NEWS - Tutti gli sport(no calcio) - NEWS - Tutti gli sport(no calcio)

figure
action figure
statue
resolution shop.it tante
offerte
Statuine
collezione
Bandai
Banpresto
Good Smile
Diamond S.
Hot Toys
Squarenix
pronta consegna in pre-order
Furyu
DC Comics
Ubisoft
Kotobukiya
Funko
Mezco,Neca
Game of Thrones
McFarlane resolution

News Auto e motori da repubblica.it

Senza Categoria
Addio al Telepass "ciccione"
Nero, sottile e dal formato "tascabile". E' il nuovo dispositivo di Telepass, tre volte più sottile del tradizionale modello grigio e giallo, sarà messo in distribuzione  a partire da maggio per i nuovi clienti che chiederanno l'attivazione del contratto online. Progressivamente, entro la fine dell'anno, il dispositivo arriverà su tutti i canali di distribuzione (punti […]

Nero, sottile e dal formato "tascabile". E' il nuovo dispositivo di Telepass, tre volte più sottile del tradizionale modello grigio e giallo, sarà messo in distribuzione  a partire da maggio per i nuovi clienti che chiederanno l'attivazione del contratto online.

Progressivamente, entro la fine dell'anno, il dispositivo arriverà su tutti i canali di distribuzione (punti Infoblu, circuiti bancari convenzionati, etc) per i nuovi utenti che chiederanno l'attivazione del servizio. Il nuovo modello, inoltre, grazie alla geolocalizzazione, consente anche un'ottimizzazione delle funzionalità per i vari servizi sviluppati dalla società del Gruppo Atlantia e disponibili con l'app Telepass Pay (pagamento delle strisce blu, assicurazioni per il viaggio e l'acquisto degli Skipass).

Ad oggi, in Italia sono circa 6 milioni i possessori di Telepass, con 9 milioni di dispositivi in circolazione. La rete Telepass, dopo il recente ingresso in Germania e nei Paesi Scandinavi, copre 11 i Paesi europei (considerando i dispositivi sia per auto che per truck) ed entro la fine del 2019 - si legge nella nota - sarà attivo anche in Slovenia e Ungheria.


Data articolo: Wed, 17 Apr 2019 12:45:41 +0000
Senza Categoria
'Ayrton Magico', una mostra da non perdere
Sarà una primavera nel segno di Ayrton Senna all'Autodromo di Imola: in attesa dell'Ayrton Day, in programma come di consueto l'1 maggio per ricordare il fuoriclasse brasiliano della F1 scomparso 25 anni fa in un incidente al Gp di San Marino, i riflettori sono puntati sulla riapertura del Maicc-Museo multimediale Autodromo di Imola Checco Costa, […]

Sarà una primavera nel segno di Ayrton Senna all'Autodromo di Imola: in attesa dell'Ayrton Day, in programma come di consueto l'1 maggio per ricordare il fuoriclasse brasiliano della F1 scomparso 25 anni fa in un incidente al Gp di San Marino, i riflettori sono puntati sulla riapertura del Maicc-Museo multimediale Autodromo di Imola Checco Costa, che per l'inaugurazione ha scelto di omaggiare il suo mito senza tempo con la mostra 'Ayrton Magico.

L'anima oltre i limitì. La mostra, curata da Matteo Brusa con il patrocinio dell'Instituto Ayrton Senna e aperta al pubblico dal 10 aprile al 30 novembre, sarà un viaggio alla scoperta delle tappe della carriera del pilota, tra immagini, audio e filmati dell'archivio storico Rai.

Si potranno tra l'altro ammirare il Kart Dap n.17 guidato nel campionato del mondo del '78 e la sua ultima monoposto di Formula Uno, quella Williams-Renault così imbattibile nel '93 e così incontrollabile un anno dopo. Il percorso e il racconto si sviluppano in cinque nuclei tematici e quattro ambienti espositivi, dagli inizi alle pole position, dalla capacità di guida in condizioni estreme ('Il mago della pioggià) alla sua tenacia, alla rivalità con Alain Prost.

Il museo, intitolato al dirigente sportivo - scomparso nel 1988 - che fu protagonista del motociclismo agonistico moderno, nel 2017 è stato oggetto di un importante restyling degli ambienti espositivi, arricchendosi dei più innovativi strumenti digitali in circolazione: oggi si presenta come uno spazio multimediale e immersivo, capace di trasformare il visitatore da spettatore a protagonista dell'esperienza di visita. Tre aziende italiane - Space, Tbs Group e ETT - si sono aggiudicate la gara indetta da Con.Ami, il Consorzio multiservizi di Imola, per la gestione del Museo.


Data articolo: Wed, 17 Apr 2019 03:42:29 +0000
Senza Categoria
Auto elettriche, in Italia a quota 10 mila
Dal 2017 Al 2018 il numero di auto elettriche in Italia è raddoppiato. Da 5.000 a10.000 i veicoli acquistati secondo i dati Unrae e tra le previsioni si stimano 20.000 Immatricolazioni entro la fine dell'anno. Intanto Enel ha installato 5.700 Punti di ricarica alla fine di marzo 2019 su tutto il territorio, isole comprese. L'obiettivo è che […]

Dal 2017 Al 2018 il numero di auto elettriche in Italia è raddoppiato. Da 5.000 a10.000 i veicoli acquistati secondo i dati Unrae e tra le previsioni si stimano 20.000 Immatricolazioni entro la fine dell'anno.

Intanto Enel ha installato 5.700 Punti di ricarica alla fine di marzo 2019 su tutto il territorio, isole comprese.
L'obiettivo è che diventino 10.000 A fine anno per raggiungere le 30.000 Colonnine nel 2022


Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 12:57:14 +0000
Senza Categoria
A Rimini lo show dei motori
Fa tappa per la prima volta a Rimini 'Lo Show dei motori', dal 25 al 28 aprile, al quartiere fieristico di Italian Exhibition Group. Organizzata da E. G. Events, un team di professionisti e appassionati del mondo dei motori guidato da Emily Granieri, la manifestazione è un evento unico dedicato alle 2 e 4 ruote. […]

Fa tappa per la prima volta a Rimini 'Lo Show dei motori', dal 25 al 28 aprile, al quartiere fieristico di Italian Exhibition Group. Organizzata da E. G. Events, un team di professionisti e appassionati del mondo dei motori guidato da Emily Granieri, la manifestazione è un evento unico dedicato alle 2 e 4 ruote. Una manifestazione che piace a tutti, appassionati e non, grandi e piccini, come testimoniano i numeri delle precedenti edizioni, che hanno registrato un crescendo di pubblico. Uno show a 360 gradi dove i protagonisti sono i motori in tutte le loro forme, ma anche gli spettacoli dal vivo, i test-drive e gli incontri con i protagonisti del motorsport, i campioni e i vip.

Fra gli appuntamenti più attesi: le esperienze freestyle di motocross, gli incontri di wrestling (5 spettacoli al giorno), le esibizioni di stunt men, il pianeta dei fuoristrada 4x4, le sfide a drifting, le esposizioni di car audio e tuning. Il tutto a vantaggio di un pubblico che, se vorrà, potrà calarsi in alcuni eventi e diventarne così parte attiva; calarsi nel senso reale del termine, visto che sono in programma esibizioni, ma anche spazi nei quali gli spettatori potranno prendere posto nell'abitacolo di vere auto da corsa, piuttosto che all'interno di vetture adibite a corsi di guida sicura.

Insomma, scariche di adrenalina, ma anche acquisizione di meccanismi di guida per affrontare momenti di pericolo o di emergenza. Tutto questo si potrà fare sia al fianco di piloti e istruttori professionisti, sia guidando realmente, sempre assistiti e tutelati da chi della guida ne ha fatto un vanto, oltre che una lunga vita professionale.

E.G. Events, sensibile ai problemi della mobilità, anche ecologica, ha riservato spazi al futuro elettrico ed eco-sostenibile, senza dimenticare il passato: infatti, una particolare attenzione sarà riservata alle auto vintage ed al mondo che le circonda. 'Lo Show dei Motori' ospiterà anche importanti e affollati raduni di autoclub e motoclub. Da sottolineare la presenza della Fmi (Federazione motociclistica italiana).

Insomma, scariche di adrenalina, ma anche acquisizione di meccanismi di guida per affrontare momenti di pericolo o di emergenza. Tutto questo si potrà fare sia al fianco di piloti e istruttori professionisti, sia guidando realmente, sempre assistiti e tutelati da chi della guida ne ha fatto un vanto, oltre che una lunga vita professionale.

E.G. Events, sensibile ai problemi della mobilità, anche ecologica, ha riservato spazi al futuro elettrico ed eco-sostenibile, senza dimenticare il passato: infatti, una particolare attenzione sarà riservata alle auto vintage ed al mondo che le circonda. 'Lo Show dei Motori' ospiterà anche importanti e affollati raduni di autoclub e motoclub. Da sottolineare la presenza della Fmi (Federazione motociclistica italiana).

