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News ginnastica da federginnastica

News
Roma - Le azzurre di Ritmica incontrano il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare

Nella giornata di ieri, le ginnaste azzurre di Ritmica hanno incontrato il generale di squadra aerea Alberto Rosso, Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare: “Mettetecela tutta e puntate sullo spirito di squadra”, l’incoraggiamento agli avieri dei piccoli attrezzi prima di riprendere la marcia di avvicinamento ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Le Farfalle della Direttrice Tecnica Nazionale Emanuela Maccarani – Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea, Letizia Cicconcelli e Anna Basta – insieme alle due individualiste Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese sono state tutte reclutate dall’arma di riferimento per la Ritmica. Dopo il Mondiale di Baku e le meritate vacanze, con in tasca la qualificazione per l’Olimpiade, le ginnaste riprenderanno oggi la preparazione con un unico obiettivo: arrivare al meglio all’appuntamento più importante per uno sportivo, la rassegna nipponica a cinque cerchi.

Photo credit - Aeronautica Militare

Data articolo: Tue, 15 Oct 2019 08:55:05 +0200
Incontri internazionali
Milano - La grande ginnastica al Fastweb Grand Prix il 23 novembre

Il “Fastweb Grand Prix di Ginnastica – Trofeo 150 anni” è pronto a regalare spettacolo, il 23 novembre, nella nuova cornice dell’Allianz Cloud di Milano. Il capoluogo lombardo accoglierà il meglio del movimento ginnico italiano ed europeo in una kermesse dedicata alle stelle della ginnastica artistica, ritmica, aerobica e acrobatica. Oltre al tradizionale Galà con le esibizioni degli atleti delle varie discipline, quest’anno vi sarà anche una parte competitiva con il “Trofeo 150 anni” in cui alcuni tra i più importanti atleti della ginnastica europea sfideranno i campioni italiani.
I grandi campioni della ginnastica illumineranno il “Fastweb Grand Prix di Ginnastica”, un appuntamento imperdibile per festeggiare i ginnasti che hanno ottenuto il pass per Tokyo 2020 e per ammirare quelli che stanno già pensando a Parigi 2024. Un incontro tra i campioni e i propri beniamini durante il quale si potrà tributare il giusto riconoscimento tra gli altri alle Farfalle della Ritmica, alle Fate dell’Artistica femminile, a Marco Lodadio, Ludovico Edalli e compagni, alla coppia di Aerobica due volte oro iridato e a tanti altri protagonisti, del presente e del prossimo futuro.
“Il Grand Prix della Ginnastica torna a Milano, uno dei centri di maggiore attrazione delle nostre discipline, capoluogo di una regione dalla forte e innata vocazione ginnica e sportiva - commenta Gherardo Tecchi, Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia - L’evento meneghino, chiuderà le celebrazioni per il 150° di fondazione della FGI. La decana delle Federazioni Sportive Nazionali, quella con il pedigree olimpico più accentuato, insieme ad atletica e nuoto, richiamerà nel cuore di una città in fibrillazione, insieme a Cortina, per l’edizione dei Giochi Invernali del 2026, migliaia di giovanissimi, gli stessi che rappresentano la sua base, costituita per l’85% da teenager. Tra l’altro, nel ringraziare per il sostegno le amministrazioni locali e i nostri official partner, mi corre l’obbligo di salutare la Fastweb S.p.A., l’azienda italiana di telecomunicazioni che ha voluto legare la propria immagine alle nostre atlete e che titolerà il Grand Prix 2019, una manifestazione internazionale, destinata a rimanere a lungo nei cuori e nella memoria di tutti noi”.
Il Fastweb Grand Prix di Ginnastica è organizzato in collaborazione con SG Plus Ghiretti & Partners S.r.l. e del Comitato Regionale FGI Lombardia e gode del supporto dell’Assessorato al Turismo, Sport e Qualità della Vita del Comune di Milano.
“Sono felice che il Grand Prix di Ginnastica si svolga all’Allianz Cloud, lo storico Palalido completamente ristrutturato e restituito quest’anno alla comunità con una veste nuova, bella e all’avanguardia – dichiara Roberta Guaineri, assessore allo Sport del Comune di Milano – Sarà uno spettacolo sportivo emozionante, un’occasione speciale per ammirare in pedana i migliori atleti italiani di questa disciplina e anche per festeggiare tutti insieme, oltre il 150° anniversario della Federazione, le fantastiche ragazze della ginnastica ritmica e artistica che hanno appena conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali di Baku e Stoccarda e Marco Lodadio, medaglia d’argento mondiale”.
Oltre a Fastweb, Title sponsor del Grand Prix di Ginnastica, Tampax sarà main partner della kermesse oltre ai partner Freddy, Sigoa, Uliveto e Pastorelli, già partner di FGI. La Gazzetta dello Sport sarà invece media partner dell’evento.
Per partecipare all’imperdibile evento di Milano, è già attiva la prevendita dei biglietti sul circuito online www.ticketone.it. I ticket sono anche acquistabili anche presso i punti vendita Ticketone. Per qualsiasi informazione sulla manifestazione e per conoscere le agevolazioni per le società sportive è possibile inviare una mail a gpginnastica2019@gmail.com o chiamare lo 0521.531799.
Per restare aggiornati, seguite il Grand Prix di Ginnastica sulla Pagina Facebook ufficiale www.facebook.com/GrandPrixDiGinnastica e sui profili Twitter (@GPginnastica) e Instagram (grandprixginnastica).

