Coronavirus, la mappa del contagio nel mondo

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News danza sportiva da federdanza

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News
Partita la FASE 1 per l'indennità dei collaboratori sportivi, prenota il tuo turno

ATTIVA LA MODALITA' PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE - INDENNITA' COLLABORATORI SPORTIVI

FASE 1 - LA PRENOTAZIONE
Per prenotarsi è necessario inviare un SMS con il proprio Codice Fiscale al numero 339.9940875. Dopo aver inviato l’SMS, si riceverà un codice di prenotazione e l’indicazione del giorno e della fascia oraria in cui sarà possibile compilare la domanda sulla piattaforma;

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È stato emanato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, sulla base del quale sono definite le modalità di presentazione delle domande a Sport e Salute per ricevere l’indennità di 600 euro prevista dal Decreto Legge “Cura Italia” per il mese di marzo 2020 a favore dei collaboratori sportivi (art. 96, decreto-legge 17 marzo 2020, n.18).

Possono richiedere l’indennità i titolari di rapporti di collaborazione, già in essere alla data del 23 febbraio 2020 e ancora pendenti al 17 marzo 2020, data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”. È inoltre espressamente prevista una priorità per i collaboratori sportivi che nel periodo d’imposta 2019 non abbiano percepito compensi superiori a 10.000 euro complessivi.

Possono accedere all’indennità i lavoratori titolari di un rapporto di collaborazione ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m), del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, che possiedano i seguenti requisiti:

  1. non devono rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 27 del Decreto Legge “Cura Italia”;
  2. non devono aver percepito altro reddito da lavoro per il mese di marzo 2020;
  3. non devono aver percepito, nel mese di marzo 2020, il Reddito di Cittadinanza;
  4. non possono cumulare l’indennità con le altre prestazioni e indennità di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del Decreto Legge “Cura Italia”.

Il rapporto di collaborazione per cui si presenterà la domanda:

  1. deve essere con Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Discipline Sportive Associate nonché con Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche; si sottolinea che le Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche devono essere iscritte, alla data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”, nel Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche tenuto dal CONI e che gli Organismi Sportivi devono essere riconosciuti, ai fini sportivi, dal CONI;
  2. doveva esistere già alla data del 23 febbraio 2020 ed essere in corso alla data del 17 marzo 2020 (data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”);
  3. non deve rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 27 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (liberi professionisti titolari di Partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione Separata INPS di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335). 

La domanda dovrà essere compilata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica che sarà attiva dalle ore 14:00 di martedì 7 aprile sul sito di Sport e Salute.

La procedura prevede tre fasi:

In attesa della pubblicazione della piattaforma, ti consigliamo di:

L’indennità sarà erogata direttamente da Sport e Salute sul conto corrente indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda. Le indennità saranno erogate sino a concorrenza del fondo di 50 milioni di euro riconosciuti alla Società per l’erogazione delle indennità.

Per ricevere informazioni ulteriori, in attesa che la piattaforma sia online, puoi scrivere all’indirizzo mail curaitalia@sportesalute.eu e seguire il canale Telegram: https://t.me/SporteSalute.

Consulta qui il Decreto

Consulta qui le FAQ

Scarica qui le FAQ

Come fotografare/scansionare un documento

Data articolo: Mon, 06 Apr 2020 13:23:51 +0000
News
Progetto Sport&Stop, essere agonisti al tempo del COVID-19

COMPILA IL QUESTIONARIO SULL'ATTIVITA' AGONISTICA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

La Scuola dello Sport accanto ad atleti e a tecnici. L’emergenza sanitaria causata dal COVID-19 sta avendo ripercussioni in tutti gli ambiti lavorativi così come nella vita di ogni persona e anche lo sport, i suoi atleti e i suoi tecnici stanno vivendo un cambiamento radicale che ha colpito sia la loro vita professionale sia il loro essere, per tutti, donne e uomini di sport.

Proprio per capire da vicino come il mondo dello sport e i suoi protagonisti stiano vivendo questo momento, la Scuola dello Sport, coadiuvata da un team di esperti formata da psicologi e da esperti in psicologia dello sport ha dato vita, su indicazione del direttore Rossana Ciuffetti, ad un progetto di ricerca scientifica denominato “Sport & Stop: L’attività agonistica ai tempi del Coronavirus”.

L’obiettivo del progetto è quello di raccogliere dati sia sull’impatto che la situazione attuale sta generando nelle vite dei tecnici e degli atleti, sia indagando le abitudini sportive, le emozioni e gli eventi stressanti che stanno vivendo e le strategie che stanno mettendo in atto per gestirlo al meglio.

Attraverso un questionario, scaricabile al link https://bit.ly/sportestop e compilabile in forma anonima, strutturato e pensato da un gruppo di professionisti formato da: Sergio Costa, Edoardo Ciofi, Selenia Di Fronso, Francesco Di Gruttola, Cristina Montesano e Luana Morgilli, sarà possibile partecipare al progetto e alle sue finalità scientifiche.  

Data articolo: Fri, 03 Apr 2020 10:53:06 +0000
News
Le FAQ del mondo sportivo dilettantistico: la FIDS risponde!

Ad integrazione della comunicazione già pubblicata il 27 marzo 2020, riportiamo di seguito alcuni interventi su domande più frequenti di interesse per il mondo dello sport.

A. Bonus dei 600 euro per i collaboratori sportivi
B. Bonus per gli istruttori titolari di partita IVA
C. Gestione degli affitti e di altri contratti
D. Ammortizzatori sociali
E. Contratti di collaborazione sportiva e amministrativo gestionale
F. Rimborsi delle quote di partecipazione all'attività
G. Accesso a finanziamenti
H. Erogazioni liberali
I. Rinvii dei termini
J. Obblighi e sanzioni

 

Sul bonus dei 600 euro per i collaboratori sportivi

A chi deve essere presentata la domanda?
A Sport e Salute

Chi ha diritto al bonus?
Spetta ai titolari di rapporti inquadrati nell'art. 67, lettera "m" del T.U.I.R., sia "sportivi puri" che "di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale", già in essere al 23 febbraio 2020 e che non percepiscano altri redditi da lavoro.

Come deve essere dimostrato il possesso dei requisiti?
Con una autocertificazione.

Come deve essere fatta la domanda?
Secondo le modalità che saranno stabilite da un "decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport" che dovrà essere emanato entro il 1 aprile; si tratta però come sempre di un termine ordinatorio, ovvero che potrebbe non essere rispettato senza conseguenza sulla sua validità. Al momento è stata attivata una mail dedicata: curaitalia@sportesalute.eu.

Entro quale termine deve essere presentata?
Il termine verrà fissato dal decreto del MEF.

Esiste un limite minimo e/o massimo di compensi al di sotto ovvero sopra del quale il bonus non spetta?
Il decreto Cura Italia non lo prevede, riteniamo che non possa quindi farlo il decreto del M.E.F., che è disposizione di rango inferiore.

Cosa si intende per "mancata percezione di altro reddito da lavoro", condizione indispensabile per aver diritto al bonus?
Certamente l’insussistenza di un rapporto di lavoro dipendente o autonomo; non è chiara la rilevanza per altri redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente; ulteriori chiarimenti ci auguriamo vengano dall'emanando decreto M.E.F. anche in relazione al periodo di riferimento della “percezione” di altro reddito da lavoro, non risultando chiaro al momento se si riferisca al mese di febbraio/marzo 2020 o precedente.

