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Comics videogame da gattaiola.it

#videogiochi #videogame #comics #gattaiola.it

Oscar Biffi
Ritornello, antologia di scenari per LARP da camera, da domani su Kickstarter. Tra gli autori, anche i creatori del fortunato Dialect
L’Italian Chamber Orchestra, la comunità di Laiv.it, presenta Crescendo Giocoso Ritornello, la sua nuova antologia di scenari per il gioco di ruolo dal vivo da camera, dal 28 maggio al 30 giugno 2020 su Kickstarter. “La definizione così articolata non deve trarre in inganno – spiegano gli autori […]

L’Italian Chamber Orchestra, la comunità di Laiv.it, presenta Crescendo Giocoso Ritornello, la sua nuova antologia di scenari per il gioco di ruolo dal vivo da camera, dal 28 maggio al 30 giugno 2020 su Kickstarter.

“La definizione così articolata non deve trarre in inganno – spiegano gli autori -, si tratta di dodici giochi di ruolo alla portata di tutti e ognuno offre un’esperienza unica, per ambientazione e meccaniche di gioco, dall’Età del Bronzo agli Anni di Piombo, dal gioco muto all’utilizzo di maschere o fili colorati. Da un lato questi scenari offrono l’immediatezza dal punto di vista delle regole tipica del gioco dal vivo: si apre il manuale e si leggono ad alta voce le regole tutti insieme; senza preparazione, né game master, né facilitatori. Dall’altro si segnalano per l’accessibilità caratteristica del gioco da tavolo: il numero di giocatori varia da 2 a 24, la durata da 1 a 4 ore e si può giocare in casa, tra amici, senza bisogno di spazi o materiali insoliti. Basta avere sotto mano il volume cartonato di 360 pagine o il suo equivalente digitale, entrambi curati da Oscar Biffi e corredati dalle illustrazioni fotografiche di Maria Guarneri”.

“Il progetto poi è internazionale – proseguono -, con la traduzione in inglese a opera di Chiara Locatelli, e rappresenta un’eccellenza di nicchia tutta italiana, un modo d’intendere il gioco originale che si mette in dialogo con le scene ludiche più note, come quella americana e scandinava. Infatti, a seconda del risultato che otterrà il crowdfunding, è previsto un volume aggiuntivo con scenari scritti per l’occasione da autori internazionali e provati per la prima volta in Italia proprio alle convention organizzate da Laiv.it”.

Tra gli ideatori di giochi coinvolti, spiccano i nomi di Joanna Piancastelli, tra le autrici di Seven Wonders edito da Pelgrane Press, e Kathryn Hymes e Hakan Seyalioglu, già autori del premiato gioco Dialect. “A dimostrazione della vitalità di questo ambiente ludico, Crescendo Giocoso Ritornello è un vero e proprio lavoro collettivo che riunisce quasi trenta autori e porta a compimento un lavoro di sviluppo e playtest di tre anni. Non resta altro che unirsi alla musica dell’orchestra, rivolta a tutti gli appassionati e ai curiosi che vogliano vivere nuove storie insieme”.


Data articolo: Wed, 27 May 2020 11:02:15 +0000
Torino Comics 2020
Torino Comics non ci sarà a giugno. Forse rinviata a settembre 2020
Anche Torino Comics sospende l’edizione a giugno e forse rinvia a settembre 2020. “In seguito alla pubblicazione in gazzetta ufficiale del D.P.C.M. del 17.05.2020, il quale conferma la sospensione di eventi, fiere e attività congressuali – scrivono – dobbiamo comunicare che la XXVI edizione di Torino Comics non […]

Anche Torino Comics sospende l’edizione a giugno e forse rinvia a settembre 2020. “In seguito alla pubblicazione in gazzetta ufficiale del D.P.C.M. del 17.05.2020, il quale conferma la sospensione di eventi, fiere e attività congressuali – scrivono – dobbiamo comunicare che la XXVI edizione di Torino Comics non potrà svolgersi nelle date previste, dal 5 al 7 giugno 2020″.

“Resta immutata la volontà di organizzare l’edizione 2020 della manifestazione, per festeggiare insieme a tutti voi la fine dell’emergenza sanitaria e il ritorno a una vita normale. Allo stato, vista la prospettiva di una uscita graduale dalla fase attuale, appare seriamente ipotizzabile che la XXVI edizione di Torino Comics possa svolgersi entro il mese di settembre 2020, ovviamente nel pieno rispetto delle normative di sicurezza che regoleranno l’organizzazione e l’accesso agli eventi”.

