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News n. 1
Svelato il nuovo Ducati Monster, addio al telaio a traliccio

La Ducati World Première web series è arrivata al suo quinto e ultimo episodio, la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha svelato il nuovo Monster, moto che come poche altre ha segnato la storia di Ducati. È il modello più venduto di sempre, ne sono stati prodotti più di 350.000 dalla sua presentazione.

Le novità per il brand non finiscono, dopo aver svelato Panigale e Supersport per il 2021, ecco la moto che rappresenta tutta l’essenza Ducati nella forma più compatta, essenziale e leggera possibile. La Casa ha mantenuto la ricetta originale, un motore sportivo, ma perfetto per l’uso stradale, abbinato a un telaio di derivazione Superbike. Alla base ci sono gli stessi concetti che lo legano all’indimenticabile Monster 900, la prima, vera naked sportiva, ma chiaramente tutto è stato attualizzato. La nuova moto presenta infatti una ciclistica evoluta, facile e efficace. La posizione di guida è meno caricata sui polsi, il motore offre un ottimo bilanciamento tra potenza, coppia e facilità di gestione.

I progettisti e i designer che hanno realizzato il nuovo Ducati Monster sono ripartiti da zero, tenendo ovviamente ben saldi i punti cardine attorno a cui la nuova moto doveva essere costruita. Snella e agile, il DNA è quello di ogni Monster, il linguaggio però è nuovo e moderno.

Il motore è un Testastretta 11° da 937 cc bicilindrico a L, con distribuzione desmodromica e omologato Euro 5. Rispetto al precedente 821 cresce in cilindrata, potenza, coppia e cala nel peso, per contribuire alla leggerezza della moto e offrire migliore guidabilità. Eroga la potenza di 111 CV, è efficiente e reattivo nella risposta al gas. La coppia è migliorata a tutti i regimi, le performance sono entusiasmanti.

Ogni componente è stato riprogettato e alleggerito: i cerchi perdono 1,7 kg, il forcellone si alleggerisce di 1,6 kg. Il telaietto posteriore cala di 1,9 kg grazie anche alla tecnologia GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer) con cui è stato realizzato, che ha permesso l’ottimizzazione di forme e superfici a vantaggio della leggerezza e della compattezza dimensionale. Il risparmio di peso totale in ordine di marcia è di ben 18 kg rispetto al Monster 821.

nuovo ducati monster

Fonte: Ufficio Stampa Ducati

Il telaio in allumino è un front frame, stesso concetto della Panigale V4. È molto corto e fissato direttamente alle teste. L’altezza da terra della sella del nuovo Monster è di 820 mm e, insieme ai fianchi stretti della moto, permette di mettere i piedi a terra in maniera molto agevole. La moto oggi è tecnologica, la dotazione di serie comprende ABS Cornering, Traction Control e Wheelie Control, tutti regolabili su diversi livelli di intervento. Il carattere sportivo della moto è sottolineato anche dal Launch Control che assicura partenze fulminee.

Ogni motociclista ha la possibilità di personalizzare il suo Monster come meglio crede, sono stati realizzati dei kit adesivi che esaltano le forme e celebrano la sportività Ducati. È disponibile anche un’ampia gamma di accessori Ducati Performance. Il nuovo Monster è disponibile nei colori Rosso Ducati e Dark Stealth con ruote nere, Aviator Grey con ruote Rosso GP e sarà nei concessionari da aprile 2021.

Data articolo: Thu, 03 Dec 2020 07:09:44 +0000
News n. 2
Manutenzione auto GPL: gli interventi necessari

Le auto a GPL oggi sono più diffuse rispetto al passato, questa tipologia di alimentazione permette di risparmiare sul costo del carburante. Una cosa importante da sapere però è che necessita di alcuni dettagli e delle accortezze particolari che servono a far funzionare meglio l’impianto e a mantenerlo sempre efficiente, senza che presenti alcun problema.

Sono necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che è bene conoscere, senza chiaramente dimenticare il tagliando e la revisione, a cui sono soggetti tutti i veicoli.

Manutenzione ordinaria

Nella manutenzione ordinaria dell’impianto di alimentazione GPL per auto rientra anche il tagliando, insieme alle varie procedure per cui bisogna rispettare le scadenze che sono riportate sul libretto di manutenzione del veicolo. Solitamente la manutenzione periodica deve essere fatta ogni 15.000/20.000 chilometri.

Rispetto a un’auto benzina o diesel il costo varia è può essere un po’ più alto. Ci sono infatti degli interventi dedicati esclusivamente al GPL che determinano i costi più elevati, come ad esempio la sostituzione di particolari filtri, il controllo delle valvole del motore o ancora la verifica di eventuali perdite.

Auto a GPL: la revisione

Le regole della revisione auto non cambiano, rimangono le stesse che valgono per i mezzi a benzina e diesel. Quindi la prima deve essere fatta dopo 4 anni dall’immatricolazione del veicolo e poi ogni due anni.

