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ufo
Cinegiornale bUFO / 55 – Quel traffico curioso e un po’ strano nel cielo notturno di Dublino
Giacinto, il nostro amico di Dublino che per passione è abituato a osservare il cielo, mi ha mandato un interessante filmato corredato dalle sue impressioni. E’ perfetto per un Cinegiornale bUFO e per i vostri commenti. Ho un aggiornamento a proposito degli avvistamenti a Dublino. Nei mesi scorsi ho costruito un aggeggio costituito da un […]

Clicca qui per vedere il video incorporato.

Giacinto, il nostro amico di Dublino che per passione è abituato a osservare il cielo, mi ha mandato un interessante filmato corredato dalle sue impressioni. E’ perfetto per un Cinegiornale bUFO e per i vostri commenti.

Ho un aggiornamento a proposito degli avvistamenti a Dublino. Nei mesi scorsi ho costruito un aggeggio costituito da un visore ad infrarossi collegato ad una telecamera HD. Il marchingegno è in grado di mostrare con estrema chiarezza stelle e oggetti normalmente non visibili ad occhio nudo perchĂ© troppo flebili. Nell’arco degli ultimi mesi ho trascorso nottate ad effettuare registrazioni dalle quali si evincono oggetti “strani” e non segnalati come satelliti dai servizi web che li mappano. Potrebbero esistere satelliti militari non segnalati, ma c’è anche da dire che i satelliti non emettono luce propria e che i satelliti sono visibili solo all’imbrunire, quando riflettono la luce del sole mentre volano nella parte buia del cielo. Stessa cosa per la spazzatura spaziale. In una delle ultime notti ho effettuato 5 minuti di registrazione senza staccare mai e quello che si vede è per lo meno curioso:  tante luci con traiettorie e velocitĂ  diverse, punti di partenza e arrivo sempre diversi. Gli aerei, quando ripresi con gli infrarossi, mostrano una scia a causa della condensa e della luce intensa per i sensori. Nessuna di queste luci ha la coda. E nessuna di esse era visibile ad occhio nudo (ma devo dire che ero concentrato piĂą sul visore che sul cielo). Cosa ne pensate del video? Ovviamente posso , fornire anche l’originale non montato.


Data articolo: Wed, 15 May 2019 09:32:31 +0000
ufo
Lech Walesa e gli Alieni che ci osservano: “Se sgarriamo sono pronti a mettere fine alla nostra civiltà”
Quello che ha detto è scivolato via, ignorato dai media occidentali che hanno dato poco spazio o addirittura zero spazio alla notizia. Ma le parole pronunciate da Lech Walesa all’inizio dello scorso aprile rientrano nel dossier che riguarda gli interventi di personaggi di spicco della politica sulla questione Ufo (vi ricordate, per dire, il famoso […]

528e492bfe01aa6e71581534979b5c49,860,0,0,0Quello che ha detto è scivolato via, ignorato dai media occidentali che hanno dato poco spazio o addirittura zero spazio alla notizia. Ma le parole pronunciate da Lech Walesa all’inizio dello scorso aprile rientrano nel dossier che riguarda gli interventi di personaggi di spicco della politica sulla questione Ufo (vi ricordate, per dire, il famoso caso Medvedev, all’epoca presidente della Russia?): merito del sito PostBreve.com averne parlato con un articolo di Andrea Tosi. Che cosa ha detto allora l’ex leader di Solidarnosc diventato poi presidente della Polonia? Ha detto che secondo lui gli Alieni non solo esistono e usano quelli che noi chiamiamo Ufo per spostarsi, ma che ci controllano con intenzioni potenzialmente non pacifiche. Potrebbero addirittura dettare la scomparsa della Terra così c0me noi la conosciamo per predisporre una nuova ripartenza. Walesa, per la precisione, ha dichiarato quanto segue: “Ci sono tre livelli di sviluppo intellettuale in altre galassie  e noi siamo a quello piĂą basso. Le civiltĂ  superiori vengono e guardano quello che stiamo facendo. Se minacciamo di destabilizzarci, interverranno, ci taglieranno a metĂ  e la Terra collasserĂ ”. L’ex presidente polacco stava parlando di tutt’altro argomento in un club dell’antica cittĂ  di Krosno: ad un certo punto ha deviato dal discorso e ha introdotto il discorso delle civiltĂ  superiori e degli Ufo. Per inciso, queste digressioni sembrano sempre piĂą frequenti da parte dei politici: in fondo lo stesso Medvedev colse di sorpresa la giornalista televisiva che lo intervistava facendo riferimento, in un fuorionda, alla questione della valigetta con i documenti segreti relativi agli oggetti non identificati e a chi li pilota. Walesa pare sinceramente preoccupato degli atteggiamenti dei nostri governanti, in particolare di quelli di figure come Putin e Macron: “Se le civiltĂ  superiori si arrabbieranno, non sarĂ  positivo per noi: le loro azioni non saranno benevole e le conseguenze saranno durature. Loro possono mantenerci così per migliaia e migliaia di anni, ma anche azzerarci e inviarci “altri” Adamo ed Eva per ricostruire il mondo”. Andiamo bene…