 


Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 03:56:21 +0000
Senza Categoria
Auto connesse, la Ue prende tempo
L'Unione europea prende tempo. Il comitato trasporti del Parlamento europeo ha accolto l'obiezione del deputato francese Dominique Riquet e rimandato la scelta dello standard da adottare nello sviluppo di sistemi di trasporto e auto connesse. La proposta, sostenuta anche dalla commissaria europea Violeta Bulc e da società come Volkswagen e Renault, prevede l'adozione dell'ITS-G5, che […]

L'Unione europea prende tempo. Il comitato trasporti del Parlamento europeo ha accolto l'obiezione del deputato francese Dominique Riquet e rimandato la scelta dello standard da adottare nello sviluppo di sistemi di trasporto e auto connesse. La proposta, sostenuta anche dalla commissaria europea Violeta Bulc e da società come Volkswagen e Renault, prevede l'adozione dell'ITS-G5, che usa le reti WiFi, già pronte ma con meno potenzialità. Dall'altra parte c'è invece lo standard C-V2X, che sfrutta le reti cellulari 5G. La scelta del WiFi consentirebbe di partire in fretta, con sistemi che, ha spiegato la relatrice Gesine Meissner, "permetterebbero prima di tutto di rendere le strade più sicure". E' "una tecnologia matura e utilizzabile, che in futuro potrà essere integrata con il 5G".

Dall'altra parte, c'è chi teme che mettere da parte il C-V2X potrebbe rallentare lo sviluppo e condizionare gli investimenti. Non a caso, la proposta è contestata, oltre che da alcuni Stati (come la Finlandia) e produttori di auto (Daimler e Ford), anche dalle compagnie che sul 5G stanno puntando molto: Ericsson, Huawei, Intel, Qualcomm, Samsung. Il vicepresidente della Commissione europea, Andrus Ansip, ha manifestato le proprie perplessità sulla scelta di un preciso standard.

L'obiezione di Riquet poggiava proprio sulla necessità di prendere tempo e dibattere ancora. Prima di tutto perchè nessun grande blocco economico ha scelto il WiFi. La Cina si sta orientando verso il 5G e gli Stati Uniti hanno scelto quello la "neutralità tecnologica", un principio che "anche l'Europa ha seguito". E poi perchè le imminenti elezioni europee obbligano a prendere in tempi brevi una decisione che potrebbe avere pesanti ripercussioni. Mentre Riquet non vede la necessità di pronunciarsi con così tanta "urgenza". "Non sono a favore nè di una tecnologia nè dell'altra, ma molti soggetti della Commissione hanno espresso forti dubbi, nessuno al mondo ha fatto una scelta di questo tipo e noi siamo a fine legislatura. Mi sembra ragionevole conservare prudenza per non impegnarci in modo irreversibile". L'eurodeputato ha quindi chiesto di votare con appello nominale, perchè "questa decisione tornerà a essere dibattuta nei mesi e anni a venire".
La sua obiezione è stata accolta e il nuovo testo sarà esaminato dalla prossima assemblea plenaria del Parlamento Ue.


Data articolo: Tue, 16 Apr 2019 03:54:23 +0000
Senza Categoria
Jeep, quante idee
La Jeep Gladiator è la regina dell'edizione 2019 dell'Easter Jeep Safari: i marchi Jeep e Mopar hanno nuovamente unito le forze per creare sei nuovi concept per l'evento che si svolge ogni anno a Moab, nello Utah. Giunto alla 53ma edizione, l'Easter Jeep Safari 2019 è ora in corso e si svolgerà fino al 21 […]

La Jeep Gladiator è la regina dell'edizione 2019 dell'Easter Jeep Safari: i marchi Jeep e Mopar hanno nuovamente unito le forze per creare sei nuovi concept per l'evento che si svolge ogni anno a Moab, nello Utah. Giunto alla 53ma edizione, l'Easter Jeep Safari 2019 è ora in corso e si svolgerà fino al 21 aprile. Come ogni anno, migliaia di appassionati di fuoristrada sono a Moab per prendere parte a una settimana di guida off-road tecnica su alcuni dei tracciati più suggestivi e impegnativi della regione.

"Il Moab Easter Jeep Safari rappresenta la cornice perfetta per interagire e raccogliere il feedback dei nostri clienti più fedeli e di tutti gli appassionati di off-road che partecipano all'evento ogni anno", spiega Tim Kuniskis, Head of Jeep Brand - North America. "L'Easter Jeep Safari di quest'anno segnerà il debutto della nuova, attesissima Jeep Gladiator sui suggestivi e impegnativi tracciati di Moab. Per celebrare l'evento, presenteremo sei nuovi concept Jeep ultra performanti che non mancheranno di attirare gli sguardi e di affascinare il pubblico."

Sulla gamma di veicoli concept Jeep di quest'anno è stata utilizzata un ampia selezione di Jeep Performance Parts, sia prototipi che parti di produzione. Il marchio Mopar sviluppa tutti i ricambi Jeep Performance Parts in conformità con le rigorose specifiche tecniche per la guida in fuoristrada e con le leggendarie capacità 4x4 del brand. Ciò consente ai proprietari di veicoli Jeep di personalizzare le loro vetture in piena sicurezza.

"La personalizzazione è una delle principali priorità per gli amanti del marchio Jeep. Proprio per questo motivo ci siamo impegnati a fondo per sviluppare una gamma di oltre 200 componenti e accessori esclusivi per la nuova Jeep Gladiator," spiega Steve Beahm, Head of Parts and Service (Mopar) and Passenger Car Brands, FCA - North America. "Questo portfolio, accompagnato dalla garanzia di fabbrica, è il frutto di decine di migliaia di ore di sviluppo, test e validazioni. Offre ai nostri clienti non solo un'eccellente gamma di prodotti, ma anche la massima tranquillità. All'edizione 2019 dell'Easter Jeep Safari ispireremo i nostri clienti presentando solo una parte di ciò che è attualmente disponibile nel nostro catalogo e alcuni accessori concept che potrebbero entrare in produzione nel prossimo futuro".

 


Data articolo: Mon, 15 Apr 2019 12:51:14 +0000
Senza Categoria
Auto elettriche, l'Aci chiede colonnine di ricarica
L'ecobonus per le auto elettriche e ibride "sicuramente produrrà degli sconti e dei vantaggi, però serve anche "la rete infrastrutturale che distribuisca energia" per le ricariche, perché "dobbiamo uscire dalla logica secondo cui l'auto elettrica è solo una city car". Lo ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Aci. "Non tutti si possono permettere il lusso […]

L'ecobonus per le auto elettriche e ibride "sicuramente produrrà degli sconti e dei vantaggi, però serve anche "la rete infrastrutturale che distribuisca energia" per le ricariche, perché "dobbiamo uscire dalla logica secondo cui l'auto elettrica è solo una city car".

Lo ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Aci. "Non tutti si possono permettere il lusso di avere un auto per la città ed una per andare fuori città, e quindi la sfida è creare un prodotto che sia utilizzabile dalle famiglie ad un costo accettabile e per tutti gli usi", ha detto Sticchi Damiani, ricordando che "siamo convinti che sia necessaria una cultura dell'auto elettrica e della mobilità elettrica".


Data articolo: Mon, 15 Apr 2019 03:47:43 +0000
Senza Categoria
Auto elettrica, Ford contro l'ansia da ricarica
L'auto elettrica è tutta una questione di ricarica. Un diktat condiviso anche da Ford che sta sviluppando un algoritmo smart, pensato per supportare la diffusione dei veicoli elettrici, soprattutto nelle città, individuando i luoghi migliori per installare le stazioni di ricarica. Questo approccio strategico è stato concepito per cercare di alleviare la così detta 'ansia […]

L'auto elettrica è tutta una questione di ricarica. Un diktat condiviso anche da Ford che sta sviluppando un algoritmo smart, pensato per supportare la diffusione dei veicoli elettrici, soprattutto nelle città, individuando i luoghi migliori per installare le stazioni di ricarica. Questo approccio strategico è stato concepito per cercare di alleviare la così detta 'ansia da ricarica', la preoccupazione che alcuni conducenti hanno in caso di viaggi più lunghi a rischio ricarica.

Nel dettaglio, i ricercatori hanno sviluppato un algoritmo, grazie ai dati raccolti in oltre un milione di chilometri di guida, includendo gli attuali punti di ricarica, per individuare i luoghi che potrebbero aiutare i conducenti a integrare l'attività di ricarica all'interno della loro operatività, invece di doversi recare appositamente presso tali stazioni. Dopo un'analisi approfondita nell'area metropolitana di Greater London, il team ha concluso che sarebbe possibile migliorare in modo significativo l'accesso alla ricaricaon-the-goattraverso l'implementazione strategica di un numero relativamente piccolo di stazioni di ricarica rapida.

L'Ovale Blu ha affrontato questa tematica nel Ford City Data Solutions Report, pubblicato nel dicembre 2018, presentato dal Team di Ford Smart Mobility in occasione del Financial Times Future of Transport di Londra. Il rapporto ha raccolto i risultati di oltre 15.000 giorni di monitoraggio di una flotta composta da 160 veicoli commerciali. La flotta ha percorso oltre 1 milione di chilometri, l'equivalente di 20 giri attorno alla terra, producendo 500 milioni di data points. È da questi dati, acquisiti in un periodo di otto mesi, che il team di Ford è stato in grado di identificare i punti di ricarica più strategici per l'utilizzo da parte delle flotte.

