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News danza sportiva da federdanza

#danza #danza-sportiva #federdanza

La Federazione
Stagione sportiva prolungata al 31 dicembre. Nessun onere aggiuntivo per affiliati e tesserati

Non è stato un Consiglio Federale di… routine. Non lo è stato perché il Consiglio Federale ha adottato e, in alcuni casi, ha dovuto adottare provvedimenti che sono stati condizionati e/o imposti dalle restrizioni imposte dal Governo in relazione alla diffusione della pandemia Covid-19. Non è stata una sessione “ordinaria” soprattutto perché il Consiglio federale, nell’ambito di una “strategia dell’emergenza” subito messa a punto, è stato chiamato a elaborare le azioni necessarie per attenuare al massimo le ricadute sulle società sportive.

Azioni che, come vedremo dai singoli provvedimenti, oltre al supporto finanziario e all’estensione del tesseramento (senza alcun onere) a tutto il 2020 prevede l’integrazione di nuove forme di collaborazione e di formazione digitale attraverso la realizzazione di una nuova piattaforma permanente. Nella sintesi introduttiva del quadro delle decisioni federali vanno aggiunte la complessa attività di riprogrammazione dei calendari delle competizioni nazionali e regionali e le decisioni delle federazioni internazionali in relazione allo svolgimento delle Assemblee generali.

Ecco il dettaglio dei lavori e delle decisioni.

RESOCONTO SOMMARIO

Il Consiglio federale, rigorosamente in videocall, si è svolto il 28 maggio 2020.

In apertura dei lavori sono stati approvati all'unanimità il verbale della seduta del 24 aprile e le delibere assunte d'urgenza dal Presidente Federale. Tra queste l’immediata adozione dei protocolli applicativi di sicurezza e l’individuazione degli atleti di interesse nazionale.

Il Presidente ha poi informato il Consiglio sul provvedimento del Comitato Italiano Paralimpico che ha assegnato alla FIDS € 47.700 per i contributi alle ASD che praticano discipline paralimpiche, delegando la Federazione all’individuazione dei percipienti per l’erogazione nel rispetto di criteri, requisiti e modalità già definiti dalla Giunta Nazionale del CIP nella riunione del 25 maggio.

Per quanto riguarda ulteriori contributi, comunicati attraverso i canali social del Governo e del CONI, si è in attesa delle comunicazioni operative.

ATTIVITA' AMMINISTRATIVA - Il Consiglio ha approvato le modifiche di budget relative alle attività interessate dall’emergenza che investono principalmente l’annullamento degli eventi e delle attività annuali nazionali/internazionali per le quali è previsto il finanziamento d’ufficio.

Allo stesso tempo sono stati approvati i contributi agli organi territoriali per proseguire nelle attività di promozione sportiva con particolare riguardo agli adempimenti amministrativi per cui sono stati erogati fondi finalizzati. Sono inoltre stati deliberati contributi premianti per le regioni che hanno generato un incremento di tesserati favorendo così la diffusione della disciplina. Svettano Veneto, Lombardia, Calabria, Umbria, Abruzzo, Liguria e Provincia di Bolzano.

Su proposta del Presidente è stata approvata una prima nota di variazione al Bilancio Preventivo del 2020 (minori entrate ed uscite per oltre 2.600.000 €) dovuta alla gravità della situazione epidemiologica legata alla diffusione del virus COVID-19 che ha legittimato l’emanazione di numerosi provvedimenti legislativi ed amministrativi, finalizzati a contenere e limitare la diffusione della pandemia attraverso misure di carattere altamente restrittivo, prevedendo prescrizioni e limitazioni per tutta la popolazione nonché la sospensione di gran parte delle attività, commerciali e produttive, ivi incluse quelle che hanno investito il settore sportivo in cui opera la Federazione Italiana Danza Sportiva.

Proprio in ragione di tale situazione di emergenza e straordinarietà e dei provvedimenti del Governo che si sono succeduti rapidamente e che ancora sono in corso di emanazione (D.P.C.M., D.L., D.M. ed Ordinanze Regionali, Ordinanze della Protezione Civile), si è preso atto del divieto di svolgere attività sportiva a tutti i livelli: l’annullamento delle gare programmate sia a livello regionale sia a livello nazionale (oltre alla partecipazione a gare internazionali annullate sino al 31 agosto 2020) è stato un atto ineluttabile e dovuto.

Tuttavia, in considerazione della nuova situazione di emergenza e delle ricadute che a cascata hanno coinvolto le società e gli atleti il Consiglio Federale ha deciso di intervenire con azioni mirate a favore delle Associazioni Sportive e di tutti i tesserati. Per questo, primo fra tutti è stato deliberato, senza alcun onere aggiuntivo, il prolungamento della stagione 2019/2020 dal 31 agosto al 31 dicembre. Pertanto, dal 1° gennaio 2021 la durata dell’anno sportivo coinciderà con l’anno solare.

Tale intervento ha richiesto risorse pari a € 115.000  dal bilancio d’esercizio 2019 e € 780.000  nel 2020 per complessivi € 895.000: si tratta di una cifra assai significativa come appare evidente per il fatto che si tratta del 12% dell’intero bilancio federale.

AVVITA' TECNICA – Il Consiglio Federale sta proseguendo le analisi di possibile riprogrammazione del Campionato Italiano e ha dato avvio allo studio per la calendarizzazione dei Campionati Regionali da svolgersi nel prossimo autunno. Sulla base dei medesimi presupposti sono state annullate fino al 31 agosto tutte le attività competitive federali.  Saranno da preferire, inoltre, le sessioni di formazione on line nella nuova piattaforma di prossima apertura. La FIDS ha preso atto, inoltre, della riprogrammazione delle Assemblee Generali Annuali di IDO e WRRC mentre sta valutando con i propri consulenti legali la decisione della WDSF di non celebrare per il 2020 l’AGM.

A completamento della riforma del Settore Arbitrale il Consiglio Federale ha deliberato l’avvio dei corsi/esami per giudice di gara federale per tutte le discipline previste dal Regolamento dell’Attività Sportiva Federale (ad eccezione delle danze standard e latino-americane già interessate negli anni dalla formazione del corpo arbitrale).

Data articolo: Wed, 03 Jun 2020 12:58:40 +0000
La Federazione
Ripartiamo in sicurezza. Protocollo applicativo per la danza sportiva. Online le FAQs

E' con questo grido che la danza sportiva riparte nel suo complesso: #ripartiamoinsicurezza.

La sicurezza e la tutela della salute degli atleti è infatti l'obiettivo primario del documento che la Commissione tecnico-scientifica della FIDS ha prodotto in piena rispondenza alle linee guida per l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere emanate dall'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Minisitri ai sensi del DPCM del 17.05.2020 art. 1 lettera f.

Le indicazioni contenute nel documento allegato dovranno essere seguite dai soggetti affiliati e, laddove previsto, personalizzate in funzione delle specifiche caratteristiche del sito sportivo. Per tutte le indicazioni non elencate nel presente protocollo si fa espresso riferimento alle norme e prescrizioni contenute nei DPCM e nella circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri che rimangono fonte primaria di ogni comportamento.

Documenti

Protocollo applicativo di sicurezza per la danza sportiva (ed. 1 del 24 maggio 2020)

Linee guida sulla metodologia dell'allenamento per la ripresa dell'attività della danza sportiva

- - - - -

Linee guida per l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere

Linee guida sulle modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17.05.2020

Opuscolo sul corretto lavaggio delle mani (Ministero della Salute)

Raccomandazioni per contenere il contagio (MInistero della Salute)

Inoltre è disponibile la locandina informativa (nei formati jpg, png e pdf) da utilizzare liberamente all’interno di palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, e le altre strutture dove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico.