Data articolo: Sun, 05 May 2019 15:53:52 +0000
Us Navy
Ecco l’Ufo “ibrido”: la Us Navy ha il brevetto per un velivolo che si muove nell’aria e nell’acqua. Si spiega l’avvistamento degli F18 della Nimitz?
Notizia interessante in arrivo dagli Stati Uniti e rilanciata dal sito britannico Metro.co.uk. La Us Navy si è assicurata un brevetto che le avrebbe permesso di dare vita a un velivolo avanzato in grado di volare con caratteristiche rivoluzionarie, sostanzialmente analoghe a quelle di un “flying saucer”. Dettagli aggiuntivi: questo mezzo sfrutterebbe l’antigravitĂ  e sarebbe […]

SEI_63126404Notizia interessante in arrivo dagli Stati Uniti e rilanciata dal sito britannico Metro.co.uk. La Us Navy si è assicurata un brevetto che le avrebbe permesso di dare vita a un velivolo avanzato in grado di volare con caratteristiche rivoluzionarie, sostanzialmente analoghe a quelle di un “flying saucer”. Dettagli aggiuntivi: questo mezzo sfrutterebbe l’antigravitĂ  e sarebbe in grado di muoversi in due fluidi differenti, l’aria e l’acqua. Un Ufo ibrido almeno per quanto riguarda gli scenari operativi, insomma. Il risvolto tecnologico piĂą interessante è la presenza di un dispositivo che riduce la massa inerziale. Meno massa significa anche meno inerzia (la resistenza al moto di un oggetto, ndr): il risultato è che l’oggetto può schizzare a una velocitĂ  straordinaria. Il brevetto è particolarmente complicato e descrive anche le tecniche possibili per ridurre la massa: tra queste c’è pure la generazione di onde gravitazionali, rilevate la prima volta nel 2016 dopo la collisione di due buchi neri. Spiega il brevetto: “Di un oggetto in moto è possibile ridurre la massa inerziale e di conseguenza quella gravitazionale grazie a un’improvvisa perturbazione dello sfondo non lineare del locale spazio-tempo”. Il velivolo descritto nel brevetto dispone di una cavitĂ  nel bordo d’attacco riempita con un gas che viene fatto vibrare mediante potenti onde elettromagnetiche. Questa situazione crea vuoto attorno all’oggetto, permettendo di spingerlo ad altissima velocitĂ . E il bello che l’Ufo funziona sia nell’aria sia nell’acqua. Pur essendo in possesso del brevetto, non significa necessariamente che la Us Navy ha costruito un velivolo così. Peraltro questo darebbe una spiegazione piĂą che plausibile alla famosa vicenda degli avvistamenti degli F18 Hornet della portaerei Nimitz, corredati con le famose rivelazioni di Luis Elizondo. navy-pilot-gma-watt6-abc-mem-171218_4x3_992 E ci sarebbe pure una quadra rispetto a quanto rivelato giusto pochi mesi fa in merito alle ricerche del governo Usa su tunnel spazio-temporali, antigravitĂ  e  invisibilitĂ  applicati a fenomeni aerei inesplicabili. In realtĂ  la domanda sarebbe un’altra: questi pacchetti tecnologici sono farina del sacco umano? E gli americani forse sperimentano novitĂ  supersegrete all’insaputa di non pochi settori del loro stesso Paese?

