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News contratti e accordi da rassegna.it (CGIL)

#contratti #lavoro #accordi #CGIL

Contratti e accordi
Forestali somministrati Arif: accordo Nidil-Regione Puglia

“Esprimiamo soddisfazione per l’accordo raggiunto il 14 ottobre con la Regione e Arif. Dopo la convocazione di un sit-in permanente e un tavolo di trattativa con non poche fibrillazioni, abbiamo visto finalmente assumere un impegno concreto per il superamento della somministrazione lavoro nell’Agenzia regionale irrigui e forestali”, dichiara Maria Giorgia Vulcano, coordinatrice dl Nidil Cgil Puglia.

“Da anni, ormai, denunciavamo l’evidente assenza di occasionalità della prestazione di questi lavoratori, che, con una gestione più lungimirante dell’intera macchina amministrativa dell’ente, avrebbe potuto essere impegnata su numerose attività di manutenzione e prevenzione, ben oltre il canonico periodo dell’antincendio boschivo, che copre temporalmente l’arco compreso tra 15 giugno e 15 settembre. Ci sono voluti anni di trattative serrate e numerose mobilitazioni, ma, finalmente, la Regione ha deciso di valorizzare le competenze acquisite da una platea di 330 lavoratori che, da circa un decennio mettono a disposizione di questo territorio e dei suoi abitanti la propria professionalità”, prosegue Vulcano.

“Sono stati anni duri, di promesse mai mantenute, però la notizia della volontà di predisporre un avviso pubblico entro gennaio e di iniziare le attività già tra fine marzo e inizio aprile ha generato grande entusiasmo tra i lavoratori. Per troppo tempo si è tentato di ridurre la rivendicazione di questa platea al mero computo delle giornate lavorative, quando si poneva una questione sindacale ben più urgente e di rilievo: avere cura del territorio, delle sue campagne, delle sue oasi naturali e del suo patrimonio boschivo, essendo capaci di coniugare l’efficienza e l’efficacia della pubblica amministrazione con la qualità dell’occupazione che produce. Siamo certi che da tale intesa, con il coinvolgimento non più solo dell’assessorato all’agricoltura, ma anche di quello all’ambiente, si segna un passo importante in una direzione nuova per l’intera Agenzia”, ribadisce la sindacalista.

“Il 21 ottobre saremo nuovamente al tavolo permanente dedicato a questo nuovo processo e non mancherà il nostro contributo e l’attenzione affinché si dia seguito a quanto comunemente deciso al negoziato politico di lunedì scorso. Per il momento, possiamo solo essere contenti di aver trovato una nuova sinergia con le istituzioni coinvolte e di essere parte attiva di questo che sembra essere un vero e proprio cambio di rotta”, conclude la dirigente sindacale.

Data articolo: Tue, 15 Oct 2019 14:24:00 +0200
Contratti e accordi
Contratti, la firma delle agenzie di somministrazione

Felsa, Nidil, Uiltemp con i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto in data odierna con le associazioni datoriali di settore, Assolavoro e  Assosomm, il testo definitivo del rinnovo del contratto collettivo per le agenzie di somministrazione di lavoro. È quanto si apprende da una nota congiunta. La firma dà seguito all’accordo già siglato dalle parti sociali lo scorso 21 dicembre 2018 e convalidato dalle successive assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori somministrati, svolte su tutto il territorio nazionale, con oltre il 98% dei consensi.

Il nuovo contratto, in vigore fino al 31 dicembre 2021, rafforza il principio della parità di trattamento, in particolare in caso di infortunio e maternità, l'istituto della clausola sociale negli appalti pubblici, aumenta l'indennità di disponibilità per i tempi indeterminati, introduce l'istituto delle ferie solidali e diritti in caso di lavoro stagionale in somministrazione e amplia e aggiorna le prestazioni previste dal welfare di settore. 

Il testo prevede inoltre misure innovative, finalizzate a potenziare i contratti a tempo indeterminato nonché la continuità occupazionale per una consistente parte di lavoratori con contratti a termine attraverso l’introduzione di una politica attiva di settore: alla fine della  missione, infatti, il lavoratore potrà  attivare il “diritto mirato a percorsi di qualificazione e riqualificazione professionale”, ossia scegliere una formazione professionale, che gli permetterà di acquisire le competenze necessarie per poter essere ricollocato nel mondo del lavoro. 

Una politica attiva che si aggiunge al sostegno al reddito erogato dal fondo di solidarietà di settore, un assegno aggiuntivo alla Naspi che, con il nuovo contratto, viene riformato nella platea dei potenziali beneficiari e nell’importo, passando da 750 a 1.000 euro una tantum. Risultano, inoltre, rafforzati i diritti sindacali dei lavoratori durante la missione presso un utilizzatore sia per lo svolgimento delle assemblee sia per l'elezione di propri rappresentanti, Rsu. Un rilevante protagonismo è stato riconosciuto alla contrattazione decentrata demandando a livello  territoriale la titolarità di accordi volti a favorire stabilizzazioni e la continuità occupazionale.

I segretari generali di Felsa, Nidil, Uiltemp, Mattia Pirulli, Andrea Borghesi, Lucia Grossi affermano: “La contrattazione è lo strumento per tradurre i bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici che ogni giorno rappresentiamo. Il nuovo ccnl ci permette di affrontare anche le criticità e il turn over conseguenti all’entrata in vigore del decreto dignità e dare risposte ai lavoratori nei periodi di lavoro e anche in quelli di non lavoro, che costituiscono il momento di maggior bisogno”.

