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News contratti e accordi da rassegna.it (CGIL)

#contratti #lavoro #accordi #CGIL

Contratti e accordi
Rai Pubblicità, firmato l'accordo nazionale sullo smartworking

Il 18 febbraio è stata firmata l'ipotesi di accordo per lo SmartWorking fra Rai Pubblicità (la concessionaria di pubblicità del Gruppo Rai) e le organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil. L’accordo prevede la possibilità di lavoro agile per una platea che, nella prima fase di sperimentazione, interesserà almeno il 20% dei dipendenti di Rai Pubblicità, per poi allargarsi in una fase successiva a buona parte dell'intera popolazione aziendale.

L'adesione individuale del dipendente è a un giorno a settimana in modalità smartworking, con la messa a disposizione da parte dell'azienda di tutto il materiale tecnico e informatico necessario per il lavoro da remoto. Si prevede inoltre il diritto alla disconnessione per il dipendente, inteso sia come assenza di obbligo alla reperibilità fuori dalla fascia oraria prevista per la prestazione, sia come rispetto integrale degli orari di lavoro contrattualmente previsti. Il dipendente in smartworking avrà inoltre diritto al buono pasto e potrà esercitare la propria attività da casa, o, in alternativa, da qualsiasi altro luogo idoneo al suo esercizio.

Nell'accordo sono inoltre richiamate tutte le garanzie in tema di salute e sicurezza del lavoro e quelle previste da legge 300 in tema di diritti sindacali e assenza di controllo a distanza. I sindacati “valutano con soddisfazione l'accordo raggiunto, non soltanto perché si riscontrano positivi avanzamenti in tema di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori che saranno coinvolti, ma anche perché lo smartworking, ora e in modo più marcato nel prossimo futuro, può rappresentare una risposta efficace ai grandi cambiamenti che stanno investendo il mondo del lavoro. Per queste ragioni – concludono –, in attesa del giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori che saranno chiamati a votare questa ipotesi di accordo, le tre segreterie nazionali si adopereranno affinché questo accordo possa essere replicato in altre aziende del settore dell’emittenza pubblica e privata”.

Data articolo: Thu, 20 Feb 2020 17:24:00 +0200
Contratti e accordi
Tissone (Silp), dopo la nostra azione qualcosa si muove

"Il ministro della Funzione pubblica, Fabiana Dadone, ha riunito oggi i vertici delle forze di polizia, delle forze armate e dei vigili del fuoco per dare avvio al percorso che condurrà, dopo il necessario confronto con le organizzazioni sindacali, ai rinnovi contrattuali". Lo afferma il segretario generale del Silp Cgil, Daniele Tissone. "Appena due mesi fa a Roma - spiega -, durante il convegno nazionale dedicato ai 20 anni del Silp, il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese aveva pubblicamente risposto ai nostri solleciti annunciando un prossimo avvio delle trattative. Adesso - aggiunge il segretario - il nostro impegno e i nostri sforzi saranno finalizzati a far sì che sul contratto ci sia una discussione, vera non solo per quel che riguarda la parte economica, ma anche e soprattutto per ciò che concerne l'impianto normativo rimasto fermo per il personale in divisa, ormai da troppi anni".

Data articolo: Thu, 20 Feb 2020 16:26:00 +0200
Contratti e accordi
Il centro antiviolenza entra in fabbrica

Costruire percorsi di contrasto alla violenza di genere all'interno del luogo di lavoro, attraverso momenti di confronto costruttivo e concreto con chi di questi fenomeni si occupa quotidianamente: è questo il senso dell'iniziativa, di carattere contrattuale, che la Filctem Cgil di Parma ha costruito insieme all'azienda Davines, leader nel settore della cosmetica, che si è resa disponibile a collaborare con le rappresentanze sindacali per fornire gli spazi, le agibilità e il supporto necessario.

Così, nella giornata di martedì 18 febbraio, il centro antiviolenza di Parma, la struttura che assiste le donne vittime di violenza maschile, è potuto entrare in fabbrica e incontrare le lavoratrici e i lavoratori di Davines. “Siamo molto felici – ha dichiarato Stefania Bollati, della dirigenza Davines, in apertura di incontro – di essere pionieri, come azienda del territorio, in questa esperienza di consapevolezza e condivisione di una realtà, quella del centro antiviolenza, ancora troppo sconosciuta, se non per quelle persone che per le loro dolorose vicende l'hanno incontrato. L'associazione svolge un fondamentale ruolo di tutela verso le donne, e siamo orgogliosi di poter fare da amplificatori di questo messaggio anche in un'ottica di informazione e prevenzione. A tale proposito, auspichiamo di vedere ai quattro incontri programmati una massiccia presenza di uomini”.

“L'accordo con Davines rappresenta – ha spiegato Tommaso Poletti, della segreteria Filctem Cgil Parma – un punto di partenza molto importante, di cui si deve dare atto alla società e che auspichiamo possa avere seguito anche in altre realtà”. “Ringrazio l'azienda – ha rincarato Lisa Gattini, segretaria generale Cgil Parma – per aver voluto ospitare questo evento non usuale. Era infatti uno degli obiettivi che le organizzazioni sindacali si erano poste da tempo: portare nei luoghi di lavoro una riflessione seria e concreta per contrastare molestie e violenze, in particolare verso le donne, che sono le più colpite. Esistono infatti ancora molte resistenze e tabù a trattare questi argomenti, nonostante accordi confederali in materia che noi vorremmo fossero recepiti in tutte le aziende”. Dello stesso avviso Maritria Coi, segretaria generale della Filctem Cgil Emilia Romagna, che con il suo intervento all'incontro di Parma ha voluto sottolineare l'importanza di questa conquista contrattuale.