Sebbene i veicoli della sperimentazione non fossero elettrici, è stato possibile capire il loro funzionamento e prevedere la loro capacità di accedere ai punti di ricarica come se lo fossero. Monitorando i luoghi di percorrenza, le aree di parcheggio e i tempi delle soste presso tali parcheggi, i team hanno potuto identificare le modalità in cui la ricarica poteva essere integrata all'interno dei normali viaggi, specialmente per le imprese i cui conducenti effettuano più fermate, ad esempio per le attività di consegna. Le stazioni di ricarica rapida possono fornire fino all'80% di ricarica della batteria in un tempo che va dai 30 ai 40 minuti. Al momento, in Europa, circolano più di un milione di auto elettriche e si prevede che, in tutto il mondo, i veicoli elettrici rappresenteranno la maggior parte di tutte le nuove automobili vendute e un terzo di tutte le flotte, entro il 2040. Ma è già molto diffusa la preoccupazione riguardo a una mancanza di una rete strutturata di punti di ricarica.(ANSA).

Y79-LOG


Data articolo: Sun, 14 Apr 2019 03:44:56 +0000
Senza Categoria
Auto elettriche, la fotografia italiana
C'è una mobilità che cambia da Nord a Sud dell'Italia: una mobilità a emissioni zero, capace di ridurre lo smog e affrontare la sfida imposta dai cambiamenti climatici. Sempre più persone decidono di spostarsi in città con mezzi non inquinanti: in bicicletta o e-bike, con i mezzi pubblici a trazione elettrica, compresi i treni urbani […]

C'è una mobilità che cambia da Nord a Sud dell'Italia: una mobilità a emissioni zero, capace di ridurre lo smog e affrontare la sfida imposta dai cambiamenti climatici. Sempre più persone decidono di spostarsi in città con mezzi non inquinanti: in bicicletta o e-bike, con i mezzi pubblici a trazione elettrica, compresi i treni urbani o anche a piedi: nel caso di Milano questi spostamenti rappresentano ormai più del 50% del totale. È quanto emerge dal rapporto 'Le città elettriche', il primo rapporto sulla mobilità a emissioni zero in Italia, realizzato da Legambiente in collaborazione con MotusE (associazione per la mobilità elettrica).

Il rapporto analizza i dati dei 104 capoluoghi italiani attraverso diversi indicatori: dalla disponibilità di mezzi elettrici, all'inquinamento, al tasso di motorizzazione, alla presenza di piste ciclabili, al modal share, realizzando una prima mappatura sull'offerta di mobilità a zero emissioni su tutto il territorio nazionale. Il tasso di motorizzazione cala in quasi tutte le città d'Italia e non è un caso se il capoluogo lombardo in vent'anni ha perso ben 100mila auto e guadagnato altrettanti abitanti, grazie ad ambiziose politiche locali e agli strumenti che ne conseguono, tra tutti l'attivazione dell'Area B (low emission zone) dopo il successo dell'Area C (Congestion).

Una rivoluzione, quella della mobilità elettrica, rappresentata anche dalla crescita esponenziale delle infrastrutture dedicate alla ricarica, sottolinea Legambiente. Dallo scorso anno a oggi - secondo l'elaborazione di Legambiente su dati EvWay a gennaio 2019 - si è passati da 2.368 a 5.507 prese disponibili omologate per automobili e ricariche veloci (> 11 kW) in tutta Italia e da 1.885 a 2.684 prese di ricarica per due ruote e ricariche lente (< 11 kW). I numeri, però, ci dicono che c'è un'Italia che viaggia a due velocità anche su questo fronte, sottolinea l'associazione.

In Lombardia è presente il maggior numero di prese per automobili: ben 1134, più che raddoppiate rispetto allo scorso anno (erano 519); mentre sono 499 quelle per le due ruote. In Trentino-Alto Adige troviamo 709 ricariche per auto (erano 354 nel 2018) e 200 per le due ruote. La Toscana si piazza al primo posto per le infrastrutture dedicate alle due ruote con ben 699 prese (sono 524 quelle per le auto). Anche in Veneto si è assistita a una crescita esponenziale delle infrastrutture per automobili e ricariche veloci passate in un anno da 144 a 528. Basilicata e Molise, invece, chiudono la classifica: per la prima regione appena 27 prese per auto e 7 per le due ruote, mentre nell'altra 8 e 5.


Data articolo: Sat, 13 Apr 2019 03:39:12 +0000
Senza Categoria
Alfa Romeo, il car sharing è fra privati
Fca, contestualmente al debutto del model year 2019 di Alfa Romeo Giulietta, lancia U-Go by Leasys, una nuova forma di mobilità condivisa, efficiente e anche sostenibile. Grazie a questa innovativa soluzione - che viene gestita attraverso la piattaforma ugo.leasys.com raggiungibile via web o con l'apposita App - i clienti Leasys possono contenere la spesa mensile […]

Fca, contestualmente al debutto del model year 2019 di Alfa Romeo Giulietta, lancia U-Go by Leasys, una nuova forma di mobilità condivisa, efficiente e anche sostenibile. Grazie a questa innovativa soluzione - che viene gestita attraverso la piattaforma ugo.leasys.com raggiungibile via web o con l'apposita App - i clienti Leasys possono contenere la spesa mensile del canone di noleggio condividendo la propria Giulietta in uno specifico programma di car sharing.

La proposta - che è utilizzabile anche per gli altri modelli FCA purché noleggiati attraverso Leasys o FCA Bank e coperti da assicurazione kasko - offre grandi vantaggi su piano finanziario, perché permette di abbassare il canone mensile (attraveso l'incasso del noleggio ad altri utenti) in forma stabile o, più semplicemente, quando ci siano altre necessità di spesa e sia utile ridurre le uscite per l'auto. U-Go va incontro anche alle necessità di coloro che hanno bisogno di una vettura per qualche ora o qualche giorno, ma che non vogliono rivolgersi ai tradizionali autonoleggi.

Il cliente - definito U-Go Player - che offre la propria Giulietta o un'altra auto del Gruppo in uso con Leasys si registra indicando le caratteristiche della propria vettura, il periodo di disponibilità e la tariffa giornaliera. L'utilizzatore (User) dopo essersi a sua volta registrato potrà individuare il veicolo effettuando la ricerca per città e periodo d'interesse, concordando con il Player le modalità per il ritiro e il pagamento. Al termine del periodo di condivisione, entrambi potranno lasciare una recensione, come oggi avviene per vendite via web, hotel e ristoranti.

"U-Go by Leasys - ha sottolineato oggi Giacomo Carelli, CEO di Fca Bank  - si fa social, creando una community tramite sistemi di feedback diretto e recensioni che attivano meccanismi virtuosi di reputation". Il servizio U-Go include anche le soluzioni di noleggio a breve termine da parte di Leasys, oltre a quelli dei privati. Le auto sono inserite con vantaggiose tariffe dedicate e permettono a U-Go di rispondere in maniera capillare alla domanda di mobilità sul territorio.

"Questa nostra proposta - ha ribadito Carelli - nasce da una evoluzione del mercato, cioè dal fatto che si sta sviluppando il nuovo segmento degli automobilisti senza auto di proprietà. Persone che hanno la patente e hanno esigenze di mobilità come tutti gli altri, ma che ritengono che la proprietà non sia la risposta migliore alle loro necessità". Leasys, che è controllata al 100% da FCA Bank, è pioniera nelle soluzioni di mobilità in quanto, oltre a offrire il noleggio a lungo termine, è recentemente entrata nel settore del noleggio a breve. Tutto questo si aggiunge alla storica gestione del car sharing in partnership, Enjoy. "Oggi esploriamo nuove formule di condivisione tra privati con l'innovativa piattaforma U-Go - ha detto il CEO di Fca Bank - in uno scenario in cui specializzazione e professionalità giocano un ruolo chiave. Non dimentichiamo che Leasys è il principale operatore di noleggio in Italia. E che sta crescendo anche in Europa dove è già presente in 7 Paesi con una flotta di 250mila veicoli, con la previsione di arrivare a gestire nel 2021 un parco da 450 mila veicoli in 13 Paesi". (ANSA)

Y26-SAM


Data articolo: Fri, 12 Apr 2019 12:36:25 +0000
Senza Categoria
Veicoli industriali, quante difficoltà
Continua in Italia il trend negativo già iniziato negli ultimi mesi dello scorso anno per le immatricolazioni dei veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5 t: secondo le stime elaborate dal Centro Studi e Statistiche dell'Unrae, sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anche nel […]

Continua in Italia il trend negativo già iniziato negli ultimi mesi dello scorso anno per le immatricolazioni dei veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5 t: secondo le stime elaborate dal Centro Studi e Statistiche dell'Unrae, sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anche nel marzo 2019 si registra infatti un calo importante, con -10,1% rispetto allo stesso mese del 2018 (2.140 unità immatricolate contro 2.381). Stime altrettanto negative si hanno per il comparto dei veicoli pesanti, con massa totale a terra uguale o superiore a 16 t, che ha fatto registrare nel mese di marzo 2019 una perdita dell'8,9% rispetto allo stesso mese del 2018 (1.740 unità immatricolate contro 1.909).

