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News primo piano da cisl.it

#lavoro #sindacato #cisl.it

Primo piano
Cgil Cisl Uil chiedono un incontro a Conte: "Occorrono modifiche al Decreto Rilancio. Ecco le priorita’ del sindacato per un patto per la crescita e lo sviluppo"

Presidenza del consiglio5 Giugno 2020 - Le Segreterie nazionali di CGIL CISL UIL si sono riunite a Roma ed hanno deciso di richiedere un incontro al Presidente del Consiglio, con il duplice obiettivo di esplicitare, da un lato, le modifiche e i miglioramenti da apportare al decreto Rilancio, in discussione in Parlamento, a partire dalla proroga del blocco dei licenziamenti e del prolungamento degli ammortizzatori sociali e del sostegno al reddito, oltre alla certezza della ripresa dell’attività scolastica in sicurezza.

Dall’altro, CGIL CISL UIL rivendicano la realizzazione di un progetto condiviso e di un protocollo d’intesa con la partecipazione tutte le forze sociali e produttive per la crescita e un nuovo sviluppo del Paese.

Le priorità su cui agire sono le seguenti:

• Lo sblocco e la definizione di nuovi investimenti per realizzare le necessarie infrastrutture materiali e immateriali, comprese le reti digitali

• Una riforma fiscale complessiva a partire dal contrasto all’evasione

• La definizione di una nuova politica industriale e di sviluppo eco sostenibile, anche con l’utilizzo delle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea per un nuovo modello di sviluppo che individui i settori e le attività strategiche per la crescita del Mezzogiorno e del Paese e per un’occupazione stabile e di qualità

• Riforma degli ammortizzatori, politiche attive e contrasto alla precarietà

• Il rafforzamento delle politiche sociali – a partire da una legge sulla non autosufficienza -, dell’istruzione, della formazione, della sanità e della previdenza, con la conseguente valorizzazione del lavoro pubblico, da un lato, e delle pensioni dall’altro.

• Il rinnovo dei CCNL pubblici e privati, e conseguente detassazione degli incrementi contrattuali.

Data articolo: Fri, 05 Jun 2020 17:08:37 +0200
Primo piano
Giornata Mondiale dell'Ambiente. Furlan: "La Cisl in prima fila per salvaguardare la natura, mettere al centro la vita umana ed il lavoro. La transizione ecologica è una grande opportunità"

Giornata Ambiente5 giugno 2020 "Anche la Cisl sarà oggi accanto a tanti giovani ed a tante Associazioni in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente e della biodiversità. Dobbiamo salvaguardare l'ambiente, la natura, mettere al centro la vita umana ed il lavoro". E' quanto sottolinea oggi la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, in un editoriale sul quotidiano sindacale Conquiste del Lavoro. "Lavoro, investimenti green, sicurezza, tutela della salute dei cittadini: sono questioni oggi indissolubili che vanno conciliate con il necessario equilibrio. Lo sviluppo sostenibile e le questioni dell’impatto ambientale dovranno far parte dei temi da discutere con il Governo negli Stati Generali dell’Economia, con l’obiettivo di un grande patto sociale tra istituzioni, imprese e sindacati", aggiunge la Furlan. "Gli ingenti fondi europei che saranno messi a disposizione dell' Italia devono essere investiti in un ambizioso piano per la transizione ecologica, le nuove infrastrutture ed il recupero dei territori in abbandono. Tutto questo può e deve diventare una grande opportunità per il nostro Paese che non va sprecata".
Furlan aggiunge che "come ha più volte sottolineato Papa Francesco non ci sono due crisi separate, una ambientale ed un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale.
L’impegno della Cisl e di tutto il sindacato è quello di portare nei luoghi di lavoro e nei territori la necessità di un grande accordo per la qualificazione ambientale delle nostre attività lavorative, in modo da garantire nel presente ed alle prossime generazioni, non solo un ambiente più sicuro e confortevole ma anche un lavoro stabile, di qualità, più dignitoso per tutti".

 

Data articolo: Fri, 05 Jun 2020 07:22:39 +0200
Primo piano
Incidenti mortali sul lavoro. Furlan: "E’ una strage quotidiana. Bisogna mobilitarsi. La sicurezza rimane per il sindacato una priorità. Una questione nazionale"

ediliziaRoma, 4 giugno 2020 - “Ancora un operaio morto sul lavoro, precipitato da una impalcatura ad Ostia. È una strage quotidiana nei luoghi di lavoro. Non può bastare il doveroso cordoglio o indignarsi. Bisogna mobilitarsi, far rispettare le regole ovunque, sollecitare più controlli per fermare questa carneficina”. Lo dichiara la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando la notizia dell’operaio di 59 anni morto sul lavoro mentre si occupava della manutenzione di una palazzina privata non distante dal porto turistico di Ostia. 
Questa notizia arriva a distanza di soli 3 giorni dall'altro incidente mortale che ha coinvolti  due operai a Pianura, nelal periferia di Napoli. "Una tragedia dovuta alla mancata prevenzione, alla carenza di controlli, all’inosservanza delle norme. Non è una fatalità”. Aveva commentato “La sicurezza in tutti i luoghi di lavoro rimane per il sindacato una priorità. Una questione nazionale”

Data articolo: Thu, 04 Jun 2020 10:14:53 +0200
Primo piano
2 Giugno Festa della Repubblica. Furlan: “Dal Presidente Mattarella un appello all’unita’ per far ripartire il paese”

Frecce Tricolori2 giugno 2020 - "Ha ragione il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: questo e' il momento di una forte unita' tra tutte le istituzioni, i partiti, le forze sociali per affrontare insieme la piu grave crisi economica e sociale che l'Italia ha avuto dal dopoguerra. Dividersi o andare in ordine sparso sarebbe un errore storico ed un danno per il Paese". Lo sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, sulla pagina Facebook della confederazione.
"Dobbiamo far tesoro dell'appello del Presidente Sergio Mattarella che ancora una volta con grande lucidita' e saggezza ci ha indicato il percorso da seguire. Dobbiamo ripartire con grande unita',  dai grandi valori fondativi della nostra Repubblica: la solidarieta', la centralita' del lavoro e della persona, la coesione e l'equita' sociale, ma soprattutto il senso di responsabilita' e del dovere, come quello dimostrato da migliaia di lavoratrici e lavoratori in questi mesi terribili per il Paese - continua Furlan -. Non dobbiamo disperdere i sacrifici enormi che hanno fatto tante italiane e tante italiani in queste settimane. Abbiamo bisogno di un grande 'patto' tra Governo e parti sociali, sostenuto da tutte le istituzioni e forze politiche del paese, per guardare al futuro con speranza ed ottimismo, per ricostruire con la massima partecipazione e condivisione di obiettivi la nostra economia ed il nostro sistema produttivo, ridurre le enormi diseguaglianze sociali, offrire una prospettiva di lavoro stabile e di qualita' ai nostri giovani".

