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News welfare e previdenza da rassegna.it (CGIL)

#scioperi #lavoro #vertenze #CGIL

Welfare e previdenza
Sanità: Fp Bologna, 16 ottobre iniziativa anti-aggressioni

Mercoledì 16 ottobre la Funzione pubblica Cgil Sanità di Bologna organizza dei punti di distribuzione di materiale all'ingresso e all'interno delle strutture sanitarie per “sensibilizzare le persone che si rivolgono alla sanità sul tema delle aggressioni”. Nei banchetti verrà distribuita una lettera che “punta a spiegare che, spesso, le difficoltà di chi si rivolge ai servizi sono le stesse di chi ci lavora dentro, in quanto troppo frequentemente ormai chi lavora è sottoposto a pressioni che a volte sfociano in aggressioni”. Il Sistema sanitario nazionale oggi rappresenta “un patrimonio da preservare, valorizzare e rilanciare per la sua caratteristica universale, cioè quella di garantire il diritto alla salute come diritto dell'individuo e interesse della collettività. Un sistema sotto-finanziato che da anni vede una grande distanza tra le promesse delle campagne elettorali e la nuda verità legata agli stanziamenti previsti nelle leggi finanziarie, mai conseguenti alle promesse”.

La distribuzione della lettera fa parte di una campagna sulle aggressioni al personale più ampia “che è iniziata con la diffusione di un questionario on line e cartaceo sul tema aggressioni, arrivato ormai a più di 800 adesioni tra i lavoratori. Il 29 novembre la segretaria nazionale della Fp Cgil Serena Sorrentino sarà presente in assemblea presso l'ospedale Maggiore e il 6 di dicembre presso l'ospedale Bellaria si terrà un corso Ecm contro la violenza sugli operatori sanitari, nel mentre in tutte le aziende è in atto una trattativa per garantire a tutti gli operatori di poter lavorare in sicurezza. I banchetti si terranno
dalle ore 9 alle 14.30 a: Ospedale Maggiore, Ospedale Sant'Orsola, Ospedale Bellaria, Ospedale di Budrio, Ospedale di Bazzano, Ospedale di Vergato, Ospedale di Porretta, Ospedale di San Giovanni in Persiceto, Ospedale di Bentivoglio, Casa della Salute di Casalecchio di Reno, Poliambulatorio Sant'Isaia, Ospedale Sant'Orsola.

Data articolo: Tue, 15 Oct 2019 11:32:00 +0200
Welfare e previdenza
Spi, con la mini-rivalutazione solo 50 centesimi in più al mese

Appena 50 centesimi lordi in più al mese, che netti diventano 40. All'anno sono poco più di 6 euro per 2,5 milioni di pensionati con un reddito lordo mensile tra 1.500 e 2.000 euro. È questo il peso della mini-rivalutazione su cui sta lavorando il governo in previsione della prossima legge di bilancio secondo i calcoli dello Spi Cgil.

“Sono cifre irrisorie – dichiara il segretario generale del sindacato dei pensionati Cgil Ivan Pedretti – che non avranno alcun impatto significativo sui redditi da pensione. Si tratta praticamente di mezzo caffè al mese. Messa così è una presa in giro”.

“Al governo non abbiamo chiesto la luna – continua il sindacalista – perché sappiamo in che condizioni versa il paese. Ma dopo anni di tagli alle pensioni quello che ci propongono è offensivo e non risolve i problemi”. “Il governo si ravveda – conclude Pedretti – e non penalizzi ancora i pensionati italiani. Se non lo facesse, le ragioni della manifestazione nazionale indetta unitariamente per il prossimo 16 novembre a Roma non sono solo confermate ma rafforzate”.

Data articolo: Tue, 15 Oct 2019 10:47:00 +0200
Welfare e previdenza
Pensioni, Cgil: l'obiettivo resta una riforma vera

“La previdenza è un capitolo importante nell’ambito del confronto governo-sindacati sulla legge di Bilancio. Nell’ultimo incontro di venerdì 11 ottobre, il ministro del Lavoro ha mostrato attenzione alle nostre proposte, decisamente in discontinuità con l’esecutivo precedente, e addirittura si è spinto a dichiarare di condividere l’ispirazione della piattaforma unitaria, dalla flessibilità in uscita alla questione della previdenza per i giovani, per le donne, per i lavori gravosi, incluso il tetto da noi proposto di 41 anni di contributi per la pensione anticipata. Ci auguriamo che le dichiarazioni di Nunzia Catalfo abbiano poi un riscontro reale. Il che vorrebbe dire procedere in direzione di una riforma vera, superando la legge Fornero, come rivendichiamo da anni”. Così Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil, stamattina ai microfoni di RadioArticolo1.

