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Primo piano
Europa. Furlan: "La partecipazione è la base di un nuovo progetto comunitario"

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12 Novembre 2018 - "Il tema della partecipazione, per un nuovo progetto comunitario, è fondamentale. Per sentirti cittadina e cittadino europeo devi sentirti vero protagonista del cambiamento". Così la Segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan intervenuta oggi a Roma al Convegno “Italia, Europa: un nuovo riformismo”

"Ci siamo rinchiusi in noi stessi" ha osservato la leader della Cisl. "Il nazionalismo nasce in momenti di crisi profonda. Ecco perché servono proposte precise se vogliamo che l' Europa torni a svolgere un ruolo guida. Servono gli Stati Uniti d'Europa! L'Europa - ha aggiunto Furlan - entra in crisi perché conta molto meno: non siamo più l'ombelico del mondo. Dobbiamo interrogarci seriamente su quale nuova Europa vogliamo costruire ora".


http://youtu.be/JgEw3D6VLacA margine del Convegno la leader della Cisl si è anche espressa sulla manovra del Governo in particolare sull'ipotesi di intervento sulle addizionali Irpef comunali e regionali : "Non c'e' ombra di dubbio: mi auguro non avvenga" ha detto rispondendo ai giornalisti . "Si rischia di vedere ancora una volta aumentare le tasse locali sostenute da lavoratori e pensionati. La manovra - ha detto - non si pone il problema del futuro del Paese. Sono assenti investimenti in infrastrutture e in ricerca. Serve un progetto serio da mettere in campo sul tema dello sviluppo, della crescita, della contrattazione, delle nuove relazioni industriali che abbia come elementi cardine il lavoro e la dignità della persona" ha sottolineato. .

E commentando le stime dell'ufficio parlamentare di Bilancio sulle riduzioni dell'assegno tra il 5% e il 30% per chi decide di anticipare il pensionamento rispetto all'età di vecchiaia: "l'uscita verso la pensione con quota 100 è una possibilità per i lavoratori, non un obbligo. Ognuno farà le sue scelte" ha osservato. "Piuttosto il tema - ha aggiunto - sarà come garantire i 38 anni di contributi necessari per quota 100 alle donne che difficilmente li raggiungono. Abbiamo fatto una proposta per far valere un anno di contribuzione per ogni figlio". Furlan ha parlato anche dell'importanza della pensione di garanzia per i giovani che rischieranno di arrivare ad un età anziana con una pensione troppo bassa.

Data articolo: Mon, 12 Nov 2018 16:38:46 +0100
Primo piano
Infrastrutture. Furlan: "Indispensabili per il futuro del nostro Paese e delle nostre imprese"

12 novembre 2018 - "Credo che abbiano assolutamente ragione le migliaia di persone, tra cui tanti militanti della Cisl, che oggi manifestano a Torino perché le infrastrutture non sono sporche e cattive". Lo ha detto la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine di un convegno delle Acli svoltosi sabato a Milano . ricordando come le infrastrutture siano "indispensabili per collegare il Sud e il Nord del nostro Paese ma in modo particolare il nostro Paese al resto dell'Europa. Quella di Torino è stata oggi una iniziativa davvero importantissima - ha sottolineato - . Tante donne e tanti uomini sono scesi in piazza per dire vogliamo la crescita, vogliamo lo sviluppo e di conseguenza vogliamo la tav. credo sia indispensabile che la sindaca di Torino Appendino inizi a confrontarsi con le parti sociali. E credo che sia ancora più importante che a livello nazionale si smetta di avere un atteggiamento così contrario alle infrastrutture. Non si può continuare ad interrompere questo processo e ostacolarlo. Bloccarle - ha aggiunto - significa bloccare tanti miliardi già stanziati e non spesi, mettendo a rischio tanti posti di lavoro ma soprattutto il futuro del nostro Paese e delle nostre imprese".

La Furlan ha sottolineato anche che “non c'è dignità e non c'è lavoro se questo Paese non cresce. Bisogna fare esattamente il contrario di quello che si sta facendo. Credo che sia sbagliato andare avanti con una politica che non mette al centro le leve dello sviluppo e della crescita. Ecco perché come Cgil, Cisl, Uil abbiamo predisposto una piattaforma che stiamo discutendo con lavoratori e lavoratrici sui posti di lavoro, nei territori, in tutto il paese che, al contrario della manovra economica, ha al centro i temi della crescita e dello sviluppo. Non c'è rispetto della dignità delle persone e non c'è lavoro, lo ripeto, se il paese non cresce. Quindi bisogna investire in infrastrutture, in ricerca, in innovazione, in formazione: solo così infatti si creano i nuovi posti di lavoro. Io credo che sia proprio sbagliato andare avanti con una politica che non mette al centro le leve dello sviluppo e della crescita. Spero che il governo ci convochi finalmente sulla manovra: il presidente conte non ci ha mai incontrato dalla sua elezione, ma noi nel frattempo stiamo facendo conoscere le nostre proposte al mondo del lavoro e lo faremo con i gruppi parlamentari sperando di offrire il nostro contributo".

Data articolo: Mon, 12 Nov 2018 09:07:51 +0100
Primo piano
Pubblico Impiego: ecco le proposte di Cgil, Cisl, Uil per cambiare la legge di bilancio. Furlan: "Contratto, assunzioni, piu’ risorse e piu’ valore al lavoro pubblico"

Roma, 8 novembre 2018 - " E' stata davvero una assemblea molto importante e significativa quella di oggi delle categorie della Funzione pubblica di Cgil Cisl Uil, con una considerevole partecipazione di delegate e di delegati dentro una sala del Comune di Roma dove come Cgil, Cisl, Uil abbiamo una rappresentanza altissima, la Cisl soprattutto". A dirlo è stata la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, a conclusione delle Assemblee unitarie interregionali della Funzione Pubblica.