Il primo trimestre archivia una flessione del 10,2% per i veicoli superiori alle 3,5 t (con 5.995 immatricolazioni, rispetto alle 6.676 del gennaio-marzo 2018). Il comparto dei veicoli con massa totale a terra uguale o superiore a 16 t (pesanti) segna nei primi 3 mesi dell'anno un calo del 10% (4.976 unità rispetto a 5.527).

"E' da oltre trent'anni - commenta Franco Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, l'Associazione delle Case estere - che chi governa questo Paese non riesce a definire una strategia di sviluppo dell'autotrasporto sostenuta da interventi strutturali, per dare concreto impulso al settore". "Neppure l'attuale Governo sta dimostrando attenzione per il settore e questo si manifesta tragicamente in una serie di dati negativi, che vanno dalla perdita di traffico internazionale delle imprese italiane (ridotto a meno del 24%) alla scomparsa di migliaia di piccole e medie imprese (secondo l'ultima revisione effettuata, altre 20.000 non avrebbero più le condizioni per restare nell'Albo), mentre quelle di maggiore dimensione hanno trasferito in tutto o in parte la loro attività in Paesi esteri. L'autotrasporto italiano non regge la concorrenza dei competitori europei, portata anche all'interno del mercato nazionale attraverso la pratica del cosiddetto cabotaggio".

"Che un settore strategicamente importante - continua Fenoglio - finisca in condizioni di estrema debolezza nell'arena europea sembra non preoccupare nessuno. Se in trent'anni la scelta di destinare le risorse messe a disposizione dell'autotrasporto ad una serie di interventi a pioggia, nell'inutile tentativo di garantire la sopravvivenza di tutti, ha portato ai risultati sconfortanti che oggi vediamo, per quale perversa ragione non si vuole prenderne atto e cambiare rotta per fare scelte di sviluppo vincenti?".

"Guardiamo quindi con estrema preoccupazione all'ennesimo taglio dei fondi per gli investimenti in favore di altre misure non inquadrabili in nessuna strategia di sviluppo produttivo del settore - conclude Fenoglio - soprattutto se consideriamo che siamo ormai prossimi alla fine del periodo previsto per la presentazione delle domande a valere sui finanziamenti per i fondi 2018, e ancora non vediamo neppure il Decreto ministeriale di riparto delle risorse per il 2019, al quale dovrà poi seguire quello dirigenziale per la destinazione dei  fondi per gli investimenti alle diverse categorie di veicoli finanziabili. Gli operatori sono, inoltre, scoraggiati dal fatto che i rimborsi alle aziende, che hanno regolarmente presentato le domande, vengono concessi con molto ritardo e spesso per importi minori rispetto alle indicazioni dei Decreti di riparto. Pensiamo quindi che - in queste condizioni - le promesse di ulteriori fondi destinati all'acquisto di veicoli per il trasporto di merci abbiano ben poche possibilità di tradursi in disponibilità effettiva di risorse".


Data articolo: Fri, 12 Apr 2019 03:35:36 +0000
Senza Categoria
Dalla 2CV alla C5 Aircross, che storia
Dalla 2CV alla C5 Aircross: l'evoluzione della storia degli ultimi 70 anni (era il 6 ottobre 1948 quando il modello iconico fu presentato al Salone dell'Auto di Parigi) esposti alla Design Week di Milano nella Maison Citroen per celebrare i cento anni di storia del brand. I due modelli, uno accanto all'altro, simboleggiano l'evoluzione dello […]

Dalla 2CV alla C5 Aircross: l'evoluzione della storia degli ultimi 70 anni (era il 6 ottobre 1948 quando il modello iconico fu presentato al Salone dell'Auto di Parigi) esposti alla Design Week di Milano nella Maison Citroen per celebrare i cento anni di storia del brand.

I due modelli, uno accanto all'altro, simboleggiano l'evoluzione dello stile e del design del Double Chevron che, nel corso degli anni, è cambiato progressivamente restando comunque al family feeling del brand. Immaginata nel 1936 come sintesi delle esigenze di chi non possedeva ancora un'autovettura, la 2CV nacque per portare i contadini e le loro mercanzie anche dove le strade non c'erano, attraversando campi arati senza rompere le uova nei panieri che poteva trasportare. Semplice ed economica ma tutt'altro che banale, spiritosa e divertente ma efficientissima, la 2CV è stata prodotta ininterrottamente dal 1948 al 1990 in oltre cinque milioni di esemplari che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia dell'automobile.

Era una vettura senza dubbio originale: il suo aspetto, oltre ai suoi incredibili contenuti tecnici, sconcertò tutti, compresa la stampa specializzata che inizialmente non le riservò un'accoglienza entusiasta. Ciò nonostante, la trazione anteriore, la grande abitabilità, l'economia di esercizio ed i costi di manutenzione prossimi a zero, uniti all'interessante prezzo di vendita ne fecero un successo praticamente da subito.

I concessionari Citroën furono presi letteralmente d'assalto da numerosi clienti intenzionati ad acquistare 2CV. Il prezzo di vendita annunciato, pari a 185.000 franchi, era certamente allettante e lo erano ancora di più le caratteristiche della vettura. Ma la produzione non era ancora partita ed i Concessionari l'avevano venduta sino a quel momento col solo ausilio di un piccolissimo dépliant. La lista d'attesa per ordinare una 2CV crebbe sino a poterla misurare in anni.

La situazione era così seria che ogni pubblicità fu sospesa e non se ne riparlò per tre anni, il tempo minimo per incrementare la produzione e poter così soddisfare le richieste arretrate. Tutto tornò alla normalità solo nella seconda metà degli anni '50, ma ottenere una 2CV in tempi brevi (e del colore desiderato), per molti, rimase un sogno ancora per diversi anni. Alla 'Maison Citroën Centenary Edition' è esposta in una versione unica con la carrozzeria bianca e la firma 'Origins since 1919', personalizzazione in color bronzo che riprende il tema del centenario. Accanto a questo 'pezzo' di storia dell'auto, c'è l'ultima nata in casa Citroen, il suv C5 Aircross rappresenta (assieme alla sorella minore C3 Aircross) un punto di riferimento per la gamma del marchio francese.  Unico e basato sulla filosofia tailor made, grazie alla possibilità di oltre 30 combinazioni esterne per le personalizzazioni, C5 Aircross segue il programma Citroën Advanced Comfort. Le sospensioni con Smorzatori Idraulici Progressivi e i sedili Advanced Comfort offrono una nuova esperienza a bordo, tipicamente Citroën. Propone anche una modularità unica, con 3 sedili posteriori individuali scorrevoli, inclinabili e ripiegabili a scomparsa, e un bagagliaio 'best in Class' che va da 580 a 720 litri. Moderno e tecnologico, propone 20 sistemi di assistenza alla guida tra cui la funzione Highway Driver Assist, dispositivo di guida autonoma di livello 2 e il Grip Control con Hill Assist Descent per una reale versatilità di guida su diversi fondi stradali, oltre a 6 tecnologie di connettività, tra cui la ricarica wireless per lo smartphone.


Data articolo: Thu, 11 Apr 2019 12:33:47 +0000
Senza Categoria
Produzione automotive, ancora segno negativo
"La produzione dell'industria automotive italiana nel suo insieme registra ancora un segno meno a febbraio 2019, seppure con un calo inferiore (-6,9%) rispetto al mese precedente (-12%) e alle flessioni già riportate nell'ultimo trimestre del 2018". Lo afferma Gianmarco Giorda, direttore di Anfia. "La chiusura del primo bimestre del 2019 - osserva - registra un […]

"La produzione dell'industria automotive italiana nel suo insieme registra ancora un segno meno a febbraio 2019, seppure con un calo inferiore (-6,9%) rispetto al mese precedente (-12%) e alle flessioni già riportate nell'ultimo trimestre del 2018". Lo afferma Gianmarco Giorda, direttore di Anfia. "La chiusura del primo bimestre del 2019 - osserva - registra un calo tendenziale del 9,4%, confermando le preoccupazioni per questa apertura d'anno. Anche la produzione italiana di parti e accessori per autoveicoli e loro motori riporta un segno negativo, sia nel mese di febbraio (-6,1%), sia nel cumulato (- 7,7%)". Gli ordinativi per il settore automotive nel complesso risultano in calo del 14,9% a gennaio (risultato di una componente interna in calo del 20,9% e di una componente estera in calo dell'8,2%). Il fatturato del settore automotive, infine, riporta un calo del 15% a gennaio (-20% il fatturato interno e -9% quello estero).


Data articolo: Thu, 11 Apr 2019 03:32:12 +0000
Senza Categoria
E l'auto elettrica si ricarica con i rifiuti
L'energia? Si produce in discarica. Succede in Toscana, a Rosignano Marittimo, dove l'impianto di Scapigliato si trasforma in una "Fabbrica del Futuro" per la produzione di energia dai rifiuti e grazie alla quale l'elettricità verrà distribuita in omaggio ai cittadini dell'area. Nell'impianto viene trattato e recuperato il biogas in circa l'80% del volume complessivo prodotto […]

L'energia? Si produce in discarica. Succede in Toscana, a Rosignano Marittimo, dove l'impianto di Scapigliato si trasforma in una "Fabbrica del Futuro" per la produzione di energia dai rifiuti e grazie alla quale l'elettricità verrà distribuita in omaggio ai cittadini dell'area. Nell'impianto viene trattato e recuperato il biogas in circa l'80% del volume complessivo prodotto e il 95% di esso viene trasformato in energia elettrica.