La sostituzione del serbatoio

La Legge italiana obbliga gli automobilisti a sostituire il serbatoio GPL dell’auto ogni 10 anni, periodo che si deve calcolare dalla data di immatricolazione, se l’impianto è presente di serie sull’auto, oppure dalla data di collaudo, se l’impianto viene installato in un secondo momento.

La revisione della testata del motore

Dopo alcuni anni di utilizzo dell’impianto, potrebbe capitare di dover fare la revisione della testata del motore, tra i vari interventi possibili. Infatti l’impianto GPL può portare un aumento dell’usura delle valvole del motore, per cui è fondamentale eseguire la manutenzione periodica.

I costi della sostituzione

Come abbiamo visto, la sostituzione dell’impianto è obbligatoria per Legge e deve essere fatta ogni 10 anni. Il costo si aggira in media sui 500 euro.

Un consiglio: sarebbe bene viaggiare periodicamente a benzina, per preservare l’auto e mantenere più efficiente il motore. Altro appunto da fare riguarda il fatto che il GPL, se mantenuto correttamente, ha diversi pregi: inquina poco e consente di circolare anche nei blocchi del traffico e di risparmiare sui costi del carburante.

Data articolo: Wed, 02 Dec 2020 17:28:06 +0000
News n. 3
Ufficiale, Mick Schumacher correrà in Formula 1 con la Haas

Mick Schumacher, 21enne figlio del sette volte campione del mondo Michael, debutterà il prossimo anno in F1 al volante della Haas. Lo ha ufficializzato la scuderia statunitense. Pilota nell’orbita della Ferrari Driver Academy, Schumi jr ha conquistato in carriera il titolo europeo in Formula 3 nel 2018 ed è a un passo dal Mondiale di F2.

Mick debutterà con la sua nuova squadra nell’ultimo fine settimana del Mondiale di Formula 1, ad Abu Dhabi: il 21enne tedesco sarà infatti al volante della VF20 nella prima sessione di prove libere e continuerà ad essere protagonista con il team statunitense anche nello Young Driver Test in programma martedì 15 dicembre sempre sulla pista di Yas Marina.

La prospettiva di essere sulla griglia di partenza della F1 il prossimo anno mi rende incredilmente felice, sono semplicemente senza parole – confessa il 21enne tedesco – Ringrazio la Haas, la Ferrari e la Ferrari Driver Academy per la fiducia riposta in me e ringrazio anche i miei genitori: so che devo loro tutto. Ho sempre creduto che avrei realizzato il mio sogno di correre in Formula Uno“.

Data articolo: Wed, 02 Dec 2020 10:15:57 +0000
News n. 4
Rally, il Mondiale fa tappa a Monza: dove vedere la gara in TV

È tutto pronto per il Rally di Monza, l’ultimo appuntamento che chiuderà il mondiale WRC del 2020. Non si terrà il classico spettacolo che ogni anno, ormai da tempo, chiude le gare del tempio della velocità. Si concluderà con la manifestazione di questo week end.

La prova in Brianza sarebbe dovuta essere dopo la tappa del Belgio, però è stata cancellata a causa dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, che in questo 2020 ha fatto slittare (o “saltare” del tutto) moltissimi appuntamenti fissi e noti da anni, sia nel mondo dello sport, che dello spettacolo e della musica.

Il Rally di Monza 2020 sarà unico e particolare, il motivo? Questa volta non si svolgerà soltanto all’interno del prestigioso autodromo, nella giornata di sabato infatti verranno toccate anche delle frazioni che si trovano nella provincia di Bergamo. Per quanto riguarda la classifica, il gallese Elfyn Evans è in testa con 111 punti. Il pilota Toyota invece arriva in Lombardia con 14 lunghezze sul transalpino Sébastien Ogier (Toyota) e 24 sul belga Thierry Neuville (Hyundai).

La corsa si svolgerà a porte chiuse per i soliti motivi di sicurezza a cui ormai quest’anno siamo abituati, ma ovviamente per tutti gli appassionati è garantita la copertura televisiva da parte della RAI. Verranno diffuse sei prove su RAI Sport + HD, tra l’altro cinque saranno disponibili in diretta. Sul sito del WRC, come sempre (a pagamento), si può vedere la diretta di tutte le prove, serve avere l’abbonamento.

L’ACI Rally Monza si svolgerà dal 3 al 6 dicembre 2020 e, come abbiamo detto, si tratta dell’ultimo appuntamento del FIA World Rally Championship, all’Autodromo Nazionale Monza. Oltre all’accordo con RAI per la messa in onda in diretta su RAI Sport di ben sei prove cronometrate, verranno diffuse in TV anche tre trasmissioni per ogni chiusura di giornata venerdì, sabato e domenica. Non mancheranno ovviamente gli interventi di aggiornamento attraverso i TG Sport delle varie reti RAI.