Dato che lo stanziamento è insufficiente per corrispondere il bonus a tutti gli aventi diritto, come verrà effettuata la selezione?
Il Decreto Cura Italia stabilisce che Sport e Salute riceve le domande e "le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione"; ciò non significa necessariamente che verranno soddisfatte in tale ordine fino a esaurimento delle risorse, anche perché per l'analogo provvedimento stabilito per i titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata l'INPS ha già detto che non seguirà tale procedimento (c.d. "click day").

L’indennità di 600 euro si cumula con i compensi sportivi percepiti nell’anno 2020 per il raggiungimento della soglia di euro 10.000?
Si ritiene di no perché la disposizione prevede che l’indennità non concorre alla formazione del reddito e quindi non dovrebbe cumularsi con i compensi ai fini del calcolo della soglia prevista dall’art. 69 comma II TUIR.

Nel caso in cui il datore di lavoro (ASD/SSD) corrispondesse un compenso al collaboratore sportivo nel mese di marzo pur in assenza di prestazione lavorativa, il collaboratore potrebbe richiedere l’indennità dei 600 euro a Sport e Salute?
Si ritiene di sì. Al momento è preclusiva solo la percezione di altro reddito da lavoro, intendendo per tale certamente il reddito da lavoro dipendente o autonomo.

I collaboratori sportivi incaricati dal CONI per la partecipazione all'attività scolastica possono ricevere il bonus di 600 euro?
In base all’attuale decreto sì, perché non si specifica quali collaboratori abbiano diritto, limitandosi a indicare genericamente la categoria dei collaboratori sportivi (senza altro reddito). Sarà necessario attendere il decreto MEF per capire se la corresponsione una tantum della somma presupporrà altri requisiti, ad esempio la qualifica di tecnico iscritto al Registro CONI. Questa possibile limitazione escluderebbe tale categoria dalla percezione della somma.

È possibile richiedere il bonus percependo il reddito di cittadinanza?
L’articolo 31 decreto stabilisce che le indennità di cui agli articoli 27, 28, 29, 30 e 38 non sono tra esse cumulabili e non sono altresì riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza. Considerando che l’art. 96 che disciplina il bonus per i collaboratori sportivi fa espresso riferimento alla “indennità di cui all'articolo 27”, si ritiene che il bonus non possa essere richiesto da chi percepisce il reddito di cittadinanza.
 

Sul bonus per gli istruttori titolari di partita IVA

Spetta anche a loro il bonus dei 600 euro?
Si, la procedura è però diversa, dato che non è gestita da Sport e Salute s.p.a. ma dall'INPS, sia nel caso in cui l’istruttore risulti iscritto alla gestione separata dell’INPS, sia che risulti iscritto al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (ex Enpals). In questo secondo caso però l’indennità dei 600 euro spetta solo se il lavoratore abbia versato almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 ed abbia un reddito per tale attività non superiore a 50.000 euro.

Il bonus per i titolari di partita iva spetta solo agli istruttori?
No, il bonus spetta a tutti i soggetti con partita iva iscritti all'INPS gestione separata e/o al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, ad esempio: atleta non professionista, maestro di sci, personal trainer; mentre il bonus in oggetto non spetta a chi sia titolare di altra posizione previdenziale obbligatoria, quale - ad esempio - il medico sportivo, iscritto all'Enpam.

Sulla gestione degli affitti e di altri contratti

È previsto un aiuto di Stato?
Per il momento è previsto solo un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione per gli "esercenti attività d’impresa" che utilizzano locali accatastati nella categoria C/1 ("negozi e botteghe"). Quindi nel mondo sportivo potrebbero beneficiarne solo le società (non le associazioni) che utilizzino tale tipologia di locali, ipotesi abbastanza improbabile. Si attendono comunque chiarimenti in proposito, in quanto la misura di sostegno parrebbe riferirsi specificamente ad attività commerciali ed artigianali (“negozi e botteghe”). Fra le possibili modifiche in sede di conversione del decreto Cura Italia alcuni ipotizzano che l'agevolazione possa essere estesa anche ad altri soggetti e/o altre tipologie di immobili.

Se venisse confermato che anche le società sportive possono beneficiare del credito di imposta, come funziona in pratica?
La Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n.13/E del 20 marzo ha istituito il nuovo codice Tributo “6914” denominato “Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi - articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18”.
In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, indicando l'importo nella colonna “importi a credito compensati”.
Nel campo “anno di riferimento” deve essere indicato l’anno per il quale è riconosciuto il credito d’imposta, quindi "2020".
Il codice tributo “6914” è utilizzabile a decorrere dal 25 marzo 2020.

Sono previste sospensioni per i canoni di locazione nel settore sportivo?
L’art. 95 del D.L. 17 marzo 2020 n.18 prevede la sospensione soltanto per il pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. Tali versamenti sono sospesi fino al 31 maggio 2020; andranno versati senza interessi e sanzioni entro il 30 giugno 2020 in unica soluzione oppure in cinque rate sempre a partire da giugno 2020.

Come vanno regolate le riduzioni/sospensioni del canone di locazione?
Il Decreto Cura Italia non prevede misure per le locazioni tra privati, società o persone fisiche. Vanno quindi esaminate con attenzione le clausole contrattuali per verificare se sia  possibile che vi siano "appigli" per richiedere al proprietario azzeramenti o riduzioni del canone, ma la strada migliore (anche per evitare i costi di una azione legale) è cercare un accordo con la proprietà; ci risulta che, poiché questa crisi sanitaria si innesta in un mercato, quello delle locazioni di immobili commerciali, non in grandissima salute, nella maggior parte dei casi non sia eccessivamente difficile raggiungere tali accordi.

Cosa succede se semplicemente non si paga il canone di locazione?
Bisogna prestare la massima attenzione, perché qualora le clausole contrattuali consentano al proprietario di avviare una azione di sfratto, non è possibile, come per le locazioni abitative, definirla sanando la morosità in corso di causa: anche pagando, a quel punto lo sfratto prosegue.

Come deve essere formalizzato l'eventuale accordo raggiunto?
Per le locazioni da società e in generale imprese, può essere sufficiente uno scambio di corrispondenza con data certa (l'ideale è sempre la PEC); per le locazioni da privati è invece necessario registrare l'accordo, perché in caso contrario il proprietario rimane tenuto a pagare le imposte sul canone contrattualmente previsto, ancorché non riscosso, appunto, a seguito degli accordi.

Sono previste sospensioni per il pagamento di bollette e utenze?
Non sono previste misure di sostegno per il pagamento delle utenze né sospensioni o rinvii per il pagamento delle bollette in scadenza.
Si suggerisce però di verificare con gli eventuali gestori a livello locale, in quanto anche per questa tipologia di spese in diversi territori sono state applicate sospensioni.

È possibile posticipare i pagamenti verso i fornitori?