La produzione annuale di 25 milioni di Kilowattora sarà a servizio di tutte le famiglie di Rosignano Marittimo, Santa Luce e Orciano Pisano con fasce differenziate di sconto dal 100% al 20% della componente energia a seconda della lontananza dall'impianto. Un'area complessiva in cui sono presenti oltre 33.000 abitanti. Il progetto prevede anche l'installazione di circa 12 colonnine sul territorio per la ricarica gratuita di energia per le auto elettriche.

L'iniziativa è il frutto dell'accordo tra Rea Impianti, la società pubblica che sta realizzando la Fabbrica del Futuro di Scapigliato, e E.CO. Energia Corrente, braccio operativo di Cre (Consorzio per le Risorse Energetiche ScpA), realtà consortile nazionale per la fornitura di energia senza fini di lucro e rappresentato nel territorio dal suo socio CELL (Consorzio energia libera Livorno). Il progetto è stato sviluppato con il supporto di Confindustria Livorno Massa Carrara, nel quadro delle iniziative per divulgare l'economia circolare spinta da Industria 4.0.


Data articolo: Wed, 10 Apr 2019 16:31:28 +0000
Senza Categoria
La sicurezza stradale e la paura degli altri
Impegno personale ad evitare distrazioni, rispettare le regole e ridurre la velocità; stretta sulle politiche di guida con maggiori controlli e campagne di sensibilizzazione e informazione ma anche l'impiego di sistemi di sicurezza moderni e capaci di assistere il conducente nelle manovre di guida. Sono questi i tre pilastri fondamentali su cui si basa la […]

Impegno personale ad evitare distrazioni, rispettare le regole e ridurre la velocità; stretta sulle politiche di guida con maggiori controlli e campagne di sensibilizzazione e informazione ma anche l'impiego di sistemi di sicurezza moderni e capaci di assistere il conducente nelle manovre di guida.

Sono questi i tre pilastri fondamentali su cui si basa la sicurezza sulle nostre strade. A confermarlo è il primo Osservatorio Continental sulla sicurezza stradale, realizzato con Alessandra Ghisleri di Euromedia Research, avvalendosi di circa 2mila interviste condotte su un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne.
Dall'Osservatorio, il cui obiettivo è stato quello di tracciare una fotografia del vissuto, delle percezioni, dei valori e delle aspettative degli utenti della strada, emerge che gli italiani si sentono rispettosi delle regole, certi delle proprie capacità ma molto preoccupati delle distrazioni altrui.

Nel dettaglio, l'automobile continua a confermarsi il mezzo di trasporto più utilizzato (78,2% degli intervistati) con un dato, però, contraddittorio: se da un lato per il 44,1% è il mezzo più sicuro, dall'altro - per il 68% degli intervistati - gli utenti vivono con la paura di essere investiti.
Il 79,5% degli italiani tuttavia non percepisce se stesso come un pericolo per l'ecosistema strada definendosi 'rispettoso delle regole indipendentemente dalla presenza di un controllo' (l'8,7% dichiara di rispettare le regole in presenza di un controllo"e assolutamente sicuro delle proprie capacità (l'87,4%) e di se stesso mentre è alla guida del proprio mezzo di trasporto.

La fiducia per arrivare ad avere una maggiore sicurezza stradale viene riposta in primis nei guidatori e nel loro senso di responsabilità (34,9%) e in secondo luogo in una maggiore severità da parte delle Forze dell'Ordine attraverso una presenza più estesa sulle strade e sulle autostrade (16,7%). La fiducia viene poi riposta, dal 15,5%, nelle aziende che producono automobili e pneumatici attraverso la costante evoluzione di tecnologie in grado di dar vita a nuovi sistemi tecnologici volti a garantire la l'incolumità di tutti gli utenti della strada.

La sicurezza stradale è quindi percepita come una questione di attenzione e di prudenza: due condizioni minacciate principalmente dalla distrazione (44,4%) e dalla trasgressione (43,7%). I guidatori ritengono, infatti, che l'elemento più importante per la sicurezza stradale sia proprio il guidatore (50,1%) seguito, con grande distacco, dai freni (9,7%), dalla segnaletica stradale (6,4%), dai sensori e i sistemi di guida assistita (6,0%) e gli pneumatici (5,3%).

Per aumentare la sicurezza, gli utenti della strada si dicono disposti a prestare maggiore attenzione evitando le distrazioni (19%); a rispettare le regole e il codice della strada (15,3%) e a ridurre la velocità (11,2%). Il 5,2% conferma di guidare già in modo responsabile e rispettoso delle regole e ritiene di non dover fare nulla.
Quando lo sguardo passa al futuro e a ciò che viene ritenuto un fattore fondamentale sui mezzi di trasporto 'personali' di prossima generazione, il 43,5% degli intervistati non ha dubbi e menziona sistemi di sicurezza e di 'alert' in grado di evitare incidenti, il 12,2% sceglie il carburante ecocompatibile, mentre solo il 10,5% menziona le auto con guida autonoma e capaci di interazioni tra veicoli e infrastrutture.

Il 59,2% delle persone interpellate ritiene che i sistemi di assistenza alla guida siano strumenti validi ma che non risolvano il problema della sicurezza stradale; il 37,9% li ritiene comunque fondamentali.

Le percezioni, comunque, cambiano radicalmente per gli autisti dei mezzi pesanti: il 65,2% dei quali ritiene che la sicurezza stradale non dipenda solo dall'attenzione di ciascun guidatore ma che sia determinata anche da altri strumenti, in primis la segnaletica stradale. Anche supporti tecnologici come sensori capaci di aumentare la percezione dello spazio che circonda mezzi di grandi dimensioni sistemi di frenata automatica e ausili elettronici alla guida sono percepiti come molto importanti per la sicurezza.


Data articolo: Mon, 08 Apr 2019 14:59:53 +0000
Senza Categoria
FCA Heritage che spettacolo
I locali della ex Officina 81 - nel comprensorio industriale di Mirafiori - ospitano ora Heritage HUB, la nuova sede di FCA Heritage. Nasce un luogo di lavoro, di servizi e di formazione, uno spazio fluido e creativo in cui è possibile toccare con mano la storia dell'automobilismo italiano e le vetture che l'hanno scritta. […]

I locali della ex Officina 81 - nel comprensorio industriale di Mirafiori - ospitano ora Heritage HUB, la nuova sede di FCA Heritage. Nasce un luogo di lavoro, di servizi e di formazione, uno spazio fluido e creativo in cui è possibile toccare con mano la storia dell'automobilismo italiano e le vetture che l'hanno scritta.
15.000 m2 di superficie, oltre 250 vetture e 8 esposizioni tematiche, più la mostra dedicata agli 80 anni dello stabilimento di Mirafiori.
Spazio anche ai prodotti e ai servizi offerti da FCA Heritage e alle vetture proposte in vendita nell'ambito del programma Reloaded by Creators, che saranno esposte in due stand dedicati.

Prossimamente lo spazio sarà aperto al pubblico, che potrà visitarlo con dei tour guidati. #staytuned. Su rep.it motori presto tutte le informazioni sulle visite


Data articolo: Sun, 07 Apr 2019 05:28:08 +0000
Senza Categoria
Ecobonus per le due ruote, qualcosa si muove
“Malgrado i ritardi, l’avvio di questa misura è molto importate per il nostro settore: stimiamo infatti che si possa generare un incremento di almeno il 50% dei veicoli elettrici che rientrano nei limiti imposti dal provvedimento”. È quanto ha dichiarato stamane Andrea Dell’Orto, presidente di Confindustria ANCMA, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, commentando la registrazione […]

“Malgrado i ritardi, l’avvio di questa misura è molto importate per il nostro settore: stimiamo infatti che si possa generare un incremento di almeno il 50% dei veicoli elettrici che rientrano nei limiti imposti dal provvedimento”. È quanto ha dichiarato stamane Andrea Dell’Orto, presidente di Confindustria ANCMA, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, commentando la registrazione alla Corte di Conti del decreto attuativo sull’Ecobonus per l'acquisto di veicoli a due ruote elettrici e auto a basse emissioni.

L’associazione ha poi sottolineato che “la copertura economica per le due ruote è prevista solo per il 2019”, per questo – si legge nel comunicato – “auspichiamo che si possano trovare le risorse necessarie a rendere più strutturali e duraturi gli incentivi, estendendoli anche ai tricicli, quadricicli e ai motocicli sopra gli 11 kw di potenza”. “Sarebbe un segnale molto apprezzato da parte del Governo. Il mercato delle due ruote in generale – ha aggiunto Dell’Orto - cresce ininterrottamente da cinque anni, in controtendenza rispetto a molti altri ambiti: estendere la potenziale efficacia di questa misura contribuirebbe certamente a sostenere la filiera del made in Italy elettrico e a consolidare la crescita di un mercato ancora di nicchia, ma molto promettente”. Sentito dell’ufficio stampa di ANCMA, il Sottosegretario allo sviluppo economico Davide Crippa ha dichiarato che “dopo anni di completo disinteresse, il Governo ha deciso di investire in un settore innovativo, dove già oggi la quota di veicoli prodotti in Italia supera di gran lunga il 50% del venduto”. “Sono convinto – ha commentato infine Crippa - che i ciclomotori e i motocicli elettrici conquisteranno rapidamente ampie quote di mercato, contribuendo in misura importante alla diminuzione dell’inquinamento locale. Questi veicoli non necessitano di una dotazione infrastrutturale per la ricarica in quanto il chilometraggio medio dell’utilizzo in città, anche molto grandi è ampiamente coperto dalle attuali capacità delle batterie che, oltretutto, in molti modelli possono essere estratte e ricaricate nella propria abitazione o sul luogo di lavoro”.