http://youtu.be/8hKHnd9s22o“Al centro dell' incontro di oggi c’erano le nostre proposte su come deve essere cambiata la manovra finanziaria: quindi, più investimenti in infrastrutture, innovazione, formazione, ricerca ed anche nella pubblica amministrazione, nei tanti servizi che le lavoratrici ed i lavoratori pubblici offrono ai cittadini quotidianamente. Parliamo di risorse per la copertura economica dei contratti ma anche per la formazione dei lavoratori e soprattutto per lo sblocco della contrattazione aziendale di secondo livello. Noi non rappresentiamo quello 0,1% dei cosiddetti 'furbetti del cartellino' o dei fannulloni ma milioni di lavoratrici e lavoratori onesti che ogni giorno svolgono il loro compito con abnegazione e con profondo senso del dovere per il bene della comunità tutta. E' su di loro che dobbiamo puntare, sulle loro professionalità e competenze, riconoscendone il giusto protagonismo, se vogliamo che il paese torni veramente a crescere ed a essere competitivo. Ecco perchè chiediamo al governo di non pensare solo alle “impronte digitali“ per i dipendenti pubblici ma a mettere più risorse per il rinnovo dei contratti. Bisogna avere una maggiore consapevolezza del ruolo importante che svolge in Italia la pubblica amministrazione e del senso del dovere di milioni di lavoratori pubblici. Non è un caso che le prime categorie che hanno risposto da subito ad attivare attivi ed assemblee sui luoghi di lavoro siano state proprio le categorie della pubblica amministrazione e della scuola. C'è una grande consapevolezza di cosa significa una P.a. efficace ed efficiente per l’ economia del paese”.

 

Data articolo: Thu, 08 Nov 2018 14:53:16 +0100
Primo piano
Consulta Inas Cisl. Furlan:"Patronati insostituibili per la tutela della persona ed i servizi per i cittadini"

inasconsultaRoma 6 novembre 2018. "I patronati rappresentano una rete di prossimita' in mezzo ai cittadini, alle cittadine, davvero molto vasta che prestano da tanto tempo il loro servizio a tutta la cittadinanza. Saranno piu' che disponibili anche in questo caso a dare dei servizi ai cittadini". Lo ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan intervenuta ai lavori della  consulta Inas Cisl "Prossimita' in ascolto della persona"ribadendo le perplessità del sindacato sullo strumento messo in campo dal Governo per rilanciare l'occupazione, 

http://youtu.be/lU1nOsMus3g"Il Rei e' assolutamente importante, infatti noi nella piattaforma Cgil-Cisl-Uil abbiamo chiesto al governo di potenziarlo  - ha aggiunto Furlan -. Solo una parte dei poveri ha potuto avere accesso a questo importante sostegno". Per la Segretaria generale della Cisl "altra questione e' il reddito di cittadinanza per tutti i disoccupati, in particolare per i giovani, come elemento di traino verso il lavoro ma questo e' ancora tutto da definire. Il vero nodo da sciogliere rimane questo ma una  cosa va detta: il lavoro si può distribuire solo quando c'è. E noi abbiamo una parte del Paese, soprattutto al sud, dove prima che pensare a distribuirlo bisogna crearlo il lavoro" prosegue Furlan sollecitando ancora una volta "forti investimenti in infrastrutture ricerca e innovazione, quello di cui ha bisogno il Paese per crescere. Più finanziamenti infrastrutturali e lo sblocco delle tante risorse che sono ancora da spendere".

La manovra -aggiunge Furlan- e' "assolutamente carente sui temi veri del Paese, cioe' la crescita e lo sviluppo. Le infrastrutture sono bloccate e bisogna sbloccare tanti finanziamenti che ci sono, abbiamo da spendere oltre oltre 25 miliardi. Occorre potenziare la ricerca, l'innovazione, investire in industria 4.0 e nel rafforzamento dell'alternanza scuola-lavoro che invece e' stata tagliata". Secondo Furlan dagli ultimi dati sull'occupazione emergono le conseguenze del decreto dignita' "E' evidentente - ha detto - che ci siano dei problemi, lo denunciano le stesse imprese: il tema non e' abbassare il numero di proroghe, che e' davvero eccessivo, ma intervenire sulle causali; sarebbe molto meglio affidarle alla contrattazione in particolare a quella aziendale".

 

 

 

Data articolo: Tue, 06 Nov 2018 10:17:55 +0100
Primo piano
Maltempo. Furlan:"Ancora tante vittime innocenti per incuria delle istituzioni su manutenzione territorio e nuove infrastrutture"

4 novembre 2018 - "Solidarietà e vicinanza della Cisl alle famiglie siciliane che hanno perso i loro cari per il maltempo. È inaccettabile piangere tante vittime innocenti ancora una volta per l’incuria delle istituzioni e di quanti dovrebbero difendere il nostro territorio con la giusta manutenzione e con nuove infrastrutture”. Lo scrive su twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, esprimendo il cordoglio del sindacato alle famiglie che hanno perso i propri cari per l'esondazione di un fiume nel palermitano. 

“Rendere onore alle vittime innocenti di queste ore e di questi giorni vuol dire fare in modo che tali tragedie non si ripetano più: serve un piano nazionale di messa in sicurezza idrogeologica che coinvolga tutto il territorio italiano, da Sud a Nord” ha dichiarato dalla sua Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, a margine del consiglio generale della Ust di Cosenza, che si è svolto oggi nel capoluogo calabrese.
“Lo stanziamento per la ricostruzione annunciato dal Governo – ha aggiunto Sbarra – è un passo necessario e urgente, ma purtroppo non sufficiente. Ricostruire su fondamenta fragili non mette le comunità al sicuro: bisogna andare oltre la logica dell’emergenza, riattivare fondi e strutture di missione che qualifichino una strategia nazionale per la difesa del suolo e il buon governo dei bacini idrici”.
“Significa riammodernare e ricostruire tante infrastrutture, ma anche puntare su una prevenzione concreta e praticata, attraverso la valorizzazione e la messa a sistema dei comparti forestali e ambientali. Una battaglia su cui la Cisl si impegna da anni. Oggi abbiamo una manovra che latita clamorosamente su questi temi: l’Esecutivo ci ascolti ponga subito rimedio, apportando i necessari emendamenti in Legge di Bilancio”, ha concluso Sbarra.