Data articolo: Mon, 14 Oct 2019 10:12:56 +0200
Mondiali
Stoccarda – Simone leggendaria. La Biles è la ginnasta più vincente di sempre. Con le finali di oggi si conclude il 49° mondiale di Ginnastica Artistica

Simone Biles è leggenda. Con 25 medaglie d’oro, la 22enne americana è la ginnasta più vincente di sempre. Ieri, nella prima giornata delle finali per attrezzo al Mondiale tedesco, aveva eguagliato i 23 titoli di Vitaly Scherbo - l’atleta più decorato nella storia dell’Artistica maschile e femminile – mentre oggi la ginnasta texana, con il primo posto conquistato sulla trave e al corpo libero - suoi cavalli di battaglia – ha portato l’asticella del mito più in alto che mai. Con le finali di oggi si è concluso ufficialmente il 49° Campionato del Mondo di Artistica maschile e femminile. Sul quadrato della Hanns Martin Schleyer Hall di Stoccarda la statunitense Sunisa Lee, con 14.133 punti si posiziona dietro la sua connazionale – oro con 15.133 - ma davanti la russa Angelina Melnikova (pt. 14.066) mentre sui dieci centimetri, le due cinesi Liu Tingting (pt. 14.433) e Li Shiija (pt. 14.300) hanno provato a scalzare la regina Simone dal trono, ma nulla hanno potuto contro il suo inarrivabile 15.066. Sul fronte maschile il russo Nikita Nagornyy, dopo aver conquistato lo storico oro con la squadra e il primo posto tra i migliori 24 al mondo, si aggiudica la medaglia più preziosa anche al volteggio con 14.966, precedendo di soli 33 millesimi il suo compagno di team Artur Dalaloyan (pt. 14.933). Bronzo per l’ucraino Igor Radivilov (pt. 14.749). Alle parallele pari Joe Fraser, con 15 punti netti, riceve l’attestato di miglior ginnasta mondiale di questo attrezzo direttamente dalle mani del cinese Zou Jinguyan, primo al campionato 2018 di Doha. Medaglia d’argento per il turco Ahmet Onder (pt. 14.983) mentre sul gradino più basso del podio è salito il giapponese Kazuma Kaya (pt. 14.966). Il programma si è concluso alla sbarra. Il brasiliano Arthur Mariano trionfa oggi con 14.900 punti, due decimi in meno rispetto al 15.100 conquistato nel 2018 dall’”olandese volante” Epke Zonderland. Sulla piazza d’onore 2019 troviamo il croato Tin Srbic (pt. 14.666) mentre al terzo posto il russo Artur Dalaloyan (pt. 14.533).

Credit foto: Simone Ferraro / FGI

Data articolo: Sun, 13 Oct 2019 17:28:58 +0200
News
Stoccarda - Nella testa di Marco Lodadio!

Il giorno dopo ha sempre un sapore diverso. Marco Lodadio, aviere dell’Aeronautica Militare si è svegliato questa mattina con l’argento in bocca. Quel sapore di metallo dei morsi di circostanza nelle foto di rito ripaga soltanto in parte dell’impegno che c’è dietro. In questa intervista il 27enne di frascati racconta a cuore aperto tutte le sensazioni provate nelle ultime ore. La parola di un ginnasta che testimonia non il successo, bensì lo sforzo soprattutto mentale per raggiungerlo, in una lotta continua con se stesso e ciò che lo circonda.

