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News primo piano da cisl.it

#lavoro #sindacato #cisl.it

Primo piano
Meeting Rimini. Furlan: "Occorre un cambiamento vero nella politica economica"

Meeting8Rimini, 21 agosto 2019 -  “La dignita’ del lavoro e della persona sono fondamentali per il futuro dell’Europa.. Non basta l’unita’ della moneta. L’Europa deve cambiare, ma per cambiarla bisogna esserci dentro”. Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl Annamaria Furlan nel suo intervento al Meeting di Rimini. “Serve una crescita della qualita’ della vita e questo si fa attraverso la centralita’ del lavoro. All’Europa serve un “New Deal”, ma bisogna agire sul progresso sociale e civile, puntando su formazione delle competenze innovazione tecnologica, qualita’ di cio che si produce”.
Furlan ha parlato anche della crisi di Governo. “Ci affidiamo all'unico porto sicuro che vediamo, che sono le mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sono convinta che con la sua esperienza, con la sua professionalita' e la sua saggezza, sara' in grado di portare
fuori il Paese da questa crisi. Una crisi che e’ molto particolare, soprattutto per i tanti lavoratori coinvolti nelle crisi industriali che non hanno trovato in quest'ultimo anno alcuna soluzione al tavolo del ministro dello Sviluppo economico. Alle vecchie crisi se ne sono aggiunte altre, tutte con una caratteristica: non c'e' risposta, anzi se penso all'Ilva, una crisi che sembrava ormai risolta con un percorso chiaro, e' stata rimessa in discussione. Abbiamo aperta la discussione dell'Ilva, del Mercatone, di Whirlpool, di Alitalia. Anche questa doveva essere velocemente risolta e invece abbiamo rinviato la soluzione di mese in mese e ormai, settembre, questa data fatidica, e' ormai alle porte. Credo ci voglia molta serieta' nel darsi un governo autorevole che abbia un programma vero, in discontinuita' rispetto al passato. Non possiamo continuare a essere il paese a crescita zero a cui ci ha portatao la linea di questo governo. Questo non sta emergendo nel dibattito politico. C'e' bisogno di un cambiamento vero. Ci vogliono investimenti seri in infastrutture, formazione, innovazione, ricerca. L’anno bellissimo non c’e’ stato manco per niente. Abbiamo tante cose da dire al prossimo governo perche’ i ministri possono cambiare, ma quello che non cambiano sono i veribbisogni degli italiani”.

Data articolo: Wed, 21 Aug 2019 16:15:14 +0200
Primo piano
Governo. Furlan: "Ora pieno sostegno e fiducia nel Presidente Mattarella quale garante della Costituzione"

Quirinale120 agosto 2019 - “Con le dimissioni annunciate del Governo Conte ora bisogna attendere con grande fiducia le decisioni del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che è il garante della Costituzione e a cui va il nostro incondizionato sostegno in questa delicata fase istituzionale e politica”. Lo dichiara la Segretaria Generale Cisl Annamaria Furlan. “Sarà il Presidente della Repubblica Mattarella con la sua grande esperienza a verificare nelle prossime giornate se esistono o meno le condizioni per la formazione di un nuovo governo o se invece intraprendere la strada dello scioglimento del Parlamento. I gravi problemi economici e sociali aperti nel paese reclamano una governabilità autorevole ed all’altezza delle sfide internazionali e nazionali, così come più volte ha indicato il movimento sindacale unitariamente in questi mesi nelle tante iniziative di mobilitazione e nei pochi momenti di confronto con il Governo Conte. Le ripercussioni della crisi istituzionale che si è determinata nelle ultime settimane rischiano di aggravare le condizioni del paese, scaricandosi sulle spalle dei più deboli, i lavoratori, i pensionati, i giovani in cerca di lavoro, le famiglie più bisognose di assistenza. Ecco perché in questa fase delicata bisogna pienamente sostenere l’azione saggia e responsabile del Presidente della Repubblica Mattarella, il cui equilibrio istituzionale, il senso dello Stato e la grande sensibilità sociale rappresentano oggi più che mai per tutti gli italiani un punto di riferimento certo, costante ed autorevole”.

Data articolo: Tue, 20 Aug 2019 18:30:44 +0200
Primo piano
Governo. Cgil, Cisl, Uil: "Le forze politiche parlamentari pongano al centro delle loro funzioni istituzionali gli interessi del Paese e del mondo del lavoro”

Parlamento001 13 Agosto 2019 - "Cgl, Cisl e Uil esprimono grande preoccupazione per l’attuale situazione di instabilità politica prodotta in pieno periodo feriale che, se non risolta rapidamente, può ulteriormente ridurre le condizioni per la crescita del Paese, aggravare la situazione economica e sociale di tutto il mondo del lavoro e dei pensionati, non far svolgere alcun ruolo al nostro Paese nella costruzione di una nuova Europa sociale.
È il momento della serietà, del pieno rispetto dei principi, dei valori e dei comportamenti indicati dalla nostra Carta Costituzionale, nata dalla resistenza e dalla sconfitta del fascismo e del nazismo.
La soluzione della crisi compete al Parlamento che, dopo un dibattito ampio, libero e trasparente deve votare o sfiduciare il governo, e al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, cui va tutta la nostra stima e il sostegno incondizionato anche nella verifica di una reale possibilità di dare un nuovo governo al Paese.
Occorre che le forze politiche parlamentari pongano al centro delle loro funzioni istituzionali gli interessi generali del Paese e del mondo del lavoro e non l’interesse particolare di breve respiro, come più volte sollecitate dallo stesso Presidente della Repubblica, assicurando in tempi utili un’indispensabile forma di governo ed un chiaro indirizzo economico e sociale. È necessario il massimo rispetto per i luoghi e i tempi dei processi democratici e per chi li rappresenta per rafforzare i legami di solidarietà, per unire e non di dividere il Paese.
Le innumerevoli vertenze aperte al MISE che riguardano centinaia di migliaia di posti di lavoro, il futuro e la qualità del nostro sistema industriale e produttivo, i problemi della pubblica amministrazione, del sistema di istruzione e conoscenza e della sanità pubblica, il divario crescente tra Nord e Sud, la paralisi dei cantieri pubblici per le necessarie infrastrutture materiali e sociali, sono temi che hanno bisogno di risposte immediate, di un Governo nel pieno delle sue funzioni e non possono più aspettare le alchimie della politica.
In questo anno CGIL CISL UIL hanno messo in campo una forte iniziativa vertenziale e di mobilitazione affinché fosse chiara la necessità che queste priorità fossero rappresentate nelle misure economiche del Governo, si sono assunte la responsabilità di indicare e rivendicare soluzioni e proposte capaci di creare lavoro stabile, a partire dai giovani, per un nuovo modello di sviluppo ambientalmente sostenibile, per una nuova politica economica fondata sulla giustizia sociale in Italia ed in Europa.
Su queste basi abbiamo riempito le piazze con lavoratrici, lavoratori, giovani e pensionati di tutto il Paese.
Ora, alla vigilia di un’importante legge di stabilità e di una necessaria azione ed interlocuzione positiva per contribuire a delineare nuove politiche europee che escano dalla logica dell’austerità, ribadiamo e sosteniamo la necessità che tutto ciò avvenga anche con il coinvolgimento delle parti sociali avendo come obiettivo la crescita e la creazione di lavoro stabile con diritti pieni ed esigibili.
Ciò per noi significa continuare a sostenere che l’unica strada percorribile è definire:

  • Un piano straordinario di investimenti pubblici in infrastrutture, reti, manutenzione del territorio, a partire dal Mezzogiorno, con un chiaro sostegno ad una nuova economia verde e che il tutto sia scomputato dai vincoli del patto di stabilità;
  • una riforma fiscale fondata sul principio della progressività che riduca le tasse al lavoro dipendente e ai pensionati;
  • una vera lotta all’evasione fiscale e al lavoro nero;
  • il rinnovo dei contratti nazionali pubblici e privati e il riconoscimento del loro valore erga omnes, la detassazione degli aumenti salariali e il superamento dei contratti pirata;
  • riforma della pubblica amministrazione e assunzione di personale in tutti i comparti pubblici a partire dalla sanità;
  • una nuova politica industriale che indirizzi i processi di innovazione, di crescita dimensionale delle imprese, garantisca il diritto permanente alla formazione e metta al centro la salute e la sicurezza sul lavoro;
  • una nuova politica della cultura e del turismo asse di crescita per un paese quale l’Italia;
  • una vera riforma delle pensioni che dia un futuro ai giovani, risponda ai bisogni delle donne e riconosca i lavori più disagiati.

E su questi contenuti che, secondo noi, si deve sviluppare la discussione e, per quanto ci compete, com’è nella storia del nostro Paese, siamo pronti al confronto e a sostenere queste posizioni per affermare la democrazia e la dignità del lavoro".

Data articolo: Tue, 13 Aug 2019 14:24:23 +0200
Primo piano
Incontro a Palazzo Chigi su Lavoro e Welfare. Sbarra: “Aspettiamo il Governo alla prova delle proposte concrete. Va ampliato il confronto a istruzione, p.a, previdenza, infrastrutture, politica industriale”

incontro gov lavoroRoma, 5 Agosto 2019 -"Il Governo ha anticipato la volontà, superata la prima fase di provvedimenti legislativi come il reddito di cittadinanza e quota cento, di avviare una fase che possa portare ad un patto per la crescita e lo sviluppo da concertare con le parti sociali su alcuni grandi temi". Sul tavolo "il tema del fisco per la competitività, protezione sociale e sicurezza, sostegno e incentivi agli investimenti pubblici e privati. Pensiamo che può essere sicuramente un fatto importante e positivo". Così Luigi Sbarra, Segretario generale aggiunto della Cisl al termine dell'incontro con il Governo a Palazzo Chigi, il terzo ed ultimo, prima della pausa estiva, della serie di incontri che il premier Conte ed il vicepremier Di Maio hanno tenuto con le parti sociali in vista della manovra che verrà presentata in autunno. Dopo il fisco ed il Sud al centro del tavolo questa volta lavoro e welfare.
http://youtu.be/SHHXamU4lkI “Come sindacato – ha spiegato Sbarra - abbiamo rinnovato l'impegno a fare del lavoro la vera grande priorità da affrontare e risolvere nel nostro Paese", anche con "un ridisegno degli ammortizzatori sociali", con "alcune modifiche al Decreto Dignità che valorizzino la contrattazione collettiva", e con "uno sforzo ulteriore sulla politica industriale".

"Il tema del lavoro è la vera grande priorità, la vera emergenza che riguarda soprattutto i giovani" ha infatti sottolineato Sbarra nel corso dell'incontro. "La ripresa occupazionale mostra dei segnali positivi anche se continua ad avere nuovo lavoro di bassa qualità e soprattutto mancano all'appello 600 milioni di ore lavorate. Si è ampliato il divario nord sud, - ha ricordato - siamo ultimi in Europa per tasso di occupazione femminile, la Cig rialza la testa, così come aumentano le richieste di Naspi".

Per il segretario generale aggiunto serve pertanto "un potente investimento nelle politiche attive del lavoro e potenziare i centri per l'impiego". "Importante e positiva - per Sbarra - l'intenzione del Governo di intervenire con un provvedimento su questioni che riguardano il lavoro. Temi rivendicati dal sindacato da più di un anno ed al centro delle nostre mobilitazioni degli ultimi mesi" ha tenuto a precisare. "Si tratta di primi passi necessari ma non ancora sufficienti: il cammino rimane ancora lungo" ha sottolineato auspicando che il confronto con il sindacato  venga allargato ai temi delle infrastrutture, previdenza, istruzione e pubblica amministrazione, politica industriale. "Occorre allargare l'intervento alle questioni generali e mettere in campo un piano straordinario per l'occupazione e lo sviluppo, partendo dalla consapevolezza che il lavoro non si estende e non si qualifica senza crescita e senza adeguati investimenti. Per questo chiediamo di sbloccare i cantieri e le grandi e medie opere, di rilanciare l'impegno a favore delle infrastrutture materiali, digitali e sociali, di costruire leve in grado di rilanciare i capitali privati, specialmente al Sud".