Data articolo: Sun, 04 Nov 2018 21:45:38 +0100
Primo piano
Infrastrutture. Partita da Genova la campagna nazionale della Cisl. Furlan: “Le Grandi opere indispensabili per la crescita, il bene delle comunità, l’occupazione"

Convegno Genova2Genova, 30 ottobre 2018 -  "Le infrastrutture sono necessarie per la crescita e lo sviluppo del paese". A ribadirlo la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan e Luigi Sbarra Segretario generale aggiunto in occasione del convegno "Infrastrutture: per una stagione di maggiore efficacia con al centro il lavoro, la sicurezza e lo sviluppo sociale”, organizzato dalla Cisl con l'obiettivo di sviluppare riflessioni e proposte comuni sul delicato tema delle infrastrutture nel Paese.


http://youtu.be/iPj4XkZUtcA"Oggi, da Genova lanciamo a livello nazionale la campagna della Cisl sulle infrastrutture e sulle grandi opere così indispensabili per la crescita, il bene delle comunità, l’occupazione" ha detto Annamaria Furlan. "Abbiamo scelto Genova - ha spiegato - per lanciare a livello nazionale un appello forte al governo, alle istituzioni e alla politica: basta con questi ritardi inaccettabili. Le infrastrutture - osserva la leader della Cisl in un lungo dialogo con il giornalista Paolo Del Debbio  - non sono belle o brutte, buone o cattive. Sono elementi importantissimi per la crescita del Paese, non ne possiamo fare a meno. In questi anni abbiamo toccato con mano che cosa significhi per l'Italia essere cosi' in ritardo sullo sviluppo infrastrutturale: significa limitare moltissimo lo sviluppo del Paese e l'occupazione. Il paese ha bisogno di partire dalle infrastrutture e dal rispetto del suolo.. Senza investimenti pubblici seri su questo fronte, l’economia del paese non parte come dimostrano i dati di oggi del pil. E’ evidente che c’e’ un ritardo politico ed un pregiudizio culturale sulle grandi opere. Soprattutto il Sud e’ completamente tagliato fuori dall’Europa senza la costruzione di grandi reti infrastrutturali. Le risorse ci sono, circa 100 miliardi immediatamente spendibili. E noi incalzeremo il Governo, la politica e le istituzioni locali a sbloccare le opere gia’ cantierate ed far partire i nuovi progetti" sottolinea chiedendo al governo di "uscire da questa logica dello scontro, della politica sempre a fiato corto e lavorare per il futuro. Quando si governa, il punto non e' la quantita' di risposte che si danno alle promesse fatte in campagna elettorale ma come si riesce a rilanciare con forza il Paese. Vorrei che ci ponessimo il tema di come sbloccare questo fermo economico che rischia di metterci in ginocchio per i prossimi anni. Bisogna avere la capacita' di creare il futuro per le prossime generazioni e non mi pare che questa continua diatriba contro le infrastrutture vada in questa direzione".
"Le opere pubbliche servono al Paese per migliorare la vita dei cittadini e ridurre quel costo aggiuntivo che limita la nostra capacità competitiva. Di 37 grandi opere strategiche programmate negli ultimi 15 anni, solo 11 sono quelle arrivate al traguardo. Sono in ballo 330 mila posti di lavoro e 75 miliardi di euro che avrebbero una ricaduta positiva sull'economia nazionale. Sono maggiori investimenti in infrastrutture, ma anche quelli in innovazione, ricerca, formazione, scuola, a fare da moltiplicatore per la creazione di posti di lavoro. Anche sulla pubblica amministrazione il Governo deve mettere piu’ risorse nella manovra per sbloccare la contrattazione con il sindacato sull’ innovazione, le nuove competenze dei lavoratori e digitalizzazione. Questa è la vera manovra espansiva per la crescita che servirebbe al Paese, la sfida da lanciare all'Europa in nome dello sviluppo".

http://youtu.be/611GOUNUSF4"Occorre dare respiro nazionale alla sfida da cui dipende il futuro del Paese, il lavoro dei nostri giovani, la produttività delle nostre imprese" ha incalzato il Segretario generale aggiunto Luigi Sbarra. "Questo sono per noi Tav, Terzo Valico, Pedemontana e quella Gronda che avrebbe salvato 43 vite. Chiediamo al Governo quale sia il disegno che ha in mente sulle infrastrutture che nel nostro Paese sono in via di abbandono e di sgretolamento. La nostra domanda non è retorica, è supportata da proposte concrete e dalle ripetute iniziative che abbiamo fatto in questi ultimi mesi.  Siamo qui per rinnovare il nostro impegno su un tema assolutamente importante  e delicato per il futuro del Paese. Ed è una proposta la nostra, che sosteniamo da tempo e che abbiamo voluto formalizzare nella piattaforma unitaria che nei giorni scorsi iniseme a Cgil e Uil abbiamo condiviso e presentato circa le nostre proposte e le nostre proposte nel rapporto con il Governo sui temi della politica economica e finanziaria".

"Genova non puo' continuare ad aspettare" ha proseguito Furlan entrando nello specifico della situazione in cui versa il capoluogo ligure sul quale in apertura dei lavori è stato proiettato un toccante video dal titolo 'Genova ferita'. "Occorre passare alla fase di progettazione e realizzazione del ponte. E' indispensabile per l'intero Paese. Oggi bisogna far partire l'opera. I tempi non sono brevissimi, ma piu' si va avanti, piu' si accumulano ritardi non piu' ammissibili. Il ponte significa ricostruzione di un tessuto infrastrutturale indispensabile per i genovesi e per l'economia genovese, ma non solo: il porto e' quello piu' importante dal punto di vista logistico del Paese e i ritardi non sono piu' ammissibili".

E soffermandosi poi sul parere negativo del Comune di Torino al completamento della Tav: "quello che è successo ieri a Torino è molto grave - ha detto.  Non solo perche’ e’ stato impedito all’opposizione di parlare. Si e’ deciso di compensare la decisione sul gasdotto pugliese, bloccando la Tav. Governare il Paese è una cosa seria e gravosa. Bisogna guardare al paese tra 20 anni non alle elezioni dei prossimi mesi. E' inaudito che il Comune abbia deliberato contro un'opera strategica per tutto il Paese. Ci vuole una presa di coscienza diversa se vogliamo creare un futuro: dobbiamo guardare oltre i confini del Paese. La mobilita' e' un diritto della cittadinanza. Non credo sia un caso che ieri a Torino tutte le forme associative che rappresentano il lavoro abbiano detto di aver bisogno di questa grande e importante opera, che puo' diventare un simbolo di un'Italia che non si arrende a non andare avanti, a non puntare sullo sviluppo e a non puntare sul lavoro". 