“Più che per la medaglia sono felice per la qualificazione olimpica, che in piccola parte mi consola per la delusione di squadra. Andrò a Tokyo con la consapevolezza di dover rappresentare un gruppo di ragazzi eccezionali, che avrebbero meritato come me di essere lì. Ci siamo andati vicinissimi. Il distacco dal turco? Forse ho pagato un leggero movimento all’arrivo. Rivedrò l’esercizio, adesso non so proprio esprimere giudizi. Spero di poter parlare in futuro con qualche ufficiale di gara per limare il più possibile i miei elementi e diventare il campione indiscusso. Più del mio decimo agli anelli mi brucia il mezzo punto su 18 attrezzi della squadra, domenica scorsa. Un gap che più ci penso e più mi sembra una beffa. Da qui in poi lavorerò con il mio allenatore Gigi Rocchini per salire ancora, fino ad essere il numero uno. I paragoni con i grandi campioni del passato fanno sempre piacere, ma io mi sento Marco Lodadio e voglio lasciare il segno in questo sport, venire ricordato per quello che ho fatto, non per essere l’erede di qualcuno. A tal proposito ho in cantiere un nuovo elemento che dovrebbe portare il mio nome, così sarò presente per sempre nel codice dei punteggi. Non era questo il contesto giusto per fare esperimenti. Di certo per Tokyo vorrei aumentare di un decimo la nota di partenza. Nel repertorio potrei trasformare l’entrata dall’orizzontale unita alla croce verticale, aumentando la difficoltà a 6.4. Tra qualche mese avrò le idee più chiare. Il podio olimpico non è più soltanto un sogno ma un obiettivo. Il cammino è quello giusto. Rispetto a Doha, alla mia prima finale mondiale, i cambiamenti sono stati più mentali che fisici. La differenza la fa la testa. Ci vuole la testa giusta al momento giusto e ho imparato a gestirmi bene sotto questo aspetto. Con la orretta concentrazione e l’attenzione all’esercizio più che a quello che c’è intorno credo di essermi liberato da ogni limite. Sono freddo e consapevole, e l’atteggiamento diverso che ho in competizione è il miglioramento più grande che ho fatto. Si impara con l’esperienza. Mondiali qualificanti non ne avevo mai fatti. La tensione è veramente alta. Abbiamo trascorso tre mesi di stress incredibile, chiusi in palestra a lavorare per la qualificazione con la squadra. L’ultima settimana ho fatto i conti con le sensazioni negative di un tredicesimo posto che non meritavamo. Ho fatto fatica a resettare e sgombrarmi il cervello da ogni cattivo pensiero. Sono salito agli anelli soltanto con la voglia di riconquistare individualmente quello che ci era stato tolto come gruppo. Il bronzo di Doha è stato inaspettato. Emozione grandissima, alla quale però hanno fatto seguito tante conferme, dagli Europei di Stettino agli European Games di Minsk, ero cosciente delle mie possibilità. Certo, gara è gara, poteva succedere qualunque cosa, anche se io sentivo di avere il destino nelle mie mani. Per me sono le prime Olimpiadi, sto vivendo sensazioni incredibili che mi dispiace non poter condividere con gli altri. Ma sono sicuro che i miei compagni un giorno arriveranno e mi impegnerò con loro affinché questo accada. Superare Petrounias, il campione del mondo e olimpico, che fino ad oggi era imbattuto, è stata una cosa strana. Lui è sempre stato un mio punto di riferimento, veniva da un infortunio e so cosa significa rientrare dopo un periodo di inattività. Solo un professionista eccezionale poteva tornare così in fretta ad alti livelli. Spero quindi di potermi confrontare con Eleftherios quando sarà al 100 per 100, in una sfida alla pari. Gli auguro di qualificarsi attraverso le Coppe del Mondo. Lo aspetto a Tokyo per la rivincita!”

Data articolo: Sun, 13 Oct 2019 13:40:00 +0200
News
Stoccarda - Marco Lodadio vola a Tokyo con l'argento agli anelli!

Marco Lodadio conquista, in una volta sola, la medaglia d’argento mondiale agli anelli e la qualificazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. L’aviere dell’Aeronautica Militare porta a termine un esercizio quasi perfetto, impreziosito dal Balandin e, tra elementi di forza e di slancio perfettamente eseguiti, dall’Honma croce, fino al doppio raccolto con doppio avvitamento, stoppato all’arrivo. La routine, costruita insieme al suo allenatore, Luigi Rocchini, nella palestra della Ginnastica Civitavecchia, aveva la nota di partenza più alta, 6.300, insieme a quella del greco Petrounias e del russo Abliazin, e con un’esecuzione da 8.600 ha portato all’azzurro un punteggio complessivo di 14.900. Appena 33 millesimi di distacco dall’oro, finito al collo del turco Ibrahim Colak, leader a quota 14.933. Bronzo per il francese Samir Ait Said, terzo con 14.800. I primi tre, non facendo parte di squadre qualificatesi alle Olimpiadi, staccano il pass nominativo e individuale per i Giochi Estivi del prossimo anno. Giù dal podio e momentaneamente fuori dalla manifestazione del CIO il campione di Rio de Janeiro 2016, il greco Eleftherios Petrounias. Quinto il numero uno di Londra 2012, il brasiliano Arthur Zanetti. Lodadio dunque raggiunge l’altro italiano, Ludovico Edalli, che aveva ottenuto la qualificazione per Tokyo attraverso l’All Around, e con le quattro Fate della dell’Italdonne porta a sei il computo totale dei qualificati olimpici della nostra Ginnastica Artistica. La delegazione sale a quota 13, contando anche le Farfalle della Ritmica. Lodadio, che nel concorso di ammissione dei Mondiali di Stoccarda aveva ottenuto il quinto parziale, è riuscito a scalare ben tre posizioni arrivando ad un passo dal titolo iridato che a Doha 2018 era rimasto saldamente nelle mani di Petrounias. In Qatar il ventisettenne frascatano era salito sul gradino più basso del podio mondiale. Dopo sono arrivati l’argento europeo a Stettino e l’oro agli European Games di Minsk, in una scalata inarrestabile che non pone limiti alla sua carriera di specialista. Per la FGI si tratta della 21esima medaglia agli anelli in un Campionato del Mondo, la seconda d’argento, dopo la piazza d’onore di Pietro Bianchi a Torino nel 1911. Prosegue quindi la grande tradizione nostrana sul castello degli anelli. Lodadio è solo l’ultimo specialista di una serie di grandi interpreti e il suo risultato odierno è il migliore dall’edizione di Losanna 1997, quando Jury Chechi chiuse la sua cinquina di ori mondiali. Domani si ricomincia alle 13.00 con le altre cinque finali per attrezzo: volteggio maschile, parallele pari, sbarra, trave e corpo libero femminile. (Diretta web Rai Sport e sul canale YouTube della FGI)