Rally Monza 2020, il programma di RAI Sport + HD

Giovedì 3 dicembre

Venerdì dicembre

Sabato 5 dicembre

Domenica 6 dicembre

Ore 15.00 (differita) – PS16 Power Stage

Il Rally di Monza sarà disponibile in diretta su RAI Sport + HD.

Data articolo: Wed, 02 Dec 2020 09:28:43 +0000
News n. 5
È una delle auto più pericolose di sempre: zero sicurezza

È noto ormai da anni, ma forse non tutti lo sanno. Le notizie che riguardano quella che viene considerata una delle auto più pericolose al mondo infatti risalgono al lontano 2010, grazie ai test che erano stati effettuati dalla LatinNCAP, ente la cui fondazione fu annunciata proprio in quel periodo.

Si tratta della filiale dell’EuroNCAP che invece tutti conosciamo (abbiamo parlato spesso dei test effettuati sulle auto, che riguardano la sicurezza e la protezione degli occupanti adulti e dei bimbi a bordo). LatinNCAP sottopone ai crash test i modelli di vetture più popolari per quanto riguarda il mercato auto latino-americano. La notizia che “sconvolse” ai tempi del crash test della Geely CK1 fu che la berlina cinese ottenne un punteggio pessimo. Nemmeno una stella, quindi zero punti, per quanto riguarda la protezione degli occupanti adulti.

Era stato dimostrato infatti che l’impatto ai canonici 64 km/h di velocità, visa anche la totale assenza degli airbag frontali, comportava un rischio altissimo per i passeggeri seduti sui sedili anteriori, che poteva rivelarsi anche letale per gli stessi. Purtroppo i modelli Geely (che oggi invece sono decisamente migliorati, ricchi di tecnologie di ultima generazione) sono noti per i loro pessimi risultati nei crash test, basta ricordare che già nel 2008 la Zi You Jian ottenne il pesantissimo punteggio identico di zero stelle nell’impatto frontale ai 64 km/h.

Per questo su tutte le riviste, come ad esempio Auto Express, ai tempi fu scritto proprio che la Geely CK1 era “l’auto più pericolosa al mondo”, un titolo terribile accompagnato da delle foto agghiaccianti. La marca cinese centrò quindi il punto più basso in un crash test, durante le verifiche fatte in Brasile, dove venivano effettuate queste prove con il regolamento Latino Americano NCAP. Il risultato fu pari a zero stelle, record negativo.

C’è da dire che la storia della sicurezza in auto non ha visto solo successi negli anni, anzi spesso progettisti e produttori hanno dovuto fare numerose prove e compiere tanti errori prima di arrivare a un modello che preservasse la salute dei passeggeri e del conducente. Oggi siamo abituati a vedere vetture veloci e sicure, dotate di tutti i confort, ma il tema della sicurezza ha fatto davvero dei passi da gigante. Fino a circa 30-40 anni fa viaggiare in macchina poteva essere molto rischioso.

Oltre alla Geely, ci sono anche altre vetture catalogate come le più pericolose. Parliamo ad esempio della DeLorean DMC-12, la mitica auto di Ritorno Al Futuro: in caso di incidente sarebbe stato davvero molto difficile uscire dalle lamiere. Ford Mustang invece rientra in questa statistica solo per via di tantissime collisioni mortali in cui si è distinta per la scarsa sicurezza. Lo stesso per la Chevy Colorado. Hyundai Pony, vettura di scarsissimo successo in Italia, fa parte delle auto più pericolose perché non aveva capacità di sopravviveza agli incidenti, realizzata con materiale a basso costo.

Data articolo: Wed, 02 Dec 2020 09:18:01 +0000
News n. 6
SEAT Tarraco, via alla produzione del SUV in versione elettrificata

La gamma di veicoli elettrificati SEAT si amplia con il nuovo SUV Tarraco e-HYBRID, la versione ibrida plug-in in grado di erogare la potenza totale di 245 cavalli. Si tratta in effetti della Tarraco più potente mai prodotta fino ad ora, uno straordinario traguardo.

Grandioso anche il dato sull’autonomia di questo modello in modalità completamente elettrica, riesce a percorrere infatti 49 km, grazie alla batteria agli ioni di litio da 12,8 kWh. In caso di utilizzo combinato di motore elettrico e a benzina, SEAT Tarraco e-HYBRID può percorrere fino a 730 km in tutto. Dopo l’arrivo delle due versioni elettrificate SEAT Mii Electric (la prima city car a zero emissioni della Casa) e SEAT Leon e-HYBRID, tanto amate sul mercato, oggi è la volta di Tarraco ibrida plug-in, portando prestazioni ed efficienza dell’elettrificazione anche all’interno della gamma dei SUV della Casa di Barcellona.

