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News ginnastica da federginnastica

News
Baku - Gli EYOF si colorano d'azzurro! L'Italbaby di Artistica maschile vince il bronzo nella Team Competition

Pronti, partenza e… Bronzo! Giusto il tempo di aprire gli EYOF, la 25^ edizione dell’European Youth Olympic Festival ovvero la più importante manifestazione giovanile multidisciplinare del Vecchio Continente, che l’Italbaby di Artistica maschile si è già messa al collo una splendida medaglia grazie al terzo posto nella Team Competition che strappa applausi e fa ben presagire in vista delle prossime giornate di gara. La Squadra azzurra, schierata dal Direttore Tecnico Giuseppe Cocciaro - coadiuvato dal responsabile nazionale junior Nicola Costa - composta dai tre classe 2002 Lorenzo Bonicelli (Ghislanzoni Gal), Ivan Brunello (Ares) e Lorenzo Casali (Giovanile Ancona) è salita sul gradino più basso del podio con il punteggio totale sui sei attrezzi di 159.183 piazzandosi alle spalle di due super potenze come l’Ucraina e la Russia, rispettivamente medaglia d’oro con 163.950 e piazza d’onore a meno 8 decimi dalla vetta. Inoltre Brunello (sesta piazza con 79.600 punti) e Bonicelli (16° con 77.233 punti) hanno strappato il pass per giocarsi la finale All Around in programma giovedì 25 luglio. Non è finita qui perché i ragazzi dei grandi attrezzi hanno conquistato ben 5 finali di specialità, che si giocheranno tra venerdì e sabato: al cavallo con maniglie rivedremo Casali e Bonicelli, il talento della Giovanile Ancona sarà impegnato anche agli anelli mentre il ginnasta della Ghislanzoni Gal alla sbarra per la quale si è qualificato anche Brunello. Così la spedizione italiana, guidata dal capodelegazione Giuseppe Cocciaro e accompagnata dai tecnici della maschile Pamela Cauli e della femminile Marco Campodonico, inizia al meglio l’esperienza di Baku in Azerbaijan. "Si riconferma la Squadra del recente Mondiale Junior di Gyor. I ragazzi hanno fatto lo stesso punteggio - ha sottolineato proprio l'allenatrice - ma con degli errori che hanno portato via qualche punto. Nonostante questo sono stati veramente un grande gruppo, degli assoluti professionisti anche se sono ancora junior: dove non arrivava, uno arrivava l'altro", ha commentato la Cauli. Nella giornata di domani toccherà all’Italbaby di (Brixia), (Inside Wellness Gym) e (Centro Sport Bollate) inaugurare la propria gara alla National Gymnastics Arena con le qualificazioni per l’All Around e le finali di specialità, risultati validi anche per la Team Competition come per i loro compagni.

Data articolo: Tue, 23 Jul 2019 15:28:55 +0200
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Desio - Si è concluso l'allenamento collegiale nella Casa delle Farfalle. Domani si chiude a Pescara

Si è concluso con successo l’allenamento collegiale delle ginnaste del gruppo Gold Junior e Senior di Ritmica, che si è svolto dal 16 al 22 luglio all’Accademia Internazionale di Desio. Grazie alla collaborazione della Federazione Ginnastica d’Italia, del Comitato Regionale Lombardia e della società San Giorgio ‘79, le 25 ginnaste partecipanti hanno avuto modo di allenarsi nella Casa delle Farfalle, la Squadra Nazionale dei piccoli attrezzi, e vivere così un’esperienza unica sotto la supervisione delle tecniche Elisabetta Lavadas (responsabile), Sonia Patella e Federica Gariboldi. Domani, invece, si concluderà l’altro allenamento estivo, in scena dal 17 al 23 luglio al Pala Rigopiano di Pescara, organizzato in collaborazione con la società Armonia d’Abruzzo. Presenti la tecnica responsabile Germana Germani, allenatrice della medaglia d’argento al nastro nell’Universiade Alessia Russo, oltre che Letizia Rossi, Marisa Stufano e la coreografia Sara Gagliardini.

Data articolo: Tue, 23 Jul 2019 08:20:55 +0200
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Napoli - Universiade: Ginnastica boom di spettatori. Exploit anche per Volley, Pallanuoto e Pallacanestro

I dati ufficiali, a poco più di una settimana dalla fine dell’Universiade, certificano il successo di pubblico della manifestazione. Tra le cifre sugli spettatori spicca il dato sulla ginnastica: nel rinnovato PalaVesuvio di via Argine oltre 14 mila presenti per le gare di artistica e ritmica, che hanno regalato gioie all’Italia con la medaglia l'oro di Carlotta Ferlito al corpo libero, gli argenti di specialità di Lara Mori (trave) e Alessia Russo (nastro) senza dimenticare lo storico bronzo di squadra - composta da Lara Mori, Carlotta Ferlito e Martina Rizzelli - messa in bacheca dall'artistica femminile. Il calcio, invece, ha fatto registrare 45 mila spettatori, poi l’exploit della pallavolo (36 mila), della pallanuoto (25 mila) e della pallacanestro (30 mila). Più di 300 mila presenze tra stadi, palazzetti dello sport e piscine senza dimenticare il flusso di spettatori, oltre 66 mila, quasi equamente distribuiti, per le cerimonie di apertura e chiusura dell’Universiade allo Stadio San Paolo di Napoli.

Credit photo: Giuseppe Santacroce/FGI

Data articolo: Mon, 22 Jul 2019 11:45:08 +0200
News
Mosca - Altri tre squilli d'argento. L'Italbaby seconda forza del Mondiale del futuro!

