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News primo piano da cisl.it

#lavoro #sindacato #cisl.it

Primo piano
Giornata Mondiale del Rifugiato. Furlan: "Cisl ed Anolf insieme per il rispetto del diritto all' accoglienza"

immigrati binariRoma, 20 giugno 2019 - "Nella Giornata Mondiale del Rifugiato la Cisl e l' Anolf sono insieme per il rispetto del diritto all’accoglienza sancito dalle convenzioni e dai trattati internazionali. Salvare le vite umane, come ha giustamente ricordato oggi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è un principio costituzionale oltre che un dovere universale e viene prima di ogni cosa”. Lo scrive su Facebook la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan.

"Nessuno può porsi sopra le leggi e rifiutare di dare accoglienza a chi ne ha diritto, mettendo in pericolo la vita umana che è un valore non negoziabile" sottolinea dalla sua l'Anolf, l'Associazione Nazionale Oltre le Frontiere che fa capo alla Cisl, in una nota, ribadendo che "occorre mettere in piedi una missione internazionale per tentare di bloccare i trafficanti di morte e consentire alle migliaia di richiedenti asilo che si trovano in Libia e negli altri paesi del mediterraneo di poter presentare le domande in quel paese.  In occasione di questa giornata dedicata ai rifugiati,  - prosegue l'Anolf - facciamo appello a tutte le forze sane del Paese affinchè, unite, si facciano garanti, in Europa, della corretta applicazione dei trattati internazionali, in un' ottica di corresponsabilità e di solidarietà, lontani da ogni strumentalizzazione, verso coloro che cercano nel nostro Paese una speranza di vita. La nostra “mission” è da sempre stata di non allontanarci dai bisognosi. I rifugiati scappano perché non hanno scelta e dobbiamo scegliere di aiutarli con tutti i mezzi a disposizione anche della nostra associazione Anolf. Nelle nostre sedi, dislocate in tutto il territorio nazionale, ogni giorno cerchiamo di aiutare le persone a superare il muro dell’invisibilità".

Data articolo: Thu, 20 Jun 2019 10:31:40 +0200
Primo piano
Mezzogiorno: sabato 22 giugno la manifestazione nazionale di Cgil Cisl Uil a Reggio Calabria

Reggio Calabria 22 giugno CGIL CISL UIL17 giugno 2019 - Prosegue la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil, per dare un futuro al lavoro e chiedere al governo un cambio di passo nelle politiche economiche e fiscali, iniziata il  9 febbraio scorso con la manifestazione di Roma a piazza San Giovanni.

Dopo lo sciopero dei metalmeccanici e le tre manifestazioni a Milano, Firenze e Napoli, il prossimo appuntamento di Cgil, Cisl e Uil è per sabato 22 giugno a Reggio Calabria, dove si svolgerà la manifestazione nazionale unitaria ‘Ripartiamo dal Sud per unire il Paese’ per rivendicare una seria politica industriale, investimenti e rilancio del Mezzogiorno. Il corteo partirà da piazza De Nava alle ore 9.30 e raggiungerà, percorrendo Corso Garibaldi, Piazza Duomo, dove, dalle ore 11, prenderanno la parola, i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. 
 
"Manca una svolta programmatica, una visione strategica capace di affrontare il dramma di un'area del Paese, che si allontana dall'Europa sempre di più, in termini di occupazione, servizi pubblici, sanità, scuola, formazione, persino del livello di natalità". Ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan dalle pagine de 'Il Mattino', in vista della manifestazione di sabato, ricordando le "centinaia di vertenze aperte al Mise, molte delle quali, come Whirlpool, Ilva, Blutec, Alcoa riguardano il destino di tante famiglie del Sud. Non basta minacciare di revocare gli incentivi o convocare i tavoli - ha sottolineato la leader della Cisl. Bisogna anche indicare la soluzione, avere una strategia di politica industriale che finora non si è vista da parte del governo. Non basta fare leva sull'orgoglio del Sud, come ha fatto ieri il premier a Napoli. Conte dovrebbe innanzitutto dire cosa sta facendo il suo Governo sul Mezzogiorno perché finora abbiamo visto poco o nulla". Lo sciopero generale? "Se il Governo continuerà a non dare risposte, a non aprire un confronto vero e costruttivo con il sindacato sarà inevitabile. Come ha più volte ricordato il Presidente Mattarella, il tema del riequilibrio territoriale deve essere affrontato strutturalmente come una 'questione nazionale'".
 
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Il manifesto della Manifestazione nei formati:

Data articolo: Fri, 07 Jun 2019 10:41:35 +0200
Primo piano
Sciopero e manifestazione dei metalmeccanici. Furlan: "La mobilitazione del sindacato continua per cambiare la linea del Governo"

ScioperoMetalmeccanicigiugno19Firenze, 14 giugno 2019. “Siamo assolutamente preoccupati per come sta andando il nostro paese: crescita zero, meno investimenti, cala drasticamente da tanti mesi la produzione industriale. Crescita e sviluppo che erano ripartiti, ma scelte economiche sbagliate del governo stanno portando drammaticamente di nuovo l'asticella in basso. E questo non e' accettabile, rischiamo di buttare via i tanti sacrifici fatti dagli italiani e dalle italiane in un lungo periodo di crisi.  Si profila una legge finanziaria molto complessa. Come sindacato vogliamo che al centro ci sia il lavoro, altrimenti ogni strumento del sindacato verrà utilizzato. In ogni caso valuteremo unitariamente”. Lo ha dichiarato la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine del  corteo in occasione dello sciopero nazionale dei metalmeccanici Fim Fiom Uilm a  Firenze.

http://youtu.be/inGSpk4Lsc4
“Chiediamo una svolta, un cambiamento vero nella linea economica e sociale di questo governo. –prosegue Furlan- Più investimenti nelle infrastrutture, lo sblocco di quelle medie e quelle grandi bloccate dal governo almeno per quest'ultimo anno, e investimenti su innovazione,  ricerca e  formazione. Lo abbiamo sostenuto nella manifestazione di Cgil Cisl Uil del 9 febbraio, nella grande manifestazione dei lavoratori pubblici, in quella dei pensionati, nello sciopero generale dell’edilizia ed oggi con lo sciopero dei metalmeccanici. E continueremo a sostenerlo con forza anche il 22 giugno a Reggio Calabria, nella nostra grande manifestazione sul Mezzogiorno, un tema assolutamente dimenticato dal governo”.
E conclude parlando di sicurezza sul lavoro “un tema sul quale il governo e' completamente latitante. Gravi responsabilità ce l'hanno anche le imprese. Ogni mese un bollettino di guerra. Quasi ogni giorno, in quasi tutti i settori produttivi, qualcuno muore di lavoro, ed anche lo sblocca appalti che allarga la possibilità di dare sub-appalti non sarà certo una cosa che fa bene alla salute e alla prevenzione sul lavoro". 
 