È lo stesso Wayne Griffiths, Presidente SEAT, a dichiarare: “SEAT continua la sua offensiva elettrica adeguando l’offerta nell’ottica di un futuro più sostenibile, con l’introduzione del suo terzo modello elettrico: SEAT Tarraco e-HYBRID. L’elettrificazione del nostro SUV di grandi dimensioni porta la trazione ibrida plug-in in un nuovo segmento, dimostrando il nostro impegno per questa tecnologia e avvicinandoci all’obiettivo di rendere accessibili a tutti le auto elettriche”.

seat tarraco ibrido plug-in

Fonte: Ufficio Stampa SEAT

Il sistema ibrido plug-in di SEAT Tarraco e-HYBRID (definito il SUV versatile per tutti) abbina un motore benzina 1.4 TSI da 150 CV, un motore elettrico da 115 CV, un pacco batterie agli ioni di litio da 12,8 kWh e un cambio DSG con doppia frizione a sei rapporti, con un output complessivo di 245 CV di potenza e 400 Nm di coppia. Il SUV si avvia sempre in modalità elettrica, a patto che la batteria sia sufficientemente carica.

Oltre alle diverse modalità ibride plug-in (e-Mode, Automatic Hybrid o Manual Hybrid), accessibili e configurabili grazie all’infotainment, SEAT Tarraco e-HYBRID dispone dei due pulsanti e-Mode e s-Boost, accanto al pomello della leva del cambio. L’e-Mode agevola l’accesso alle aree urbane, sfruttando solo l’energia elettrica a emissioni zero, l’s-Boost, invece, offre un’esperienza di guida più scattante e prestazioni più elevate. Le emissioni di CO2 sono comprese tra 37 e 46,4 g/km, con un consumo di 1,6 – 2,0 litri ogni 100 km in base al ciclo di prova ufficiale WLTP.

Per quanto riguarda la ricarica, un ciclo completo avviene in 3 ore e mezza con un caricabatteria da 3,6 kW (Wallbox) e poco meno di 5 ore con un caricabatteria da 2,3 kW. SEAT Tarraco e-HYBRID è completamente connessa, grazie alla connettività in car e out car. Il nuovo SUV ibrido sarà disponibile nella versione a 5 posti e in abbinamento agli allestimenti top di gamma FR ed Xcellence. Progettata e sviluppata a Barcellona, presso la sede di Martorell, SEAT Tarraco e-HYBRID entra in produzione questa settimana, a Wolfsburg.

Data articolo: Wed, 02 Dec 2020 06:34:17 +0000
News n. 7
Il camion elettrico di Tesla avrà 1000 km di autonomia

Ne abbiamo tanto parlato negli anni scorsi, Tesla Semi è il nuovo camion elettrico della Casa di Palo Alto. Oggi Elon Musk rilascia delle novità che riguardano proprio il programma di sviluppo del suo grande mezzo a zero emissioni.

Il CEO vuole infatti lanciare sul mercato al meglio l’innovativo autoarticolato elettrico realizzato dalla nota Casa automobilistica californiana. La notizia “bomba” c’è, ed è che il veicolo molto probabilmente sarà in grado di garantire un’autonomia massima di 1000 chilometri per ogni singola carica. Tesla Semi è il camion elettrico con cui Elon Musk vorrebbe realmente rivoluzionare il mondo dei trasporti.

Il risultato incredibile della batteria sarà possibile usando proprio quelle tecnologie innovative di cui Elon Musk ha tanto parlato durante il Battery Day. È un’informazione molto interessante sicuramente anche per le varie realtà che stanno aspettando il lancio dei camion elettrici di Tesla. Il CEO di Tesla vuole puntare in alto e avere maggiori sicurezze grazie agli ultimi prototipi che oggi sono sottoposti a test.

Musk dichiara: “Ottenere un range di 500 km è abbastanza facile, soprattutto per quanto riguarda un camion che trasporta un carico da 40 tonnellate. Per il trasporto a lunghe percorrenze, si può portare l’autonomia fino a, crediamo, 800 km, e siamo sulla strada del camion pesante da 1000 chilometri di range”.

I livelli di percorrenza si riferiscono al camion elettrico a pieno carico, il Tesla Semi infatti dovrebbe offrire la stessa flessibilità d’uso di un classico modello diesel. Per un veicolo pesante la capacità di carico è un dato fondamentale, perché può fare la differenza tra ottenere un guadagno o no. Secondo quanto Elon Musk stesso ha annunciato, il nuovo Tesla Semi inizialmente potrebbe dover rinunciare a una tonnellata di carico rispetto a un modello tradizionale.

L’autonomia del camion elettrico, grazie alle grandi novità annunciate dal CEO per quanto riguarda le batterie inedite del brand, dovrebbe fare un salto avanti molto importante. Secondo Elon Musk infatti l’autonomia di 1000 chilometri sarebbe possibile usando celle con una densità pari circa 300 Wh/kg. Essendo un mezzo elettrico, Semi ha bisogno di pacchi batterie enormi per poter ottenere un’autonomia di 1000 chilometri, per questo ci sono dei dubbi che riguardano il profilo economico di questa operazione e i profitti.