Data articolo: Tue, 30 Oct 2018 12:40:41 +0100
Primo piano
Energia. Cisl: "Una svolta positiva il via libera del Governo al Gasdotto Tap"

gasdotto29 ottobre 2018- "In questa Italia rissosa con le idee confuse, in un clima permanente da campagna elettorale. il via libera ai lavori della Tap è una svolta importante, fortemente auspicata in questi anni dalla Cisl" Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan dalle pagine de "Il Mattino" sul via libera al Tap, il gasdotto che porterà il gas dall'Azerbaijan all'Italia attraverso la Puglia. "Dopo tante polemiche e ritardi - osserva Furlan - finalmente si dà spazio ad una prospettiva di sviluppo, lontana da quella dannosa ideologia del no che da troppi anni frena nel nostro Paese la crescita, gli investimenti e di conseguenza l'occupazione. Il Gasdotto Tap è un'opera strategica - prosegue la leader della Cisl - capace di ridare ruolo e protagonismo alla politica energetica europea, rendere il nostro Paese più indipendente dalle forniture estere, ma, soprattutto, di incidere in modo consistente sulla riduzione dei costi dell''energia a favore di famiglie ed imprese. Lo sviluppo produttivo del Paese e la tutela dell'ambiente e del territorio si possono e si devono conciliare, come abbiamo fatto con saggezza con l'accordo su Ilva a Taranto. Ma occorre buon senso e senso di responsabilità arginando sterili populismni e le posizioni radical. Ci sono gli strumenti, le tecnologie e dobbiamo utilizzare di più il dialogo ed il confronto con le parti sociali".

 “Il Tap rappresenta un’occasione strategica ed una sfida che va raccolta per gli importanti e positivi riflessi economici , sociali e occupazionali - sottolinea dalla sua Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl. "Ora si proceda senza ulteriori indugi, completando l'opera e andando oltre: dando, cioè, al Paese una visione profonda e positiva sulle infrastrutture, fatta di crescita produttiva e sostenibile, di innovazione e coesione, di riscatto e protagonismo di un Mezzogiorno essenziale per la ripartenza nazionale ed europea. Un messaggio - conclude Sbarra - che lanceremo forte al Governo in occasione dell'iniziativa Cisl di domani a Genova “Infrastrutture: per una stagione di maggiore efficacia con al centro il lavoro, la sicurezza e lo sviluppo sociale".

Data articolo: Mon, 29 Oct 2018 10:18:08 +0100
Primo piano
Cordoglio della Cisl per la tragedia di Crotone. Furlan: "Basta parlare di fatalità. La sicurezza sul lavoro e la tutela del territorio devono diventare una priorità nazionale"

Frana Crotone28 ottobre 2018 - "È orribile la tragedia di Crotone. La sicurezza sul lavoro e la tutela del territorio devono diventare una delle priorità del paese”. Lo scrive su Facebook la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando la tragedia di Crotone dove hanno perso la vita quattro persone. “La Cisl esprime la sua vicinanza ed il suo cordoglio alle famiglie che hanno perso i loro cari ed a tutta la comunità calabrese ancora una volta colpita da un lutto terribile. Siamo tutti profondamente addolorati e turbati. Ma basta parlare di fatalità. Dobbiamo fermare questa continua carneficina nei luoghi di lavoro con il rispetto delle norme, i controlli ed una azione costante di prevenzione. Ma bisogna affrontare anche la questione della manutenzione del territorio che provoca ogni anno tragedie e immensi danni in tante zone del nostro paese per l’incuria delle istituzioni”.

Data articolo: Sun, 28 Oct 2018 10:55:25 +0100
Primo piano
Manovra. Bocciatura Ue. Cisl: "Il Governo ascolti le proposte del sindacato sulla crescita”
24 ottobre 2018 - “Fa bene il Presidente del Consiglio Conte a ricordare nei suoi incontri a livello internazionale che il Governo, gli imprenditori ed i lavoratori devono fare squadra. Ma questo si fa con il dialogo con i corpi sociali, riconoscendo il ruolo delle rappresentanze di imprese e sindacati e concordando insieme gli obiettivi economici e gli strumenti per favorire la crescita e la competitività del sistema produttivo italiano”. Lo sottolinea la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, Conte.
“Altri Governi hanno pensato in passato di essere autosufficienti e di poter saltare il momento della mediazione sociale, così indispensabile nelle società complesse. Non ci sembra che abbiamo colto risultati significativi per il paese. Se il Governo Conte vuole essere più autorevole anche a livello internazionale e nel rapporto con la Commissione Europea deve puntare ad una maggiore coesione sociale, modificando l’impostazione della manovra economica attraverso una politica di concertazione con le parti sociali, così come predicava il premio Nobel, Modigliani di cui in questi giorni ricordiamo il centenario della nascita. A questo dialogo il sindacato non si sottrarrà, forte di una posizione unitaria e di un rapporto solido con i lavoratori ed i nostri iscritti”.

Anche il Segretario generale aggiunto, Luigi Sbarra, commentando la bocciatura di ieri della Commissione Ue in merito al Def del Governo, invita il governo ad un confronto con le parti sociali. “È la prima volta che l’Europa esprime un giudizio negativo rispetto ai parametri tecnici di un Def italiano. Solo che questa volta c’è un aggravante: le linee del Documento sforano il deficit senza mettere in campo investimenti su lavoro, crescita e occupazione. In pratica si mette il debito quasi esclusivamente al servizio di spese correnti. È da questo scarso coraggio, e non certo da complotti internazionali, che deriva il pesante giudizio dei mercati e della Ue. Il governo rimetta mano alla Manovra e ascolti le proposte unitarie del Sindacato e raddrizzi la rotta seguendo la bussola della coesione, della sostenibilità economica e sociale, della riqualificazione delle infrastrutture materiali e sociali e soprattutto dell’occupazione stabile e produttiva”.
 “Il Governo – ha aggiunto Sbarra a margine della Conferenza regionale dei servizi in rete della Cisl Emilia Romagna - non deve fare l’errore di radicalizzare lo scontro con Bruxelles: non può dire ‘me ne frego’. Apra una fase nuova di attiva collaborazione con le Parti sociali nel disegno delle strategie di sviluppo e rassereni i rapporti internazionali: non si può vivere in un clima da perenne campagna elettorale”.
Data articolo: Wed, 24 Oct 2018 16:08:06 +0200
Primo piano
Manovra. Cgil, Cisl, Uil : "Inadeguata e carente di una visione del Paese. Al via le assemblee nei luoghi di lavoro con le controproposte del sindacato”

Furla Barbagallo Camusso22 Ottobre 2018 - Cgil, Cisl e Uil hanno riunito oggi a Roma gli Esecutivi nazionali per valutare il Def, la legge di Bilancio 2019 e presentare le loro proposte per la crescita e lo sviluppo del Paese. Duro il giudizio espresso sulla manovra del Governo che "mostra elementi di inadeguatezza ed è carente di una visione del Paese". Le proposte delle tre Confederazioni contenute in una piattaforma rivendicativa approvata oggi dagli esecutivi unitari, verranno arricchite e discusse con i lavoratori, le lavoratrici, le pensionate e i pensionati in tante assemblee nei luoghi di lavoro e negli attivi unitari in tutti i territori, con l'intento di offrire al Governo quel "disegno strategico" che manca al rilancio del Paese ed aprire un confronto con l'Esecutivo. Nel frattempo Cgil Cisl e Uil si dicono pronte a sostenere le proprie proposte per la legge di bilancio anche "con le forme e gli strumenti propri dell'esperienza sindacale".