Data articolo: Fri, 14 Jun 2019 09:35:24 +0200
Primo piano
Sindacato. Cisl - Dal 9 all’11 luglio a Roma la Conferenza organizzativa nazionale per rafforzare il sindacato di prossimita’ e ripartire dalle 'periferie esistenziali'

 conf naz organizzativaGiugno 2019 - Si svolgera’ a Roma dal 9 al 11 luglio la Conferenza organizzativa nazionale della Cisl: e’ quanto ha deliberato il Consiglio Generale della Cisl riunito a Roma il 16 maggio scorso. “Vogliamo consolidare i risultati fin qui raggiunti sul piano organizzativo, investendo in un impegnativa stagione di risindacalizzazione del mondo del lavoro e della societa’, condizione per affrontare le nuove sfide alle quali deve rispondere il movimento sindacale”, ha sottolineato la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Significa rilanciare il nostro ruolo di sindacato di "prossimità", in quelle “periferie esistenziali “ che Papa Francesco ha indicato come le nuove frontiere della fraternità, dove il disagio e’ forte e la dignita’ delle persone e’ ogni giorno messa in discussione. Questo significa impegno contrattuale, formativo ed un investimento straordinario per aprire nuove sedi dove la povertà sfocia oggi in disperazione. Lo deve fare un grande sindacato come la Cisl, ma potrebbe diventare anche quel percorso concreto e dal basso verso il sindacato unitario che parte proprio dagli ultimi, per affermare una visione della realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, dell’importanza del dialogo sociale, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto civile. Questo significa stare insieme. L’unità del sindacato deve servire anche a questo obiettivo, perché la nostra è la cultura positiva che può combattere la solitudine di tante persone e l’indifferenza della societa’, fare anche da argine al razzismo, ai fantasmi del passato, alla sfida dei nazional- populismi, ad arrestare la visione miope e pericolosa di chi punta alla disgregazione per affermare solo la logica del più forte”.

http://youtu.be/ZugGQfVzD9o'Noi Cisl siamo' lo slogan scelto per la Conferenza. "Un gioco di parole che sta a significare che la Cisl c'è e vuole andare nelle periferie, incontrare i giovani e stare con i giovani e stare come sempre nel mondo del lavoro" ha dichiarato ai microfoni di Labor Tv nella rubrica Symposium', il Segretario organizzativo della Cisl, Giorgio Graziani"Significa che la Cisl vuole essere protagonista nel futuro e nella prospettiva di questo Paese. Nel futuro del lavoro, nel futuro del crescente disagio che ha bisogno di punti di riferimento. La Cisl deve essere pronta a rispondere ai bisogni emergenti, al disagio emergente in modo tempestivo e adeguato, come deve essere per una grande organizzazione. Tra i grandi argomenti che tratteremo nella nostra Assemblea Organizzativa c'è proprio la voglia di essere presenti nelle periferie, le periferie del lavoro, le periferie sociali e anche le periferie urbane, quelle delle grandi città metropolitane dove ci possono essere luoghi dove, non solo mancano i servizi pubblici, mancano le condizioni di risposta ai bisogni. E' lì che anche noi dobbiamo provare ad investire ed esserci di più".

Data articolo: Mon, 10 Jun 2019 12:40:50 +0200
Primo piano
A Roma la grande manifestazione delle federazioni di Cgil,Cisl,Uil del pubblico impiego. Furlan: “Al Governo chiediamo piu’ rispetto per tutti i lavoratori pubblici”

banner Manifestazione Pubblico Impiego26Roma, 8 giugno 2019. - "La piazza è stracolma. Bellissima manifestazione. Meno servizi pubblici vuol dire meno servizi alle persone, ci opponiamo a tutto questo". Così la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine della Manifestazione unitaria delle categorie dei servizi pubblici e privati di Cgil, Cisl e Uil oggi a Roma. ‘Futuro è servizi pubblici!’lo slogan della mobilitazione. Il corteo dei manifestanti, partito da Piazza della Repubblica alle ore 9.30, ha poi raggiunto Piazza del Popolo dove, alle 11.00, sono intervenuti i Segretari Generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa e Uil Fpl. "Dal Governo ancora tante promesse e dichiarazioni e zero fatti. Per questo oggi migliaia di lavoratori protestano per cambiare la linea del governo, siamo già in ritardo servono risposte pronte" ha sottolineato  Furlan ricordando come la Pubblica Amministrazione sia "vitale per il nostro Paese e per questo i lavoratori devono essere rispettati nella loro professionalità e nella loro dedizione al lavoro.  Oggi siamo in piazza a Roma con le lavoratrici ed i lavoratori pubblici che manifestano per il rinnovo del contratto, assunzioni urgenti nella Pa, rafforzare i servizi pubblici per i cittadini. Il governo cambi la sua linea economica. La politica dei tagli continui agli organici è una cosa intollerabile. Questo significa meno medici, meno infermieri, meno paramedici, meno impiegati, meno assistenti sociali, meno insegnanti della scuola materna nei nostri Comuni. Così come è inaccettabile il blocco del turnover: negli ultimi anni sono uscite oltre 100.000 persone dal mondo del lavoro. Quota 100, che prevede ulteriori pensionamenti, deve essere accompagnata da un grande piano di assunzioni che dia risposte ai cittadini che hanno bisogno di servizi efficienti e funzionali” ha conclusolaleader della Cisl.