Quindi possibile un rinvio della manifestazione tra qualche mese. “Nelle prossime settimane – promettono – potremo comunicare le date prevedibili per lo svolgimento dell’evento”.

Fonte: Torino Comics


Data articolo: Fri, 22 May 2020 08:25:12 +0000
Special Olympics
Tutti in movimento con la Pinocchio Sport Pescia: video lezioni per bambini con disabilità intellettive e non
“GIOCANDO S’IMPARA” è il progetto della Pinocchio Sport Pescia  ispirato al modello Special Olympics, è volto a tenere dei corsi di attività ludico motoria a bimbi e ragazzi con disabilità intellettive e non. L’obiettivo ultimo è quello di avvicinare gli interessati all’attività motoria e ricreativa, senza il fine […]
“GIOCANDO S’IMPARA” è il progetto della Pinocchio Sport Pescia  ispirato al modello Special Olympics, è volto a tenere dei corsi di attività ludico motoria a bimbi e ragazzi con disabilità intellettive e non. L’obiettivo ultimo è quello di avvicinare gli interessati all’attività motoria e ricreativa, senza il fine del risultato ad ogni costo, bensì con finalità educativa volta ad accrescere la propria consapevolezza e la propria autostima.

La Pinocchio Sport Pescia A.S.D. è un’associazione sportiva a cui la Fondazione Nazionale C. Collodi fa da riferimento per le attività sportive che, nel nome di Pinocchio e del suo romanzo, promuovono gli ideali che lo ispirano. E poggiandosi su questi ideali, una delle attività core è quella di avvicinare i giovani allo sport.

I corsi di “GIOCANDO S’IMPARA”  sono frutto del lavoro di un team composto da docenti e istruttori qualificati che pianificano ed organizzano questo percorso di crescita per i bimbi con passione e professionalità con un metodo didattico si avvale del rapporto di  un insegnante per ogni allievo, mediante anche la collaborazione di volontari/studenti a supporto.

Il progetto non si è arrestato: pur in quest’epoca in cui i termini pandemia e lockdown riecheggiano e ridondano come un leitmotiv: le docenti ed istruttrici hanno continuato a seguire i ragazzi mediante delle videolezioni con cadenza trisettimanale in cui illustrano attività motorie e ricreative da svolgersi nel perimetro domestico, quali esercizi motori di abilità piuttosto che attività manuali.

Fonte: Fondazione Carlo Collodi


Data articolo: Tue, 05 May 2020 08:41:54 +0000
Minime Differenze
La città nascosta: l’escape room da divano. Ecco il link per iniziare l’avventura!
“La città nascosta” è un libro del 1976, pubblicato da MiDi Edizioni e scritto da Ermanno Folli. Il libro ha una storia particolare: tutte le copie sono sparite ancora prima di arrivare negli scaffali delle librerie e l’autore si è ritirato a vita privata, senza dare spiegazioni. Questa […]

“La città nascosta” è un libro del 1976, pubblicato da MiDi Edizioni e scritto da Ermanno Folli. Il libro ha una storia particolare: tutte le copie sono sparite ancora prima di arrivare negli scaffali delle librerie e l’autore si è ritirato a vita privata, senza dare spiegazioni. Questa è la storia da cui parte La città nascosta escape room da divano di Minime Differenze.

Il gioco si basa proprio sugli appunti di Folli ed è per metà una sfida di enigmi, per metà una caccia al tesoro virtuale per le vie della città.

Il gioco, ambientato in diverse città e della durata di un paio d’ore per ogni volume, può essere giocato sia in solitaria che in compagnia, da gruppi che si trovano nello stesso luogo o che sono lontani e vogliono giocare a distanza. Per giocare basta avere una connessione
internet, uno smartphone o tablet o computer, e carta e penna, non c’è nulla da stampare e nulla da scaricare.

La città nascosta è un progetto di Minime Differenze, collettivo che dal 2017 propone giochi urbani e pervasivi con lo scopo di stimolare la curiosità verso la città e i cittadini. Il collettivo ha questo progetto in mente da più di un anno e ha deciso di cucirlo sulle esigenze del
momento, rendendolo fruibile anche da casa.

Se siete amanti degli enigmi e delle storie bizzarre non lasciatevi sfuggire l’occasione di capire cosa è successo a Folli!

Per informazioni: http://www.minimedifferenze.com, 3886488013, minimedifferenze@gmail.com.