Commentano il rinnovo del contratto anche i segretari confederali, Luigi Sbarra (Cisl), Tania Scacchetti (Cgil), Tiziana Bocchi (Uil), presenti all’atto della firma: “La firma di oggi è l’epilogo positivo di un percorso di partecipazione che ha visto l’accordo di rinnovo raggiunto a dicembre con le associazioni datoriali, votato quasi all’unanimità dai lavoratori e dalle lavoratrici nelle assemblee tenutesi nei territori e nelle aziende. Questo significa che le federazioni firmatarie sono state in grado di rafforzare il percorso per costruire rappresentanza in un settore storicamente di difficile accesso a causa della frammentarietà dei rapporti di lavoro".

I sindacalisti quindi aggiungono: "La firma apre una stagione in cui le organizzazioni sindacali di settore saranno chiamate a verificare la esigibilità di norme contrattuali impegnative e innovative sia sul versante delle tutele sia su quello delle politiche attive; lo sforzo che si mette in campo è quello di offrire, pur in un contesto di lavoro flessibile e discontinuo, un sistema di diritti attraverso la contrattazione collettiva".

Data articolo: Tue, 15 Oct 2019 12:46:00 +0200
Contratti e accordi
Brebemi: accordo sindacati-Argentea gestioni

Saranno 36 le nuove assunzioni a tempo indeterminato e 8 le stabilizzazioni, cioè il passaggio di 8 lavoratori da contratti a tempo determinato a contratti stabili: è quanto previsto dall'accordo raggiunto da Filt Cgil e Fit Cisl di Bergamo con Argentea Gestione, la società che gestisce il servizio sull’autostrada Brebemi (Brescia, Bergamo e MIlano).

“Le nuove assunzioni arriveranno a seguito della decisione dell’azienda di internalizzare la riscossione del pedaggio autostradale, a partire da gennaio – hanno spiegato Pierluigi Costelli e Loide Curcio, rispettivamente di Filt e Fit Bergamo –. Rileviamo l’importanza di questo progetto, per l’azienda in sé, ma anche per il territorio. Chiediamo che si prosegua con la discussione congiunta sul tema dell’organizzazione del lavoro dentro il comparto esazione, soprattutto alla luce dei cambiamenti che l’innovazione tecnologica ha introdotto nell’attività che si svolge dentro i caselli autostradali".

"Siamo contrari a caselli che non contemplino la presenza diretta di lavoratori: oltre a rappresentare una criticità sotto il profilo dell’occupazione, rischia di andare a detrimento della qualità del servizio reso alla collettività. Nel complesso, comunque, questo accordo rappresenta un passo positivo nella giusta direzione”, concludono i due dirigenti sindacali.

Data articolo: Tue, 15 Oct 2019 12:40:00 +0200
Contratti e accordi
Regione Umbria, i lavoratori approvano il contratto integrativo decentrato

“Si sono svolte il questi giorni le assemblee dei dipendenti della Regione Umbria, al termine delle quali è stato approvato il contratto decentrato integrativo per gli anni 2019-2021 presentato da Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl e Rsu dell'ente”. Ne danno notizia le tre sigle in una nota. “Le trattative in Regione – spiegano i sindacati – non sono state affatto semplici nel cercare la completa applicazione di tutti gli istituti contrattuali e per dare ampio respiro alla contrattazione stessa, vista la complessità dell'ente che oggi è composto da circa 1.150 dipendenti e cinque sedi distaccate in tutta la Regione”.

A complicare la situazione, aggiungono i sindacati, “è stata poi la particolare situazione politica in cui la Regione Umbria si è trovata negli ultimi mesi, che ha reso incerto l'esito dell'intesa tra i sindacati e l'amministrazione. Alla fine l'impegno e la caparbietà nel voler rivedere i vari istituti contrattuali, dando applicazione anche alle novità introdotte dal nuovo contratto nazionale siglato il 21 maggio 2018, hanno portato all'elaborazione di un decentrato integrativo che consente un aumento delle indennità, la reintroduzione delle specifiche responsabilità tolte nel 2018, la previsione di un welfare integrativo, nonché le progressioni economiche che consentono una valorizzazione del personale e uno scatto economico sia per il 2019 che per il 2020”.

Data articolo: Mon, 14 Oct 2019 14:28:00 +0200
Contratti e accordi
Marelli Crevalcore, c'è l'accordo che supera le divisioni sindacali

Accordo raggiunto alla Marelli di Crevalcore per la gestione del periodo di ammortizzatori sociali. C'è anche la firma della Fiom che è arrivata visto che nell'accordo - spiega il sindacato delle tute blu di Bologna - non ci sono riferimenti al CCSL (il contratto specifico in vigore anche in Fca) e si esce di fatto dai suoi meccanismi, comprese le varie commissioni che escludono le organizzazioni sindacali non firmatarie, anche se maggiormente rappresentative in entrambi gli stabilimenti bolognesi. 

"Le richieste che abbiamo avanzato a Marelli e sulle quali abbiamo ottenuto risultati - spiega la Fiom - vanno tutte a garanzia di un minor impatto salariale e sociale nei confronti dei lavoratori che saranno coinvolti dalla Cigo. Nell'accordo è prevista la garanzia dell'anticipo della retribuzione delle giornate di cassa, che saranno usate in modo verticale e prevedendo dei periodi di chiusura dei reparti coinvolti, una settimana nel mese di ottobre, una settimana nel mese di novembre e nove giornate nel mese di dicembre)".

Nell'accordo si dà inoltre garanzia di riconvocazione in via preventiva delle organizzazioni sindacali qualora ci sia un utilizzo maggior delle giornate di Cigo, che comporterebbe la mancata maturazione dei ratei di ferie, par e 13ma mensilità. "È proprio la riconvocazione delle parti la grossa novità - sostiene la Fiom - un meccanismo di confronto che non richiama quello previsto dal Ccsl e che vede la firma oltre che della Fiom, anche di Fim e Uilm, mettendo in discussione ciò che ha caratterizzato una divisione sindacale profonda".