ALBO D’ORO MONDIALE ANELLI

Giorgio Romano
Oro - Lussemburgo 1909

Angelo Mazzoncini
Bronzo - Lussemburgo 1909

Pietro Bianchi
Argento – Torino 1911

Giorgio Zampori
Oro – Parigi 1913
Bronzo - Lussemburgo 1909

Guido Boni
Oro – Parigi 1913

Franco Menichelli
Bronzo (anelli) - Dortmund 1966

Jury Chechi
Oro - Birmingham 1993
Oro - Brisbane 1994
Oro - Sabae 1995
Oro - San Juan 1996
Oro - Losanna 1997
Bronzo - Stoccarda 1989
Bronzo - Indianapolis 1991

Andrea Coppolino
Bronzo - Gand 2001
Bronzo - Anaheim 2003

Matteo Morandi
Bronzo - Debrecen 2002
Bronzo - Anaheim 2003
Bronzo – Melbourne 2005
Bronzo – Rotterdam 2010

Marco Lodadio
Bronzo - Doha 2018
Argento – Stoccarda 2019

Credit FOTO – Simone Ferraro /FGI

CLASSIFICA FINALE CORPO LIBERO MASCHILE

CLASSIFICA FINALE VOLTEGGIO DONNE

CLASSIFICA FINALE CAVALLO CON MANIGLIE

CLASSIFICA FINALE PARALLELE ASIMMETRICHE

CLASSIFICA FINALE ANELLI

Data articolo: Sat, 12 Oct 2019 19:06:55 +0200
News
Stoccarda - Nagornyy dopo l'Europa conquista anche il Mondo. Edalli pesca un 17 portafortuna!

Il campione europeo Nikita Nagornyy conquista anche il titolo mondiale, vincendo la finale All Around di artistica maschile con il totale di 88.772. Il ventiduenne di Rostov ha battuto di oltre un punto e mezzo il connazionale Artur Dalaloyan, campione uscente di Doha 2018 e argento a Stoccarda con il punteggio complessivo di 87.165. Terzo il vice campione olimpico di Rio de Janeiro, l’ucraino Oleg Verniaiev che con 86.973 lascia giù dal podio Ruoteng Xiao. Il cinese fermo a 86.690 rimane ancora una volta beffato, dopo aver perso il titolo, lo scorso anno in Qatar, malgrado l’ex aequo con Dalaloyan, sciolto a favore di quest’ultimo. Diciassettesimo con 81.898 l’unico italiano in gara, il bustese Ludovico Edalli. L’aviere dell’Aeronautica militare già qualificato per i Giochi di Tokyo 2020, riesce a migliorare il proprio ranking rispetto al torneo di ammissione, dove era giunto venticinquesimo con il personale di 81,698. Dopo il successo a squadre, quella di Nagornyy, bronzo nel 2018, è il secondo oro maschile per la Russia, il quarto podio considerando anche il bronzo in campo femminile di Angelina Melnikova. Domani inizia la due giorni delle finali per attrezzo, si comincia con corpo libero maschile, cavallo con maniglie e anelli, volteggio femminile e parallela asimmetrica (diretta Rai Sport dalle 15.55 alle 19.40). Nella gara agli anelli l’aviere Marco Lodadio, bronzo a Doha, qualificatosi con il quinto parziale proverà a difendere il suo piazzamento sul podio e a conquistare uno dei tre pass olimpici disponibili.

CLASSIFICA ALL AROUND MASCHILE 

START LIST FINALI DI SPECIALITA' (DAY 1)

Data articolo: Fri, 11 Oct 2019 18:32:31 +0200
News
Stoccarda - Biles, simply the best! La Villa oggi non gira. Iorio si ferma al volteggio

Simone Biles non si ferma più. La ventiduenne di Columbus, dopo l’oro a squadre di martedì, conquistato insieme alle connazionali Sunisa Lee, Eaker Kara, Grace Mc Callum e Jade Carey, si aggiudica anche il titolo individuale All Around con il punteggio di 58.999. La stella americana dopo aver stabilito il record di medaglie iridate, superando la russa Svetlana Khorkina, con il 22 piazzamento sul podio (16 ori) si avvicina sempre di più al primato ginnico di tutti i tempi, ancora detenuto da Vitaly Sherbo, fermo a quota 23. Alla quattro volte olimpionica di Rio de Janeiro basterà un altro successo in una delle quattro finali per attrezzo in programma nel fine settimana – ha il miglior parziale a trave e corpo libero, il secondo al volteggio, staccata di un millesimo dalla Carey nella media dei due salti, e il settimo alle parallele - per diventare leggenda. Intanto nel Concorso Generale odierno la Biles ha fatto il vuoto, conservando il titolo di Doha 2018. Argento per Xijing Tang, che con 56.899 stempera un po’ la delusione cinese per il quarto posto a squadre. Terza la russa Angelina Melnikova con 56.399. Per Giorgia Villa ed Elsia Iorio, due delle Fate dell’Italdonne, protagoniste solo l’altro ieri di una delle più grandi imprese della storia dello sport italiano, il bronzo per Team insieme alle gemelle D’Amato, Alice e Asia, e a Desiree Carofiglio, la finale a 24 ha rappresentato l’esordio tra le grandi étoile della disciplina. Entrambe classe 2003, giovanissime, si sono misurate senza timori reverenziali, piazzandosi rispettivamente al 16° e al 24° posto. La stella di Ponte San Pietro ha pagato due errori molto simili sulle piroette in accosciata, la doppia alla trave e la tripla al corpo libero. Insomma oggi non è girata per il verso giusto e il 54.232 conclusivo non rispecchia il suo reale valore. Sulla carta infatti il suo potenziale tecnico da 56 punti e mezzo le avrebbe garantito un posto sul podio. Sfortunata anche la modenese, infortunatasi alla caviglia sinistra. Prontamente assistita dal dottor Matteo Ferretti e dal fisioterapista Salvatore Scintu, sembra trattarsi di un leggero trauma distorsivo. Il DTN Enrico Casella, d’accordo con lo staff medico, ha comunque preferito non rischiarla alla parallela asimmetriche, nell’ultimo attrezzo. Ecco dunque il perché del 38.798 e dell’ultima piazza. Domani sarà il turno dei maschi, con l’aviere dell’Aeronautica Militare Ludovico Edalli, già qualificato per Tokyo 2020, unico rappresentante italiano in gara (diretta Rai Sport dalle 15.53 e web sul canale YouTube della FGI).