"È indispensabile - ha proseguito Sbarra nel suo intervento- una politica industriale capace di stimolare buona occupazione, processi di innovazione, ricerca e formazione. Bisogna assicurare una giusta transizione all'economia digitale per promuovere, insieme, produttività di sistema e ruolo del lavoro. Va fatto un grande ragionamento sulla Pubblica Amministrazione, che in 10 anni ha perso 500mila lavoratori a causa del blocco del turnover, ai quali si aggiungono 120mila uscite per quota 100. Dinamica che invoca un massiccio piano di assunzioni se non vogliamo mettere a rischio i servizi essenziali, a partire dalla sanità. Serve poi un maggiore impegno sui 160 tavoli di crisi che restano fermi al Mise e che interessano oltre 250 mila lavoratori: sono da confermare in via strutturale le coperture passive per tutte le persone coinvolte, o già in autunno scatteranno i primi licenziamenti. In tema di politiche attive c'è una rete umana e strumentale da potenziare nei centri per l'impiego, con stabilizzazioni e assunzioni che vadano ben oltre i 3mila ingressi dei Navigator, banche dati efficienti e interconnesse, programmi capaci di prendere in carico la persona lungo tutte le fasi della vita professionale. Anche per questo occorre ripristinare l'assegno di ricollocazione per i percettori di Naspi, di cui chiediamo il superamento del décalage. L'indennità di disoccupazione non va messa in alcun caso a rischio riducendo il gettito prodotto dai contributi dei datori di lavoro".

Ma "la madre di tutte le battaglie è la riduzione del carico fiscale sui redditi da lavoro e da pensione, una riforma indispensabile per realizzare giustizia sociale, stimolare consumi e salvare migliaia di Pmi che lavorano per il mercato domestico. Chiediamo, inoltre, l'azzeramento delle tasse sugli adeguamenti contrattuali e la defiscalizzazione strutturale della contrattazione di secondo livello per rilanciare salari e produttività. Sul versante contrattazione - ha aggiunto - ribadiamo il nostro 'no' a forme di salario orario legale che rischiano di fare uscire milioni di lavoratori dalle tutele contrattuali senza risolvere il problema dei working poors: la via è quella di una inclusione di queste fasce nel perimetro dei contratti maggiormente rappresentativi, dell'abbassamento delle tasse e di un impulso serio sulle ispezioni. Crediamo infine che il Decreto Dignità vada modificato valorizzando la contrattazione decentrata nella definizione delle causali per i contratti a tempo determinato e superando le penalizzazioni sul lavoro somministrato. Le politiche sociali sono un volano essenziale per la crescita e la coesione nazionale e vanno rilanciate con risorse adeguate. Per tale ragione vanno incrementate e qualificati i servizi alla prima infanzia per facilitare l'ingresso delle donne al lavoro e realizzata una nuova legge quadro sulla non autosufficienza. È necessario un Nuovo Assegno Familiare Universale che rafforzi il sostegno alle famiglie con figli a carico. Vanno preservate le risorse stanziate e non utilizzate nel Reddito di Cittadinanza nel contrasto alla povertà e all'esclusione sociale ricostituendo l'Osservatorio con le Parti Sociale. Aspettiamo il Governo alla prova delle proposte concrete da inserire in Finanziaria. C'è molto da fare e l'unico modo di svolgere un buon lavoro è aprire un confronto stabile, che faccia tesoro degli orientamenti sociali emersi e proceda, già a settembre, alla definizione di efficaci ed eque politiche partecipate dalle Parti sociali" ha concluso.

La lunga serie di consultazioni ha avuto inizio anche oggi con i sindacati confederali per poi andare avanti nell'arco dell'intero pomeriggio con altre sigle sindacali e le associazioni di impresa. Per la delegazione dei sindacati confederali, erano presenti il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e della Uil Carmelo Barbagallo e per la Cisl , il segretario generale aggiunto Luigi Sbarra ed il Segretario confederale Ignazio Ganga. Per il governo oltre al premier Conte, il vicepremier Luigi Di Maio, il ministro dell'Economia Giovanni Tria, il ministro della Salute Giulia Grillo e il nuovo ministro della famiglia Alessandra Locatelli.

Il calendario degli incontri è proseguito con: Ugl, Usb, Cisal e Confsal; Alleanza delle Cooperative Italiane; Forum Terzo settore; Confagricoltura, Coldiretti, Cia, FederDistribuzione, Copagri; Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Ance, Confedilizia, Casartigiani, Confapi, Confprofessioni; Unimpresa, Confimi Industria, Confimpreseitalia, Cida; Abi, Ania.

Data articolo: Mon, 05 Aug 2019 16:54:29 +0200
Primo piano
Svimez. Cisl: "Scenario molto preoccupante. Senza una svolta su investimenti pubblici, consumi ed occupazione non cresceranno"

sud1 agosto 2019 -“Dalla Svimez uno scenario molto preoccupante sull’aumento del divario nord-sud. Senza una svolta su nuovi investimenti pubblici e privati, lo sblocco delle infrastrutture, lavoro stabile per i giovani, servizi pubblici efficienti, non cresceranno i consumi ed il paese. La politica si concentri sui veri problemi‬ della gente”. Lo scrive su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando le anticipazioni del rapporto Svimez.