La parola è andata poi a Samuela Frigeri e Arianna Gatti del centro antiviolenza di Parma, che hanno catturato l'attenzione dei lavoratori e delle lavoratrici Davines, suddivisi in misura pressoché paritaria tra donne e uomini, illustrando l'attività svolta dall'associazione e dalla struttura, approfondendone la storia, che affonda le sue origini nei movimenti delle donne, le metodologie di presa in carico, i dati di accesso e i relativi effetti delle violenze anche dal punto di vista socio-sanitario, sociale e lavorativo. Il centro tornerà in azienda con altri incontri che verranno calendarizzati nelle prossime settimane.

Data articolo: Thu, 20 Feb 2020 09:23:00 +0200
Contratti e accordi
«Rinnovare la Pa per contrastare la desertificazione»

Contrastare la desertificazione del pubblico e rinnovare la pubblica amministrazione attraverso politiche straordinarie di investimento, a partire da un piano di occupazione che sia una risposta alle 500 mila uscite previste nei prossimi tre anni. Un atteggiamento, quello del sindacato, tutt’altro che irresponsabile, come rileva spesso il ministro Dadone, perché innovazione vuol dire far camminare insieme qualificazione professionale e miglioramento dei servizi. Non c’è l’una senza l’altra. È in estrema sintesi il messaggio che Serena Sorrentino, segretaria generale della Fp Cgil, ha voluto lanciare chiudendo la prima parte della giornata dedicata alla presentazione delle piattaforme ‘Riformiamo La Pa’ per il rinnovo dei contratti di funzioni locali e sanità pubblica, che cade alla vigilia dell’incontro con il governo centrato sui temi della Pa.

Una chiusura, quella di Sorrentino, della prima parte della giornata di ‘Rinnoviamo La Pa’, iniziativa promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, dedicata alla presentazione della piattaforma delle funzioni locali. “C’è chi ‘dialoga’ con i post, attraverso i social”, ha esordito Sorrentino, rimarcando al contrario il ruolo del sindacato: “Dobbiamo far comprendere alle lavoratrici e ai lavoratori che questa modalità di ‘dialogo’ non è rituale: la partecipazione di tutte e tutti è un passaggio democratico fondamentale perché il contributo di ogni singolo lavoratore può incidere nella scrittura del loro contratto di lavoro. Un contratto che disciplina diritti e tutele e che va difeso e reso esigibile”.

Ed è proprio su questo punto, sull’esigibilità di un contratto molto spesso messo in discussione dalle decisioni del ministero dell’Economia e delle Finanze che Sorrentino ha battuto: “Al tavolo di domani con il ministro Dadone dovremo ribadire la inderogabilità della contrattazione collettiva, che non si deve riaprire la stagione delle incursioni legislative né interpretative da parte del Mef: vogliamo avere certezza su quali sono i nostri interlocutori e le nostre controparti. Non è possibile che scelte del Mef incidano sul valore dei contratti decentrati, questo è un attacco alla libertà sindacale. E stabilire su chi ricade la titolarità della contrattazione sarà tema centrale del capitolo relazioni sindacali. Bisogna restituire ai delegati, alle Rsu e ai lavoratori un potere che non può essere messo in discussione da soggetti che non ne hanno titolo”.

Per chiudere, infine, con un messaggio indirizzato al ministro Dadone: “Mettiamo in sinergia – ha affermato Sorrentino – due grandi temi: l’innovazione della Pa e un piano di reclutamento di massa, insieme per dare al nostro paese una reale capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini e del territorio”. Anche perché l’investimento della Pa va letto in chiave di contrasto alla crisi, “perché risorse e occupazione generano più servizi, più reddito e, di conseguenza, un aumento della domanda”. Innovare e riformare la Pa, ha aggiunto, “è l’impegno che ci siamo assunti, per dare la giusta valorizzazione ai lavoratori della Pa. Ed è su questa linea di difesa e rilancio del servizio pubblico che il sindacato si pone e sulla quale sfida il governo”.

Per Sorrentino, “le nostre piattaforme vogliono dare risposte alle aree specifiche e alle professioni, porre l’accento sul riordino delle amministrazioni seguendo il criterio della tutela delle funzioni fondamentali e far camminare insieme riforma del sistema di classificazione, valorizzazione salariale e innovazione delle pubbliche amministrazioni”. Per questo Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl dichiarano che in assenza di un confronto vero su risorse e strumenti per il rilancio del lavoro pubblico la mobilitazione continuerà, del resto è ancora in essere lo stato di agitazione proclamato a dicembre.

Data articolo: Tue, 18 Feb 2020 18:11:00 +0200
Contratti e accordi
Mondovì: accordo e tutela per i lavoratori

Importante accordo a Mondovì tra Nidil e Comune per i 25 lavoratori dello Sporting Club Verona. L'intesa prevede l'impegno dell’amministrazione comunale a inserire nel nuovo bando di assegnazione dell’appalto una specifica clausola che preveda l’obbligo per il nuovo gestore all’assunzione dei lavoratori precedentemente occupati presso lo Sporting Club Verona.