http://youtu.be/PgtyDBr2Q40 “Anche i servizi pubblici sono scesi in campo per chiedere al Governo un deciso cambio di rotta" ha sottolineato il Segretario Generale della Cisl Funzione Pubblica, Maurizio Petriccioli. "Le risorse poste nella manovra di Bilancio sono inadeguate rispetto alla professionalità e alla dedizione di quelle persone che ogni giorno erogano servizi fondamentali a cittadini e imprese. Mentre aumentano le promesse occupazionali, si svuotano gli uffici, le corsie degli ospedali e le strade in cui gli operatori della sicurezza mettono a rischio ogni giorno le loro vite. Ribadiamo la richiesta di avere maggiori risorse, già a partire dalla prossima manovra, per restituire potere d’acquisto alle retribuzioni e finanziare i nuovi sistemi di classificazione e riqualificazione professionale al fine di agevolare lo scorrimento tra le aree e le qualifiche. Abbiamo chiesto al Governo di reagire alla grave emorragia di uscite dal lavoro che si aggraverà con quota 100, realizzando uno straordinario piano di assunzioni che passi dalla stabilizzazione degli oltre 450.000 lavoratori precari, l’utilizzo delle graduatorie in essere degli idonei di concorsi pubblici, raggiungendo quell’obiettivo di 500.000 persone da inserire nella PA che lo stesso Ministro della Funzione Pubblica aveva promesso. Abbiamo infine chiesto di superare le ingiuste iniquità che permangono tra lavoro privato e pubblico, a scapito di quest’ultimo, trovando solo risposte parziali e insufficienti come nel caso dei tempi di erogazione del tfs/tfr. Oggi tutte le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici si sono mobilitati in massa per far sentire la loro voce, per difendere quei servizi pubblici del Paese che sono un bene di tutti i cittadini” - ha concluso Petriccioli.

http://youtu.be/di1GjwrOu98

Data articolo: Sat, 08 Jun 2019 07:30:26 +0200
Primo piano
La leader della Cisl, Furlan ha consegnato il Premio “Controlemalebestie” dell’Istituto Sturzo: "La violenza sulle donne è una piaga da debellare"

5 giugno 2019 - “Abbiamo scelto con convinzione come giuria istituzionale di premiare il libro “Questo non è amore”, scritto a due mani da due giornaliste, autrici del blog del Corriere della sera “La 27esima ora”, che racconta la storia di 20 donne in lotta con una quotidianità fatta di botte, gelosia feroce, soprusi, ferimenti, stupri”. E’ stata la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, a consegnare ieri sera a Roma il premio "Controlemalebestie" , promosso dall’Istituto Luigi Sturzo e al quale la Cisl ha collaborato, insieme ad altre associazioni.

Una importante iniziativa realizzata in collaborazione con il Liceo Manara e l'Istituto Caetani per promuovere una cultura della legalità tra gli studenti attraverso l'utilizzo del linguaggio cinematografico , teatrale ed editoriale.
“Tutte le nove opere selezionate dalla giuria e dagli studenti erano meritevoli di essere premiate. Ma quello della violenza alle donne e’ una piaga da debellare. E’ un tema grave su cui come sindacato siamo da tempo impegnati”, ha spiegato la leader della Cisl nel corso della serata, allietata all’inizio dalla lettura di alcuni brani contro la mafia di Don Luigi Sturzo da parte dell’attore Antonello Fassari. “Piu’ volte abbiamo denunciato l’indifferenza nei confronti del fenomeno della sfruttamento di tante giovani ragazze costrette a prostituirsi nelle strade delle nostre citta’”, ha sottolineato la Furlan. “Ecco perché bisogna fare di piu’ sul piano culturale e sociale per prevenire tutti i fenomeni di violenza, sostenendo concretamente le tante donne vittime di stupri, mobbing, intimidazioni e soprusi, purtroppo anche nei luoghi di lavoro”.
La Furlan era stata scelta quest'anno come Presidente della giuria istituzionale (nella passata edizione era stata Rosy Bindi, nella sua veste di presidente della Commissione antimafia) ed ha particolarmente apprezzato l’impegno dell’Istituto Sturzo nel portare avanti questa lodevole iniziativa, che coinvolge tanti giovani brillanti ed impegnati nel sociale. In finale, dopo una lunga selezione, quest’anno erano giunti: "Terraferma", il docu-film sui migranti di Salvatore Crialesi per il cinema, “Non si può morire di mafia” per il teatro (un adattamento del libro di Pietro Grasso) ed appunto “Questo non è amore”, per la sezione dei libri su cui è ricaduta nel corso della serata finale di premiazione, la scelta della giuria istituzionale, presieduta dalla segretaria della Cisl, Annamaria Furlan.

Data articolo: Thu, 06 Jun 2019 13:26:04 +0200
Primo piano
Governo. Furlan: "La politica faccia chiarezza per il bene del paese. Abbiamo bisogno di scelte concrete. Non di vivacchiare"