Data articolo: Fri, 11 Oct 2019 17:55:00 +0200
Contratti e accordi
Siglato il contratto integrativo alla Cmb di Carpi

Soddisfazione di Feneal Filca Fillea, i sindacati edili di Cgil Cisl Uil, per la firma dell’accordo collettivo aziendale che introduce il premio di risultato per 600 lavoratrici e lavoratori della Cmb, la Società Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, che ha sedi a Modena, Roma e Milano ed in numerosi Paesi europei. L’accordo, sottoscritto il 10 ottobre e con vigenza 1° dicembre 2019 - 30 novembre 2023, introduce importanti novità, oltre che sul salario, sul piano dei diritti, prevedendo il miglioramento delle condizioni sociali e di lavoro, della sanità integrativa e di un modello di welfare che riafferma la centralità della contrattazione, politiche per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro con l’introduzione dello smart working e della banca solidale delle ore e l’aumento delle ore di permesso per le visite mediche.

Tra i punti più rilevanti: il rafforzamento del sistema delle relazioni sindacali, con l’ampliamento del ruolo e dell’agibilità delle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) e degli Rls (i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), il consolidamento del sistema di informazione finalizzato alle procedure di concertazione preventiva per lavori di importo superiore a 50milioni di euro “importante misura che consentirà di negoziare le condizioni di lavoro anche nelle commesse private di maggior rilievo” commentano le segreterie nazionali degli edili Cgil Cisl Uil, che proseguono “rilanciare il ruolo delle relazioni industriali e la centralità dei lavoratori rappresenta per noi una sfida importante ed un modello che proveremo a praticare anche negli altri grandi gruppi in quanto crediamo che attraverso la contrattazione si possa qualificare il processo produttivo, le competenze interne e la capacità delle imprese di stare su mercati qualificati”.

L’accordo prevede anche la costituzione di una commissione per le politiche formative alla quale parteciperanno Rsu/Rls e organizzazioni sindacali, il rafforzamento della previdenza complementare, con l’aumento dall’1% all’1,5% del contributo a carico dell’impresa per la previdenza complementare. Viene inoltre normata la reperibilità oltre l’orario di lavoro con il riconoscimento di un’indennità giornaliera di disponibilità.

Tra le iniziative in favore di lavoratrici e lavoratori con figli viene riconosciuto un contributo economico a sostegno delle spese per gli asili nido mentre, per prevenire e contrastare la violenza contro le donne e di genere e le molestie nei luoghi di lavoro, vengono previsti congedi per le donne lavoratrici vittime di violenza. Viene inoltre esteso di ulteriori 12 mesi il periodo di comporto per lavoratori affetti da gravi malattie.

Infine, dalla Cmb l’impegno a garantire il rispetto e la corretta applicazione di norme e contratti nelle imprese a cui affiderà lavori in subappalto qualificando la filiera e garantendo la regolarità delle condizioni di lavoro e di pagamento dei dipendenti. Si riconosce inoltre una clausola sociale per favorire il riassorbimento di lavoratori operanti nei cantieri sui quali la Cmb subentrerà in via diretta o per il tramite di un suo subappaltatore.

“Si tratta di un importante accordo, in quanto Cmb, uscita da un triennio di forte incertezza e di provvedimenti di cigs legati alla crisi di settore, segna il rilancio delle relazioni industriali e dell’andamento della cooperativa, che ha rafforzato la propria posizione sia sul mercato domestico che estero” concludono i sindacati.

Data articolo: Fri, 11 Oct 2019 16:48:00 +0200
Contratti e accordi
Sorrentino (Fp Cgil) a Dadone: rinnovo dirigenti per tenacia sindacati

“Il merito è della tenacia delle organizzazioni sindacali, lungo una trattativa durata oltre 17 mesi, attraversando ben tre governi”. Ad affermarlo è il segretario generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, in merito alle affermazioni del ministro della Pa, Fabiana Dadone, relative al rinnovo del contratto dei dirigenti e professionisti delle funzioni centrali, siglato oggi. “Ora ministro - prosegue Sorrentino - ci rassicuri sul rinnovo dei contratti pubblici. A differenza di quanto da lei sostenuto, infatti, le risorse per il triennio 19-21 non ci sono. Serve l’avvio di un confronto con Cgil, Cisl e Uil sulle risorse da individuare in legge di Bilancio per i rinnovi e per i nuovi sistemi di classificazione del personale. Ci sono oltre 3 milioni di lavoratrici e lavoratori pubblici che attendono qualificazione professionale e salari adeguati”, conclude. 

 

Data articolo: Wed, 09 Oct 2019 19:30:00 +0200
Contratti e accordi
Dirigenti dello Stato: accordo per il rinnovo

È stata firmata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei dirigenti e dei professionisti delle funzioni centrali dello Stato. L'intesa, relativo al triennio 2016-2018, è stata sottoscritta oggi all'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, e riguarda una platea di circa 6.700 dirigenti e professionisti dello Stato, 400 dei quali di prima fascia.

Dopo 17 mesi di trattativa si chiude così questa partita, rimangono adesso da chiudere, per la vigenza contrattuale 2016-2018, i contratti della dirigenza delle funzioni locali e quelli di comparto e dirigenza della presidenza del Consiglio dei ministri. L'accordo prevede aumenti retributivi, tra tabellare e fondo integrativo, che vanno dai 426 euro per i dirigenti di prima fascia degli Enti pubblici non economici (Epne) ai 350 dei ministeri, dai 275 euro per i dirigenti di seconda fascia degli Epne ai 209 dei ministeri, per arrivare poi a medici e professionisti.