Anche in questo caso non ci sono misure previste per legge e pertanto è opportuno accordarsi con i fornitori per la dilazione del pagamento  e/o per la modifica delle prestazioni e/o per la risoluzione del contratto. Uno strumento utile quando si è già ricevuta la merce e non si è in grado di rispettare la scadenza del pagamento è quello di invocare l'impossibilità temporanea per causa non imputabile al debitore prevista dall'art.1256 c.c.; tuttavia siccome pagare una somma di denaro non sempre è considerata una prestazione oggettivamente impossibile, nonostante la crisi in corso, si consiglia di addivenire ad accordi scritti  con i fornitori per lo spostamento dei termini di pagamento.

Sugli ammortizzatori sociali

Sono previste misure per le a.s.d con un solo dipendente?
Sì, anche le a.s.d. e gli altri enti non profit possono accedere alla CIGD, senza limiti dimensionali quindi anche per un solo dipendente, purché in forza al 23 febbraio 2020 come previsto dall’art. 22 del D.L. 17 marzo 2020 n.18. La domanda si presenta alla Regione e la procedura sarà operativa dopo che un decreto del Ministero del Lavoro di intesa con il MEF avrà stabilito i criteri di ripartizione delle risorse assegnate a livello nazionale (2.390,2 milioni).

Quale ammortizzatore sociale (CIG o CIGD o fis) può richiedere una soc. sport. dilettantistica con 3 dipendenti assunti inquadrata all'Inps con Codice Statistico Contributivo 11808 (gestione piscine) e CA 0J.
Cassa Integrazioni Guadagni in deroga, secondo la delibera della Regione di riferimento.

Sui contratti di collaborazione sportiva e amministrativo gestionale

I contratti in corso devono essere sospesi?
È opportuno che ciascun contratto venga gestito in base alle esigenze dell'a.s.d./s.s.d. e del collaboratore: ad esempio, ci sono situazioni in cui ci si accorda per la sospensione del contratto, oppure altre situazioni in cui viene comunque erogato il compenso o una parte di esso, con l'accordo di recuperare le ore nella stagione sportiva successiva, o quando potrà essere riaperto l'impianto.

Sui rimborsi delle quote di partecipazione all'attività

Sono previsti obblighi di rimborso per le quote associative o per le quote di iscrizione ai corsi o quote di abbonamenti corrisposti per l’attività sportiva ma non goduti nel periodo di chiusura dei centri?
In prima istanza occorre verificare se vi siano obblighi in tal senso che risultino dal contratto/atto di iscrizione. In assenza, si evidenzia che al momento non sono previsti obblighi di legge nel Decreto “Cura Italia” di rimborso o di emissione di voucher di pari valore a favore degli utenti, come invece stabilito per i contratti di soggiorno e per i biglietti di spettacoli, musei o altri luoghi di cultura. Per le quote associative, e specificamente le quote per acquisire la qualifica di associato, solitamente il diniego di rimborso è previsto nello statuto.

Sull’accesso a finanziamenti

Il Decreto Cura Italia prevede all’art. 49 misure di sostegno alle micro, piccole e medie imprese mediante finanziamenti bancari coperti da un Fondo di garanzia e all’art. 56 misure di sostegno, quali la sospensione delle rate dei mutui. Queste misure spettano anche alle SSD?
Si ritiene di sì. La norma si riferisce alle micro, piccole e medie imprese come definite, nei parametri dimensionali, da una Raccomandazione della Commissione Europea (n.2003/361/CE del 6 maggio 2003) secondo cui si considera impresa ogni entità, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un'attività economica anche in forma associativa. Specificamente micro impresa è tale l’impresa che occupi meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro, piccola impresa meno di 50 persone e fatturato annuo inferiore a 10 milioni di euro, media impresa meno di 250 persone e fatturato annuo inferiore a 43 milioni di euro. Non risulta al momento preclusivo al sostegno il fatto di non avere finalità di lucro. Ci si auspica un chiarimento in merito all’ammissibilità per le a.s.d. stante la proprietà indivisa tra i soci che rappresenta un ostacolo alle misure di sostegno finanziario da parte del sistema bancario.

Una società sportiva dilettantistica può sospendere i mutui/leasing/finanziamenti in corso attivati per l’acquisto di attrezzature sportive e/o la ristrutturazione degli impianti in cui opera e/o altre finalità?
Occorre distinguere tra a.s.d. e s.s.d. a r.l. e/o società cooperative sportive dilettantistiche.
Le s.s.d. e le cooperative sono imprese, e possono quindi accedere alle agevolazioni previste dall’art. 56 del decreto.
In concreto occorre presentare una domanda agli istituti di credito e agli eventuali altri intermediari interessati chiedendo la sospensione fino al 30/09/2020 del piano di rimborso delle rate dei mutui o finanziamenti ovvero  dei canoni leasing in corso. È facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale ovvero anche la quota interessi.
Il piano di ammortamento riprenderà dal mese di ottobre.
Questa agevolazione non prevede una procedura di valutazione da parte dell’istituto di credito ed è (dovrebbe essere, ai sensi del Decreto) automatica e concedibile a semplice richiesta dell’impresa debitrice.
Lo stesso art. 56 prevede inoltre che gli istituti di credito non possano revocare, fino al 30/09/2020, le eventuali anticipazioni di credito (scoperti di c/c o anticipi fatture o effetti) esistenti alla data del 29 febbraio 2020.
In alternativa alla suddetta sospensione (ovvero, preferibilmente, in aggiunta alla suddetta sospensione, una volta scaduto il termine del 30/09/2020) l’accordo tra ABI e Associazioni di imprese  prevede la possibilità di richiedere l’allungamento o la sospensione dei prestiti concessi fino al 31 gennaio 2020
La sospensione (moratoria) del pagamento prevede in questo caso la sola sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti (gli interessi vanno comunque pagati) e può essere chiesta per la durata massima di 12 mesi
Tutte le suddette ipotesi di sospensione o moratoria sono previste solo per le micro imprese e le PMI.
Purtroppo le A.S.D., non potendo qualificarsi quali imprese e non essendo iscritte al Registro Imprese delle CCIAA appaiono al momento (e fatti salvi eventuali, successivi chiarimenti) escluse da tale agevolazione.

Sulle erogazioni liberali

È possibile utilizzare le agevolazioni fiscali le erogazioni liberli previste dall'art. 83 del d.lgs. 117/2017 (perché più convenienti) rispetto a quanto indicato nel decreto "Cura Italia"?
Certamente. Nell'art. 66 del d.l. 18/2020 per le persone fisiche (e gli enti non commerciali) si è previsto che le erogazioni liberali siano detraibili in ragione del 30% dell'importo erogato con un massimale (dell'erogazione) di 30.000 euro. Non è prevista l'opzione per la deduzione. 
Questo tipo di beneficenza gode di un limite di agevolazione inferiore poiché gli enti destinatari non sono quegli enti che saranno "del terzo settore" secondo la denominazione che ne dà il Codice del Terzo settore (d.lgs. 117/2017). 
Infatti possono essere destinatari 
- lo Stato, 
- le regioni, 
- gli enti locali territoriali, 
- gli enti o le istituzioni pubbliche
- le fondazioni e associazioni legalmente riconosciute (cioè con personalità giuridica) senza scopo di lucro, 
purché le donazioni siano finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19
Ciò non toglie che se il destinatario dell'erogazione liberale è una Onlus o una Odv (che normalmente è anche Onlus) o una Aps (che può essere anche Onlus) si possano invocare le agevolazioni indicate nell'art. 83 del d.lgs. 117/2017 che risultano essere più favorevoli al contribuente.
Risultano invece più favorevoli le agevolazioni previste nel d.l. 18/2020 se le erogazioni liberali sono effettuate da soggetti titolari di reddito di impresa poiché sono deducibili integralmente senza alcun massimale.