LA CITTA’ NASCOSTA SI PUO’ COMPRARE QUI, anche dal divano! >^_-<

Fonte: Minime Differenze


Data articolo: Fri, 01 May 2020 11:30:09 +0000
Quarantena
Allenare la mente in #quarantena: la Federazione italiana Gioco #Bridge apre corsi gratuiti on line!
Per allenare la mente in quarantena e promuovere la diffusione di questo sport della mente, la Federazione Italiana Gioco Bridge ha avviato un progetto di insegnamento online. I corsi sono gratuiti e dedicati a chi vuole scoprire il Bridge partendo da zero. Anche chi ha già qualche piccola […]
Per allenare la mente in quarantena e promuovere la diffusione di questo sport della mente, la Federazione Italiana Gioco Bridge ha avviato un progetto di insegnamento online. I corsi sono gratuiti e dedicati a chi vuole scoprire il Bridge partendo da zero. Anche chi ha già qualche piccola conoscenza può partecipare, e cogliere l’occasione per ricominciare.
Punto di forza dei corsi gratuiti di Bridge sono l’interattività e la socializzazione. Le lezioni si tengono tramite una piattaforma di videoconferenza in gruppi da quattro persone, oltre all’istruttore ufficiale della Federazione. I partecipanti possono, quindi, vedere e sentire l’insegnante, interagire con lui e con gli altri partecipanti e, a loro discrezione, condividere o meno la propria immagine. Contemporaneamente, si gioca tutti insieme a Bridge fin da subito, naturalmente con la guida dell’istruttore.
Un format apprezzatissimo e che ha già spopolato: prima ancora del lancio ufficiale del progetto, il passaparola aveva fatto il suo corso e centinaia di persone hanno aderito all’iniziativa.
“Fare, attivamente, sport durante la “quarantena”?Oggi è possibile, senza infrangere alcun decreto!Siamo orgogliosi di offrire un’opportunità di socializzazione, oltre che di apprendimento del nostro sport, a tante persone che ora sono, come tutti noi, obbligate a casa.” ha dichiarato l’avvocato Francesco Ferlazzo Natoli, Presidente della Federazione Italiana Gioco Bridge. “Abbiamo già attivato nuovi istruttori, quindi c’è posto per tutti. Cerchiamo anche di comporre gruppi di persone che siano omogenei per zona geografica, in modo che gli allievi abbiano poi la possibilità, se lo desiderano, di proseguire a giocare insieme ai tavoli delle Associazioni di Bridge sparse per tutto il territorio italiano, appena sarà possibile uscire di nuovo dalle abitazioni.”
Il Bridge è l’unico gioco di carte riconosciuto dal CONI come sport. Nonostante impegni più il cervello che i muscoli, questa disciplina è stata elevata al rango di attività sportiva grazie a studi scientifici che ne dimostrano i benefici sulla salute (anche fisica) e al fatto che la fortuna non conti assolutamente nulla. Per avere buoni risultati ci vogliono allenamento, concentrazione e tenuta psicologica – proprio come nelle altre discipline sportive.
Il Bridge in Italia è giocato con interesse ed entusiasmo da tesserati che vanno dai 10 ai 100 anni e oltre. Gli italiani che conoscono il Bridge sono ben due milioni. Gli albi federali contano circa 530 arbitri e 330 insegnanti in attività.
Per iscriversi è sufficiente inviare la richiesta a:

Data articolo: Tue, 21 Apr 2020 15:26:04 +0000
Rill
XXVI Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico: ultimi giorni per inviare i racconti
Sono aperte sino al 20 aprile le iscrizioni al XXVI Trofeo RiLL. Questi sono gli ULTIMI GIORNI per partecipare, inviando i vostri racconti: fantasy, horror, di fantascienza o “semplicemente” al di là del reale. I migliori 4-5 racconti del XXVI Trofeo RiLL saranno pubblicati nell’antologia 2020 della collana […]

Sono aperte sino al 20 aprile le iscrizioni al XXVI Trofeo RiLL. Questi sono gli ULTIMI GIORNI per partecipare, inviando i vostri racconti: fantasy, horror, di fantascienza o “semplicemente” al di là del reale.

I migliori 4-5 racconti del XXVI Trofeo RiLL saranno pubblicati nell’antologia 2020 della collana “Mondi Incantati” (in allegato: la copertina del volume più recente). Inoltre, il racconto primo classificato verrà tradotto e pubblicato in Irlanda, in Spagna e in Sud Africa.

Infine: i dieci racconti finalisti del XXVI Trofeo RiLL saranno tutti pubblicati nel prossimo e-book della collana “Aspettando Mondi Incantati”. In allegato il bando di concorso aggiornato.

