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ufo
Ufo-racconti – 1 / Calusco ’97, quella sfera simile ad altre avvistate negli Usa e in Australia
Lancio una nuova iniziativa, convinto che tante persone che hanno avuto esperienze di avvistamenti di qualcosa di strano (a prescindere da che cosa si tratti in realtà), tendano a tenere tutto per se stessi. Ufo-racconti vuole essere così un contenitore a disposizione di chi, invece, se la sente di parlare di quanto ha vissuto. Comincio […]

Lancio una nuova iniziativa, convinto che tante persone che hanno avuto esperienze di avvistamenti di qualcosa di strano (a prescindere da che cosa si tratti in realtà), tendano a tenere tutto per se stessi. Ufo-racconti vuole essere così un contenitore a disposizione di chi, invece, se la sente di parlare di quanto ha vissuto. Comincio da Paolo, che già nel precedente post aveva avvisato di voler descrivere la sua esperienza del 1997. Un episodio, come vedrete, che rientra nella sempre più diffusa casistica delle sfere – bianche o argentate, singole o molteplici – che si muovo in cielo in modo strano.

ricostruzione-di-una-flottilla-avvistata-nel-guatemala-fonte-ricostruzione-ufo-ray_1461409Mi chiamo Paolo, e come ho già anticipato sul blog, ecco la descrizione dell’oggetto volante da me avvistato. L’episodio è avvenuto il 16 Aprile 1997, a Calusco d’Adda (Bergamo), alle 9 circa. Giornata di sole primaverile, cielo azzurro e senza nubi. Avevo poco più di 20 anni. Stavo camminando quando a distanza di alcune centinaia di metri vidi una sfera bianca totalmente immobile sopra un quartiere contraddistinto soprattutto da villette.  Mi avvicinai a passo veloce mentre la sfera restava immobile, portandomi a poche decine di metri rispetto alla verticale dell’oggetto.  Mi fermai a osservarne meglio i particolari, per circa un paio di minuti: la sfera era bianca, avente diametro di circa 5-6 metri, e priva di qualsiasi tipo di cordame e di scritte di identificazione; era totalmente immobile e silenziosa, ferma a circa 30 metri di altezza rispetto al suolo. Nel suo punto più basso c’era una macchia nera di forma circolare, entro cui intravidi una struttura di qualche tipo, di materiale imprecisato: la macchia nera circolare, pertanto, non era un ipotetico disegno verniciato sulla superficie della sfera, ma appariva come una vera apertura circolare. Dopo averla osservata a distanza ravvicinata per qualche minuto, la sfera – da completamente immobile che era – cominciò a muoversi dapprima a una velocità stimata di circa 20-30 km orari, poi accelerando leggermente; e salì anche di quota, stabilizzandosi a un’altezza che stimo fra i 50 e i 100 metri rispetto  al suolo. Si allontanò poi dirigendosi verso una zona di campagna: a distanza di alcuni chilometri dalla mia posizione, la persi di vista. Avendola osservata da vicino per più di un minuto, mi colpì l’estrema immobilità con cui restava sospesa sul suolo: ma era una staticità innaturale, soprattutto volendo paragonarla a un pallone aerostatico di qualsiasi tipo. Non ondeggiava minimamente, né in verticale né in orizzontale; inoltre la macchia nera circolare era perfettamente allineata alla verticale passante per il centro della sfera. Era assolutamente ferma, immobile proprio come gli edifici sottostanti, pur essendo sospesa in aria a qualche decina di metri dal suolo… Vicino a me erano presenti altri due testimoni, un uomo e una donna che videro l’oggetto. Sulle prime pensammo che si trattasse di un pallone aerostatico di qualche tipo. Ma dopo anni di ricerca ho trovato due documenti che hanno una attinenza con ciò che vidi nel 1997: il primo, trovato qualche anno fa, è un articolo citato dal Centro Ufologico Taranto (qui trovate il link). L’oggetto avvistato in Florida nel 2006 differisce da quello che vidi io soprattutto per le dimensioni: circa 50 metri di diametro, mentre la sfera che vidi io aveva un diametro di pochi metri, circa 5-6. Per il resto, stessa silenziosità e di nuovo una piccola macchia nera circolare posta sul fondo della sfera. 