 Collage azz covid def

Il Presidente e tutto il Consiglio Federale ringraziano i componenti della Commissione Tecnico/Scientifica e i Campioni del Club Azzurro per il grande messaggio sportivo di ripresa (in foto in ordine alfabetico: Lorenzo Alberetti, Francesco Andreani, Daniel Buonarrivo, Mario Cecinati, Alessandra Chillemi, Giulia Cornelli, Valentina Corradi, Simone Corsi, Davide Cotroneo, Martina Dionigi, Andrea Fratepietro, Elisa Fruttauro, Linda Galeotti, Francesco Galuppo, Matteo Ghigo, Federica Giacò, Francesca Longarini, Jessica Malandrino, Lorenzo Martelli, Anastasiia Martynova, Sara Messina Denaro, Fabio Orsini, Debora Pacini, Erika Pellicciotti, Marek Pisanu, Lisa Pregnolato, Chiara Romano).

La FIDS siete tutti voi. FIDS è per numeri uno.

Viva la danza sportiva!

 

FAQ - Domande Frequenti

L'atleta che si presenta per frequentare la lezione deve portare l'autodichiarazione ogni volta oppure basta la priva volta per accedere?

Ogni volta che qualsiasi persona entra nel locale deve presentare l'autodichiarazione come espressamente previsto dal Protocollo applicativo di sicurezza.

L'autodichiarazione allegata al protocollo va fatta firmare anche agli atleti non agonisti?

La dichiarazione va fatta firmare a tutti coloro che entrano nella scuola, siano essi atleti tesserati e non. Anche ospiti, etc.

Nell'autocertificazione è indicato che, in caso di atleta minorenne, è prevista la firma dei genitori. E' necessaria la firma di entrambi?

Deve essere fatta da entrambi i genitori al fine di consentire la ripresa dell'attività sportiva di comune accordo per il minore.

E' necessario che il certificato medico per l'atleta sia valido?

I certificati devono essere validi al momento della ripresa dell'attività. Non ci possono essere deroghe.

Per le coppie/duo composte da conviventi è possibile riprendere l'attività di contatto?

Al momento la FIDS ha inviato richiesta di deroga all'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Ministro per lo Sport Spadafora, in occasione di una sua diretta social ha espressamente vietato ogni contatto diretto anche se tra coingiunti/conviventi (link alla diretta). Il distanziamento rimane un caposaldo delle misure di prevenzione varate dal Governo.

La polizza assicurativa copre gli infortuni dovuti alle attività "online" o svolte all'aperto?

L'attuale polizza assicurativa non copre le attività on line svolte dalle singole associazioni private ma solamente nei casi previsti dalla FIDS e da essa organizzate. Allo stesso modo, non potendo verificare la qualità del piano ballabile all'aperto non sono previsti risarcimenti in caso di danno.

E' obbligatorio procedere alla sanificazione attraverso ditte esterne e certificate?

Il Ministero della Salute, con propria nota del 22 maggio 2020 avente ad oggetto "Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento", ha inteso presentare alcuni elementi relativi agli aspetti di sanificazione delle strutture non sanitarie, per facilitare l’approccio, da parte dei gestori delle attività, agli interventi sulle superfici e sugli ambienti interni lasciando pertanto al titolare la valutazione del contesto per attuare idonee, mirate ed efficaci misure di sanificazione.
Data articolo: Thu, 21 May 2020 19:04:31 +0000
Sportello Fiscale
Cinque per mille 2020, on line gli elenchi dei nuovi iscritti

Sono stati pubblicate sul sito dell’Agenzie delle Entrate gli elenchi definitivi dei nuovi ammessi alla ripartizione del 5 per mille dell’Irpef 2020 (esercizio finanziario 2020, anno d’imposta 2019) tra cui oltre agli enti di volontariato, della ricerca scientifica e della ricerca sanitaria figurano anche le associazioni sportive dilettantistiche.
Complessivamente, sono 1.314 le nuove associazioni sportive dilettantistiche candidate alla ripartizione della quota Irpef dei contribuenti attraverso le scelte espresse in occasione della dichiarazione dei redditi.

Prossima scadenza, il 30 giugno.

La pubblicazione degli elenchi definitivi non mette la parola fine agli adempimenti dei nuovi potenziali beneficiari del contributo. Per non perdere l’opportunità, infatti, i legali rappresentanti delle associazioni sportive dovranno presentare, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o Pec, agli uffici del Coni territorialmente competenti, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante i requisiti di ammissione all’elenco e allegando la copia del proprio documento di riconoscimento.

Attenzione se cambia il rappresentante legale rispetto al 2019.

La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà perde efficacia, se cambia il rappresentante legale rispetto all'esercizio precedente.

Il nuovo rappresentante, a pena di decadenza, dovrà sottoscrivere e trasmettere entro il 30 giugno 2020 al CONI territorialmente competente una nuova dichiarazione sostitutiva, indicando la data della sua nomina, quella di iscrizione dell'ente alla ripartizione del contributo (senza ripresentare la domanda di iscrizione) ed allegando la fotocopia, non autenticata, di un proprio documento di identità

Data articolo: Tue, 02 Jun 2020 09:47:14 +0000
La Federazione
Denuncia sinistro, da oggi è possibile farla online

La società AON (https://servizi-it.aongate.it/AonSport/) società specializzata in polizze assicurative per infortuni e sinistri ha comunicato che da oggi  per effettuare la denuncia dei sinistri infortuni e responsabilità civile, è possibile utilizzare la procedura di denuncia on-line.

“Il danneggiato - comunica AON - può presentare la denuncia attraverso la compilazione di un form costruito ad hoc per le specifiche necessità. Utilizzando il link - prosegue AON -  si potrà accedere ad un modulo on-line, che richiede la registrazione con l´inserimento di un indirizzo di posta elettronica valido come "Username" e di una “Password” a scelta dell’utente. Una volta effettuata la registrazione ed effettuato il login - continua la nota -  si dovrà opzionare la tipologia di sinistro che si intende denunciare: infortunio o responsabilità civile. Al termine della compilazione ed al momento della trasmissione telematica, il sistema, invierà automaticamente una mail di riscontro in cui sono contenuti i dati riportati in denuncia. Tali dati - aggiunge AON -  verranno ricevuti dal broker e trasmessi in automatico alla società che gestisce i sinistri per conto della compagnia di assicurazioni, la quale invierà al tesserato, all´indirizzo postale inserito in denuncia, una comunicazione scritta di apertura del sinistro, contenente indicazione del numero di sinistro con cui è stata rubricata la pratica e una lista di documenti che dovranno essere necessariamente inviati loro affinché possano essere valutati e si possa addivenire alla liquidazione del danno a termini di polizza. A tal proposito - conclude la nota -  nessuna documentazione dovrà essere inviata al broker ma direttamente alla compagnia, la quale darà tutte le informazioni sul seguito della pratica, complete dei riferimenti per l´invio della documentazione stessa”.

In caso di necessità di ulteriori informazioni, AON invita tutti i tesserati a contattare il broker ai seguenti riferimenti dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

Antonella Vitali - Account Executive
Segments – Affinity
AON
Via  Cristoforo Colombo, 149 | 00147 Roma
T. +39.06.77276238
antonella.vitali@aon.it

Portale on line

Documenti informativi sul sito federale

 

Informazioni:

Paola Gatta
assicuazione@fids.it

 

Data articolo: Mon, 01 Jun 2020 10:21:44 +0000
La Federazione
DPCM del 17 maggio: le misure che interessano le attività sportive. Imminenti le Linee guida ministeriali

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 126 del 17 maggio 2020 il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020.

Le disposizioni in esso contenute si applicano dal 18 maggio 2020, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020 e sono efficaci fino al 14 giugno 2020.