Nella giornata conclusiva dell’edizione inaugurale dei Campionati del Mondo Juniores di Ginnastica Ritmica, a Mosca, capitale planetaria della disciplina, l’Italia si è aggiudicata altre tre medaglie d’argento nelle finali di specialità odierne: due con l’individualista della Faber Fabriano Sofia Raffaeli, seconda alla fune e alle clavette, e una con la squadretta nell’esercizio con i 5 cerchi. Il bottino della FGI sale così a quota cinque argenti, considerati anche quelli di ieri ottenuti nell’All around dei gruppi e nella Team Competition. Serena Ottaviani (Faber Fabriano), Alexandra Naclerio (Club Giardino Modena), Giulia Segatori e Siria Cella (Auxilium Genova), Vittoria Quoiani (Armonia d’Abruzzo) e Alessia Leone (Eurogymnica Torino) sono tornate oggi nella pedana centrale dell’Irina Viner Usmanova Palace e dopo le due splendide esecuzioni delle qualifiche, come delle vere e proprie apprendiste streghette, hanno tirato fuori dal cilindro un’altra prestazione maiuscola, confermando la loro qualità tecnica. Il secondo posto, a poco più di un punto di distacco, dalla Russia si commenta da solo. Eccetto che per l’errore alla palla della Raffaeli, nella seconda final eight, a metà competizione sembrava che il Mundialito delle promesse dei piccoli attrezzi fosse una sfida privata tra le azzurre e le padrone di casa. Poi la fatica, fisica e mentale, ha cominciato a farsi sentire, soprattutto nell’individualista di Chiaravalle che è stata una delle poche iscritte a farsi tutti gli attrezzi da sola. Otto esercizi in tre giornate, al termine di un percorso di mesi e mesi di allenamenti, avrebbero logorato una veterana, figuriamoci una quindicenne, seppur la più interessante del panorama internazionale. E’ anche vero che il gruppo dell’Italbaby da ottobre 2018, quando è iniziata l’avventura nel college fabrianese – un luogo dove hanno vissuto, studiato e si sono allenate, in simbiosi, per 10 lunghi mesi, splendidamente assistite dallo staff societario e dal tutor Laura Angelini – al 21 luglio corrente avrà contato quasi 9000 esecuzioni, e le migliori sono state proprio le ultime, qui in Russia, quando contava far bene. Ai nastri però c’è stato un black-out, più che comprensibile quasi scontato, come per la Raffaeli, che dopo il nodo al nastro e il cambio dell’attrezzo con quello di riserva, ha spento la luce fino alla perdita. Peccato perché la russa Dariia  Sergaeva aveva sbagliato e Sofia, entrando per ottava, aveva un calcio di rigore per chiudere con la ciliegina d’oro. Torniamo però alla torta, che è farcita con cinque gustose cialde d’argento. Solo il calo dell’Italbaby ha concesso a scuole prestigiose come la Bielorussia e Israele di inserirsi nei piani alti del podio. Oltre alle tre stelline della Viner – la Sergaeva, Anastasia Simakova e la più futuribile delle tre, Lala Kramarenko – hanno brillato le israeliane Sonia Leyfman, Noga Block e, un’altra da tenere d’occhio, Adi Asya Katz, la longilinea azera Arzu Jalilova, e la spagnola Salma Solaun. Deludono Bulgaria, Ucraina e Giappone, incapaci di iscriversi nel medagliere. â€œLe finali di oggi si presentavano al tempo stesso come una gara importante da affrontare e molto insidiosa. La concentrazione fa vincere le medaglie e la sua mancanza le porta via. Molte volte la presenza o l’assenza di concentrazione è da imputare alla stanchezza. Le ginnaste giovani, con meno resistenza fisica e abitudine mentale alla gestione dei grandi appuntamenti, si affaticano più velocemente. Era prevedibile e ed era anche il nemico più insidioso sulla strada del podio. Ma oggi non parlerei tanto di quello che manca bensì di quanto è arrivato â€“ prosegue l’allenatrice di Rho, impegnata a Follonica nella preparazione della Nazionale maggiore per i Mondiali di Baku di settembre - I due argenti della Raffaeli e quello del gruppo sono risultati incredibili. Vorrei ringraziare Julieta Cantaluppi, che con Sofia ha un legame talmente unico e forte da essere, immagino, altrettanto stremata. Le faccio i complimenti e le dico che deve essere orgogliosa del lavoro portato a termine a Mosca. Grazie anche a Kristina Ghiurova e Laura Zacchilli che hanno collaborato tutto l’anno per raggiungere questo straordinario traguardo. Però il mio pensiero maggiore, da Direttrice Tecnica Nazionale, va alla Federazione Ginnastica d’Italia, perché, per la prima volta, si è fatta completamente carico del progetto della squadra juniores. E questo dimostra che quando c’è un’idea strutturata e basata sulla qualità professionale, si posso ottenere risultati, fino a qualche tempo fa, inimmaginabili. Il presidente Tecchi e il Consiglio Direttivo Federale ci hanno creduto e sono felice che la scommessa sia stata vinta. Adeso, per il futuro, bisognerà continuare ad investire sui Centri Federali, per provare ad alzare ancora l’asticella. Viva la delegazione italiana (guidata dalla sua ex allieva Fabrizia D'Ottavio, ndr.) e congratulazioni alle nostre piccole grandi campionesse”. Alle premiazioni hanno preso parte il presidente della FIG Morinari Watanabe, il numero uno dell’UEG Farid Gayibov, la nostra Daniela Delle Chiaie, membro del Comitato Tecnico Internazionale guidato da Nataliya Kuzmina (in giuria c'era l'ufficiale di gara Emanuela Agnolucci) ma anche étoile del presente, come le gemelle Dina e Arina Averina, e del recente passato, Liubou Charkashyna, Evgenija Kanaeva, Rita Mamun, in dolce attesa, e Yana Kudryavtseva, tanto per fare qualche nome. Il medagliere conclusivo del primo Mondiale Juniores della storia dei piccoli attrezzi vede la Russia dominatrice assoluta con 8 titoli e altrettanti ori. In pratica all’Olympic Complex si è udito solo l’inno russo. Seconda piazza per l’Italia con 5 argenti e a seguire Israele (1 A. – 4 B.), la Bielorussia (1 A. – 2. B.), l’Azerbaijan (1 A. – 1 B.) e la Spagna (1 B.).