Data articolo: Tue, 02 Jun 2020 08:48:55 +0200
Primo piano
46 anni fa la strage di Piazza della Loggia. Furlan: "Trasmettere ai giovani la memoria collettiva ed il bisogno di verità"
Piazza della Loggia28 maggio 2020  - "Non bisogna mai dimenticare la strage terribile di Piazza della Loggia, uno degli attentati più gravi ed oscuri della storia del nostro Paese. Lo dobbiamo fare perché fa parte di quella memoria collettiva che è importante mantenere e trasmettere alle future generazioni". Lo ha affermato oggi la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, intervenuta in video collegamento alla commemorazione della strage di Piazza della Loggia organizzata dal Comune di Brescia e dalla Casa della Memoria. 
"Non è un gesto rituale ma identitario ricordare quello che accadde a Brescia quella mattina di 46 anni fa", ha sottolineato la leader Cisl. "Significa ricordare la garanzia di un futuro migliore, i valori della democrazia, le lotte operaie per le conquiste che hanno caratterizzato la nostra storia e che desideriamo tramandare ai giovani, insieme al bisogno di ricercare sempre la verità e la giustizia”. Furlan ha ricordato che la strage di Brescia fu un atto inaccettabile, vigliacco, come altri atti terroristici compiuti in quegli anni nel nostro Paese. "Era una violenza becera ed anonima che cercava di alimentare disordine e paura per disunire il mondo del lavoro, minare la fiducia nelle istituzioni", ha aggiunto la leader Cisl. "A Brescia morirono uomini e donne di diversa estrazione sociale quella mattina mentre era in corso una manifestazione sindacale e stava parlando un sindacalista della Cisl- ha sottolineato ancora Furlan. Erano persone unite dalla voglia di libertà e di democrazia, accomunate dall'identità antifascista e dalla condanna senza se e senza ma della violenza stragista. Il nostro compito è consegnare intatti questi ricordi ai nostri figli, soprattutto in questa fase di ricostruzione del Paese a causa della terribile pandemia, i cui effetti sulla nostra vita e sulla nostra economia sono paragonabili a quelli di una guerra. Per questo- ha sostenuto la leader Cisl- bisogna riannodare i fili della comunità, alimentare una nuova speranza, essere operatori di giustizia sodiale. Dobbiamo difendere sempre le istituzioni democratiche, incalzare i governi, ricucire il Paese. Il sindacato allora come oggi è in campo per affermare questi principi e questi valori. Occorre un grande patto sociale per un nuovo modello di sviluppo, rimettendo al centro la centralità della persona e del lavoro. Abbiamo bisogno di più Europa: questo è l'antidoto migliore contro i nazionalismi biechi e le democrazie illiberali". 
Data articolo: Thu, 28 May 2020 09:05:41 +0200
Primo piano
28 anni fa la strage di Capaci: "Non c’è sviluppo, lavoro, giustizia, senza legalità"

Falcone Capaci23 maggio 2020. La Cisl ricorda oggi, 23 maggio, Giovanni Falcone, la moglie, gli agenti della scorta barbaramente uccisi 28anni fa dalla mafia. Due mesi dopo anche Paolo Borsellino ed i suoi uomini furono massacrati in un altro terribile agguato. "Ripartiamo dal senso del dovere, dall’impegno civile e morale di Falcone e Borsellino. Non c’è sviluppo, lavoro, giustizia, senza legalità" sottolinea la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan in un  video messaggio e sulla pagina della fondazione Falcone.

http://youtu.be/c239FvPaJlM

E sulle pagine de "la Sicilia" scrive: "Smarrimento, rabbia, paura erano i sentimenti comuni tra le italiane e gli italiani. Ma come era già accaduto negli anni tragici del terrorismo ci fu un sentimento collettivo di rivolta delle coscienze nei confronti del ricatto mafioso". "FU un momento di grande unità del popolo italiano, di riscatto morale, di impegno civico e sociale, lo stesso sentimento che abbiamo vissuto in queste settimane di emergenza sanitaria. Ecco perché la Cisl ha aderito con convinzione all'appello di Maria Falcone di accomunare quest'anno il ricordo commosso delle vittime della strage di Capaci con la profonda gratitudine per il lavoro degli uomini e delle donne che si sono prodigati senza sosta in questi mesi per aiutare il Paese, facendo il loro dovere, raccogliendo proprio l'esempio dei giudici Falcone e Borsellino. Non è un caso dunque che quest'anno l'anniversario della strage di Capaci venga ricordato e celebrato con il titolo eloquente: 'il coraggio di ogni giorno'".  Conclude Furlan con l'esortazione a esporre  un lenzuolo bianco sui balconi per dire No alla mafia ed alla violenza, Sì alla legalità, al dovere civico, allo sviluppo del Sud.

 

Leggi anche:
"Medici e infermieri eroi del dovere come Falcone e Borsellino", di Annamaria Furlan, 'Il Dubbio' del 22 maggio 2020
"Stimolare le coscienze, pensare alla crescita sociale nel nome di Falcone", di Annamaria Furlan 'La Sicilia"

 

 

Data articolo: Fri, 22 May 2020 08:05:56 +0200
Primo piano
Il Seminario Cisl sul 50° anniversario dello Statuto dei lavoratori. Furlan: "Grazie a Mattarella per aver ricordato il valore costituzionale della libertà del lavoro"

50 anni statuto20 maggio  2020 - "“Bisogna tenere saldi i principi ed i valori della legge 300, come ci ha ricordato oggi il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, cui va tutta la nostra gratitudine per la sua costante sensibilità ed attenzione sul tema del lavoro e dei problemi dei più deboli".
Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan concludendo il Seminario "Persona e lavoro, la sfida delle nuove tutele a 50 anni dallo Statuto dei lavoratori" tenuto dalla Cisl Nazionale in videoconferenza. “Il Presidente della Repubblica Mattarella nel suo messaggio di oggi ha detto cose molto importanti. Il tema costituzionale della centralità e della libertà del lavoro non solo è di grande attualità, ma rimane fondamentale in questa fase molto difficile e complicata della vita del nostro Paese", ha aggiunto la leader Cisl. "Bisogna saper interpretare e guidare i cambiamenti e le trasformazione del mondo lavoro. Oggi il tema è come integrare ed aggiornare lo Statuto dei lavoratori con equilibrio, anche in un quadro europeo, per dare risposte e tutele vere a quei lavoratori e a quelle lavoratrici che non le hanno e che si trovano in uno stato di debolezza. Ma bisogna farlo ponendo al centro il protagonismo dei lavoratori, il ruolo centrale della contrattazione e dell'autonomia del sindacato".
Furlan ha ricordato anche il grande equilibrio politico e sociale che fu necessario nel 1970 per varare lo statuto dei lavoratori, attraverso il contributo di riformisti autentici come Brodolini, Giugni e Donat-Cattin. "Un equilibrio politico che oggi sarebbe molto difficile e complicato da ricercare", - ha aggiunto Furlan che ha invece invitato il Parlamento a discutere presto una legge di sostegno alla partecipazione dei lavoratori alla Governance delle aziende "fondamentale per gestite in maniera responsabile e cooperativa la fase di trasformazione che il mondo produttivo dovrà affrontare".