Restano salvi i diversi termini di durata delle singole misure previste dalle disposizioni del decreto medesimo. Dette disposizioni si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Si riepilogano, di seguito, le misure concernenti lo sport: 

  1. l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento di cui all'articolo 1, comma 8, primo periodo, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all'interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto nel rispetto delle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia di cui all'allegato 8 del decreto;
  2. è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purchè comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attivita' salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;
  3. sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attivita' sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse. I soli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive Federazioni, in vista della loro partecipazione a competizioni di livello nazionale ed internazionale, possono spostarsi da una regione all'altra, previa convocazione della Federazione di appartenenza. A tal fine saranno emanate, previa validazione del Comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della protezione civile, apposite linee-guida a cura dell'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, su proposta del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva;
  4. l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a decorrere dal 25 maggio 2020. A tali fini, saranno emanate linee guida a cura dell'Ufficio per lo Sport, sentita la FMSI, fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle regioni e dalle province autonome, ai sensi dell'art. 1, comma 14 del decreto-legge n. 33 del 2020. Le Regioni e le Province Autonome possono stabilire una diversa data anticipata o posticipata a condizione che abbiano preventivamente accertato la compatibilita' dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali;
  5. per l'attuazione delle linee guida, di cui alle precedenti lettere c) e d), e in conformità ad esse, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP, nonchè le associazioni, le società, i centri e i circoli sportivi, comunque denominati, anche se non affiliati ad alcun organismo sportivo riconosciuto, adottano, per gli ambiti di rispettiva competenza e in osservanza della normativa in materia di previdenza e sicurezza sociale, appositi protocolli attuativi contenenti norme di dettaglio per tutelare la salute degli atleti, dei gestori degli impianti e di tutti coloro che, a qualunque titolo, frequentano i siti in cui si svolgono l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere;
  6. sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;
  7. sono sospese le attività di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali e centri sociali.

Di imminente pubblicazione le linee guida dell'Ufficio per lo Sport cui seguiranno i protocolli di dettaglio, predisposti dalla Commissione tecnico/scientifica federale, per la ripresa delle attività sportive.

Fonte: http://www.sport.governo.it

Data articolo: Mon, 18 May 2020 12:53:17 +0000
La Federazione
Mutui liquidità per ASD/SSD. Attiva la procedura on line dal 18 maggio

AGGIORNAMENTO. Si segnala che è stato emanato il Decreto del Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, con il quale vengono definiti i Criteri per l’accesso al Comparto Liquidità del Fondo di Garanzia gestito dal Credito Sportivo,  pertanto da lunedì 18 maggio sarà attiva la misura “Mutui Liquidità” in favore delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche.

PROCEDURA RICHIESTA MUTUO LIQUIDITA' LIGHT

Le ASD e le SSD, iscritte al Registro CONI o alla Sezione parallela CIP e regolarmente affiliate alla Federazione da almeno 1 anno, potranno quindi accedere direttamente dall’home page del sito www.creditosportivo.it  a una sezione dedicata alle misure di sostegno collegate all’emergenza epidemiologica COVID-19 e compilare il modulo online. I finanziamenti, come già anticipato, sono a tasso zero e senza garanzie della durata massima di 6 anni, da un importo minimo di 3 mila euro a un massimo di 25 mila euro e comunque in misura non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio o rendiconto approvato.

Tra i documenti richiesti, ti ricordo che è prevista la lettera di attestazione da parte della Federazione che l’ASD o la SSD è affiliata da almeno 1 anno ed è in regola con i pagamenti degli impegni associativi: per chi non ne fosse ancora provvisto potrà richiederla inviando una mail a info@fids.it

Per ogni informazione è possibile contattare il numero verde 800 608 398 e la mail infoemergenzacovid19@creditosportivo.it appositamente dedicati all’iniziativa.

Tutti i modelli e le autocertificazioni da presentare sono disponibili sul sito web dell'Istituto al seguente link: Mutuo liquidità. In particolare

Per l'Associazioni sportive dilettantistiche:

Per le Società sportive dilettantistiche:

Informazioni:
Segreteria Generale
info@fids.it

 

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5 maggio

Con il Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23 â€œMisure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali” (GU Serie Generale n.94 del 08-04-2020), il Governo ha creato e finanziato il Comparto Liquidità del Fondo di Garanzia e del Fondo Contributi Interessi in gestione all’Istituto per il Credito Sportivo (articolo 14 del summenzionato decreto), per consentirci erogare mutui – senza garanzie e a tasso 0 - destinati alla base del mondo sportivo, che in questo drammatico momento sta affrontando enormi difficoltà.

A questo proposito ti informo che la banca ha attivato immediatamente tutte le procedure necessarie per offrire il servizio, collaborando con l’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio, con il comune obiettivo di rendere accessibile l’opportunità ai soggetti interessati nel più breve tempo possibile.

L’Istituto pertanto, ha previsto in favore delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche iscritte al registro CONI o alla Sezione parallela CIP da almeno un anno - ai sensi del decreto - la concessione di finanziamenti, destinati a far fronte alle esigenze di liquidità correlate all’emergenza COVID-19, con le seguenti caratteristiche:

Il prodotto, unitamente a tutte le specifiche e alla documentazione necessaria, sarà reso disponibile non appena concluso l’iter formale del Decreto Ministeriale, già sottoscritto dal Ministro Spadafora, che definisce i criteri di funzionamento del Fondo di Garanzia – Comparto Liquidità, ai sensi dell’art.14 del Decreto Liquidità.

Nei prossimi giorni quindi le Ssd e le Asd potranno accedere alla richiesta di finanziamento direttamente dall’homepage del nostro sito www.creditosportivo.it nella sezione dedicata alle misure di sostegno collegate all'emergenza epidemiologica Covid-19, compilando il modulo online.

Tra i documenti che dovranno allegare, è prevista una lettera di attestazione da parte della Federazione Sportiva Nazionale di riferimento che l’Ssd o Asd è affiliata da almeno 1 anno ed è in regola con i pagamenti degli impegni associativi. E' possibile richiedere l'emissione di tale lettera inviando richiesta di istruttoria a info@fids.it.

La prossima settimana verranno pubblicati anche i criteri e le modalità di accesso al finanziamento a tasso zero, sempre per esigenze di liquidità, riservato alle Federazioni Sportive Nazionali, per importi parametrati al 25% dei ricavi e, comunque, fino a 300.000 euro.

Verrà comunque data ampia comunicazione in merito e, da giovedì prossimo, sarà a disposizione il numero verde 800608398 e la mail infoemergenzacovid19@creditosportivo.it appositamente dedicati all’iniziativa, per fornire le necessarie informazioni e gli adeguati supporti ai soggetti interessati.

Per conoscere le caratteristiche del finanziamento:

https://www.creditosportivo.it/covid19/mutuoliquidita.html

 

Data articolo: Sat, 16 May 2020 14:16:53 +0000
La Federazione
Misure di sostegno al mondo sportivo. DL "Rilancio Italia".

Nel documento di oltre 460 pagine del Decreto "Rilancio Italia" sono moltissimi gli articoli riservati alle misure di sostegno per lo sport che assume così un ruolo centrale per il paese come forse non lo era mai stato nella sua storia: dal rinnovato impegno al sostegno economico per i collaboratori sportivi per aprile e maggio alle ingenti somme riservate agli sport agonistici e al tanto atteso intervento per gli affitti di immobili privati. Introdotta anche la possibilità di richiedere un rimborso od un voucher, da riutilizzare presso la medesima struttura, come indennità per iscrizioni a corsi e palestre che si sono interrotti a causa dell'emergenza, novità poi l'introduzione del "Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale" che andrà a finanziare le attività tramite una percentuale "sottratta" al sistema delle scommesse.

Il Presidente Barbone ha appreso dalla lettura del Decreto "Rilancio Italia" che le proposte di modifiche presentate dalla FIDS sono state recepite pienamente.

Di seguito un estratto delle misure presenti, naturalmente viste le decine di pagine presenti nel decreto abbiamo sintetizzato al massimo gli articoli. Per chi volesse approfondire determinati punti può consultare il sito del Governo .