Sui rinvii dei termini

Il termine di presentazione del Modello EAS per intervenute variazioni è sempre il 31 marzo?
Il termine di invio dell’Eas è prorogato per effetto dell’art 62 del Decreto “Cura Italia”

Come ci deve regolare per quanto riguarda gli obblighi sociali (approvazione bilanci, modifiche statutarie, ecc) vista l'impossibilità di convocare l'assemblea dei soci e/o il consiglio direttivo? 
I termini sono stati rinviati da 120 gg a 180 gg.

Obblighi e sanzioni

Può un manutentore, finché durano le misure di contenimento, raggiungere l'impianto sportivo (es. piscina) per l'ordinaria manutenzione?
Sulla base della ratio dei provvedimenti finora presi, si ritiene che lo spostamento dall'abitazione al luogo di lavoro (nel caso l'impianto sportivo) sia legittimo solo qualora il mancato intervento comporti danni irreparabili alla struttura; di conseguenza riteniamo che spostamenti finalizzati all'ordinaria manutenzione violino le norme che al momento limitano la circolazione delle persone. 

È vero che con l'ultimo decreto sono state inasprite le sanzioni per la violazione delle norme di contenimento?
La violazione delle misure di contenimento alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, disciplinata dall’art. 4 dell’ultimo decreto (d.l. 25 marzo 2020), è punita, salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a 3000.
Ove la violazione contravvenga la chiusura di centri di aggregazione, palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori e impianti sportivi anche privati è applicata altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio e dell’attività da 5 a 10 giorni. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione, la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.
È pertanto superata la più gravosa sanzione (penale) del primo decreto, secondo il quale l’inosservanza delle disposizioni era sanzionata, salvo che il fatto costituisse un più grave reato, ai sensi dell’art. 650 c.p. (“inosservanza dei provvedimenti dell’autorità”). 
La previsione attualmente in vigore, seppure sembri più gravosa perché indica espressamente l’obbligo del pagamento di una somma di denaro a carico del trasgressore, in realtà è più favorevole, non trattandosi di un reato, ma di un illecito amministrativo.
Non deve essere tuttavia trascurata l’eventuale applicazione di una sanzione accessoria (ulteriore rispetto al pagamento della sanzione pecuniaria) consistente nella chiusura dell’esercizio per il periodo di tempo indicato dal legislatore.
Inutile ricordare che l’osservanza delle norme in materia di contenimento alla diffusione dell’epidemia da COVID-19 rappresenta innanzitutto un dovere civico (oltre ad evitare di incorrere nella commissione di un illecito amministrativo).

Che succede se qualche atleta utilizza l'impianto durante il periodo di chiusura obbligatoria?
Come è noto sono impediti da qualche settimana l’apertura e l’utilizzo degli impianti sportivi; l’ultimo decreto (d.l. 25 marzo 2020 n.19) prevede, in caso di inosservanza del divieto, la sanzione amministrativa da euro 400 a 3000, salvo che il fatto costituisca reato. Si tratta di un illecito amministrativo (purché non sussistano i presupposti di un reato), fattispecie meno grave di quella prevista originariamente.
Nel caso di utilizzo dell’impianto sportivo da parte di un atleta/utente, il pagamento della sanzione amministrativa è posto non solo a carico dell’utilizzatore, che ha violato la norma, bensì anche del gestore che ha consentito una simile inosservanza.
Attenzione, perché il gestore può vedersi inflitta un’ulteriore sanzione amministrativa accessoria, consistente nella chiusura dell’esercizio per un periodo da 5 a 30 giorni (nonché eventuale sospensione della licenza).

Data articolo: Fri, 03 Apr 2020 07:38:49 +0000
News
DPCM 1 aprile 2020, ulteriore sospensione delle attività e degli allenamenti

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha varato il DPCM “Misure urgenti di contenimento del contagio” del 1° aprile 2020, nel quale dispone:

  1. L’efficacia delle disposizioni dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8, 9, 11 e 22 marzo 2020, nonché di quelle previste dall’ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020 e dall’ordinanza del 28 marzo 2020 adotta dal Ministero della Salute di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ancora efficaci alla data del 3 aprile 2020 è prorogata fino al 13 aprile 2020;
  2. La lettera d) dell’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020 è sostituita dalla seguente: “d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Sono sospese altresì le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo.”

Pertanto, alla luce di quanto previsto dalle nuove disposizioni normative, non è consentita alcuna forma di allenamento anche per gli atleti di interesse nazionale.

Allo stesso modo sono prorogati al 13 aprile 2020 i termini e gli effetti del provvedimento di sospensione dei termini processuali (delibera del Presidente Federale n. 223/2020 del 2 aprile 2020).

Testo del nuovo DPCM 1° aprile 2020

Data articolo: Thu, 02 Apr 2020 06:40:16 +0000
News
La FIDS in campo per tutelare lo sport e la danza sportiva

“Tutelare lo sport e la danza sportiva è un obbligo, ma oggi è soprattutto un investimento lungimirante.  Quando ci rialzeremo dopo aver sconfitto questo nemico subdolo, invisibile e spietato chiamato COVID-19, lo sport tornerà a giocare un ruolo fondamentale per la crescita sociale, per le relazioni e lo sviluppo di una cultura che metta la salute al primo posto. Lo sport con i suoi impianti, le sue società, i suoi tecnici, atleti, sostenitori e dirigenti rappresenta un’articolazione fondamentale del sistema Italia. Per questo motivo, è proprio ora che ne va garantita la sua sopravvivenza in quanto sarà proprio lo sport a costituire una delle medicine basilari della ripresa del sistema Italia.” Queste sono le parole e il pensiero con cui Michele Barbone, Presidente della Federazione Italiana Danza Sportiva, si è espresso.

Il Consiglio e la Segreteria federale, raccolte le innumerevoli istanze del movimento e mantenuta una comunicazione costante con il CONI, si sono adoperati sin dal primo momento per tutelare i propri affiliati e seguire i provvedimenti del Governo a favore del movimento sportivo italiano. Purtroppo però, non si è tenuto conto di alcune situazioni largamente diffuse nell’organizzazione sportiva.

Il mondo dello sport è un patrimonio materiale e immateriale di incalcolabile valore che va preservato per il valore strategico che avrà durante la ripresa attraverso la promozione dell’immagine e dell’identità italiana. E la danza sportiva, in particolare, che ne è stata colpita duramente, con le sue oltre 1.600 società e 100.000 praticanti dovrà esserne uno dei propulsori.

Sull’argomento si sono espressi in tanti e quasi tutti con motivazioni pertinenti ed efficaci. Non ne vogliamo fare una questione di priorità perché sarebbe assurdo ed egoistico richiedere maggiore attenzione nella situazione drammatica che sta vivendo il nostro Paese, sia sul fronte economico (sperando che l’Unione Europea si decida al più presto a intraprendere azioni mirate e lungimiranti), che su quello sanitario (anche la FIDS ha pianto la morte di alcuni suoi tesserati).