Foto Simone Ferraro / FGI

CLASSIFICA ALL AROUND FEMMINILE

Data articolo: Thu, 10 Oct 2019 18:06:58 +0200
News
Stoccarda - La Russia vince l'oro a squadre maschile e mette in fila Cina e Giappone

Colpaccio della Russia, che nella finale a squadre maschile dei Campionati del Mondo di Ginnastica Artistica riesce a staccare di un punto i campioni uscenti della Cina e di oltre tre gli olimpionici del Giappone. D. Abliazin, D. Belyavskiy, A. Dalaloyan, N. Nagornyy e I. Stretovich salgono sul gradino più alto della Hanns Martin Schleyer Halle con il totale di 261.726. I cinesi, malgrado alcune punte eccezionali come il 16.383 di Zou alle parallele pari, perdono la sfida alla sbarra, come le colleghe della femminile avevano buttato via la medaglia cadendo dagli staggi asimmetrici. Il team nipponico, presentatosi senza le stelle Uchimura e Kenzō Shirai, riesce comunque a difendersi dall’assalto degli Stati Uniti d’America, ancora quarti con 254.578 come a Doha 2018. A seguire nell’ordine Grand Bretagna (251.611), Chinese Taipei (248.243), Svizzera (247.038) e Ucraina (246.593). Da domani inizia il programma individuale con l’All-around femminile. Dalle 16:00 alle 18:45 (Diretta Rai Sport HD e sul Canale YouTube della FGI) Giorgia Villa ed Elisa Iorio, entrambe classe 2003 e reduci da uno storico bronzo a squadre, saliranno in pedana, rispettivamente, a parallele e trave, tra le migliori 24 interpreti del pianeta. 

Foto Simone Ferraro / FGI

CLASSIFICA FINALE A SQUADRE MASCHILE

START LIST ALL AROUND FEMMINILE

Data articolo: Wed, 09 Oct 2019 17:11:56 +0200
News
Stoccarda - Vittoria storica dell'Italdonne. Tecchi: "Io ci credevo! La Maschile? Arriverà il suo momento"

“Eppure ci credevo”. Gherardo Tecchi, presidente della Federazione Ginnastica d'Italia, ispirato dal bronzo a squadre delle azzurre ai Mondiali di Stoccarda, rivela speranze nascoste e delusioni, fatiche passate e progetti, e poi tanti altri sogni da realizzare. Tutto parte da lì, dall’impresa della squadra femminile, insieme a potenze come Stati Uniti e Russia sul podio dal quale ha scalzato nientemeno che la Cina. E da lì viene fuori quell’”Eppure ci credevo” che non è una smargiassata, ma qualcosa di serio e concreto. “Dico la verità – spiega Gherardo Tecchi –: la speranza del podio no, ma di un posto nella metà alta della classifica ero convinto. E poi, una volta in quella posizione, tutto può succedere. La trave, per fare un esempio, ha già dimostrato tante volte che qualsiasi risultato diventa possibile per via della tensione nervosa e della difficoltà dell’attrezzo, lì conta l’esperienza, ma anche il coraggio, la voglia di far bene. Le nostre ragazze avevano già dimostrato in passato e anche qui a Stoccarda in qualifica di avere le carte in regola per un ottimo risultato. Il bronzo è stata la ciliegina sulla torta, forse inaspettato, ma sicuramente meritatissimo”.