"I tempi sono maturi per uno Statuto della Persona che Lavora, che non significa affidarsi ad una Legge calata dall’alto, ma aprire a un’azione congiunta di tutti gli attori sociali, economici e istituzionali, con il comune obiettivo di mettere al centro lo sviluppo integrale dell’essere umano” ha detto il Segretario Generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, introducendo i lavori del seminario.  “Lo Statuto è un frutto maturo e una pietra miliare di una stagione lontana, dominata dalle grandi aziende e da un mercato del lavoro che ancora non risentiva delle spinte disgreganti della globalizzazione e della pervasività tecnologica. Quell’esperienza suggerisce, nel metodo, ciò di cui oggi avremmo bisogno: un campo largo di collaborazione che aiuti a fare incontrare culture e visioni per far progredire diritti, tutele, partecipazione”, ha aggiunto il numero due della Cisl.

“Oggi i lavori sono tanti e segmentati, i tipi di occupazione oscillano da subordinato ad autonomo, con molte forme ibride. Bisogna trovare una formula nuova che tuteli tutti, compresi autonomi e atipici. C'è da lavorare sul fronte della formazione continua, delle politiche attive, da assicurare transizioni tutelate, da garantire ad ogni lavoratore retribuzioni e pensioni dignitose”, ha sottolineato Sbarra.
“La contrattazione deve essere protagonista di questa nuova stagione. I rapporti devono evolvere nella direzione di una buona flessibilità negoziata, che permetta al sistema sociale e produttivo di adattarsi al respiro economico senza lasciare mai un giorno la persona priva di reddito, di formazione, di adeguamento professionale.Dobbiamo governare contenuti e tutele preservando e valorizzando il libero e autonomo incontro contrattuale, senza l’irrigidimento di leggi invasive su salari e orari, rappresentanza e causali, turni e organizzazione del lavoro. Fondamentale dovrà essere il sostegno allo sviluppo di relazioni industriali sempre più partecipative. Come 50 anni fa, va creato uno spazio in cui lavorare insieme a un disegno organico, che dia opportunità di crescita e realizzazione a tutti, a partire dai più deboli”.

Sono intervenuti al dibattito Aldo Carera, Presidente della Fondazione Giulio Pastore, di Paolo Pascucci, Professore ordinario di diritto del lavoro all Universita' di Urbino Carlo Bo, di Emanuele Massagli, Presidente Adapt, docente di pedagogia del lavoro Università Lumsa di Roma.

http://youtu.be/7FSwo0Ze3wg
Data articolo: Tue, 19 May 2020 08:08:37 +0200
Primo piano
Scuola. Furlan e Gissi: "Serve un confronto approfondito e serio. Pronti ad offrire un contributo significativo di idee, di esperienza e di proposte"

SCUOLA banchi vuoti11 maggio 2020 - “Dalla grave emergenza sanitaria e sociale il Paese deve cercare di uscire non tornando a essere come prima, ma cambiando profondamente nella scelta delle priorità. Il modo in cui si affronterà l’emergenza nella scuola sarà in questo senso un primo banco di prova”. Lo ha detto la Segretaria generale della CISL Annamaria Furlan intervenendo oggi ai lavori del Consiglio Generale CISL Scuola, riunito in modalità on-line per un confronto sulla situazione politico sindacale e in particolare sulle modalità con cui ci si accinge ad affrontare le delicatissima fase di ripresa delle attività in presenza, a partire dallo svolgimento degli esami di Stato. Non sono mancati, sia nella relazione introduttiva della Segreteria Generale della Cisl Scuola di Maddalena Gissi, sia in quello di Annamaria Furlan i riferimenti alle questioni che più in generale caratterizzano una fase di emergenza la cui drammaticità è rilevante sia sotto il profilo sanitario che su quello delle pesanti ricadute di natura economica e sociale.

“Per affrontare ciò che stiamo vivendo e che dovremo vivere serve la massima coesione – affermano in un nota congiunta Furlan e Gissi – e un esercizio responsabile delle relazioni sindacali offre certamente in questo senso un contributo fondamentale. Abbiamo avuto in queste settimane momenti importanti di confronto col Governo, con i datori di lavoro privato, con lo stesso Ministero della Funzione Pubblica. Non è pensabile che lo stesso non avvenga per un settore come la scuola, luogo in cui si fa comunità attraverso le relazioni fra personale, alunni e famiglie. È impensabile che la ripresa delle attività avvenga con modalità che lasciano a dir poco perplessi, con un ricorso così esteso alla didattica a distanza quando è noto che ne rimarrebbero escluse ampie fasce di popolazione scolastica. Non si può agire con superficialità e approssimazione, serve un confronto approfondito e serio al quale siamo pronti a offrire un contributo significativo di idee, di esperienza e di proposte”.
 
“Abbiamo chiesto al Governo di assumere come centrale il problema dell’istruzione: abbiamo avuto risposte positive sugli organici del personale, evitando che ci fossero tagli assolutamente insensati in una situazione come questa. Ora chiediamo – sottolineano Furlan e Gissi – che si investano per la scuola le risorse necessarie: anzitutto per una riapertura che deve avvenire in condizioni di sicurezza indispensabili a tutti, lavoratori e utenti del servizio, poi per consentire un’efficace gestione del lavoro in condizioni che almeno per quest’anno scolastico saranno particolarmente complesse”.
“Siamo i primi ad avere consapevolezza – sottolineano Furlan e Gissi - dei problemi che tante famiglie devono affrontare, nel momento in cui un gran numero di lavoratrici e lavoratori tornato in attività, per quanto riguarda la custodia e l’assistenza dei figli più piccoli. Ma è sbagliato inquadrare in quest’ottica il problema della riapertura delle scuole, la cui funzione fondamentale è un’altra e attiene all’esercizio pieno di un diritto all’istruzione sancito dalla carta costituzionale. Non si affidino solo alla scuola responsabilità che chiamano in causa altri soggetti e altri strumenti di sostegno alle famiglie per far fronte a queste giuste esigenze” concludono Furlan e Gissi nella nota congiunta.