“Opzione donna e Ape sociale. Nel primo caso, il governo ha dichiarato di voler confermare e dare continuità al provvedimento, anche se per noi non è la soluzione complessiva per le donne: abbiamo proposto d’immaginare un meccanismo che consenta loro, a fronte di situazioni dimostrabili di lavoro di cura, di poter anticipare il pensionamento già da subito, in attesa d’istituire una commissione sui lavori gravosi, superando gli attuali paletti, talmente rigidi che in tre anni hanno potuto accedere a tali benefici solo 22 mila lavoratori, rispetto a una platea di gran lunga più vasta. Invece, per quanto riguarda l’Ape sociale, abbiamo chiesto una proroga, in attesa, anche qui, di riuscire a modificare alcuni meccanismi dello strumento, rendendoli più accessibili e fruibili per i lavoratori”, ha spiegato il dirigente sindacale.

“Sulla nostra proposta di pensione di garanzia per i giovani, il governo ha risposto di voler istituire presso l’Inps un fondo previdenziale aggiuntivo. Soluzione che non ci trova d’accordo. L’idea è singolare, perché in sostanza si rivolge a una platea di giovani e meno giovani precari, che già vivono in situazioni economiche difficili, proponendo loro di tirar fuori altri soldi di tasca propria per alimentare un fondo integrativo specifico, quando essi stessi hanno grandi difficoltà a costruirsi il primo pilastro pensionistico. Altro aspetto che c’inquieta della proposta del presidente Tridico, è che in un sistema di previdenza diffuso, composto da 33 fondi negoziali, un ulteriore elemento concorrenziale rischia di mettere in crisi tutti gli altri fondi, affossando, anziché rilanciare, tutto il sistema della previdenza complementare. Nel merito, abbiamo sollecitato il governo a darci delle spiegazioni“, ha aggiunto il sindacalista.

“Altro capitolo prioritario, la valorizzazione delle pensioni. Confederazioni e sindacati dei pensionati chiedono che i risparmi maturati all’interno del sistema con quota 100 vengano reinvestiti e redistribuiti per rivalutare i redditi da pensione, che, lo ricordiamo, sono i più tassati d’Europa, in questo assai simili ai redditi da lavoro dipendente. In particolare, noi vorremmo rafforzare la quattordicesima per estenderla a tutti i redditi medio-bassi, fino ai 1.500 euro, rispetto agli attuali 1.000. Poi, occorre rafforzare un meccanismo d’indicizzazione, che sia più tutelante rispetto all’inflazione delle pressioni che in questi anni hanno decurtato continuamente gli assegni pensionistici. Su questo, abbiamo ricevuto una dichiarazione generica di attenzione al tavolo negoziale e nulla più”, ha concluso l’esponente Cgil.

 
Data articolo: Mon, 14 Oct 2019 16:27:00 +0200
Welfare e previdenza
Pedretti (Spi), pensionati del tutto spariti dai radar

“A poche ore dalla presentazione della prossima manovra di bilancio i pensionati italiani sono del tutto spariti dai radar. Non c'è infatti alcun impegno da parte del governo per la definizione di una legge sulla non autosufficienza né sulla rivalutazione delle pensioni e sull'estensione della 14esima”. A dirlo è il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti in una nota.

“Durante l'incontro che abbiamo avuto con il governo appena venerdì scorso – osserva il sindacalista – era emersa la volontà di dare le prime risposte anche a milioni di persone anziane e in pensione. Di tutto questo oggi non troviamo più alcuna traccia e questo non va affatto bene”.

“I pensionati – conclude Pedretti – rischiano così di essere fortemente discriminati. Servono segnali precisi e risposte concrete. Se non dovessero arrivare, siamo pronti a confermare la nostra mobilitazione scendendo in piazza insieme a Fnp Cisl e Uilp Uil il prossimo 16 novembre a Roma”.

Data articolo: Mon, 14 Oct 2019 09:39:00 +0200
Welfare e previdenza
I sindacati dei pensionati a Speranza: abolire il superticket

I sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno incontrato oggi pomeriggio il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulle risorse da destinare alla sanità e per sollecitare la definizione di una legge nazionale sulla non autosufficienza in previsione della prossima legge di bilancio. Le tre sigle – riferisce l’agenzia Agi – hanno ribadito la richiesta di abolire fin da subito i superticket e hanno apprezzato la disponibilità del ministro ad avviare un percorso di confronto continuo sui temi che riguardano milioni di pensionati e di persone anziane.