Vi sono, tuttavia, come accennato, situazioni che meritano d’essere approfondite e su cui, come FIDS, abbiamo il dovere di accendere i riflettori. Cogliendo l’occasione fornitaci dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e del CIP, Luca Pancalli, infatti, vorremmo farci carico delle istanze necessarie al nostro movimento.

Ci permettiamo pertanto di suggerire comportamenti e iniziative che potranno essere adottate ad integrazione del decreto Cura Italia (DL n. 18 del 17.03.2020) e/o rappresentare, per i prossimi provvedimenti, un valido segnale e supporto alla sopravvivenza di associazioni e società sportive.

Ovvero:

Sul piano locale, infine, molto ci aspettiamo che facciano anche gli enti territoriali per ciò che concerne i vari tributi (IMU sugli immobili ad uso sportivo) che in questo momento rappresentano un peso insostenibile.

“In ultimo – conclude Michele Barbone - posso dire che Presidente e Consiglio Federale, Segretario generale e federazione stanno facendo e faranno tutto il possibile per tutelare il nostro movimento che è nel pieno della sua crescita nazionale e internazionale. Al mondo dello sport posso solo aggiungere che dovremo tenerci pronti per tornare tutti insieme a esportare nel pianeta l’immagine di un Paese meraviglioso che con la sua storia millenaria si è affermato come pochi altri in ogni attività umana, sport compreso. Un sincero abbraccio....a distanza ma col cuore”

 On line la lettera inviata al Presidente del CONI

Data articolo: Tue, 31 Mar 2020 08:58:22 +0000
News
Collaboratori sportivi: informazioni sull'indennità di cui all'art. 96 del DL "Cura Italia"

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.70 del 17-03-2020) il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (c.d. “Cura Italia”).

Tra le misure a sostegno del mondo sportivo, l’articolo 96 prevede un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro per i rapporti di collaborazione già in essere alla data del 23 febbraio 2020 “presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche” di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Il contributo, riconosciuto una tantum, con molta probabilità sarà “replicato” nel Decreto Aprile, il pacchetto di misure che il governo ha annunciato per il prossimo mese. Ad anticiparlo è stata la stessa ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo durante la conferenza stampa di presentazione del DL Cura Italia, che dedica l’articolo 96 proprio a chi opera nel mondo dello sport.

L’indennità sarà riconosciuta da Sport e Salute S.p.A.

Le modalità di presentazione delle domande saranno individuate con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro 15 giorni dal 18 marzo 2020, data di pubblicazione del decreto "Cura Italia". Con lo stesso decreto verranno definiti i criteri di gestione del fondo e le forme di monitoraggio della spesa e del relativo controllo.

Gli interessati dovranno presentare alla società Sport e Salute la domanda e la documentazione necessaria per certificare i due requisiti fondamentali:

Le richieste del bonus di 600 euro saranno gestite dall’ente in ordine cronologico, tenendo conto anche dell’elenco delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi ricevuto dal CONI, Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Non appena emanato il decreto, sarà data pubblicazione sul sito insieme alle modalità di presentazione delle domande.

Si precisa che, alla data del 27 marzo 2020, non essendo ancora stato emanato il relativo decreto, non esiste alcun modulo di presentazione della domanda o format di autocertificazione e che, per presentare la domanda, occorrerà attendere le modalità che la società Sport e Salute pubblicherà sul proprio sito istituzionale.

La società Sport e Salute ha comunque attivato un indirizzo email dedicato: curaitalia@sportesalute.eu.

In attesa del decreto del MEF, si ritiene opportuno che i collaboratori sportivi interessati al provvedimento preparino, al fine di comprovare la veridicità di quanto dichiarabile in sede di autocertificazione, la seguente documentazione:

- Copia delle lettere di incarico/contratti in essere per la corrente stagione sportiva ed in essere al 23/02/2020;
- Copia del tesseramento;
- Se si opera in una Asd/Ssd, copia di iscrizione al registro CONI della stessa co indicazione del numero di affiliazione presso la FIDS;
- Attestazione da parte del legale rappresentante della Asd/Ssd della sussistenza del rapporto di collaborazione sportiva alla data del 23/02/2020.

 

Le misure per i collaboratori sportivi titolari di partita iva

L’indennità di 600 euro per il mese di marzo è prevista anche per i liberi professionisti titolari di partita iva. L’indennità verrà erogata da INPS e non concorre alla formazione del reddito.

L’art. 27 del Decreto per i titolari di partita iva iscritti alla Gestione separata INPS ( di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 33), richiede le seguenti condizioni :

L’art. 38 del Decreto per gli sportivi dilettanti titolari di partita iva iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo -INPS gestione ex ENPALS richiede :

 

- LE NORME -

Art. 27 - Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa

  1. Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  2. L’indennità di cui al presente articolo è erogata dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 203,4 milioni di euro per l’anno 2020. L'INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti concessori.
  3. Alla copertura degli oneri previsti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126.

Art.38 - Indennità lavoratori dello spettacolo

  1. Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo che non hanno un rapporto di lavoro in corso alla data di entrata in vigore del decreto, che abbiano almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non siano titolari di pensione, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro che non concorre alla formazione del reddito.

Art.96 - Indennità collaboratori sportivi

  1. L’indennità di cui all’articolo 27 è riconosciuta da Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020, anche in relazione ai rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, già in essere alla data del 23 febbraio 2020. Il predetto emolumento non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  2. Per le finalità di cui al comma 1 le risorse trasferite a Sport e Salute s.p.a. sono incrementate di 50 milioni di euro per l’anno 2020.
  3. Le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro, sono presentate alla società Sport e Salute s.p.a. che, sulla base del registro di cui all’art. 7, comma 2, del decreto legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito in legge 27 luglio 2004, n. 186, acquisito dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) sulla base di apposite intese, le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione.
  4. Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le modalità di presentazione delle domande di cui al comma 3, e definiti i criteri di gestione del fondo di cui al comma 2 nonché le forme di monitoraggio della spesa e del relativo controllo.
  5. Alla copertura degli oneri derivanti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126.

 

Allegati

Documento di sintesi DL 18/2020

Testo Gazzetta Ufficiale, serie generale 70/2020

Guida dell'Agenzia dell'Entrate alle misure del DL "Cura Italia"

Data articolo: Fri, 27 Mar 2020 09:01:01 +0000
News
Campioni internazionali 2019, primo step per la nuova Cerimonia di premiazione

È online la lista dei podi 2019 ottenuti dai nostri atleti nelle competizioni internazionali disputate nei circuiti di gara WDSF, IDO e WRRC. L’elenco pubblicato si riferisce ai successi ottenuti nell’anno solare 2019 (dal 01/01/2019 al 31/12/2019) relativamente ai soli Campionati del Mondo e ai soli Campionati Europei. Non sono inclusi le competizioni in Coppa del Mondo e in Coppa Europa.

Gli atleti compresi nella lista saranno premiati nel 2020 durante la Cerimonia di premiazione dei Campioni di prossima programmazione. La FIDS rende noto inoltre che saranno invitati alla Cerimonia di premiazione SOLO gli atleti che risulteranno regolarmente tesserati per la stagione sportiva.