Le assunzioni dovranno essere fatte applicando i contratti nazionali firmati dai sindacati maggiormente rappresentativi e realizzando, per le figure che ne hanno titolo, l’assunzione come lavoratori dipendenti (con lo Sporting non è stato così e a causa di questo nessun lavoratore può ora utilizzare la disoccupazione o altri ammortizzatori sociali, oltre ai danni economici subiti negli anni). Previsto anche l'impegno del Comune a verificare la possibile ricollocazione dei lavoratori in altre realtà; a realizzare progetti di lavoro di pubblica utilità e cantieri di lavoro, aumentandone il numero, per fornire ai disoccupati opportunità di lavoro, applicando la legge regionale; ad agire fattivamente per ottenere dal vecchio gestore il pagamento delle quattro mensilità non corrisposte per i mesi in cui erano dovute; a considerare, per i lavoratori residenti, il reddito Isee 2019 ai fini di un eventuale accesso alle tariffe Irpef e Tari agevolate, così come previsto dall’accordo a suo tempo sottoscritto da Cgil Cisl e Uil.

“L’intesa siglata tra Nidil Cgil e Comune – commenta Sabina Di Marco, segretaria nazionale Nidil Cgil – sostiene l’occupazione sul territorio e tenta una regolamentazione in un settore, quello sportivo, che necessita di una legge che dia dignità e stabilità al lavoro. Consapevoli del ruolo strategico dello sport, sia in termini di benessere per la popolazione, sia per il risvolto economico e occupazionale che riveste, riguardo a opportunità e sviluppo, spingiamo affinché vengano dati diritti e tutele a più di un milione di lavoratrici e lavoratori che ne sono, ad oggi, esclusi”.

Soddisfazione anche da Nidil Cuneo: “L'accordo prevede le riassunzioni alla riapertura della piscina per i 25 lavoratori, la realizzazione di progetti di pubblica utilità e cantieri di lavoro che potranno sopperire almeno parzialmente alla mancanza di lavoro e reddito almeno per i lavoratori con un basso reddito Isee”.

Inoltre, continua la la nota, “è molto importante che nel bando si pretenda una corretta applicazione delle leggi sull’attribuzione dell’inquadramento contrattuale dei futuri assunti, ciò eviterà situazioni incresciose come quelle verificatesi con la precedente gestione (lavoratori assunti con partite Iva a cui spettava il contratto di lavoro subordinato)”.

Mentre continua intanto la vertenza con Sporting Verona per il recupero crediti e per il recupero delle somme non corrisposte a causa dell’errata posizione contrattuale applicata, “l’accordo dimostra che con l’impegno dei lavoratori, la loro organizzazione e l’impegno delle istituzioni e del sindacato è possibile affrontare situazioni molto complicate nel campo del precariato ottenendo risultati importanti”.

Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 12:39:00 +0200
Contratti e accordi
Anpal servizi, stabilizzati tutti i precari

Dopo una complessa trattativa, è stata raggiunta l’ipotesi di accordo tra Cgil, Cisl e Uil e Anpal servizi SpA per la stabilizzazione dei precari storici, che sarà sottoposta lunedì prossimo 17 febbraio in assemblea alle lavoratrici e ai lavoratori. "Le parti esprimono la propria soddisfazione per la conclusione positiva della trattativa, che realizza l’obiettivo della stabilizzazione dei precari storici di Anpal servizi, rafforzando le politiche attive del lavoro e il ruolo dell’Agenzia nazionale", si legge in una nota.

Data articolo: Fri, 14 Feb 2020 09:54:00 +0200
Contratti e accordi
Colussi, la Flai Cgil Umbria promuove l’accordo

“Il primo punto di sicuro avanzamento è il riconoscimento del 50% di maggiorazione sul lavoro domenicale. Lavorare di domenica è una condizione di per sé disagevole, è un sacrificio che i lavoratori della Colussi hanno sempre affrontato con assoluta dedizione. L'incremento ottenuto ha lo scopo di valorizzare questa disponibilità e di renderla una vera e propria straordinarietà. L’ideale per i lavoratori sarebbe, infatti, un ciclo lavorativo ‘normale’ a parità di volumi”. A dirlo è Michele Greco, segretario generale della Flai Cgil dell'Umbria, Ieri, 12 febbraio 2020, dopo l’incontro che si è tenuto ieri (13 febbraio) con il comitato degli iscritti Flai Cgil della Colussi in cui è stata approfondita punto per punto l'ipotesi d’accordo sottoscritta in Confindustria lo scorso 4 febbraio e che sarà sottoposta il prossimo 17 febbraio al voto dell'assemblea dei lavoratori.