Anche se Elon Musk assicura che si possa trasportare lo stesso carico di un veicolo diesel: “Noi crediamo ci possa essere la penalità di una tonnellata. Forse. A questo punto crediamo di poter ottenere una riduzione del carico inferiore alla tonnellata, e nel lungo termine arriveremo all’assenza di penalità per i camion elettrici”.

Data articolo: Tue, 01 Dec 2020 12:56:09 +0000
News n. 8
Nuova Hyundai Tucson, design e tecnologia senza precedenti

SangYup Lee, Head of Hyundai Global Design e Senior Vice President di Hyundai, ha presentato la Nuova Tucson, il SUV Hyundai che debutterà sul mercato nelle prossime settimane, la quarta generazione del modello best seller del brand.

Si tratta dell’auto che dal suo lancio nel 2004 è stata venduta in più di 7 milioni di unità a livello mondiale e che oggi sfoggia un nuovo look proiettato al futuro e robusto, che segue la nuova identità di design ‘Sensuous Sportiness’ del brand. In qualità di Head of Hyundai Global Design Center e Senior Vice President di Hyundai Motor Company, SangYup Lee è responsabile delle strategie di design del brand e della direzione nelle divisioni esterni, interni, colori e materiali.

Gli ultimi modelli Hyundai sono stati sviluppati seguendo l’identità stilistica ‘Sensuous Sportiness’ del brand. SangYup Lee dichiara: “Attualmente stiamo intraprendendo un emozionante percorso per il quale stiamo rivisitando il design di molti dei nostri modelli seguendo la nostra identità stilistica, chiamata ‘Sensuous Sportiness’. Quest’ultima è caratterizzata dall’armonia di quattro elementi fondamentali: proporzioni, architettura, stile e tecnologia. Il nostro obiettivo è quello di elevare il valore emozionale dei nostri prodotti attraverso un design innovativo”.

hyundai tucson

Fonte: Ufficio Stampa Hyundai

Secondo SangYup Lee Nuova Tucson è un pioniere, non solo per Hyundai, ma per tutti i SUV del segmento C, poiché offre un’esperienza di design avanzata in combinazione a una tecnologia all’avanguardia, entrambi mancanti in questa categoria. Tutto ciò rende Tucson un trendsetter e non un seguace. Siamo convinti che la sua originalità senza precedenti offra un valore stilistico unico e speciale al mercato C-SUV.

Nuova Tucson per Hyundai rappresenta un’importante pietra miliare nella storia del design del marchio, fungendo da punto di riferimento per tutti i modelli futuri. Sottolinea la nostra visione su come le automobili di oggi debbano essere progettate e vissute: non come dei concept, ma bensì come dei veicoli di produzione. Rappresenta una rivoluzione per il design di Hyundai, e reinventa l’immagine delle auto familiari.

Sul frontale sono state implementate le Parametric Jewel Hidden Lights, un’innovazione di design che incorpora la tecnologia all’avanguardia per le luci all’interno della calandra parametrica di Tucson con un motivo che ricorda i gioielli. Vediamo infine cosa ha detto SangYup Lee sui principali elementi del design interno di Nuova Tucson: “Poiché molto spesso il traffico rappresenta una fonte di stress per i guidatori, abbiamo cercato di progettare l’ambiente interno per massimizzare il comfort e il relax. Per lo sviluppo del design interno abbiamo preso ispirazione dal senso di serenità trasmesso dallo scorrere di grandi cascate”.

Lo spazio interno è il luogo in cui l’utente può interagire con estrema naturalezza con gli spazi e la tecnologia futuristica. È un’ambiente molto speciale. Hyundai ha creato una vista innovativa e confortevole dal sedile del conducente, applicando una pellicola antiriflesso che impedisce allo schermo di essere specchiato sul parabrezza di notte. Nuova Tucson (abbiamo visto di recente le prime immagini) è la quarta generazione del modello best-seller di Hyundai ed è anche il primo SUV Hyundai a essere sviluppato secondo la nuova identità stilistica ‘Sensuous Sportiness’ del brand. L’auto offre la più elettrificata gamma di motorizzazioni, con la versione full hybrid, plug-in hybrid, e mild-hybrid a 48 volt abbinata a propulsori benzina e diesel.

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Fonte: Ufficio Stampa Hyundai

Data articolo: Tue, 01 Dec 2020 11:10:43 +0000
News n. 9
Colori e significati delle spie della macchina

Le spie del motore rosse e gialle sono utili per conoscere una serie di informazioni sul veicolo, come un’anomalia degli airbag o un problema al circuito dei freni. Questi avvisi luminosi consentono di guidare in modo più sicuro, mantenendo sempre il massimo controllo della vettura, inoltre permettono di ricevere segnalazioni essenziali sul funzionamento di tutti i sistemi della macchina. Vediamo nel dettaglio quali sono i colori delle spie della macchina e cosa significano.