Data articolo: Fri, 11 Oct 2019 17:07:00 +0200
Welfare e previdenza
Pensioni: Ghiselli (Cgil), non ci sono risorse concrete

“Il giudizio è positivo sul metodo, ma sul merito il governo è abbottonato, non ci sono risorse concrete”. Lo ha detto il segretario confederale Cgil Roberto Ghiselli al termine del tavolo con il governo sulle pensioni che si è svolto al ministero del Lavoro. Il segretario confederale Uil Domenico Proietti ha confermato che “al momento non ci sono state date risposte” sulle cose che abbiamo chiesto, sottolineando le richieste sindacali a partire dalla rivalutazione delle pensioni e dalla valorizzazione del lavoro di cura nel calcolo degli anni di contributi necessari per la pensione. Per i sindacati ci potrebbero essere risorse da trovare nei risparmi che potrebbero arrivare dal minore utilizzo di quota 100 e dalle altre misure collegate. “Riteniamo che nel triennio – ha detto il segretario confederale Cisl Ignazio Ganga – ci possano essere 8 miliardi di risparmi sui 20 stanziati”.

Data articolo: Fri, 11 Oct 2019 15:37:00 +0200
Welfare e previdenza
Governo-sindacati, al via tavolo sulle pensioni

È iniziato da pochi minuti al ministero del Lavoro l'incontro sulle pensioni tra i sindacati e la titolare del dicastero Nunzia Catalfo. Per la Cgil siedono al tavolo il segretario confederale Roberto Ghiselli e il segretario generale dello Spi, Ivan Pedretti. "L'obiettivo – scrive la confederazione in un tweet – è portare a casa risultati concreti per lavoratori e pensionati".

Data articolo: Fri, 11 Oct 2019 11:56:00 +0200
Welfare e previdenza
Partinico: asilo nido chiuso, appello di Cgil e Fp

Partinico, l’asilo nido comunale non ha ancora iniziato la sua attività. La segreteria provinciale della Funzione pubblica Cgil e la Camera del lavoro locale esprimono il loro disappunto. “Il commissario straordinario aveva assicurato che per il 1° ottobre sarebbe stato tutto pronto. Per il secondo anno consecutivo, un servizio essenziale per l’infanzia non viene fornito, con ricadute gravi nell'organizzazione della vita sociale delle famiglie con bambini in età di asilo nido e una emergenza occupazionale per le diciotto lavoratrici che da oltre vent'anni svolgono questo lavoro”.

"Ancora una volta, ci dispiace constatare – aggiunge il sindacato – che il servizio asilo nido non viene effettuato, nonostante le assicurazioni che il commissario straordinario ci ha fornito negli incontri del 27 agosto e del 24 settembre scorsi. Pur essendo consapevoli che il Comune è in dissesto finanziario, ci risulta incomprensibile come mai, malgrado il finanziamento della Regione di 150.000 euro a novembre 2018, a tutt’oggi il servizio non venga erogato. Pertanto, facciamo appello al commissario straordinario e al consiglio comunale affinché intervengano con gli strumenti e i poteri di cui dispongono, per assicurare al più presto il servizio dell’asilo nido pubblico a Partinico”.

Data articolo: Tue, 08 Oct 2019 18:30:00 +0200
Welfare e previdenza
Termini Imerese, 9 ottobre riparte programma Auser per terza età

Dal 9 ottobre riparte il programma dell'Auser di Termini Imerese con le attività dell'università della terza età. Gli incontri, aperti al pubblico, si svolgeranno alle ore 17 presso la Camera del Lavoro zonale di Termini, in via Piersanti Mattarella, 15H. Domani, con la professoressa Isabella Raccuglia si discuterà di “Umanesimo e Rinascimento. L'Italia delle Signorie”. Il  17 e il 24 ottobre incontro con la professoressa Giusi Collura su “Leonardo da Vinci, genio dell'età umanistico rinascimentale”.  Il 30 ottobre il tema è quello “Amore e  morte nella mitologia greca e latina”, con la professoressa Raccuglia. “Il nostro circolo Auser propone questo percorso perché crede che la cultura sia veicolo di coesione sociale e può diventare polo attrattivo e di relazione per tutti i cittadini”, dichiara Silvana Marzari, presidente Auser Termini Imerese. Aggiunge la responsabile della Camera del Lavoro zonale di Termini Imerese, Laura Di Martino: “Vogliamo consolidare il dialogo costante con l’Auser, associazione aperta anche ai giovani e alla contaminazioni con altre culture per rafforzare il nostro presidio di legalità sul territorio e avere una migliore lettura dei bisogni per la contrattazione territoriale e la negoziazione sociale“.