Conferenza Organizzativa Cisl Lazio104 Giugno 2019  - “Il Presidente del Consiglio Conte ha fatto un intervento assolutamente significativo, richiamando alle loro responsabilita' i due partiti di governo e dicendo una cosa importante: in questo momento il Paese ha bisogno di scelte, non di vivacchiare. Ora vedremo le risposte". Lo ha detto la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine della Conferenza regionale organizzativa della Cisl Lazio, commentando le dichiarazioni di ieri del premier Conte. "C'e' una urgenza estrema di dialogo con l'Europa ma anche urgenza sulle scelte delle priorita'” ha sottolineato la Furlan. “Il Paese ormai e' a crescita zero, ha bisogno di sbloccare immediatamente risorse nell'economia reale a partire dallo sblocco delle medie e grandi opere infrastrutturali, parliamo di tanti miliardi bloccati e circa 400 mila posti di lavoro. Poi ha fortemente bisogno di investimenti pubblici e privati. Per questo mi auguro che celermente si faccia chiarezza per il bene del paese, perche' ogni giorno che passa la decrescita e' sempre meno felice, una crescita infelice per tante e tante persone, come dimostrano anche le tante vertenze aperte al Mise. Tra l’altro siamo anche in attesa della risposta della Ue al nostro paese ma bisogna che si apra un dialogo, un confronto costruttivo e questo si puo' fare solo se si dimostra di avere la volonta' di far crescere il paese e di investire sulla crescita. Questo fa la differenza anche nei rapporti con l'Europa”. La segretaria della Cisl ha commentato l’intervento del Presidente dell’Inps Tridico alla conferenza organizzativa della Cisl Lazio. “Il Presidente Tridico ha fatto oggi una considerazione importante: negli anni '90, attraverso la concertazione, il Paese e' riuscito ad annientare l'inflazione che allora era il vero incubo che incombeva sulla capacita' di reddito delle famiglie italiane. Oggi c'e' bisogno con lo stesso strumento del confronto e della condivisione, di lanciare il tema della produttivita' che e' un tema che coinvolge il sistema Paese. Credo che oggi bisogna fare un serio patto per la crescita, il lavoro e combattere le diseguaglianze. Senza crescita e lavoro non combattiamo le disuguaglianze ed il sistema della produttivita' del paese credo sia una sfida importante da cogliere".

 

 

 

Data articolo: Tue, 04 Jun 2019 12:21:49 +0200
Primo piano
Migliaia di pensionati in piazza a Roma. Furlan: "Meritano piu’ rispetto dal Governo e dalla politica"
banner manifestazione pensionati1 giugno 2019 - “I pensionati italiani meritano più rispetto e considerazione da questo governo ed in generale dalla classe politica. Sono persone che hanno dato tanto al nostro paese in termini di lavoro, professionalità, innovazione, cultura, ma anche di sacrifici e di assistenza ai nostri figli e nipoti”. E’ quanto sottolinea oggi in un intervento sul quotidiano “Avvenire” la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan sulla manifestazione di oggi dei sindacati dei pensionati a Piazza San Giovanni.
“E’ una protesta del tutto legittima ed ha il pieno sostegno delle confederazioni sindacali. Bloccare la rivalutazione anche per assegni netti di mille e duecento euro, non rispettando gli accordi sottoscritti dai precedenti governi, è stata una scelta iniqua e sbagliata anche dal punto di vista economico perchè significa penalizzare i consumi di milioni di persone che vivono solo di una pensione modesta. Il conguaglio che tantissimi pensionati dovranno restituire nei prossimi mesi è davvero un fatto increscioso ed inaccettabile”, aggiunge la leader Cisl. “Bisogna invece ricostituire il montante come base di calcolo per chi ha subito il blocco, aumentando anche la platea dei beneficiari della quattordicesima”. La Furlan sottolinea che “oggi in Italia il numero delle persone non autosufficienti cresce anno dopo anno. Ci sono milioni di famiglie che sono in difficolta’ e che aspettano da tempo una legge sulla non autosufficienza che definisca risorse e livelli essenziali uniformi in tutto il territorio nazionale. E’ assurdo che siano considerati un "bancomat" da spremere, come è avvenuto negli ultimi anni con il blocco della rivalutazione, l'aumento delle tasse, i tanti balzelli locali. Per non parlare del livello scadente dei trasporti locali, le liste d'attesa negli ospedali, i ticket odiosi".
 
Migliaia i pensionati che hanno animato la manifestazione  di oggi all'insegna dello slogan ‘Dateci retta’ . Dignità agli anziani e diritti ai giovani". La protesta, la prima dopo 15 anni a tenersi nello storico punto di ritrovo del movimento sindacale, ha visto arrivare nella Capitale da tutta Italia centinaia di pullman e di trenl per protestare contro il Governo, colpevole per i sindacati di "non aver fatto nulla per migliorare la condizione di vita di 16 milioni di persone anziane".

Dal palco gli interventi dei segretari generali di Spi, Fnp,  Ivan Pedretti, Gigi Bonfanti e del segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. Presenti i leader di Cgil e Cisl  Maurizio Landini e Annamaria Furlan.
"Spero che dopo tante iniziative e manifestazioni che abbiamo fatto, il governo cambi linea: altrimenti, insieme a Cgil e Uil, valuteremo quali azioni portare avanti" ha detto la leader della Cisl  a margine della manifestazione. La piazza  è "strapiena -ha sottolineato - perché il trattamento riservato ai pensionati italiani è insopportabile. Sono stati scippati 3,5 miliardi per mancata rivalutazione delle pensioni: una cosa intollerabile. Da anni i governi fanno cassa sui pensionati ma almeno prima piangevano e ora siamo all'insulto: ci hanno dato degli 'avari' - ha aggiunto - ma gli assegni previdenziali vanno rivalutati". Il governo secondo Furlan deve "cambiare linea politica e sociale e mettere al centro la dignità della persona, intervenire sulla non autosufficienza e sanità".
 
"Abbiamo riconquistato, dopo tanti anni, piazza San Giovanni, l'abbiamo riempita. Ne siamo orgogliosi" ha detto dal Palco allestito per la manifestazione unitaria, il Segretario generale della Fnp-Cisl, Gigi Bonfanti. "Questa - ha sottolineato- è una rappresentanza reale, non è un tweet. Il governo da troppo tempo si sta dimenticando dei pensionati, ma senza risposte metteremo in campo una serie di iniziative,  dallo 'sciopero dei nonni' allo sciopero generale. L'idea è che per un giorno i nonni non aiutino le famiglie, - spiega -  in modo da far capire al Paese il valore economico e sociale degli anziani, del loro ruolo di supplenza ai servizi sociali. La rivalutazione delle pensioni è l'unico modo per ridare potere di acquisto - prosegue Bonfanti a proposito dello stop deciso dal governo per 5,6 milioni di pensionati - noi da questa piazza lanciamo uno stimolo a Cgil Cisl e Uil perché insieme ai lavoratori si possa arrivare allo sciopero generale". (prosegui su: www.pensionati.cisl.itpensionati.cisl.it)

Data articolo: Sat, 01 Jun 2019 08:03:26 +0200
Primo piano
Bankitalia. Furlan: "Giusti i richiami di Visco su Europa, lavoro dei giovani, ruolo immigrati, fisco"

banca italiaRoma, 31 maggio 2019 - “E’ molto significativo che il Governatore della Banca d’Italia Visco abbia sottolineato oggi nella sua relazione che il nostro paese deve avere un ruolo costruttivo e senza pregiudizi per il completamento dell’Unione Europea, ricordando anche il contributo fondamentale dei lavoratori immigrati all’economia ed al sistema previdenziale”, dichiara la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando la relazione del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. 