Per consultare tutte le classifiche della rassegna CLICCA QUI.

Dal nostro inviato David Ciaralli

FINALE INDIVIDUALE JUNIORES FUNE
1 SIMAKOVA Anastasia RUS 20.600
2 RAFFAELI Sofia ITA 19.050
3 JALILOVA Arzu AZE 17.400
4 TANIYEVA Elzhana KAZ 17.200
5 LEYFMAN Sonia ISR 17.150
6 BREZALIEVA Eva BUL 15.550
7 TKATCHEVA Darya BLR 14.900
8 KIM Garam KOR 14.750

FINALE INDIVIDUALE JUNIORES PALLA
1 KRAMARENKO Lala RUS 21.525
2 JALILOVA Arzu AZE 19.200
3 BLOCK Noga ISR 18.950
4 KRASNORUTSKAIA Arina BLR 18.475
5 MURASHKO Polina EST 18.250
6 ANITEI Laura ROU 18.150
7 BAKATOVA Sabina KAZ 17.750
8 RAFFAELI Sofia ITA 17.450

FINALE INDIVIDUALE JUNIORES CLEVETTE
1 KRAMARENKO Lala RUS 20.750
2 RAFFAELI Sofia ITA 19.450
3 KATZ Adi Asya ISR 19.250
4 MURASHKO Polina EST 18.050
5 KRASIUK Nikol UKR 17.850
6 RAKHIMOVA Yosmina UZB 17.650
7 SAMADOVA Narmina AZE 16.700
8 TKATCHEVA Darya BLR 16.050

FINALE INDIVIDUALE JUNIORES NASTRO
1 SERGAEVA Dariia RUS 17.650
2 KATZ Adi Asya ISR 17.100
3 SOLAUN Salma ESP 16.750
4 VATOVA Valeria BUL 16.250
5 SAMADOVA Narmina AZE 15.825
6 KOCSIS Evelin Viktoria HUN 15.650
7 RAFFAELI Sofia ITA 14.650
8 KITA Mirano JPN 14.450

FINALE GRUPPI 5 CERCHI
1 Russian Federation RUS 26.250
2 Italy ITA 25.100
3 Belarus BLR 24.650
4 Israel ISR 22.300
5 Spain ESP 21.950
6 Estonia EST 21.450
7 Azerbaijan AZE 19.950
8 Hungary HUN 18.950

FINALE GRUPPI 5 NASTRI
1 Russian Federation RUS 21.450
2 Belarus BLR 19.550
3 Israel ISR 19.000
4 Spain ESP 16.050
5 Poland POL 15.050
6 Lithuania LTU 15.050
7 Hungary HUN 14.750
8 Italy ITA 14.500

Data articolo: Sun, 21 Jul 2019 17:00:13 +0200
News
Mosca - L'Italbaby in orbita: 7 astronaute ci portano su una doppia luna d'argento!