La seconda questione di merito è l’incremento del 20% dell’indennità sul notturno, che passa dal 30% ex ccnl al 37% per tutti i lavoratori e per tutte le notti. “Questa condizione – prosegue Greco – è stata fin dall’inizio centrale nella posizione della Cgil che ha sempre sostenuto che qualsiasi incremento avrebbe dovuto avere efficacia su tutte le notti e in ugual modo. Per noi è prevalsa l’idea dell’uguaglianza tra i lavoratori, soprattutto in riferimento ai part-time, che avrebbero pagato lo scotto maggiore di un'eventuale differenziazione. Infine, sempre in riferimento ai part time, c'è la grande questione di merito, che va a rispondere ad una richiesta sempre avanzata negli ultimi anni: finalmente il premio di produzione a questa categoria di lavoratori verrà riconosciuto in maniera proporzionale all'effettivo lavoro svolto”.

Da sottolineare, infine, il premio complessivo per il 2019 ottenuto dai sindacati, che arriverà fino a 800 euro a lavoratore, di cui 100 per coloro che sono iscritti o si iscriveranno al fondo di previdenza integrativa Alifond. “Il punto politico a nostro avviso è questo – afferma ancora Greco - siamo di fronte ad un accordo di avanzamento per i lavoratori dopo tanti accordi di natura difensiva in Colussi e non solo. Un segnale importante che vuole invertire la tendenza all’interno dello stabilimento con una nuova turnazione, più lineare e meno soggetta a scelte estemporanee, che stabilizza il rapporto vita-lavoro per i lavoratori e soprattutto per le lavoratrici. Una organizzazione del lavoro che tende a valorizzare il fattore umano in termini di competenza e di responsabilità, e su questo punto la nostra posizione è che a fronte di queste innovazioni la formazione e il giusto riconoscimento sono essenziali per il buon esito”.

Data articolo: Thu, 13 Feb 2020 18:04:00 +0200
Contratti e accordi
Assemblee molto partecipate in Cefla e Sacmi su ccnl cooperative

Nella giornata di oggi (13 febbraio), a Imola, si sono tenute le assemblee unitarie in Cefla e Sacmi, le due principali aziende metalmeccaniche cooperative presenti nel Paese. È stata presentata la piattaforma per il rinnovo del ccnl di riferimento. Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom, Samuele Lodi, segretario generale Fiom Emilia Romagna, e Stefano Moni, segretario generale Fiom Imola.

Nelle assemblee molto partecipate, con oltre 800 lavoratrici e lavoratori, sono stati presentati i principali contenuti delle richieste sindacali. “Salario, con la medesima richiesta di aumento dei minimi tabellari dell’8% avanzata anche per le altre piattaforme di rinnovo dei Ccnl Federmeccanica e Artigianato, partecipazione, mercato del lavoro, governo delle flessibilità sono stati i temi centrali affrontati nelle assemblee – riferisce il sindacato –. Forte è anche la richiesta di attivare un tavolo di confronto per rinnovare e valorizzare le tipicità e le caratteristiche solidali della realtà cooperativa a contrasto di una cooperazione che sempre più spesso è sinonimo di dumping salariale e sfruttamento. Terminata la fase di consultazione dei lavoratori, si procederà a confermare alle controparti la piattaforma unitamente alla richiesta d’incontro per dare un rapido avvio al percorso di rinnovo”.

 

Data articolo: Thu, 13 Feb 2020 16:33:00 +0200
Contratti e accordi
Pa: Cgil-Cisl-Uil a Dadone, non trattiamo rinnovi senza risorse

“Condividiamo con il ministro l'urgenza di avviare le trattative per il rinnovo dei ccnl dei comparti pubblici, ma non siamo disponibili a sederci al tavolo per trattare senza che vi sia una previsione chiara delle risorse che permettano di sottoscrivere un rinnovo contrattuale in linea con le esigenze di valorizzazione delle lavoratrici, dei lavoratori e dei professionisti della Pa”. Lo dichiarano, in una nota, i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco, commentando le parole del ministro della Pa, Fabiana Dadone, ai microfoni di Zapping su Rai Radio Uno.

L'ammontare delle risorse, ad oggi disponibili, spiegano i segretari, “è comprensivo delle quote destinate al riordino delle carriere della polizia e dei vigili del fuoco e delle risorse che stabilizzano l'elemento perequativo a tutela delle fasce di reddito più basse. Mancano all'appello non meno di 1,5 miliardi per avviare le trattative. Sarebbe opportuno che il ministro Dadone, prima di qualsiasi annuncio, si confrontasse con il Mef”.

Riferendosi al tavolo per redigere il memorandum, proseguono: “Non ci sfugge che il prossimo 19 febbraio possa essere un momento di riflessione in più sulle priorità da mettere in campo, già nelle prossime settimane, in merito: al superamento del precariato nella Pa, vista anche la procedura d'infrazione da parte della Commissione Ue; al problema degli idonei che permangono in un limbo, nonostante possano rispondere fin da ora alle gravissime carenze di organico in molti enti pubblici; alle interpretazioni unilaterali da parte degli enti; infine, al superamento di tutte quelle odiose disparità che permangono tra lavoro privato e pubblico, in materia di tempi di erogazione del Tfs/Tfr, di malattia e fasce di reperibilità, di agevolazioni fiscali sui premi di produttività e dei benefici per l'utilizzo e lo sviluppo del welfare contrattuale. Siamo pronti a fare la nostra parte – concludono i dirigenti sindacali –, ma non tratteremo senza risorse. Pretendiamo chiarezza e concretezza da parte del governo”.