(i due disegni sono di Salvatore Cezar Pais/Google)

 

 


Data articolo: Thu, 25 Apr 2019 16:22:53 +0000
ufo
Dibattiti bUFI / 66 – Gli Ufo? Sono macchine del tempo che giungono dal futuro
Non è il primo a dirlo. Lo hanno scritto in molti, nei romanzi e nei racconti di fantascienza. Gli Ufo? Sono i mezzi con cui i nostri discendenti tornano a darci un’occhiata dal remoto futuro. Ecco perchĂ© non si mostrano e, soprattutto, perchĂ© non interagiscono pubblicamente. Per i famosi “paradossi temporali” sconquasserebbero infatti tutta la […]

ufoemacchinatempoNon è il primo a dirlo. Lo hanno scritto in molti, nei romanzi e nei racconti di fantascienza. Gli Ufo? Sono i mezzi con cui i nostri discendenti tornano a darci un’occhiata dal remoto futuro. Ecco perchĂ© non si mostrano e, soprattutto, perchĂ© non interagiscono pubblicamente. Per i famosi “paradossi temporali” sconquasserebbero infatti tutta la linea degli avvenimenti nel tempo. Lo dice e lo scrive Michael P. Masters nel suo recente libro dal tiolo “Identified Flying Objects: A Multidisciplinary Scientific Approach to the Ufo Phenomenon”. La copertina mostra una successione evolutiva fino… all’Alieno (cioè noi nel futuro, secondo l’autore). “Il fenomeno Ufo potrebbe essere spiegato così: i nostri lontani discendenti ritornano attraverso il tempo per studiarci nel loro passato evolutivo”: questa è, appunto, la conclusione di Michael P. Masters. Affascinante. Ma si vede che Masters non si fa la barba col “Rasoio di Occam”. Cioè spiega un mistero (Ufo) con un mistero ancora piĂą grande, ammesso sia mai possibile viaggiare nel tempo.  In ogni caso, Michael P. Masters è professore di antropologia biologica alla Montana Tech di Butte, nel Montana. Si è laureato in antropologia alla Ohio State University nel 2009, dove si è specializzato in anatomia evolutiva degli ominidi, archeologia e biomedicina. Che cosa ne pensate della sua tesi? Nell’attesa dei vostri pareri, colgo l’occasione per augurarvi Buona Pasqua.

 


Data articolo: Fri, 19 Apr 2019 07:45:11 +0000
ufo
“Oumuamua non è un asteroide e arriva dagli Alieni”: il professor Loeb rilancia la sua tesi
C’è un ricercatore di Harvard che tiene duro e che continua a portare avanti la sua tesi: stiamo ricevendo messaggi dagli Alieni. O meglio, loro stanno provando a contattarci. Il luminare è Avi Loeb, direttore del dipartimento di astronomia della prestigiosa universitĂ  americana. Sotto la doccia riflettè sulla vicenda di Oumuamua, il misterioso oggetto che si […]