L'intesa, osserva il segretario nazionale della Fp Cgil, Florindo Oliverio, "afferma e valorizza la funzione e il ruolo della dirigenza pubblica, riconoscendone, proprio con lo strumento contrattuale, la necessaria autonomia e responsabilità nei confronti del decisore politico, rimarcando il valore della dirigenza pubblica, utile all'ammodernamento delle amministrazioni pubbliche, a partire da quelle centrali". Tra i punti del contratto da sottolineare, la ridefinizione di un sistema di relazioni sindacali in grado di far ripartire la contrattazione e improntato alla massima partecipazione delle organizzazioni sindacali.

Previste poi norme che introducono maggiori tutele delle condizioni di salute come per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; l'istituzione di un organismo paritetico, nel campo delle relazioni sindacali, per l'innovazione anche per le lavoratrici e i lavoratori di questo contratto con l'obiettivo di migliorare il funzionamento delle amministrazioni e la qualità dei servizi offerti; misure sui congedi per le donne vittime di violenza, unioni civili, tutele per assenze in caso di gravi patologie e ferie solidali.

Rimane però il netto dissenso della Fp Cgil sulla parte relativa ai dirigenti sanitari del Ministero della Salute e Aifa, "dove l'azione dei sindacati autonomi e corporativi hanno voluto a tutti i costi una parificazione al trattamento del servizio sanitario nazionale. Parificazione avvenuta peraltro solo parzialmente e con il grave vulnus dell'aver introdotto l'orario di lavoro per dirigenti declassati in tal modo a meri prestatori d'opera".

L'intesa raggiunta verrà ora sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori in vista della stipula definitiva del contratto, "con l'impegno di lavorare da subito al rinnovo per la vigenza 2019-2021", conclude la Fp Cgil.

Data articolo: Wed, 09 Oct 2019 15:38:00 +0200
Contratti e accordi
Sanità, il Tribunale di Roma respinge il ricorso del Nursind

 Il sindacato di categoria Nursind, che non ha sottoscritto il contratto nazionale della sanità pubblica, non ha diritto a partecipare alla commissione paritetica, prevista dallo stesso contratto, per la revisione del sistema di classificazione del personale. A stabilirlo è una sentenza del Tribunale di Roma, sezione Lavoro, che ha così respinto il ricorso del sindacato Nursind contro Aran e le federazioni di categoria di Cgil Cisl Uil, unitamente a tutte le sigle firmatarie del contratto nazionale 16/18 del comparto sanità pubblica, per essere stato escluso dai lavori della commissione paritetica.

Il giudice, fa sapere la Funzione pubblica Cgil, “ha ribadito che in base alle disposizioni del Testo unico sul pubblico impiego, che regola il rapporto tra contrattazione nazionale e integrativa, la contrattazione di secondo livello è stata qualificata come integrativa e non più decentrata”. Il tutto, prosegue il sindacato, “con l’evidente finalità, nella evoluzione del sistema contrattuale nel settore pubblico, di identificarne l’oggetto nelle materie non trattate nel contratto nazionale, salvo un espresso divieto, affermando che è il contratto collettivo nazionale e non il legislatore che stabilisce gli spazi attribuiti alla competenza ed alla regolazione della contrattazione integrativa”.

Il Tribunale di Roma, “confermando così l’orientamento della giurisprudenza italiana, ha chiaramente inteso ribadire che l’applicazione di un Contratto collettivo spetta solo alle sigle sindacali che lo hanno sottoscritto. Una volta sancito il diritto a partecipare alla contrattazione nazionale in base ai principi della rappresentanza e della rappresentatività, il Giudice ha sottolineato che se il risultato di quella specifica contrattazione, cioè il contratto nazionale, non è condiviso, non si può chiedere di partecipare ai passaggi necessari alla sua applicazione. La consapevole scelta di non sottoscrivere un testo contrattuale comporta, pertanto, anche la conseguenza di sopportare la esclusione ad eventuali commissioni istituite nella medesima sede”.

Commissione paritetica sulla classificazione del personale, prevista dal passato contratto, che - aggiunge la Fp Cgil - "ha già peraltro iniziato i suoi lavori per elaborare un’ipotesi di nuova classificazione del personale del comparto sanità pubblica, come noto ferma da circa vent’anni, più rispondente alle esigenze, alle professionalità, all’organizzazione del lavoro di un servizio sanitario moderno e all’altezza delle sfide che lo attendono”. Una battaglia nella quale abbiamo creduto da subito, continua la sigla, "per questo rivendichiamo come frutto della nostra azione unitaria l’istituzione nel contratto della commissione paritetica che sancisce il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto sanità pubblica ad ottenere la definizione di nuovi strumenti utili a riconoscerne la crescita professionale. Una conquista, questa, di cui i sindacati corporativi non possono appropriarsi”.
 

Data articolo: Wed, 09 Oct 2019 13:24:00 +0200
Contratti e accordi
Falcinelli (Filctem): garantiti incrementi importanti

“Un contratto che offre tutti gli strumenti per gestire la complicata fase della transizione energetica e che dà risposte ai giovani lavoratori del settore elettrico riguardo al loro futuro”: ha detto Marco Falcinelli, segretario generale della Filctem Cgil, dopo aver firmato, questa notte, l’ipotesi d’accordo del rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore elettrico.

“Questo contratto – ha concluso Falcinelli – avrà incrementi economici importanti e largamente superiori all’inflazione, i cui scostamenti non avranno incidenza sui minimi salariali, e che riconfermano il nostro modello contrattuale e rafforzano l’accordo interconfederale sulla contrattazione”.