Viste le recenti disposizioni governative sugli spostamenti nel territorio nazionale, il regolamento è modificato in questo modo: NON è più necessaria la spedizione cartacea, ma è sufficiente l’upload dei file dei racconti dal sito Trofeo.rill.it (previa registrazione al sito, che è gratuita). Tutti i dettagli qui.

Inoltre, è adesso on line su RiLL.it un DECALOGO di risposte alle domande più “gettonate” in questo periodo (a partire da quelle relative alla spedizione dei file dei racconti), per la massima comodità di tutti i partecipanti.

 

Associazione RiLL – Riflessi di Luce Lunare
via Roberto Alessandri 10, 00151 Roma
www.rill.it
http://www.riflessidilucelunare.it
info@rill.it

L’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare è attiva in ambito letterario e ludico dai primi anni ’90.
La principale attività associativa è il Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico, un premio letterario bandito dal 1994 e che ha riscosso un interesse crescente fra gli appassionati e gli scrittori esordienti.
Dal Trofeo RiLL sono nate tre collane di antologie: “Mondi Incantati” (con i racconti premiati in ogni annata di concorsi RiLLici), “Memorie dal Futuro” (antologie personali dedicate agli autori/ autrici che più si sono distinti nei premi organizzati da RiLL) ed “Aspettando Mondi Incantati” (e-book che pubblicano i racconti finalisti di ogni edizione del Trofeo RiLL). Tutte le antologie curate da RiLL sono realizzate senza alcun contributo da parte degli autori.
Sul sito di RiLL sono on line molte informazioni sul Trofeo RiLL e le sue diverse edizioni, sugli altri concorsi e iniziative organizzate da RiLL e un vasto archivio di articoli e interviste.

 


Data articolo: Wed, 15 Apr 2020 16:56:30 +0000
Roby il Pettirosso
«Una canzone deve emozionarmi: quelle di Murubutu sono come fare un viaggio da cui non torni mai uguale a prima»: Roby il Pettirosso racconta il suo ‘Murubutu -Rap-Conti Illustrati’
Giò Piccione, il colombo appassionato di arte che, ogni tanto (bontà sua), scrive qualcosa, ci ha inviato il resoconto di una sua chiacchierata con un altro pennuto, Roby il Pettirosso. Gattaiola.it è felice di accogliere nelle sue pagine questa ‘piumata’ intervista.>^_^< Accennavano i primi tepori primaverili, quando ho […]

Giò Piccione, il colombo appassionato di arte che, ogni tanto (bontà sua), scrive qualcosa, ci ha inviato il resoconto di una sua chiacchierata con un altro pennuto, Roby il Pettirosso. Gattaiola.it è felice di accogliere nelle sue pagine questa ‘piumata’ intervista.
>^_^<

Accennavano i primi tepori primaverili, quando ho incontrato Roby il Pettirosso, reduce da una trasferta bolognese. Ancora non era scoppiato tutto questo tremendo caos che ha messo a repentaglio il nostro vivere quotidiano. Sì, anche il nostro di piccioni urbani, perché vivendo io nel campanile di San Michele e avendo chiuso il Taddeucci, non posso infilarmi dentro e, zampettando allegramente, mangiarmi tutte le briciole dei loro buonissimi dolci e, soprattutto, del buccellato, compiendo peraltro anche un servizio di pulizia gratuito che nessuno pensa mai a pagarmi, cosa della quale, prima o poi, si dovrà discutere con i titolari.
Ma sto divagando.

Dicevo: si sentivano nell’aria i primi sentori della primavera che oramai stava alle porte, quando ho incontrato Roby il Pettirosso. E di questo voglio raccontarvi.

Roby il Pettirosso

Intanto chi è il Pettirosso? E’ un gentilissimo pennuto, molto sensibile e, proprio la sua sensibilità è quel qualcosa in più che lo fa notare nel mondo dell’arte. I suoi lavori sono, infatti, sempre molto ‘lievi’.
No, non sono leggeri. Anzi. Spesso hanno un peso molto maggiore di quello che si potrebbe pensare guardando il tratto lieve e i colori chiari. Raccontano storie che fanno riflettere. Riportano parole che fanno pensare.
Non è una cosa da poco e, soprattutto, è meno comune di quanto si possa credere.

Lo avevo conosciuto a novembre, a Lucca Comics & Games. Già in quell’occasione ne avevo apprezzato i modi di fare e, parlandoci, avevo trovato conferma di quello che avevo visto nelle sue tavole: una sensibilità davvero fuori dal comune.