Data articolo: Fri, 05 Apr 2019 13:54:16 +0000
Senza Categoria
Tassa sul traffico a New York, Uber la sponsorizza
Uber ha speso 2 milioni di dollari dal 2015 per far pressione sulle autorità di New York per l'approvazione di una tassa sul traffico. L'app per auto con conducente è stata una delle maggiori promotrici dell'iniziativa, ritenuta decisamente migliore rispetto alla altre alternative, quali l'imposizione di un tetto al numero di auto in strada o […]

Uber ha speso 2 milioni di dollari dal 2015 per far pressione sulle autorità di New York per l'approvazione di una tassa sul traffico.

L'app per auto con conducente è stata una delle maggiori promotrici dell'iniziativa, ritenuta decisamente migliore rispetto alla altre alternative, quali l'imposizione di un tetto al numero di auto in strada o una tassa sulle prenotazioni di auto. "Nel lungo termine, quello su cui stiamo lavorando è un sistema in grado di aiutare la gente a capire l'impatto delle auto nelle aree più congestionate di una città" afferma Andrew Salzberg, responsabile della politica del trasporto di Uber. Salzberg ritiene la decisione di New York sia importante.


Data articolo: Wed, 03 Apr 2019 12:55:06 +0000
Senza Categoria
La riscossa del metano
Nella road map per ridurre l'impatto dell'auto sull'ambiente il Gruppo Volkswagen attribuisce, accanto alla elettrificazione, una rilevante importanza anche al gas naturale (metano). Lo hanno sottolineato a Martorell, a margine della conferenza sui risultati finanziari di Seat, il CEO di Volkswagen Group Herbert Diess. "Non abbiamo abbandonato i motori tradizionali - ha detto Diess rispondendo […]

Nella road map per ridurre l'impatto dell'auto sull'ambiente il Gruppo Volkswagen attribuisce, accanto alla elettrificazione, una rilevante importanza anche al gas naturale (metano). Lo hanno sottolineato a Martorell, a margine della conferenza sui risultati finanziari di Seat, il CEO di Volkswagen Group Herbert Diess. "Non abbiamo abbandonato i motori tradizionali - ha detto Diess rispondendo ad una domanda sulla elettrificazione - e anche se l'obiettivo è arrivare a modelli con emissioni di CO2 pari a zero, stiamo lavorando su tutte le soluzioni, compreso il gas naturale che è una valida alternativa".

Ricordando che la tecnologia del GNC è "bene accolta in molti Paesi in cui esistono le infrastrutture" Il numero uno del Gruppo di Wolfsburg ha citato il successo della Seat Leon TGI in Italia e ha detto "Stiamo investendo per creare a Barcellona, presso la Seat, un centro di competenza per tutto il Gruppo dedicato ai motori a gas naturale". E ha concluso "continueremo ad essere leader di mercato nel GNC".


Data articolo: Sat, 30 Mar 2019 08:40:27 +0000
Senza Categoria
Nissan, inizia il dopo Ghosn
La Nissan ridurrà le prerogative del nuovo presidente della casa auto nel processo di riordino della struttura del gruppo, in seguito all'evoluzione del caso legale che ha condotto all'arresto di Carlos Ghosn. E' quanto emerge dalle prime indicazioni delle proposte ricevute dal comitato esterno sulla corporate governance. Durante l'inchiesta investigativa Nissan ha messo l'accento sull'eccessivo […]

La Nissan ridurrà le prerogative del nuovo presidente della casa auto nel processo di riordino della struttura del gruppo, in seguito all'evoluzione del caso legale che ha condotto all'arresto di Carlos Ghosn. E' quanto emerge dalle prime indicazioni delle proposte ricevute dal comitato esterno sulla corporate governance.

Durante l'inchiesta investigativa Nissan ha messo l'accento sull'eccessivo accentramento dei poteri nelle mani di Ghosn, che ricopriva il ruolo di presidente dall'alleanza con la Renault e la Mitsubishi Motors, oltre ad essere l'amministratore delegato del costruttore transalpino - principale azionista di Nissan con il 43,3% del capitale. Il nuovo board della casa auto nipponica verrà nominato durante il meeting annuale di giugno in base alle proposte del comitato esterno. Prima di quella data Nissan convocherà un Cda straordinario l'8 aprile nel quale verranno rimossi con ogni probabilità i nomi di Ghosn e dell'ex direttore finanziario Greg Kelly, anche esso indagato, sostituendoli con il nuovo presidente di Renault, Jean-Dominique Senard. Nel board di Nissan composto da 9 persone, attualmente sono presenti tre membri esterni, e secondo i media giapponesi il consiglio suggerirà di lasciare vacante per un tempo definito la carica di presidente dell'intero gruppo appartenuto a Ghosn.

Il ruolo analogo di presidente della Nissan rimane invece una questione delicata, dicono le fonti all'agenzia Kyodo, con le indicazioni che il governo francese sia propenso ad avere una sola persona a capo, aumentando la sfera di influenza sulla dirigenza della struttura. Scenari che non sembrano trovare d'accordo Senard, che ha escluso di essere interessato a ricoprire l'incarico lasciato scoperto da Ghosn lo scorso novembre. Nella composizione dell'alleanza Nissan possiede appena il 15% della Renault e senza diritti di voto, malgrado generi gran parte delle redditività del gruppo, e per questo motivo considerata sbilanciata.


Data articolo: Wed, 27 Mar 2019 13:26:07 +0000
Senza Categoria
Auto, traffico e smog, qualcuno parla chiaro
Nel caos delle domeniche senz'auto, mandate in scena senza strategia, senza programmazione, senza nulla, c'è un'eccezione. Ed è quella di Milano, il cui sindaco parla chiaro e sembra avere le idee molto chiare a riguardo: "Milano è una città che si deve abituare a diversi modelli di mobilità: sicuramente ad andare a piedi e in […]

Nel caos delle domeniche senz'auto, mandate in scena senza strategia, senza programmazione, senza nulla, c'è un'eccezione. Ed è quella di Milano, il cui sindaco parla chiaro e sembra avere le idee molto chiare a riguardo: "Milano è una città che si deve abituare a diversi modelli di mobilità: sicuramente ad andare a piedi e in bicicletta, ma anche ad utilizzare il trasporto pubblico e lo sharing dei vari mezzi. Il nostro obiettivo è cercare di ridurre il numero di macchine di proprietà privata".

È quanto ha sottolineato il sindaco Beppe Sala parlando con i giornalisti a margine della partenza della Stramilano. "Nel 1993 a Milano c'erano 65 macchine ogni cento abitanti, oggi siamo a 51. Io penso che in una dozzina d'anni possiamo arrivare intorno alle 40, ma non vietando" ha spiegato il sindaco. "Noi non siamo del partito contro la macchina - ha chiarito - vogliamo dare altre opportunità. In questo senso trasporto pubblico e car sharing funzionano egregiamente".


Data articolo: Sun, 24 Mar 2019 15:26:03 +0000
Senza Categoria
Il nuovo corso della Lotus
C'è voluto un po' di tempo da quando, due anni fa, il Gruppo cinese Geely, acquistando la malese Proton, ha acquisito anche la celebre Casa automobilistica britannica Lotus. Ma ora, uscito di scena l'AD Jean-Marc Gales - che peraltro aveva fatto un ottimo lavoro - la coppia Feng Qingfeng (CEO) e Phil Popham (responsabile delle […]

C'è voluto un po' di tempo da quando, due anni fa, il Gruppo cinese Geely, acquistando la malese Proton, ha acquisito anche la celebre Casa automobilistica britannica Lotus. Ma ora, uscito di scena l'AD Jean-Marc Gales - che peraltro aveva fatto un ottimo lavoro - la coppia Feng Qingfeng (CEO) e Phil Popham (responsabile delle auto sportive) sta spingendo sull'acceleratore contando, soprattutto, sul fatto che sono affluiti capitali freschi nelle casse Lotus per finanziari i piani di rinnovo e ampliamento della gamma.

Come riporta il magazine britannico Autocar, l'azienda ha dato luce verde ad un nuovo modello, evoluzione dell'attuale Evora, che - ha detto Popham -  "unirà le dinamiche di guida Lotus con una maggiore fruibilità quotidiana". Ma Lotus sta lavorando, assieme ai colleghi dell'engineering cinese, ad una nuova piattaforma per i modelli che attorno al 2022-2023 sostituiranno le attuali Elise, Exige ed Evora. Lotus ha in cantiere anche un crossover sportivo, che sarà quasi certamente costruito in Cina, ed è impegnata anche nello studio di una hypercar elettrica. L'impegno di Popham è anche rivolto a ridurre il tempo necessario per il lancio delle nuove auto, in quanto la lentezza nello sviluppo - assieme ad una produzione che è ancora quasi artigianale - non rendono profittevole il business, ora basato su una gamma nata nel 2009 per Evora e addirittura nel 2000 per Elise ed Exige.