Consulta qui tutte le misure contenute nel DL Rilancio pr lo sport.

Data articolo: Thu, 14 May 2020 12:46:00 +0000
La Federazione
Proposta di modifica al DL "Rilancio". La FIDS c'è.

Nella bozza di decreto legge c.d. “rilancio” attualmente in discussione in sede governativa ritroviamo il recepimento di molte delle promesse formulate dal Ministro Spadafora e, in particolare, l’attenzione ai canoni di locazione di impianti privati e la restituzione delle quote versate e non fruite da parte degli iscritti. Nel testo che sta circolando in bozza la norma è prevista in due commi dedicati.

Mentre il comma relativo alla restituzione delle quote parla correttamente di accesso a: “palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo” soddisfacendo appieno le esigenze dei nostri affiliati, il comma precedente relativo ai canoni di affitto parla solo di “impianto sportivo”.

Nel nostro ordinamento non esiste una definizione di impianto sportivo. La grossa paura è che ne possa essere data una lettura catastale e quindi valida solo per gli impianti che nascono ab origine come sportivi (vedi piscine) con esclusione della maggioranza delle nostre strutture di danza sportiva che hanno i requisiti catastali più diversi.

Il Presidente Barbone ha pertanto segnalato al Ministro Spadafora ed a tutto il suo staff di gabinetto di specificare, oltre alla nomenclatura tradizionale "impianto sportivo" anche palestre e locali destinati alle attività motorie e sportive di ogni tipo.

Data articolo: Mon, 11 May 2020 09:04:13 +0000
La Federazione
Formazione del Club Azzurro. Comunicato ufficiale

In risposta alle richieste di informazione da parte di alcuni tesserati, il Presidente ed il Consiglio Federale intendono specificare le modalità di formazione del Club Azzurro.

E’ opportuno premettere che, com’è noto, il 26 aprile, attraverso proprio decreto, il Presidente del Consiglio dei Ministri, prevedeva l’inizio dell’attività sportiva di alto livello dal 3 maggio, in coincidenza con la cd. fase 2. In particolare, l’art. 1 comma 1 lettera g) prevede che:

“g) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti - riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali - sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali.”

Allo stesso modo le Linee Guida pubblicate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri rimarcano lo stesso criterio definito dal DPCM e costituiscono insieme ad esso fonte primaria di ogni comportamento.

Prima di addentrarsi nelle specifiche delle scelte operate dal Consiglio Federale, occorre non perdere di vista che l’emergenza epidemiologica, la sua gravità quindi la grande estensione di soggetti coinvolti nelle misure restrittive ha obbligato gli enti governativi a prevedere una fase di ripresa graduale e limitata delle attività tra cui quelle sportive. Alla base infatti di tale scelta c’è un controllo contingentato del numero di possibili individui che possono riprendere a svolgere talune attività. Sarebbe stato infatti impensabile operare una riapertura totale del movimento sportivo.

Addirittura, il DPCM prevede l’inizio dell’attività di allenamento individuale per gli atleti di interesse nazionale in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali. Siamo tutti pertanto consapevoli che le prime manifestazioni nazionali o internazionali saranno, probabilmente, calendarizzate a partire dal mese di settembre/ottobre.

Ciò detto e premesso, prendiamo in considerazione il testo dell’art.1 del Regolamento degli Atleti Azzurri che recita:

“Art. 1 – Definizioni di Atleta Azzurro e Atleta d’Interesse Nazionale

1.1 Acquisiscono la qualifica di “Azzurri” gli atleti chiamati a comporre le Squadre Nazionali di danza sportiva che prendono parte, su convocazione, a manifestazioni internazionali indette dal CIO, dal CONI, dalla FIDS e dagli organismi internazionali da essa riconosciuti.

1.2 Acquisiscono la qualifica di “Atleta d’Interesse Nazionale” gli atleti che risultano anche in una sola delle seguenti condizioni:

1.3 Le qualifiche di “Azzurri” e di “Atleti d’interesse Nazionale” permangono fino al termine dell’anno solare nel quale sono state acquisite, salvo interruzione del tesseramento federale e/o dichiarazione di ritiro dalla attività nazionale. Decadono inoltre se vengono meno i requisiti previsti al punto  1.2. Le qualifiche vengono inoltre sospese, in caso di rifiuto o di positività ai controlli antidoping. La qualifica di atleta azzurro costituisce aggravante nella valutazione di eventuali mancanze disciplinari e conseguentemente nella applicazione delle relative sanzioni. Gli atleti azzurri hanno il diritto di fregiarsi di uno speciale distintivo tricolore che verrà loro donato dalla Federazione con l’indicazione dell’anno di nomina….omissis.”

Alla luce di quanto sopra evidenziato è evidente che la lista che riporta gli atleti di interesse nazionale è stata composta nel pieno rispetto delle norme su menzionate, dal momento che  all’art. 1 punto 1.3 si precisa, come se se ne ravvisasse la necessità, che le nomine di appartenenza di atleti al suddetto elenco hanno validità coincidente con l’anno solare.

Tale adozione, comune alla maggioranza dei regolamenti analoghi di altre federazioni olimpiche, risiede nella tipologia di attività svolta dalle federazioni internazionali: esse infatti adottano una stagione sportiva che, a differenza di quella italiana, ha durata dal 1° gennaio al 31 dicembre. Allo stesso modo la durata del tesseramento WDSF, IDO e WRRC (tra le federazioni più importanti a cui la FIDS aderisce) coincide con l’anno solare; non per nulla i titoli internazionali (Campionati del Mondo, Coppe del Mondo, Campionati Europei e Coppe d’Europa) hanno validità per l’anno solare.

Ciò significa , quindi, che al 31 dicembre di ciascun anno avviene l’azzeramento degli atleti di interesse nazionale (cd. Club Azzurro) per poi essere alimentata dal 1° gennaio con le competizioni individuate dal Consiglio Federale per ciascun anno (nel 2020 si fa riferimento al Campionato Italiano Assoluto, alla SuperCoppa Italia Seniores, Contest e Concorso d’Italia).

Rientra, poi, nella  discrezionalità del Consiglio Federale l’individuazione di categorie e discipline ammesse alle competizioni sopra individuate e di conseguenza i criteri di scelta (ad esempio il numero di unità competitive da inserire tra gli atleti di interesse nazionale).

Data articolo: Fri, 08 May 2020 13:24:37 +0000
La Federazione
La FIDS in campo per tutelare lo sport e la danza sportiva

“Tutelare lo sport e la danza sportiva è un obbligo, ma oggi è soprattutto un investimento lungimirante.  Quando ci rialzeremo dopo aver sconfitto questo nemico subdolo, invisibile e spietato chiamato COVID-19, lo sport tornerà a giocare un ruolo fondamentale per la crescita sociale, per le relazioni e lo sviluppo di una cultura che metta la salute al primo posto. Lo sport con i suoi impianti, le sue società, i suoi tecnici, atleti, sostenitori e dirigenti rappresenta un’articolazione fondamentale del sistema Italia. Per questo motivo, è proprio ora che ne va garantita la sua sopravvivenza in quanto sarà proprio lo sport a costituire una delle medicine basilari della ripresa del sistema Italia.” Queste sono le parole e il pensiero con cui Michele Barbone, Presidente della Federazione Italiana Danza Sportiva, si è espresso.

Il Consiglio e la Segreteria federale, raccolte le innumerevoli istanze del movimento e mantenuta una comunicazione costante con il CONI, si sono adoperati sin dal primo momento per tutelare i propri affiliati e seguire i provvedimenti del Governo a favore del movimento sportivo italiano. Purtroppo però, non si è tenuto conto di alcune situazioni largamente diffuse nell’organizzazione sportiva.