La copertina del libro

Quando ci incontrammo, mi raccontò anche dei progetti futuri, dei quali però non poteva svelare granché. Così questa volta, abbiamo parlato di ‘Rap-Conti illustrati’, libro nel quale dà forma e figura ad alcune delle storie che Murubutu mette invece in parole e musica e che ci aveva annunciato.

Due mondi artistici contigui seppur diversi che, entrando in una sorta di collisione, hanno dato vita a qualcosa di unico: da una parte c’è stata l’esperienza dei live di Murubutu con le performance di disegno live di Roby il Pettirosso e dall’altra ha dato vita a questo libro, che ‘racconta’ in modo diverso i brani di Murubutu.

Due mondi figurativi che usano mezzi diversi, ma che, alla fine, sono molto simili: se a Roby servono le parole per creare immagini, Murubutu non perde occasione per dimostrare invece che le parole si possono usare per dare vita a mondi fatti di storie e immagini talmente vivi da vederseli sfilare davanti, solo ascoltando quelle parole.

Ma forse sto nuovamente divagando.

Di questo e di molto altro ho parlato proprio con Roby il Pettirosso, al quale l’esperienza bolognese è piaciuta molto. Già, perché proprio in quella città si è tenuto il Nerd Show (qua si possono federe un sacco di foto), dove ha debuttato lo spettacolo pensato per il libro ‘Rap-Conti’: un qualcosa sospeso tra presente e passato, tra musica e immagini che fa comprendere come questi mondi si possano fondere tra loro e dare vita a un universo parallelo nel quale tuffarsi. «A Bologna – racconta – è andata molto bene. Lo spazio era grande e bene organizzato. Abbiamo fatto una specie di prima data: è stato un concerto molto particolare. Immagina che c’era solo Murubutu che cantava e io che disegnavo. E’ stata una cosa molto bella, molto intima. E’ andata bene anche la parte dell’intervista e il firmacopie. Mi è piaciuta come esperienza».

Già a novembre avevamo parlato di questo tuo nuovo libro, mi dici com’è nato?
«In realtà, come ti raccontavo l’altra volta, l’idea di una graphic novel su Murubutu è venuta all’editore BeccoGiallo, al quale piace molto Murubutu e che aveva visto quello che avevo già fatto per delle sue canzoni e lo ha proposto a tutti e due, me e Murubutu. Io ho accettato molto volentieri, perché comunque l’idea era nell’aria: avevo molto materiale. Diciamo che l’editore ha dato il ‘là’ e siamo partiti con questo libro».

Murubutu visto da Roby il Pettirosso

Insomma, l’editore ha fatto un po’ da ‘direttore d’orchestra’, ma cosa ti piace delle canzoni di Murubutu? Cosa ti fa prendere i colori quando le senti?
«Delle sue canzoni mi piace la sua abilità nel descrivere i paesaggi. Ma soprattutto mi piace la sua attenzione nel descrivere la natura, le piante, i fiori, in base alle stagioni. Poi, ci sono i personaggi, sempre ben delineati: certo le sue canzoni sono spesso tragiche. Direi che Murubutu indaga sulla sofferenza umana e, quindi, c’è sempre qualcosa da imparare e qualche domanda da porsi ascoltando i suoi testi. Ecco perché mi piace molto. Perché dopo aver ascoltato un suo album ne esci un po’ diverso, come quando torni da un viaggio».

Per te, come artista, è stato facile rapportarti a un altro artista?
«E’ nata una sorta di sintonia tra me e Murubutu. Come ti dicevo, lui descrive molto e bene la natura. A me piace disegnarla. E questo è stato un ottimo punto di incontro che ha reso facile il processo creativo: avevamo questo forte punto in comune. Poi, essendo io un suo fan da tempo, diciamo che ho sempre ascoltato le sue canzoni e ce le avevo in testa. Nella mia mente avevo già le immagini legate ai testi, così il libro è venuto fuori senza troppe complicazioni».

Ma hai scelto te le canzoni da illustrare?
«Sì, le ho scelte io. Ho scelto quelle che mi emozionavano di più, quelle che sentivo, in qualche modo, più ‘mie’, più vicine al mio essere. In sostanza, quelle che mi hanno generato delle immagini in testa quando le ho sentite».