“L’Europa è stata e rimane la nostra frontiera ideale per garantire un futuro di pace e di benessere sociale ed economico alle generazioni che verranno. Speriamo che il Governo e la politica facciano propria questa raccomandazione del Governatore, agendo con senso di responsabilità”, aggiunge le leader Cisl. “Così come sono importanti e condivisibili i richiami di Visco sulla necessità di aumentare i tassi di partecipazione al mercato del lavoro, soprattutto dei giovani e delle donne, molti dei quali, come ha ricordato Visco, sono purtroppo costretti ad emigrare all’estero per effetto dei ritardi strutturali della nostra economia, un fenomeno grave che sta producendo un depauperamento sociale, produttivo e culturale del nostro territorio, in particolare nel Mezzogiorno. E’ altresì significativo che il Governatore abbia posto l’accento sull’ esigenza di contrastare l’evasione fiscale nell’ambito di una riforma che deve essere fatta senza fughe in avanti ma coinvolgendo tutti i soggetti sociali perché da essa può scaturire una fase di rilancio della nostra economia.
Visco ha delineato infine una prospettiva fragile del nostro sistema bancario nonostante il buon livello di risanamento raggiunto sia in termini di ridimensionamento del credito deteriorato, sia in termini di assetti patrimoniali, come pure in termini di rilancio della redditività. Le criticità individuate da Visco risiedono oltre che nei riflessi dell’incerto andamento dell’economia, anche nel ritardo degli investimenti in nuove tecnologie e nella difficoltà che, soprattutto ma non solo, le banche di piccole e medie dimensioni potrebbero trovare nel rifinanziare le scadenze di obbligazioni bancarie complessivamente ammontanti in 70 mld. Un allarme importante sul quale avremmo voluto leggere qualche suggerimento più costruttivo anziché la soluzione di tagli dei costi ed esternalizzazione del credito deteriorato”.

Data articolo: Fri, 31 May 2019 14:01:34 +0200
Primo piano
Europee. Furlan: "Volontà chiara dei cittadini di stare in Europa ma anche di cambiarla"

EuropaRoma, 27 maggio 2019.  "Credo sia significativo che, al di là delle alleanze che scaturiranno, si sia riconfermata la volontà dei cittadini e delle cittadine di stare in Europa. Un' Europa che però deve cambiare, che deve mettere al centro il lavoro, la crescita, la dignità e la qualità della vita". Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, al Tg2 ha commentato gli esiti del voto per le europee.

http://youtu.be/rR9c_rB6ZCM
"Confermare la volontà fortemente europeista ed anche l'esigenza di cambiare l'Europa credo che sia questo il vero risultato di queste elezioni europee", ha sottolineato la Furlan, indicando che "la strada sta nel mettere al centro l'Europa del lavoro", "il collante sociale". E "cambiare il fiscal compact e dire finalmente che quando si investe in infrastrutture, formazione, innovazione, ricerca non è soltanto un allontanarsi dai coefficienti europei ma significa investire sul futuro".
La leader della Cisl ha anche sottolineato la centralità della questione fiscale. "Il tema delle tasse è centrale nel nostro Paese", ha detto, ribadendo la necessità di un sistema che sia "premiante per le buste paga dei lavoratori e dei pensionati che farebbe ripartire anche i consumi interni. Rimettere al centro il lavoro, far pagare meno tasse ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati: di qui bisogna partire in un ragionamento di riforma fiscale", ha aggiunto Furlan, rilanciando tra le priorità anche quella degli investimenti. 

La leader della Cisl ha poi espresso il suo parere sulla possibile fusione tra Fca e Renault, affermando che la fusione tra Fca e Renault “ può essere un'opportunità ma quello che vogliamo sia garantito è non solo la permanenza nel nostro Paese ma anche l'occupazione dei lavoratori, le competenze e gli investimenti che già oggi erano previsti nel nostro paese. Questa fusione definirebbe un campione mondiale nella produzione di auto, ovviamente – ha precisato - vogliamo capire che cosa significa in termini di ricadute occupazionali e di prospettive per la presenza di Fca nel nostro Paese. Se questo significa la conferma degli investimenti in Italia e se tutti i siti italiani, i lavoratori e le lavoratrici, avranno prospettive. Ma oggi definire un'alleanza che proietta Fca e Renault tra i protagonisti per la produzione di auto, - ha sostenuto Furlan - "credo sia assolutamente importante. Tra l'altro ci aprirebbe opportunità in quei mercati asiatici dove oggi siamo poco presenti e soprattutto ci porterebbe nuove tecnologie, nuove competenze tecnologiche indispensabili sia per la produzione della macchina elettrica, sia per proiettarci a livello mondiale".

Data articolo: Mon, 27 May 2019 14:29:07 +0200
Primo piano
L’anniversario della strage di Capaci. Furlan: "Non disperdere la lezione del giudice Falcone: non c’e’ sviluppo senza legalita’”

Strage Capaci scala grigio23 Maggio 2019 - "La Cisl ricorda oggi, 23 maggio, Giovanni Falcone, la moglie Francesca e gli agenti della scorta trucidati 27 anni fa a Capaci. Non bisogna mai disperdere la lezione del giudice Falcone: senza legalità non c’è sviluppo, lavoro, progresso civile per il Sud e per tutto il paese".E' quanto sottolinea Annamaria Furlan, Segretaria generale della Cisl, sul suo account twitter. 