Data articolo: Mon, 11 May 2020 11:00:21 +0200
Primo piano
Quarantadue anni fa l’assassinio di Aldo Moro. Furlan: "È un punto di riferimento per affrontare con responsabilità questa fase difficile"
moro9 maggio 2020 -“42 anni fa l’assassinio terribile di Aldo Moro. Una ferita profonda nella storia del nostro Paese. Il pensiero europeista di Moro, il suo rigore morale, la sua capacità di governo sono per la Cisl un riferimento culturale ed ideale per affrontare con senso di responsabilità la fase difficile e dolorosa che il nostro Paese oggi sta vivendo. Bisognerebbe assumere come modello il suo senso di responsabilità, il rigore morale, la concretezza politica, in una stagione in cui abbiamo più che mai bisogno del massimo di unità nazionale e di coesione sociale".
Così la  Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, ricordando la figura di Aldo Moro, lo statista democristiano rapito e poi trucidato dalle Brigate Rosse quarantadue anni fa.
Data articolo: Sat, 09 May 2020 06:50:45 +0200
Primo piano
Incontro Governo - Sindacati sul Dl Maggio. Furlan: “Positive le misure annunciate dal Governo. Apriamo ora un confronto sul nuovo modello sociale partecipativo di sviluppo, cambiamento e modernizzazione del paese”

DlMaggio foto videocnf Cont2Roma, 5 maggio 2020 - "E' molto importante e significativo che stasera il presidente Conte abbia annunciato un tavolo di confronto che guarda oltre l'emergenza del Paese in modo da costruire un nuovo modello sociale partecipativo di sviluppo, di cambiamento e di modernizzazione complessiva del paese. E' quello che ci aspettavano di ascoltare. Bisogna continuare a lavorare insieme, come abbiamo fatto in queste settimane di emergenza, in uno spirito concertativo per migliorare il paese su tutti i fronti". Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, al termine dell’incontro svoltosi in videoconferenza tra Cgil, Cisl, Uil ed il premier Conte sulle misure inserite nel nuovo decreto atteso al varo questa settimana. Sullo stesso tema domani il Presidente del Consiglio incontrerà i vertici delle associazioni imprenditoriali.

"Quelli annunciati dal governo per il decreto maggio sono interventi corposi che contengono misure importanti, ma rimangono ancora tanti temi che e' necessario affrontare per il futuro del Paese" ha  osservato la leader della Cisl secondo la quale "è’ importante, con il prossimo decreto, rifinanziare e prorogare tutte le misure di sostegno al reddito dei lavoratori, snellire le procedure burocratiche per assicurare le prestazioni e garantire una immediata liquidità ai lavoratori".  Per la leader della Cisl "è  altresì importante l'annunciata misura di sostegno alle famiglie inoccupate, prive di protezioni sociale. Ma dobbiamo discutere ed affrontare anche il tema delle infrastrutture materiali ed immateriali, i problemi della scuola e della digitalizzazione della pubblica amministrazione, le tutele del mondo del lavoro, definire una strategia efficace per il rilancio del sistema industriale e dei servizi, sbloccando le risorse per far partire i cantieri pubblici. Noi siamo pronti a discutere di tutto questo. Naturalmente valuteremo in maniera approfondita i provvedimenti che il Governo ha annunciato, ma che ci sembrano già indubbiamente corposi. - ha ribadito. " Per Furlan inoltre "è' opportuno l'intervento di accelerazione per assicurare liquidità alle imprese con uno sforzo importante che il sistema bancario dovrebbe realizzare rispetto a questo obiettivo. E' giusto quindi l'appello del Governo alla responsabilità delle banche perché nessuno si può tirare fuori dalle responsbilità. Anche il sistema bancario deve e puo' fare sicuramente di piu'"-  ha concluso.

Hanno partecipato all’incontro il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i Ministri dell'Economia, Roberto Gualtieri, del Lavoro Nunzia Catalfo, dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Data articolo: Tue, 05 May 2020 20:40:43 +0200
Primo piano
Settant'anni della Cisl. Il messaggio di auguri del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Un sindacato che ha contribuito alla costruzione di una Italia piu' giusta". Furlan: Le sue parole uno stimolo continuo per noi

mattarellaRoma, 30 aprile 2020-"Nei suoi settant'anni di vita la Cisl ha contribuito in modo significativo alla costruzione di una Italia democratica, più moderna, più giusta, sapendo sempre far coincidere gli interessi dei lavoratori con l'interesse generale del Paese". E' quanto sottolinea il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera indirizzata alla Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, in occasione della ricorrenza del settantesimo anniversario della fondazione della Cisl.

"Dalla intuizione di Giulio Pastore, che riunì al Teatro Adriano di Roma voci e forze plurali, espressione del sindacalismo democratico italiano, trovò sviluppo un sindacato che volle definirsi "nuovo". Protagonista nelle autonomie sociali sancite dalla Costituzione repubblicana, capace di un impegno forte sul terreno della difesa della libertà, nella società e nelle fabbriche e del progresso dei diritti sociali", aggiunge il Capo dello Stato.  "Ricostruire e innovare fu la consegna di quegli anni e, oggi, di nuovo, il sindacato è consapevole di essere di fronte a sfide dalle medesime caratteristiche poste dalla pandemia, con un obiettivo immutato: confermare, in un nuovo contesto, i valori della persona, la cui dignità è intangibile rispetto a ogni pur rispettabile interesse.
La Cisl ha saputo, in questi decenni, farsi interprete di questo suo patrimonio originale, con scelte coraggiose e anticipatrici, come quella occidentale ed europea - alla base dell'odierna unità continentale delle organizzazioni dei lavoratori - e con riflessioni, come quelle relative alla partecipazione responsabile dei lavoratori e ai criteri della contrattazione, rilevanti in situazioni di sostanziale modifica dei rapporti di lavoro. Rivolgo l'augurio più cordiale a tutta la Cisl e ai lavoratori che in essa si riconoscono, nella convinzione che continuerà a non mancare, negli anni a venire, l'apporto dell'organizzazione alla democrazia italiana".

In un tweet la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha espresso il proprio ringraziamento a nome della Cisl al Capo dello Stato. "Grazie di cuore al Presidente della Repubblica per il suo bellissimo messaggio di auguri alla Cisl. Le sue parole sono per noi uno stimolo ed un punto di riferimento costante nella nostra azione per cambiare in meglio il mondo del lavoro ed il nostro paese", ha concluso Furlan.

Data articolo: Thu, 30 Apr 2020 15:00:30 +0200
Primo piano
Sindacato. La lettera di Auguri del Premier Conte alla Cisl per suoi settant'anni. "Valori del sindacato oggi più che mai si rivelano di straordinaria attualità per l’Italia"

Roma 30 aprile 2020- "Oggi a 70 anni dalla fondazione della Cisl, ci troviamo ad affrontare una delle più gravi ed impegnative sfide per la tutela dell’essere umano, della sua natura e del suo lavoro". E' quanto sottolinea il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una lettera inviata oggi alla Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan.
"Era il 30 aprile 1950 quando venivano richiamati da Giulio Pastore principi nei quali era racchiusa una precisa visione dell’uomo e della società: sincerità, rettitudine, laboriosità, onestà, disinteresse. Questi valori, oggi più che mai, si rivelano di straordinaria attualità per l’Italia che, dopo una crisi gravissima, ha davanti a sè l’orizzonte di una ricostruzione sociale ed economica alla quale tutti, nelle diverse responsabilità, dovremo attendere con fiducia e determinazione. Sarà l’occasione per riconsiderare i modelli di sviluppo all’interno dei quali il lavoro e la dignità del lavoratore dovranno riacquistare la centralità che meritano. Solo così potremo davvero costruire una società più autentica, più solidale, più inclusiva, più giusta. Rivolgo a Lei ed a tutti i lavoratori aderenti alla Cisl i miei più sentiti auguri per questa ricorrenza".

La Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha espresso su twitter un sentito ringraziamento al Premier Conte per il messaggio di auguri. "Grazie di cuore per il suo messaggio alla Cisl per i suoi 70 anni, scrive Furlan - Un riconoscimento al ruolo responsabile della Cisl, dei suoi dirigenti ed iscritti per la costruzione di un Paese più unito, democratico, fondato sul valore del lavoro".

 

Data articolo: Thu, 30 Apr 2020 14:13:35 +0200
Primo piano
Primo Maggio 'Il lavoro in sicurezza per costruire il futuro'. Furlan: "E’ una giornata di impegno sociale per cambiare in meglio il paese”
social 1 maggio 2020

1° maggio 2020 -“Credo che cambiare significhi usare priorità diverse”. Così la Segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, ospite oggi, insieme a Landini e Barbagallo, dello speciale del Tg3 Rai sul Primo Maggio.” In questi anni abbiamo avuto tanti tagli al sistema sanitario, tagli ai posti letto, tagli ai posti di lavoro di infermieri, di medici. Abbiamo visto cosa significa quando si ha bisogno invece di tutelare la salute. Abbiamo fatto tagli alla ricerca che è indispensabile invece per la vita delle persone e tagli alla formazione. Ecco cambiare significa rimettere al centro il valore della persona quindi occorre innanzitutto pensare alle persone, c’è poi il sistema degli investimenti produttivi, quelli per il lavoro. Ma possiamo continuare a permetterci di avere circa 120 miliardi bloccati sulle infrastrutture ? Credo proprio di no. Quindi ripensare il modello di sviluppo significa rimettere al centro lavoro, la persona e cambiare le nostre priorità di investimento e insieme a questo cambiare anche il lavoro con una organizzazione che innanzitutto tuteli la salute.

rai3È evidente poi che dobbiamo rivedere gli ammortizzatori sociali nel nostro paese. Da tempo chiediamo una riforma degli ammortizzatori sociali. Questo significa da una parte sburocratizzare e snellire i tempi, non a caso abbiamo fatto un accordo con l’associazione dei banchieri proprio perché potessero anticipare le casse integrazioni ai lavoratori ma dobbiamo anche coprire attraverso strumenti di sostegno al reddito quei tanti lavoratori e quelle tante lavoratrici che non hanno gli ammortizzatori sociali o li hanno del tutto inadeguati: penso a colf, a badanti ai tanti lavoratori stagionali, in modo particolare nel turismo, penso ai lavoratori e alle lavoratrici dello spettacolo, tanti invisibili nel modo del lavoro che non hanno tutele. Rivedere quindi gli ammortizzatori è indispensabile e già nel prossimo decreto prevedere sostegno al reddito allargato anche a quelli che oggi non godono degli ammortizzatori sociali.

Pensare poi alla situazione delle donne: hanno le buste paga spesso più basse dei loro colleghi uomini, cia auguriamo che nella rivalutazione delle priorità di questo paese ci siano servizi alla famiglia adeguati. Sarebbe und disastro se- in un paese come il nostro che ha un’occupazione femminile più bassa rispetto agli altri paese d’Europa- molte donne fossero costrette a smettere di lavorare. Sarebbe un vero disastro. Quindi ricordiamoci delle donne anche dopo questo periodo, quando facciamo i contratti, quando non le consideriamo per le loro capacità e le loro disponibilità di lavoro. Rivalutiamo anche questo senso di pari opportunità e uguaglianza e giustizia sociale



30 aprile  2020  - "Sarà un Primo Maggio davvero particolare quello che vivremo  quest’anno. Non possiamo stare insieme facendo i cortei, le tante manifestazioni cui siamo abituati nella nostra vita di cittadini, di lavoratori ed anche di sindacalisti ovviamente. Ma sarà un Primo Maggio fortemente sentito e lo faremo attraverso gli strumenti tecnologici che fortunatamente possiamo utilizzare".
E' quanto ha sottolineato,  in un video messaggio sul canale you tube della Cisl, la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan.
"Vivremo un Primo Maggio dove tutti assieme mettiamo innanzitutto la priorità del lavoro per far ripartire il Paese, di un lavoro in sicurezza per tutti gli uomini e le donne del lavoro. http://www.youtube.com/watch?v=o53VFrDFaZM&feature=emb_title
Questo lavoro che ancora oggi vede tanti invisibili, tanti lavoratori in nero, sfruttati, privi di tutele, che non siamo riusciti ad estendere a tutto il mondo del lavoro". Furlan aggiunge che "sarò un Primo Maggio che vogliamo rivolgere alla speranza per i giovani: sta a loro creare un futuro migliore dove il lavoro sia promotore di benessere, di uguaglianza ed ovviamente di giustizia sociale".
E ai microfoni di Uno Mattina su Rai1 la leader della Cisl sottolinea la necessità di costruire "un grande patto sociale per far ripartire il Paese, di coesione e di una collaborazione virtuosa tra Governo e parti sociali per concordare un piano straordinario di investimenti pubblici, favorire la creazione di nuovi posti di lavoro, sostenere il reddito dei più deboli". E per far ripartire il Paese occorre "sbloccare subito i 130 miliardi fermi per i cantieri, favorire una grande modernizzazione del Paese nel settore delle infrastrutture materiali ed immateriali, nella ricerca, nella formazione, nella istruzione, nel digitale, nella tutela dell’ambiente e dei beni culturali.http://www.youtube.com/watch?v=l6r-WU0Q-nc&feature=emb_title
Bisogna uscirne tutti insieme con una risposta collettiva per ripensare il lavoro, rimettere al centro la persona, la partecipazione, costruire una società più inclusiva e senza barriere, a partire dal regolarizzare il lavoro degli invisibili, tanti migranti, sfruttati dal capolarato e dalle mafie", ha sottolineato ancora Furlan. "Abbiamo lavorato a lungo in queste settimane per mettere in sicurezza i lavoratori. Il paese in questo periodo ha riscoperto valori importanti come il valore sociale del lavoro, la solidarietà, il bisogno di stare e di fare insieme. Nessuno ce la può fare da solo" -  ha concluso.