802884C’è un ricercatore di Harvard che tiene duro e che continua a portare avanti la sua tesi: stiamo ricevendo messaggi dagli Alieni. O meglio, loro stanno provando a contattarci. Il luminare è Avi Loeb, direttore del dipartimento di astronomia della prestigiosa universitĂ  americana. Sotto la doccia riflettè sulla vicenda di Oumuamua, il misterioso oggetto che si era si era avvicinato alla Terra il 19 ottobre 2017 e che era stato classificato come il primo asteroide proveniente dall’esterno del nostro sistema solare. Ma secondo Loeb aveva una forma estremamente allungata per essere un corpo celeste di quel tipo. Mentre il mondo della scienza impazziva per cercare una spiegazione (aggiungo: una spiegazione che rientrasse nei suoi canoni classici), l’uomo di Harvard percorse un’altra strada: era qualcosa di diverso perché si era mosso in maniera insolita, a una velocità molto più lenta rispetto alle stelle avvistate negli anni. Era forse qualcosa inviato da una mente superiore, da un’intelligenza aliena? Il prof nei mesi successivi portò avanti questa teoria assieme a un ricercatore di Harvard, Shmuel Bialy. Entrambi presentarono le conclusioni alla rivista scientifica The Astrophysical Journal Letters: ebbero il consenso anche di Stephen Hawking, ma nemmeno questo bastò a evitare lazzi e sberleffi. Ebbene, Loeb tiene duro e continua le ricerche. Lo scrive il Boston Globe, affermando che il luminare avrebbe liquidato le critiche nei suoi confronti come “stupidi pregiudizi” dettati da alcune forme di gelosia. Quell’oggetto non si muoveva come avrebbe dovuto fare un asteroide o una cometa quando si avvicina al Sole”, ha spiegato. C’è sempre un’accelerazione, invece rallentò in modo incredibile“. Secondo il professore, poi, un’altra anomalia era la conformazione all’estremitĂ  e la mancanza della coda formata da gas e polvere. Loeb avrebbe quindi deciso di tenere duro:Nell’esercito c’è un detto: se sei un bravo soldato, sdraiati sul filo spinato e fai passare i tuoi compagni. Io voglio mettere il mio corpo su quel filo per aiutare gli altri scienziati“. E al New Yorker ha dichiarato:Al prossimo avvistamento, non facciamoci trovare impreparati“.

Il Cun lancia il premio Extra in memoria del regista Daniele D’Anza per lo sceneggiato sulla vicenda di Pascagoula

500wUna segnalazione relativa al Cun – Centro Ufologico Nazionale -:  istituisce il Premio Arti Visive “Extra”, dedicato alla memoria del regista italiano Daniele D’Anza (1922-1984).  “Extra” è uno sceneggiato trasmesso in due puntate nel 1976 e giĂ  alla prima messa in onda suscitò scalpore per le tematiche affrontate. Narrava infatti la vicenda del presunto caso di rapimento extraterrestre ai danni di Charles Hickson e Calvin Parker, avvenuto vicino alla localitĂ  di Pascagoula nel Mississippi (Usa) l’11 ottobre 1973. L’episodio si basa sulle dichiarazioni dei due protagonisti, prelevati e portati a bordo di un disco volante, sottoposti a strani esami medici e poi rilasciati in stato di choc. Il caso fu indagato dallo stesso professor Hynek  (considerato il padre dell’ufologia) e dal professor James A. Harder, docente di ingegneria presso l’UniversitĂ  di Berkeley. I due uomini, dopo aver testimoniato nella vicina base aerea dell’Usaf di Keesler la loro terribile esperienza, si recarono negli uffici della locale polizia sottoponendosi volontariamente anche al test del poligrafo. E’ di pochi giorni fa la notizia che ulteriori testimoni solo adesso avrebbero deciso di confermare l’esperienza di Hickson e Parker poichĂ©, all’epoca dell’episodio, ebbero il timore che parlando sarebbero stati danneggiati nella vita e ricoperti di ridicolo.