“Ci indigna, ma non ci stupisce, la nuova decrescita economica del Mezzogiorno nel 2018, annunciata dalla Svimez, che conferma le preoccupazioni lanciate dalla Cisl nella manifestazione di Reggio Calabria dello scorso 22 giugno ed espresse al premier Conte lunedì scorso” sottolinea a sua volta il Segretario confederale della Cisl Ignazio Ganga, Responsabile del Dipartimento Mezzogiorno. “Purtroppo la ripresina accennata negli anni scorsi si è interrotta e si prospetta una nuova depressione per l’area che conferma il trend recessivo dell’anno scorso. Svimez attesta la diminuzione della domanda interna, l’indebolimento dei consumi, con un preoccupante gap, più volte sottolineato dalla Cisl della spesa in capo alla pubblica amministrazione che sui consumi finali attesta un ulteriore segno meno portandosi dal -7% dell’anno passato all’attuale -8,6% rispetto alla crescita della stessa nel centro nord del +1,4%. Gli effetti sempre più gravi continuano a determinare migrazioni dei giovani e il corrispondente ulteriore calo demografico determinato dalla sempre bassa e precaria occupazione che continua ad escludere le donne ed i giovani.
Per la Cisl occorre rompere l’attendismo e mettere in campo un piano articolato che punti alla ripresa del Paese che insista su una lotta decisa ai generatori delle diseconomie.Da almeno due anni attendiamo che gli investimenti ordinari siano portati al 34% e resi proporzionali rispetto ai 20 milioni di abitanti del sud. Al contrario i cittadini meridionali si trovano a fronteggiare un tale indebolimento delle politiche nazionali ed una così scarsa efficacia nel perseguire risultati delle Regioni stesse che determina una decisamente minore qualità dei servizi per le persone e di tutte le infrastrutture sociali. Il Mezzogiorno dovrà poter contare nella ripresa degli investimenti, lo sblocco della progettualità inserita all’interno degli accordi sottoscritti negli anni scorsi fra Stato e regioni del Sud. Così come dovrà essere irrobustita la spesa per i servizi pubblici parificandola, proporzionalmente, a quella delle altre regioni del Paese. Investimenti sul sistema pubblico che dovranno essere accompagnati da un rafforzamento dei servizi a partire da quelli alle persone. Mai come oggi, il dato Svimez sollecita la necessità di ripensare il modello di sviluppo del Mezzogiorno che deve puntare sul rafforzamento anche dimensionale dell’impresa meridionale, sull’attrazione di nuova imprenditorialità, investendo sul capitale umano e sulla sua riattrazione nelle aree di origine delle centinaia di migliaia di giovani che hanno abbandonato il territorio.
Alla luce dei dati Svimez è parere della Cisl che gli strumenti di sviluppo messi in campo dall’armamentario comunitario e nazionale dovranno funzionare all’interno di un quadro di insieme che invece manca e sul quale si dovrà insistere per restituire competitività alle aree meridionali e insulari del Paese. Abbiamo formulato, anche unitariamente alle altre organizzazioni sindacali, svariate proposte per una nuova Strategia per il sud e ci aspettiamo, dopo il recente incontro con il governo, che esse vengano rese operative”.

Data articolo: Thu, 01 Aug 2019 13:45:29 +0200
Primo piano
Giornata Mondiale contro la tratta degli esseri umani. Furlan: "La Cisl in prima linea contro i trafficanti che sfruttano la disperazione di uomini e donne"

immigrati1Roma, 30 luglio 2019 - "No alla tratta degli esseri umani. Il 23% delle vittime sono bambine ed adolescenti. La Cisl è in prima linea contro i trafficanti che sfruttano la disperazione di uomini e donne. Servono corridoi umanitari, integrazione, una politica di sostegno ai paesi di provenienza". Lo scrive oggi su twitter la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan in occasione della Giornata Mondiale contro la tratta degli esseri umani. La Cisl aggiunge in una nota che " nell’Unione europea il 95% delle vittime registrate, in aumento rispetto ai precedenti rilievi, sono donne e ragazze vittime di violenze finalizzate allo sfruttamento sessuale".
"Sono donne spesso private della loro libertà personale, oggetto di violenze economiche, fisiche e sessuali, fattori che spesso mettono in pericolo la loro stessa vita", aggiunge la Confederazione di via Po. "Siamo convinti che anche la prostituzione, come effetto perverso di questa odiosa pratica, sia una forma odiosa di schiavitù. Non c’è mai libertà quando si vende il proprio corpo.Si è libere quando si riesce, anche grazie all’aiuto di organizzazioni presenti sul territorio, a spezzare le catene  dello sfruttamento gestito da profittatori senza scrupoli e organizzazioni criminali che gestiscono questi traffici".
Per la Cisl "gli sforzi di tutta la comunità internazionale devono concentrarsi su una lotta acerrima contro i trafficanti di esseri umani che sfruttano la disperazione di uomini, donne, bambine e bambini.
L’UE in questo può fare molto, concertando una politica comune che regoli il soccorso in mare, la redistribuzione dei naufraghi, l’accoglienza e l’integrazione dei richiedenti asilo, anche attraverso i corridoi umanitari. Tutto ciò basato su una condivisione delle responsabilità di tutti i Paesi membri per contrastare efficacemente in tal modo l’insicurezza, l’esclusione e le marginalità sociali. E' necessaria, inoltre, una programmazione di ingressi regolari per motivi di lavoro che rispondano alle capacità di assorbimento dei sistemi produttivi di singoli Paesi".
"Infine, occorre una politica di sostegno alle economie dei Paesi di provenienza ed un maggiore impegno nella cooperazione. Anche così si possono contrastare le mafie criminali che sfruttano il caos dettato dalla mancanza di una politica europea di gestione del fenomeno migratorio e ridare, a chi lo vede quotidianamente negato, il rispetto dei diritti umani", conclude la Cisl.