Data articolo: Fri, 22 Mar 2019 18:36:26 +0000
Senza Categoria
Se la Tesla chiede aiuto ai lavoratori
Tesla chiede un contributo "volontario" dei lavoratori per rispettare i traguardi fissati da Elon Musk. "Abbiamo bisogno del tuo aiuto - scrive il vicepresidente Sanjay Shah in una mail interna intercettata da Business Insider - per consegnare 30.000 nuove auto" entro la fine del trimestre. Cioè un quasi un terzo della produzione dello scorso trimestre […]

Tesla chiede un contributo "volontario" dei lavoratori per rispettare i traguardi fissati da Elon Musk. "Abbiamo bisogno del tuo aiuto - scrive il vicepresidente Sanjay Shah in una mail interna intercettata da Business Insider - per consegnare 30.000 nuove auto" entro la fine del trimestre. Cioè un quasi un terzo della produzione dello scorso trimestre in quindici giorni. Tesla è quindi in ritardo e ha bisogno di accelerare per centrare gli obiettivi fissati durante l'ultima conferenza post-trimestrale. La compagnia aveva infatti indicato che la crescita in Europa e Cina avrebbe in parte colmato un possibile calo statunitense. Il risultato sarebbe stato comunque un "aumento sequenziale" della produzione. Cioè un incremento rispetto alle 90.966 vetture consegnate tra ottobre e dicembre.
Per superare questa soglia c'è bisogno del lavoro volontario dei dipendenti. Un portavoce di Tesla ha preferito non commentare, sottolineando però che l'adesione è facoltativa.

In passato, i ritmi imposti per rispettare le consegne erano stati descritti come "un inferno" da alcuni dipendenti. Un lavoratore di Tesla sottolinea però in molti parteciperanno perchè "vogliamo che la società abbia successo". Mancare l'obiettivo della produzione sarebbe il secondo passaggio a vuoto: la società ha già corretto le sue stime finanziarie. Il "piccolo utile" atteso in un primo momento si è trasformato in un leggero passivo.


Data articolo: Tue, 19 Mar 2019 12:34:53 +0000
F1
Se Mercedes rincuora la Ferrari
"Sicuramente la Ferrari non ha soddisfatto le aspettative del team. Ma penso che sia difficile trovare il punto debole di queste nuove auto", rincuora Toto Wolff nel day-after di Melbourne. Il team principal delle 'stelle d'argentò pensa che la prova deludente della monoposto di Maranello nel Gran Premio d'Australia debba essere imputata più ad un […]

"Sicuramente la Ferrari non ha soddisfatto le aspettative del team. Ma penso che sia difficile trovare il punto debole di queste nuove auto", rincuora Toto Wolff nel day-after di Melbourne. Il team principal delle 'stelle d'argentò pensa che la prova deludente della monoposto di Maranello nel Gran Premio d'Australia debba essere imputata più ad un errore nel set-up che non ad una intrinseca lentezza della macchina. La Ferrari partiva favorita nella gara inaugurale della stagione 2019, almeno a guardare i risultati dei test pre-stagionali. Ma Melbourne ha detto ben altro. "In un weekend di gara in cui hai fondamentalmente due giorni per trovare il set-up giusto, penso che abbiano preso una strada sbagliata - è la 'lettura' di Wolff ad 'Autopost' - Non penso che ci sia un grosso problema di prestazioni". Però, ammette, "sì, sono sorpreso di non vederli sul podio perché erano molto forti a Barcellona". "Ma in Bahrain (seconda priva del Mondiale, in programma domenica 31 marzo sul circuito di Sakhir, ndr) il circuito sarà completamente diverso - prosegue il manager Mercedes -, con una superficie molto ruvida. Fa molto caldo e penso che potremmo vedere alcune variazioni in termini di livello di prestazioni delle squadre". Wolff conclude ammettendo che anche lui non si aspettava che la Mercedes potesse essere così forte in Australia, ma pensa che il margine di vantaggio sia stato ingigantito dalle circostanze. "Venendo a Melbourne non sapevamo se il passo fosse abbastanza buono o meno". Quindi c'è stata una doppia sorpresa: "sia per il vantaggio che abbiamo avuto, sia nel vedere la Ferrari senza ritmo. Probabilmente la verità è nel mezzo: loro hanno preso un abbaglio sul set-up, mentre noi abbiamo sistemato i problemi che avevamo".


Data articolo: Mon, 18 Mar 2019 15:07:37 +0000
F1
Vettel: "Perché vado così piano"?
E’ stata la gara del riscatto. Quella della rivolta degli schiavi: Bottas che umilia Hamilton (perché di questo parliamo) e Leclerc che si dimostra sempre più veloce di Vettel. Nel primo caso l’ex maggiordomo (che lo scorso anno con la macchina-mostro non aveva vinto nemmeno una gara) non solo è partito benissimo, ma a colpi […]

E’ stata la gara del riscatto. Quella della rivolta degli schiavi: Bottas che umilia Hamilton (perché di questo parliamo) e Leclerc che si dimostra sempre più veloce di Vettel. Nel primo caso l’ex maggiordomo (che lo scorso anno con la macchina-mostro non aveva vinto nemmeno una gara) non solo è partito benissimo, ma a colpi di giri record ha poi rifilato un distacco abissale al suo leggendario compagno di squadra.

 

Nel secondo caso invece Leclerc non ha avuto la possibilità di battere Vettel: quando sul fine gara è arrivato addosso a Seb, dai box è arrivato un evidente messaggio di non passarlo. Ma è solo tattica, il vincitore morale è il ragazzino debuttante.

 

E il senso della gara della Ferrari sta tutto in un messaggio-chiave di Seb verso il fine gara via radio: “Perché vado così piano?”. Già perché?


Data articolo: Sun, 17 Mar 2019 06:42:52 +0000
Senza Categoria
Idea Pirelli: la gomma invernale che eccelle anche su asciutto
P Zero, il pneumatico più noto di Pirelli e che da oltre trent'anni riferimento per chi cerca le massime prestazioni, è ora pronto ad affrontare l'inverno grazie al debutto della inedita versione Winter. Questa nuova copertura ad alte prestazioni, che è destinata alla 'elite' del mondo automobilistico, nasce dall'esperienza invernale di Pirelli un settore da […]

P Zero, il pneumatico più noto di Pirelli e che da oltre trent'anni riferimento per chi cerca le massime prestazioni, è ora pronto ad affrontare l'inverno grazie al debutto della inedita versione Winter. Questa nuova copertura ad alte prestazioni, che è destinata alla 'elite' del mondo automobilistico, nasce dall'esperienza invernale di Pirelli un settore da cui P Zero Winter ha tratto la sicurezza e le prestazioni su asfalto freddo.

Dal P Zero ha però preso anche le sensazioni di guida e le capacità di tenuta e frenata che restano invariate anche su asfalto asciutto. P Zero Winter nasce infatti dalle richieste dei costruttori automobilistici che hanno evidenziato la necessità di equipaggiare i propri modelli più prestazionali - anche in condizioni di bassa aderenza - pneumatici adeguati ai valori di potenza e coppia che erogano.

Ciò ha convinto Pirelli a sviluppare P Zero Winter facendo seguire a questa inedita copertura il medesimo cammino del fratello estivo, nel percorso di sviluppo, nelle scelte tecniche e nelle tappe per l'omologazione con i costruttori automobilistici. Segno che sulle prestazioni non sono stati accettati compromessi. L'obiettivo, stabilito all'inizio del progetto e conseguito con il risultato finale, era offrire ai proprietari di supercar e auto di fascia alta le stesse sensazioni di guida tipiche di P Zero, rendendo inavvertibile il cambio stagionale. Le soluzione tecniche, di mescola e disegno battistrada, adattano il pneumatico alle condizioni stradali tipiche della stagione invernale, mantenendo lo stesso livello di sicurezza e di controllo.

Con il debutto del Winter, la famiglia P Zero offre ogni tipologia di pneumatico per calzare le auto più sportive e prestigiose. Ognuna valorizzata dalla marcatura sul fianco, testimonianza che il lavoro di co-sviluppo fra gli ingegneri Pirelli e quelli delle Case automobilistiche ha saputo dare vita al P Zero giusto per ogni auto. È la strategia Perfect Fit della P lunga che, per ogni pneumatico che sul fianco riporta il simbolo del costruttore dell'auto, lavora combinando le varie tecnologie per garantire che il pneumatico marcato sappia esaltare le qualità della vettura. Strategia applicata anche al nuovo P Zero Winter.