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 Il secondo documento, ancor più significativo, è un video tratto dal canale YouTube di un australiano, Brad Morris. L’ho trovato pochi giorni fa dopo una lunga ricerca (era da anni che speravo di trovare un documento simile). In questo video la sfera bianca è ripresa in modo molto nitido, così come l’ormai “famosa” macchia nera circolare posta nella parte inferiore. Intorno al secondo 40 del video, e negli istanti seguenti, l’autore “zoomma” sull’oggetto: è visibile molto bene sia la sfera che la sua caratteristica macchia nera circolare, all’interno della quale effettivamente si può osservare una struttura. Ripeto: è davvero molto simile a quella che vidi nel 1997. Come i testimoni dell’avvistamento in Florida, e come anche Brad Morris, mi chiedo se la sfera bianca che avvistai 23 anni fa fosse di origine meteorologica/militare, oppure “di origine ignota”…

 


Data articolo: Thu, 20 Feb 2020 16:28:45 +0000
ufo
Fast Radio Burst: quel segnale proveniente da mezzo miliardo di anni luce dalla Terra che ci riporta a War of the Worlds
Ci risiamo. Sono tornate le “scariche” dallo spazio, quei fast radio burst (FRB) che da un po’ di anni catturano l’interesse degli astrofisici. Uno studio condotto da ricercatori della Cornell University ha identificato qualcosa di particolare proveniente da una distanza di circa mezzo miliardo di anni luce dalla Terra. La sua pulsazione ha un andamento […]

fast-radio-burst-ciclici-696x392Ci risiamo. Sono tornate le “scariche” dallo spazio, quei fast radio burst (FRB) che da un po’ di anni catturano l’interesse degli astrofisici. Uno studio condotto da ricercatori della Cornell University ha identificato qualcosa di particolare proveniente da una distanza di circa mezzo miliardo di anni luce dalla Terra. La sua pulsazione ha un andamento regolare e un ciclo di 16 giorni. La prerogativa di questo FRB rispetto a quelli del passato – la prima osservazione di un fenomeno analogo risale al 2007 – è che il primo ad essersi ripetuto in questo modo: il team  di ricerca ha analizzato 28 raffiche tra il settembre 2018 e ottobre 2019 sfruttando un radiotelescopio nella Columbia Britannica, all’estremo Ovest del Canada. Ovviamente la notizia ha incuriosito chi spera che questi segnali siano dei messaggi provenienti da altri mondi e da altre civiltà. La comunità scientifica, invece, non manca di sottolineare (giustamente, peraltro) che i fast radio burst potrebbero essere generati da un corpo celeste che invia questi impulsi solo a un certo punto della sua orbita; oppure che siamo in presenza di un sistema stellare binario composto da una stella massiccia e una stella altamente magnetizzato. Peraltro, nel ricordare che il nostro blog dal 2015 al 2017 si è occupato di altri tre casi simili (li potete facilmente trovare nello storico di Mistero bUFO, digitando nella finestra di ricerca la query “fast radio burst), ci tengo a dire che una recentissima serie televisiva andata in onda su Sky – parlo di War of the Worlds – ha proprio immaginato che l’invasione aliena fosse annunciata da una serie di segnali anomali captati da un radiotelescopio sulle Alpi francesi. E quello che è successo poi non è stato per nulla gradevole…


Data articolo: Thu, 13 Feb 2020 17:14:29 +0000
ufo
Dibattiti bUFI / 60 – La Natura-aliena che mette in riga tutti noi umani sciagurati
In attesa che si trovi un benedetto vaccino per il coronavirus, questa vicenda che sta mettendo alle corde l’intero pianeta, mostrando la debolezza della società umana, mi ha indotto a un’altra riflessione. La lego agli sviluppi e alle conseguenze di quella che potrebbe trasformarsi in pandemia (ammesso non lo sia già, sostanzialmente): ovvero, all’impatto economico […]