Il significato delle spie del motore

Le spie motore sono suddivise in vari colori, ad ogni modo quelle che avvertono di malfunzionamenti e situazioni di pericolo sono soltanto quelle gialle e rosse. Le spie verdi infatti indicano che una determinata funzionalità dell’auto è attiva, quindi non bisogna preoccuparsi poiché mostrano appena che è stata abilitato un sistema del veicolo, mentre le spie motore blu avvisano dell’azionamento degli abbaglianti.

Spie motore gialle

Le spie gialle del motore o arancioni rappresentano degli avvertimenti, segnalando che qualcosa non funziona come dovrebbe e bisogna dunque verificare, come il basso livello del carburante. Di norma, al momento dell’accensione della macchina si attivano oppure lampeggiano, dopodiché devono spegnersi entro pochi secondi altrimenti vuole dire che è presente un’anomalia da controllare. Ecco quali sono e cosa significano.

Avaria del motore

La spia di avaria del motore avvisa di problemi al propulsore. Se fissa può indicare un malfunzionamento al sistema di iniezione o al catalizzatore, altrimenti se lampeggiante un difetto al meccanismo di accensione del veicolo. In questi casi è opportuno fermarsi il prima possibile, per far ispezionare l’auto da un meccanico, poiché il danno potrebbe essere grave e causare conseguenze serie.

Preriscaldamento candelette

Sulle auto diesel sono presenti le candelette per il preriscaldamento del motore, tuttavia la spia che le rappresenta dovrebbe disattivarsi entro pochi minuti dopo l’accensione della vettura. Se la spia accensione motore diesel non si spegne è importante prenotare un controllo in officina, in quanto un guasto alle candelette comporta una serie di inefficienze, come un aumento dei consumi e una riduzione delle prestazioni.

ABS

L’ABS è un sistema di sicurezza obbligatorio e indispensabile, poiché in caso di frenata di emergenza evita il bloccaggio delle ruote, permettendo di arrestare in modo sicuro il veicolo e riducendo il rischio di sbandate. Le la spia gialla dell’ABS rimane accesa non bisogna entrare in panico, infatti segnala un problema al sistema antibloccaggio, tuttavia basta guidare con prudenza e far vedere l’auto da un professionista.

Spia di allarme e manutenzione

La spia gialla del motore con l’immagine che rappresenta una chiave inglese indica la necessità di effettuare un intervento di manutenzione. A seconda delle situazioni, questo segnale può avvisare della presenza di un malfunzionamento di carattere generale, oppure che è arrivato il momento di effettuare il controllo programmato. In questi casi bisogna contattare l’officina e pianificare il tagliando, tuttavia è meglio affrettarsi in quanto potrebbero esserci difetti anche gravi alle parti elettriche o alla centralina.

Controllo di stabilità

Il sistema di controllo della stabilità è un dispositivo fondamentale, infatti aiuta a gestire l’auto in condizioni complesse, risultando essenziale per evitare di superare i limiti di aderenza del veicolo. Se la spia del controllo di stabilità rimane accesa significa che è entrato in funzione, perciò è consigliabile rivolgersi a un tecnico qualificato per far ispezionare il sistema e capire qual è il problema dell’anomalia.

Pioggia e luci

Alcune auto sono tecnologicamente avanzate, offrendo sistemi innovativi come il sensore crepuscolare che in caso di buio accende automaticamente i fari della macchina, oppure in presenza di pioggia aziona i tergicristalli. Se la spia di pioggia e luci rimane accesa avvisa di anomalie a questi sistemi, tuttavia nel frattempo è possibile attivare fari e tergicristalli in modo manuale.

Filtro carburante

Una spia motore da non sottovalutare è quella del filtro del carburante, una segnalazione che può causare la presenza di acqua nel combustibile. Il filtro, infatti, serve per eliminare l’acqua dal carburante, facendo in modo che non arrivi fino al motore, tuttavia malfunzionamenti e avarie possono richiedere un intervento manuale per rimettere in funzione il dispositivo.

Modalità ECO

Quando si attiva la modalità ECO è possibile ottimizzare i consumi, con un setup del motore che adegua le prestazioni per una guida più ecologica. Il funzionamento del sistema viene avvisato con una spia verde, ma se diventa gialla e fissa significa che il dispositivo non funziona e deve essere controllato da un meccanico.

Intasamento filtro antiparticolato

Il filtro antiparticolato è essenziale per garantire emissioni ridotte nelle auto diesel, aiutando a trattenere una parte delle particelle e rendendo i veicoli a gasolio meno inquinanti. La spia gialla del filtro antiparticolato accesa indica un problema, ad esempio la necessità di pulire il dispositivo o cambiarlo.

Pastiglie freni usurate

Non tutte le auto dispongono della spia di usura delle pastiglie dei freni, ad ogni modo quando presente permette di essere avvisati in caso di consumo eccessivo con un’apposita spia gialla fissa. La cosa da fare è prenotare un intervento in officina, per far cambiare le pastiglie dei freni da un tecnico.