"27 anni fa la strage di Capaci cui seguì, 57 giorni dopo, quella di via D’Amelio. Una stagione di sangue su cui ancora si allungano ombre" si legge in una nota della Cisl Sicilia. "Ricordare la stagione degli attentati non può essere mero esercizio di memoria ma parte di un lavoro di educazione alla legalità per creare una coscienza della quotidianità antimafiosa".

Il sindacato parteciperà con una delegazione guidata dal segretario generale regionale Sebastiano Cappuccio, cui prenderà parte anche il Segretario confederale Cisl, Giulio Romani alle celebrazioni per l'anniversario degli attentati in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e i loro agenti di scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. E Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina. Oltre al segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana, che al mattino sarà all’Ucciardone di Palermo , saranno presenti tutti i componenti del Coordinamento Giovani della Cisl Palermo Trapani con il loro striscione identificativo e i rappresentanti delle Federazioni della Cisl. Indosseranno tutti le pettorine commemorative dedicate ai giudici Falcone e Borsellino e a tutte le vittime della mafia ‘Per non dimenticare’. In corteo raggiungeranno l’albero Falcone per il minuto di silenzio delle 17,58, ora della strage.

Per saperne di più:
www.cislsicilia.it
www.cislpalermotrapani.it

 

Data articolo: Thu, 23 May 2019 08:03:06 +0200
Primo piano
La protesta a Roma dei lavoratori del settore agroalimentare e ambientale Sbarra: "Serve piu’ rispetto per la dignita’ ed il lavoro di oltre due milioni di persone che ogni giorno costruisce ricchezza e coesione per il Paese"

banner manif agroalimentare211 Maggio 2019 – “Pieno sostegno della Cisl alla Fai Cisl che oggi manifesta a Roma con i sindacati del settore agroalimentare ed ambientale contro il caporalato, per la legalità, la tutela dei salari, i giusti rinnovi contrattuali e il rispetto della dignità di questi lavoratori”. Così la Segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan dal suo account twitter sulla manifestazione unitaria dei lavoratori agroalimentari-ambientali, #LeRadiciDelLavoro organizzata da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil per accendere i riflettori sul comparto agricolo e dell’industria alimentare e chiiedere: aumento dei salari, rinnovo dei Ccnl fermi da anni, ammortizzatori per i lavoratori della pesca, applicazione della legge 199 contro il caporalato. La manifestazione si inserisce nel quadro delle mobilitazioni unitarie promosse da Cgil, Cisl e Uil che hanno caratterizzato questi mesi, dopo la straordinaria manifestazione "Futuro al Lavoro" del 9 febbraio..
“Continua la nostra mobilitazione, continua la nostra battaglia per invocare una diversa impostazione della politica economica e sociale di questo Governo” ha detto Luigi Sbarra, Segretario generale aggiunto della Cisl a margine della manifestazione. “Oggi la Cisl è vicina alle rivendicazioni dei lavoratori agroalimentari e ambientali. Serve più rispetto per la dignità e il lavoro di un popolo di oltre 2 milioni di persone che ogni giorno costruisce ricchezza e coesione per il Paese”.
“Bisogna spezzare le catene che in agricoltura ancora costringono più di 300mila persone a subire le minacce dei caporali – continua il numero due della Cisl -. Servono più controlli e ispezioni sui luoghi di lavoro e sul territorio, più progetti di sistema partecipati, e soprattutto la piena applicazione della Legge 199, conquistata dal sindacato tre anni fa e da allora colpevolmente ferma sulla parte preventiva. Occorre dare pieno riconoscimento alle specificità dei lavori gravosi, pesanti, spesso usuranti, che tuttavia vengono trattati come tutti gli altri dalla nuova normativa sulla previdenza. Non si può chiedere a un bracciante agricolo di piegarsi sui campi fino a 70 anni. Siamo contro la flat-tax, che accumula ricchezza verso l’alto, e chiediamo maggiore giustizia sul fisco, con l’abbattimento delle tasse sui redditi medi e popolari da lavoro e da pensione, un passo necessario se si vogliono davvero aumentare salari alle persone che hanno più bisogno. Va restituito il sacrosanto diritto alla contrattazione nazionale ai nostri lavoratori forestali, e valorizzata la loro opera nel quadro di un grande piano contro il dissesto idrogeologico che metta in sicurezza i nostri borghi, le nostre comunità locali. Ci vogliono investimenti veri, che specialmente al Sud assicurino infrastrutture materiali e sociali, legalità e presidio istituzionale. Tutto questo richiede una nuova stagione di confronto: il Governo smetta di litigare su tutto e ascolti le Parti Sociali. Senza riposte la nostra mobilitazione non si fermerà”, ha concluso. (VIDEOINTERVISTA SU@CislNazionale )

“Pretendiamo sicurezza per chi lavora nei campi, nei boschi, nei consorzi, in mare. Denunciamo qui, oggi, che i braccianti bruciano vivi nelle baracche e che nei campi e nelle industrie ci si ammala per l’uso di sostanze pericolose". Ha sottolineato il Segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota intervenuto dal palco di  Piazza Bocca della verità dopo diversi lavoratori e lavoratrici dell’agroalimentare e dell’ambiente. 
Tante le persone coinvolte dalle richieste di Fai Flai e Uila a livello nazionale: 25 mila pescatori, 60 mila forestali, 400 mila alimentaristi, 2 mila allevatori, altri 2 mila dipendenti dei consorzi agrari, 10 mila quelli dei consorzi di bonifica, ai quali si aggiungono 25 mila impiegati e 1 milione e mezzo di operai per l’agricoltura. Tra le richieste avanzate nella piattaforma, gli ammortizzatori sociali per la pesca e quelli per gli operai agricoli dei territori pugliesi colpiti da xylella e gelate, che sono stati riconosciuti solo per metà rispetto a quanto promesso. Ci sono poi le proposte per la valorizzazione dei consorzi di bonifica come strumenti per la tutela idrogeologica del territorio, nonché per rinnovare al più presto i contratti nazionali degli allevatori e dei forestali, scaduti da 10 e 7 anni.  