natura-aliena-154611In attesa che si trovi un benedetto vaccino per il coronavirus, questa vicenda che sta mettendo alle corde l’intero pianeta, mostrando la debolezza della società umana, mi ha indotto a un’altra riflessione. La lego agli sviluppi e alle conseguenze di quella che potrebbe trasformarsi in pandemia (ammesso non lo sia già, sostanzialmente): ovvero, all’impatto economico attuale e futuro e all’idea, molto personale in verità, che forse non sia nato tutto per caso. Andiamo con ordine, anche se i due aspetti sono legati. Il coronavirus sta mettendo in ginocchio una Nazione, la Cina, che era l’icona dell’esplosione commerciale, industriale e anche dell’inquinamento. Nella sua nuova dimensione di realtà superblindata ha ridotto drasticamente tutta una serie di cose, a cominciare dal petrolio. E una delle conseguenze, egoisticamente positive per noi, è che il prezzo dell’oro nero è in vistosa discesa e genererà risparmi ai distributori di benzina o di gasolio. Ma in realtà penso a qualcosa di differente e di meno palpabile. Mi viene in mente che forse è la Natura – in senso lato – ad aver deciso di intervenire come regolatrice di un sistema sovradimensionato e alterato, oltre che pericolosamente sbilanciato contro di essa. Secondo me noi crediamo che la Natura sia qualcosa di astratto, ma forse non è così, analogamente a quanti sostengono che la stessa Terra ha un’anima e un respiro. Può essere che la Natura non sia qualcosa di non senziente, ma un’entità dotata in qualche modo di una capacità di ragionamento e di azione: di qui un virus come questo, che ci spiazza, che ci costringe a resettare e a ripartire su nuove basi. In attesa del prossimo coronavirus o della mutazione di quello attuale, la conferma che gli arbitri non siamo noi ma qualcun altro. E una Natura che interviene e corregge, trovandoci in prima istanza impreparati a fronteggiare le sue mosse, chissà perché ma la associo a un concetto alieno: ovvero di una cosa estranea a noi, ma che ci mette in riga. Proprio come, probabilmente, farebbe una popolazione del cosmo che atterrasse tra noi sciagurati umani.


Data articolo: Thu, 06 Feb 2020 18:15:58 +0000
ufo
Dibattiti bUFI / 59 – La valenza aliena del coronavirus e la fragilità della società umana
La vicenda del coronavirus, oltre a dimostrare una volta di più l’inadeguatezza degli Umani di fronte a una grande emergenza, prova a mio avviso una cosa: l’alieno è già tra di noi. E ci mette alle corde. Alieno stavolta non secondo lo stereotipo dell’omino verde o grigio, ma dell’entità a noi estranea, che si tratti […]

CoronavirusLa vicenda del coronavirus, oltre a dimostrare una volta di più l’inadeguatezza degli Umani di fronte a una grande emergenza, prova a mio avviso una cosa: l’alieno è già tra di noi. E ci mette alle corde. Alieno stavolta non secondo lo stereotipo dell’omino verde o grigio, ma dell’entità a noi estranea, che si tratti di un virus come in questa vicenda o di altro ancora. Noi non lo conosciamo, mentre lui conosce bene noi al punto di colpirci in maniera pesante. L’Alieno dobbiamo allora continuare a cercarlo nel cosmo, ma occorre allo stesso tempo accettare che sia già con noi: forse lo è stato nel passato, come antenato nostro o magari come nostro creatore; forse lo è ancora nel presente, che sia a fianco nostro come sostengono coloro che appoggiano la tesi del simil-umano mescolato alla nostra razza, oppure che assuma le forme invisibili di un virus. Ma questa vicenda mi induce un’altra riflessione: la nostra società e il nostro mondo tanto ambizioso quanto arrogante sono in realtà dei giganti con i piedi di argilla e basta poco per mandarli in ginocchio. Non dirò nulla di nuovo, la fantascienza ha già proposto la questione in vari modi con film e romanzi: e se un giorno gli Alieni, quelli tradizionali, arrivassero davvero e seminassero tra di noi qualcosa che non potremmo contrastare?