L’attenzione alla natura come punto comune

Va bene che sei chiamato ‘lo Chopin dell’aria’ per il tuo canto, ma è un dato di fatto che hai un rapporto molto stretto con la musica. Mi incuriosisce capire cosa ti attira in un brano….
«In realtà, ci sono varie cose. In primis l’emozione. Per me è fondamentale. Una canzone deve emozionarmi: mi è capitato spesso di piangere ascoltando una canzone. Poi, per me è importante il messaggio che una canzone dà: magari può essere una canzone vecchia, ma è importante che il messaggio sia attuale e penso che sia utile per il momento storico che stiamo vivendo. Solitamente cerco di essere utile divulgando sì la canzone, ma anche il messaggio, anche se, ovviamente, è visto con i miei occhi».

Com’è stato per te stare sul palco invece che sotto il palco (o sopra nel nostro pennuto caso)?
«Guarda, è stata un’esperienza esaltante, ma, al tempo stesso, è come se io non ci fossi, perché sono assorto nel disegnare. Sai, raramente alzo la testa per guardare il pubblico: dovendo disegnare in tempo reale e non potendo permettermi errori, sono concentratissimo su quello che sto facendo. Ti immagini se sbaglio qualcosa mentre disegno in tempo reale? Non ho tempo di correggere, di cambiare, tutti se ne accorgono immediatamente. Quindi, da quando salgo sul palco, vado nel mio mondo. E’, magari, è dopo, a casa o in albergo, che ripenso a quello che è successo, a cosa ho vissuto. Sul momento sono troppo concentrato per vivermi l’emozione del palcoscenico».

Mi ha colpito molto la definizione dello spettacolo che ha dato Murubutu e, cioè, che è un po’ come un ritorno al Medioevo, con la figura del menestrello e quella dell’illustratore. E’ un’immagine molto vivida che rende bene l’idea: tu come la vivi e vedi?
«Da quello che ci dice il pubblico, ne viene fuori uno spettacolo completo. E’ un po’ come se i disegni completassero lo spettacolo. Mi spiego meglio: un concerto è uno spettacolo a se stante, però se dietro c’è un disegno che si sta componendo in tempo reale, lo spettacolo nel suo insieme appaga anche gli occhi, oltre che le orecchie e il cuore».

Questo progetto cosa ha regalato alla tua vita?
«La cosa fondamentale, per me, è stata quella di avere un contato con così tanta gente. Di solito sono abbastanza solitario, quindi, non avrei mai pensato di trovarmi di fronte, magari, a duemila persone che apprezzano quello che fai e te lo dimostrano, ringraziandoti o chiedendoti di fare un disegno. E’ una cosa nuova e appagante per me che, comunque, sono sempre da solo a disegnare sul mio banco, in montagna, da eremita. Invece, poi, improvvisamente mi trovo a Roma, in mezzo al casino più totale, con la gente che urla. Questo mi fa bene, perché rompe un po’ quella solitudine che io amo. Ma amo anche stare in mezzo alla gente e questo regalo me lo ha fatto proprio questa esperienza».

Non rompiamo le tradizioni e facciamo una domanda che nelle interviste serie, quelle degli umani, non manca mai e anche noi pennuti ci adeguiamo, no?? Che progetti hai per il futuro?
«Ho vari progetti in realtà, sai? Nel 2020 dovrebbero uscire tre libri. Uno è quella graphic novel che ti avevo detto: un mio progetto a cui tengo molto. Il secondo è incentrato su un artista e il terzo progetto è una sorpresa per Natale».

Dai, qualche indizio su quello sull’artista? Sarà sempre a tema musicale o cambiamo arte?
«Si cambia arte: non più musica, ma un pittore. Un altro pittore dopo Van Gogh».

Il tempo è stato, in questo caso, galantuomo e ci ha svelato che si tratta di un libro incentrato su Raffaello e la sua arte ed è stato annunciato proprio nel giorno del compleanno del grande artista. Si sa poco o niente, se non che si avvale dei testi di Chiara Stigliani e che, a breve, dovrebbe essere nelle librerie: «Sono molto contento – conclude il Pettirosso – sono cose che mi sento dentro. In questo momento sono un po’ come un fiume in piena e sto mettendo su carta un sacco di cose».

Come non essere felici di questo? Un periodo prolifico per un artista è conseguentemente un bel periodo anche per chi ama la sua arte. Non resta che ringraziare Roby il Pettirosso per questa piacevole chiacchierata e augurargli di dispiegare sempre le sue ali sul mondo dell’arte, facendocela vedere e apprezzare attraverso il suo sguardo.