Segnatevi questi nomi: Serena Ottaviani (Faber Fabriano) , Alexandra Naclerio (Club Giardino Modena), Giulia Segatori e Siria Cella (Auxilium Genova), Vittoria Quoiani (Armonia d’Abruzzo) e Alessia Leone (Eurogymnica Torino). Sono le vice campionesse del mondo juniores di ginnastica ritmica a squadre e nella foto tengono in braccio Simona Villella (Kines Lamezia Terme, bronzo a Baku, accorsa per sostenere le ex compagne seppur dalla tribuna). Grazie al 20.100 (D. 12.80 E. 7.30) con i 5 nastri sulle note su Welcome to Wonderland, la sinfonia della nota pièce di Broadway, il secondo parziale di specialità, giunto dopo il 25 tondo di ieri con i cerchi, l’Italbaby raggiunge il totale di 45.100 e si piazza nell’All-around d’Insieme alle spalle soltanto della Russia – composta da Anna Batasova, Amina Khaldarova, Elizaveta Koteneva, Aleksandra Semibratova, Dana Semirenko e Alisa Tishchenko – medaglia d’oro con l’inarrivabile punteggio di 49.550 (5 CE 26.900 – 5 NA 22.650). Ma non finisce qui, perché con i punteggi dell’individualista Sofia Raffaeli, protagonista anche oggi a clavette e nastro, la FGI conquista la piazza d’onore della Team Competition, a quota 119.100. In entrambe le classifiche a vincere sono le beniamine di casa - 131.150 il totale con l’apporto di Lala Kramarenko, Dariia Sergaeva e Anastasia Simakova – mentre, se la Bielorussia si aggiudica il bronzo nel completo con Palina Aliaksandrava, Yauheniya Kel, Polina Kovalyova, Viktoryia Padkidysh, Palina Slancheuskaya e Marharyta Yatseuskaya, nella competizione per Nazioni è Israele - merito soprattutto delle individualiste Adi Asya Katz, Noga Block - a salire sul terzo gradino con 113.800. La prima edizione di questa nuova rassegna giovanile inizia dunque con i fuochi d’artificio. Forse, viste anche le vicissitudini dell’ultimo periodo, tra infortuni, cambi di formazione, aumento delle difficoltà, non si poteva certo chiedere la Luna ad un gruppo assemblato poco più di nove mesi fa e ancora inesperto. Invece le ragazzine terribili di Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova, con i loro musetti sfrontati, sono atterrate sul podio e hanno piantato la bandierina dell’Italia nella pedana del Palazzo della Ritmica planetaria, quello intitolato a sua Maestà Irina Viner. “E’ un risultato grandioso – ha dichiarato da Follonica un’altra Signora indiscussa della Ritmica Internazionale, Emanuela Maccarani, impegnata nella preparazione della squadra maggiore per i mondiali di Baku del prossimo settembre – Un risultato inversamente proporzionale all’età e alla corporatura delle nostre ginnaste. Quella di un mondiale è una pedana differente, anche rispetto ad un Europeo. Ho seguito la gara in diretta streaming e pur a distanza ho percepito la determinazione del gruppo e la voglia di ciascuna di portarsi a casa un risultato. Per quanto riguarda Sofia, dopo uno sbandamento emotivo all’inizio con la fune, è riuscita ad esprimere ciò che sa fare, mettendo in mostra un programma difficile, con bravura e coordinazione. Dietro c’è un lavoro davvero raffinato con l’attrezzo che per fortuna si è visto. Al pari delle esecuzioni d’Insieme, che avevano un contenuto tecnico molto alto. Le ragazze si sono mosse con una padronanza da veterane”. Per la FGI si tratta dell’ennesimo record, conquistato tra l’altro proprio nell’anno del 150° di fondazione. Un sottile fil rouge che unisce la tradizione con il progresso, il passato con le nuove generazioni , rappresentato in modo esemplare dallo stesso capo delegazione , Fabrizia d’Ottavio, vice campionessa olimpica ad Atene 2004, l’anno in cui nasceva la gran parte delle partecipanti all’attuale edizione. L’allieva della Maccarani agli Europei di Mosca del 2006, proprio nell’Olympic Complex, vinceva un altro memorabile argento. E in questo gioco dei corsi e ricorsi non possiamo dimenticare che l’avventura stessa dell’Italbaby, nata e cresciuta nella fucina di Fabriano, era iniziata a gennaio proprio nella capitale russa, con il secondo gradino del concorso generale in un prestigioso torneo internazionale. Il primato dunque dell’argento con le 10 clavette della squadretta juniores agli Europei di appena due anni fa viene superato da questi altri due piazzamenti, in un Mondiale inedito che non consente quindi raffronti. “Sono due argenti bellissimi – conclude la Direttrice Tecnica Nazionale che ad Asken nel 1996 aveva inaugurato una filiera di trionfi che sembra non conoscere soluzione di continuità - Mi auguro che le ginnaste domani si possano godere le finali, divertendosi. Vista la giovane età la stanchezza, soprattutto mentale, potrebbe fare capolino, ma sono certa che le loro allenatrici, super esperte, sapranno tenerle concentrate”.

Dal nostro inviato David Ciaralli

CLASSIFICA ALL AROUND GRUPPI

CLASSIFICA TEAM COMPETITION

CLASSIFICA 5 NASTRI

START LIST FINALI INDIVIDUALI

START LIST FINALI D'INSIEME

Data articolo: Sat, 20 Jul 2019 19:10:20 +0200
News
Mosca - Modello Sofia 4x4: la Raffaeli in tutte le finali di specialità

Quando non sbaglia, come accaduto purtroppo alla fune ieri, Sofia Raffaeli è la seconda migliore giovane ginnasta del mondo. Questo, a prescindere dalle finali di specialità di domani, è quanto emerge dalla due giorni di qualifiche appena conclusasi. Perché se i valori in campo sono quelli visti , a prescindere dall’alea dell’errore, la quindicenne marchigiana è stata superata solo e soltanto dalle atlete di casa. Alle clevette, sulle note di Money, il brano tratto dal musical Cabaret e interpretato da Alan Cumming, il talento della Faber Fabriano conquista un sontuoso 20.600 (D. 12.00 E. 8.600), il suo miglior parziale finora, piazzandosi alle spalle di Lala Kramarenko, leader provvisoria con 21.550. Cioè a meno di un punto dall’italiana! I Pinguini del Madacascar di Lorne Balfe, colonna sonora dello spin-off d'animazione Dreamworks, accompagnano la piccola farfalla azzurra al nastro, fino al 17.900 (D. 10.00 – E. 7.90) conclusivo. Davanti alla Raffaeli c’è la russa Dariia Sergaeva con 18.250. Al terzo posto, in entrambe le specialità odierne, troviamo l’israeliana Adi Asya Katz. In virtù dei punteggi odierni delle individualiste e in attesa della seconda routine dei gruppi, la FGI con 99 punti scavalca la Bielorussia, ferma a 93.250, tiene Israele a distanza di quasi 5 lunghezze a 94.200 e occupa momentaneamente la piazza d’onore della Team Competition. Tra pochi minuti sarà il turno di Serena Ottaviani, Siria Cella, Alexandra Naclerio, Giulia Segatori e Alessia Leone, che ha preso il posto di Vittoria Quoiani. Le nostre cinque stelline, bronzo agli Europei di categoria a Baku lo scorso maggio, sono al momento in lizza con Russia e Bielorussia per un gradino sul podio iridato. L’esercizio con i nastri, montato da Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova su Welcome to Wonderland, la sinfonia della pièce di Broadway, sarà il quarto dei 17 previsti e vista l’alternanza con i gruppi impegnati ai cerchi, l’Italbaby salirà in pedana con il pettorale numero sette dopo la Mongolia e prima dell’Uzbekistan.  