Data articolo: Tue, 09 Apr 2019 18:24:28 +0000
Zecharia Sitchin
Dibattiti bUFI / 65 – Star Walk, l'”app” che sdogana il misterioso Pianeta Nove e lo colloca vicino alla costellazione di Orione
Segnalazione di Andrea, un amico del blog, e pronta verifica: è tutto vero. Di che cosa stiamo parlando? Di una curiositĂ , o se preferite di una stranezza,  che riguarda Star Walk, la bellissima “app” per smartphone e tablet che consente di scrutare la volta celeste. Ecco, se scaricate la versione 2 nella soluzione “free” troverete […]

12-star-walk-6bca5cd0eb87f2952c09192ec4c55d876Segnalazione di Andrea, un amico del blog, e pronta verifica: è tutto vero. Di che cosa stiamo parlando? Di una curiositĂ , o se preferite di una stranezza,  che riguarda Star Walk, la bellissima “app” per smartphone e tablet che consente di scrutare la volta celeste. Ecco, se scaricate la versione 2 nella soluzione “free” troverete una sorpresa: viene indicato anche il misterioso Pianeta 9 (o Pianeta X), il presunto corpo celeste del quale si parla da tempo e sul quale la comunitĂ  scientifica sembra ora manifestare qualche apertura dopo averne sistematicamente negato la possibile esistenza. Ricordo, citando quanto scrive Wikipedia, le possibili caratteristiche di Planet Nine

Pianeta 9 è un corpo celeste ipotetico che potrebbe esistere nel sistema solare esterno, molto al di lĂ  dell’orbita di Nettuno.Se esistente, il pianeta dovrebbe avere una massa di circa 10 volte la massa terrestre e un raggio da due a quattro volte quello della Terra. Il 20 gennaio 2016 gli astronomi del Caltech Konstantin Batygin e Michael Brown hanno annunciato una prova indiretta supplementare dell’esistenza del nono pianeta basata su un nuovo modello scientifico delle orbite estreme di alcuni oggetti transnettuniani

5841290db5c536bc24e2bcb388012f66Parlando del Pianeta X non si può non fare riferimento pure a Nibiru, il pianeta ipotizzato da Zecharia Sitchin che riapparirebbe ogni 3600 anni. Ad ogni modo, c’è un’altra curiositĂ  relativa a quanto fatto da Star Walk: la app colloca il Pianeta 9 nella zona di Orione, da cui secondo il saggista Mauro Biglino proverrebbero gli Anunnaki/Elohim. Ma la domanda che pongo per il dibattito è questa: che senso dare all’iniziativa di Star Walk? Gatta ci cova? E’ un test voluto per catalogare la reazione della gente? E’ un mettere le mani avanti perchĂ© tra poco l’esistenza del corpo celeste sarĂ  ammessa? A voi la penna.


Data articolo: Tue, 02 Apr 2019 19:35:02 +0000
ufo
Il fenomeno Ufo in Italia come non lo avete visto mai: Marco ha elaborato numeri e statistiche per mappare gli avvistamenti
L’amico Marco Bertoncelli, uno dei piĂą assidui e attivi frequentatori di Mistero bUFO, si è preso la briga di svolgere un lavoro certosino sui dati statistici relativi agli avvistamenti Ufo italiani recenti e nella storia. Il suo lavoro, che ha richiesto la consultazione e l’analisi dei numeri ufficiali diramati dal Cun, incrociati poi con una […]