Data articolo: Wed, 12 Feb 2020 16:36:00 +0200
Contratti e accordi
Irideos, firmato il contratto integrativo

C’è intesa sul primo contratto integrativo applicato agli oltre 400 dipendenti di Irideos, il polo italiano dell’Ict dedicato alle aziende ed alla pubblica amministrazione presente a Milano, Trento, Verona, Firenze, Siena e Roma con 14 data center iperconnessi. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno siglato con la direzione aziendale l’ipotesi di accordo, ora sottoposta alla consultazione dei lavoratori, in vigore fino al 31 dicembre 2022.

Sulla parte normativa l’intesa, che consolida le relazioni sindacali ai livelli nazionale e territoriale, introduce in via sperimentale l’istituto dello smart workingcon l’obiettivo di favorire la conciliazione vita lavoro e di accrescere la produttività aziendale, contempla il ricorso all’istituto della banca delle ore solidali – in compartecipazione con l’impresa - in caso di comprovata e grave necessità dei lavoratori e definisce misure ad hoc per le vittime di violenza di genere anche attraverso l’ausilio di una Commissione paritetica appositamente costituita.

L’accordo definisce l’orario di lavoro e i turni di lavoro per i turnisti contemplando anche la maggiorazione del 50% per il lavoro svolto nel turno notturno e nelle festività oltre all’indennità di euro 22,00 per ogni domenica di effettiva attività prestata. Il contratto prevede l’istituto complementare della reperibilità con il riconoscimento di trattamenti retributivi specifici e differenziati; al personale reperibile saranno garantiti dei riposi compensativi.

Sulla malattia, quale condizione di miglior favore per la vigenza contrattuale, l’azienda conferma il riconoscimento del periodo di carenza al 100% indipendentemente dal numero degli eventi oltre ad un numero massimo di 12 ore di permesso retribuito su base annua per visita medica specialistica. Dal 26 marzo 2020 i ticket restaurant verranno erogati in formato elettronico ed avranno un valore nominale di 7 euro. Sul trattamento economico l’intesa introduce ex novo un sistema premiante - fino a 1000 euro per il 2020 - basato su indicatori collettivi facilmente misurabili con facoltà di conversione in prestazioni di welfare sostitutive messe a disposizione dall’azienda.

Soddisfazione in casa sindacale. In un comunicato congiunto Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno espresso “una valutazione altamente positiva dell’intesa” affermando che “la contrattazione deve essere tra gli elementi che mirano al miglioramento del clima aziendale attraverso misure che incontrano le esigenze dei lavoratori e quelle imprenditoriali, con il principio di inclusività, integrazione e partecipazione, alimentando l’elemento fiduciario e trasparenza tra le parti”. Le tre sigle in particolare sottolineano il “modello di relazioni industriali ben definito, sia sui temi sia sulla tempistica, con il quale si dà atto che la partecipazione dei lavoratori sia imprescindibile per il raggiungimento dei risultati inseriti nell’ambizioso piano industriale triennale”.
 

Data articolo: Tue, 11 Feb 2020 16:17:00 +0200
Contratti e accordi
Flc alla ministra Azzolina: non ci sono le condizioni per il rinnovo

"Ricordiamo alla ministra Azzolina che il taglio del cuneo fiscale è una misura di equità sociale oltre che di redistribuzione della ricchezza, ottenuta grazie alle battaglie sindacali, Cgil in testa". Così in una nota la Flc Cgil, che aggiunge: "Quindi di uno di quei sindacati che lei vorrebbe 'stoppare'. Per noi anticipa una più complessiva riforma del fisco capace di aggredire l’evasione e restituire ancora più risorse a chi lavora".

Il rinnovo del ccnl invece, "è un diritto che parla alle professioni e al salario della categoria. Per questo diciamo che le condizioni per iniziare il negoziato per il contratto dell’istruzione per il triennio 2019-2021, ad oggi, non ci sono affatto. È diventato ormai senso comune che l’istruzione e la formazione sono per il nostro Paese una emergenza". Una delle ragioni e delle dimensioni caratterizzanti tale emergenza, continua il sindacato, "è costituita dalla rottura del patto educativo determinatosi negli ultimi anni fra scuola e società, a causa delle scelte recessive operate dai governi in termini di disinvestimento, riduzione del tempo scuola, ricorso al precariato, taglio agli organici e blocco degli stipendi con il blocco del contratto per ben dieci anni (2007-2018)".

Uno degli elementi che rappresenta in modo lampante la rottura del patto scuola-società, dunque, "è proprio la sottovalutazione della questione salariale degli insegnanti, ma anche di tutto il personale scolastico, dal momento che il valore/lavoro incorporato nell’insegnamento non viene adeguatamente riconosciuto, come di recente ha evidenziato lo stesso Papa. L’attuale presidente del Consiglio il 24 aprile 2019, in un testo con noi sottoscritto, si è impegnato ad avviare un processo di avvicinamento degli stipendi del nostro personale scolastico alla media dei colleghi europei".

Il sindacato conclude: "Le stesse dichiarazioni del precedente ministro parlavano di un aumento a tre cifre: ricordiamo che ciò potrebbe voler dire anche 200 euro, se si vuole davvero iniziare a risalire la china verso il ripristino di un rinnovato patto educativo. Per questo le risorse finora stanziate vanno raddoppiate. Per questo chiediamo rispetto degli impegni e ritorno alla realtà dei fatti".