''Il sindacato c'è, oggi più di prima, a ribadire come il lavoro e la sua sicurezza saranno il tema centrale di questa giornata" sottolinea dalla sua . E la musica ci aiuterà anche quest'anno a trasmettere questa esigenza e a portare nelle case degli italiani un messaggio di grande unità, di solidarietà e di voglia di rinascita del nostro Paese''. Ha detto dalla sua Giorgio Graziani, segretario confederale organizzativo Cisl, parlando dell'evento tv che andrà in onda il primo maggio dalle 20 alle 24 su Rai3, organizzato dai sindacati con la Rai, in sostituzione del tradizionale Concertone da piazza San Giovanni, irrealizzabile a causa della pandemia. http://www.youtube.com/watch?v=_1H6izRExIY&feature=emb_title
''Il lavoro in sicurezza per costruire il futuro: questa è la sfida - sottolinea Graziani - che con Cgil e Uil lanciamo nella giornata del ‪Primo Maggio, una Festa del Lavoro diversa quest'anno a causa della pandemia, ma sempre viva sul piano dell'impegno sociale, della partecipazione e dei valori che rappresenta per tutti noi. È vero, non ci saranno cortei, manifestazioni, comizi, mancheranno i giovani in Piazza San Giovani che da tutta Italia ogni anno si danno appuntamento per il Concertone. Ma non mancheranno le testimonianze, la speranza e soprattutto la voglia di rialzarci presto'', conclude Graziani.
Il Covid-19 dunque  non ferma il Primo Maggio e non ferma la musica. Per il Primo Maggio, si può  assistere anche alla presentazione del concerto internazionale del 1° Maggio 2020 promosso da una piaffaforma sindacale dei diversi continenti, in nome della solidarietà internazionale: SOLIDARIETÁ tra lavoratrici e lavoratori di tutto il mondo; SOLIDARIETÁ con le vittime del lavoro, delle pandemie e delle guerre; SOLIDARIETÁ perchè questa crisi non la debbono pagare i lavoratori.
Vista l’impossibilità di tenere il consueto Concertone a  San Giovanni a Roma in occasione della festa dei lavoratori, Cgil, Cisl, Uil hanno deciso, insieme alla Rai, di trasformare l’evento di piazza in un programma televisivo. Quattro ore – dalle 20 alle 24 su Rai3 – di testimonianze, racconti e musica live per rendere omaggio a tutte le lavoratrici e i lavoratori, a tutti gli italiani, che con grande senso di responsabilità stanno affrontando questo periodo difficile di distanziamento sociale.
Nel corso della trasmissione, come al solito, i tre Segretari generali, Landini, Furlan, Barbagallo interverranno, brevemente, con un loro messaggio rivolto in particolare ai giovani che ascolteranno il Concertone da casa.
Anche il tradizionale comizio, che quest’anno si sarebbe dovuto svolgere a Padova e che è sempre stato trasmesso in diretta a cura del Tg3, quest’anno sarà sostituito da un confronto televisivo con i tre Segretari, in onda sulla stessa rete dalle 12,20 alle 13.  
“In queste settimane - hanno dichiarato i segretari organizzativi di Cgil e Cisl, Nino Baseotto e Giorgio Graziani e il Segretario generale aggiunto della Uil, Pierpaolo Bombadieri - abbiamo lavorato unitariamente per assicurare che i due “classici” eventi del Primo Maggio fossero, comunque, celebrati, nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti, dando forza ai temi e alle proposte che, nella fase dominata dalla pandemia, sono state il cardine delle posizioni espresse in ogni sede dal Sindacato confederale”. Baseotto, Graziani e Bombardieri hanno, poi, ricordato lo slogan scelto: “Il lavoro in sicurezza per costruire il futuro”.
“È importante, infatti - hanno concluso i tre Organizzativi di Cgil, Cisl, Uil - che il lavoro resti protagonista anche e soprattutto in occasione di questo Primo Maggio: perché il lavoro è la leva fondamentale per restituire una prospettiva credibile al futuro del nostro Paese e di coloro che rappresentiamo”.
Durante la serata si alterneranno  i contributi di Gianna Nannini, Vasco Rossi,  Zucchero, oltre a Aiello, Alex Britti, Bugo e Nicola Savino, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Dardust, Edoardo e Eugenio Bennato, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Fasma, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Fulminacci, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Leo Gassmann, Lo Stato Sociale, Margherita Vicario, Niccolò Fabi, Noemi, Orchestra Accademia di Santa Cecilia, Paola Turci, Rocco Papaleo e Tosca.
Per rispettare quindi le norme di sicurezza previste dall’emergenza sanitaria in corso, i live verranno realizzati principalmente presso la sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma (dove è installato l’Auditorium Stage Primo Maggio 2020) oltre che in altre location sparse per l’Italia e prescelte direttamente dagli artisti. Parteciperanno all'evento anche i quattro vincitori di “PRIMO MAGGIO NEXT”, il contest organizzato da iCompany e dedicato ai nuovi artisti: la cantautrice Ellynora di Roma con il suo brano “Zingara”, la cantautrice Lamine di Roma con “Non è tardi“, il cantautore Matteo Alieno di Roma con “Non mi ricordo” e il cantautore Nervi di Firenze con “Sapessi che cos’ho”.
 
Guarda tutti i video su www.labortv.it
 
 
 
Data articolo: Wed, 29 Apr 2020 10:08:43 +0200
Primo piano
Settant’anni della Cisl: 30 aprile 1950 - 30 aprile 2020. Lettera di Annamaria Furlan agli iscritti e ai delegati della Cisl. "Il Il ruolo del sindacato decisivo in questa fase difficile di nuova 'ricostruzione' del Paese"

logo cisl 7029 Aprile 2020 - La Cisl compie domani settant’anni. La Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori fu infatti fondata a Roma il 30 aprile 1950 al Teatro Adriano di Roma in un’ Assemblea generale a cui parteciparono i delegati della LCgil, della Fil e della Ufail.
http://youtu.be/vNB5fwnYBG0 Primo Segretario Generale fu eletto Giulio Pastore, leader della corrente sindacale cristiana dopo la scomparsa di Achille Grandi. Pastore ha guidato la confederazione di Via Po fino al 1958 e successivamente è stato anche Ministro dello Sviluppo del Mezzogiorno sino al 1968.

A ricordare uno degli avvenimenti che ha segnato la storia sindacale nel nostro paese è la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan in una lunga lettera inviata a tutti gli iscritti e delegati della Confederazione alla vigilia del Primo Maggio. “La Cisl ha contribuito a costruire l'Italia democratica, rifiutando la demagogia, l’antagonismo sterile ed il populismo ma cercando sempre di coniugare gli interessi dei lavoratori con quelli generali del Paese”, sottolinea nella sua lettera la leader Cisl. ”Oggi, possiamo dirlo senza alcuna enfasi: la Cisl ha vinto questa sfida, delineando in questi settanta anni di storia un rapporto nuovo tra Stato e sindacato, una collaborazione virtuosa che per Giulio Pastore doveva svolgersi in piena autonomia dalla politica e dai partiti, un rapporto paritario, senza alcuna subalternità”.
http://www.youtube.com/watch?v=EKRCHT1IYWY&feature=youtu.beLa Cisl ha le sue origini nella Libera CGIL costituita il 15 settembre del 1948 da una scissione della corrente cristiana dalla Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) frutto del Patto di Roma firmato da Giuseppe Di Vittorio, Emilio Canevari, Bruno Buozzi ed Achille Grandi. Il nome Libera CGIL fu mantenuto per quasi 19 mesi e voleva sottolineare, dal punto di vista dei fondatori, l’indipendenza dai partiti politici e la differenza con la Cgil da cui si era scissa.

 


Di seguito il testo integrale della lettera:

Care Amiche e Cari Amici,

“Bisogna saper parlare con sincerità ai lavoratori, nulla nascondere e nulla ampliare. Onestà, rettitudine, laboriosità, disinteresse sono tutte virtù di cui noi dovremmo essere in possesso". Era uno dei passaggi più intensi e significativi del discorso di Giulio Pastore al Teatro Adriano il 30 aprile 1950, il giorno della fondazione della Cisl.