Giò Piccione
per Gattaiola.it

[Un ringraziamento veramente speciale va ad Ernesto Anderle – aka Roby il Pettirosso – per essersi prestato a farsi intervistare da un piccione: grazie! FdS]


Data articolo: Wed, 15 Apr 2020 15:06:46 +0000
Sicilia
Play Modena 2020 cambia data: si terrà dall’11 al 13 settembre 2020
Play Festival del Gioco 2020 si terrà dall’11 al 13 settembre. La decisione è stata presa da ModenaFiere alla luce degli ultimi provvedimenti delle autorità in relazione all’emergenza #Coronavirus. Così annuncia lo staff di Play che, prosegue, “è come sempre al lavoro per offrire ai giocatori, agli appassionati, alle […]

Play Festival del Gioco 2020 si terrà dall’11 al 13 settembre. La decisione è stata presa da ModenaFiere alla luce degli ultimi provvedimenti delle autorità in relazione all’emergenza #Coronavirus.

Così annuncia lo staff di Play che, prosegue, “è come sempre al lavoro per offrire ai giocatori, agli appassionati, alle associazioni e agli espositori la migliore esperienza possibile nel rispetto delle norme e della sicurezza di tutti”.

Dopo che la manifestazione era già stata inviata dal 3-5 aprile al 22-24 maggio, “ulteriori informazioni sul programma, le iniziative speciali e su come visitare l’edizione 2020 saranno disponibili a breve”, è la chiusura della comunicazione sul sito della manifestazione.


Data articolo: Tue, 14 Apr 2020 15:51:49 +0000
Romics
Edizione 2020: Lucca Comics & Games si prepara ad affrontare molteplici scenari
Con il prolungamento della sospensione delle attività deciso dal Governo per contenere la diffusione del coronavirus è nato un intenso dibattito che sta coinvolgendo anche le attività culturali e i più importanti festival nazionali; così anche Lucca Comics & Games è stata sollecitata su molti fronti ad esprimersi […]

Con il prolungamento della sospensione delle attività deciso dal Governo per contenere la diffusione del coronavirus è nato un intenso dibattito che sta coinvolgendo anche le attività culturali e i più importanti festival nazionali; così anche Lucca Comics & Games è stata sollecitata su molti fronti ad esprimersi in questa delicata fase.

Il direttore Emanuele Vietina, dopo aver partecipato ai dibattiti organizzati da It.Comics e da Lega Nerd che hanno dato spazio all’approfondimento, e dando seguito alle interviste rilasciate alla stampa lucchese, spiega che “questo non è il momento degli annunci, e neppure il tempo per decidere in che modo potrà cambiare il festival. Il nostro impegno è quello di lavorare sui contenuti, coltivando le relazioni con le parti sociali, gli enti e le aziende della creatività che investono sulla manifestazione. È il momento dell’unità, dell’osservazione e della collaborazione così da costruire un trampolino per l’editoria e il futuro degli eventi culturali. Ma è anche il momento dell’attenta pianificazione economica e finanziaria e per questo stiamo parlando con le Istituzioni e le associazioni di categoria. Qualunque saranno le attività che potremo fare, la rinascita passerà attraverso investimenti che dovranno essere ben programmati e per farlo ci sarà bisogno dell’intervento di tutti: dei soggetti pubblici, privati e della città di Lucca, una città che ha ricevuto tanto dai settori del nostro amato Community Event, e che oggi è chiamata a fare la sua parte.”

Guardando al panorama internazionale, e in costante dialogo con i partner esteri di LC&G, così come restano confermate le date delle grandi manifestazioni di riferimento, San Diego e Colonia (nelle cui comunicazioni di questi giorni LC&G si ritrova appieno), restano confermate quelle del Festival Lucchese. “Mancano più di sei mesi – sottolinea Vietina – proseguiamo quindi con il solito duro lavoro, tenendo aperti tutti gli scenari possibili: dalla digitalizzazione degli eventi a eventuali co-produzioni con i nostri partner. Sarà poi nel confronto con le autorità a giugno che potremo avere un quadro più preciso. Il gruppo di lavoro che rappresento è abituato a imprese titaniche e quando chiamato in causa risponderà come sempre”.

Così Lucca Comics & Games fa quello che sa fare meglio: agire per dare potere a quegli spettatori che chiama Eroi, agire per realizzare una manifestazione dove il fare diventa esperienza e in cui i partecipanti sentono di poter cambiare le cose: becoming human. E al centro, in primis, la loro salute. Il 2020, sarà l’edizione più sentita innanzi a una prova così difficile. La pandemia è una grande sfida ma anche un acceleratore di processi, attività che sino a poche settimane fa erano in incubazione, adesso devono trovare compimento.