Al centro della manifestazione, anche la lotta al caporalato: “Non bastano le ruspe sui ghetti, occorre costruire case, togliere il controllo degli alloggi pubblici alle mafie, - ha detto Rota - toglierlo al sistema clientelare e corruttivo: questa è vera sicurezza, assieme al contrasto delle aziende agricole senza terra. Gli strumenti per farlo ci sono, occorre dare piena applicazione alla legge 199, sostenere le buone pratiche attivate sui territori grazie al nostro contributo, e poi mettere in campo gli ispettori promessi, che nessuno ha ancora visto. Questo governo – ha detto Rota – parla tanto di Made in Italy ma in realtà sta mortificando il mondo del lavoro agroalimentare. Per chi contribuisce con il proprio lavoro, con la propria fatica, con il proprio sudore al madeinitaly, questo non si presenta come un anno bellissimo. Caro Presidente Conte, questo non è un anno bellissimo!" - ha concluso. (Per saperne di più:  wwwfaicisl.it)

Data articolo: Sat, 11 May 2019 10:11:32 +0200
Primo piano
Europa. Furlan all’iniziativa della Cisl di Brescia: "Bisogna recuperare i diritti di umanità partendo dagli ultimi e dai piu’ bisognosi”

banner convegno europa Brescia2Brescia, 9 maggio 2019 - "Abbiamo bisogno di più Europa per il nostro futuro di pace e democrazia. Essere europeisti non è uno stato d' animo ma fare delle scelte precise che possono far crescere questo necessario processo di integrazione". Lo ha detto la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, nel suo intervento al Convegno della Cisl di Brescia 'L'Europa dei cittadini. Federalismo e sviluppo per il futuro dell'Unione'. "Difficilmente un singolo paese potrà affrontare da solo gli squilibri internazionali e la crescita delle diseguaglianze" ha aggiunto sottolineando che "non può prevalere la strada dei patti bilaterali tra gli stati. Il messaggio sovranista che sta venendo avanti rischia di prefigurare un futuro incerto per il nostro paese e per gli altri stati europei. L'Europa di Maastricht e del fiscal compact non è stata percepita come un bene comune dai cittadini. C'è una strada diversa? Iniziamo ad individuarla con regole comportamentali comuni, su come l'Europa si fa carico delle difficoltà che di volta in volta possono coinvolgere ogni singolo paese ed ogni cittadino europeo".
Per la leader della Cisl "questo significa cambiare le regole per costruire una Europa solidale che investa di più sulla conoscenza e sugli strumenti di giustizia e di equità per rendere più sostenibile lo sviluppo. Bisogna rivedere lo statuto economico europeo, puntare sugli euro bond e sulla costruzione di un Ministero del tesoro europeo che abbia anche la capacità impositiva per omogeneizzare il sistema fiscale e creare occasioni di investimenti produttivi. Bisogna costruire anche una contrattazione europea per coniugare il tema dell'economia con quello dei diritti delle persone. Di questo parleremo nel Congresso della Ces il sindacato europeo a Vienna nei prossimi giorni. È necessario recuperare i diritti di umanità, partendo dagli ultimi, dai più deboli, dalle periferie esistenziali delle nostre città. Non ci sono cittadini di seconda classe, come ha detto giustamente oggi Papa Francesco. Noi condividiamo il messaggio di fratellanza e di integrazione del Pontefice" ha detto definendo "sconcertante" quanto avvenuto ieri a Roma nel quartiere di Casal Bruciato. "Ha fatto bene la sindaca Virginia Raggi a portare la presenza dello Stato in quel quartiere dove spesso le istituzioni non si fanno vedere. Fermiamoci e riflettiamo su che cosa sta diventando questo paese" ha detto Furlan che oggi dal suo account twitter ha ringraziato la sindaca per il suo coraggio. C'è troppa indifferenza, l'opportunismo politico ci fa dimenticare persino la nostra umanità. Bisogna esorcizzare questo sentimento, non far sentire le persone sole. Lo stare insieme è un grande collante per l’Europa” ha concluso.

Data articolo: Thu, 09 May 2019 13:24:01 +0200
Primo piano
Matera. Iniziativa Cgil Cisl Uil. Prodi: “Indebolire i corpi sociali fa emergere i sovranismi". Furlan: "Il nostro futuro è in Europa e per l’Europa"

foto Banner MateraMatera, 7 Maggio 2019 - "L’Europa è necessaria, ma per essere percepita anche come opportuna, dobbiamo fondarla su un progetto sociale inclusivo, che dia speranza e sicurezza ai cittadini e alle comunità come i costituenti immaginavano". Con questo auspicio di Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, si e' chiusa oggi a Materia, la due giorni di Cgil, Cisl,Uil sul tema del rapporto tra cultura, lavoro, ed Europa.

http://youtu.be/kltxzN9d2QY  Una giornata finale, quella di oggi, che ha visto il suo momento centrale nell'intervento molto applaudito ( una vera e propria standin ovation) di Romano Prodi che ha richiamato l'urgenza di costruire una Europa unita politicamente di fronte alla presenza massiccia della Cina nell'economia e nella finanza. "L'Italia non e' stata mai leader ma e' sempre stata il collante dell'Ue, ora abbiamo un governo che litiga con tutti, pensa che Cina e Usa non esistano, pone dei ponti senza vedere se di la' c'e' una sponda". L'ex presidente del consiglio ha sottolineato :"Non sono mai stato nazionalista ma abbiamo perso questo ruolo importantissimo anche se non trainante e il problema e' gravissimo". Poi l'appello anche per l'unita' sindacale. "Serve tanto. Non voglio entrare nella vostra discussione, ma il Paese ha bisogno di avere un punto di riferimento. L'indebolimento dei corpi intermedi fa emergere i sovranismi". Prodi ha lanciato anche un forte allarme sull'aumento delle diseguaglianze nel Mezzogiorno. "C'e' da fare tantissimo, anzi di piu' perche' il divario nord - sud e' aumentato. Comunque mi ha fatto molto piacere vedere come Matera sia diventata un punto di attrazione: ci sono tantissime cose belle, per il turista e' un'esperienza bellissima", ha detto sottolineando l'importanza delle infrastrutture immateriali e materiali nel Mezzogiorno, a partire dall'autostrada per Bari.