Data articolo: Tue, 28 Jan 2020 19:20:42 +0000
ufo
L’Ami e i 140 casi di Ufo: nulla di decisivo, ma il dossier ha un valore mediatico
In questi giorni, con i colleghi de La Stampa in prima fila, è stato dato un certo risalto al fatto che l’Aeronautica Militare ha pubblicato un rapporto sull’avvistamento di oggetti non identificati nei cieli italiani dal 2001 al 2019: 140 sono quelli giudicati misteriosi o comunque non scientificamente spiegabili, anche se proprio nel caso dell’ultimo, […]

1579533445437.JPG--aeronautica_militare___nostri_cieli_infestati_da_oggetti_misteriosi___allarme_ufo_In questi giorni, con i colleghi de La Stampa in prima fila, è stato dato un certo risalto al fatto che l’Aeronautica Militare ha pubblicato un rapporto sull’avvistamento di oggetti non identificati nei cieli italiani dal 2001 al 2019: 140 sono quelli giudicati misteriosi o comunque non scientificamente spiegabili, anche se proprio nel caso dell’ultimo, relativo alla Val d’Ossola ai confini con il Canton Ticino, ci si è affrettati a precisare che quasi sicuramente si tratta degli Starlink, i satelliti spediti in orbita da Elon Musk nell’ambito del programma Heavens Above destinati a creare una rete per le trasmissioni Internet a banda larga. Che dire? Secondo me che le notizie stanno a zero, anche perché l’Ami si guarda ben bene di parlare di Ufo e ricorre alla perifrasi (un po’ pelosa) di “oggetti che non hanno riscontro con eventi umani o fenomeni naturali”. Come dire: non ci si schioda dal vago e dal “prudentemente corretto” e temo che la stessa sorte toccherà quando l’Ami divulgherà i file anteriori al 2001. Amici, nulla di nuovo sotto il sole. Tra l’altro la materia era già stata trattata molto bene dai colleghi Vincenzo Sinapi e Lao Petrilli nel libro “Ufo, i dossier italiani”: gli autori erano proprio riusciti ad avere accesso ai dati dell’Aeronautica e, senza prendere posizione ma puntando sull’aspetto meramente cronistico, avevano riportato tutta una serie di casi. E nell’elenco c’erano pure episodi molto particolari, ad esempio l’incontro ravvicinato tra un pilota militare e un suo allievo che nei cieli laziali si imbatté in un “coso” nero e cilindrico che di terrestre pareva avere ben poco. Tra l’altro segnalo che nei prossimi mesi uscirà un libro piuttosto interessante curato da Sabrina Pieragostini e Alberto Negri (i due mi hanno affidato la prefazione): sono riusciti a raccogliere le interviste di un po’ di piloti, civili e militari, che per aria hanno visto qualcosa di strano. Anche in questo caso c’è una certa reticenza da parte di chi parla, ma qua e là si intuisce che la lingua potrebbero scioglierla meglio. Se solo potessero. Ricapitolando e riassumendo, rinviandovi a un link nel quale potrete leggere di più su questo dossier (cliccate qui), mi pare che l’aspetto più importante di quanto detto in questi giorni stia nella valenza mediatica del dossier: serve a tenere alta l’attenzione sulla questione Ufo. E come dice Gaetano Nastri, senatore che nel 2014 presentò un’interpellanza parlamentare all’allora ministro della Difesa Roberta Pinotti,  “è la conferma che questo argomento merita di essere approfondito, come avviene in molti Paesi che investono fior di quattrini per studiare la questione e fare chiarezza”.


Data articolo: Fri, 24 Jan 2020 12:24:06 +0000
ufo
Cinegiornale bUFO – 58 / I droni-Ufo del Colorado e del Nebraska e l’inchiesta Fbi
Siete disposti a credere che fossero solo dei droni in formazione? Io non tanto. O comunque vorrei più prove relative al fatto che saremmo di fronte a operazioni a sfondo militare o civile, mappatura di aree o verifica di condutture petrolifere (ma si fanno di notte questi lavori???). Comunque, l’avvistamento di luci strane tra Colorado […]