Data articolo: Wed, 09 Oct 2019 12:03:00 +0200
Contratti e accordi
Contratto elettrici, 124 euro di aumento complessivo

Dopo quasi sei mesi di trattative, nella tarda notte di mercoledì 9 ottobre a Roma, tra Elettricità Futura, Utilitalia, Energia Libera, Enel, Sogin, Terna e i sindacati del settore Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, è stata siglata l'ipotesi d'accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore elettrico (oltre 50 mila addetti interessati), scaduto il 31 dicembre 2018. Nei prossimi giorni i lavoratori saranno chiamati nelle assemblee nei luoghi di lavoro per esprimere il loro giudizio su quest’intesa.

“Un contratto per la transizione energetica utile a garantire il presente e a governare il futuro del settore”, hanno dichiarato, dopo aver posto le firme sull'ipotesi d’accordo, i segretari generali di Filctem Cgil (Marco Falcinelli), Flaei Cisl (Salvatore Mancuso) e Uiltec Uil (Paolo Pirani)

L’aumento complessivo (Tec), secondo i termini voluti nell'accordo interconfederale sulla contrattazione del 9 marzo 2018, sarà di 124 euro nel triennio, di cui 104 euro sui minimi contrattuali (Tem), 15 euro sul premio di produttività e 5 euro sul “welfare contrattuale”. L'aumento medio sui minimi, che in alcun modo sarà soggetto agli scostamenti negativi dell’inflazione, è di 104 euro e distribuito in tre tranche: 39 euro dal 1° novembre 2019; 35 euro dal 1° settembre 2020; 30 euro dal 1° giugno 2021. Dal 1° novembre 2019 è prevista anche un’una tantum di 100 euro.

L’aumento relativo alla produttività sarà di 15 euro a partire da gennaio 2020. Al termine della vigenza contrattuale l’elemento di compensazione economica riferita agli scostamenti inflattivi, se negativi, interesserà solo la parte legata alla produttività, mentre se positivi confluirà, pro quota, nei minimi. Il contratto produrrà un montante complessivo di 2.664 euro. Per quanto riguarda invece il welfare contrattuale sono previsti 5 euro nel fondo complementare. Vi è inoltre la possibilità, per i nuovi assunti, di destinare volontariamente il valore complessivo degli scatti di anzianità, maggiorato del 20 per cento, al fondo previdenziale complementare.

Sul tema delle relazioni industriali sono tre le nuove sezioni (nell'ambito dell’osservatorio di settore): sulla transizione energetica; sulla prevista applicazione dell’art. 177 del Codice appalti; sulla questione riguardante le concessioni idroelettriche. Sempre in riferimento alla questione della transizione energetica è stata confermata la cabina di regia per la salvaguardia occupazionale di settore che in questo triennio è stata essenziale per la risoluzione di alcune crisi aziendali.

Sulle delicate questioni degli appalti e della salute e sicurezza sono due gli interventi normativi. Per gli appalti si farà applicare all'appaltatore il ccnl merceologico di riferimento sottoscritto dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, evitando così l’applicazione dei “contratti pirata”. Sul tema della salute e sicurezza, nei siti “complessi” sarà promossa la funzione di coordinamento delle aziende appaltanti e delle organizzazioni sindacali nei confronti dei lavoratori delle imprese. Per quanto riguarda la formazione verranno garantite non meno di 28 ore per ogni addetto nell'arco del triennio a carico delle imprese; si sancisce così il principio di diritto alla formazione continua individuale. Nell'orario di lavoro un intervento sulla banca ore permetterà di dare la possibilità di recuperare non solo le ore di straordinario programmato ma anche quelle legate ai guasti e alle emergenze.

In tema di diritti sociali ecco le novità: la possibilità dell’utilizzo a ore per i congedi parentali; l’estensione dei permessi non retribuiti per malattia dei figli e per la tutela volontaria dei minori stranieri non accompagnati; definizione di una normativa contrattuale estensiva per il diritto allo studio per tutte le fasi della formazione scolastica attraverso il riconoscimento di permessi retribuiti; adozione, a livello di ogni singola azienda, di misure concordate per migliorare il sostegno della genitorialità, la flessibilità dell’orario e l’introduzione delle ferie solidali.

Importante in quest’accordo è il rafforzamento normativo della tutela delle donne vittime di violenza di genere, avuto sia in ambito lavorativo che in quello privato, attraverso l’attivazione di misure come l’ampliamento del periodo massimo di congedo, l’attribuzione di ferie solidali, l’anticipo di Tfr e dei fondi integrativi fino al riconoscimento di orari flessibili, part-time e telelavoro.

Data articolo: Wed, 09 Oct 2019 08:43:00 +0200
Contratti e accordi
Operai agricoli e florovivaisti Siena, presentata la piattaforma

Dopo un percorso assembleare, che ha visto impegnate Flai, Fai e Uila Siena a incontrare nel periodo estivo un importante numero di lavoratori in tutte le aziende del settore agricolo del territorio, lunedì 30 settembre si è svolto l’attivo unitario dei delegati sindacali del comparto, che ha varato la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto provinciale degli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Siena. Una realtà determinante nel panorama toscano e nazionale in termini occupazionali, dato che il settore agricolo della zona conta circa 12.000 addetti.

Il contratto nazionale viene rinnovato ogni quattro anni, dopo il primo biennio di vigenza si procede con quello provinciale, particolarmente determinante perché in grado di cogliere le peculiarità tipiche della realtà produttiva e le tutele specifiche dei lavoratori del comparto territoriale. La piattaforma provinciale delle tre sigle confederali, presentata alle associazioni datoriali per il rinnovo del contratto, affronta una pluralità di aspetti contrattuali, chiedendo alle controparti un’importante assunzione di responsabilità condivisa, volta a dare una prospettiva di crescita al settore, innalzando diritti e tutele per i lavoratori del mondo agricolo e florovivaistico.