Data articolo: Tue, 08 Oct 2019 18:10:00 +0200
Welfare e previdenza
Auser, apre a Villadossola nuovo ambulatorio solidarietà

L'Auser Ossola apre a Villadossola (provincia di Verbano-Cusio-Ossola) un ambulatorio medico polispecialistico che curerà gratis chi non può pagare. Si tratta del quarto in Italia, gestito dall’Auser,  dopo quello di Borgomanero, Vercelli e Cosenza. Il 12 ottobre si terrà la cerimonia di inaugurazione. Lo riferisce una nota. Nell’ambulatorio verranno svolte visite mediche specialistiche gratuite a favore dei più bisognosi, da medici e infermieri, tutti volontari, che presteranno la propria opera a titolo gratuito.

L’ambulatorio ha sede presso un locale che il Comune ha concesso a titolo gratuito. Si tratta di uno spazio accessibile a piano terra  del Centro culturale La Fabbrica vicino alla sede dell’Auser. Per la sua realizzazione hanno lavorato insieme l’Auser ed il  Comune di Villadossola che ha ceduto per 5 anni in comodato d'uso gratuito due locali, sul retro del teatro. Nei locali è stato ricavato, grazie al lavoro svolto gratuitamente da un'impresa edile, lo studio medico e una sala d'aspetto.

All’interno dell’ambulatorio opererà uno staff di medici e infermieri tutti volontari, alcuni in pensione e altri ancora in servizio, che presteranno la propria opera gratuitamente in qualità di volontari Auser. L'ambulatorio è stato dotato di un ecografo, di lettini per le visite ed altre attrezzature mediche. Per ora i medici che hanno aderito sono una decina delle varie specialità, un chirurgo, un ginecologo, un urologo, un pediatra, uno psicologo, un dermatologo, un endocrinologo ed un diabetologo oltre a infermieri.

Le persone da sottoporre a visita specialistica, dovranno avere il permesso e assenso del proprio medico curante. Le persone che ne beneficeranno saranno persone  in difficoltà  segnalate dai servizi sociali del territorio, dal Comune, dal Ciss e dai medici di famiglia.

“L'idea – spiega la presidente Elena Pirossetti - è venuta ascoltando le storie di molti nostri iscritti che con la crisi fanno fatica a pagare i ticket e le visite mediche specialistiche”. “Pensiamo di partire dall'inizio del nuovo anno – spiega il vicepresidente dell'Auser Ossola Raffaele Porcu- Per ora hanno già dato la loro adesione alcuni medici e primari in pensione, ma sono parecchi i medici ospedalieri che prestavano servizio al San Biagio che quest'anno sono andati in pensione, quindi lanciamo un appello perchè aderiscano al nostro progetto”. La serata inaugurale del 12 ottobre prevede alle 18.00 il taglio del nastro, alle 19.00  l'apericena, alle 20.30 la presentazione del progetto e a seguire il concerto della Filarmonica.

Data articolo: Tue, 08 Oct 2019 15:28:00 +0200
Welfare e previdenza
Previdenza, Cgil: sentenza Corte sana ingiustizia tra pubblici e privati

“Siamo soddisfatti per la sentenza della Corte Costituzionale che recepisce una richiesta sindacale da sempre reiterata a Governo e Parlamento per l’equiparazione del prelievo fiscale sulle prestazioni per gli iscritti dei settori privati e del comparto della pubblica amministrazione anche per il periodo 2007-2017. Finalmente viene sanata una profonda ingiustizia tra dipendenti pubblici e privati, grazie all’impegno della Cgil e delle categorie Fp e Flc che tutelano i lavoratori del pubblico impiego e della conoscenza”. Lo afferma il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.

La sentenza, spiega il dirigente sindacale “produce effetti positivi sull’ammontare finanziario liquidato agli iscritti;  valorizza l’omogeneità delle modalità di finanziamento tra aderenti del settore privato e della pubblica amministrazione; nega ipotetici condizionamenti sul piano fiscale dalla diversa natura del rapporto di lavoro e dal versamento virtuale del TFR”.