Nella manovra,  fanno notare i sindacati "mancano le risorse per gli investimenti, si preannunciano ulteriori tagli e si introducono misure che non determinano creazione di lavoro ma rischiano di rappresentare mere politiche di assistenza.  L' utilizzo degli oltre 22 miliardi di spesa previsti in deficit, deve  quindi mirare a nuove politiche che mettano al centro il lavoro e la sua qualità, in particolare per i giovani e le donne e che siano in grado di contrastare l'esclusione sociale e la povertà". necessario inoltre "puntare su processi redistributivi e di coesione nel Mezzogiorno".
Quanto al reddito di cittadinanza i sindacati sottolineano come  il contrasto alla povertà sia  "senza dubbio una priorità per il Paese, ma" che "la povertà non si combatte se non c'è lavoro e non si rafforzano le grandi reti pubbliche del paese: sanità, istruzione e servizi all'infanzia e assistenza". 

Circa il capitolo previdenza per Cgil, Cisl, Uil "è positiva l'apertura di una base di confronto su quota 100, ma manca qualunque riferimento alla pensione di garanzia per i giovani, agli interventi a favore delle donne, ai lavoratori precoci e lavori gravosi e la separazione tra previdenza e assistenza". Per i giovani i sindacati chiedono una 'pensione contributiva di garanzia' da calcolare non solo in base al numero di anni di lavoro e contributi versati, ma anche dei periodi di formazione e di quelli di bassa retribuzioni: per le donne, le più penalizzate da quota 100,  il riconoscimento di dodici mesi di anticipo per ogni figlio e il riconoscimento del lavoro di cura svolto in famiglia.
C'è poi il capitolo investimenti pubblici, gli unici in grado di creare sviluppo e attivare occupazione, che dovranno salire fino al 6% de. Confermata la richiesta dei 41 anni di contribuzione per andare in pensione a prescindere dall''età e lo stop al meccanismo automatico di adeguamento alle aspettative di vita.

Cgil, Cisl, Uil critiche anche sul versante fiscale poiché "si sceglie di introdurre un nuovo condono premiando gli evasori e non si riduce il cuneo fiscale per i lavoratori e per i pensionati, non si prevedono né una maggiore progressività delle imposte e interventi sui patrimoni dei più ricchi e non si programma un deciso contrasto all'evasione". Le tre confederazioni chiedono quindi la creazione di ''un'agenzia dedicata esclusivamente all''accertamento ed al monitoraggio della riscossione; l''estensione della ritenuta alla fonte anche per i redditi da lavoro autonomo, e l''introduzione di detrazioni per i servizi alle famiglie. Rendere tracciabili tutti i pagamenti con la moneta elettronica portando a 1.000 euro il limite per i pagamenti in contanti e stabilire '''una regola d''oro'' per cui tutti i redditi siano controllati almeno una volta ogni 5 anni. E ancora: stop alla flat tax ,'''sbagliata ed iniqua''', e aumentare '''significativamente'' le detrazioni sui redditi da lavoro dipendente e da pensione con un meccanismo che riconosca un credito d''imposta anche agli incapienti; introdurre infine un nuovo assegno familiare universale con cui unificare l''assegno al nucleo familiare e le detrazioni per familiari a carico.

E poi l'Europa: per il sindacato il confronto con l'Europa sulla manovra "dovrebbe essere caratterizzato piu' che da atteggiamenti strumentali spesso reciproci e da tensioni antieuropeiste, da una grande e seria battaglia per cambiare lo statuto economico europeo e le politiche economiche attraverso lo scomputo delle spese per investimenti materiali e sociali dal deficit, l'aumento delle risorse europee per gli investimenti; per la sostenibilita' ambientale e per le politiche di coesione".

Le tre confederazioni infine sottolineano la necessità di "ripartire dalla coesione, dall'inclusione e dall'integrazione, antidoti alle paure dell'altro, perche' soltanto una buona politica di accoglienza, equa, solidale e sostenibile puo' permettere una corretta integrazione, mettendo l'Italia al riparo da possibili degenerazioni razziste e xenofobe".

 

http://youtu.be/lRF4Pfz4r9I

 http://youtu.be/_pBs1LPECLc

 

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Data articolo: Mon, 22 Oct 2018 09:47:43 +0200
Primo piano
Infrastrutture. Furlan: "Urgente sbloccare cantieri Terzo Valico, Tap e Pedemontana. Il 30 Ottobre a Genova lanceremo le nostre proposte per far ripartire il Paese e gli investimenti"

terzo valico infrastrutture16 ottobre 2018- "Sarebbe un grave errore pensare di bloccare le risorse relative al quinto lotto del Terzo Valico in Liguria, così come sarebbe sbagliato bloccare i lavori del gasdotto Tap in Puglia o della Pedemontana in Veneto”. Lo sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, sulla pagina Facebook della Cisl. “Anche noi come sindacato sosteniamo che bisogna sempre sforzarsi di conciliare le esigenze di sviluppo del paese con la sicurezza e la tutela dell’ambiente, come abbiamo fatto con intelligenza e responsabilità con l’accordo per il rilancio dell’Ilva, aggiunge la leader della Cisl. "Ma non si può pensare, come sta accadendo in Liguria, di bloccare a livello amministrativo l’utilizzo di risorse gia' stanziate per il quinto lotto del terzo valico. Parliamo di un' opera pubblica in concreto stato di avanzamento, collegata al corridoio di Rotterdam, la cui valenza è indiscutibile anche per le ripercussioni positive che può avere per l'occupazione e tutto il sistema commerciale e produttivo della Liguria e dell’area di Genova". 