Data articolo: Mon, 10 Feb 2020 18:54:00 +0200
Contratti e accordi
Uni: nuovo integrativo, più diritti e meno Jobs Act

Dopo una trattativa complicata, è stato siglato e poi approvato all’unanimità dai lavoratori l’accordo integrativo per i dipendenti di Uni (ente italiano di unificazione), che svolgono attività di normazione tecnica. Si tratta di un testo davvero avanzato, che ci auguriamo possa diventare punto di riferimento della contrattazione, anche in altre aziende. Oltre a un consistente premio di risultato, infatti, l’accordo interviene sul piano dei diritti, a partire dall’applicazione dell’articolo 18 a tutti i lavoratori, compresi i nuovi assunti.

Rispetto al ccnl, l’intesa prevede significativi passi avanti pure sul tema della salute: dalla malattia breve, pagata pienamente, alla tutela contro i licenziamenti per le patologie gravi, anche qualora il lavoratore dovesse superare il periodo di comporto. Passaggi sul rapporto tempo di lavoro-tempo di vita contengono clausole avanzate: dalla possibilità di usufruire del part time al 6% alla maternità e parternità facoltativa, retribuita al 45%, fino al diritto alla disconnessione.

Per Marco Mandrini, segretario Fiom Milano: “Non è stata una trattativa facile, ma il risultato raggiunto è straordinario: qui la modernità si traduce in diritti e in investimento su lavoratrici e lavoratori. Questo accordo è importante, anche perché è stato ottenuto in un settore strategico per Milano, quello impiegatizio”.

 

Data articolo: Mon, 10 Feb 2020 15:11:00 +0200
Contratti e accordi
Maternità, malattia, occupazione: in Liguria accordo per gli artigiani

Bonus per le mamme, contributi sull’indennità di malattia, contributi per l'occupazione, investimenti in salute e sicurezza sul lavoro e sulla qualità delle imprese. Grazie all’accordo siglato questa mattina in Eblig tra Cgil Cisl Uil Liguria e Confartigianato e Cna, ai dipendenti e alle imprese del settore artigiano in Liguria arriveranno quasi 300 mila euro per maternità, malattia, occupazione, qualità e sicurezza sul lavoro. Per le neomamme viene confermato il contributo di 700 euro e per le nuove assunzioni effettuate dalle aziende è previsto un contributo di 500 euro.

La grossa novità è rappresentata dalla “carenza malattia”. Nel settore artigiano i primi tre giorni di malattia non sono coperti. Con l’accordo che Cgil Cisl Uil hanno fortemente voluto si cerca di superare questa lacuna riconoscendo al lavoratore che si ammala per una seconda volta in un anno un contributo di 75 euro. Seppur parziale, si tratta dell’introduzione in contrattazione di un principio importante che riguarda in Liguria oltre 15 mila lavoratori suddivisi in 5 mila aziende. Inoltre sono state individuate risorse per migliorare le condizioni in termini di salute e sicurezza sul lavoro e riconoscimenti alle imprese virtuose che hanno avuto la “riduzione del premio Inail”. Soprattutto sul fronte della sicurezza del lavoro c’è grande attenzione perché nonostante gli sforzi è ancora troppo alto il numero degli infortuni; su questo tema si è concentrato in parte l’accordo che tra le altre cose prevede anche uno stanziamento di 20 mila euro per l’acquisto di cassette di pronto soccorso.

“Tutti segnali e attenzioni che vanno nella direzione di migliorare le condizioni di lavoro nel settore artigiano contrastando il lavoro nero e la concorrenza sleale attraverso un confronto leale e costruttivo con le controparti”, commentano Cgil, Cisl e Uil Liguria.

Data articolo: Mon, 10 Feb 2020 12:43:00 +0200
Contratti e accordi
Feltrinelli, firmato il nuovo integrativo

È stata siglata, presso la sede della Confcommercio di Milano, l’ipotesi di accordo di rinnovo del contratto integrativo aziendale delle librerie Feltrinelli, che coinvolge i 1600 dipendenti dei 109 punti vendita sul territorio.

"Un accordo importante, che arriva al termine di una lunga e complessa trattativa, durata quasi un anno, iniziata con la disdetta del precedente contratto da parte dell’azienda. Dopo il lungo periodo di crisi aziendale, i vari contratti di solidarietà siglati negli anni scorsi, rinnovare il contratto può essere e rappresentare un nuovo punto di partenza per le lavoratrici e lavoratori del gruppo”, ha affermato la Filcams Cgil.

"È stato condiviso il mantenimento dell’impianto contrattuale e degli istituti in esso contenuti tra cui:
Indennità del lavoro domenicale e organizzazione dello stesso; programmazione dei permessi; trattamento di malattia; gestione del rapporto di lavoro part time, con clausole elastiche e flessibili e le relative clausole di ripensamento; programmazione anticipata degli orari di lavoro; permessi per visite mediche", ha proseguito il sindacato.