Data articolo: Tue, 30 Jul 2019 07:30:03 +0200
Primo piano
Mezzogiorno: incontro Governo sindacati. Furlan: "Serve un piano straordinario che metta al centro gli investimenti, la fiscalità di vantaggio,le infrastrutture, l’ innovazione e la formazione"

Incontro sindacati Conte sul Mezzogiorno3Roma, 29 luglio 2019 -"Serve una scossa forte nel  Mezzogiorno. Ci vuole un piano straordinario, coinvolgendo tutti i ministeri e tutto il governo, un piano opportunamente finanziato ma anche la capacita' di realizzazione dei progetti, con un monitoraggio costante". Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan al tavolo governo parti sociali, a Palazzo Chigi, il secondo voluto dal premier Conte in vista della manovra che l'Esecutivo, come annunciato, presenterà non prima del mese di settembre. Al centro dei diversi incontri di oggi, che si chiuderanno in serata con Abi e Ania, la predisposizione di un Piano per il Sud. Presenti al tavolo insieme ai Segretari generali di Cgil Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo che hanno aperto la lunga serie di incontri, il premier Giuseppe Conte, il vicepremier, Luigi Di Maio, il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, il ministro per il Sud, Barbara Lezzi e il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon.

http://youtu.be/36D4EIcmVRE Per la Cisl sono "fondamentali la fiscalita' di vantaggio, le infrastrutture materiali ed immateriali, l'innovazione, la formazione -  ha proseguito la leader della Cisl.  Dobbiamo definire le priorità ma occorre anche una verifica costante, occorre una responsabilità complessiva del governo. Il Sud ha carenze infrastrutturali fortissime: la banda larga in molte parti del sud è sconosciuta. Nel sud c'è una grave dispersione scolastica che incide in modo negativo sulla crescita, mentre ogni anno emigrano migliaia di giovani laureati. Siamo molto attenti a quelli che arrivano nel nostro paese- conclude Furlan- e molto distratti rispetto ai nostri giovani che emigrano". 

"Ancora oggi abbiamo avuto questo incontro di ascolto da parte del Governo su un tema per  noi assolutamente fondamentale, la questione Sud, quindi che tipo di politica occorre per attivare finalmente la crescita e la dignità del lavoro in questa parte importante del Paese" ha dichiarato la Segretaria generale della Cisl ai microfoni di Labor Tv ricordando come ciò sia anche frutto della grande manifestazione unitaria nazionale svoltasi lo scorso 22 giugno a Reggio Calabria cui hanno  partecipato "tanti uomini e tante donne del mondo del lavoro  provenienti da tutto il Paese. "Un dato questo molto molto importante" ha tenuto a sottolineare. "C'è la convinzione, sicuramente da parte nostra, mi sembra anche del Governo, che se non cresce il Sud, non cresce complessivamente il Paese".

Nel corso dell'incontro le tre confederazioni hanno presentato al governo la piattaforma unitaria per il rilancio del Sud messa a punto nel mesi scorsi, nella quale sottolineano come per il rilancio del Mezzogiorno, sia necessaria ed urgente  "una politica economica non più soltanto orientata al superamento della crisi, ma espansiva e capace di far ripartire la produzione ed i servizi nonché di generare quel processo di redistribuzione della ricchezza che è mancato in questi anni". Un rilancio che per Cgil Cisl e Uil deve partire dagli investimenti, le infrastrutture e che non "deve essere demandato solo ai fondi comunitari e al fondo sviluppo e coesione". In particolare Cgil, Cisl e Uil chiedono il rispetto della clausola per la ripartizione territoriale dell'80% del fondo sviluppo e coesione al Mezzogiorno e la possibilità di far assumere, anticipatamente, impegni di spesa giuridicamente vincolanti alle Amministrazioni Pubbliche. "Negli anni - è la denuncia che i sindacati hanno tenuto a sottolineare - vi è stato un sostanziale e graduale abbassamento dei trasferimenti nel Mezzogiorno, sia per la spesa corrente che in conto capitale. È, quindi, necessario applicare la clausola del 34% e monitorarla, garantendo, quindi, i trasferimenti in base alla percentuale della popolazione residente, ed assicurando il ripristino dell'equità nei trasferimenti, al fine di restituire alle politiche di coesione il carattere di effettiva addizionalità".

Data articolo: Mon, 29 Jul 2019 15:08:43 +0200
Primo piano
Fisco. Incontro Governo sindacati. Furlan: "Il Paese ha bisogno di una riforma fiscale che riduca le tasse a lavoratori e pensionati. Questa è la nostra priorità"

BANNER FISCO TAVOLO CONTERoma, 25 luglio 2019 - "La riforma fiscale deve riguardare in primo luogo come rendere piu' pesanti i salari e le pensioni” perché “oggi l'85% dell'erario è sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati". Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan al termine dell’incontro svoltosi oggi a Palazzo Chigi insieme ai leader di Cgil e Uil, Maurizio Landini e Carmelo Barbagallo con il premier, Giuseppe Conte sulla riforma fiscale. Il tavolo a Palazzo Chigi è stato il primo di una lunga serie di consultazioni che hanno avuto luogo nell'arco dell'intero pomeriggio tra governo, sindacati e tutte le associazioni di impresa per illustrare a grandi linee le misure fiscali che dovrebbero entrare nella legge di Bilancio 2020. Al tavolo con il presidente del Consiglio anche il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli e il viceministro dell'Economia, Laura Castelli.

"Il governo ci ha detto con chiarezza che non ha ancora definito un proprio progetto di riforma fiscale. A quel  punto abbiamo espresso quelli che per noi devono essere gli obiettivi di una riforma del fisco e cioè una riforma che premi chi le tasse le paga e cioè i lavoratori dipendenti e i pensionati" ha spiegato la leader della Cisl facendo riferimento alla proposta complessiva di riforma fiscale contenuta nel documento unitario sul fisco elaborato da Cgil Cisl Uil in previsione della manovra di Bilancio e della preannunciata riforma fiscale. "Questo - ha aggiunto - ovviamente toccando tutti gli strumenti possibili, rafforzando le detrazioni, la detassazioni sui salari e in particolare sul salario di produttività. Ma anche rivedendo le aliquote a partire proprio da quelle che fanno riferimento al lavoro dipendente e ai pensionati. Il Governo non ci ha saputo nemmeno dire quante risorse metterà in campo per la riforma del fisco - ha precisato. E' ovvio che le risorse non sono una variabile indipendente. Siamo in attesta che il governo ci dica, speriamo presto, quanto intende investire".