La Federazione comunica inoltre che se dovessero risultare imprecisioni all’interno della lista allegata, per gli atleti, i tecnici e le ASA è attiva la email: fids.premiazioni@gmail.com alla quale poter scrivere per segnalare eventuali difformità entro il 29 marzo 2020.

 Elenco Podi Internazionali 2019

Ultimo aggiornamento: 25 marzo

Data articolo: Mon, 23 Mar 2020 16:19:48 +0000
News
Brani musicali in vigore dal Campionato Italiano 2020

Come previsto dal Regolamento dell'Attività Sportiva Federale sono stati aggiornati i brani musicali per le discipline in cui è prevista la musica dell'organizzatore: Choreographic Dance (duo), Synchro a tema (duo), Synchro Battle (Piccolo gruppo).

I file sono inseriti, nell'area riservata del tesseramento on line - sezione download, in formato *.zip (si consiglia di utilizzare il programma per la decompressione Winzip) e riportano nel testo l'anno 2020 (Duo_coreografico_2020.zip - Duo_a_tema_2020.zip - Synchro_battle_2020.mp3). Le musiche avranno decorrenza dal Campionato Italiano di categoria; gli organizzatori potranno stabilire autonomamente di utilizzare i nuovi brani nelle competizioni.

Data articolo: Sat, 21 Mar 2020 10:33:03 +0000
News
Analisi misure economiche di interesse per le Associazioni e Società sportive

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 70, il tanto atteso il c.d. “Decreto Cura Italia”, che contiene una serie di provvedimenti a favore delle persone fisiche e delle imprese, profit e non profit.

Tra i provvedimenti che possono interessare il mondo sportivo dilettantistico e del non profit segnaliamo:

Nei prossimi giorni approfondiremo i singoli articoli contenuti nel Decreto. La disposizione più attesa per i sodalizi sportivi è certamente quella contenuta nell’art. 96 che prevede un’indennità di 600 euro a favore dei collaboratori sportivi:

Art.96   (Indennità collaboratori sportivi)

  1. L’indennità di cui all’articolo 27 è riconosciuta da Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020, anche in relazione ai rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, già in essere alla data del 23 febbraio 2020. Il predetto emolumento non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  2. Per le finalità di cui al comma 1 le risorse trasferite a Sport e Salute s.p.a. sono incrementate di 50 milioni di euro per l’anno 2020.
  3. Le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro, sono presentate alla società Sport e Salute s.p.a. che, sulla base del registro di cui all’art. 7, comma 2, del decreto legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito in legge 27 luglio 2004, n. 186, acquisito dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) sulla base di apposite intese, le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione.
  4. Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le modalità di presentazione delle domande di cui al comma 3, e definiti i criteri di gestione del fondo di cui al comma 2 nonché le forme di monitoraggio della spesa e del relativo controllo.
  5. Alla copertura degli oneri derivanti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126.

Da una prima lettura gli elementi che emergono sono:

La domanda dovrà essere presentata alla società Sport e Salute s.p.a. che ,  “sulla base del registro di cui all’art. 7, comma 2, del decreto legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito in legge 27 luglio 2004, n. 186, acquisito dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI)”  istruisce le domande secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Con un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro il 1 aprile 2020 saranno individuate le modalità di presentazione delle domande definiti i criteri di gestione del fondo di 50 milioni di euro e le forme di controllo e monitoraggio.

Sport e salute SPA ha inoltre pubblicato sul suo sito il documento: DECRETO-LEGGE "CURA ITALIA" - Misure di sostegno al sistema sportivo nell'emergenza Coronavirus. Tale documento  contiene le norme di principale interesse per il mondo sportivo di cui al Decreto Legge Marzo 2020, N. 18.

In allegato il testo integrale.

Documento di sintesi DL 18/2020

 Testo Gazzetta Ufficiale, serie generale 70/2020

Guida dell'Agenzia dell'Entrate alle misure del DL "Cura Italia"

Data articolo: Thu, 19 Mar 2020 12:50:32 +0000
News
FMSI, stop ad allenamenti collettivi fino al 3 aprile

Per tutelare la salute e la salvaguardia degli sportivi di ogni livello e grado, alla luce dello stato emergenziale che stanno vivendo l’Italia e gli italiani per la pandemia da Covid-19, la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) ha voluto fare chiarezza inviando ad ogni Federazione una nota nella quale ha ribadito il suo punto di vista in merito alla possibilità per le Società Professionistiche, le Società Dilettantistiche e per il Settore Giovanile scolastico di svolgere o di riprendere gli allenamenti collettivi.

Nel testo della FMSI, la Federazione raccomanda:

  1. per le Società Professionistiche l’interruzione degli allenamenti collettivi almeno fino al 3 aprile;
  2. per le Società Dilettantistiche l’interruzione degli allenamenti collettivi fino a nuove indicazioni;
  3. per il Settore Giovanile scolastico l’interruzione degli allenamenti collettivi fino al 30 giugno.

Comunicato stampa FMSI

Data articolo: Wed, 18 Mar 2020 09:09:30 +0000
News
CURA ITALIA. Dal Governo 25mld a sostegno di sport, lavoro, salute, imprese, famiglie e redditi

Il Consiglio dei Ministri ha varato il DPCM “Cura Italia”, il pacchetto di misure da 25mld di euro per il sistema economico a sostegno di sport, lavoro, salute, imprese, famiglie e redditi per contrastare lo stato emergenziale nel quale si trovano l'Italia è gli italiani a causa del Covid-19.

Gli interventi riguardano i settori della società più colpiti da questa pandemia come lavoro, salute, famiglie, Pmi, redditi e imprese. Le misure di legge si estendono anche a tutti i settori dello sport che rientrano nelle fattispecie del Dpcm.

«Il mondo dello sport ha davvero fatto squadra. Nelle ultime ore io e i miei uffici siamo stati in contatto costante con il Coni, il Comitato Paralimpico, Sport e Salute, le Federazioni sportive e gli Enti di Promozione per studiare insieme le misure urgenti e indifferibili per dare una prima, importante risposta alla crisi del settore a causa del coronavirus. Ci siamo mossi in grande sintonia, e voglio ringraziare ciascuno per la disponibilità dimostrata e la collaborazione. Ho rinnovato a tutti i miei interlocutori, trovando immediata adesione, l’invito a convocare entro due settimane una giunta straordinaria del Coni e del Cip, naturalmente in teleconferenza, per iniziare subito a studiare le norme e le azioni da mettere in campo, speriamo al più presto, per rilanciare le attività sportive a tutti i livelli. I prossimi Decreti, dunque, saranno dedicati al rilancio del Paese e dell’economia.» - ha dichiarato il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.

Resta inteso che il Presidente Federale Michele Barbone si sta già attivando per presentare una richiesta di interventi urgenti a favore del mondo dilettantistico per la nostra disciplina in risposta all'invito del Presidente Malagò.

Nel dettaglio le misure per lo sport contenute nel decreto legge per l'emergenza Covid-19 riguardano la cassa integrazione in deroga, indennità per autonomi e collaboratori, la sospensione dei versamenti fino al 31 maggio 2020 e la sospensione dei canoni di locazione.

 

Ecco nel dettaglio i punti.