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Siete disposti a credere che fossero solo dei droni in formazione? Io non tanto. O comunque vorrei più prove relative al fatto che saremmo di fronte a operazioni a sfondo militare o civile, mappatura di aree o verifica di condutture petrolifere (ma si fanno di notte questi lavori???). Comunque, l’avvistamento di luci strane tra Colorado e Nebraska nei primi giorni dell’anno – e anche questa autonomia di lungo raggio è un po’ sospetta – è diventata un caso negli Usa, tant’è che le autorità e l’Fbi hanno aperto delle inchieste per mettere a fuoco spiegazioni che adesso è difficile fornire. Come ben vedete dai titoli dei filmati che propongo, si parla di Unexplained Flying Objects, frase che, guarda caso, come acronimo avrebbe Ufo (ma la definizione di Unidentied Flying Objects ci sta a pennello pure in questo caso). Ma se ci fate caso, ci sono tutti i tentativi possibili e immaginabili per trovare spiegazioni che possano mettere in pace gli animi e riportare tutta la faccenda a riflessioni benpensanti. Compresa una chicca nel puro stile della mentalità americana: i droni possono essere abbattuti con i fucili se violano la nostra proprieta? Finite le risate, vi chiedo di commentare. Posto e premesso che ormai con  questi aggeggi, ormai reperibili di ogni razza, tipo e dimensione, si possono fare infinite cose, a cominciare da straordinarie coreografie (a St. Moritz, ad esempio con uno show di droni hanno sostituito i tradizionali fuochi d’artificio di fine anno), è logico e razionale pensare che quanto vedete nei filmati fosse davvero frutto di queste macchine volanti? E visto che il 2019 è stato un anno record per l’avvistamento di luci e sfere in cielo dall’andamento davvero speciale, forse non è il caso di lasciare aperta anche un’altra porta, quella famosa, benedetta porta?

Gli avvistamenti record del 2019 e la frase della prima astronauta britannica

UFO LEONESSA 1A proposito di avvistamenti di Ovni, i siti ufologici specializzati hanno diramato il riepilogo dei casi del 2019, che registrano come detto dati in crescita (in particolare sembra in aumento il fenomeno delle sfere bianche, singole o in formazione e spesso dotate di movimenti molto singolari). Segnalo in particolare le statistiche del Cun (Centro Ufologico Nazionale) e del Cufom (Centro Ufologico Mediterraneo: la foto che vedete è tratta dal suo dossier), reperibili sui rispettivi siti web. Ma i primi giorni del 2020 hanno portato in dote anche un’interessante dichiarazione della prima astronauta britannica, Helen Sharman: “Gli Alieni esistono e forse sono già in mezzo a noi: ma può essere che non riusciamo a vederli perché sono diversi dalla razza umana e non necessariamente sono fatti di carbonio e azoto”. L’articolo completo del Telegraph è a questo link.


Data articolo: Mon, 13 Jan 2020 18:49:00 +0000
Yeti siberiano
Passo Dyatlov, tra Guerra Fredda e suggestioni aliene: dopo 60 anni la Russia riapre il misterioso caso degli studenti periti negli Urali
E’ proprio il caso di dirlo: a volte ritornano. In attesa di capire se il detto, coniato per gli Alieni, è pertinente sul loro conto, ci sono altre situazioni (anche della vita in senso lato) che si ripresentano. Una di queste ci conduce in Russia, dove è di questi giorni la notizia della riapertura della […]