La sensazione di sorpresa si attenua molto quando si va a ricordare il momento più difficile e drammatico della finale, quello in cui tutte le speranze, tutti i sogni sembravano sul punto di frantumarsi. Elisa Iorio deve prendere almeno 11.367 punti per tenere a distanza la Cina e conquistare la medaglia di bronzo. Sale sulla trave e cade. Parte già con un punto in meno di penalizzazione, c’è ancora tutto un esercizio da completare, quel minuto che resta di gara sembra la traversata di un mare in tempesta, ma Elisa Iorio non barcolla, indomita, resta in piedi sulla tolda della nave azzurra. Tecchi ne è ammirato: “Qualunque altra atleta, persino la più forte del mondo, in quel momento avrebbe avuto un crollo nervoso e sarebbe caduta altre quattro volte. Lei no. Ha fatto vedere quanto è forte, quanto sia fantastica questa squadra composta da giovanissime, tutte sotto i 17 anni tranne una, che si sono dimostrate speciali, che possono farci sognare”. E’ un risultato che, naturalmente, non arriva dal nulla, ma ha ragioni precise e profonde. Il presidente Tecchi tiene a mettere in luce il lavoro di una squadra che, oltre ad atleti e atlete, comprende tante persone: tecnici, medici, psicologo, massaggiatore, dirigenti.

“Il c.t. Enrico Casella ci ha regalato qualcosa di inimmaginabile. Lui, il team manager Massimo Contaldo e tutti i suoi collaboratori sono un gruppo eccezionale, come i tecnici Marco Campodonico, Monica Bergamelli, Tiziana Di Pilato, lo psicologo Mauro Gatti, il fisioterapista Salvatore Scintu, il medico Matteo Ferretti, la Biotekna del professor Boschiero, tutti i dirigenti che contribuiscono a creare un ambiente in cui gli atleti e le squadre crescono benissimo”. Rimane solo un rammarico, quello della mancata qualificazione della squadra maschile all’Olimpiade di Tokyo 2020. Anche in questo caso, però, a dispetto del risultato, i segnali positivi sono numerosi. “Gli uomini sono stati sfortunati – fa notare Tecchi –, anche per la non felice posizione nel turno di qualifica, “a freddo” proprio all’inizio, per poi ritrovarci ad appena mezzo punto dal dodicesimo posto che sarebbe valso il viaggio a Tokyo. In pratica abbiamo perso 5 centesimi in ogni esercizio rispetto al punteggio che ci avrebbe fatto qualificare, una cosa assurda. Questo gruppo meritava l’Olimpiade, i ragazzi sono stati splendidi. Ma accettiamo il verdetto e impariamo, infatti tutto questo non inficia il lavoro che è stato fatto dopo i Mondiali di Glasgow 2015, quando siamo ripartiti con i più giovani e abbiamo ricreato il settore maschile, i risultati si sono già visti e ne avremo ulteriori conferme. I prossimi mesi saranno importanti per riprendere la strada verso i l’alto. Sono sicuro che questa squadra già agli Europei di Baku dimostrerà il suo valore”.

La crescita tecnica, ovviamente, riguarda anche i singoli. “Intanto, spero tanto in una medaglia di Marco Lodadio agli anelli, se la merita e sarebbe una rivincita dopo la beffa a squadre”. Una parola anche per Giorgia Villa, che ha dimostrato grande maturità nella prova a squadre. “La caratteristica che più mi colpisce è la sua voglia di superarsi anche quando sbaglia. Questo la porterà lontano”. La crescita della Federazione è un argomento che non riguarda solo il presente e il futuro. Tecchi parte dalle fondamenta: “Stiamo celebrando i 150 anni di vita della ginnastica in Italia ed è giusto ricordare chi ha contribuito a far crescere questo sport e la Federazione, come il presidente Agabio, che mi ha preceduto. E poi c’è tanta commozione nel celebrare Bruno Grandi, che abbiamo nel cuore non solo noi italiani, ma anche i rappresentanti della ginnastica in tutto il mondo, come il presidente della Fig, Watanabe, e tutti i dirigenti mondiali. Grandi e Agabio hanno creato la base per l’attuale sviluppo della ginnastica italiana, noi dobbiamo proseguire su questa strada”.

Si parla di un progresso che deve riguardare tutti i protagonisti della ginnastica italiana. “Il nostro movimento è in evoluzione – conclude Tecchi –, con uomini, donne e ritmica che sono scuole consolidate, settori per i quali bisogna allargare sempre più il bacino di appassionati e praticanti, questo è fondamentale per il futuro. La ginnastica italiana crescerà ancora grazie allo sforzo di tutti e all’esempio che viene dai nostri 150 anni di vita. Il 23 novembre ci sarà il Grand Prix al Palalido di Milano, con esibizioni di artistica e ritmica e l’intervento di campioni stranieri, proprio per celebrare questa ricorrenza. Sarà una ulteriore occasione per rendersi conto di come la ginnastica sia stata importante nello sport e anche nella società italiana e come potrà continuare a esserlo per i prossimi 150 anni”.

Data articolo: Wed, 09 Oct 2019 15:02:44 +0200
News
Stoccarda - Fate di bronzo nel nome di Bruno Grandi. Medaglia storica e dedica alla Maschile.