Sono passati settant’anni da quello storico avvenimento che ha segnato il percorso del movimento sindacale e le relazioni industriali nel nostro Paese. Oggi celebriamo questo nostro Anniversario in un momento grave e difficile, alla vigilia di un Primo Maggio che, nonostante l’assenza di cortei e manifestazioni di piazza, sarà un segnale di forte unità, di solidarietà e di speranza per tutto il mondo del lavoro.
La nostra mente ed il nostro cuore sono rivolti alle tante vittime del Coronavirus, alle famiglie spezzate che piangono i loro cari, ai medici, agli infermieri, a tutto il personale della sanità e della Protezione civile che in queste settimane terribili si sono prodigate per salvare tante vite umane. Così come il nostro ricordo commosso va alle tante persone anziane, che hanno perso la vita in molte residenze sanitarie assistenziali e case di riposo. Una circostanza tragica, sulla quale bisognerà fare chiarezza ed appurare le vere responsabilità.

Gli effetti della pandemia sono davvero devastanti sul piano economico e sociale. Rappresentano una ferita profonda per la vita di milioni di lavoratori e di famiglie italiane. Settant’anni fa, la Cisl seppe indicare ad un Paese uscito a pezzi dal conflitto mondiale, la strada della rinascita civile e delle necessarie riforme economiche e sociali, ponendo al primo posto i diritti della persona, la dignità e la sicurezza del lavoro, la costruzione dell’Europa, l’unità tra Nord e Sud, l’inclusione sociale, la lotta alla povertà. Sono i grandi valori morali e culturali del cattolicesimo sociale che rappresentano una parte importante delle nostre radici ideali e culturali.
Oggi come allora dobbiamo ripartire dagli stessi valori, per tornare a guardare al futuro con coraggio e fiducia.

La Cisl ha contribuito a costruire l'Italia democratica, rifiutando la demagogia, l’antagonismo sterile ed il populismo ma cercando sempre di coniugare gli interessi dei lavoratori con quelli generali del Paese.
Ed oggi, Care Amiche e Cari Amici, possiamo dirlo senza alcuna enfasi: la Cisl ha vinto questa sfida, delineando in questi settant’anni di storia un rapporto nuovo tra Stato e sindacato, una "collaborazione" virtuosa che per Giulio Pastore doveva svolgersi in piena autonomia dalla politica e dai partiti. Autonomia di scelte, di iniziativa e di programmazione per la soluzione dei problemi economici e sociali.
È il ruolo di mediazione essenziale che la Cisl ha esercitato in tantissime vicende economiche: penso alle nostre proposte sul risparmio contrattuale della fine degli anni Settanta, all’intesa importante, e purtroppo separata, di San Valentino del 1984, alla stagione dei grandi accordi di concertazione dei primi anni Novanta, fino ai recenti protocolli di queste settimane firmati con il Governo e le imprese per estendere a tutti i lavoratori gli ammortizzatori sociali, affrontare con misure straordinarie le conseguenze economiche e sociali del coronavirus, garantire la salute e la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro. Significa, da una parte, stare con una contrattazione moderna e partecipativa in tutti gli ambiti lavorativi ed in tutti i processi aziendali, uscendo dal rivendicazionismo sterile ed antagonistico.
Ma, dall'altra parte, significa essere in campo con proposte costruttive su temi come sviluppo, politica industriale, redistribuzione della ricchezza, riforma fiscale, riorganizzazione del welfare e della Pubblica Amministrazione, formazione e lavoro per i giovani, tutele previdenziali e sociali, conciliazione lavoro- famiglia, scuola, ambiente e sviluppo sostenibile, riduzione del divario Nord–Sud, integrazione dei lavoratori immigrati, lotta alla corruzione ed alla criminalità organizzata.
Tutte questioni cruciali, attuali.

Ecco perché, oggi più che mai, il ruolo della Cisl è decisivo in questa fase difficile di nuova “ricostruzione” del Paese. Nulla sarà come prima dopo questa emergenza sanitaria: bisognerà siglare accordi innovativi con le aziende per cambiare radicalmente il modo di produrre, riorganizzare il lavoro e gli orari, diffondere lo smart working, utilizzare le nuove tecnologie in tutti i settori per salvaguardare la salute delle persone, senza danneggiare la qualità e la produttività.
Dobbiamo ripensare il ruolo dei servizi pubblici, dei trasporti, modificare il nostro stile di vita. Questa fase può e deve diventare anche una opportunità per estendere la democrazia economica in tutti i luoghi di lavoro, perché avremo bisogno di più partecipazione alle decisioni, più coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte produttive delle aziende. Ma abbiamo bisogno, soprattutto, di più investimenti pubblici per garantire l’occupazione, più mezzi e uomini per rafforzare il sistema sanitario, sbloccare tutti i cantieri, far partire una grande modernizzazione del Paese nel settore delle infrastrutture materiali ed immateriali, nella formazione, nella ricerca, nell'innovazione, nel digitale, nella tutela del territorio, dell’ambiente e dei beni culturali.

Bisogna uscirne tutti insieme con una risposta collettiva per cambiare in meglio la nostra società.

Oggi è il momento della coesione nazionale, della responsabilità e della solidarietà, come ha giustamente più volte sollecitato il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Se i cittadini dovessero vedere un’Europa cieca, sorda, egoista, rinchiusa in se stessa, assisteremo alla fine del sogno europeo. Per questo la Cisl ha predisposto nelle scorse settimane un Manifesto programmatico nel quale abbiamo indicato a tutte le istituzioni ed alla politica cinque punti chiave per sollecitare l'apertura di una vera fase Costituente verso gli Stati Uniti d’Europa.
Era questa la prospettiva ideale che già settant’anni fa i nostri Padri Fondatori avevano indicato con chiarezza nello Statuto della Cisl. Quelle idee lungimiranti restano per noi un punto di riferimento ideale e culturale, un patrimonio di principi, valori e moralità di cui il nostro Paese ha ancora enormemente bisogno per poter affrontare le nuove sfide.

La Cisl c’è e ci sarà ancora con la sua identità, la sua forza programmatica, la sua grande unità.

Vi abbraccio tutte e tutti con grande affetto.