La leader della Cisl ha poi spiegato che Il governo si è detto attento nel tenere conto delle considerazioni dei sindacati "Per noi la centralità è il lavoro, quindi diminuire il cuneo fiscale per noi significa rafforzare le buste paga dei lavoratori, rivedere detrazioni e aliquote per noi significa rafforzare il lavoro dipendente e i pensionati facendoli pagare meno tasse". A chi le chiedeva particolari del progetto annunciato da palazzo Chigi dal vicempremier, Luigi Di Maio: "No, non ci ha presentato alcun progetto per il taglio del cuneo fiscale" ha spiegato. "Ci ha detto solo una frase su questo tema così come era apparsa sulle agenzie di stampa stamattina". Ha poi tenuto a ricordare che la mobilitazione dei sindacati "finalmente ha aperto il confronto e questo è un dato positivo, abbiamo portato nelle piazze italiane centinaia di migliaia di persone proprio perché si aprisse il confronto".

Il leader della Cgil, Maurizio Landini, ha ribadito anche il no a condoni "più o meno mascherati” e il leader della Uil Carmelo Barbagallo ha chiesto anche la detassazione degli aumenti contrattuali.

Il programma prevedeva alle 16.45 Ugl, Usb, Cisal e Confsal, alle 17.30 Alleanza delle Cooperative, alle 18.15 Confagricoltura, Coldiretti, CIA, FederDistribuzione e Copagri; alle 19 con Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani, Confartigianato, Cna, Confapi, Unimpresa, Confimi Industria, Ance, Confedilizia, Confprofessioni, Cida. Infine alle 20.30 con Abi e Ania.
Un altro tavolo tra il premier Conte e le parti sociali potrebbe essere convocato per il 29 luglio sul Mezzogiorno. Mentre il 5 agosto un terzo tavolo dedicato al Lavoro. Il 30 luglio Confindustria, Cgil, Cisl e Uil si vedranno per fare il punto sul fisco e a quel punto sapranno se sul cuneo fiscale e sugli altri temi del Patto per la fabbrica, il Governo avrà ascoltato le loro richieste.

Incontro Conte-Sindacati .Furlan: "La riforma fiscale deve puntare a ridurre il peso del fisco su salari e pensioni"

http://youtu.be/rqRwuTp203I

 

Annamaria Furlan ospite della trasmissione “24Mattino” su Radio 24 

http://youtu.be/kPKKndAM6jo

 

Data articolo: Thu, 25 Jul 2019 16:50:14 +0200
Primo piano
Sciopero nazionale dei trasporti. Furlan: “Una protesta legittima. Il Governo è da troppo tempo latitante. Occorre attenzione per tutto il settore, più risorse e rispetto per i lavoratori"

Roma, 24 luglio 2019 - “Lo sciopero dei trasporti di oggi non è stato rimandato perché c'è un’ emergenza in tutti i settori e servono risposte urgenti”. Lo ha detto la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, nel corso del sit in a Roma dei sindacati di categoria per lo sciopero nazionale dei trasporti. “Peraltro questo sciopero è stato preannunciato da tanto tempo all’opinione pubblica e si sono rispettate tutte le leggi e le regole a tutela del servizio pubblico. Il governo avrebbe dovuto svegliarsi prima a partire dal ministro Toninelli che non ha mai avuto un rapporto con il sindacato, non ha mai ascoltato tutti gli allarmi che le nostre categorie ed anche le confederazioni in più occasioni hanno lanciato in questi mesi. Non ci sono più investimenti sui trasporti, c'è il blocco delle infrastrutture e la sicurezza nei trasporti rimane un tema molto serio e spinoso sia per i cittadini ma anche per chi lavora in un settore così importante. Non ci sono stati gli investimenti che erano invece programmati anche sulla portualità ed il settore della logistica spesso è caratterizzato da tanti sindacatini che alla mattina hanno la giacchetta del sindacato ed il pomeriggio quello del datore del lavoro e fanno dei contratti al ribasso con meno tutele per i lavoratori e le lavoratrici. Questo fatto è stato denunciato tante volte al governo, in modo particolare al ministro Toninelli che ha sempre fatto finta di non sentire. Noi ovviamente se non arrivano risposte continueremo nella nostra mobilitazione. Speriamo di avere la comprensione e l'alleanza con i cittadini”.

Data articolo: Wed, 24 Jul 2019 11:41:25 +0200
Primo piano
Borsellino. Furlan: "Il lavoro è ciò che rende liberi dai ricatti della malavita"
19 luglio 2019 - “La Cisl non dimentica Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, servitori dello stato ed eroi del nostro tempo a cui gli italiani saranno sempre riconoscenti". È quanto sottolinea oggi sul quotidiano "Il Dubbio" la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, ricordando la figura del magistrato assassinato 27 anni fa a Via D'Amelio.
"Quelle stragi orribili di Palermo, furono un colpo durissimo per il nostro paese. Falcone e Borsellino erano due grandi magistrati che avevano cercato di combattere la mafia con grandi capacita' investigative, individuando responsabilità, convivenze e connessioni, anche dentro lo Stato", aggiunge la leader della Cisl. "Non bisogna abbassare la guardia. Oggi in Italia la presenza e le infiltrazioni di mafia, 'ndrangheta e camorra sono forse ancora più forti del passato ed anzi si sono estese in tutte le aree del paese, nelle attività economiche, negli appalti pubblici, nel gioco d'azzardo, nella gestione dei rifiuti, nel caporalato, nello sfruttamento dell'immigrazione clandestina".
Furlan sottolinea anche, nel suo intervento, l'impegno rilanciato in queste settimane dalla Cisl nelle periferie urbane e del lavoro. "La criminalità si annida nella povertà, si nutre oggi delle diseguaglianze crescenti nel paese, nel senso di solitudine e di frustrazione delle persone. E' un errore pensare che la lotta per la legalità sia cosa diversa e separata da quella per la crescita sociale, per gli investimenti e per lo sviluppo economico. Il tempo di questa lotta è unico. Il lavoro è ciò che rende liberi dai ricatti della malavita, che rende davvero la persona completa, le permette di esprimersi, di contribuire al bene comune". 
Data articolo: Fri, 19 Jul 2019 07:49:41 +0200
Primo piano
Manovra. Cgil Cisl Uil al Governo: "Avviare una fase di confronto"