Commentano i sindacati: “La piattaforma intende far progredire l’intero comparto provinciale, rispondendo alle nuove esigenze del sistema agricolo in evoluzione, consapevoli che la competitività delle aziende non può prescindere dal benessere dei lavoratori che necessitano sempre più di essere valorizzati e tutelati contrattualmente. L’eccellenza delle nostre produzioni che rappresentano la Toscana, Siena e nel complesso il nostro made in Italy, deve però identificarsi in un lavoro etico, che sappia valorizzare le persone e la loro dignità. Insieme ai nostri delegati sindacali dobbiamo contrastare tutti quei fenomeni di sfruttamento e di appalti di dubbia trasparenza che purtroppo interessano anche la nostra provincia e sui quali dobbiamo accendere i riflettori”.

“Il rinnovo contrattuale – sottolineano le tre organizzazioni di categoria – sarà incentrato su un sistema di tutele che sappia guardare al meglio a uno strutturato e solido welfare. Ad esempio, vogliamo intervenire dando più agibilità in termini di assistenza ai familiari che vertono in gravi condizioni, non trascurando le pari opportunità e i giovani. Purtroppo, un tema sempre più attuale per cui è necessario lavorare tutti insieme, trovando nuove sinergie, è la necessità di promuovere una più incisiva cultura della sicurezza e far applicare quelle norme che la legge prevede. È per questo che ribadiamo con urgenza la necessità d'istituire la figura dell’Rlst (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale). Sul salario, chiediamo l’aumento come propriamente avviene, anche perché riteniamo che per quello che contraddistingue l’agricoltura in Toscana e la nostra provincia si possa dare un’adeguata risposta retributiva in funzione della dinamica degli effetti economici”.

Data articolo: Tue, 08 Oct 2019 12:09:00 +0200
Contratti e accordi
Gualtieri: ci sono risorse per rinnovo contratti P.A.

“Ci sono incrementi sul fondo sanitario nazionale? Sì. Ci sono le risorse per il rinnovo dei contratti nella pubblica amministrazione? Sì”. Lo ha detto ieri sera il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Data articolo: Tue, 08 Oct 2019 10:03:00 +0200
Contratti e accordi
Firenze, «salvi» tutti i lavoratori del caffè Giubbe Rosse

Finalmente una soluzione per lo storico "Giubbe Rosse" di Firenze. Dopo anni di vicissitudini convulse intorno al futuro dello storico caffè letterario, e una travagliata acquisizione con tre aste andate deserte, si è aperta una nuova fase per questo importante marchio fiorentino, italiano, mondiale.

Il gruppo Scudieri ha acquisito lo storico caffè e il 30 settembre si è perfezionato l'accordo della Filcams Cgil con i nuovi proprietari per il passaggio di tutti i 26 lavoratori dalla curatela fallimentare alla Scudieri International srl,; adesso il caffè necessità di una fase di ristrutturazione che lo porterà a rimanere chiuso per qualche tempo, sino al 31 marzo 2020. La buona notizia è che il 4 ottobre è stato sottoscritto un accordo che affronta la collocazione temporanea delle lavoratrici e lavoratori e pertanto, nonostante la chiusura del caffè, gli addetti sono allocati nelle attività del gruppo Scudieri a Firenze.

"Per il caffè delle Giubbe Rosse tale passaggio, quello della ristrutturazione, rappresenta la precondizione per dare un nuovo splendore al caffè letterario in città, in Italia nel mondo", si legge in una nota della Filcams Firenze.

Data articolo: Mon, 07 Oct 2019 11:55:00 +0200
Contratti e accordi
Monza-Brianza: inviata piattaforma per rinnovo operai agricoli e florovivaisti

Monza e Brianza: è stata inviata alle controparti la piattaforma per il rinnovo del contratto provinciale operai agricoli e florovivaisti, con la richiesta di un incontro per iniziare al più presto la trattativa. Il rinnovo riguarda circa 4.400 aziende, di cui 880 con dipendenti, per un totale di almeno 4.800 lavoratori tra operai a tempo indeterminato e determinato.

"Il rinnovo del contratto provinciale ha la funzione di “completare” economicamente il contratto nazionale in modo da salvaguardare il potere d’acquisto. Il salario quindi sarà una delle nostre priorità, un aumento necessario per i lavoratori e compatibile per le imprese, considerato anche che l’agricoltura delle province di Milano Monza Brianza in termini di valore aggiunto – dati del 2017 – ha contribuito per 323,5 milioni di euro alla formazione della ricchezza prodotta dell’intero sistema economico provinciale", si legge in una nota della Flai Monza e Brianza.

"Questo grazie anche alla professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici che lavorano in agricoltura, un altro tema presente e fondamentale nella nostra piattaforma, insieme alla formazione, apprendisti compresi, e alla salute e prevenzione nei luoghi di lavoro. E vogliamo anche migliorare le prestazioni aggiuntive del welfare provinciale attraverso il loro consolidamento, superando quindi la fase sperimentale", continua il comunicato.

"Per la legalità negli appalti per la manutenzione del verde – comparto contraddistinto da una spietata concorrenza e frammentazione delle imprese – si vogliono migliorare i diritti dei lavoratori e rafforzare gli strumenti di contrasto del lavoro nero e grigio, e le regole per la stabilità occupazionale. Sempre più spesso nella Provincia di Monza e Brianza ci troviamo di fronte a una perversa logica di ribasso delle condizioni di lavoro negli appalti della manutenzione del verde. Questo ha portato all’utilizzo di contratti collettivi nazionali, in molti casi nemmeno sottoscritti da Cgil Cisl Uil quindi inadatti, che hanno peggiorato le condizioni del lavoro e dei lavoratori", spiega il sindacato.