CLASSIFICA QUALIFICA CLAVETTE

CLASSIFICA QUALIFICA NASTRO

Data articolo: Sat, 20 Jul 2019 14:50:09 +0200
News
Mosca - Le Farfalline stregano il Palazzo della Viner. Punteggio record e terza piazza provvisoria...

L’Italbaby è partita in quinta. Infatti il quintetto azzurro si è presentato con un 25 pieno. Un Natale di bellezza, giunto al termine di una routine più complessa (17.10 di Difficoltà) rispetto a quella di Baku, montata sempre sulle note dell’Apprendista stregone di paul Dukas. L’atmosfera si è fatta magica, d’incanto. L’esecuzione da 7.90 sottolinea la purezza delle linee, la determinazione, il gioco di squadra e la pulizia d’Insieme. Soddisfatte le allenatrici, Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova, che alla vigilia non volevano sbilanciarsi in pronostici.Troppo poca esperienza per non dare il fianco all’errore che non ti aspetti. E invece no! Serena Ottaviani, Siria Cella, Alexandra Naclerio, Vittoria Quoiani e Giulia Segatori ce l’hanno messa tutta e alla fine sono uscite di pedana tra gli applausi. Soprattutto della rumorosa Torcida tricolore, composta da genitori, parenti, amici e una mascotte speciale, il figlio di appena tre mesi dell’ex Farfalla Francesca Cugurra. I tifosi italiani erano appollaiati sul vertice destro della tribuna centrale e si sono fatti sentire. Oltre alla tecnica dell’Auxilium Genova ci sono ovviamente anche le altre allenatrici societarie (dal Club Giardino di Modena all’Eurogymnica di Torino, senza dimenticare la Faber Fabriano, nucleo centrale dell’intero progetto federale, e l’Armonia d’Abruzzo di Chieti), accorse per sostenere le proprie pupille nel momento del debutto nell’alta società dei piccoli attrezzi, al palazzo di sua maestà Irina Viner. A metà gara dunque le azzurrine spiccano un balzo, che domani ai nastri, con l’ingresso di Alessia Leone al posto della Quoiani, può diventare il volo che tutti si aspettano. Oggi le streghette della FGI hanno ottenuto il punteggio più alto mai raggiunto nelle precedenti uscite. Superiore anche a quello parziale di Baku, che poi avrebbe portato loro il bronzo all-around. Nella specialità e nel Completo sono al momento terze, di quasi due punti, dietro la Russia di Anna Batasova, Amina Khaldarova, Elizaveta Koteneva, Aleksandra Semibratova, Dana Semirenko e Alisa Tishchenko. Le padrone di casa, con il punteggio delle individualiste Lala Kramarenko e Polina Murashko comandano anche la classifica provvisoria della Team Competition, dove la sezione di Emanuela Maccarani occupa ancora il gradino più basso del podio, con il totale di 60.500, che tiene ovviamente conto dei due esercizi odierni di Sofia Raffaeli. A seguire in entrambe le graduatorie Israele. Sulla piazza d'onore c'è la Bielorussia, avanti di un soffio e, incrociando le dita, agganciabilissima. Si riprende domani con la quindicenne marchigiana impegnata a clavette e nastro dalle 12.15 italiane e il gruppo azzurro con i 5 nastri dalle 17.30.

Dal nostro inviato David Ciaralli

CLASSIFICHE PARZIALI

Data articolo: Fri, 19 Jul 2019 18:06:02 +0200
News
Mosca - Raffaeli, è tutt'altro che finita! L'azzurrina centra le prime due finali...

Mai parole potevano essere più profetiche. “Far from over”, il brano scritto da Frank Stallone, il fratello di Rocky, per la colonna sonora di Staying Alive, e scelto da Sofia Raffaeli per accompagnare la sua routine alla fune, significa “tutt'altro che finita”. E infatti l’errore sul penultimo rischio commesso dalla quattordicenne anconetana non le ha impedito di centrare la finale di specialità, malgrado il 15.900 (D. 8.700 – E. 7.200) e la settima piazza. Il talento della Faber Fabriano ha mancato l’infilata finale, quella che in gara riusciva soltanto alla sua allenatrice, Julieta Cantaluppi. “Peccato, l’ avevamo inserito da poco – racconta Julie -proprio per rendere ancora più interessante il suo programma. Vuol dire che lo farà bene domenica”. Nel giro successivo del gruppo C, la Raffaeli si è però subito riscattata, ottenendo alla palla un 19.600 (D. 11.300 – E. 8.300) secondo solo al personale della russa Lala Kramarenko, leader provvisoria con un 22 tondo. Sotto lo sguardo attento di étoile del recente passato come Yana Kudryavtseva e Margarita Mamun, l’individualista azzurra ha confermato quanto di buono si diceva di lei, danzando sulle note di “Amara terra mia”, il brano scritto da Modugno, nella versione di Ermal Meta. Hanno dunque sfilato nel pomeriggio le 61 individualiste iscritte ai concorsi dei primi due attrezzi, svelando, in parte, le forze in campo. A dominare sono sempre le ginnaste di casa, guidate a bordo pedana da Madam Viner, che non solo gioca su un terreno casalingo ma addirittura in un impianto a lei intitolato. Nella fune si è distinta Anastasia Simakova, brava a staccare di un paio di punti la bulgara Eva Brezalieva. Nella cerimonia di apertura il saluto del presidente FIG Morinari Watanabe ha reso ancora più solenne la manifestazione, entrata ufficialmente nel vivo. Tra poco entreranno in campo le squadrette, pronte a rendere lo spettacolo ancora più entusiasmante.