Roma, 17 luglio 2019 -  "Se il Governo intende avviare davvero una fase di confronto con le parti sociali a Palazzo Chigi, sede di coordinamento delle scelte dell'esecutivo, il sindacato non si sottrarrà al suo ruolo di rappresentanza delle istanze di milioni di lavoratori, pensionati, giovani, precari e immigrati". Lo scrivono in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. "Cgil, Cisl, Uil ribadiscono la necessità di avviare una fase di vero confronto, stringente, concreto e costruttivo con il Governo sui provvedimenti economici e sociali in vista della prossima manovra di bilancio, sulla base della piattaforma unitaria illustrata in più occasioni al Presidente del Consiglio Conte e ad altri esponenti di Governo, e al centro della grande mobilitazione del sindacato in questi ultimi mesi". "A tal proposito siamo ancora in attesa di ricevere un calendario di incontri coordinati dal presidente del consiglio Conte, così come era stato concordato in occasione dell'ultimo incontro a Palazzo Chigi del primo luglio scorso, che si è svolto alla presenza anche del ministro del welfare Di Maio"

Data articolo: Wed, 17 Jul 2019 16:43:19 +0200
Primo piano
Sanità. Ripreso il confronto tra Cgil, Cisl, Uil e conferenza delle regioni. "Convergenze importanti su molte proposte per il nuovo patto per la salute"

sanita3 Luglio 2019 - "Ci sono convergenze importanti su molte proposte per il nuovo patto per la salute 2019-2021, così Stefano Bonaccini – Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Landini, Furlan e Barbagallo, hanno sintetizzato l’esito dell’incontro che si è tenuto questa mattina nella sede della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Obiettivo centrale del Patto è quello di ristabilire il rispetto del diritto alla salute e alle cure dei cittadini, messo in discussione da anni di tagli al Servizio Sanitario Nazionale. Un diritto che deve diventare essere esigibile in tutto il territorio nazionale, come prevede la Costituzione, assicurando ai cittadini l’accesso, in tempi rapidi e certi, ai servizi e a prestazioni di qualità, previsti nei Livelli Essenziali di Assistenza.

Con il Presidente della Conferenza delle Regioni, Cgil, Cisl e Uil concordano sulla necessità di garantire un finanziamento pluriennale, protetto dai tagli, per programmare in sicurezza il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale. Il Fondo Sanitario Nazionale è  largamente sotto finanziato anche rispetto ad altri Paesi europei e la clausola di salvaguardia che il Governo propone nella bozza di Patto non è accettabile, si rischia, infatti, di esporre la sanità a ulteriori tagli. Al contrario c’è la necessità di aumentare progressivamente il Fondo rivedendo le previsioni del Governo che stimano un crollo del rapporto tra spesa sanitaria e PIL.

Nell’incontro si è ribadita la necessità, ormai improcrastinabile, di procedere al rinnovo del contratto nazionale della sanità privata vacante da ormai più di 12 anni, immaginando a questo scopo l’introduzione nelle convenzioni di norme a salvaguardia del lavoro di qualità, della piena applicazione del contratto e della regolarità delle sue procedure, garantendo a tutti, indipendentemente dalla natura pubblica o privata del rapporto di lavoro, uguali retribuzioni e diritti.

Il confronto Sindacato-Regioni proseguirà, sia a livello nazionale che su tavoli regionali, su temi quali la sostenibilità finanziaria del servizio sanitario, l’abolizione del superticket, il potenziamento dei servizi nel territorio, la prevenzione, la non-autosufficienza, le liste di attesa, il piano di investimenti per l’edilizia e l’ammodernamento tecnologico. Uno specifico confronto è inoltre previsto con i sindacati di categoria sulle politiche per il personale, risorsa fondamentale del SSN.

http://youtu.be/em8VQtIA1fY"Una riunione molto importante - ha dichiarato ai microfoni di Labor Tv il Segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga presente all'incontro insieme alle federazioni del Pubblico Impiego e dei pensionati della Cisl, Fp e Fnp. "Si sta discutendo un patto per la salute che dovrebbe superare il precedente che non è stato applicato neanche rispetto ad una riga. C'è necessità di fornire un contribuito delle forze sociali, del sindacato confederale ad un dibattito che ci vede molto deboli.  E' stato messo in campo un audit da parte del Ministero che non risponde alle esigenze di costruire un Patto capace veramente di restituire il diritto alla salute in tutte le aree di questo Paese. Il rapporto tra la spesa sanitaria e il pil è del 6,4%, mentre  l'Organizzazione Mondiale della sanità ci dice che sotto il 6,5 % non è garantito il diritto alla salute. Ecco che allora è fondamentale mettere in sicurezza le risorse per garantire questo diritto e garantirlo in maniera uniforme in tutte le regioni".

Data articolo: Wed, 03 Jul 2019 09:35:47 +0200
Primo piano
Sindacato. Furlan: "Dobbiamo occuparci delle periferie urbane e del lavoro dove si concentra oggi il disagio sociale”