2ca6650a-89a2-41df-9ac3-7297bddfa1e5_largeE’ proprio il caso di dirlo: a volte ritornano. In attesa di capire se il detto, coniato per gli Alieni, è pertinente sul loro conto, ci sono altre situazioni (anche della vita in senso lato) che si ripresentano. Una di queste ci conduce in Russia, dove è di questi giorni la notizia della riapertura della vicenda legata al Caso Dyatlov, ovvero alla tragica fine di nove studenti che, nel febbraio 1959, si riproponevano di attraversare gli Urali con gli. Perirono in maniera drammatica: congelati, seminudi, con ferite sui corpi e in qualche caso con il fisico devastato da una forza assurda. Dopo 60 anni il caso è tuttora irrisolto e in questi decenni si sono sprecate le ipotesi: un evento naturale fuori dal comune (molto fuori dal comune…); un’azione militare nei tempi della Guerra Fredda; l’uccisione ad opera degli infrasuoni, che li fecero impazzire;  l’incontro con lo Yeti siberiano (del quale, peraltro, nessuno ha mai fornito la prova dell’esistenza);  l’aver messo involontariamente il naso in una cosa più grande di loro che proprio non avrebbero dovuto vedere. Ma a fianco di queste tesi non è mancata nemmeno la soluzione “aliena”, ovvero che l’atroce scempio sia stato compiuto da esseri non di questa Terra (e c’è chi sostiene che un indizio stia nel fatto che a una delle vittime fu strappata la lingua). E’ importante però che dopo tanto tempo non si sia voluto far cadere l’oblio sulla storia: voglio essere ottimista, qualunque sia la soluzione dell’enigma potremmo essere in presenza di un atteggiamento nuovo di fronte a tutto quanto sa di mistero. Fabrizio Dragosei, il mio collega del Corriere della Sera corrispondente da Mosca, il 2 gennaio ha avuto il merito di raccontare che, su pressione dei parenti delle vittime (che hanno scritto pure a Vladimir Putin), la Procura generale ha deciso di riaprire il caso. Vi passo allora l’articolo di Fabrizio e aggiungo anche il post del 2017 in cui avevo trattato l’argomento. All’epoca avevo rispolverato la vicenda per il lavoro di un regista americano: trovate qui il link per risalire al testo. Buona lettura e, già che ci siamo, buon anno.


Data articolo: Sat, 04 Jan 2020 15:39:17 +0000
ufo
Riflessioni sul “Blob”, l’organismo né vegetale né animale e dotato di intelligenza: siamo forse in presenza di un essere alieno?
Un saluto a tutti e un augurio di buon 2020, visto che ormai ci siamo. Congedo il 2019 con uno spunto offertomi dal nostro Tetricus, che ringrazio pubblicamente non solo per i commenti e per i contributi diretti (ovvero post scritti da lui) ma anche perché spesso mi dà una mano nella “cabina di regia” […]

2532bb9f079860f6ca6e38274656f406Un saluto a tutti e un augurio di buon 2020, visto che ormai ci siamo. Congedo il 2019 con uno spunto offertomi dal nostro Tetricus, che ringrazio pubblicamente non solo per i commenti e per i contributi diretti (ovvero post scritti da lui) ma anche perché spesso mi dà una mano nella “cabina di regia” del blog (cosa, by the way, che tutti possono fare se ritengono di avere un argomento interessante da proporre). Tornando a noi, incentro la discussione di fine anno sul “Blob”, il misterioso organismo recentemente esposto allo zoo di Parigi. Il nome scientifico è Physarum polycephalum e non appartiene né al mondo vegetale né a quello animale. Vive sulla Terra da milioni di anni e si sviluppa dimostrando intelligenza pur non possedendo un cervello. Che sia un essere alieno? Potrebbe esserlo davvero e mi insospettisce la notizia che i cinesi abbiano trovato sulla Luna una misteriosa sostanza gelatinosa che fa il paio con la gelatina trovata nel 2014 dal rover Curiosity, di cui parlammo sul blog e che la Nasa si è affrettata a derubricare a “frammento di pietra”. Vi alleghiamo due link per potervi documentare. Questo è il primo; e questo è il secondo. Di nuovo buon anno a tutti.


Data articolo: Mon, 30 Dec 2019 18:35:31 +0000
ufo
Dibattiti bUFI / 69 – Il 2020 e l’anno della possibile “disclosure”
E’ un po’ che non lancio i dibattiti bUFI. Riapro il filone ora perché spulciando nel web ho letto l’ultimo post apparso sul sito Extremamente della collega Sabrina Pieragostini. Il tema trattato è quello della famosa e fatidica “disclosure”, ovvero dell’ammissione da parte di qualcuno (meglio se autorevole e altolocato) dell’esistenza della vita aliena da […]