"Ripristinare una condizione di legittimità e una migliore condizioni di lavoro determinerebbe una maggiore cura del territorio e dei suoi interessi, quindi riteniamo che un buon contratto per gli operai agricoli offra vantaggi a tutti coloro che vivono il nostro territorio", termina la nota.

Data articolo: Mon, 07 Oct 2019 11:31:00 +0200
Contratti e accordi
Palermo, al via le assemblee nelle aziende metalmeccaniche

Da oggi (4 ottobre) al via le assemblee nei posti di lavoro per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, che scade a dicembre. Le prime assemblee a Palermo per spiegare il contenuto della piattaforma nazionale elaborata da Fiom, Fim, Uilm si sono svolte stamani nella sede di Ivibus, azienda che cura la manutenzione degli autobus, alla Siram, che fa manutenzione impianti al Tribunale di Palermo, all'Ucciardone e al Pagliarelli, e presso la Guerrato, multinazionale che cura gli impianti dell'azienda Arnas Civico.

Il referendum sulla piattaforma dovrà concludersi il 15 ottobre. Entro quella data in circa 80 aziende metalmeccaniche di Palermo e provincia, tra cui Fincantieri, Sispi, Lottomatica, Engineeringe e tante altre, i lavoratori si riuniranno per votare la piattaforma. “Il rinnovo prevede un aumento dell'8 per cento sul minino salariale. I metalmeccanici italiani, a parità di lavoro, sono i meno pagati d'Europa. Rispetto a francesi e tedeschi i loro stipendi sono più bassi in maniera consistente. Chiediamo equità nelle retribuzioni – dichiara il segretario Fiom Cgil Palermo Francesco Foti – Inoltre, per la prima volta è stata inserita nel contratto la clausola sociale di salvaguardia. Fino a oggi, ogni volta abbiamo dovuto chiedere la clausola alla stazione appaltante. Al Comune di Palermo, con l'assessore Giusto Catania, siamo riusciti a inserirla per l'appalto della manutenzione del Tram che scadrà a dicembre. In questo modo ai lavoratori attualmente impegnati con l'azienda Eds sarà garantita la continuità lavorativa, a prescindere da chi vinca la gara”.

Nel rinnovo del contratto tra le altre novità sono inseriti la definizione della percentuale massima di utilizzo dei lavoratori precari e il diritto di precedenza per le stabilizzazioni, il diritto di disconnessione al di fuori dell'orario di lavoro, uno schema quadro per lo smart working e il telelavoro, welfare integrativo, l'esigibilità del diritto alla formazione, un bilancio di competenze per i lavoratori per individuare i percorsi di riqualificazione interna, la riforma dell'inquadramento, diritti di partecipazione.

Data articolo: Fri, 04 Oct 2019 13:55:00 +0200
Contratti e accordi
Palermo, al via le assemblee per il rinnovo del ccnl dei metalmeccanici

Palermo: al via le assemblee nei posti di lavoro per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, che scade a dicembre. Le prime assemblee per spiegare il contenuto della piattaforma nazionale elaborata da Fiom, Fim, Uilm si sono  svolte stamani nella sede di Ivibus, azienda che cura la manutenzione degli autobus, alla Siram, che fa manutenzione impianti al Tribunale di Palermo, all'Ucciardone e al Pagliarelli, e presso la  Guerrato,  multinazionale che cura gli impianti dell'azienda Arnas  Civico.

Il referendum sulla piattaforma dovrà concludersi il 15 ottobre.  Entro quella data in circa 80 aziende metalmeccaniche di Palermo e provincia, tra cui Fincantieri, Sispi,  Lottomatica, Engineeringe e tante altre, i lavoratori si riuniranno per votare la piattaforma.  “Il rinnovo prevede un aumento dell'8 per cento sul minino salariale.  I metalmeccanici  italiani, a parità di lavoro,  sono i meno pagati d'Europa. Rispetto a francesi e tedeschi i loro stipendi sono più bassi in maniera consistente.  Chiediamo equità nelle retribuzioni  – dichiara il segretario Fiom Cgil Palermo Francesco Foti – Inoltre, per la prima volta è stata inserita nel contratto la clausola sociale di salvaguardia. Fino a oggi, ogni volta abbiamo dovuto chiedere la clausola  alla stazione appaltante. Al Comune di Palermo, con l'assessore Giusto Catania,  siamo riusciti a inserirla per l'appalto della manutenzione  del Tram che scadrà a dicembre.  In questo modo ai lavoratori attualmente impegnati con l'azienda Eds sarà  garantita  la continuità lavorativa, a prescindere da chi vinca la gara”.  

Nel rinnovo del contratto tra le altre novità sono  inseriti la definizione della percentuale massima di utilizzo dei lavoratori precari e il diritto di precedenza per le stabilizzazioni,  il diritto di disconnessione al di fuori dell'orario di lavoro, uno schema quadro per lo smart working e il telelavoro, welfare integrativo, l'esigibilità del diritto alla formazione, un bilancio di competenze per i lavoratori per individuare i percorsi di riqualificazione interna, la riforma dell'inquadramento, diritti di partecipazione.

Data articolo: Fri, 04 Oct 2019 12:43:00 +0200
Contratti e accordi
L’accordo sugli appalti che aiuta i lavoratori

“Per i suoi contenuti e la vasta dimensione territoriale che copre, è un importante esempio positivo di contrattazione inclusiva e di anticipo ancorato al Patto per il lavoro regionale”. Questo il commento della Cgil Emilia Romagna al protocollo sugli appalti firmato nei giorni scorsi dall’Ausl Romagna insieme a Cgil Cisl Uil dei territori di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini.