“Quanto stabilito dalla Corte potrà favorire le adesioni alla previdenza complementare tra i dipendenti della pubblica amministrazione se sarà accompagnata da un generale impegno del Governo a favore dell’attuazione della apposita normativa a sostegno delle adesioni ai fondi pensione PerseoSirio ed Espero”, conclude Roberto Ghiselli. 

Data articolo: Fri, 04 Oct 2019 17:18:00 +0200
Welfare e previdenza
Spi Cgil-Fnp Cisl-Uilp: intesa su anziani col Comune di Guidonia Montecelio

In data odierna, venerdì 4 ottobre, alle 12, presso il Comune di Guidonia Montecelio, le sigle dei pensionati di Spi Cgil Rieti Roma, Fnp Cisl Roma Capitale Rieti e Uilp ILP hanno firmato l’accordo per un lavoro comune sulle problematiche degli anziani.

L’intesa è stata sottoscritta nella consapevolezza che gli ultra sessantacinquenni rappresentano il 13,4% della popolazione residente (circa 90 mila). "Gli anziani sono una risorsa per tutta la comunità, senza i quali verrebbe meno il sostegno alle generazioni più giovani. Il confronto si articola su tre specifici tavoli e macro-aree: a) politiche sociali e territoriali per gli anziani; b) politiche per l’invecchiamento attivo; c) le questioni di genere e i problemi delle donne anziane", sostengono i sindacati.

L’accordo prevede anche la consultazione sulle risorse da determinare nei bilanci per le politiche sociali riferite agli anziani, una diversa politica fiscale e tariffaria, il recupero di risorse dalla lotta all’evasione fiscale da destinare ai servizi. Il primo atto concreto di questa collaborazione è la partecipazione dei sindacati dei pensionati alla festa terza età, che si terrà il 5-6 ottobre.

Data articolo: Fri, 04 Oct 2019 15:02:00 +0200
Welfare e previdenza
Al via Enfea, il fondo di assistenza integrativa delle aziende Confapi

È operativo Enfea Salute, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa istituito da Confapi e Cgil, Cisl e Uil per le Pmi, dedicato alle imprese che applicano i contratti collettivi nazionali di lavoro Unigec/Unimatica, Unionchimica, Uniontessile e Unionalimentari, sottoscritti dalle singole associazioni di categoria aderenti a Confapi e dalle federazioni di Cgil, Cisl e Uil.  Lo scopo del Fondo, con un potenziale di riferimento di 25.000 imprese e 200.000 lavoratori, è quello di erogare ai lavoratori iscritti prestazioni integrative di assistenza sanitaria, socio sanitaria e di prevenzione.

Un piccolo contributo mensile a totale carico del datore di lavoro consentirà, infatti, ai lavoratori di usufruire di un ricco piano sanitario, pensato per incoraggiare la prevenzione, limitare i costi delle prestazioni sanitarie e agevolarne l'utilizzo, migliorando complessivamente le condizioni di salute e la qualità della vita. Sarà possibile richiedere rimborsi, nonché prenotare le prestazioni previste dal Piano Sanitario avvalendosi dell’elenco di strutture sanitarie convenzionate su tutto il territorio nazionale.  Hanno diritto alle prestazioni di Enfea Salute i lavoratori dipendenti che hanno contratti a tempo indeterminato anche in part-time o a domicilio e quelli a tempo determinato di durata non inferiore ai 6 mesi a decorrere dalla data di assunzione, nonché gli apprendisti. "L'operatività di Enfea Salute arricchisce, con un formidabile strumento di tutela e assistenza a disposizione dei lavoratori e delle imprese, il sistema di enti bilaterali che Confapi ha istituito insieme a Cgil, Cisl e Uil, per garantire ad aziende e lavoratori una vasta gamma di servizi di welfare, con prestazioni innovative e adeguate ai cambiamenti produttivi e del mercato del lavoro", si legge in una nota.

Data articolo: Wed, 02 Oct 2019 16:01:00 +0200
Welfare e previdenza
Landini: per le pensioni dei giovani no a fondi complementari

"Per dare una pensione di garanzia ai giovani non si passa attraverso i fondi complementari". Lo afferma all'agenzia Agi il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine della stipula della convenzione tra Inps, Inl, Confapi e Cgil, Cisl, Uil che attua il testo unico sulla rappresentanza.