Per la Furlan, "anche il gasdotto Tap che approderà in Salento è una opera strategica per il nostro paese, che punta a diversificare le fonti e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti. Un ritiro unilaterale del nostro paese potrebbe costare molto caro, come lo stesso Ministro del Sud, Lezzi ha ammesso oggi". "Queste vicende sono la cartina da tornasole di un paese che non sa decidere sul proprio futuro, incapace di valutare, senza pregiudizi ideologici, l’importanza degli investimenti pubblici in infrastrutture per lo sviluppo complessivo del paese, come ha sottolineato oggi anche l''Ance. Di questo parleremo il 30 ottobre a Genova in una importante iniziativa nazionale della Cisl in cui lanceremo le nostre proposte alle istituzioni ed alla politica sull’importanza di un grande piano di investimenti in infrastrutture materiali ed immateriali per lo sviluppo competitivo del paese e per le esigenze dei territori e dei cittadini”conclude la Furlan.

Data articolo: Tue, 16 Oct 2018 13:54:14 +0200
Primo piano
Manovra. Cgil Cisl Uil al Governo: "Nel Def mancano risposte incisive su crescita, lavoro, investimenti pubblici"

SegreterieUnitarieDEFRoma, 9 ottobre 2018. "Un Def  debole e insufficiente per far ripartire il paese". Cosi' la Segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, al termine della segreteria unitaria di Cgil, Cisl e Uil che si è svolta ieri pomeriggio. "Noi abbiamo tante proposte da fare- aggiunge- le porteremo al confronto con il governo che ad oggi non ha ancora sentito la necessita' di interloquire con le parti sociali. Nel frattempo ci prepariamo con le nostre proposte per creare una possibilita' di migliorare molto il Def, per guardare al futuro e a un progetto per il paese che puo' avvenire con la crescita e lo sviluppo".

 "Le Segreterie -si legge in un comunicato unitario diffuso al termine della riunione- hanno ritenuto che nel Def manchino sia gli investimenti infrastrutturali, materiali e immateriali, sia quelli sociali, oltre a interventi sulla ricerca, sulla formazione e sull’innovazione. Del tutto assenti sono i riferimenti all’innovazione e alla Pubblica Amministrazione e nel rapporto con la contrattazione in essere e quella ancora da svolgere. Fumosi i riferimenti al reddito di cittadinanza e al suo collegamento con il lavoro. Problemi esistono anche rispetto ai temi del mezzogiorno e del lavoro discontinuo e precario. Rispetto a quota 100 c’è una base di confronto, ma manca un riferimento sulla previdenza per i giovani e le donne e la separazione tra previdenza e assistenza. Sul fisco -prosegue la nota- , nel Def, non si prevede nulla nel merito, per quanto riguarda l’evasione fiscale, anzi, in controtendenza appare il pericolo che vi siano nuovi condoni".
 
Cgil Cisl Uil metteranno a punto quindi un documento unitario di proposte al Governo in vista dlla legge di bilancio "che sarà arricchito dalla discussione negli attivi unitari che si svolgeranno in tutti i territori e nelle assemblee nei luoghi di lavoro".

http://youtu.be/xvhdIoHrlaI

 

 

Data articolo: Tue, 09 Oct 2018 07:46:10 +0200
Primo piano
Manovra. Furlan: “Def debole su crescita ed investimenti. Occorre il confronto con il sindacato per una svolta su lavoro, sud, fisco, pubblico impiego"

7 ottobre 2018 - "È un Def debole. Anzi debolissimo. Non c’è il tema infrastrutture. Non c’è il tema crescita. Non c’è il tema lavoro. Vedo tanti titoli avvolti da una nuvola polverosa che ci impedisce di capire come le misure verranno attuate». È quanto sottolinea in una intervista su "Avvenire" la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Vedo una terribile vaghezza che mi preoccupa. Vedo un progetto che prende forma ed un governo incapace di aprire un confronto con le grandi rappresentanze del Lavoro e dell’Impresa». La segretaria della Cisl si rivolge direttamente al presidente del Consiglio chiedendo un cambio di passo: «Conte non ha mai aperto un confronto con le le parti sociali. Sentire sindacati ed imprese è una necessità ed anche un dovere, ma invece da palazzo Chigi non è arrivato nessun segnale. Certo è ancora in tempo. C’è una Finanziaria da definire, da migliorare, da arricchire. E noi siamo pronti a entrare nella partita. Siamo preoccupati. Il grande rischio è una manovra tutta concentrata sulla spesa e non sugli investimenti. Ecco a Conte farei subito questa domanda: il governo vuole sviluppo o solo assistenza?. La ricetta? Puntare sugli investimenti"- dice la Furlan. “È questa la strada per far ripartire l’Italia e per dimostrare all’Europa che siamo un paese serio. L’Europa non si cambia con le battute. La strada è mettere al centro il tema del lavoro dei giovani, la lotta alle diseguaglianze sociali, la redistribuzione più equa del reddito. È costruire grandi alleanze per vincere grandi battaglie. Una su tutte: anche l’Europa ha il dovere di investire. E, parallelamente, di premiare, gli Stati che investono. Le spese su infrastrutture, ricerca, innovazione e formazione andrebbero scomputate dal calcolo del deficit. Questa è una grande battaglia che l’Italia dovrebbe fare in Europa".
Furlan sottolinea poi come la risposta alla povertà sia "una priorità. Anzi è un dovere. Ma non mi piace un Paese dove il lavoro diventa per pochi e il sussidio per molti. Il reddito di cittadinanza senza investimenti rischia di essere una illusione per i nostri giovani. Il reddito di cittadinanza ha un senso solo se accompagna la crescita del Paese, solo se legato al reinserimento nel mondo del lavoro". "L’altra grande sfida- sottolinea la leader della Cisl- legata a filo doppio al reddito di cittadinanza, è far ripartire il Mezzogiorno. E, invece, nel Def il tema Sud non esiste. È assurdo se pensiamo che proprio dal Sud, ogni anno, migliaia di talenti lasciano l’Italia. A loro non serve assistenza. Agevolare le imprese a investire. Serve una fiscalità di vantaggio per le imprese che assumono giovani. E soprattutto se sono imprese del Sud. Qui le agevolazioni dovrebbero essere pari al 100%. Lo dico ancora più chiaro: niente tasse per chi assume giovani al Sud. Una misura strutturale, secca. Mancano anche le risorse per rinnovare i contratti per il pubblico impiego. Manca quella svolta sulla scuola, l’ innovazione e la ricerca. E’ assurdo diminuire le risorse per l’alternanza scuola lavoro in un paese in cui bisogna puntare sulle competenze. Prendano come modello il patto della fabbrica che abbiamo fatto con Confindustria. Persino la Commissione Europea lo ha apprezzato insieme a tutte le parti sociali europee".
"E’ giusto far calare le tasse- continua Furlan-. Ma anche qui credo che debba essere assolutamente chiaro che serve una profonda riforma del fisco che premi il lavoro. Dico meno tasse sulle buste paghe dei lavoratori dipendenti, meno tasse per i pensionati. E, invece, non vedo impegni chiari, concreti, definiti. Vedo, invece, troppe ombre. Io vorrei una lotta fortissima all’evasione, non piccoli o grandi condoni. La pace fiscale? C’e’ una evasione accertata dall’Unione Europea di 35 miliardi ogni anno solo sull’Iva. Mi pare che sarebbe giusto mettere la testa qui".
E sulle pensioni Furlan ribadisce che "quota 100 è una buona base di partenza. Ma così come è stato immaginato rischia di penalizzare migliaia di donne che non potranno mai arrivare, soprattutto nel Sud, a 38 anni di contributi. Si devono trovare meccanismi nuovi e allora faccio una proposta: per ogni figlio un anno di contribuzione. Il valore della maternità va riconosciuto” conclude.