Buon Primo Maggio a tutti voi

Annamaria Furlan

Data articolo: Wed, 29 Apr 2020 10:00:30 +0200
Primo piano
28 aprile Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro. Cgil Cisl Uil: Una priorita’ per i lavoratori. Furlan: "Senza  sicurezza e salute non c’è rispetto per la dignità della persona"

28 aprile 2020 Giornata LAVORO CGIL CISL UIL28 aprile 2020. "Oggi ricordiamo nel mondo le vittime nei luoghi di lavoro. Un fenomeno grave di inciviltà. La sicurezza e la salute dei lavoratori rimangono per la Cisl una priorità per garantire la ripartenza del Paese. Senza  sicurezza e salute non c’è rispetto per la dignità della persona". Così Annamaria Furlan, Segretaria generale della Cisl, sulla Giornata Mondiale per la salute e sicurezza del lavoro che ricorre oggi 28 aprile. 
"Il problema della sicurezza del lavoro nel nostro paese era presente gia' prima del Covid. Ogni anno registriamo migliaia di morti sul lavoro e tantissimi infortuni. Si muore nell'edilizia, nei trasporti, il tema della sicurezza del lavoro e' una ferita aperta, gravissima nel nostro Paese". E’ quello che ha poi dichiarato Furlan, intervistata da RaiNews24. "Quasi un bollettino di guerra ogni anno - ha aggiunto -. A tutto questo, oggi, sommiamo il tema del Covid e quindi come lavorare in sicurezza in un momento cosi' particolare. Per questo ci siamo impegnati a fare protocolli per garantire a ogni lavoratore di non contrarre il virus durante il lavoro. Si aggiunge anche la sicurezza sui mezzi pubblici che si prendono per andare al lavoro".
 "Abbiamo fatto questi protocolli con tutte le associazioni datoriali - ha proseguito la Furlan - in modo da garantire la sicurezza il massimo possibile al rientro al lavoro. La Fase 2 è una fase di riapertura con cautela. –tiene a sottolineare la Segretaria generale della Cisl- Dopo migliaia di morti credo si debba avere alcune cautele. Credo sia stato importante ripartire: ne aveva bisogno il Paese, ne avevano bisogno l’economia e soprattutto le persone. La riapertura coglie segnali migliori dal punto di vista epidemiologico ma che non ci fanno ancora dire che siamo fuori da questo immane problema. Le cautele sono condivisibili e doverose perché purtroppo ogni giorno, ancora ieri, si sono registrati nuovi contagi e nuovi decessi; quindi riaprire deve essere coniugato con riaprire in sicurezza. Abbiamo fatto passaggi importanti, ci vuole un grande senso dir responsabilità da parte di tutti perché lavorare in sicurezza è l’unico modo che ci garantisce di far ripartire il Paese ma non far ripartire il contagio.
"Sono migliaia e migliaia le aziende che hanno continuato a lavorare attraverso l’autocertificazione. E’ evidente che quando parliamo di un Paese che si è fermato completamente non è una cosa vera: si è fermato in parte, molte aziende hanno continuato a lavorare. Innanzitutto quelle per cui era indispensabile la loro attività, penso alle aziende farmaceutiche, a alle aziende alimentari. A queste si sono sommate le aziende che hanno presentato la loro istanza ai prefetti che le hanno accolte. L’importante però oggi è assolutamente lavorare in sicurezza, quindi credo che ogni azienda abbia avuto il tempo, e da qui ai primi di maggio c’è ancora qualche giorno, per mettersi in condizione di assoluta sicurezza, attraverso i materiali che devono fornire, quali mascherine, kit, dpi a tutti i lavoratori e lavoratrici, attraverso al sanificazione, attraverso anche un’organizzazione del lavoro e degli orari che aiuti in questo. Abbiamo fatto tanti protocolli aziendali, sicuramente nella maggioranza delle grandi imprese di ogni tipologia abbiamo fatto protocolli che aiuteranno rispetto a questo. Ma la sicurezza deve essere rispettata anche in quelle tante piccole, piccolissimi imprese che caratterizzano, tra l’altro con un contributo straordinario, l’economia del nostro paese. Per questo nell’ultimo accordo generale sulla sicurezza accanto ai comitati aziendali per la sicurezza abbiamo anche istituito insieme a tutte le parti datoriali, comitati territoriali, proprio perché nessun lavoratore deve essere lasciato solo. Aggiungo nemmeno nessuna impresa deve essere lasciata sola.”

"In occasione della giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro si ricordano le migliaia di decessi che ogni anno avvengono nei luoghi di lavoro, a causa delle condizioni di lavoro. "Il 28 aprile è una giornata che, come sindacato, abbiamo spesso dedicato alle vittime dell’amianto, -si legge in una nota di Cgil Cisl Uil a firma dei segretari Rossana Dettori, Angelo Colombini, Silvana Roseto-  ma quest’anno non possiamo non riflettere anche su quanto sta accadendo a causa della pandemia globale di COVID-19, che ha cambiato e forse continuerà a cambiare ancora per molto tempo, le nostre abitudini e i nostri usi. 

Per CGIL CISL e UIL, oltre che una giornata “in ricordo”, vorremmo fosse anche una giornata a sostegno di tutti quei lavoratori, medici in prima linea negli ospedali, infermieri, medici di base, parroci, carabinieri, giornalisti, farmacisti, personale delle forze dell’ordine, vigili del fuoco, vigili urbani, polizia penitenziaria, operai, impiegati, cassieri, addetti alle pulizie, badanti, autotrasportatori, che pur essendo tra i più esposti e colpiti da questa pandemia hanno continuato a lavorare affrontando difficoltà immense per la mancanza di DPI adeguati, di piani di prevenzione, di procedure di sicurezza idonee.
L’infezione da Covid-19 registra oltre 3 milioni di casi e oltre duecentomila decessi nel mondo (dati European Centre for Desease Prevention and Control al 27/4/2020). Sono dati che devono farci riflettere: è mancato a livello globale un sistema di prevenzione e protezione dei cittadini e dei lavoratori. Se da una parte, il periodo di emergenza sanitaria ha richiesto l’adozione di azioni fortemente contenitive, tra cui la sospensione temporanea di numerose attività produttive, dall’altra le “attività essenziali” per la nostra quotidianità e per la nostra salvaguardia sono rimaste aperte esponendo i lavoratori interessati.
Nella ripresa che tutti ci auspichiamo rapida e meno difficile dell’oggi, bisognerà fare tesoro e valorizzare l’apporto di tutti coloro che hanno permesso la reale tenuta, coesione e unità del paese, e ricominciare a considerare come merita il ruolo delle persone che permettono alle imprese e alle amministrazioni pubbliche di funzionare, creare ricchezza e mettere i servizi a disposizione dei cittadini: vogliamo ribadire ancora una volta, come abbiamo fatto fino ad oggi nel tempo dell’emergenza, che il primo dei valori del lavoro e la condizione imprescindibile per cui esso possa dispiegare a pieno le sue potenzialità è la salute e la sicurezza -e quindi la prevenzione- come diritto di tutte e tutti. In questa fase di transitoria convivenza con il rischio di contagio che ci porterà ad una diversa ordinarietà è importante che il protocollo chiaro e dettagliato, siglato d’intesa con le imprese e assunto dal Governo il 24 aprile 2020, venga declinato e soprattutto monitorato in ogni singola realtà produttiva.
Ribadiamo che la salute dei lavoratori e delle lavoratrici rimane, per CGIL, CISL e UIL un’assoluta priorità. Tutelare la salute dei lavoratori vuol dire tutelare il lavoro". 

Data articolo: Tue, 28 Apr 2020 06:23:05 +0200

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