"Noi stiamo chiedendo - spiega - che nel riformare la legge Fornero in modo serio si costituisca la condizione di una pensione di garanzia, che deve essere uno degli strumenti che la riforma prevede". Insomma, "stiamo chiedendo di riaprire una discussione sull'insieme delle pensioni, perché accanto alla pensione di garanzia per i giovani c'è il problema dei contributi per le donne, dei lavori gravosi, di separare assistenza e previdenza. Per questo - quindi - pensiamo sia necessario fare una discussione complessiva".

Data articolo: Fri, 27 Sep 2019 11:40:00 +0200
Welfare e previdenza
Ghiselli (Cgil): ministro apra confronto su fondo complementare pubblico

“È opportuno che il ministro del Lavoro apra un confronto con le parti sociali prima di avventurarsi sulla singolare e insidiosa strada della costituzione presso l’Inps di un fondo di previdenza integrativo pubblico, alternativo ai fondi negoziali, che da vent’anni in tutti i settori di lavoro hanno permesso di tutelare e valorizzare il risparmio previdenziale dei lavoratori italiani”. Cosi il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli dopo le dichiarazioni del presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, al Forum dell'Ansa.

 “Ancora più singolare - aggiunge il dirigente sindacale - è pensare che tale strumento, che a quanto si può intuire dovrebbe essere a capitalizzazione individuale, possa rappresentare una risposta al problema del futuro previdenziale dei giovani”.

Data articolo: Thu, 26 Sep 2019 17:45:00 +0200
Welfare e previdenza
Sinopoli (Flc), Boccia dica che scuola non sarà regionalizzata

“Di Boccia abbiamo apprezzato il metodo della trasparenza sull'autonomia differenziata. Da lui ci attendiamo che dica con chiarezza che la scuola non può subire alcuna misura di regionalizzazione”. A dirlo è il segretario generale della Flc Cgil Francesco Sinopoli, in un’intervista apparsa oggi (giovedì 26 settembre) sul quotidiano Il Manifesto. “Non servono staterelli regionali che, ad esempio, gestiscono la composizione delle classi”, spiega l’esponente sindacale: “Il problema va considerato globalmente: l'edilizia, gli organici, la didattica e le assunzioni. Questi non sono problemi regionali, ma di tutto il paese. Si articolano nei territori in modo simmetrico: a Nord c'è l'emergenza della continuità didattica perché mancano tanti insegnanti, a Sud invece c'è quella del tempo scuola”.

Ma il nodo, per Sinopoli, è lo stesso: i fondi investiti sugli organici. “Bisogna partire dalla stabilizzazione dei precari e programmare concorsi biennali, coinvolgere l'università, cambiare i parametri attuali come la riduzione degli alunni che accompagna quella degli organici”, prosegue il segretario Flc: “Questo facilita lo spopolamento di intere zone del paese. Bisogna decidere le priorità nazionali e da lì investire”.

Riguardo la questione delle risorse, per Sinopoli “basterebbe riconvertire tutti gli incentivi dati alle imprese spesso senza una logica e investirli in istruzione e ricerca. Basterebbe decidere che questa è una priorità nazionale nella legge di bilancio e non servirebbero tasse di scopo. Poi ci possono anche essere, ma visto che il bilancio dello Stato si fa attraverso scelte, allora partiamo dalle scelte”. Per il segretario generale della Flc Cgil servirebbe “un punto di prodotto interno lordo subito. Dieci miliardi di euro, non è una cifra enorme. Sappiamo che tra clausole di salvaguardia e altri capitoli di spesa sarà complicato quest'anno, ma è sostenibile in tre anni. Questo è il plafond da cui partire”.

Data articolo: Thu, 26 Sep 2019 09:35:00 +0200
Welfare e previdenza
Una convenzione per i diritti dei finanzieri

L’Inca e il Silf hanno firmato questa mattina (25 settembre) una convenzione con l’obiettivo di offrire alle lavoratrici e ai lavoratori del corpo della Guardia di finanza una vasta gamma di servizi previdenziali e socio-assistenziali. A siglare il documento, che segna l’avvio di una stretta collaborazione, il presidente Inca nazionale, Michele Pagliaro, il segretario generale Silf, Francesco Zavattolo, e il vicesegretario generale Giuseppe Cerchio.

“Si tratta di un passo importante – ha spiegato Pagliaro – che consente al nostro patronato di estendere il diritto alla tutela individuale ad ambiti finora inesplorati, particolarmente importanti, come sono quelli delle forze dell’ordine, che svolgono un lavoro complesso e faticoso al servizio dei cittadini”.