Manovra. Furlan: "Crescita dipende da investimenti per infrastrutture, innovazione, ricerca, formazione"

Furlan Genova5 Ottobre 2018 - "La legge di stabilita' sara' la vera cartina di tornasole su quanto il Governo Conte intende davvero investire per la crescita del paese, sulle infrastrutture, sulla quantita' e qualita' degli investimenti pubblici e degli sgravi fiscali e contributivi per creare nuovi posti di lavoro stabili, soprattutto nel Mezzogiorno". Lo sottolinea la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando il Def del Governo. "E' ancora presto per esprimere un giudizio sull'impostazione che il Governo dara' alla manovra. In ogni caso noi giudicheremo la prossima legge di stabilita' soprattutto rispetto alle misure ed ai finanziamenti che saranno previsti per la crescita e lo sviluppo del paese. Da quello cha traspare ci sembra ancora molto debole l'impegno del Governo sullo sblocco delle grandi opere infrastrutturali gia' finanziate e cantierabili, così come non emerge un impegno chiaro sull'innovazione, sulla ricerca, sulla formazione che sono settori fondamentali per la creazione da parte delle aziende di nuovi posti di lavoro".

"Oggi abbiamo visitato l'Istituto Italiano di tecnologia di Genova,  - ha proseguito laleader della Cisl - un centro di eccellenza al servizio dello sviluppo produttivo e competitivo del nostro paese. Il Governo Conte dovrebbe valorizzare queste esperienze di innovazione e ricerca ed assumere come modello di politica di sviluppo competitivo il patto della fabbrica siglato da sindacati ed imprese così apprezzato dalla Commissione Europea e da tanti gooverni e parti sociali europee. Quanto all'intervento previsto sulle pensioni, la quota 100 ed i 41 anni di contribuzione, ci sembrano un buon punto di partenza per aprire un confronto con il Governo, anche se bisogna affrontare il tema delle donne che soprattutto nel sud rischiano di essere penalizzate da una contribuzione minima di 38 anni e di come arrivare ad una pensione di garanzia per i giovani, soggetti al sistema contributivo. Anche il provvedimento sul reddito di cittadinanza appare molto confuso non solo per la platea dei destinatari, ma perche' non si capisce con quale percorso e con quali strumenti saranno avviate le persone ad un effettivo inserimento nel mondo del lavoro. Non siamo contrari, infine, ad una diminuizione della pressione fiscale sulle partite iva e sulle start up, ma manca la definizione di un vero programma di alleggerimento fiscale sul mondo del lavoro e sui pensionati, assolutamente necessario in un paese dove piu' del 70% dell'erario proviene dalle tasche dei lavoratori dipendenti e dai pensionati" ha concluso.

 

Data articolo: Fri, 05 Oct 2018 15:06:20 +0200
Primo piano
Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione . Furlan: "Governance europea per fermare la tratta di essere umani, per l’accoglienza e l’integrazione"

immigrati13 ottobre 2018 - "Cinque anni fa, davanti le coste di Lampedusa, morirono in un tragico naufragio 368 persone. Stime ci dicono che dal 2014 ad oggi sono oltre 17 mila le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo, uomini, donne, bambini”. Lo sottolinea la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in una nota in occasione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’Immigrazione.

“Il nostro ricordo e la nostra vicinanza va a tutte quelle famiglie che hanno perduto i loro cari in fuga dalla guerra, dalle persecuzioni, dalla fame. Siamo sgomenti nel leggere che, secondo l’Unhcr, più di 1600 migranti sono morti nel Mediterraneo nei primi nove mesi di quest’anno, 21 ogni mille sbarcati. Al sentimento di commozione per le vittime del Mediterraneo associamo una netta condanna per chi specula sulle miserie sfruttando in modo criminale e senza scrupoli chi intraprende questi viaggi disperati. La tratta degli esseri umani deve trovare nelle legislazioni risposte esemplari perché con essa si offendono i più elementari diritti di ogni individuo. Ecco perchè in questa giornata, la Cisl richiama tutte le istituzioni ad adoperarsi perché si giunga ad una governance europea delle politiche migratorie e dell’accoglienza in termini di equità e condivisione, con il coinvolgimento dell’Onu e nel rispetto dei diritti inviolabili degli individui così come sancito della ‘Dichiarazione Universale dei Diritti Umani’ di cui ieri è stato celebrato il 70° anniversario".