"Fra le novità introdotte: inserimento delle 'librerie delle stazioni' e conseguente allargamento di applicazione degli istituti contrattuali ai lavoratori li impiegati; norma di tutela contro le 'molestie sessuali e violenza di genere'; rimodulazione dell’orario di lavoro, che ritorna alle 40 ore settimanali con 104 ore di permessi; razionalizzazione del salario d'ingresso, che viene ridotto a una sola tipologia relativa alle nuove assunzioni. Ora la parola passa ai lavoratori, che saranno consultati nelle prossime settimane attraverso le assemblee", ha concluso la sigla di categoria.

Data articolo: Fri, 07 Feb 2020 15:29:00 +0200
Contratti e accordi
Fastweb, la settimana lavorativa scende a 38 ore

Un passaggio importante nella contrattazione del settore delle Tlc”. Così Riccardo Saccone, della segreteria nazionale di Slc Cgil, commenta l’accordo di secondo livello siglato stamani (6 febbraio) con Fastweb. “Si tratta – spiega il sindacalista – di un’intesa fortemente orientata al benessere delle lavoratrici e dei lavoratori, con permessi per la tutela della genitorialità e la cura di minori con particolari problemi, part-time temporaneo finalizzato davvero a una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, smart working. Queste sono solo alcune delle misure introdotte dall'accordo, insieme alla sottoscrizione di un premio di produzione di 2.500 euro annui”.

La parte davvero qualificante riguarda la riduzione dell'orario di lavoro settimanale. “Con una partecipazione aziendale pari a 52 ore di permessi retribuiti aggiuntivi – spiega il sindacalista –, verrà introdotta la settimana lavorativa di 38 ore per la maggior parte del personale aziendale. Una novità coraggiosa e l’apertura di una strada, quella della riduzione strutturale dell'orario di lavoro, inevitabile ormai, sia per la tutela dei perimetri occupazionali, sia, sopratutto, per adeguare l'organizzazione del lavoro alla rivoluzione tecnologica che sta investendo il settore delle Tlc. Nonostante la fase complessa che sta attraversando il settore – conclude Saccone – abbiamo dimostrato che si può puntare sullo sviluppo delle aziende scommettendo sull'innovazione, sui diritti e sul benessere dei lavoratori”.

 
Data articolo: Thu, 06 Feb 2020 15:46:00 +0200
Contratti e accordi
Italian Food, revocati i 25 licenziamenti

Licenziamenti scongiurati nell'azienda Italian Food. È questo l'esito dell'incontro che si è tenuto stamani (5 febbraio) nella sede di Campiglia Marittima (Livorno) tra i vertici aziendali, la Rsu e i sindacati Flai Cgil e Uila Uil. Al tavolo hanno partecipato anche i 25 lavoratori ai quali nei giorni scorsi era stata notificata la cessazione anticipata dal rapporto di lavoro. "A seguito della fattiva collaborazione tra le organizzazioni sindacali e Italian Food per garantire la continuità occupazionale ai lavoratori stagionali dello stabilimento di Venturina, l'azienda ha deciso di inserire un ulteriore turno di lavoro così da consentire il ripristino di tutti i 25 lavoratori interessati". Ne danno notizia le due sigle di categoria livornesi in un comunicato.

Data articolo: Wed, 05 Feb 2020 16:31:00 +0200
Contratti e accordi
Lavanderie industriali, al via progetto a sostegno della legalità

Ieri, 4 febbraio, è stato siglato l’accordo di programma tra Assosistema Confindustria e Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, finalizzato al contrasto dei fenomeni sleali, quali il dumping, le cooperative spurie, il lavoro illegale, per evidenziare i comportamenti evasivi ed elusivi alle regole contrattuali e alle leggi, la cui diffusione sta mettendo a rischio la tenuta complessiva del settore.

Inoltre, si definisce un osservatorio nazionale con il supporto dell’ente bilaterale (Ebli), organo preposto dal ccnl a svolgere funzioni di analisi del settore, con estensione territoriale, per intercettare i fenomeni sleali e realizzare un sistema di monitoraggio delle strutture economiche di impresa, al fine di individuare i fenomeni distorsivi. L’osservatorio ha il compito di far emergere situazioni aziendali a rischio dumping, attraverso un indicatore che tiene conto del rapporto tra fatturato e costo del lavoro. Le parti valuteranno i fenomeni sleali e li segnaleranno agli uffici competenti dell’Ispettorato del lavoro. Un passo importante per il settore dei servizi, sia per le aziende che per i lavoratori, una prima azione significativa che chiama in causa anche l’organo preposto al controllo, con cui le parti auspicano d'incontrarsi quanto prima per rendere più operativo possibile l’accordo.

Infine, l’accordo prevede la definizione di un rating di valore per misurare la qualità dei processi, economici e sociali, per premiare le aziende che investono e che mantengono alti gli standard e qualitativi, alla quale si affiancheranno iniziative di promozione della cultura della legalità e della sicurezza sui luoghi di lavoro, la definizione di specifiche linee guida da diffondere presso le aziende del settore e alle strutture di Assosistema Confindustria e di Filctem, Femca e Uiltec, il lancio di una campagna nazionale per la legalità da diffondere nei territori e nei luoghi di lavoro.

La riunione, che si è svolta ieri 4 febbraio per il rinnovo, ha visto la firma di questo importante accordo che rappresenta una sinergia forte, un progetto comune tra imprese e sindacati, un modello di relazioni che si vuole rafforzare e innovare a sostegno del settore. L’elaborazione dei modelli di riferimento sarà affidata a Ebli, l’ente bilaterale per lo sviluppo delle politiche settoriali, e a soggetti esterni e indipendenti, fra i tradizionali principali partner dell’Ebli (università, Cnel, istituti di ricerche ambientali ed economiche, etc.).