“Un impegno che intendiamo onorare, coniugando la tutela collettiva e quella individuale – ha aggiunto Pagliaro –, anche per superare gli steccati culturali, che finora hanno impedito a questi lavoratori e lavoratrici di accedere ai servizi del patronato”.

Prendendo spunto dall’esperienza maturata con il sindacato di polizia (Silp), Pagliaro ha voluto sottolineare come l’Inca sia in grado di offrire un'informazione adeguata su materie complesse come sono quelle della previdenza e del welfare, con la finalità di mettere in condizioni le lavoratrici e i lavoratori delle forze dell’ordine di poter esercitare i loro diritti come ‘cittadini in divisa’”.

“Un'esigenza molto sentita da questi lavoratori”, hanno replicato Zavattolo e Cerchio. “A dimostrarlo – hanno spiegato al presidente Pagliaro – le 2.000 adesioni al Silf, in pochi mesi”. “Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che ha aperto le porte alla sindacalizzazione dei corpi militari – hanno aggiunto –, il Silf è stato il primo sindacato ad essere stato autorizzato dalla Fiamme gialle”.

Nei prossimi mesi sono previsti incontri per realizzare presìdi territoriali dove operatori e operatrici Inca, affiancati dai sindacalisti del Silf, offriranno consulenze personalizzate alle lavoratrici e ai lavoratori del corpo della Guardia di finanza.

Data articolo: Wed, 25 Sep 2019 15:23:00 +0200
Welfare e previdenza
Flc Palermo, introdurre obbligo scolastico già dall'infanzia

Introdurre l'obbligo scolastico già dall'infanzia, ridurre gli alunni per classe nel rispetto delle normative di sicurezza, soprattutto in presenza di alunni disabili, potenziare la compresenza dei docenti in quelle scuole che si trovano in contesti difficili, attivare il percorso di abilitazione speciale per il sostegno: queste le richieste della Flc Cgil Palermo. "L'età prescolare è una fase molto delicata per lo sviluppo del bambino, migliorare la qualità del servizio è quindi una priorità", spiega il segretario Fabio Cirino: "Per farlo sono necessari investimenti sulle infrastrutture e sulla stabilizzazione del personale docente e Ata. A tal proposito abbiamo avanzato diverse proposte all'assessorato regionale all'Istruzione, tra cui il finanziamento di progetti di potenziamento sul modello di quelli realizzati dalla Regione Puglia".

Data articolo: Tue, 24 Sep 2019 13:02:00 +0200
Welfare e previdenza
Pedretti (Spi): serve uno sforzo congiunto per ripensare il welfare

“Intervenire sul tema di un nuovo welfare da ripensare nell’ottica di una società che invecchia in fretta è molto difficile. Perché serve un’azione di prospettiva e di lungo respiro. Ma come si fa, in un Paese in cui, nel giro di un mese, siamo passati da un governo della paura a un esecutivo che prova a guardare più in là. Ma poi qualcuno subito decide di creare un nuovo partito che crea fibrillazione e complicazioni che non aiutano a risolvere i tanti problemi che hanno gli italiani?” Se lo è chiesto il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti, nel corso delle Giornate del lavoro della Cgil, che hanno preso il via a Lecce questa mattina, col dibattito “Il welfare da ripensare, necessità e opportunità in una società che invecchia”.

Questo cambiamento infatti non può essere messo in atto “solo attraverso manovre fiscali”, ma “investendo su nuove protezioni sociali”. Serve infatti “un grande processo di trasformazione per affrontare i due corni dell’invecchiamento. Da una parte c’è una società che invecchia, dall’altra invece un Paese in cui la natalità si riduce. Ma una società di questo tipo non ha alcuna prospettiva”. Per Pedretti bisogna insomma intervenire su entrambi gli aspetti della trasformazione demografica del Paese: “Bisogna investire affinché i giovani possano fare figli, avere asili nido, scuole che funzionino e affitti accessibili”. D’altra parte, è necessario “difendere quegli anziani che stanno parzialmente bene” e quelli che stanno peggio. Dobbiamo evitare che “in molti ancora scivolino sotto la soglia della povertà”. Per questo serve “un grande sforzo”.