Guasto luci di stop

Le luci di stop sono fondamentali per avvisare i veicoli che precedono che stiamo frenando, in questo modo possono ridurre la velocità e prestare attenzione. In alcuni modelli di auto c’è una spia che avverte di un guasto alle luci di stop, perciò è necessario recarsi immediatamente in officina ed essere prudenti evitando frenate forti e improvvise.

Pressione dei pneumatici

Tra le spie motore più innovative c’è quella che avvisa sulla bassa pressione dei pneumatici, un’anomalia che richiede il controllo delle gomme per capire se sono solo sgonfie oppure bucate. In alcuni casi potrebbe manifestarsi un difetto del sensore, quindi bisogna sostituirlo o resettare la centralina.

Servosterzo

Le auto moderne sono dotate di servosterzo elettrici, sistemi che rendono il volante leggero e facile da manovrare. A volte si accende la luce con l’immagine dello sterzo oppure con la scritta EPS, in entrambi i casi segnala un’avaria del dispositivo e la necessità di fare attenzione, guidando con cautela poiché il volante potrebbe diventare improvvisamente duro.

Rilevamento della corsia di marcia

Tra gli ADAS più utili c’è il Lane Departure Warning, un sistema che avverte in caso di superamento della corsia di marcia, ad esempio per un colpo di sonno o una perdita di attenzione sulla strada. Se la spia è verde il dispositivo funziona senza problemi, mentre se la luce è gialla è probabile che sia in avaria e vada fatto controllare da un esperto.

Filtro dell’aria

I motori utilizzano una certa quantità d’aria per funzionare, tuttavia è fondamentale evitare che detriti e particelle entrino nel propulsore in quanto potrebbero causare danneggiamenti molto seri. Se la spia della macchina si attiva significa che il filtro dell’aria va cambiato, programmandone la sostituzione quando possibile senza particolare urgenza.

Spie gialle non gravi

Alcune spie della macchina di colore giallo non segnalano una situazione grave, ma avvertono appena del funzionamento di un sistema o di una condizione del veicolo. Si tratta ad esempio della spia dell’airbag lato passeggero disattivato, della riserva del carburante, dell’accensione dei fendinebbia posteriori, del liquido dei tergicristalli insufficiente, dell’attivazione del sistema di assistenza della frenata in discesa, dello sbrinamento del lunotto o del parabrezza appannato.

Spie motore rosse

Le spie rosse sono quelle più importanti, poiché si attivano in presenza di problemi gravi all’auto, oppure richiedono di prestare attenzione ad alcune situazioni (il freno a mano inserito). Perciò è necessario non trascurarle, se necessario fermandosi appena possibile per far controllare il veicolo.

Temperatura liquido di raffreddamento

Di norma, la spia motore rossa del liquido di raffreddamento si attiva al momento dell’accensione della macchina, per poi spegnersi dopo alcuni istanti. In caso contrario informa che il livello del fluido è insufficiente, quindi è necessario fermarsi in sicurezza alla prima occasione e controllare.

Pressione olio motore

La spia dell’olio motore accesa indica un problema al livello del lubrificante, dunque è fondamentale arrestare il veicolo e controllare l’olio. Se insufficiente le cause potrebbero essere naturali, quindi un normale consumo che richiede appena un rabbocco, oppure una perdita d’olio. Se il livello è al di sotto al minimo non bisogna proseguire la marcia, altrimenti si rischia di inchiodare il motore, perciò non resta che chiamare il soccorso stradale.

Batteria

Se nel quadro degli strumenti compare la spia rossa della batteria, che in condizioni normali dovrebbe accendersi e spegnersi in pochi secondi, significa che la carica è bassa o troppo alta. Nel primo caso basta comprare una nuova batteria e sostituire quella esaurita, nel secondo bisogna far controllare l’impianto elettrico ad un tecnico. Altrimenti potrebbe anche esserci un guasto all’alternatore, un cavetto scollegato oppure un filo rovinato o usurato.

Impianto frenante

Alcune automobili hanno la stessa spia per controllare l’inserimento del freno di stazionamento e l’impianto frenante, altri veicoli invece dispongono di due segnalatori separati. Ad ogni modo, se la spia rossa dei freni rimane accesa bisogna prima di tutto verificare il freno a mano, quindi se è stato tolto e la luce è ancora presente è necessario far ispezionare il sistema frenante presso un’officina specializzata.

Chiave di accensione

Su alcuni modelli di auto esiste una spia rossa la quale se accesa segnala anomalie al sistema di accensione, ad esempio perché la centralina non riconosce il codice della chiave. Il difetto potrebbe essere provocato da un difetto del transponder oppure da un contatto elettrico, perciò non resta che tentare con il procedimento di avviamento di emergenza o far ricodificare la chiave.