Cassa integrazione in deroga: estensione anche allo sport della cassa integrazione in deroga prevista per i lavoratori dipendenti;

Indennità per autonomi e collaboratori: l’indennità di 600 euro una tantum per gli autonomi e i collaboratori è stata ampliata per comprendere anche i collaboratori delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva. Nel computo sono compresi anche coloro che restano sotto la soglia dei diecimila euro annuali;

Sospensione dei versamenti - Per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, gli enti di promozione nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, è prevista la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria fino al 31 maggio 2020. I versamenti sospesi ai sensi del periodo precedente sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.

Sospensione dei canoni – “Per le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche sono sospesi fino al 31 maggio 2020, i pagamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all'affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali”.

Fonte: Nota stampa del Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport

 

Conferenza stampa Presidente del Consiglio

Video del Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport

Data articolo: Mon, 16 Mar 2020 16:18:09 +0000
News
Organi di giustizia: sospensione dei termini processuali

Il Presidente Federale, con propria delibera dell'11 marzo 2020, ha disposto la sospensione, fino al 3 aprile 2020, di tutti i termini prescritti dal Regolamento di Giustizia della FIDS per gli Organi di Giustizia Sportiva Federale e per l’Ufficio del Procuratore Federale.

Il decorso dei termini suddetti riprenderà a partire dal 4 aprile 2020. Ove il decorso dei termini abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine di detto periodo.

Le udienze già fissate per data antecedente si intendono rinviate d’ufficio a data successiva al 3 aprile 2020, che sarà stabilita e tempestivamente comunicata alle parti e altri eventuali interessati a cura del competente Organo Giudicante.

Aggiornamenti

Con delibera del Presidente Federale n. 223/2020 del 2 aprile 2020 i termini e gli effetti del provvedimento di sospensione sono prorogati al 13 aprile 2020 in coerenza con il DPCM del 1° aprile 2020.

Data articolo: Wed, 11 Mar 2020 09:53:47 +0000
News
Messaggio del Presidente Federale

Amiche e amici della danza sportiva,

in questo momento siamo subissati di messaggi: i media ci stanno informando meticolosamente su quanto sta accadendo nel nostro Paese a ogni latitudine. Siamo nell’occhio di un ciclone che richiede responsabilità, calma e rispetto rigoroso di norme igieniche. Al pari di altri sport, ma anche di altre attività della vita sociale, il Covid-19 ha fatto saltare molti nostri programmi e molti appuntamenti attesi. Una perdita importante, ma infinitamente meno significativa rispetto alla salute e alla vita. Purtroppo, anche il nostro Paese, sta contando le sue vittime e tutti insieme dobbiamo e possiamo evitare che il numero cresca in modo esponenziale.

Ci viene chiesto il “sacrificio” di restare a casa per evitare di imbatterci in questo nemico insidioso e invisibile. Se lo faremo, se saremo responsabili e disciplinati, presto potremo tornare nelle nostre palestre e nei nostri palazzetti per le magnifiche prestazioni della Danza sportiva. Fino ad allora dobbiamo ricordarci di essere dei veri sportivi. Noi partiamo avvantaggiati perché il sacrificio, il rispetto delle regole e la disciplina sono il nostro pane quotidiano. In attesa di incontrarvi presto abbiate per ora il mio abbraccio virtuale e auguri a tutti. #iorestoacasa

Michele Barbone

Data articolo: Wed, 11 Mar 2020 09:34:14 +0000
News
Smart working per gli uffici federali, disponibili via mail

Su disposizione del Segretario Generale della FIDS, con il parere favorevole del Presidente Michele Barbone ed in accordo con il personale federale, si comunica che in via straordinaria gli uffici della FIDS risponderanno unicamente a mezzo mail sfruttando la possibilità prevista dai DPCM e dall'accordo sindacale del "lavoro agile". La decisione è stata assunta alla luce del recente provvedimento governativo per il contrasto al COVID-19 finalizzato alla tutela della salute collettiva ed individuale del personale.

Gli indirizzi mail dove poter contattare gli uffici

Data articolo: Tue, 10 Mar 2020 09:21:01 +0000
News
Sospese tutte le attività sportive su base nazionale

L’Italia diventa Zona Rossa e anche lo sport si ferma. Il Dpcm della Presidenza del Consiglio dei Ministri approvato nella notte del 9 marzo e già legge su base nazionale stabilisce nuove norme stringenti da applicare sull’intero territorio italiano. Il Decreto stabilisce infatti, per tutta l'Italia, le medesime limitazioni e restrizioni che il Governo aveva già varato con il Dpcm dell’8 marzo per la Regione Lombardia e nelle province di  Modena, Parma,  Piacenza,  Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia per il contrasto e il contenimento del COVID-19.

Alla luce delle nuove disposizioni governative anche tutto lo sport si ferma. Il presidente del CONI, Giovanni Malagò dopo la riunione avuta ieri alla presenza dei rappresentati delle Federazione Nazionali e alla presenza del Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati ha comunicato al ministero dello Sport e al presidente del Consiglio di sospendere tutte le attività sportive fino al 3 aprile 2020. L'efficacia di tale provvedimento, su richiesta del CONI, è stato recepito e inserito al punto D dell’Art.1 del nuovo Decreto Legge stabilisce quanto segue:

“sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolti all'aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro”.

Il decreto in vigore da oggi, martedì 10 marzo resta in vigore fino al 3 aprile compreso.

Comunicato Stampa del CONI

DPCM – 9 marzo 2020

Data articolo: Tue, 10 Mar 2020 08:13:10 +0000
News
ATTENZIONE - Chiuse tutte le scuole di ballo a livello nazionale.

È operativo con effetto immediato il nuovo Decreto Legge approvato dal Governo in data 8 marzo 2020 che prevede norme più restrittive a livello nazionale per il contrasto al COVID - 19 (nuovo Coronavirus).

Fra le norme approvate dal Consiglio dei Ministri all'Art. 2 "Misure per il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID - 19" al punto C si specifica la chiusura immediata di tutte le scuole di ballo, su tutto il territorio nazionale, fino al 3 aprile compreso, pena la sospensione dell'attività in violazione della norma.

Si salvano dal decreto gli atleti di livello agonistico per i quali viene confermata la normativa contenuta nel precedente Dpcm e confermata nel nuovo così come specificato dalla FIDS per i suoi  tesserati di alto livello: "resta comunque consentito lo svolgimento delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico. In tali casi le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motore in genere, svolti all'aperto ovvero all'interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro di cui all'allegato 1 lettera d (DPCM 8 marzo 2020, art 2) lett g))."

“Si rammenta inoltre che, le norme per la tutela sanitaria dell'attività sportiva agonistica di cui al DM 18 febbraio 1982, demandano alle FSN il compito di qualificare l'attività sportiva agonistica. Si precisa perciò che sono da intendersi tesserati agonisti coloro i quali hanno prodotto, all'atto del tesseramento, previa sottoposizione agli accertamenti sanitari all'uopo previsti, il certificato di idoneità agonistica e svolgono l'attività sportiva riconosciuta come tale dalla FIDS (applicazione art. 2 DPCM 1° marzo 2020)”.

Alla luce di ulteriori ordinanze restrittive rispetto al succitato decreto quindi disuniformi, si consiglia di verificare le ordinanze approvate dalle regioni di svolgimento delle attività.