Per il leader dei pensionati Cgil, “oggi siamo paradossalmente nella stessa situazione in cui l’Italia si trovava negli anni 70, nella condizione di costruire un nuovo processo di riforma del welfare, che risponda alle necessità attuali”. I lavoratori e i pensionati, in questo processo sono sulla stessa barca: “Perché per trasformare il sistema delle protezioni sociali per evitare la povertà bisogna partire dal lavoro”. Infatti, “se si riducono le protezioni sociali, i lavoratori diventano poveri, non avranno una pensione dignitosa e verseranno meno contributi. Quindi è un tema che ci tiene tutti insieme, e non può essere separato”. Non si possono, insomma, “separare giovani e vecchi, sarebbe la fine del welfare”.

“L'Italia è uno dei Paesi più vecchi d'Europa e quasi anche del mondo, dove l'invecchiamento della popolazione nel tempo crea gravi cronicità come quella della non autosufficienza – ha continuato –. Ci sono tre milioni di persone non autosufficienti che, oltre ad avere una condizione di forte disabilità, sono un peso significativo assistenziale che oggi viene sostenuto solo dalle famiglie. L'Italia non ha ancora affrontato questo tema emergente, deve invece dotarsi di una legge nazionale sulla non autosufficienza in grado di dare servizi socio-assistenziali a persone che nel tempo si aggraveranno”. “Nella proposta programmatica del premier Conte questo tema non c'è – ha concluso –, ma credo che ci sia la possibilità e la condizione per poterlo fare, poi ragioneremo sull'intervento finanziario per farlo”.

Data articolo: Fri, 20 Sep 2019 12:08:00 +0200
Welfare e previdenza
Cgil, l'obiettivo è una riforma vera

"Il punto fondamentale è che Quota 100 è una risposta sbagliata a un problema vero. In termini di flessibilità, avevamo bisogno di una riforma organica che superasse la legge Fornero. Il grande errore del governo giallo-verde è che ha messo a punto una misura che non riguarda chi effettivamente aveva bisogno di uscire dal mondo del lavoro. Ad esempio, le donne, che non possono andare via con quota 100, perché 38 anni di contribuzione sono davvero tanti per la vita delle lavoratrici, soprattutto per il lavoro di cura che ancora oggi non viene loro riconosciuto. Per non parlare di chi svolge lavori discontinui, che proprio non può mettersi a riposo. Quindi, quota 100 resta una misura parziale, che non bisogna esaurire prima della fine della sperimentazione triennale, ma che comunque vanno riviste le sue lacune più grosse". Così Enzo Cigna, responsabile previdenza pubblica Cgil nazionale, intervistato oggi da RadioArticolo1.

"Per quanto riguarda l'uscita dal mondo del lavoro dei dipendenti pubblici, sappiamo che per loro la finestra si apre più tardi rispetto a quella dei settori privati, e che a fine 2019 saranno problemi seri per gli organici della pubblica amministrazione, peraltro già ora sottodimensionati, dopo che 40.000 addetti andranno in pensione. Nel 2020 la situazione diventerà drammatica nelle scuole e negli ospedali, se non si avvierà un piano di assunzioni altrettanto corposo rispetto ai pensionamenti. Ma in tutta la Pa c'è bisogno di una riorganizzazione e di un ringiovanimento, che parta da un turn over fatto bene", ha affermato il dirigente sindacale.

"In tema di risorse, i conti sulle pensioni non tornano, perché è evidente che la stessa Ragioneria dello Stato ha dovuto fare retromarcia, in quanto delle 973.000 persone previste in pensione con Quota 100, alla fine del triennio se ne saranno andate solo 380.000, stando ai nostri calcoli, ben al di sotto di quelle preventivate dal governo. E comunque l'impatto sui costi sarà sempre importante – 23 miliardi, secondo noi –, ma sicuramente sostenibile, soprattutto perché è una flessibilità di lungo periodo. In ogni caso, alla fine del 2021, avremo un risparmio considerevole per le casse dell'Inps, di quasi 10 miliardi, secondo le nostre stime. Una parte cospicua di questi risparmi, ce lo auguriamo, dovrebbero essere destinati al superamento della 'Fornero', a partire dalle donne e da chi effettua mansioni usuranti o saltuarie. È arrivato il momento di instaurare tavoli veri di confronto di natura tecnica, che prendano in esame anche le pensioni di garanzia per i giovani, che è un punto indicato nel programma del nuovo governo, che la Cgil ha messo in campo da diversi anni nella piattaforma unitaria", ha concluso il sindacalista.

 
Data articolo: Tue, 17 Sep 2019 15:31:00 +0200

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