Dal nostro inviato David Ciaralli

CLASSIFICA QUALIFICHE FUNE

CLASSIFICA QUALIFICHE PALLA

CLASSIFICA PARZIALE TEAM COMPETITION 

Data articolo: Fri, 19 Jul 2019 15:22:50 +0200
News
Baku - Largo ai giovani! Iniziano gli EYOF con i baby di Artistica maschile e femminile

L’European Youth Olympic Festival è il più importante evento giovanile del Vecchio Continente, che si svolge sotto l’egida del CIO e quest’anno festeggia il 25° anniversario dalla sua prima edizione. L’evento multidisciplinare estivo, che appartiene all’European Olympic Committees, riunisce i giovani atleti dai 14 ai 18 anni e quest’anno si svolgerà dal 21 al 27 luglio nell’ormai consueta cornice di Baku in Azerbaijan. Non potrà mancare senz’altro la Ginnastica, che prenderà parte alla rassegna continentale giovanile con i promettenti azzurrini della sezione di Artistica maschile e femminile. Per l’occasione il Direttore Tecnico Nazionale dei grandi attrezzi maschili Giuseppe Cocciaro ha convocato Lorenzo Bonicelli (Ghislanzoni Gal), Ivan Brunello (Ares) e Lorenzo Casali (Giovanile Ancona): tutti e tre classe 2002 e con all’attivo, in questa stagione agonistica, diverse esperienze internazionali che sono servite loro per farsi le ossa. Per quanto riguarda la femminile, invece, il DTN Enrico Casella ha chiamato per la spedizione azera Veronica Mandriota (Brixia), Chiara Vincenzi (Inside Wellness Gym) e Micol Minotti (Centro Sport Bollate). Anche il trio delle azzurrine, le prime due sono classe 2005 mentre l’ultima è di un solo anno più grande rispetto le compagne, si è messo sulle spalle un importante bagaglio di esperienza nelle varie gare disputate quest’anno in giro per il mondo. I due gruppi della maschile e della femminile, accompagnati agli EYOF in Azerbaijan rispettivamente dai tecnici Pamela Cauli e Marco Campodonico, inizieranno la loro competizione alla National Gymnastics Arena di Baku nella giornata di giovedì 23 luglio e la concluderanno sabato 27 luglio. La delegazione italiana, in partenza il 20 luglio da Roma e guidata dal capodelegazione Giuseppe Cocciaro, sarà completata dagli ufficiali di gara Carmine Luppino e Sandra Fei oltre che dal fisioterapista Alessandro Cervati.

Photo Credit - EYOF Baku 2019

Data articolo: Fri, 19 Jul 2019 13:02:12 +0200
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Mosca - Pronti, partenza... Via! Comincia il Mondialito dei record

Notte prima degli esami. Sette ragazzine, ieri sera, hanno spento la luce delle loro stanzette all’Hotel Astrus di Mosca, per affrontare, oggi, uno degli esami più difficili della loro giovane vita. Sono divise a coppie. Vittoria Quoiani e Alessia Leone, che si spartiranno anche il posto in pedana con la teatina nei 5 cerchi odierni e la torinese, domani, ai nastri; Giulia Segatori invece dorme con Alessandra Naclerio, Serena Ottaviani con Siria Cella, mentre Sofia Raffaeli è in camera con, udite udite, Simona Villella, che ha voluto seguire le ex compagne, con le quali aveva vinto il bronzo all’Europeo di Baku. Toccherà all’individualista azzurra della Faber Fabriano rompere il ghiaccio con la fune, alle 13.45 locali (le 12.45 italiane), nel gruppo C con il pettorale numero 11, tra la ginnasta serba e quella estone. Nello stesso girone gareggiano anche Romania, Russia, Bulgaria, Francia e Ucraina, tanto per citare le Federazioni più accreditate. Alle 14.29 (un’ora prima per noi) Sofia ripasserà con la palla. Quattro le suddivisioni totali, 134 le ginnaste iscritte. Niente All-around, quindi si potrà scegliere se schierare da una a quattro ginnaste. Ad esempio, la Federazione di casa presenta un’atleta diversa per attrezzo – Anastasia Simakova, Sofya Agafonova, Lala Kramarenko e Dariia Sergaeva - la Raffaeli li farà tutti e quattro. C’è grande attesa per la quindicenne anconetana cresciuta da Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova nella fucina fabrianese. Il 2019 della marchigiana è iniziato tra squilli di trombe e inni di Mameli. Proprio a Mosca, in un torneo internazionale a gennaio, aveva conquistato tre piazze d’onore, poi il successo casalingo a Trofeo Città di Desio, l’exploit in trasferta a Corbeil Essonnes, in Francia, la conferma nel completo di Burgas in Bulgaria fino all’ultimo botto, a Baku, sulle rive del Caspio, dove ha collezionato ori e argenti, tra gli applausi azeri. Il mondiale juniores può essere un trampolino di lancio eccezionale per Sofia, più dell’Europeo di Guadalajara dello scorso anno dove ottenne la quarta piazza con il Team juniores (insieme a Torretti, Gherardi e Cantatore) e il quinto posto alle clavette. La Raffaeli, classe 2004, è riuscita anche a strappare due bronzi agli Assoluti di Torino, mettendosi in scia di Baldassarri, Agiurgiuculese e Russo, senza timori reverenziali, come se fosse già una senior. Oggi avrà la giudice italiana Emanuela Agnolucci al Referee e in esecuzione tecnica al nastro. Daniela Delle Chiaie invece siede in giuria superiore. Per quanto riguarda la Squadretta, l’esordio iridato è previsto alle 19.01 (le nostre 18.01) con i cinque cerchi. L’Italbaby sarà la settima formazione a scendere in pedana, su 33 squadre in tutto. Domani, stessa posizione nell’ordine di salita con i 5 nastri. Al termine del secondo esercizio verranno assegnate le medaglie dell’All-Around d’Insieme e quella della Team Competition, frutto della somma dei punteggi di squadra e individuali (2 + 4). "Questo campionato è una prova", ha dichiarato ai giornalisti il presidente del Comitato Tecnico Internazionale dei piccoli attrezzi, Natalia Kuzmina. "Se il livello tecnico sarà elevato, se l’evento riuscirà ad attrarre l’attenzione del pubblico, dei media, questo genere di competizioni saranno incluse stabilmente nel calendario FIG e si terranno una volta ogni due anni ". Al momento la partecipazione delle Federazioni è stata già da record. Numeri stratosferici che hanno fatto gridare al miracolo gli organizzatori. In Russia il Mondiale di Ritmica è trattato come quello di Calcio del 2018. L’Olympic Complex Luzhniki intitolato a Madam Viner è stato scartato un mese fa ed è un gioiello di impianto. Trasporti eccezionali, malgrado il traffico moscovita, accommodation in grattaceli di lusso. Insomma ci sarebbe molto da imparare da questo evento, soprattutto a livello manageriale, aspettando la prossima notte prima degli esami!