Aostaconf org2 Luglio 2019 - “Dobbiamo essere nei luoghi dove il lavoro è sottopagato e nelle periferie urbane. Occuparci delle periferie è stata la cosa che ci ha chiesto Papa Francesco in occasione del nostro Congresso ed è quello che attraverso le nostre categorie ed i nostri servizi abbiamo cercato di fare in questi anni di crisi e di grandi difficoltà per le famiglie, per i giovani, per gli anziani". Così Annamaria Furlan a margine della conferenza organizzativa della Cisl Valle D'Aosta richiamandosi al tema specifico della Conferenza Nazionale organizzativa della Cisl che si terrà a Roma dal 9 all'11 luglio. Ma per Furlan "si deve fare di più, bisogna assolutamente concentrarci con una azione efficace sulle periferie del lavoro, dei tanti lavori precari ed atipici, sottopagati con poche tutele dei tanti giovani che non hanno un contratto e questo è un problema enorme nel nostro paese. Ma anche delle periferie urbane e non solo urbane dove si concentra il disagio, molto spesso accompagnato dalla povertà. Credo che oggi il ruolo di una grande organizzazione confederale, solidale come la Cisl sia innanzitutto questo: occuparsi delle trasformazioni, del cambiamento del lavoro in modo che attraverso la digitalizzazione tutti possano concorrere alla crescita del nostro paese, senza rimanere né esclusi, né indietro ed occuparsi degli anelli più deboli del mercato del lavoro e della società in generale”.
La leader della Cisl si è poi espressa sull'incontro che si terrà domani a Palazzo Chigi sulla vertenza Alitalia con i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, inizialmente previsto lunedì e poi rinviato.
"Speriamo che il presidente del consiglio Conte venga con delle risposte alle tante questioni che noi nella nostra piattaforma unitaria, nelle tante azioni di mobilitazione abbiamo presentato: gli incontri servono se si fanno passi avanti".
"Vediamo poca capacità nella gestione delle crisi, poca attenzione, si pensa ad altro e non a questo"- ha aggiunto Furlan. “Il tema delle crisi industriali in tutti i settori dalla manifattura ai servizi ed ovviamente a tutto il terziario è il tema che ci assilla di più". Secondo la Segretaria generale della Cisl “c'è poca attenzione allo sviluppo, alla crescita, ai settori produttivi e troppo spesso il tema del lavoro dell’impresa diventano un elemento di conta, di scontro anche dentro lo stesso governo, tra i partiti che lo compongono: questo non è accettabile". La leader Cisl è poi tornata a commentare i dati Istat sull’ occupazione sottolineando come “alcuni dati quando sono positivi, sono un bene per tutti e quindi come tali vanno interpretati. Il problema vero è che a questi dati se ne accostano altri molto preoccupanti: è raddoppiata la cassa integrazione straordinaria - ha spiegato
Furlan - abbiamo 160 vertenze aperte in tavoli di crisi che non solo non si chiudono in termini positivi, ma se ne riaprono alcune già chiuse, penso al tema dell'Ilva". Sul dossier Alitalia e sull’incontro in programma domani pomeriggio al Mise, la leader Cisl ha affermato che “non si può continuare a spostare la scelta. Speriamo che finalmente il ministro Di Maio dopo tanti annunci, dopo tanti spostamenti, dopo tante proroghe domani ci venga a dire davvero a che punto è la situazione Alitalia. Ci aspettiamo rispose chiare sul futuro della compagnia”.

Data articolo: Tue, 02 Jul 2019 11:48:00 +0200
Primo piano
Cnel. Sindacati e Associazioni: "L'abolizione può restringere gli spazi di democrazia e partecipazione delle parti sociali nel nostro Paese"

Roma, 27 giugno 2019 – “L'abolizione del Cnel, come prevede in prima lettura la riforma costituzionale approvata in Commissione Affari Costituzionali del Senato, può restringere gli spazi di democrazia e di partecipazione delle parti sociali nel nostro Paese, che la Carta Costituzionale aveva previsto proprio a garanzia del ruolo indispensabile delle associazioni di rappresentanza nella vita democratica, bloccando anche il processo di autoriforma avviato per rafforzarne la funzione consultiva rispetto al Governo, alle Camere e alle Regioni”. E’ quanto si legge in un comunicato congiunto di Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Cia - Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Confartigianato, Coldiretti, Cna, Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti, Confetra, Confitarma, Acli, Arci, Mcl e Compagnia delle Opere.

“Siamo convinti - prosegue il comunicato - che il Cnel possa svolgere un ruolo utile per il Paese nell’attuale contesto, in cui alle richieste di ampliamento della partecipazione popolare alla vita democratica si accompagnano istanze di coesione e giustizia sociali, che possono trovare risposte adeguate anche attraverso un rinnovato protagonismo dei corpi intermedi”.

“La presenza nel Cnel di tutte le maggiori organizzazioni rappresentative dei lavoratori, delle imprese e del terzo settore - conclude il comunicato - lo caratterizza come strumento di proposta, confronto e dialogo sociale, così come peraltro garantito in tutti i Paesi dell’Unione Europea”.

Data articolo: Thu, 27 Jun 2019 14:54:23 +0200
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Furlan alla festa di 'Avvenire' a Matera: “Non c'è sviluppo senza legalità e sicurezza nel territorio”

27 giugno 2019 - “"La centralita’ del lavoro, la legalita’ e lo sviluppo sono i tre fattori indissolubili su cui bisogna lavorare tutti insieme. Non c'è sviluppo senza legalità e sicurezza nel territorio”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan ospite a Matera alla terza Festa di 'Avvenire' dove si discute di 'Giovani, lavoro e legalità'.  "Purtroppo  in tutti questi anni non c'è stata attenzione del governo sull'innovazione tecnologica, sulla formazione, non si parla mai dei giovani che vanno via dal sud, un vero dramma sociale" ha detto osservando che "il lavoro non puo’ essere il sussidio e non si e’ liberi quando  si e’ disoccupati. Attraverso il lavoro teniamo insieme le generazioni. Creiamo pace, diamo dignità alla persona! Il dramma della mia generazione e’ quello di non consegnare un mondo migliore ai giovani soprattutto nel Sud".  Si è poi espressa sulla difficile situazione dei 42 migranti a bordo della Sea Watch 3. "L'Italia, è un paese di migranti e non può chiudere gli occhi di fronte al grido di dolore della Sea Watch"  ha sottolineato. "Accogliere chi scappa dalla guerra e dalle persecuzioni è un dovere universale di ogni popolo civile e va' al di la' della linea dei governi. La vita umana deve venire prima di ogni cosa"- ha aggiunto. 
"Avvenire e’ un bel giornale. E grazie al suo direttore Marco Tarquinio,  - ha poi concluso - ha un valore in piu’ perche’ racconta in maniera puntuale i fatti ma mettendo al centro sempre il rispetto della dignita’ della persona". 

http://youtu.be/tiOXJjID-hk

 

Data articolo: Thu, 27 Jun 2019 11:59:56 +0200

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