download (1)ufo-1962807_1920L’amico Marco Bertoncelli, uno dei piĂą assidui e attivi frequentatori di Mistero bUFO, si è preso la briga di svolgere un lavoro certosino sui dati statistici relativi agli avvistamenti Ufo italiani recenti e nella storia. Il suo lavoro, che ha richiesto la consultazione e l’analisi dei numeri ufficiali diramati dal Cun, incrociati poi con una serie di cifre provenienti dall’Istat, ha permesso di realizzare una mappatura molto profonda del fenomeno degli Oggetti Volanti Non Identificati (per una volta tanto usiamo la dizione “indigena” del termine). E’ probabilmente la prima volta nella storia che si mettono a confronto questi dati per cercare una sintesi. Marco, che per questo motivo ha vinto un giro turistico fino a Z-Reticuli su un’astronave dei Dargos, è stato davvero bravo: non si è limitato a mettere in luce macro-categorie, ma è andato ben piĂą a fondo. Per dire: si è divertito a scomporre gli avvistamenti contenuti negli elenchi del Cun con riferimento alla popolazione residente censita dall’Istat. E così via, con “torte”, grafici, tabelle, colonne e quant’altro. Va anche detto che il suo lavoro può essere suscettibile di ulteriori espansioni e approfondimenti. Quindi il senso di questo post è anche di invitare chi ha pazienza e la passione per i numeri e la ricerca a trovare nuove aree per rendere l’analisi ancora piĂą raffinata. Non vi voglio privare del piacere di consultare i vari file, ma vi anticipo che Nord Ovest e Nord Est hanno la maggioranza degli avvistamenti e che la pianura è il luogo ideale per effettuare osservazioni “particolari”. Qui di seguito trovate i link ai file di Bertoncelli. Devo avvisarvi che qualcuno di voi potrebbe trovare difficoltĂ  a visualizzare perfettamente questi documenti, visto che si tratta di formati pdf che la piattaforma del blog accetta secondo una procedura macchinosa (e qui il lavoro me lo sono sciroppato io): si deve infatti procedere come se agganciassi delle foto, ricavando però delle url e dando il relativo link. Ecco comunque i testi pdf: serve anche un minimo di pazienza per visualizzarli. Dati istat (1); Dati istat 2; Dati istat 3; Dati istat 4; Dati Istat 5


Data articolo: Sat, 23 Mar 2019 18:37:14 +0000
ufo
Tabby Star ha una sorella. Rispunta l’ipotesi aliena
Bella e interessante notizia divulgata oggi dall’ANSA: Tabby Star avrebbe una “sorella”. E può così riprendere la discussione su un eventuale “zampino” alieno. Vi passo il servizio così com’è stato diramato dalla nostra principale agenzia di stampa. Scoperta una sorella ancora piĂą anomala della famosa Tabby Star, che aveva acceso la fantasia perchĂ© le oscillazioni della […]

Bella e interessante notizia divulgata oggi dall’ANSA: Tabby Star avrebbe una “sorella”. E può così riprendere la discussione su un eventuale “zampino” alieno. Vi passo il servizio così com’è stato diramato dalla nostra principale agenzia di stampa.

tbScoperta una sorella ancora piĂą anomala della famosa Tabby Star, che aveva acceso la fantasia perchĂ© le oscillazioni della sua luminositĂ  avevano suggerito la presenza di strutture aliene nella sua orbita, ma la nuova stella, Epic 204376071, mostra oscillazioni molto piĂą marcate che fanno rispuntare l’ipotesi degli Alieni. La scoperta, pubblicata sulla rivista della Royal Astronomical Society e frutto di una ricerca guidata dal Massachusetts Institute of Technology (Mit), promette di far discutere gli astronomi. “La stella in realtĂ  è molto diversa da quella di Tabby, si tratta di una stella di classe M, quindi molto piĂą piccola e fredda”, spiega all’ANSA Isabella Pagano, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) di Catania. “Mentre per la Tabby Star la percentuale di stella occultata era del 22%, in questo caso è addirittura dell’80%, perciò si tratta di un fenomeno molto piĂą importante. Purtroppo, nonostante il corpo celeste sia stato osservato per 160 giorni, l’evento è stato visto una sola volta”, continua Pagano. “Quindi se il colpevole è un pianeta o un’altra stella che ruota intorno alla compagna, si tratta di un oggetto estremamente piccolo che non riusciamo a vedere e che non avrebbe potuto causare una variazione di luminositĂ  così grande. Per questo motivo – aggiunge – gli autori dello studio ipotizzano che si possa trattare di dischi di polveri compatti associati a un ipotetico pianeta o a una stella, ma anche in questo caso il fenomeno avrebbe dovuto ripetersi in meno di 80 giorni”. “Tuttavia, dal momento che si tratta di una ‘baby-stella’ molto giovane, di circa 10 milioni di anni, potrebbe anche trattarsi di una caduta di materiale verso la superficie. Un evento  – spiega ancora la ricercatrice – che si verifica durante la formazione. In ogni caso, finchĂ© non si troverĂ  una spiegazione tutte le ipotesi restano in campo, compresa quella di strutture aliene: la tendenza dell’uomo a fantasticare è sempre una cosa positiva”.