"L’universalità dei diritti umani ed il loro rispetto sono a fondamento stesso della comunità e del vivere insieme e mortificarli significa negare le basi stesse del vivere insieme, significa negare la civiltà. Oltre ad una politica di cooperazione internazionale che si ponga l’obiettivo, oltre all’obbligo morale, di far crescere e risorgere il Continente africano, crediamo che le Istituzioni europee ed internazionali debbano presidiare con tutti i mezzi a disposizione i campi libici per evitare che i diritti umani vengano colpevolmente calpestati, operare per spuntare le armi dei trafficanti portando a sistema le buone pratiche dei corridoi umanitari e giungere ad accordi sugli ingressi degli immigrati mettendo da parte egoismi nazionali che ricadono solo sui Paesi geograficamente più esposti. Soltanto una buona politica di accoglienza, che sia essa equa, solidale e sostenibile da parte di ogni Paese, può permettere una corretta integrazione mettendoci al riparo da possibili degenerazioni razziste e xenofobe di cui l’Europa non ha certo bisogno, perché proprio dalla cenere degli effetti nefasti di quelle perverse logiche il nostro continente è riuscito a risorgere regalandoci decenni di pace” conclude la Segretaria generale della Cisl.

Data articolo: Wed, 03 Oct 2018 09:18:54 +0200
Primo piano
Agroalimentare. A Napoli il lancio del Manifesto 'Fai Bella l’Italia'. Furlan: "Il vero obiettivo deve essere la crescita e lo sviluppo”

convegno Napoli5Napoli, 27 Settembre 2018 - “Non si risolve il problema del lavoro nel Mezzogiorno con i sussidi. Servono investimenti materiali ed immateriali, strade, ferrovie, banda larga, programmare e spendere bene i fondi strutturali europei e soprattutto un clima di legalità e sicurezza nei territori”. È stato un vero altolà al Governo sul tema del reddito di cittadinanza quello che la leader della Cisl, Annamaria Furlan, ha lanciato da Napoli nel corso della presentazione del “Manifesto per il lavoro agroalimentare ed ambientale” fortemente voluto dalla Fai Cisl, la categoria guidata oggi da Onofrio Rota. “Mi rifiuto di pensare che i giovani di Napoli e delle altre regioni del Sud preferiscano il reddito di cittadinanza ad un lavoro stabile e sicuro” ha sottolineato con molta chiarezza la Furlan. “È un insulto i per tanti giovani laureati costretti ad emigrare come si faceva nei primi del novecento in cerca di occupazione. La prima questione da affrontare è come creiamo le condizioni perché le imprese siano attratte ad investire nel Sud. Tutta la classe dirigente del paese dovrebbe misurarsi sul fare e non sul dire, individuando obiettivi con senso di responsabilità".

Chiaro il riferimento alla manovra del Governo che secondo la Furlan deve guardare innanzitutto allo sviluppo del Paese, a fare crescere il Pil. “C'è tanta discussione sui decimali, su uno 0,1%, ma per aumentare il Pil bisogna investire in infrastrutture, ricerca, innovazione ed appoggiare l'innovazione nelle imprese che costituisce il vero modo di creare occupazione. Sarà importante - ha aggiunto - che la manovra guardi innanzitutto a questo: a come far crescere il Paese. Il compito del ministro Tria e’ molto complicato, come quello dei suoi predecessori"  ha poi osservato auspicando che il MInistro "voglia una finanziaria per la crescita e lo sviluppo

http://youtu.be/-B1ESYmIjdg Furlan ha inoltre commentato lo sblocco del decreto su Genova. "Abbiamo aspettato tanto questo decreto e lo dico anche da genovese non solo come segretaria della Cisl. Sarà davvero importante vederne i contenuti, vedere i tempi e le risorse stanziate. Spero che nel decreto ci sia da subito la nomina del commissario straordinario per la ricostruzione perché - ha sottolineato - Genova e i genovesi non possono più attendere e nemmeno le imprese. Rischiamo - ha concluso - di avere le aziende genovesi e in particolare quelle del settore portuale in crisi per ritardi non più accettabili". 

E dalle pagine del quotidiano 'Avvenire' la leader della Cisl ha tenuto a ricordare come in questi anni di dura crisi un motore potente e silenzioso come quello dell'industria agroalimentare abbia "sostenuto i livelli economici, sociali e occupazionali del nostro Paese" (...). Quella "fitta ed eterogenea costellazione di realtà aziendali che, con le proprie eccellenze, con la propria vocazione all'internazionalizzazione, e soprattutto con il contributo diretto di migliaia di lavoratrici e lavoratori, rappresenta oggi una colonna indispensabile del rilancio nazionale. Il settore agroalimentare - ha detto - è un'eccellenza che primeggia oggi sul piano della qualità, della sicurezza alimentare, dell'innovazione tecnologica d'avanguardia, della sostenibilità". 

Nel corso dell'iniziativa di oggi a Napoli, sulla manovra si è espresso anche il segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota presentando il documento per il rilancio del settore agroalimentare ed ambientale. "Basta alle battaglie ideologiche, alla logica delle emergenze e delle recriminazioni", - ha sottolineato. “Se vogliamo veramente contribuire a pacificare il Paese e a costruire il futuro partendo da quelli che sono asset strategici per l’Italia, la Fai Cisl è pronta a fare la propria parte, per questo abbiamo messo a punto il documento. Speriamo diventi un riferimento per tutti, non solo per gli addetti ai lavori”.

Tra i punti principali del manifesto: lo sblocco degli investimenti, per “rilanciare l’occupazione produttiva, la buona programmazione, l’innovazione di processo e di prodotto”, la riforma della Politica Agricola Comune, che deve essere “condotta su binari di maggiore equità ed attenzione alla qualità dell’impresa e del lavoro”, la connessione tra innovazione e tutele, competitività e buona occupazione, un patto generazionale che favorisca l’ingresso dei giovani nel circuito produttivo, il contrasto a sfruttamento e discriminazioni, anche con la piena attuazione della legge 199 contro il caporalato, il ruolo strategico della contrattazione".

"Va perseguito il traguardo di una nuova alleanza tra istituzioni, capitale e lavoro – si legge nel documento – verso obiettivi condivisi e strategici che si chiamano tutele e produttività, competitività e legalità, innovazione e welfare; occorre lavorare insieme seguendo la bussola dell'innovazione etica, di un'azione pubblica e negoziale che colleghi ed esalti il legame che unisce il lavoro ben tutelato, formato e retribuito all’eccellenza delle nostre filiere”. Il manifesto, che sarà consegnato al Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Centinaio, è stato firmato da oltre 500 partecipanti, tra cui la Segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, che con il suo intervento ha concluso i lavori. Tra gli altri firmatari, docenti ed esperti del settore agroalimentare, rappresentanti di istituzioni e delle parti datoriali.

Data articolo: Thu, 27 Sep 2018 13:44:03 +0200

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