Il mondo dello sport è un patrimonio materiale e immateriale di incalcolabile valore che va preservato per il valore strategico che avrà durante la ripresa attraverso la promozione dell’immagine e dell’identità italiana. E la danza sportiva, in particolare, che ne è stata colpita duramente, con le sue oltre 1.600 società e 100.000 praticanti dovrà esserne uno dei propulsori.

Sull’argomento si sono espressi in tanti e quasi tutti con motivazioni pertinenti ed efficaci. Non ne vogliamo fare una questione di priorità perché sarebbe assurdo ed egoistico richiedere maggiore attenzione nella situazione drammatica che sta vivendo il nostro Paese, sia sul fronte economico (sperando che l’Unione Europea si decida al più presto a intraprendere azioni mirate e lungimiranti), che su quello sanitario (anche la FIDS ha pianto la morte di alcuni suoi tesserati).

Vi sono, tuttavia, come accennato, situazioni che meritano d’essere approfondite e su cui, come FIDS, abbiamo il dovere di accendere i riflettori. Cogliendo l’occasione fornitaci dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e del CIP, Luca Pancalli, infatti, vorremmo farci carico delle istanze necessarie al nostro movimento.

Ci permettiamo pertanto di suggerire comportamenti e iniziative che potranno essere adottate ad integrazione del decreto Cura Italia (DL n. 18 del 17.03.2020) e/o rappresentare, per i prossimi provvedimenti, un valido segnale e supporto alla sopravvivenza di associazioni e società sportive.

Ovvero:

Sul piano locale, infine, molto ci aspettiamo che facciano anche gli enti territoriali per ciò che concerne i vari tributi (IMU sugli immobili ad uso sportivo) che in questo momento rappresentano un peso insostenibile.

“In ultimo – conclude Michele Barbone - posso dire che Presidente e Consiglio Federale, Segretario generale e federazione stanno facendo e faranno tutto il possibile per tutelare il nostro movimento che è nel pieno della sua crescita nazionale e internazionale. Al mondo dello sport posso solo aggiungere che dovremo tenerci pronti per tornare tutti insieme a esportare nel pianeta l’immagine di un Paese meraviglioso che con la sua storia millenaria si è affermato come pochi altri in ogni attività umana, sport compreso. Un sincero abbraccio....a distanza ma col cuore”

Lettera del Presidente Barbone al Ministro Spadafora

Data articolo: Thu, 07 May 2020 10:58:22 +0000
La Federazione
Indicazioni modalità di svolgimento degli allenamenti. La danza sportiva riparte

Anche la Danza Sportiva riparte. Nel pieno della "fase 2", in applicazione delle Linee Guida approvate dall'Ufficio Sport del Ministero delle politiche Giovanili e dello Sport, la Commissione tecnico scientifica della FIDS ha disposto le indicazioni per la ripresa degli allenamenti della danza sportiva.

Così come chiarito dalle Linee guida l'attività di allenamento è consentita anche alle discipline di squadra (unità competitive duo/coppia) purchè in allenamento individuale; ovviamente con riferimento agli atleti di intersse nazionale.

Le indicazioni contenute nel documento allegato dovranno essere seguite dai soggetti affiliati e, laddove previsto, personalizzate in funzione delle specifiche caratteristiche del sito sportivo. Per tutte le indicazioni non elencate nel presente protocollo si fa espresso riferimento alle norme e prescrizioni contenute nei DPCM e nella circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3180 del 04/05/2020 che rimangono fonte primaria di ogni comportamento.

Occorre ringraziare per la collaborazione alla stesura del documento il Settore Tecnico Federale, il Centro Studi e la Scuola Federale (struttura nazionale e territoriale) oltre ai componenti della commissione federale e ai contributi spontanei pervenuti dai tesserati.

Gli atleti di interesse nazionale contenuti nell'allegato potranno richiedere all'ufficio tesseramento (tesseramento@fids.it) apposita dichiarazione da poter esibire per l'accesso agli impianti nonchè per tutti gli usi previsti ivi compresa l'attività di controllo a cui sono preposte le autorità locali.

Linee guida sulle modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali

Indicazioni per la ripresa degli allenamenti di danza sportiva

Elenco atleti individuati di interesse nazionale

Opuscolo sul corretto lavaggio delle mani (Ministero della Salute)

Raccomandazioni per contenere il contagio (MInistero della Salute)

 

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4 maggio 2020

Riceviamo dall'uffiio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri le linee guida sulle modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali.

Linee guida sulle modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali

Elenco delle discipline sportive riconosciute dal CONI

Elenco degli sport di squadra riconosciuti dal CONI

Le linee guida sono un documento che fornisce le indicazioni utili a consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto delle prioritarie esigenze di tutela della salute e attuando quanto prevede il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020 che autorizza le sessioni di allenamento degli atleti di discipline sportive individuali, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive Federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali.

Allo stato attuale gli allenamenti sono possibili nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali, previo adeguamento alle presenti linee guida.  

In giornata la riunione della Commissione Tecnico Scientifica.

 

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3 maggio 2020

La Commissione tecnico scientifica nominata dalla FIDS, riunitasi in data odierna, ha preso atto che non sono ancora pervenute le Linee Guida citate dall'art. 1, comma 1 lett g) del DPCM del 26 aprile, che si riporta di seguito per chiarezza:

g) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti - riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali - sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali. A tali fini, sono emanate, previa validazione del comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile, apposite Linee-Guida, a cura dell'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, su proposta del CONI ovvero del CIP, sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva.

Tale documento è essenziale per poter dare avvio alle attività che sono pertanto sospese per tutti gli atleti. Oltremodo lo stesso decreto prevede l'impossibilità di trasferimenti in altre regioni se non per casi di estrema urgenza, motivi di salute o comprovate esigenze lavorative.

La FIDS, attraverso i propri organi, ha già predisposto i protocolli tecnici necessari alla pratica dell'attività sportiva e corollari delle disposizioni governative di prossima emanazione. Lo stesso Ministro dello Sport Spadafora richiede prudenza sino alla diffusione del documento che dovrà essere approvato dal Comitato tecnico/scientifico del Governo.

Al momento i lavori sono stati posticipati all'emanazione del protocollo governativo.

Sarà nostra cura utilizzare il sito federale, come unica fonte ufficiale di informazione, per portare a conoscenza a tutti i tesserati delle nuove disposizioni attuative.

 

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30 aprile 2020

Si è riunita la Commissione Tecnico scientifica nominata dal Consiglio Federale integrata con i sig.ri Piercarlo Pilani e Michelangelo Buonarrivo, entrambi consiglieri federali in rappresentanza dei tecnici, atleti e del settore paralimpico.

Dopo una attenta lettura del DPCM del 26 aprile 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale (GU Serie Generale n. 108 del 27-04-2020)" ci si è soffermati sull'art. 1, comma 1 lett g) che si riporta di seguito per chiarezza:

g) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti - riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali - sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali. A tali fini, sono emanate, previa validazione del comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile, apposite Linee-Guida, a cura dell'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, su proposta del CONI ovvero del CIP, sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva.

E' senza dubbio chiaro come il decreto focalizzi l'attenzione sugli atleti di interesse nazionale definiti dalla Federazione per le sole discipline sportive individuali.

Si è preso atto inoltre del Rapporto "Lo sport riparte in sicurezza" redatto, su indicazione del CONI e del CIP, dal Politecnico di Torino integrato con il protocollo della Federazione Medico Sportiva Italiana. Da sottolineare, come d'altronde specificato dal Presidente e Segretario Generale del CONI, come il rapporto è stato redatto al fine di fornire indicazioni e azioni di mitigazione che possano accompagnare la ripresa delle attività sportive a seguito del lock-down per l'emergenza Covid-19.