START LIST INDIVIDUALE

START LIST SQUADRE

COMPOSIZIONE SQUADRE

PROGRAMMA GARE E ALLENAMENTI

Dal nostro inviato David Ciaralli

Data articolo: Fri, 19 Jul 2019 07:52:19 +0200
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Mosca - Il Mondiale delle piccole che sono già grandi!

I piccoli attrezzi sono chiamati così per distinguerli da quelli più grandi dell’Artistica, maschile e femminile. Ma al di là del fatto che i primi si maneggiano, mentre i secondi sono fissati a terra e sostengono l’esercizio del o della ginnasta, non c’è alcun giudizio di merito in questa classificazione dell’attrezzatura, malgrado, a volte, l’aggettivo “piccoli” sia apparso una diminutio terminologica rispetto alla maestosità visiva e culturale di GAM e GAF. “E’ prerogativa della grandezza recare grande felicità con piccoli doni”, diceva Friedrich Nietzsche, e così accade che alla vigilia del mini mondiale dei piccoli attrezzi ci si possa interrogare se si stia o meno parlando di un grande evento. Perché mini mondiale, innanzitutto? L’edizione inaugurale della rassegna iridata juniores accoglierà atlete nate tra il 2004 e il 2006. Stiamo dunque parlando di una manifestazione di categoria che si colloca curiosamente tra le recenti Universiadi di Napoli, riservate a sportivi, lo dice la parola stessa, universitari, e l’European Youth Olympic Festival, cioè il gala della gioventù olimpica del Vecchio Continente, che a sua volta segue gli European Games, il format omologo targato COE e riservato ai grandi, tenutosi a Minsk a fine giugno. Cosa hanno in comune questi appuntamenti? Sono gare, per criteri diversi, riservate a categorie di persone. Non sono universali, come Mondiali e Giochi Olimpici. Quindi sono gare più piccole, con gli Eyof di Baku e i Campionati di Ritmica a Mosca, riservate in particolare agli adolescenti. Verrebbe a questo punto da domandarsi come possa una baby kermesse dedicata ai teenager assumere rilievo nel Paese che la ospita, con un impegno economico ed organizzativo degno di un G8. La risposta è nelle premesse. Perché l’aggettivo piccolo è solo una semplificazione terminologica, che nulla toglie alla gigantografia dell’esperienza tecnica e umana, allo spettacolo e al seguito che esso genera, sia dal vivo che in TV, in nazioni sportivamente evolute. Nei giorni del cinquantesimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna, tornano alla mente le parole di Neil Armstrong: “Un piccolo passo per l’uomo, un grande balzo per l’umanità”. Tale deve essere la considerazione di appassionati e addetti ai lavori per le imminenti evoluzioni di Sofia Raffaeli e compagne. E non sto esagerando. Il loro esordio mondiale - al pari delle medaglie della Ferlito e di Ludovico Edalli negli allora sconosciuti Youth Olympic Games di Singapore 2010, ai quali ebbi la fortuna e l’intuizione di presenziare, nel disinteresse generale dei “grandi” Media, oppure delle più recenti vittorie di Giorgia Villa e Nicolò Mozzato agli Europei junior di Glasgow, snobbate da giornalisti troppo presi a raccontare i record dei big delle altre discipline maggiori, programmate in contemporanea nel frullatore mediatico scozzese - il debutto delle piccole Farfalle nel Palazzo intitolato a Madam Viner, segnerà, in un modo o nell’altro, le loro carriere, determinando il futuro della nostra Sezione, e non solo. Anche Federer e Djokovic sono stati fanciulli e hanno partecipato a tornei minori. Cosa pagherebbero oggi i loro tifosi per vederli ringiovanire, senza l’ausilio di FaceApp, e sfidarsi in partire meno memorabili forse, su campi meno in erba di loro, con la consapevolezza però di ammirare il talento nella sua fase più autentica, quella dello sviluppo? Potenzialità inespressa allo stato purissimo, si consiglia di maneggiare con cura. La vita, si sa, segue una linea evolutiva che sul piano quantitativo ci vede tutti nascere piccoli e morire grandi. Non ci piove. Tuttavia la qualità non sempre rispetta gli step del tempo e così può accadere che Mozart sia stato grande da piccolo o che Andrea Camilleri, che scrisse Montalbano a sessantanove anni, sia diventato un grande quando era già grande. A meno che, dunque, non si abbia a portata di mano il Grande Almanacco Sportivo del film di Robert Zemeckis “Ritorno al Futuro” è davvero difficile prevedere quando e dove la grandezza farà capolino. Per questo vale davvero la pena, e me ne raccomando, di seguire, con molta attenzione, da domani, i Mondiali Juniores di Ginnastica Ritmica. Non sia mai che tra le oltre 300 bimbe, apparentemente, sperdute su una pedana che non c’è, oscurata dai palinsesti dell’Estate Italiana, saltino fuori quei pensieri felici che come scriveva Sir Barrie nel suo Peter Pan, sono gli unici in grado di farci volare. Pensieri felici che diventano sogni, poi illusioni e infine rimpianti, mano a mano che si cresce. Bisogna soffiare, e soffiare ancora, sulla fiamma della speranza, affinché non si spenga, quando l’età ci fa sentire piccoli ma le ambizioni sono più grandi che mai!