Data articolo: Wed, 05 Feb 2020 15:49:00 +0200
Contratti e accordi
Call center, il telelavoro «salva» 11 operatori

Il telelavoro può salvare il posto. E' quanto accaduto a 11 operatori di call center (6 a Genova, 5 a Bologna) che grazie a un accordo sottoscritto dalla Slc Cgil potranno conservare il loro impiego trasformandolo in lavoro a distanza. La settimana scorsa è stato siglato un accordo che prevede il telelavoro per questi operatori.

La vicenda nasce nel 2012, quando il colosso delle telecomunicazioni Fastweb decide di esternalizzare parte della propria attività di call center con contratto di servizio di durata settennale affidando il servizio all’azienda CovisianNel 2018, in occasione del rinnovo dell’accordo sindacale, la Covisian annuncia di voler chiudere di lì a due anni due delle sue sedi produttive, in particolare quelle di Genova e Bologna.

L’accordo sindacale sana la situazione salvando il posto di lavoro a 11 dipendenti suddivisi tra Genova e Bologna. L’accordo infatti prevede l’inserimento del telelavoro, attraverso il quale i lavoratori potranno continuare la propria attività senza dover scegliere tra l’essere trasferiti in un’altra città o perdere il posto. L'intesa specifica le condizioni del rapporto di lavoro che vanno dall’applicazione del contratto nazionale, alla formazione, ai diritti su salute sicurezza e quelli sindacali. L’azienda provvederà anche alla fornitura, installazione e manutenzione della postazione lavorativa indicata dal dipendente che potrà anche essere diversa dal domicilio.

"Accordi come quello sottoscritto con la Covisian - commenta Sonia Montaldo (Slc Cgil Genova) - dimostrano come sia possibile, anche in condizioni di mercato difficili per le aziende e in settori delicati come quelli dei call center, trovare soluzioni positive a tutela di lavoratrici e lavoratori".

Data articolo: Wed, 05 Feb 2020 15:33:00 +0200
Contratti e accordi
Cidma Corleone, raggiunta l'intesa che tutela il lavoro dei collaboratori

Raggiunta un'intesa per la prosecuzione del lavoro dei collaboratori del Cidma, il Centro internazionale di documentazione antimafia di Corleone (Pa). A breve sarà pubblicato un bando per stilare una graduatoria dei collaboratori volontari che hanno prestato attività di accompagnatori presso il Cidma negli anni 2017, 2018 e 2019. A dare la notizia sono Cgil Palermo, Nidil Cgil Palermo e Camera del lavoro di Corleone, che in una nota esprimono “soddisfazione per l'accordo raggiunto oggi tra il sindacato e i vertici del Cidma, dopo il brusco stop avvenuto il 6 dicembre scorso, che aveva determinato la sospensione delle visite guidate per i turisti”.

“Al netto delle polemiche delle scorse settimane e delle comprensibili divergenze e frizioni che possono caratterizzare una vertenza di lavoro – dichiarano Calogero Guzzetta, segretario Cgil Palermo, Andrea Gattuso, segretario generale Nidil Cgil Palermo, e Cosimo Lo Sciuto, segretario Cgil Corleone – non possiamo che esprimere soddisfazione per l’evolversi della trattativa e per la posizione responsabile assunta dal presidente del Cidma, nonché sindaco di Corleone, il quale ha assolto anche all’impegno di consegnare alla nostra organizzazione i bilanci degli anni 2017 e 2018”. 

“Riteniamo – prosegue la nota – che il Cidma sia una grande opportunità per il territorio di Corleone e che, con il rinnovato impegno dei ragazzi che per anni si sono prodigati per farne conoscere la ricchezza, e con un gruppo dirigente responsabile e capace di puntare alla progettualità a medio e lungo termine, possa diventarlo sempre di più”.

Data articolo: Tue, 04 Feb 2020 18:12:00 +0200
Contratti e accordi
Ccnl calzature, aperta trattativa per il rinnovo

Aperto, nel pomeriggio di oggi, 3 febbraio, a Milano, il tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore calzaturiero per il periodo di vigenza contrattuale 2020-22, riguardante 75.000 addetti in circa 5.000 imprese, con un giro d’affari di quasi 14 miliardi. Presenti all’incontro la delegazione trattante di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e i rappresentanti di Assocalzaturifici, l’associazione delle imprese del settore affiliata a Confindustria.

Com'è noto, la richiesta economica dei sindacati per il triennio, presentata nella piattaforma di rinnovo il 5 novembre 2019, è di 115 euro (3° livello super). “Seppur consapevoli delle difficoltà che in questa delicata congiuntura economica sta attraversando il settore, le parti presenti oggi alla trattativa hanno espresso la volontà di rinnovare questo contratto. È un segnale che vogliamo cogliere positivamente, verificheremo”, hanno commentato al termine dell’incontro i segretari nazionali di Filctem, Femca, Uiltec, Sonia Paoloni, Raffaele Salvatoni e Daniela Piras.

Data articolo: Mon, 03 Feb 2020 16:56:00 +0200

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