Il documento è stato infatto presentato alla Commissione tecnico scientifica del Governo per ottenerne l'approvazione e le linee guida necessarie alle Federazioni al fine di prevedere le disposizioni tecniche integrative (Comunicato dell'Ufficio Sport del Governo: "A tali fini, saranno emanate quanto prima, previa validazione del comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile, apposite Linee-Guida, a cura dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, su proposta del CONI ovvero del CIP, sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva.")

Al momento i lavori sono stati posticipati all'emanazione del protocollo governativo.

Sarà nostra cura utilizzare il sito federale, come unica fonte ufficiale di informazione, per portare a conoscenza a tutti i tesserati delle nuove disposizioni attuative.

 

Data articolo: Wed, 06 May 2020 08:29:26 +0000
La Federazione
Consiglio Federale. Nominata la Task-Force tecnico scientifica per la "fase 2"

Il Consiglio Federale - riunitosi in videoconferenza - ha proseguito l’analisi sulle conseguenze che l’emergenza COVID-19 ha provocato in ambito sportivo alla luce delle disposizione di sicurezza personale e collettiva messe in campo dall’Esecutivo per il contrasto alla pandemia, soffermandosi in particolar modo sulla crisi profonda che investe gli oltre 100.000 tesserati della FIDS e le oltre 2mila associazioni e società sportive affiliate senza tralasciare il blocco delle attività federali sia in campo nazionale sia in quello internazionale. La FIDS e tutto il Consiglio è consapevole del grande sforzo che sta investendo tutto il mondo della Danza Sportiva ed altresì consapevole che la strada per una ripresa totale delle attività arriverà gradualmente. I sacrifici saranno ancora tanti ma l’intenzione della FIDS è quella di fornire suggerimenti, idee e proposte al fine di favorire e promuovere, non appena sarà possibile, la riapertura delle strutture sportive nella programmazione della cosiddetta “fase 2” favorendo un dialogo costruttivo con le istituzioni nazionali e con tutto il territorio federale.

Il Presidente ha inoltre avuto, per conto del Ministro Spadafora, un colloquio con il Capo Ufficio Sport del Ministero per le politiche Giovanili e per lo Sport dott. Giuseppe Pierro ed ha toccato con mano la piena efficacia della comunicazione inviata nei giorni scorsi ribadendo quindi la possibilità di creare una task force per la predisposizione di linee guida di attuazione della “fase 2” facendo sempre la necessaria distinzione tra l’attività sportiva agonistica e di alto livello della FIDS e le attività ludico ricreative di socializzazione, tipiche delle organizzazioni non riconosciute (cd. “scuole di ballo”).

Barbone ha rimarcato l’impegno nei confronti del Governo affinché adotti misure emergenziali a sostegno e a favore delle ASD e SSD che gestiscono strutture prevalentemente private e garantiscono l’attività sportiva dalla base fino all’alto livello.

Il Segretario generale ha inoltre comunicato di aver inviato al Segretario Generale del CONI il questionario relativo alla segnalazione dell’incidenza dei fattori di rischio per le diverse aree ed attività (sito sportivo, allenamento, gara, presenza di pubblico) per poter affrontare la “fase 2” dell’emergenza COVID-19 e la ripresa delle attività, nel pieno rispetto delle attuali disposizioni di tutela di salute.

Al termine della discussione il Consiglio Federale ha adottato i seguenti provvedimenti:

Alla luce del DPCM emanato il 26 aprile, con particolare riferimento all'art. 1, comma 1, lett. g), la FIDS è in pieno contatto con il Ministero dello Sport ed il CONI per fornire tutto il supporto necessario all'approvazione delle Linee Guida per la danza sportiva. Ogni comunicazione ufficiale sarà perciò pubblicata e diffusa attraverso i canali federali istituzionali.

Data articolo: Mon, 27 Apr 2020 08:26:13 +0000
La Federazione
Pagano: “Stiamo perdendo la base, abbiamo bisogno di risorse”

«Stiamo perdendo la base di chi ci ha sempre seguito, oggi si è creata questa forma di terrore nel socializzare e sta diventando difficile poter pensare di riprendere l’attività. Oggi abbiamo bisogno di risorse necessarie da mettere dentro le strutture per farle ripartire»: lo ha dichiarato il vicepresidente vicario della FIDS, Edilio Pagano intervenendo nel programma di Rai Uno, “La Vita in Diretta” condotto da Alberto Matano e Lorella Cuccarini dove ha rappresentato le difficoltà che sta attraversando il mondo della Danza Sportiva a causa del COVID-19.

«Le nostre proposte – ha continuato – sono state rappresentate dal nostro presidente Michele Barbone che ha inviato una lettera al Ministro Spadafora nella quale sono stati puntualizzati alcuni aspetti per poter riprendere l’attività sportiva con tutte le cautele del caso. Troppe volte – ha concluso – nelle ordinanze governative ma soprattutto in quelle comunali si associa sia la danza arte sia la danza sportiva ad attività socio-ludico-ricreativa che si svolgono nelle sale da ballo, questo è un aspetto da chiarire noi abbiamo ragazzi che si devono allenare perché devono partecipare ai mondiali».

In collegamento con Edilio Pagano anche Kledi Kadiu che fu invitato dalla FIDS in qualità di giudice di gara nell’edizione 2018 dei Campionati Italiani di categoria che si svolsero a Rimini.

Guarda in video

Data articolo: Thu, 23 Apr 2020 11:08:20 +0000
La Federazione
Il Presidente Barbone scrive al Ministro Spadafora: "Valutare ripresa attività a maggio"

Il Presidente della FIDS, Michele Barbone ha inviato una lettera al Ministro delle Politiche Giovanili e dello Sport, Vincenzo Spadafora e al Presidente del CONI, Giovanni Malagò con la quale ha chiesto che l’attività della Danza Sportiva possa ripartire gradualmente già a maggio, non appena l’Italia entrerà nella programmazione della “fase 2”.

Il presidente ha sintetizzato in 5 punti essenziali il piano della FIDS per consentire agli atleti, ai maestri, agli insegnati e alle scuole di riaprire gradualmente già nel mese di maggio consentendo ad un movimento sportivo composto da oltre 100.000 tesserati di riprendere in sicurezza e secondo le norme vigenti le proprie attività sportive.

Ecco i cinque punti:

1) L’attività sportiva di allenamento può essere svolta con una o più unità competitive e l’insegnante tecnico in una pista di dimensioni idonee a garantire le norme di distanziamento sociale di cui ai decreti richiamati, cui si garantisce la sanificazione della struttura e del piano ballabile al cambio di ogni lezione, con l’utilizzo al minimo necessario di locali atti a spogliatoi come delle strutture sanitarie (bagno in caso di estrema urgenza, divieto assoluto di utilizzo della doccia).

2) L’attività della Danza Sportiva dal punto di vista psicologico e cardio-vascolare presenta provati vantaggi per il potenziamento del sistema immunitario. Danzando si generano endorfine, ossitocine ed ormoni di sicuro potenziamento psico-fisico dell’atleta.

3) Le Associazioni di Danza Sportiva, vista la necessità di spazi molto estesi per la pratica della disciplina, possono facilmente mettere in atto tutte le misure relative al distanziamento di sicurezza tra gli atleti e gli insegnanti.

4) Confermata la sospensione dell’attività agonistica delle competizioni (che può rappresentare un punto di debolezza per la massiccia partecipazione di atleti e pubblico), la stessa può essere sostituita fino a luglio con concorsi da svolgersi online, mediante la comparazione delle prestazioni sportive registrate ed inviate a commissioni giudicanti sempre in modalità digitale.

5) Fermo quanto sopra, è necessario consentire l’insegnamento e l’allenamento; ciò aiuterà, aspetto questo non secondario, soprattutto le coppie di Alto Agonismo a trovarsi al massimo della propria capacità prestazionale sportiva in occasione dei Campionati Internazionali a titolo tutt’ora calendarizzati dalle Federazioni Internazionali, di cui la FIDS è membro, dal mese di settembre.