di David Ciaralli

Data articolo: Thu, 18 Jul 2019 20:03:57 +0200
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Napoli - Cala il sipario sulla XXX edizione delle Universiadi estive

Il bilancio, tra i complimenti per l’organizzazione e il numero record di medaglie italiane, non può che essere positivo. La XXX Universiade di Napoli 2019 chiude in crescendo un’esperienza incredibile per la città campana e per lo sport azzurro, con la splendida Cerimonia di chiusura che domenica sera ha incantato i 40.000 presenti allo stadio San Paolo fra i quali c’era anche il premier Giuseppe Conte. I complimenti sono arrivati anche dal Presidente del Coni Giovanni Malagò proprio dopo la conclusione della rassegna multidisciplinare: "Siamo molto contenti di come si è conclusa l'Universiade di Napoli, con tantissime luci e pochissime ombre, ringraziamo chi ci ha creduto. Speriamo non ci siano strascichi e complicazioni nella gestione". C’è da essere soddisfatti perché l’Italia ha chiuso i Giochi Universitari nostrani con 44 medaglie di cui 15 d’oro: gli atleti azzurri avevano fatto di meglio soltanto nella prima edizione, quella di Torino 1959, ed eguagliato il primato dell’edizione di Kazan di quattro anni fa, con otto ori in più ottenuti rispetto all’Universiade in Russia. La Ginnastica poi ha scritto davvero la storia, segnando successi da record: dalla medaglia d’oro di Carlotta Ferlito al corpo libero, agli argenti di Lara Mori alla trave e di Alessia Russo al nastro, fino al bronzo della Squadra di Artistica femminile: “I tanti podi arrivati dalla ginnastica artistica e ritmica, ovvero sport non troppo praticati a livello universitario, mi hanno fatto emozionare”, ha detto Mauro Nasciuti, presidente della Commissione tecnica del CUSI.
Oltre l’aspetto sportivo, Napoli ha confermato di essere una città dalle immense bellezze storiche – ha molto colpito l’organizzazione da parte della Federazione Ginnastica d’Italia grazie al Vicepresidente e capodelegazione Rosario Pitton della visita guidata agli scavi di Pompei – oltre che fortemente ospitale. Tanto che più di un migliaio di atleti – soprattutto americani, canadesi, tedeschi, ungheresi e sloveni – resteranno nel Belpaese: “L’Universiade estiva – dice Francis Cirianni, responsabile dei servizi alle delegazioni di Napoli 2019 – per molti nordamericani è stata quasi come la fine dell’anno scolastico nei College, con i genitori che si uniscono ai figli per trascorrere insieme le vacanze. Tutti i Paesi, dalla Russia al Canada, dal Giappone alla Cina, dagli Stati Uniti al Taiwan, hanno alcuni componenti che proseguiranno la loro permanenza a Napoli e in Italia come turisti”.
E così arriva il momento del passaggio di consegne fra Italia e la Cina, la nazione che organizzerà l’edizione 2021. Sarà Chengdu, città del Sichuan, nella Cina occidentale, ad ospitare la 31esima edizione delle Universiadi. È stato annunciato nel corso della Cerimonia di chiusura con lo sventolio delle bandiere cinesi e di quelle con i colori delle Universiadi sulle note di “O sole mio”. La futura città ospitante i Giochi conta 16 milioni di abitanti e quasi un milione di studenti nei suoi 64 college e università. Nonostante sia ormai una metropoli modernissima, Chengdu raccoglie alle sue spalle una cultura millenaria e soprattutto il testimone di Napoli come città dalla cultura gastronomica tra le migliori d’Oriente.
Con la conferenza stampa di ieri a Palazzo Santa Lucia tenuta dal Governatore della regione Campania Vincenzo De Luca, affiancato nella circostanza dal Presidente del CUSI Lorenzo Lentini e dal Commissario Straordinario Gianluca Basile, cala il sipario su un evento sportivo che ha posto Napoli e l’intera Campania al centro dell’universo sportivo mondiale:118 Paesi partecipanti, oltre 7000 atleti impegnati in 60 impianti ristrutturati e messi a lucido, un villaggio sportivo galleggiante nel porto di Napoli con 2 navi crociere. "È stata l’occasione per consegnare al Governatore De Luca il nostro libro dei 150 anni - ha dichiarato il Vice Presidente della FGI Rosario Pitton - siamo in pochi ad aver creduto da sempre nell’Universiade, nella quale la Ginnastica ha avuto certamente il ruolo organizzativo più difficile legato alla complessa ristrutturazione dell’impianto e alle attrezzature ma la Competition Manager Maria Cristina Casentini e compagni hanno scritto, insieme a me e a tanti volontari, una pagina indelebile della Federginnastica".

Data articolo: Wed, 17 Jul 2019 11:47:36 +0200


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