Distanza di sicurezza

Le macchine dotate di sistema di controllo automatico della velocità, oppure del dispositivo anticollisione, hanno di sensori che rilevano la presenza di ostacoli in avvicinamento. Se la spia della distanza di sicurezza si accende bisogna prestare attenzione, se necessario aumentando i metri che separano dal veicolo davanti, tuttavia potrebbe anche esserci un’avaria al sistema, quindi se la spia si attiva senza motivo o rimane accesa meglio far verificare l’auto a un tecnico.

Avaria cambio automatico

I veicoli con cambio automatico richiedono cure particolari, infatti in caso di malfunzionamenti alla trasmissione l’auto diventa praticamente ingovernabile. In presenza della spia di avaria del cambio automatico è necessario recarsi subito da un meccanico, affinché degli esperti possano controllare la trasmissione e verificare la causa del difetto.

Spia airbag

Alcune spie della macchina sono riservate agli airbag, infatti quando mettiamo in moto il veicolo si dovrebbero accendere e spegnere dopo pochi istanti. In caso contrario, se rimangono accese vuol dire che è presente un’anomalia agli airbag, dunque è essenziale recarsi subito presso un’officina meccanica convenzionata con la casa automobilistica.

Convertitore catalitico

Il convertitore catalitico è un dispositivo che monitora i fumi di scarico, verificando che l’auto sia sempre efficiente e segnalando eventuali anomalie. Qualora la spia rossa dovesse rimanere accesa significa che il sistema non funziona correttamente richiedendo la sostituzione, in alternativa potrebbe essere un errore dovuto a un’avaria dei sensori di ossigeno.

Avvertimento delle sospensioni pneumatiche

La spia motore delle sospensioni pneumatiche avverte in merito a malfunzionamenti del sistema, una condizione rilevata dal computer di bordo che provvede a informare il conducente. È indispensabile far analizzare il veicolo, poiché la causa potrebbe essere una perdita di pressione oppure una lettura sbagliata dell’altezza da terra.

Spie rosse non gravi

Non tutte le spie motore rosse indicano un problema grave, infatti alcune segnalano appena una situazione che richiede l’attenzione del conducente. Si tratta ad esempio della spia delle cinture di sicurezza, delle portiere aperte, del freno a mano inserito oppure delle quattro frecce.

Data articolo: Tue, 01 Dec 2020 09:38:26 +0000
News n. 10
Non trova parcheggio ed entra con la Fiat Panda in ospedale

Quello che vi stiamo per raccontare è davvero memorabile, una situazione che ha dell’incredibile, eppure è quello che è successo davvero nei giorni scorsi presso l’Ospedale della città di Livorno, in Toscana. Un gesto senza dubbio folle.

Fermo restando che, è vero, e chiunque di noi sia andato almeno una volta nella vita in un ospedale lo sa, il problema del parcheggio sempre pieno è rilevante. Si gira per istanti interminabili alla ricerca di un posto, provando anche a seguire le persone a piedi, per accaparrarsi subito il posto, qualora se ne stiano andando. Quello che ha fatto quest’uomo è davvero troppo. Lui è praticamente partito ben convinto e deciso a bordo del suo vecchio Pandino e ha parcheggiato nei corridoi del Pronto Soccorso della sua città.

panda ospedale

Fonte: Facebook

Non ci credete? Le foto forniscono la prova, purtroppo è successo davvero. E dimostrano ancora una volta che la vecchia e tanto amata Fiat Panda (sempre in vetta alle classifiche delle auto più vendute in Italia) può andare dappertutto (cerchiamo di sdrammatizzare il grave fatto). L’uomo si è semplicemente giustificato dicendo che doveva andare al Pronto Soccorso e non c’era parcheggio; per questo motivo ha deciso di sfrecciare con la sua piccola utilitaria datata, entrando nell’area dell’ospedale dedicata al passaggio delle ambulanze.

Non vogliamo immaginare le facce dei presenti, gli sguardi attoniti di fronte a una scena del genere che, per fortuna, non capita di vedere tutti i giorni. L’uomo al volante del vecchio Pandino ha vissuto il suo gesto con estrema naturalezza. Infatti ha parcheggiato appunto la sua auto praticamente dentro il Pronto Soccorso, poi è tornato e si è allontanato indisturbato, neanche le guardie giurate dell’ospedale infatti sono riuscite a fermarlo.

Chiaro che si tratta di un episodio che possiamo dichiarare veramente folle, eppure al signore alla guida probabilmente non è parso tale. Non è la prima volta che ci ritroviamo a raccontare situazioni di “follia”, come chi decide di percorrere strade in contromano, non curandosi delle vetture che sfrecciano in direzione opposta, e molto altro ancora. State attenti nel caso in cui dobbiate recarvi per una visita in ospedale e… non prendete esempio dallo stravagante livornese!

Data articolo: Tue, 01 Dec 2020 08:28:44 +0000

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