http://youtu.be/WDlO1Zq1oMwUn tema quello delle infrastrutture che ha temuto banco anche nell'intervento conclusivo di Annamaria Furlan. "Il Governo tiene inutilmente bloccate le infrastrutture già finanziate e con esse centinaia di migliaia di posti di lavoro. Si riporta L’Italia nella palude degli appalti scarsamente trasparenti e fondati sul massimo ribasso, mentre si continua ad ammalarsi e morire di lavoro sempre di più proprio a causa delle troppe opacità e di una competizione da costi insostenibile", ha ribadito la leader della Cisl. "Si aumenta la spesa corrente gonfiando deficit e debito senza un progetto e una visione di futuro, senza effettuare i necessari investimenti per la crescita e l’innovazione, per la cultura, per il sostegno all’occupazione, ai redditi da lavoro, da pensione e ai consumi". Poi la stoccata diretta al Presidente Conte. "Non sara' un anno bellissimo perché in autunno, proprio per questa politica economica poco avveduta ci aspetta un muro da valicare sempre più alto. Questa politica del Governo brucia futuro per l'Italia e non puo' essere certo un modello per l'Europa" . Per la Furlan " il nostro futuro è in Europa e per l’Europa. È l’Europa dei popoli alla quale guardiamo, ma per non disperdere le nostre tradizioni di accoglienza e d’integrazione è fondamentale dare risposte a chi da anni vede erodere la qualità della propria condizione di vita, a chi sente messa in discussione la propria sicurezza, a chi pensa che l’esistenza dei propri figli sarà peggiore della sua. Senza le giuste risposte a tutto questo, i veleni del nazionalismo e del sovranismo si diffonderanno più facilmente, perché troveranno un terreno reso fertile dal disagio sociale, dall’ansia per il futuro, dalla paura che genera frustrazione e rabbia". Infine una risposta a Landini e Bargaballo sull'unita' sindacale "Facciamo unita' e parliamo di unita', ma prima di parlare del dove e del come e delle regole, dobbiamo discutere del perche' e per chi " ha sottolineato la Furlan. "Sono convinta - ha concluso - che se staremo sempre a quella domanda, perche' e per chi, non perderemo il filo di stare assieme e creare unita' e offrirla a tutto il Paese".

http://youtu.be/FB00aE9pNLs E ieri, a margine dell'iniziativa, la leader della Cisl ha rilanciato il tema del Mezzogiorno "indispensabile per creare lavoro e fare dell'Italia un paese competitivo sui mercati internazionali. Abbiamo scelto Matera per due motivi - ha detto. "Il primo per ricordare al Governo di porre attenzione su quel capitolo che nella legge finanziaria e nel Def appare residuale, cioè come ripartire e realizzare davvero crescita, sviluppo e lavoro nel Sud. E poi perché il tema della cultura, della conoscenza, del sapere è assolutamente importante per il futuro dell'Italia e dell'Europa". E "abbiamo scelto la capitale della cultura europea - ha spiegato - perche' il tema dell'Europa e' fondamentale per il futuro del nostro paese. Siamo di fronte a una guerra commerciale tra Usa e Cina ed e' evidente che ogni singolo Paese sarebbe un vaso di coccio tra due grandi vasi di ferro. L'Europa deve essere un soggetto di rappresentanza della politica economica e della politica internazionale per rendere forte ogni Paese e la stessa Europa. Non avere l'Europa - ha aggiunto - sarebbe un disastro economico e sociale per ogni Paese europeo e per il nostro Paese un po' più degli altri".
Ha affrontato poi il tema del salario minimo sul quale proprio ieri si è svolto un incontro tecnico governo - sindacati al Ministero del lavoro: "Noi chiediamo che siano i contratti nazionali di lavoro a definire i minimi salariali" ha detto in merito ai 9 euro orari lordi indicati nel disegno di legge. "Rispetto all'impostazione iniziale sono stati fatti dei passi avanti e questo è un buon segno - ha osservato. Il confronto va avanti. Leggeremo con attenzione le proposte sul tavolo", ma "per noi è importantissimo che i minimi tabellari definiti attraverso i contratti nazionali diventino il riferimento per tutti i lavoratori e per tutte le lavoratrici. Questo è il principio che noi vogliamo portare a casa e per ogni lavoratore e lavoratrice occorre individuare il contratto di riferimento" -  rimarca - "perché il salario non è soltanto la paga oraria. I 9 euro sono un metro molto distante dalla stragrande maggioranza delle realtà nazionali. Dobbiamo superare questa discussione: ogni lavoratore e lavoratrice deve avere il suo contratto di riferimento che fissa i minimi tabellari".

 

Data articolo: Tue, 07 May 2019 12:23:02 +0200
Primo piano
Sindacato. Furlan: "La Cisl compie oggi 69 anni nel solco di Giulio Pastore"
bandiere cisl30 aprile 2019 - “Buon compleanno alla Cisl che oggi compie 69 anni. Il cammino importante di un grande sindacato riformista che continua a segnare con i suoi valori e le sue scelte libere ed autonome dalla politica le trasformazioni del nostro paese nel solco del fondatore Giulio Pastore”. Lo scrive su twitter la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, ricordando l’anniversario della nascita della Cisl avvenuta a Roma al Teatro Adriano il 30 aprile del 1950 per opera del fondatore e primo Segretario generale Giulio Pastore.
Data articolo: Tue, 30 Apr 2019 07:49:42 +0200

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