La squadra italiana di ginnastica artistica femminile si è messa al collo una straordinaria medaglia di bronzo. A Stoccarda, dove è in corso la 49^ edizione dei Campionati del Mondo, qualificanti per le Olimpiadi di Tokyo, Giorgia Villa, Elisa Iorio, Asia ed Alice D’Amato (Brixia Brescia) Desiree Carofiglio (Fanfulla 1874), con la riserva Martina Maggio (Robur et Virtus), hanno riscritto la storia della specialità, scalzando dal podio niente meno che una compagine ritenuta imbattibile come la Cina. L’oro è finito al collo degli Stati Uniti. Simone Biles e compagne hanno confermato il titolo di Doha 2018, terminando la prova con 172,330 punti e precedendo, come in Qatar, le rivali russe, ancora seconde con 166.529. A meno di due punti ecco l’Italia del DTN Enrico Casella. Le Fate si sono superate rispetto alla gara di qualificazione chiudendo con 164.796, oltre mezzo punto in più rispetto alle cinesi (164,230) che non scendevano da un podio iridato da tempo immemorabile. A seguire, nell’ordine, si sono classificate, Francia (163.628), Gran Bretagna (161.495), Canada (160.563) e Olanda (159.427), tutte formazioni che sabato scorso, nella gara di ammissione, erano giunte davanti alla rappresentativa azzurra. Nell’anno del 150° di fondazione della Federazione Ginnastica d’Italia, decana delle Federazioni Sportive Italiane, arriva dunque la nona medaglia mondiale della storia dell’Artistica femminile. La seconda di squadra. Un podio di gruppo, tra le donne, mancava da 69 anni, ovvero dal bronzo di Basilea 1950 conquistato da Renata Bianchi, Licia Macchini, Laura Micheli, Anna Monlarini, Marja Nutti,Elena Santoni, Liliana Scaricabarozzi, Lilia Torriani . L’Italdonne porta a termine una gara pulita, con la sola caduta di Elisa Iorio alla trave. Apre la Villa, reginetta degli YOG di Buenos Aires e campionessa europea giovanile, lo scorso anno, a Glasgow, con un corpo libero perfettamente montato sulle note di un mash up di “Funiculì Funicolà” e il “Barbiere di Siviglia”. Ottimi gli Yurchenko con doppio avvitamento al volteggio e alla seconda rotazione il nostro quintetto era addirittura secondo. Poi una parallela asimmetrica pulita con arrivi stoppati e le travi della Villa – che questa volta non sbaglia la rondata salto raccolto avvitato – e di Asia D’Amato sono sufficienti per afferrare il gradino più basso del podio della Hanns Martin Schleyer Halle.  “Queste ragazze sono delle combattenti – ha dichiarato a caldo il Direttore Tecnico Nazionale Enrico Casella - semplicemente fantastiche. Abbiamo lottato dalla prima all’ultima rotazione. Avevo detto loro, nel riscaldamento, che questo risultato sarebbe stato possibile. Le ragazze non ci credevano. Quando ho visto che sugli spalti c’erano tante bandiere rosse bianche e blu dei tifosi degli Stati Uniti d’America, ho commentato che forse c’era troppo blu. Serviva il verde e il verde è arrivato. È stato emozionante salire sul podio e vedere sventolare il tricolore. Avrei voluto che una persona fosse presente qui, oggi, il presidente Bruno Grandi, scomparso solo qualche settimana fa. Una sua fotografia, regalatami dal suo successore a capo della FIG, Morinari Watanabe, è diventato il nostro portafortuna.” “Noi vogliamo dedicare la medaglia ai ragazzi della squadra maschile che sono rimasti di un soffio fuori dai Giochi Olimpici – ha aggiunto Asia D’Amato a nome di tutte le compagne - e ai nostri genitori, fondamentali nella vita di ogni atleta. E’ anche grazie a loro se siamo qui”. Un pensiero speciale poi è andato agli allenatori, Tiziana Di Pilato, Marco Campodonico e soprattutto Monica Bergamelli, che proprio qui a Stoccarda nell’edizione del 2007 ottenne un allora storico quarto posto di squadra insieme a Vanessa Ferrari. “Mi dispiace per il mio errore alla trave – ha raccontato una Elisa Iorio in lacrime – pensavo di aver compromesso tutto. E invece adesso andremo alle giostre dell’October Fest a festeggiare, ovviamente brindando con una gazzosa”. Soddisfattissimo anche il Presidente FGI Gherardo Tecchi, il quale ha ricevuto i complimenti del numero uno del Coni Giovanni Malagò. Ma non è finita qui perché c’è ancora la finale a 24 di giovedì 10 ottobre, con la Villa, stella di Ponte San Pietro, e la modenese Iorio - entrambe classe 2003, come le gemelline di Genova, le bionde D’Amato – che proveranno a lasciare il segno come fece la Ferrari, nello stesso impianto, dodici anni fa, conquistando un bronzo All Around individuale.

Foto Simone Ferraro / FGI

CLASSIFICA FINALE A SQUADRE GAF

Data articolo: Tue, 08 Oct 2019 18:03:03 +0200
News
Stoccarda - Beffa azzurra, 13 e a casa! Edalli a Tokyo con l'All Around. Lodadio spera negli anelli.