Nel frattempo si susseguono gli appuntamenti digitali di Lucca Comics & Games, i cosiddetti digital days: oltre all’asta online dell’Area Performance andata in diretta streaming martedì 31 marzo sui canali social del festival, tre sono le puntate dedicate al Live Drawing insieme a Frafrog, Roberto Recchioni e Giacomo Bevilacqua, e tre le sessioni di gioco di ruolo con gli speciali di RPG Night Live insieme a Licia Troisi, Roberto Recchioni e Leon Chiro accompagnati dagli immancabili Nicola De Gobbis, (nelle veci dell’istrionico master), Roberta Sorge (aka Ckibe), Fabio Bortolotti e Antonio Bellotta (aka Kenobisboch), e Lorenzo “Moro” Morelli (de i Termosifoni).  Tutto il programma è online sul sito del festival.

La Solidarietà – Infine prosegue l’impegno sul fronte della solidarietà e con i fondi destinati al Sistema Sanitario Toscano, raccolti attraverso l’asta delle opere originali donate degli artisti ospiti all’ultima edizione del festival, insieme all’associazione Area Performance Onlus e Catawiki, sono già stati allestiti e attrezzati 14 check point negli ospedali della Regione Toscana.

#iorestoacasa quindi #inerdathome

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Fonte: ufficio stampa Lucca Crea


Data articolo: Wed, 08 Apr 2020 17:25:12 +0000
Pinocchio
Su Pinocchio.it si possono ascoltare tante storie! “Le Avventure di Pinocchio”, “I racconti delle Fate” e le fiabe tradotte da Carlo Collodi sono on line, lette per voi… piccoli lettori! >^_^<
Con “Il Gatto cogli stivali” letto da Isabella Pileri Pavesio, avvocato e scrittrice noir, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi inserisce nei Laboratori on line gratuiti di Pinocchio anche I Racconti delle Fate, fiabe tradotte dal francese all’italiano da Carlo Collodi nel 1875, per l’editore Paggi di Firenze. Racconti […]

Con “Il Gatto cogli stivali” letto da Isabella Pileri Pavesio, avvocato e scrittrice noir, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi inserisce nei Laboratori on line gratuiti di Pinocchio anche I Racconti delle Fate, fiabe tradotte dal francese all’italiano da Carlo Collodi nel 1875, per l’editore Paggi di Firenze.

Racconti letti ad alta voce e laboratori sono tutti raggiungibili a questo link di youtube!

Dopo aver messo a disposizione il testo integrale de Le Avventure di Pinocchio (e non solo, ci sono anche le video-letture), arrivano I racconti delle fate che saranno a disposizione gratuitamente nella sezione Laboratori Virtuali di Pinocchio sul sito www.pinocchio.it (link diretto: http://bit.ly/3aD5Lwe )

Del Gatto cogli Stivale si trovano già sia il video racconto della scrittrice genovese, sia il testo integrale da scaricare,  nella versione corrispondente all’originale tratto dal volume IV “I racconti delle Fate – Storie allegre” dell’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Lorenzini (Giunti Editore, 2015) a cura della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

Alla sezione Laboratori virtuali di Pinocchio si accede dalla home page del sito pinocchio.it e dalle pagine facebook e instagram del Parco di Pinocchio di Collodi (@parcodipinocchio).

La Fondazione Collodi ha aperto anche uno specifico canale youtube (Pinocchio – Fondazione Nazionale Carlo Collodi) dove sono (e saranno) inseriti i contributi di personalità e di persone che aderiscono all’iniziativa dei laboratori gratuiti,  attività culturali e di ludo-didattica ispirati a Pinocchio, a Carlo Collodi e ai progetti della Fondazione Nazionale Carlo Collodi come la Via europea della Fiaba. Uno spazio che cresce di giorno in giorno: ci sono disegni messi a disposizione da artisti, tutorial, letture ad alta voce, giochi…

Tra le ultime adesioni dal mondo dell’arte, quella dello scultore e pittore Francesco Siani che ha disegnato una sua versione di Pinocchio che i bambini possono colorare.

Info: parcodipinocchio@pinocchio.it – www.pinocchio.it – @parcodipinocchio (Facebook e Istagram) – whatsapp e cellulare: 388 3757108.

Fonte: ufficio stampa Parco di Pinocchio


Data articolo: Wed, 08 Apr 2020 10:13:51 +0000

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