Alla luce dei profili evidenziati e in conclusione, si sottolinea come sia assolutamente indispensabile distinguere opportunamente l’attività delle Associazioni dilettantistiche di Danza Sportiva dalle attività ludico ricreative di socializzazione legate al mondo del ballo (“scuole di ballo”). Infatti, gli associati alla FIDS sono atleti agonisti che necessitano di costante allenamento.

L'italia che danza per sport ha voglia di tornare a salire sui gradini del podio nel mondo.

Data articolo: Tue, 21 Apr 2020 09:18:29 +0000
Gare
Rimborso biglietti di ingresso a gare federali, ecco come fare

La FIDS comunica a tutti coloro che avessero acquistato in prevendita biglietti o abbonamenti per le gare nazionali federali previste in calendario e che a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 sono state annullate o rinviate, che la società I-ticket ha previsto una modalità di rimborso attraverso voucher (art. 88 del DL 17.03.2020 n. 18) utilizzabili nel momento in cui la partecipazione ad eventi sarà nuovamente consentita.

La competizione interessata dal rimborso è il Concorso d'Italia, inizialmente prevista per il 20-22 marzo a Calderara di Reno (BO).

Nel testo della I-ticket viene riportato quanto segue: “nel caso di eventi organizzati e non tenuti nel periodo dall’8/3/2020 al 3/4/2020 su tutto il territorio nazionale è riconosciuto in capo all’acquirente il diritto di richiedere il rimborso dei relativi titoli di accesso acquistati, ricorrendo la sopravvenuta impossibilità della prestazione di cui all’art. 1463 Cod Civ., tale rimborso però non potrà essere monetario, bensì sarà convertito in un voucher spendibile entro un anno per spettacoli e/o intrattenimenti allestiti dallo stesso Organizzatore”.

La società I-ticket informa inoltre che ha ricontattato tutti gli aventi diritto al fine di comunicare le modalità e le procedure per ottenere i voucher. Coloro i quali non fossero stati ancora ricontattati dalla società possono scrivere direttamente a I-ticket a info@i-ticket.it o inoltrare una email a ufficiogare@fids.it.

Data articolo: Mon, 20 Apr 2020 07:35:27 +0000
Gare
Ranking WDSF, stop alla graduatoria mondiale

Con una nota ufficiale inviata alla FIDS, la WDSF comunica che a causa dell’emergenza sanitaria mondiale COVID-19 tutte le graduatorie di ranking sono “congelate” all’ultima competizione internazionale disputata nelle giornate del 14 e del 15 marzo 2020.

Il Presidium Board della WDSF precisa che tale decisione è stata assunta per evitare che a fronte della mancata attività sportiva causata dal COVID-19 i punteggi di ranking già ottenuti potessero scadere. La WDSF avverte inoltre che le graduatorie riprenderanno non appena l’attività sportiva verrà nuovamente calendarizzata.

Data articolo: Sun, 19 Apr 2020 07:14:51 +0000
La Federazione
Nado Italia, approvate le Norme Sportive Antidoping (NSA) 2020

La Nado Italia Antidoping rende noto che sul suo sito internet www.nadoitalia.it  in data 15 aprile 2020 sono state pubblicate le Norme Sportive Antidoping (NSA) versione 1/2020.

Il documento tecnico-attuativo del Codice Mondiale Antidoping WADA e dei relativi Standard internazionali stabilisce le norme, i doveri e il codice sportivo-deontologico che tutti gli sportivi devono osservare scrupolosamente.

Consulta la sezione del sito web dedicata alla "Salute e antidoping"

Data articolo: Fri, 17 Apr 2020 07:41:44 +0000
Sportello Fiscale
Decreto Liquidità a sostegno anche del mondo sportivo

Il Decreto Legge n.23 dell’8 aprile 2020 –Misure urgenti per garantire la continuità delle imprese colpite dall’emergenza Covid-19) pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 8 aprile prevede uno stanziamento di  35 milioni di euro , che sarà  gestito attraverso l’ICS – Istituto per il Credito Sportivo, per le esigenze di liquidità non solo a favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche, ma anche alle Federazioni Sportive, alle Discipline Sportive Associate nonché agli Enti di Promozione Sportiva.

In particolare, il primo comma dell’art. 14 del decreto “Liquidità” prevede una dotazione straordinaria di 30 milioni di euro per il Fondo di garanzia istituito dalla Legge n. 289/2002. Trattasi di un Fondo gestito dall’ICS per la fornitura di garanzia sussidiaria a quella ipotecaria per i mutui relativi alla costruzione, all’ampliamento, all’attrezzatura, al miglioramento o all’acquisto di impianti sportivi, ivi compresa l’acquisizione delle relative aree da parte di società o associazioni sportive dilettantistiche con personalità giuridica.

La garanzia può interessare i finanziamenti erogati direttamente dall’Istituto per il Credito Sportivo ma anche quelli concessi da altri intermediari bancari. Il testo del Decreto-legge fa riferimento alle “esigenze di liquidità” dei destinatari, con ciò aprendo – in linea teorica – alla possibilità che il finanziamento non sia espressamente destinato ad un investimento immobiliare o, comunque, al finanziamento degli altri interventi individuati dalla Legge n. 289/2002.

L’inclusione dei finanziamenti per esigenze di pura liquidità trova conferma nella relazione illustrativa al DL in commento, ove si precisa che â€œnella fase dell’emergenza pandemica da Covid-19, l’urgente necessità dei soggetti che a vario titolo esercitano attività sportive è infatti quella relativa alle esigenze di liquidità: pagamenti di fatture, salari, canoni di locazione, imposte e così via La misura suggerita si giustifica in considerazione del fatto che le misure di contenimento del contagio hanno pesantemente inciso sui ricavi dei soggetti operanti nel mondo dello sport“.

A quanto sopra indicato si affianca un secondo intervento sotto forma di concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti erogati dall’ICS o altri istituti bancari alle Federazioni, DSA, Enti di Promozione Sportiva e società sportive.

Per capire come richiedere il finanziamento occorrerà attendere il provvedimento che sarà adottato dal Comitato di Gestione dei Fondi Speciali istituito presso l’ICS.

Si osserva, altresì, che la platea dei destinatari sembrerebbe essere più ampia rispetto a quella individuata dalla Legge istitutiva del Fondo di garanzia.

 Il DL 23/2020 riconosce tra i beneficiari, oltre agli Organismi Sportivi, anche le società sportive dilettantistiche e le associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Registro CONI, con ciò includendo anche le associazioni prive di personalità giuridica.

Documentazione dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico

 

Comunicato Ufficiale di Sport Governo

Questa la comunicazione del capo dell’Ufficio Sport presso la Presidenza del Consiglio, Giuseppe Pierro:

Si porta a conoscenza di codesti enti e organismi sportivi, che, tra le misure messe in atto da Governo per far fronte alla situazione emergenziale Covid-19, in considerazione delle criticità che molte realtà sportive stanno affrontando a causa dello stop imposto dalla quarantena, con il decreto indicato in oggetto, è stato previsto l’ampliamento dell’operatività del Fondo di Garanzia per l’impiantistica sportiva, di cui all’art. 90, comma 12 della Legge 27 dicembre 2002, n. 289, amministrato dall’Istituto per il Credito Sportivo, fino al termine dell’anno in corso. È stato nel contempo costituito un apposito Comparto per operazioni di liquidità che consente l’ammissibilità ad esso, ai soggetti sportivi (Federazioni sportive nazionali, Enti di promozione sportiva, Discipline sportive associate, associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro CONI di cui all’art. 5, comma 2, lett. c) del d.lgs. 242/99), che attualmente sono esclusi dall’accesso alle garanzie del Fondo centrale di garanzia per le PMI.