Data articolo: Wed, 13 Mar 2019 19:57:52 +0000
ufo
Qui Marte: e se questo fosse un umanoide? Intanto sul Pianeta Rosso spunta un oggetto metallico
Devo aggiornare il post perchĂ© c’è una seconda cosa interessante che ha fatto la sua comparsa su Marte: un oggetto dall’aspetto circolare con tanto di buco in mezzo. La scoperta l’ha fatta, come riporta Segnidalcielo, il ricercatore Neville Thompson. Pure nelle foto Nasa provenienti dal rover Curiosity si trova questo “coso”. E qui mi riaggancio […]

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Devo aggiornare il post perchĂ© c’è una seconda cosa interessante che ha fatto la sua comparsa su Marte: un oggetto dall’aspetto circolare con tanto di buco in mezzo. La scoperta l’ha fatta, come riporta Segnidalcielo, il ricercatore Neville Thompson. Pure nelle foto Nasa provenienti dal rover Curiosity si trova questo “coso”. E qui mi riaggancio al testo originario del post: nella prima versione si parlava di un’altra questione, ovvero della possibile scoperta del corpicino mummificato di un umanoide. In un altro scatto, inoltre, si poteva ravvisare la forma di un cane.  Immagino che quelli delle pareidolie e i loro amici siano giĂ  pronti a smontare tutto. Ad ogni modo, è inutile perdersi nei bla-bla-bla ed è meglio lasciar parlare le immagini (e i filmati): starĂ  a chiunque di voi esprimere un giudizio, ovviamente e come sempre nella massima libertĂ  di pensiero. Lo scoop dell’eventuale corpicino è stato realizzato dal canale ArtAlien Tv, mentre le immagini sono state scovate da LĂ nyi Gabor che le ha rilanciate sul suo profilo Facebook. In Italia il merito di aver proposto questo documento molto interessante è, come dicevo prima, di Segnidalcielo (dal quale riprendo pure la foto del possibile umanoide mummificato): al suo sito vi rimando (dovete cliccare qui) per leggere testo e vedere foto e filmati. A quest’altro link trovate invece l’articolo relativo al pezzo di metallo (la cui immagine, presa sempre da questo sito, pubblico qua sotto). Buona lettura.

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Data articolo: Sat, 09 Mar 2019 15:58:24 +0000
Valerio Rosso
Sono arrivati gli Alieni: e adesso che cosa facciamo? Lo spiegano psichiatri, antropologi e pedagogisti
Pierangelo Garzia è il responsabile dell’ufficio stampa dell’IRCCS Istituto Auxologico Italiano di Milano. E’ da tempo un lettore di Mistero bUFO ed è uno dei tanti che formano quella platea di amici che vivono il blog senza, di norma, partecipare in prima linea con commenti o con testi. Ma ogni regola ha la sua eccezione. […]

Pierangelo Garzia è il responsabile dell’ufficio stampa dell’IRCCS Istituto Auxologico Italiano di Milano. E’ da tempo un lettore di Mistero bUFO ed è uno dei tanti che formano quella platea di amici che vivono il blog senza, di norma, partecipare in prima linea con commenti o con testi. Ma ogni regola ha la sua eccezione. Ed è così che Pierangelo mi ha proposto un post su un argomento davvero interessante. Buona lettura.

