdarno attraverso una cooperativa" lo dichiara Alessandro Beccastrini, segretario generale Fim-Cisl Toscana.
La Fim-Cisl non parteciperà all’appuntamento in attesa di conoscere il piano per la cooperativa nell’incontro al Mise, fissato per il 24 Ottobre. In quella sede ascolteremo con la dovuta attenzione anche il piano della cooperativa; toccherà poi a Bekaert e al Mise scegliere la soluzione migliore per i lavoratori.
La Fim ribadisce di non avere nessuna contrarietà a priori sul ricorso alla cooperazione in situazioni di questo tipo; anzi, la riteniamo una forma nobile di rispondere alle esigenze del mondo del lavoro.
Nello specifico della Bekaert però, per la particolarità e la complessità del prodotto, con l’altissimo costo della materia prima e il confronto con grandi multinazionali, crediamo che non sia assolutamente fattibile una cooperativa per rispondere al problema che abbiamo davanti e lo diremo anche al ministero.
Chiediamo e chiederemo anche il 24, che ci sia piuttosto da parte del governo un impegno a sostenere eventuali imprenditori che conoscano il mercato, anche attraverso una fase iniziale in cui Invitalia possa accompagnare il piano industriale.

Data articolo: Thu, 17 Oct 2019 08:29:12 +0200
Dal territorio
Basilicata. Evangelista (Fim Cisl): "Fca. Manca una politica industriale all'altezza delle sfide globali"
Melfi, 16 ottobre 2019 - Nel giorno in cui Fca celebra il 25° compleanno dello stabilimento Melfi, il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, lancia un appello alla politica regionale e invoca "una politica industriale all'altezza delle sfide del mondo globale". "La presenza di un colosso industriale come Fca e del suo indotto - spiega il sindacalista - avrebbe dovuto indurre la classe dirigente di questa regione a porre come priorità assoluta il tema delle infrastrutture al servizio del polo industriale di San Nicola di Melfi e di come sostenere i processi di innovazione tecnologica e di rafforzamento del capitale umano. Su questi punti il bilancio della politica regionale è del tutto insufficiente. C’è bisogno di lavorare tutti nella stessa direzione perché una fabbrica non è eterna ma nasce e si rigenera solo se ci sono le condizioni che la favoriscono", avverte Evangelista. "Oggi viviamo una fase di stagnazione a causa delle incertezze politiche ed economiche. I lavoratori di Fca e delle fabbriche dell'indotto stanno pagando a caro prezzo questa situazione. Per questo il futuro della più importante industria nazionale dovrebbe essere in cima all'agenda del governo, e invece si parla di altro. A Melfi si è chiuso un ciclo ventennale si è aperta una nuova fase. Melfi è senza ombra di dubbio una delle fabbriche automotive più avanzate al mondo, ma per vincere la competizione globale non basta essere i più bravi: occorre dimostrarlo con idee e progetti innovativi. Nel piano industriale queste idee e questi progetti ci sono e vanno messi in pratica nel più breve tempo possibile". Per Evangelista "allo stesso tempo le istituzioni sono chiamate ad accompagnare questo processo di riposizionamento strategico con politiche industriali adeguate e costruendo intorno al polo industriale di Melfi un vero e proprio ecosistema intelligente. Il 2020 sarà un anno fondamentale per il futuro di questo stabilimento, come Fim Cisl confidiamo nel lancio delle nuove motorizzazioni elettriche, ibride e della Jeep Compass che consentiranno la messa in sicurezza del lavoro e dei lavoratori". Data articolo: Wed, 16 Oct 2019 14:47:28 +0200
Dal territorio
Toscana. Cisl: "Patto tra imprese e sindacato per far incontrare domanda e offerta di lavoro"
Firenze, 16 ottobre 2019 - Far incontrare domanda e offerta di lavoro in maniera più diretta e quindi efficace attraverso un canale diretto di informazione e comunicazione fra le imprese e i sindacati. E' questa la motivazione che ha portato al patto di azione comune fra la Confartigianato di Firenze e l'Ust Cisl di Firenze e Prato che prevede, appunto, una comune azione che partendo da due esigenze diverse, quella di chi cerca personale e quella dichi cerca un lavoro, punta a farle incontrare nel modo più veloce possibile. “E' una grande opportunità – spiega Alessandro Sorani, Presidente di Confartigianato Firenze – perché per la prima volta attorno allo stesso tavolo abbiamo messo, grazie alla Cisl, aziende e rappresentanti dei lavoratori che si pongono il comune obiettivo di rispondere a uno dei problemi principali di oggi e cioè la disoccupazione”. “Per ilsindacato – dice Fabio Franchi, della Cisl di Firenze-Prato - è un cambio di paradigma: alla tradizionale gestione delle politiche passive, che resta legittima e doverosa, affianchiamo ora l’impegno per affrontare la sfida delle politiche attive.” “Questa intesa produrrà una virtuosa sinergia – aggiunge Sorani– tra chi rappresenta le aziende e chi rappresenta i lavoratori, perché in pratica ogni qualvolta un nostro associato manifesterà la necessità di ricerca di personale comunicherà o alla Confartigiano o direttamente allo Sportello Lavoro della Ust Cisl di Firenze e Prato le proprie necessità. E lo Sportello Lavoro Ust Cisl di Firenze e Prato, una volta ricevute le informazioni, verificherà se, all’ interno del portale Sportello Lavoro, siano presenti candidati con i profili professionali ricercati e invierà questi nomi alla Confartigianato Imprese Firenze oppure direttamente all’azienda interessata”. “Sarà nostro impegno – conclude Sorani – far conoscere questanuova opportunità a tutti i nostri associati e presto avvieremo anche incontri specifici con la Cisl al fine non solo di conoscere quali profili siano disponibili ma anche quali esigenze hanno le nostre imprese in maniera tale cheanche da parte della Cisl ci possa essere una comunicazione larga e diffusa di orientamento rivolta a chi è alla ricerca di una occupazione”. “Da un anno – dice Franchi – abbiamo avviato lo sportello lavoro su Firenze e abbiamo già oltre 700 iscritti. In maniera completamente gratuita accompagniamo le persone nella ricerca del lavoro, aiutandole a migliorare la formazione e dotandole di tutte gli strumenti che possono essere utili nella transizione scuola-lavoro e lavoro-lavoro. Non possiamo garantire il posto di lavoro, ma assicuriamo una migliore occupabilità nel mercato del lavoro di oggi.”“Accordi come questo -conclude Franchi – sono importanti perché è importante creare una rete tra i vari attori dell’economia del territorio. Né le associazioni dirappresentanza, né le istituzioni possono da sole sciogliere il nodo occupazionale: per vincere questa partita bisogna fare squadra.” “Promuoverel’incontro tra domanda e offerta di lavoro – ha detto Andrea Vannucci, assessore comunale al Lavoro, che ha partecipato all’incontro - è un obiettivo per noi prioritario. È necessario favorire il match tra chi cerca lavoro eaziende. Siamo a fianco di organizzazioni sindacali per affrontare crisi evertenze cercando di difendere sempre i livelli occupazionali. Ma fondamentale è anche investire su politiche attive con percorsi per tutte le fasce della popolazione. E l’accordo tra Confartigianato e Cisl rappresenta quindi un’ opportunità positiva”. Data articolo: Wed, 16 Oct 2019 12:50:19 +0200

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