contattoE’ un po’ che non lancio i dibattiti bUFI. Riapro il filone ora perché spulciando nel web ho letto l’ultimo post apparso sul sito Extremamente della collega Sabrina Pieragostini. Il tema trattato è quello della famosa e fatidica “disclosure”, ovvero dell’ammissione da parte di qualcuno (meglio se autorevole e altolocato) dell’esistenza della vita aliena da qualche parte dell’Universo e delle visite di ET sulla nostra povera Terra: il 2020 potrebbe/dovrebbe essere l’anno del punto di svolta. Sabrina sviluppa l’argomento davvero bene e in modo articolato, riportando varie posizioni, sia “pro” sia “contro” questo scenario. Prima di tutto, allora, vi rimando al suo testo, giusto per non scimmiottare o rubare la farina dal sacco altrui, quindi pongo i quesiti per il dibattito: voi avete la sensazione che ormai ci siamo? E per quale ragione lo pensate? Coraggio, aspetto copiosi contributi. Altrimenti dirotto Babbo Natale da altre parti e non nelle vostre case. Il link di Extremamente con il post lo trovate qui.

 


Data articolo: Fri, 20 Dec 2019 15:53:06 +0000
Werner Jaisli
Gli Alieni gli dicono di costruire un Ufoporto, ma uno svizzero in Argentina finisce nei guai
Sostiene di essere stato ispirato dagli Alieni, per via telepatica. E ha dato corso, come racconta il sito Velvetgossip, alla loro “disposizione”. Quale? Quella di realizzare un Ufoporto. Sì, avete letto bene, un aeroporto destinato a ospitare l’atterraggio di oggetti volanti non identificati (ma se atterrassero non lo sarebbero più, o no?). Protagonista della curiosa […]

img800-costruisce-un-maxi-spazioporto-per-gli-ufo-148408Sostiene di essere stato ispirato dagli Alieni, per via telepatica. E ha dato corso, come racconta il sito Velvetgossip, alla loro “disposizione”. Quale? Quella di realizzare un Ufoporto. Sì, avete letto bene, un aeroporto destinato a ospitare l’atterraggio di oggetti volanti non identificati (ma se atterrassero non lo sarebbero più, o no?). Protagonista della curiosa vicenda è uno svizzero, tale Werner Jaisli. Il dettaglio strano è che ha impiegato qualcosa come 11 anni per dare corso ai desiderata di chi gli aveva affidato l’incarico: pare infatti che il contatto telepatico risalga al 2008. Ad ogni modo, Jaisli si è messo di buzzo buono e, con l’aiuto di un collaboratore (che sarebbe stato a sua volta coivolto nel dialogo telepatico con le entità del cosmo), ha realizzato qualcosa di imponente: uno spazioporto del diametro di 48 metri, costituito da due stelle, una grande a 36 punti e una più piccola al suo interno. Ma dove l’ha costruito? A Salta, nel nord dell’Argentina (ci sono stato un paio di volte per eventi sportivi, ndr), luogo abbastanza noto per avvistamenti e dintorni e soprattutto in grado di fornire, grazie alle montagne circostanze, un buon numero di pietre bianche adatte alla missione. Il guaio è che le autorità argentine non hanno per nulla gradito e hanno costretto lo svizzero e l’assistente a levarsi al più presto dai piedi, pena una denuncia penale (e magari qualche bastonata). Ma il tipo non s’è dato per vinto: s’è trasferito in Bolivia e lì pare che stia procedendo a realizzare una replica della sua opera. Coraggioso, se non altro…

Il 2019 sarà un anno record per gli avvistamenti Ufo

Mi riprometto di tornarci sopra più avanti, ad anno concluso. Tuttavia, pare già che questo 2019 che sta terminando sarà ricordato come una stagione record in tema di avvistamenti. Addirittura nel solo Ohio gli avvistamenti segnalati e denunciati sono 2600. Poi ci sono i casi russi, quelli in Sud America, quelli in Asia. Un dato comune comune e diffuso è l’apparizione delle famose sfere bianche, spesso in notevole quantità e addirittura in formazione. Se volete cominciare a documentarvi, vi segnalo l’account Twitter di Ufomecum a questo link.


Data articolo: Fri, 13 Dec 2019 19:07:54 +0000

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