La squadra nazionale italiana di Ginnastica Artistica maschile manca di un soffio la qualificazione olimpica, chiudendo al tredicesimo posto nel Concorso per team. Tolte Russia (259.928), Cina (258.354) e Giappone (258.026), già ammesse dall’edizione di Doha 2018, c’erano altri nove posti utili che sono andati, nell'ordine, a Ucraina (253.528), Gran Bretagna (252.409), Svizzera (252.400), Stati Uniti (250.359), Chinese Taipei (250.093), Corea (249.651), Brasile (247.236), Spagna(246.727) e Germania (246.508). Le migliori otto si ritroveranno mercoledì 9 per il podio iridato. Gli azzurri sono i primi degli esclusi, staccati di appena 5 decimi dai padroni di casa e dall’ultimo posto utile per volare a Tokyo 2020. Malgrado il sorteggio sfavorevole che li ha costretti ad aprire le qualifiche nella prima suddivisione, al mattino del primo dei due giorni di gara, Marco Lodadio, Ludovico Edalli, Carlo Macchini, Nicolò Mozzato e Nicola Bartolini con il totale di 245.996 sono riusciti a scalare un gradino rispetto al 14° posto in Qatar e a tenere accese le speranze fino all’ultimo, precedendo paesi quotati come la Francia, l’emergente Turchia, il Canada e l’Olanda. La delegazione guidata da Pier Luigi Miranda ottiene l’ammissione a due final eight: l’all around con Edalli, 22esimo con 81.698, e Marco Lodadio, quinto agli anelli con 14.666. Il bustese, allenato da Paolo Siviero, già presente a Rio de Janeiro 2016, conquista il pass individuale nominativo con il terzo totale (81.698), dopo il filippino Yulo Carlos Edriel (82.164) e il cubano Manrique Larduet (81.898). L’ammissione attraverso in Concorso generale, limitata ad un atleta per Nazione, esclude di fatto tutti i ginnasti qualificatisi con le rispettive squadre e prevede 12 pass, più quelli eventualmente avanzati dalle finali per attrezzo. Chance ancora viva per Lodadio, seguito da Luigi Rocchini, che nella gara di sabato dovrà superare due rivali tra il turco Ibrahim Colak, leader provvisorio con 14.858, il francese Samir Ait Said, tezo con 14.700, l’olimpionico greco Eleftherios Petrounis (4° con 14.700) e l’armeno Arthur Tovmasyan (8° a 14.566). Domani si cominciano ad assegnare i titoli 2019. Tra le squadre femminili l’Italdonne, ottava nel Concorso I e con il biglietto per Tokyo in tasca, ripartirà al corpo libero con Giorgia Villa, Asia D’Amato e Desiree Carofiglio (diretta Rai Sport HD dalle 16.00 e in streaming sul canale YouTube della FGI a partire dalle 14.30). 

Foto Simone Ferraro / FGI

CLASSIFICA QUALIFICAZIONI A SQUADRE MASCHILI

CLASSIFICA QUALIFICAZIONI ALL AROUND UOMINI

CLASSIFICA QUALIFICAZIONI ANELLI

START LIST FINALE A SQUADRE FEMMINILE

 

Data articolo: Mon, 07 Oct 2019 21:21:01 +0200
Competizioni Nazionali
Fabriano - La Faber sfiora l’en plein nell’Insieme Gold. Armonia d’Abruzzo vince l’Open e il Trofeo Gotta

Ha fatto valere in maniera convincente la legge di casa la società Ginnastica Fabriano nel 2° Campionato Nazionale d’Insieme andato in scena sulla pedana del Palaguerrieri della ‘città della carta’.
Le ginnaste di Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova si sono, infatti, imposte nella categoria Allieve con 5 palle davanti all’Armonia d’Abruzzo, giunta ex equo con l’Udinese, mentre nella Giovanile con 5 cerchi hanno preceduto sul podio l’Aurora Fano e l’Eurogymnica Torino.
A vincere, invece, nell’Open 3 cerchi e 4 clavette è stata la società Armonia d’Abruzzo di Germana Germani, proprio davanti alle fabrianesi e alla Motto Viareggio.
Alla società teatina è andato anche il 30° Trofeo Andreina Sacco Gotta, istituito dal Comitato Regionale FGI Piemonte-Valle D’Aosta, seguita in classifica da Ginnastica Fabriano e Putinati Ferrara.
Alle premiazioni per la Federazione Ginnastica d’Italia ha provveduto il Vice Presidente Rosario Pitton, delegato del cav. Gherardo Tecchi impegnato a Stoccarda per i Campionati Mondiali di Artistica, dove la squadra italiana maschile è a caccia del pass olimpico per Marco Lodadio e compagni. Hanno collaborato con il prof. Pitton nella consegna di coppe e medaglie, Daniela Delle Chiaie, componente del Comitato Tecnico della FIG, Paola Porfiri, Team Manager di Ritmica, Leandro Santini della Ginnastica Fabriano, Francesco Scaloni, Assessore allo Sport dell’Amministrazione Comunale e l’ufficiale di gara internazionale Amalia Tinto per il Trofeo Gotta.
La manifestazione, ben organizzata dalla società Ginnastica Fabriano, si è conclusa con le premiazioni delle prime tre squadre classificate nella graduatoria che tiene conto del 1° e del 2° Campionato. Ha prevalso la Ginnastica Fabriano davanti a Motto Viareggio e Aurora Fano nelle Allieve, e davanti a Motto Viareggio e Ginnastica Rimini nell’Open. Nella Giovanile, invece, si è imposta l’Aurora Fano che ha preceduto sul podio Ginnastica Fabriano e Motto Viareggio.

Data articolo: Sun, 06 Oct 2019 18:00:14 +0200

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