DPCM - 8 - marzo 2020

Data articolo: Sun, 08 Mar 2020 17:49:26 +0000
News
In Gazzetta Ufficiale la normativa per richiedere il rimborso dei viaggi

Per tutti i tesserati, gli atleti e gli addetti ai lavori che avessero acquistato titoli di viaggio per  esigenze professionali o sportive e che fossero stati costretti ad annullarli per l’emergenza COVID-19 (nuovo coronavirus) in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto Legge del 2 marzo 2020 dove all’art.28 sono elencate tutte le modalità e soprattutto i casi nei quali il titolo di viaggio annullato può essere rimborsato. Di seguito un estratto del testo dell’art. 28 pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

DECRETO-LEGGE 2 marzo 2020, n. 9

Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00026) (GU Serie Generale n.53 del 02-03-2020)

Art. 28 - Rimborso titoli di viaggio e pacchetti turistici

  1. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1463 del codice civile, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta  in relazione ai contratti di trasporto  aereo,  ferroviario,  marittimo, nelle acque interne o terrestre stipulati: e) dai soggetti  che  hanno  programmato  la  partecipazione  a concorsi pubblici o procedure di selezione pubblica, a manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, a eventi e a ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di  carattere  culturale,  ludico, sportivo e religioso, anche se svolti  in  luoghi  chiusi  aperti  al pubblico, annullati, sospesi o rinviati dalle autorità competenti in attuazione dei provvedimenti adottati ai sensi  dell'articolo  3  del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo  ai  contratti  di trasporto  da  eseguirsi  nel  periodo  di  efficacia  dei   predetti provvedimenti; f) dai soggetti intestatari di titolo di viaggio, acquistati in Italia, avente come destinazione Stati esteri, dove  sia  impedito  o vietato lo sbarco, l'approdo o l'arrivo in ragione  della  situazione emergenziale epidemiologica da COVID-19.
  2. I soggetti di cui al comma 1 comunicano al vettore il ricorrere di una delle situazioni di cui al  medesimo  comma  1  allegando  il titolo di  viaggio  e,  nell'ipotesi  di  cui  alla  lettera  e), la documentazione attestante la programmata partecipazione ad una  delle manifestazioni, iniziative o eventi indicati nella  medesima  lettera e)Tale comunicazione è effettuata entro trenta giorni decorrenti: a) dalla cessazione delle situazioni di cui al comma 1, lettere da a) a d); b) dall’annullamento, sospensione o rinvio del  corso  o  della procedura  selettiva,   della   manifestazione,   dell'iniziativa   o dell'evento, nell'ipotesi di cui al comma 1, lettera e); c) dalla data prevista per la partenza, nell'ipotesi di cui  al comma 1, lettera f).  
  3. Il vettore, entro quindici giorni dalla comunicazione di cui al comma 2, procede al rimborso del corrispettivo versato per il titolo di viaggio ovvero all'emissione di un voucher di  pari  importo  da utilizzare entro un anno dall'emissione.  
  4. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 trovano applicazione anche nei casi in cui il titolo di viaggio sia stato  acquistato per il tramite di un'agenzia di viaggio.

  1. In relazione alle ipotesi disciplinate dall'articolo 1, comma 2,lettera f), del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6,  il  rimborso può essere effettuato anche mediante l'emissione di  un  voucher  di pari importo da utilizzare entro un anno dall'emissione.

 

Testo completo Decreto Legge  2 marzo 2020, n. 9 

Data articolo: Thu, 05 Mar 2020 08:31:22 +0000
News
Comunicato federale, sospensione attività fino al 3 aprile - DPCM 4 marzo 2020

La Federazione Italiana Danza Sportiva, in riferimento alla situazione dell’infezione da CORONAVIRUS, nel prendere atto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato in data 4 marzo 2020 (testo allegato) che determina, tra le altre misure adottate, la chiusura di scuole e università in tutta Italia fino al 15 marzo, ha stabilito di voler adottare, in linea ed in attuazione di provvedimenti governativi, le seguenti misure di prevenzione:

Per quanto riguarda le attività di allenamento, che sono consentite nelle strutture sportive a porte chiuse e senza presenza di pubblico, oppure all’aperto, le stesse sono rimesse alla volontà ed al prudente apprezzamento delle singole associazioni sportive, e, in relazione alle stesse, si raccomanda la scrupolosa osservanza delle disposizioni delle Autorità pubbliche sia a livello nazionale che a livello territoriale (vedi quanto già previsto del decreto del 4 marzo).

La FIDS richiama tutte le società sportive ed i tesserati al massimo impegno e senso di responsabilità che deve necessariamente essere alla base di ogni azione intrapresa in queste ore, sottolineando che l’obiettivo comune e prioritario è  e deve essere solo quello di garantire la tutela della salute dei tesserati.

Si rammenta inoltre che, le norme per la tutela sanitaria dell'attività sportiva agonistica di cui al DM 18 febbraio 1982, demandano alle FSN il compito di qualificare l'attività sportiva agonistica. Si precisa perciò che sono da intendersi tesserati agonisti coloro i quali hanno prodotto, all'atto del tesseramento, previa sottoposizione agli accertamenti sanitari all'uopo previsti, il certificato di idoneità agonistica e svolgono l'attività sportiva riconosciuta come tale dalla FIDS (applicazione art. 2 DPCM 1° marzo 2020).

 Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 marzo 2020

Data articolo: Thu, 05 Mar 2020 09:51:05 +0000
News
Annullato il corso di formazione di Break Dance, il Concorso d’Italia e il Campionato Regionale Toscana

Visto il perdurare dello stato emergenziale dovuto al COVID-19 (nuovo coronavirus), viste le linee guida promosse dal Governo in ambito sportivo, e viste le difficoltà contingenti riscontrate da parte di tesserati, atleti, giudici e addetti ai lavori di poter svolgere con serenità e sicurezza le proprie attività professionali e sportive, la FIDS ha deciso di annullare con effetto immediato sia il Corso di formazione riversato ai tecnici di II livello disciplina Breaking di Formia previsto dall’11 al 15 marzo sia il Concorso d’Italia previsto dal 20 al 22 marzo a Calderara di Reno (BO).

Giunge notizia inoltre dell'annullamento del Campionato Regionale FIDS Toscana in programma il prossimo 14-15 marzo.

La nuova calendarizzazione degli eventi sarà comunicata tempestivamente.

Sarà nostra cura tenervi aggiornati sull'evoluzione delle misure intraprese dal mondo dello sport e del Governo.

Data articolo: Tue, 03 Mar 2020 16:09:35 +0000
News
Su “Viaggiare Sicuri” le iniziative degli Stati esteri al contrasto del COVID-19

Al fine di contribuire ad offrire un servizio sempre puntuale e attento alle esigenze dei tesserati e degli atleti, la FIDS comunica che coloro i quali saranno impegnati a rappresentare l’Italia della danza sportiva nelle competizioni internazionali potranno conoscere attraverso il link  http://www.viaggiaresicuri.it/find-country  presente sul sito del Ministero degli Affari Esteri le applicazioni governative degli Stati esteri, comprese eventuali restrizioni e le vigenti normative in merito al contrasto del COVID-19 (nuovo coronavirus).

Data articolo: Wed, 26 Feb 2020 10:39:49 +0000

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