Inoltre, è stato costituito un apposito Comparto del Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi, di cui all’art. 5, comma 1, della legge 24 dicembre 1957, n. 1295, fino al 31 dicembre 2020, per le esigenze di liquidità dei suddetti organismi sportivi che saranno concessi secondo le modalità stabilite dal Comitato di Gestione dei fondi speciali dell’Istituto medesimo.

Tali strumenti, che vanno ad aggiungersi alle misure già previste con il decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, consentiranno di garantire 100 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero e consentiranno altresì di ridurre tempi e oneri per chi ha necessità immediate di liquidità, al fine di poter far ripartire le attività e valorizzare l’importante ruolo sociale dello sport.

Data articolo: Thu, 16 Apr 2020 16:36:13 +0000
Sportello Fiscale
Decreto liquidità, rinviata al 30 aprile la scadenza per inviare la Certificazione Unica

Il Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23, che contiene misure per la liquidità delle imprese, prevede anche il rinvio di alcune scadenze fiscali, tra cui la proroga al 30 aprile per trasmettere all’Agenzia delle Entrate e consegnare agli interessati le certificazioni uniche relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e ai redditi di lavoro autonomo.

Per effetto di tale proroga non viene, quindi, applicata nessuna delle sanzioni nel caso in cui le certificazioni non siano state trasmesse, come inizialmente previsto, entro il 31 marzo. Le sanzioni non si applicano se la trasmissione avviene entro il 30 aprile.

Resta ferma la possibilità di trasmettere le certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta ovvero entro il 31 ottobre 2020.

Le motivazioni di tale proroga sono indicate nella relazione illustrativa in cui viene detto che:

“Al fine di consentire ai sostituti d’imposta di avere più tempo a disposizione per l’effettuazione degli adempimenti fiscali, in conseguenza dei disagi derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, e, nel contempo, di permettere ai cittadini e ai soggetti che prestano l’assistenza fiscale di essere in possesso delle informazioni necessarie per compilare la dichiarazione dei redditi, solo per l’anno 2020, il comma 1 differisce al 30 aprile il termine entro il quale i sostituti d’imposta devono consegnare agli interessati le certificazioni uniche relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e ai redditi di lavoro autonomo”.

Aggiornamento del 14 aprile 2020

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E’ questa una delle novità fiscali più rilevanti del secondo decreto legge varato dal Governo a seguito dell’emergenza Coronavirus.

Il termine ordinario del 7 marzo, già differito al 9 marzo cadendo di sabato, per l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate delle certificazioni uniche dei lavoratori dipendenti e di tutti gli altri soggetti interessati dalla dichiarazione dei redditi precompilata è ufficialmente rinviato al 31 marzo 2020.

La trasmissione in via telematica delle certificazioni uniche dei compensi degli autonomi, non interessati dal modello 730 precompilato, può essere invece predisposta entro la scadenza prevista per il modello 770/2020 ovvero il 31 ottobre, che allo stesso modo cade di sabato e slitta al 2 novembre.

Il rinvio della scadenza delle CU 2020 impatta anche su un’altra importante scadenza fiscale: il modello 730 precompilato non sarà reso disponibile in sola lettura dal 15 aprile, come previsto inizialmente, ma sono a partire dal 5 maggio 2020. E ciò, come scrive il Governo, al fine di consentire “ai professionisti ed agli operatori economici – ovunque ubicati sul territorio nazionale – di avere più tempo per raccogliere e trasmettere i dati oggetto di questo adempimento”.

La scadenza per l’invio telematico del modello 730/2020 precompilato slitta quindi al prossimo 30 settembre 2020.

Modalità di trasmissione della CU all’Agenzia delle Entrate

Il flusso deve essere presentato esclusivamente per via telematica e può essere trasmesso o direttamente dal soggetto tenuto ad effettuare la comunicazione utilizzando i servizi telematici Entratel o Fisconline in base ai requisiti posseduti per il conseguimento dell’abilitazione o tramite un intermediario abilitato ai sensi dell’art. 3, comma 3, del D.P.R.22 luglio 1998,n.322 e successive modificazioni.

Non è pertanto possibile la presentazione della CU 2020 in forma cartacea tramite uffici postali o sportelli bancari.

È possibile inviare le informazioni relative ai dipendenti e assimilati in flussi separati rispetto alle informazioni relative a collaboratori autonomi e percettori redditi diversi (tra cui i compensi sportivi) qualora questo risulti più agevole per il sostituto.

La consegna della certificazione al collaboratore

Rimane invece fermo il termine del 31 marzo per la consegna delle certificazioni al dipendente, pensionato, percettore di redditi assimilati ad autonomo, dipendente o redditi diversi.

La certificazione unica si compone di due fogli:

Ove il contribuente si accorga che i dati riportati nella certificazione unica non sono corretti deve darne tempestiva comunicazione al datore di lavoro/committente che ha emesso il documento, al fine di farne comunicare la correzione all’Agenzia delle Entrate

Modalità di consegna delle certificazioni

La certificazione può essere consegnata in due diverse modalità:

Sulle modalità di consegna l’Agenzia delle Entrate chiarisce che è possibile trasmettere al contribuente la certificazione mediante posta elettronica   a condizione che il destinatario:

Resta, dunque, in capo al sostituto d’imposta l’onere di accertarsi che ciascun soggetto si trovi nelle condizioni di ricevere in via elettronica la certificazione, provvedendo, diversamente, alla consegna in forma cartacea (Risoluzione Agenzia Entrate n. 145 del 21/12/06)”

Per questo motivo, nel caso in cui non si abbia certezza sulla dotazione informatica del destinatario si consiglia un canale alternativo di trasmissione (raccomandata, fax, consegna cartacea con rilascio di apposita ricevuta) al fine di evitare la sanzione da 258,00 a 2.065,00 euro in caso di omessa o tardiva consegna della Certificazione.

Sanzioni in caso di errori, ritardo od omissioni della Certificazione Unica

La certificazione unica è soggetta alle sanzioni previste dal nuovo sistema sanzionatorio di cui al combinato disposto della Legge di Stabilità 2016, del Decreto Legislativo 158/2015 e del Decreto Legislativo 151/2015 (meglio noto come "decreto semplificazioni").

Nei casi di errata trasmissione, la sanzione non si applica se la corretta certificazione è effettuata entro i cinque giorni successivi al termine di cui sopra.

Data articolo: Mon, 13 Apr 2020 13:27:13 +0000
La Federazione
DPCM 11 aprile 2020, ulteriore sospensione delle attività e degli allenamenti

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha varato il DPCM “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale” del 10 aprile 2020, nel quale dispone il prolungamento della sospensione degli eventi, delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina nonchè le sedute di allenamento degli atleti all'interno degli impianti sportivi di ogni tipo sino al 3 maggio 2020 in coerenza a quanto già disposto nel precedente decreto del 3 aprile.

In conseguenza di ciò il Consiglio Federale ha deliberato l'annullamento di tutte le attività competitive e formative sino al 31 maggio 2020. Allo stesso modo sono prorogati al 3 maggio 2020 i termini e gli effetti del provvedimento di sospensione dei termini processuali (delibera del Presidente Federale n. 224/2020 dell'11 aprile 2020).

Testo decreto in Gazzetta Ufficiale

Data articolo: Sat, 11 Apr 2020 13:30:58 +0000

Lettera A Lettera B-Be Lettera Bi-Bz Lettera C1 Lettera C2 A.Camilleri A.Camilleri 2 Casati Modignani Lettera D-E Lettera F Lettera G-Gi Lettera Gl-Gz Lettera H-I-J Lettera K-Le Lettera Lf-LZ Lettera M-Me LetteraMi-Mz Lettere N-O Lettera P Lettera Q-R Lettera S-Sl LetteraSm-Sz Lettera T Lettera U-V Lett.da W a Z AA.VV. Dizionari Guide Lista libri


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