Arrival-1Acqua su Marte. Esopianeti che potrebbero ospitare la vita. Gli alieni si avvicinano. Per alcuni sono già arrivati. Per la fantascienza ci sono da sempre. Che siano i Superni, custodi e motivatori dell’evoluzione umana ma “lontani dallo spazio che non è per l’uomo” del romanzo di fantascienza di Arthur C. Clark Le guide del tramonto, o i piloti di UFO già giunti fino a noi secondo gli appassionati di ufologia. Comunque sia, la scienza attende. Fa ipotesi. Ma cosa accadrebbe nel momento in cui avessimo un contatto con una intelligenza extraterrestre? E se intelligenze aliene fossero in grado di arrivare fin quaggiù, sulla Terra come nel film Arrival di Denis Villeneuve?  L’anno passato ho rivolto questo tipo di domande a un gruppo di psichiatri, pedagogisti e antropologi per la rivista “Mind. Mente & cervello”: l’inchiesta è uscita sul numero di maggio 2018 con il titolo “Sono arrivati gli alieni!”. E un’altra parte delle risposte, inedite, le ho ora postate su Neurobioblog. Eccone qualche stralcio: (Raffaele Mantegazza, docente di Scienze umane presso il Dipartimento di medicina e chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca) «Sarebbe un nuovo inizio, quello di cui forse l’umanità ha bisogno. Come dice Guy Consolmagno,  direttore della Specola Vaticana, le prime a doversi ripensare sarebbero le religioni rivelate: questo straordinario religioso già oggi afferma che Dio si è incarnato in un essere umano perché doveva parlare agli abitanti del nostro pianeta, ma niente fa escludere che su altri pianeti l’incarnazione sia avvenuta nel corpo di un essere alieno, dalla forma del tutto differente dalla nostra. La forma con la quale  gli alieni si presenterebbero potrebbe poi essere del tutto sconvolgente: esseri di pura energia, esseri di luce, chissà quale forma può avere assunto. La vita la stessa, la nostra idea di vita organica potrebbe essere rivista e radicalmente ripensata. Ma la sola vittima di questo incontro sarebbe, finalmente, la vera dannazione dell’umanità, ovvero l’antropocentrismo. L’idea arrogante e presuntuosa che questa scimmia poco pelosa costituisca il centro dell’evoluzione e dell’universo. Fosse anche solo per far tramontare questa idiozia, speriamo che gli alieni arrivino presto». Educare con gli alieni_RaffaeleMantegazza_LibroCastelvecchiMantegazza, per sua stessa ammissione, si è talmente appassionato al tema dell’inchiesta da avere scritto e pubblicato nei mesi successivi il volumetto Educare con gli alieni. Manuale di pedagogia per l’anno 2219, uscito da Castelvecchi. (Paolo Perticari era docente di pedagogia generale, filosofia della formazione, teoria e pratica dei processi all’Università di Bergamo. Purtroppo è prematuramente scomparso lo scorso novembre): «Da pedagogista ritengo che i problemi mentali emersi nella storia moderna sono già sufficientemente gravi da non dover imputare agli UFO alcunché. Se si dovesse dare la notizia immediatamente, senza preparazioni, né manipolazioni? Certo che sì. Ma vede, anche questo in realtà è poco probabile. Noi terrestri abbiamo costruito un mondo in cui il vero è un momento del falso e stiamo educando in questo modo anche i nostri piccoli, per cui la strumentalizzazione e la falsità fanno parte dell’aria che respiriamo. Per questo motivo auguro agli UFO di riparare al più presto l’avaria che li ha fatti atterrare e ripartire al più presto verso territori meno falsi del nostro». (Valerio Rosso, psichiatra e psicoterapeuta): «Io credo occorra partire da un dato di fatto: una civiltà che ha sviluppato le tecnologie per raggiungere altri mondi, deve per forza aver superato con successo la sua adolescenza tecnologica. Chi riesce a non autodistruggersi con le proprie mani e a dominare le istanze onnipotenti che sono profondamente connesse con la scienza, molto probabilmente ha parallelamente sviluppato delle dimensioni etiche tali da concepire il valore assoluto della vita e l’importanza del mantenimento e del rispetto delle diversità. L’incontro con una razza aliena potrebbe farci confrontare di colpo con la domanda: siamo noi una civiltà adulta e risolta?».

Pierangelo Garzia


Data articolo: Fri, 01 Mar 2019 19:26:36 +0000

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