Data articolo: Sat, 16 Mar 2019 04:15:09 +0000
Senza Categoria
Se il Piemonte diventa il cuore dell'elettrico
"Oggi non ci sono batterie a sufficienza per sostenere lo sviluppo dell'auto elettrica in Europa. In Piemonte potrebbe nascere una fabbrica, produrrebbe per i costruttori locali, ma anche per l'export. E' assurdo che nessuno finora ci abbia pensato". A lanciare la sfida è Giampaolo Antonioli, amministratore delegato di Gm Torino, al convegno sull'auto del futuro, […]

"Oggi non ci sono batterie a sufficienza per sostenere lo sviluppo dell'auto elettrica in Europa. In Piemonte potrebbe nascere una fabbrica, produrrebbe per i costruttori locali, ma anche per l'export. E' assurdo che nessuno finora ci abbia pensato".

A lanciare la sfida è Giampaolo Antonioli, amministratore delegato di Gm Torino, al convegno sull'auto del futuro, organizzato dall'Amma. "Il trend verso lo sviluppo dell'elettrico - osserva Antonioli - è innegabile. Mi sembra assurdo che i costruttori non abbiano fatto un piano industriale che preveda la realizzazione di fabbriche in cui produrre sistemi completi di propulsione e alimentazione elettrica. Altre nazioni, come l'Ungheria, la Germania e i Paesi Scandinavi, ce l'hanno, hanno già fatto investimenti per creare elementi abilitanti all'introduzione dell'elettrico".

Secondo Antonioli, "bisognerebbe pensare a un consorzio di imprese: le batterie richiedono tantissime competenze complementari - elettronica, intelligenza, software - che non possono appartenere a un unico player".


Data articolo: Fri, 15 Mar 2019 04:13:50 +0000
Senza Categoria
Motori, l'Italia che va
La Grob Italy continua a investire in Italia. L'azienda tedesca, che produce macchinari per lavorazione ad alta precisione e ha una divisione che fa componenti per l'auto elettrica, aprirà un fabbrica a Pianezza (Torino) dove sposterà l'attività di Buttigliera Alta: un investimento da 10 milioni e 60 dipendenti, 50 assunzioni in cantiere. La prima pietra […]

La Grob Italy continua a investire in Italia. L'azienda tedesca, che produce macchinari per lavorazione ad alta precisione e ha una divisione che fa componenti per l'auto elettrica, aprirà un fabbrica a Pianezza (Torino) dove sposterà l'attività di Buttigliera Alta: un investimento da 10 milioni e 60 dipendenti, 50 assunzioni in cantiere. La prima pietra è stata posata oggi, in una cerimonia con i dirigenti tedeschi, il presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz e il sindaco di Pianezza Antonio Castello.

"Questo stabilimento - spiega la Grob - permetterà di potenziare le attività in un settore importante come quello della mobilità elettrica". Il polo Grob occupa un'area di 24 mila metri quadrati di cui 4.800 di area produttiva e 3.300 di uffici e servizi. "E' una gran bella dimostrazione di collaborazione tra pubblico e privato, che farà nascere un grande stabilimento con prospettive di crescita. Torino e il Piemonte restano attrattivi per chi è alla ricerca di alta tecnologia", sottolinea Dal Poz.


Data articolo: Thu, 14 Mar 2019 04:12:41 +0000
F1
F1, i segreti del GP d'Australia: la gara guardatela così
La Formula 1 riparte per il nono anno consecutivo dal GP Australia. Dal 14 al 17 marzo l’Albert Park Circuit di Melbourne ospita il 1° appuntamento del Mondiale 2019. Situato nell’omonimo parco, il circuito si snoda intorno all’Albert Park Lake.   La pista, essendo solitamente aperta al traffico cittadino, è scivolosa ad inizio week-end. Con […]

01_australia

La Formula 1 riparte per il nono anno consecutivo dal GP Australia. Dal 14 al 17 marzo l’Albert Park Circuit di Melbourne ospita il 1° appuntamento del Mondiale 2019. Situato nell’omonimo parco, il circuito si snoda intorno all’Albert Park Lake.   La pista, essendo solitamente aperta al traffico cittadino, è scivolosa ad inizio week-end. Con il passare delle sessioni, l’asfalto si gomma sempre più, aumentando anche le prestazioni in frenata: nel 2018 dalle prime libere del venerdì alla Q3 del sabato le monoposto migliorarono i loro tempi sul giro di 2,9 secondi.

L’aumento delle decelerazioni si traduce in un maggiore stress per gli impianti frenanti: cresce l’usura di pastiglie e dischi che raggiungono temperature molto elevate nonostante l’asfalto sia meno caldo di molte delle piste dell’emisfero boreale.

Secondo i tecnici Brembo l’Albert Park rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni.   In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, identico a quelli ottenuti da altre piste tortuose come Monaco, Budapest, Austin e Spielberg.

L’impegno dei freni durante il GP La pista australiana presenta 8 punti di frenata, per un tempo totale sul giro di utilizzo dei freni (poco più di 13 secondi) tra i più bassi del Mondiale: l’anno scorso la media oraria sul giro secco è stata la più alta dei primi 8 GP del campionato.

Resta elevata la decelerazione media, di 4 g, grazie alla presenza di ben 5 curve in cui viene registrato un valore superiore ai 4 g.                    Dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota ricorre ai freni oltre 460 volte, esercitando un carico totale sul pedale di oltre 56 tonnellate, equivalenti al peso di 75 monoposto di Formula 1 piloti inclusi.

Detto in altri termini, ciascun pilota esercita un carico di oltre 6,2 quintali al minuto. L’Albert Park è una delle piste del Mondiale in cui le monoposto dissipano una quantità di energia in frenata in linea con la media del campionato: in media una vettura raggiunge i 196 kWh, equivalenti al consumo orario di energia di oltre 1.400 Playstation4...

Delle 8 frenate di Albert Park 4 sono classificate come impegnative per i freni, mentre 2 sono di media difficoltà e 2 sono light.

La più temuta è la curva 3 perché i piloti beneficiano del DRS e così raggiungono velocità di 318 km/h: la frenata è di 110 metri. Per completare l’operazione i piloti hanno bisogno di 2 secondi e 12 centesimi di secondo durante i quali esercitano un carico di 182 kg e subiscono una decelerazione di 5,3 g.

Molto difficile è anche la prima curva dopo il traguardo, anch’essa posizionata dopo una zona di utilizzo del DRS: la decelerazione è di 5,2 g ma la frenata è lunga ben 129 metri e 2,10 secondi.

In valori assoluti invece la frenata più lunga è quella alla curva 13: 126 metri necessari per scendere da 325 km/h a 126 km/h. Il tutto in 2,31 secondi grazie ad un carico sul pedale di 205 kg.


Data articolo: Wed, 13 Mar 2019 13:04:21 +0000
Senza Categoria
Quando la Ferrari faceva pubblicità...

Advertising-Pubblicita-Ferrari-Pininfarina-1962ferrari-usa


Data articolo: Wed, 13 Mar 2019 04:11:05 +0000


Vendita libri letti una volta, come nuovi, in ottimo stato

Vendita libri letti una volta, come nuovi, in ottimo stato

Vendita libri letti una volta, come nuovi, in ottimo stato



Tutte le notizie di tutti gli sport escluso il calcio

News generaliste che accomunano sport diversi

News sport da gazzetta.it News C.O.N.I. News video da gazzetta.it RAI SPORT in diretta

Atletica leggera

News Atletica da FIDAL News Atletica da atleticanotizie.myblog.it News Atletica da tuttopordenone.com News Atletica leggera gazzetta.it

Sport delle due ruote: ciclimo e motociclismo

Ciclismo da Federciclismo Ciclismo su strada da Federciclismo

Mountainbike da Federciclismo Ciclismo su pista da Federciclismo News Motociclismo gazzetta.it News Motociclismo da moto.it

news nuoto, tuffi e pallanuoto

News da Federnuoto

Tutti i record di nuoto da Federnuoto News Nuoto gazzetta.it

news basket

News basket da basketissimo.com Nazionale basket da basketissimo.com Le altre nazionali di basket da basketissimo.com

Basket Champions FIBA da basketissimo.com News basket serie A da basketissimo.com News basket Serie A2 da besketissimo.com

news volley

News volley da volleyball.it

Campionati volley da volleyball.it Coppe europee volley da volleyball.it Serie A donne volley da volleyball.it News Volley gazzetta.it Recensioni action figures

news automobilismo, motori

News Formula Uno gazzetta.it News Automobilismo gazzetta.it News Passione Motori gazzetta.it News Auto e Motori repubblica.it

news tennis

News Tennis gazzetta.it News Tennis supertennis.tv News da internazionibnlditalia.it

Lotta, judo, karate, arti marziali

News da FIJLKAM News judo da FIJLKAM News karate da FIJLKAM News lotta da FIJLKAM News arti marziali da FIJLKAM Recensioni action figures

news ginnatica e vela

News ginnasticaartistica
italiana.it
News Federginnastica News da Federvela News vela da assovela.it

news dalle federazioni

News da Federcanoa News da Federcanottaggio News Feder Triathlon News Federclimb News Federdanza News Federtennis da tavolo News da FIBS News Feder Badminton News Federpesistica News Taekwondo News equitazione da FISE News da FIDS Sicilia Pentathlon moderno da FIPM News Handball da FIGH News da Federscherma

news altri sport

Per gli amanti delle action figures News Sport invernali gazzetta.it News Rugby gazzetta.it News Golf gazzetta.it Recensioni action figures