Fra i contenuti più significativi, spiegano i sindacati, c’è la nuova ripartizione del punteggio nei bandi, pensata per favorire gli elementi di qualità e non l’offerta economica. Sono infatti previsti criteri premiali in relazione al maggior rating di legalità e di impresa dell’offerente. Altro punto centrale è l’introduzione di una “clausola sociale incondizionata” per mantenere i posti di lavoro; e la garanzia dell’applicazione dei ccnl e della contrattazione territoriale. Il protocollo sviluppa anche una contrattazione di sito, indicando le procedure di coinvolgimento degli Rls per l’impresa committente e per l’appaltatore.

Inoltre, detta nuove condizioni per la contrattazione di anticipo con tutta una serie d'informazioni preventive sulle gare, ad esempio prevedendo l’indicazione specifica dei tempi per la pubblicazione dei bandi, dei territori interessati, degli operatori economici uscenti. Garantito anche il diritto all’informazione preventiva delle organizzazioni sindacali, nella fase preliminare di gara, sui dati relativi al personale dell’appaltatore uscente. Infine, l’accordo introduce una clausola precisa sull'esternalizzazione dei servizi diretti, specificando che un’eventuale revisione dei perimetri dei servizi in appalto debba essere oggetto di un confronto preventivo con il sindacato.

“Tutto ciò – conclude la Cgil regionale – dimostra come sia possibile contrastare le nefandezze dello sblocca-cantieri agendo in una logica coordinata e confederale, valorizzando le migliori esperienze e la contrattazione in essere, e ponendo alle imprese committenti il tema della responsabilità sociale dove legalità e qualità del lavoro siano un obiettivo comune”.

(mm)

Data articolo: Thu, 03 Oct 2019 16:26:00 +0200
Contratti e accordi
Assicoop Modena e Ferrara, presentata la piattaforma per l'integrativo

È stata approvata la piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo aziendale 2020-2022 delle lavoratrici e dei lavoratori di Assicoop Modena & Ferrara S.p.A., principale agente assicurativo di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. del territorio delle due province. "La nostra proposta rivendicativa - spiega in una nota la Fisac Cgil di Modena e Ferrara - è stata approvata all’unanimità in entrambe le assemblee in rappresentanza di oltre 150 dipendenti di Assicoop e prevede una richiesta economica relativa al premio aziendale variabile, in linea con l’ottimo risultato economico dell’azienda che ha chiuso il bilancio 2018 con un utile di oltre 2 milioni di euro e un bilancio patrimoniale consolidato che fotografa un’azienda solida e in ottimo stato di salute".

Oltre al salario variabile, punti qualificanti della piattaforma riguardano l’organizzazione del lavoro, le condizioni di salute e sicurezza, l’occupazione con un’attenzione particolare al ricambio generazionale, la formazione e la qualificazione del personale. La piattaforma sarà presentata dalla Fisac Cgil e dalla Rsu alla direzione aziendale nei prossimi giorni e ci si aspetta un proficuo avvio della trattativa visto le richieste assolutamente coerenti con il buon andamento aziendale degli ultimi anni.

Data articolo: Thu, 03 Oct 2019 11:53:00 +0200
Contratti e accordi
Testi (Firenze), accordo per la stabilizzazione

Alla Industrie Testi Spa di Empoli, azienda che produce e distribuisce gioielli di alto livello (ha ideato il brand Rebecca gioielli), dopo tre mesi di trattativa sono stati siglati due accordi, uno riguardante la stabilizzazione dei lavoratori e l'altro la gestione di eventuali futuri appalti.

Grazie al primo accordo, 17 lavoratrici della cooperativa Multicons – che già operavano nei reparti produttivi dell'azienda – saranno assunte a tempo indeterminato direttamente da Testi entro il mese di gennaio 2020.

Il secondo accordo dispone invece che, qualora l'azienda intenda attivare un appalto, dovrebbe prima consultare la Rsi e le organizzazioni sindacali presenti, allo scopo di garantire il rispetto della tutela normativa e salariale dei lavoratori e la salvaguardia dei livelli occupazionali in caso di cambio di appalto. Viene inoltre garantita l'agibilità sindacale ai lavoratori delle imprese terze che operano nello stabilimento, che potranno così partecipare alle assemblee indette dalla Rsu e dalla Fiom al pari dei lavoratori dipendenti.

Per Maurizio Garofano e Stefano Angelini della Fiom Cgil di Firenze “Testi è una realtà che rientra nella filiera della moda. Far sì che queste lavoratrici vengano stabilizzate e sia applicato il corretto contratto nazionale di settore – quello dell'industria orafo-argentiera – ha un valore aggiunto perché significa garantire loro gli stessi diritti e salari degli altri dipendenti, ovvero condizioni migliorative rispetto a quelle al ribasso che troppo spesso si riscontrano nella filiera. Una scelta in controtendenza che darà stabilità e serenità a 17 giovani che rischiavano il posto di lavoro, dato lo scioglimento della cooperativa da cui provenivano”.

Con loro Testi, continua la nota, “arriva a contare oltre 170 lavoratori e segna nel 2019 un incremento occupazionale di circa 35 persone che ci fa ben sperare per il futuro. Ringraziamo tutti coloro che insieme alla Fiom hanno partecipato alla trattativa e ci hanno supportato, la Rsu, la Cgil di Firenze e in particolare il responsabile dell'Ufficio vertenze della Cgil, Silvio Berlingieri. Auspichiamo che questo possa essere solo l'apripista di una serie di accordi volti ad arginare il ricorso improprio ad aziende in appalto che utilizzano il contratto nazionale della Cooperazione sociale per risparmiare e godere di flessibilità organizzative sulle spalle dei lavoratori”.

Data articolo: Wed, 02 Oct 2019 12:09:00 +0200

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